Se si pensa alla natura toscana, vengono subito in mente le dolci colline coperte di vigneti, i casali e i cipressi, che poi non è natura ma paesaggio modificato dall’uomo a suo vantaggio. Tuttavia, molti sono ancora i luoghi dove l’ambiente naturale è ancora intatto o quasi. La Toscana infatti primeggia in Italia per numero di parchi, riserve, orti botanici, oasi faunistiche e aree protette che contengono e preservano una varietà invidiabile di flora e fauna.

Riserve Naturali in Toscana

Foreste, rupi, orridi, lagune, dune, monti, macchie, crete, balze e isole sono altri scenari appartenenti al paesaggio toscano e attenta è la tutela per proteggerli. Tutte zone dove si può ancora trovare tanto l’aquila reale quanto i fenicotteri, tanto l’abete quanto la sughera, tanto il lupo quanto i delfini, le stelle marine, i cinghiali, ecc…

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Le aree protette corrispondono a oltre il 10% della regione. Ne fanno parte 3 parchi nazionali, 3 parchi regionali, 3 parchi provinciali, 35 riserve naturali statali, 46 riserve naturali provinciali e 59 aree naturali protette di interesse locale. Tra queste primeggiano le tre aree protette di interesse nazionale – Parco delle  Foreste Casentinesi Monte Falterona Campigna (che comprende la sorgente dell’Arno), Parco dell’Arcipelago ToscanoParco dell’Appennino Tosco Emiliano – e altrettante di interesse regionale –  Parco delle Alpi Apuane (con le cave di marmo di Carrara, Parco della MaremmaParco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli .

Qui di seguito i principali parchi e riserve della Toscana.

Consigli utili per le visite

Alcune regole per vivere la montagna o campagna in sicurezza

– Munitevi sempre di una buona carta e di una bussola

– Si consiglia di farsi accompagnare da una guida escursionistica del luogo

– Informatevi sempre localmente sullo stato del sentiero che intendete percorrere

– Non abbandonate mai il sentiero segnato

– Se si perdono i segni (generalmente bianco-rossi a cura del C.A.I.) non proseguite, ma tornate a ritrovare l’ultimo segno

– Non andate mai da soli

– Lasciate sempre detto a qualcuno il percorso che intendete effettuare

– In caso di necessità chiamate pure il 118, ma tenete presente che se non è vera emergenza distogliete gli operatori da altri interventi

– Non partite mai senza acqua nello zaino e senza un abbigliamento adeguato

– Prevedete il rientro sempre qualche ora prima del tramonto

Informazioni:

CAI – Club Alpino Italiano
Tel.+39 055 6120467
www.caifirenze.it
[email protected]

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AREE PROTETTE INTERNAZIONALI

Santuario dei Cetacei

Riserva marina

PARCHI

PARCHI NAZIONALI IN TOSCANA

Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

Riserva naturale

Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Riserva naturale

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona Campigna

Parco nazionale con riserve naturali e complessi religiosi

PARCHI REGIONALI IN TOSCANA

Parco Regionale della Maremma

Riserva naturale

Parco Regionale delle Alpi Apuane

Riserva naturale

Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli

Riserva naturale e lago

PARCHI PROVINCIALI IN TOSCANA

Parco dei Monti Livornesi

Riserva naturale

RISERVE

RISERVE NATURALI REGIONALI IN TOSCANA

orbetello2Laguna di Orbetello

Padule di Fucecchio

Riserva naturale umida

Riserva Naturale Regionale Diaccia Botrona

Riserva naturale con ambiente palustre

Riserva naturale della Laguna di Orbetello

Riserva naturale e Oasi WWF

Riserva Naturale Regionale Sasso di Simone

Riserva naturale con formazioni calcaree particolari

Riserva naturale Valle dell’Inferno Bandella e Ponte Buriano Penna

Riserva naturale in zona umida

Riserva Naturale Acquerino-Cantagallo

Riserva naturale – Cantagallo (PO)

Riserva Naturale della Laguna di Orbetello

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Zona: Maremma
Comune: Orbetello (GR) – località Gianella
Tipo: area natura protetta
Centro visite: Casale Gianella

È una striscia sabbiosa lunga 8 chilometri che collega il Monte Argentario alla terraferma, in prossimità dell’abitato di Albinia. La vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea, con abbondanza di cespugli. La fauna più comune è costituita da uccelli rapaci, gufi, istrici, volpi, gabbiani. Nella parte settentrionale della riserva è ubicato il Casale della Giannella, gestito dal WWF Italia per fini nauralistici, didattici e di studio dell’ambiente. All’interno ha sede il Centro di educazione ambientale “Aurelio Peccei”.

riserva laguna orbetelloAll’interno della Riserva sono stati organizzati tre diversi itinerari:

1 – sentiero ornitologico, dedicato esclusivamente alla fauna avicola, con un percorso completato da nove punti per l’osservazione

2 – sentiero del Bosco di Patanella, percorso botanico con punti per l’osservazione di esemplari arborei di leccio, sughero, pino d’aleppo e orchidee.

3 – sentiero escursionistico, il più lungo, che attraversa vari ambienti (tra cui un orto botanico), incluso il cosiddetto “giardino delle farfalle”

Il centro visite, gestito dall’organizzazione WWF Italia, è situato all’interno del Casale della Giannella. Il centro fornisce materiale didattico sulla riserva ed organizza esposizioni tematiche.


oasi laguna orbetelloOasi della Laguna di Orbetello

Tipo: area natura protetta con laguna, spiagge e dune

L’Oasi è stata istituita nel 1971 per tutelare una zona umida, la cui importanza è stata riconosciuta dalla convenzione internazionale di Ramsar: infatti include la Laguna di Orbetello interna più ampia di tutto il Mar Tirreno. La terraferma comprende un tratto del Tombolo della Giannella, comprensivo di spiagge e dune con vegetazione tipica della costa, la Riserva Naturale Laguna di Orbetello di Ponente e la Riserva Naturale di Protezione Duna Feniglia. Tutta la zona è un’area dove svernano e nidificano oltre 250 specie di uccelli migratori e la variegata fauna è anche costituita da specie rare come le anguille di mare ed i fenicotteri.


riserva duna fenigliaRiserva Naturale di Protezione Duna Feniglia

Comune: Orbetello (GR) – località Feniglia
Tipo: area naturale protetta

La Riserva è una stretta duna sabbiosa lunga circa 6 chilometri e con un’area di 600 ettari. Collega la località di Porto Ercole, ai piedi del Monte Argentario, con la località di Ansedonia. Conserva intatto l’ecosistema del tombolo (un tipo di bosco costiero ricco di vegetazione mediterranea) che ricopre tutta la striscia di terra tra l’Argentario e la terraferma, sia sul lato rivolto verso la laguna che su quello verso il Mar Tirreno. Diffusissimi gli alberi di pino e le latifoglie. All’interno vivono, in assoluta libertà, numerosi cinghiali, daini, volpi, tassi, faine, puzzole, donnole. Vari percorsi, adeguatamente segnalati, consentono di effettuare la visita sia a piedi che in bicicletta. Inoltre un percorso fitness ed uno con diversi punti di osservazione birdwatching. Lungo la fascia prospiciente il mare si allunga, per circa 6 chilometri, una spiaggia di sabbia finissima, con zone frequentate anche da naturisti. Nel 1610 il pittore Caravaggio (Michelangelo Merisi di Caravaggio), fuggitivo da Roma, contrasse in questa zona quelle febbri malariche che ne provocarono la morte.

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AREE NATURALI PROTETTE IN TOSCANA

le balzeLe Balze

Parco dell’Orecchiella

Riserva naturale con, all’interno, tre distinte zone, tutte aeree protette

Parco di Rimigliano

San Vincenzo (LI)
Pineta e spiaggia

Parco della Sterpaia

Località Riotorno – Piombino (LI)
Parco naturale e spiaggia

Riserva Naturale Monti Rognosi

golene tevereZona: Valtiberina Toscana
Tipo: area protetta
Centro visite: Ponte alla Piera, 67 – località La Fabbrica
Tel. +039 0575 787023
Email: [email protected]
Sito: www.parks.it
Servizi: bookshop, sala didattica, sala video, centro di educazione ambientale
Accessibilità disabili:

I Monti Rognosi, sono pieni di rari e suggestivi scenari naturali. La Riserva, che si estende per 171 ettari a circa 800 metri s.l.m., è caratterizzate da minerali dai colori verde scuro, denominati ofioliti, ovvero “pietre dei serpenti” che cambiano aspetto a seconda che ci sia sole, pioggia o luce lunare. La vegetazione è costituita da alberi quali conifere, la roverella, l’ornello, il ginepro rosso e arbusti poco diffusi come la stipa tira e l’aliseo. Qui vivono lupi, cervi e caprioli, istrici, tassi, volpi, e rapaci come lo sparviero, la poiana, il biancone, il gheppio l’aquila reale. Nel torrente Sovara sono comuni la salamandra con gli occhiali, la rana appenninica, il gambero d’acqua dolce.

Il sentiero C.A.I. 104 consente di visitare buona parte della Riserva. Inoltre ci sono due sentieri attrezzati, di facile percorribilità, per chi è interessato alla Riserva:

1 – Anello del Carmine
Lunghezza: km. 9
Tempo medio di percorrenza: 3 ore
Note: con inizio dal Convento del Carmine attraversa gran parte della Riserva e intercetta il sentiero C.A.I. 104

2 – da Poggio Castiglione ai Monti Rognosi
A – Lunghezza: km. 5
Tempo medio di percorrenza: 1 ora 30′
B – Lunghezza: km. 7,5
Tempo medio di percorrenza: 2 ore 30′
Note: sentiero con andamento circolare, percorribile in due varianti; inizia da Poggio di Castiglione e gira intorno al punto più alto dei Monti Rognosi; incrocia cinque volte il sentiero C.A.I. 104

Riserva Naturale Alpe della Luna

riserva alpe della lunaZona: Valtiberina Toscana
Comuni: Badia Tedalda, Pieve S. Stefano, Sansepolcro (AR)
Tipo: area naturale protetta
Tel.: +39 0575 3161 / +39 0575 714014
Email: [email protected]
Sito: www.parks.it
Centri visita: Germagnano (comune di Sansepolcro), Capanne (comune Badia Tedalda)
Servizi: visite guidate

La riserva include una parte della dorsale appenninica nel territorio di tre comuni – Badia Tedalda, Pieve S. Stefano e Sansepolcro – per complessivi 1.500 ettari. È una zona prevalentemente di fitti boschi di cerri e di faggi, punteggiati da piccoli insediamenti storici ed edifici rurali. Molto affascinante è la “Ripa della Luna”, una spettacolare parete rocciosa a semicerchio e di 250 metri di altezza sul versante settentrionale del Monte dei Frati, il più alto della riserva (m. 1.453). Tutta lla riserva è un habitat ideale per lupi, daini, caprioli, cinghiali, sparvieri e aquile reali. All’interno della porzione settentrionale scorre il torrente Presalino, circondato da un gradevole ambiente, con fioriture di primule e orchidee selvatiche, e dove vivono trote fario e ciprinidi di montagna (o “pesci bianchi”).

Numerosi sono i sentieri per escursioni trekking, in mountain bike o a cavallo. Lungo i sentieri ci sono alcuni rifugi.
Anche se entrambi non raggiungono il crinale due sono i sentieri per visitare la riserva:

1 – Sentiero dei carbonai
Partenza: Germagnano
Lunghezza: km. 5
Tempo medio di percorrenza: 2 ore

2 – La valle del Presalino
Partenza: località Capanne
Lunghezza: km 10
Tempo medio di percorrenza: 3 ore
Attrazioni: borgo di Monterano

Per una visita più completa della riserva è necessario seguire i sentieri C.A.I.-Club Alpino Italiano:

1 – G.E.A.-Grande Escursione Appenninica
Itinerario: dal Passo di Viamaggio in direzione di Pian delle Capanne e poi Aboca
Note: attraversa la parte mediana della riserva incrociando i sentieri C.A.I. 00, 5, 6, 8, 8A e 8B

2 – Sentiero 00
Itinerario: tratto compreso tra Monte dei Frati e Monte Maggiore
Note: attraversa la parte mediana della riserva incrociando la G.E.A. e i sentieri C.A.I. 5, 8, 8A e 19

3 – Sentiero 5
Itinerario: da Sestino per Monte Maggiore e prosecuzione su G.E.A. o sentieri C.A.I. 00 e 8

4 – Sentiero 6
Itinerario: da La Villa o Montagna all’innesto con il Sentiero C.A.I. n. 8 nei pressi di Monte Cucco

5 – Sentiero 8
Itinerario: da Monte Maggiore per Monte Cucco e Pian delle Capanne
Note: intercetta i sentieri C.A.I. 8A e 8B nei pressi del Rifugio di Pian delle Capanne

Area protetta Golena del Tevere

Zona: Valtiberina
Tipo: area naturale protetta con grotte casciche

Numerose sono le aree protette istituite nel cuore della valle, per tutelare ecosistemi unici e di grandissimo valore. Ad esempio l’area “Golene del Tevere”, grotte immerse nel bosco. Quindi i “Monti Rognosi”, ricchi di rari e suggestivi scenari naturali, dove si possono scorgere lupi, cervi e caprioli, istrici, tassi, volpi, e rapaci come lo sparviero, la poiana o l’aquila reale. Le due aree protette sono caratterizzate da una particolare composizione di minerali dai colori verde scuro, denominati ofioliti, ovvero “pietre dei serpenti” che cambiano aspetto a seconda che ci sia sole, pioggia o luce lunare. Nell’area si trovano anche la diga di Montedoglio ed aree umide di pregio, derivate dalle cave golenali dismesse e con vari tipi di habitat caratterizzati da formazioni vegetali di ripa.

Area protetta Le Balze

le balzeZona: Valdarno superiore
Tipo: area naturale protetta

È gestita congiuntamente dalle amministrazioni comunali di Castelfranco di Sopra, Loro Ciuffenna, Pian di Scò e Terranuova Bracciolini. È un territorio di notevole attrattiva paesaggistica, dove l’erosione provocata da un antichissimo lago ha creato fomazioni insolite (lame, torrioni, piramidi) immerse in un’area ricca di vigneti, uliveti ed altre culture agricole.

Parco forestale di Poggio Nero

Zona: Maremma
Comune: Sassetta (LI)

La foresta del Parco di Poggio Neri si estende per una superficie di 700 ettari, di cui seicento interamente boscati, dove si incontrano  stupendi esemplari di castagni, lecci e querce. Nel parco vivono caprioli e cinghiali, a poca distanza dall’antico borgo medievale di Sassetta. All’interno del parco, sono ben visibili le tracce di un’economia antica di carbone, di castagne e di caccia.

Il parco ospita anche il “Museo del bosco” dove si trovano gli attrezzi per le varie lavorazioni, che introducono alla scoperta dei mestieri del bosco. Il museo presenta anche una ricostruzione perfetta e minuziosa del mondo dei carbonai: una capanna tradizionale, un seccatoio e una carbonaia. Numerose sono le opportunità di svago che il parco offre per chi ama praticare attività all’aria aperta.

Le Cerbaie

Zona: Valdarno Inferiore e Area Pisana
Tipo: riserva
Comuni
– in Provincia di Pisa: Bientina, Calcinaia, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte
– in Provincia di Firenze: Fucecchio

Gestione: Consorzio Forestale delle Cerbaie
– Sede legale: piazza R. Bertoncini, 1 – 56022 Castelfranco di Sotto (PI)
– Sede operativa: via di Ferretto, 3 – località Querce – 50054 Fucecchio (FI)
Tel.: 0571 1695293 – 340 9847686
Email: [email protected]
Sito: www.consorzioforestalecerbaie.it

Costituito nel 2010, il Consorzio Forestale delle Cerbaie associa enti locali, imprese del legno, aziende agricole e turistiche, proprietari fondiari, cittadini e altri soggetti che condividono lo scopo della valorizzazione delle risorse agro-forestali del territorio.

La sagoma delle Cerbaie è un qualcosa di unico, una grossolana forma a scarpa rivolta verso sud-est e delimitata dalla pianura del Valdarno Inferiore, a nord da quella lucchese. A ovest c’è il Padule di Bientina mentre, dalla parte opposta, in direzione nord-est, il Padule di Fucecchio. L’estensione è di circa 120 chilometri quadrati con un’altitudine massima che non supera i 117 metri s.l.m. Il SIC-Sito d’Importanza Comunitaria Cerbaie si estende per oltre 6.500 ettari e contiene 42 specie animali e 62 vegetali di interesse regionale o protette. Il Consorzio svolge manutenzione ordinaria delle rete dei sentieri e realizza progetti selvicolturali volti alla valorizzazione del bene forestale.

All’interno delle Cerbaie ci sono due diverse zone con sentieri percorribili.

1 – Sentieri ex-Opera Pia Landini Marchiani

Ubicati nel Comune di Fucecchio, sono all’interno di un’area di quasi 100 ettari, in gran parte boschivi, dove è stato effettuato un intervento di recupero della rete sentieristica (più di 8 chilometri) e di creazione di percorsi didattico-ambientali.

2 – Rete Escursionistica delle Cerbaie

È in fase di ultimazione la realizzazione di un insieme di più di 170 chilometri di sentieri attrezzati a norma R.E.T.-Rete Escursionistica Toscana per garantire la visita in sicurezza. La R.E.T. si basa sui due assi principali della Via Francigena, che attraversa le Cerbaie, e di un grande anello (quasi 70 chilometri) che circoscrive per intero il perimetro. I sentieri iniziano e terminano lungo uno dei due assi, creando un reticolo che include i punti ambientali e paesaggistici di maggiore attrattiva.

ALTRE AREE NATURALI E PROTETTE

Parco Artistico Naturale Culturale della Val d’Orcia

Parco patrimonio Unesco

PARCHI ARCHEOLOGICI

Parco Archeologico “Città del Tufo”

Sorano (GR)
Parco archeologico etrusco

Parco Archeologico di Baratti e Populonia

Baratti – Piombino (LI)
Parco archeologico Etrusco

PARCHI MINERARI

Parco Museo delle Miniere dell’Amiata

Piancastagnaio (SI)
Parco minerario

Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane

Parco minerario zona Colline Metallifere

Parco Archeominerario di San Silvestro

Campiglia Marittima (LI)
Parco minerario storico con miniera, gallerie, museo

CULTURA

CURIOSITA’

cervo1Cervi

La stagione degli amori dei cervi - il bramito del maschio

cervoTra i mesi di settembre ed ottobre, in coincidenza con la stagione degli amori, in molte aree e parchi naturali toscani quali il Parco delle Foreste Casentinesi, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, la Riserva naturale dell’Acquerino-Cantagallo vengono organizzate escursioni cresposcolare o notturne con guide ambientale per osservare i cervi in amore. Camminare in montagna per riuscire ad udire il potente bramito dell’animale è già un’esperienza emozionante, riuscire a scorgere i cervi nella natura lo è ancora di più!

cervo foreste casentinesiLa stagione degli amori è davvero speciale per i cervi. Mentre le femmine si radunano in branchi numerosi con i giovani e i cerbiatti ed entrano in calore, i maschi controllano questi harem e impediscono agli altri maschi di avvicinarsi. Può capitare di scorgere anche un solo cervo maschio con 5 o anche 10 cervo femmine intorno. Segnalano il loro “dominio” con dei potenti e profondi suoni, simili a ruggiti, che si diffondono nella foresta. Se i bramiti e gli atteggiamenti aggressivi non bastano si passa al duello vero e proprio tramite violente cornate e allora i boschi risuonano dei colpi secchi degli spettacolari palchi ossei che battono tra loro. Dopo questo periodo di bramiti che dura circa un mese, le femmine si separano dai maschi maturi e, con i maschi più giovani, cercano un luogo sicuro e tranquillo dove passare i primi periodi della gestazione. Prima della nascita di un piccolo cerbiatto dovranno passare 260 giorni. I cerbiatti rimarranno con la madre finchè non inizierà una nuova stagione degli amori e verranno scacciati dai cervi adulti.

La gita in minibus, trekking o mountain bike consente in genere di avvistare, oltre ai cervi, anche altri animali selvatici che popolano le vaste distese di alberi dai fusti altissimi che caratterizzano le foreste toscane.

Informazioni: Massimo Schiavo 339.6467966 / Giovanna 328. 3094444