Principali siti e percorsi archeologici della Toscana etrusca e romana

I siti e percorsi archeologici narrano il passato della Toscana, territorio di storiche civiltà. Questo glorioso passato è ben visibile nelle necropoli etrusche, nei monumenti di epoca romana, ma anche nei reperti risalenti al Medioevo quali castelli e pievi. Dalla preistoria all’epoca etrusca, dallo splendore del periodo romano a quello religioso del Medioevo edifici civili e di culto sono la testimonianza tangibile di questi periodi. Inoltre gli innumerevoli reperti esposti nei molti musei della regione.

Tutta l’area abitata dagli Etruschi era denominata Etruria dai Greci e poi Tuscia dai Romani. Di origini non completamente accertate, gli Etruschi si insediarono nel territorio (anche al di fuori dell’attuate Toscana) tra il X° secolo al I° secolo a.C. e svilupparono una fiorente e raffinata civiltà della quale ci sono pervenute numerose testimonianze. Erano abili nella lavorazione dei metalli, della terracotta e delle costruzioni civili e religiose. In Toscana, gli Etruschi fondarono importanti città, una di quale è l’attuale Arezzo. Le altre furono Chiusi, Roselle, Populonia, Volterra e Vetulonia, senza dimenticare Cortona, Fiesole, Pitigliano e Sovana.

Nei dintorni di queste città sono stati riportati alla luce i ruderi degli originali insediamenti etruschi e poi anche romani, attualmente quasi tutti all’interno di parchi archeologici visitabili. Tra quelli di assoluto rilievo il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, il Parco Archeologico Città del Tufo con le suggestive Vie Cave scavate nel tufo, l’Area Archeologica di Artimino con varie necropoli. In tempi recenti sono stati allestiti diversi itinerari percorribili a piedi o in bicicletta per visitare gran parte delle aree archeologiche. Di particolare fascino sono i sentieri tra Piombino e Volterra, Vetulonia, Populonia e Baratti che offrono l’opportunità di visitare borghi storici e ammirare paesaggi di bellezza unica.

Un doveroso accenno va fatto anche alla civiltà dei popoli Liguri-Apuani che si insediarono nell’attuale Lunigiana (provincia di Massa Carrara).

Costa degli Etruschi

La Costa degli Etruschi è un lungo tratto della costa toscana – quasi 90 chilometri – che si estende da Livorno a Piombino. È una zona ricca di siti archeologici etruschi e romani. Assolutamente da visitare il Parco Archeologico di Baratti e Populonia (comune di Piombino) dove sono visibili importanti tracce degli insediamenti e molte tombe e Populonia Alta, unico esempio di città costiera etrusca.

Un altro suggestivo percorso per entrare a contatto con la civiltà degli Etruschi e che testimonia secoli di attività di estrazione e lavorazione dei metalli, è situato all’interno del Parco Archeominerario di San Silvestro (comune di Campiglia Marittima).

Parco Archeologico di Baratti e Populonia

Parco archeologico etrusco – necropoli e acropoli

Parco Archeominerario di San Silvestro

Parco minerario e museo

Area del Tufo 

L’Area del Tufo è tutta situata all’interno della provincia di Grosseto ed è costituita da un’ampia zona collinare di origine vulcanica. Le caratteristiche ambientali, caratterizzate da enormi speroni di tufo, e gli eventi storici la rendono unica nel suo genere.

È tutta una grande e importante area archeologica del periodo etrusco-romano, oggi inclusa nel Parco Archeologico della Città del Tufo, situato tra Pitigliano, Sorano e Sovana.

Via Cava San Giuseppe

Pitigliano (GR)
Percorso naturalistico archeologico della via cava etrusca

Vie Cave e area archeologica di Sovana

Pitigliano / Sorano (GR)
Percorso archeologico etrusco

Parco Archeologico “Città del Tufo”

Parco archeologico etrusco

Museo “Alberto Manzi” e Necropoli del Gradone

Pitigliano (GR)
Percorso archeologico con via cava, museo all’aperto e necropoli etrusche

Province di Firenze e di Prato

Numerose e importanti le tracce della civiltà etrusca nei territori delle confinanti province di Firenze e di Prato. Nella prima il punto di maggior interesse è senza dubbio la cittadina di Fiesole. Qui, l’interessante area archeologica è corredata da un eccellente museo che espone gran parte dei reperti recuperati. Da non dimenticare due importanti tombe e una necropoli nel territorio di Sesto Fiorentino.

Nella provincia di Prato gli Etruschi hanno lasciato importantissime testimonianze nelle aree di Artimino e Comeana (comune di Carmignano), con gli oggetti di maggior pregio esposti nel Museo Archeologico Etrusco di Artimino, e in altre necropoli e tombe sparse nella zona.

Teatro Romano di Fiesole e Museo Archeologico

Fiesole (FI)
Sito archeologico etrusco-romano e museo

Tumulo di Montefortini

località Comeana – Carmignano (PO)
tomba etrusca visitabile

Necropoli di Prato Rosello

località Artimino – Carmignano (PO)
insieme di tombe etrusche visitabili

Parco Archeologico di Artimino – Carmignano

Località Artimino – Carmignano (PO)
insieme di tombe etrusche e museo

L'insediamento di Gonfienti

Zona: Prato Val Bisenzio
Tipo: sito archeologico etrusco (VI°-V° secolo a.C.)
Tel.: +39 0574 692765 / +39 0574 596840
E-mail: [email protected]
Sito: www.gonfienti.it
Orari: visitabile su prenotazione

L’area archeologica è ampia circa 13 ettari ma solo una minima parte è stata scavata. Le prime tracce furono individuate nel 1997, ma fu soltanto durante la costruzione dell’Interporto che vennero alla luce i muri perimetrali di strutture abitative. Durante gli anni seguenti gli scavi proseguirono in altri punti della zona e gli archeologi si resero conto che si trattava di una città del VII°-VI° secolo a.C., abbandonata duecento anni più tardi per ragioni ignote. Lo scavo eseguito ha riportato alla luce una grande casa, la più estesa della civiltà etrusca finora individuata. All’interno c’erano preziosi oggetti: antefisse in terracotta di produzione locale, buccheri di pregevole fattura, ceramiche di provenienza attica (Grecia). Il più importante reperto è la coppa (o kylix) di Douris, abile artista ateniese (500-475 a.C.) di cui esistono pochissimi manufatti conosciuti.

La struttura urbanistica di Gonfienti era basata imperniata su due assi principali (cardo e decumano), ma con un’inclinazione diversa rispetto all’assetto della pianura pratese: ciò indica un insediamento precedente e di diversa origine. Gli archeologi hanno infatti scoperto manufatti in terracotta di straordinaria bellezza, appartenuti probabilmente a popolazioni dell’Età del Bronzo che abitavano già in città organizzate.

E’ stato anche ipotizzato che la dislocazione geografica di Gonfienti sia stata importante, in quanto situata proprio a metà del percorso per trasportare il ferro proveniente dall’Isola d’Elba a Marzabotto e quindi al porto adriatico di Spina.

Maremma etrusca e romana

Ricca di tradizioni, storia, arte e cultura, la Maremma contiene importantissime aree archeologiche di epoca etrusca e romana. I siti di assoluta rilevanza sono quelli del Parco Archeologico di Roselle, a poca distanza da Grosseto, quello di Vetulonia e numerosi altri sparsi in varie zone del territorio.

Parco Archeologico di Roselle

Parco archeologico etrusco e romano

Sito archeologico di Cosa

Località Ansedonia – Orbetello (GR)
Sito archeologico etrusco e romano

Provincia di Arezzo

Abitata fin dai tempi preistorici, tutta l’area ricevette un notevole impulso dalle civiltà etrusca e romana. Arezzo e Cortona sono state importanti città etrusche come testimoniano i molti e importanti reperti visibili nei musei archeologici del territorio.

Parco Archeologico di Cortona

Cortona (AR)
Siti archeologici etruschi-romani

Anfiteatro Romano e Museo Archeologico

anfiteatro romanoZona: Aretino
Tipo: anfiteatro romano (II° secolo) e museo archeologico
Indirizzo: via Margaritone, 10
Tel.: +39 0575 20882
Sito: www.archeotoscana.beniculturali.it
Orario: tutti i giorni 8.00-19.00
Ingresso: € 4,00 intero, €2,00 ridotto (museo); anfiteatro gratuito
Accessibilità ai disabili: parziale

Costruito tra il 117 e il 138 d.C., l’anfiteatro ha forma ellittica e gradinate su due ordini con una capienza presunta per oltre 8.000 spettatori. L’arena è vasta e risulta appena inferiore a quella del Colosseo di Roma. Della struttura, realizzata usando blocchi di arenaria, laterizi e marmo, rimangono la platea e i resti degli ambulacri e delle scale di accesso. L’anfiteatro ha subito diverse asportazioni nel corso dei secoli e parte del materiale fu utilizzato per costruire alcuni edifici religiosi. Attualmente è utilizzato come teatro all’aperto.

museo archeoligico1Il museo è dedicato all’aretino Gaio Cilnio Mecenate, personaggio di spicco all’epoca dell’imperatore romano Augusto. È ubicato nell’ex monastero di San Bernardo, costruito agli inizi del XVI° secolo a ridosso dell’anfiteatro. L’edificio fu successivamente modificato e, in età napoleonica, adibito a uso militare. Pregevole è il prospetto di forma ellittica con doppio colonnato sovrapposto.

Il museo espone reperti dall’epoca villanoviana, etruschi e romani fino al cosiddetto “periodo ellenistico”. Tra i pezzi più pregiati spiccano i gioielli dalla necropoli di Poggio del Sole, un frontone scolpito e policromato con scene di combattimento (480 a.C.) e una serie di ritratti votivi databili tra il II° e il I° secolo a.C. Un’ampia sezione del museo è dedicata alla cosiddetta “terra sigillata”, vasellame in ceramica realizzato in epoca romana (tra il I° secolo a.C. e il I° secolo d.C.) e di cui Arezzo fu il centro di produzione più importante di tutto il Mediterraneo per circa un secolo.

Provincia di Siena

Di assoluta importanza anche le numerose tracce della civiltà etrusca nella provincia di Siena. La maggiore concentrazione è senza dubbio a Chiusi, uno dei più importanti centri etruschi di tutta l’Italia. Ebbe un ruolo egemone tra le altre città e, in una fase della sua storia, assediò addirittura Roma. Di questo glorioso periodo rimangono numerose tracce su tutto il territorio (tra cui tre tombe di primaria importanza) e un ricco patrimonio di oggetti esposti nel grande Museo Archeologico. Di pari livello qualitativo i reperti a Sarteano, alle pendici del Monte Cetona (sacro agli Etruschi) e nelle tre necropoli del territorio circostante. Inoltre le necropoli riportate alla luce a Castello Grotti, nel comune di Monteroni d’Arbia, e a San Giustino, nel comune di Sinalunga. Significativi anche gli scavi effettuati a Poggio Civitate, nel comune di Murlo, il villaggio che si vanta di discendere in linea di sangue dagli Etruschi.

Museo Nazionale Etrusco di Chiusi

museo archeologico chiusi2Zona: Val di Chiana
Comune: Chiusi
Tipo: museo archeologico etrusco-romano
Indirizzo: via Porsenna, 93
Tel.: +39 0578 20177
Email: [email protected]
Sito: www.archeotoscana.beniculturali.it
Orari: tutti i giorni 9.00-20.00
Ingresso: intero €uro 6,00, ridotto € 3; il biglietto consente l’accesso anche alla necropoli di Poggio Lorenzo (Tomba del Leone e alla Tomba della Pellegrina) e, con l’aggiunta di un supplemento di €uro 3,00, alla Tomba della Scimmia.

Il museo contiene numerosi reperti provenienti dagli scavi nella zona, in particolare antichissimi canopi (vasi cinerari) e sarcofagi di epoche comprese dall’Età del Ferro a quella “ellenistica” etrusca e anche a quella romana. Del primo periodo sono rilevanti i corredi tombali: urne cinerarie, fibule, rasoi. Tra gli oggetti di produzione esterna spiccano le ceramiche a figure nere e rosse, importate dall’Attica (Grecia). Nel museo sono anche esposti reperti di bucchero pesante tipici della produzione locale, bronzi e opere di oreficeria. L’età ellenistica è ben documentata da urne in marmo e terracotta e da terrecotte architettoniche e votive. Interessante anche l’epoca longobarda documentata da ricchi corredi provenienti dalle tombe di guerrieri.

Labirinto di Porsenna a Chiusi

labirinto porsennaZone: Val di Chiana
Tipo:
cunicoli sotterranei (III° secolo a.C.)

È costituito da una serie di cunicoli sotterranei nel centro storico, in particolare sotto piazza del Duomo, la cattedrale stessa e gli edifici circostanti. Il reticolo è composto da un fitta serie di passaggi, larghi in media un metro ed alti da due a cinque metri, talvolta rinforzati da blocchi di pietra. Lungo il percorso sono ubicate cisterne e piccoli bacini per raccogliere l’acqua, sia tramite infiltrazione che quella delle falde. Un cunicolo conduce alla cisterna etrusco-romana del I° a.C., costituita da due ambienti con volta a botte. Il percorso è arricchito dalla presenza di iscrizioni e urne in alabastro, marmo o travertino, databili tra la fine del IV° e l’inizio del III° secolo a.C. Al labirinto si accede dal Museo della Cattedrale.

Museo Civico Archeologico di Sarteano

museo archeologicoZona: Valdichiana Senese
Tipo: museo archeologico etrusco
Indirizzo: via Roma, 24
Tel.: +39 0578 269261 / 269212
Email: [email protected]
Sito: www.museosarteano.it
Orari: invernale  giorni festivi 10.30-12.30 e 16.00-19.00; estivo tutti i giorni 10.30-12.30 e 16.00-19.00; chiuso il lunedì
Ingresso: intero €uro 7,00, ridotto € 5,00
Accessibilità disabili:
Servizi: visite guidate, laboratori didattici

Il museo ha sede nel Palazzo Gabrielli, risalente al XIII° secolo. La raccolta è costituita da oggetti provenienti dalle numerose necropoli etrusche del territorio e risalenti a un arco di tempo che va dal IX° al I° secolo a.C. Di notevole interesse sono i reperti villanoviani provenienti dalla necropoli di Sferracavalli e gli ossari canopici etruschi del periodo “orientalizzante”. Quindi la ricostruzione della tomba a camera con doppia sepoltura della necropoli di Solaia-Macchiapiana. Tutto il piano inferiore è dedicato alla ricostruzione scenografica a grandezza naturale di una straordinaria tomba della seconda metà del IV° secolo a.C., denominata “della Quadriga Infernale”, scoperta nella necropoli delle Pianacce. L’innovativa tecnica delle stampe digitali su intonaco esalta i vivacissimi colori delle pitture, davvero uniche.

Sarteano - Necropoli delle Pianacce e Tomba della Quadriga Infernale

quadriga infernaleZona: Valdichiana Senese
Comune: Sarteano (SI) – località Pianacce
Tipo: sito archeologico etrusco (IV° secolo a.C.)
Orari: solo di sabato e su prenotazione (tel. +39 0578 269261 / 269212 – email [email protected])

La scoperta della cosiddetta “Tomba della Quadriga Infernale” è avvenuta nel corso degli scavi nella grande necropoli delle Pianacce nel 2003 e ha costituito uno degli eventi più significativi degli ultimi decenni per l’etruscologia. La tomba, collocata a una profondità di 5 metri e con un dromos di accesso di 20 metri, è decorata da un ciclo pittorico conservatosi in maniera sorprendente. L’eccezionalità è costituita soprattutto dall’originalità dei temi iconografici. Sul lato destro del corridoio di accesso è raffigurata una quadriga, composta da due leoni e due grifoni, che traina un carro condotto da un demone. Si tratta, probabilmente, di una raffigurazione del tutto innovativa del demone Charun, omologo del Caronte greco nella sua funzione di accompagnatore delle anime verso l’Ade.

Al di là di una nicchia scavata lungo il corridoio c’è una seconda scena di grande vivacità: due figure maschili, distese sul letto del banchetto, si rivolgono un gesto di affetto. Certamente si tratta dei due defunti sepolti raffigurati a banchetto nell’aldilà.

quadriga

All’interno della camera di fondo, di forma quadrangolare, è dipinto un serpente a tre teste, uno dei tanti mostri immaginari che popolavano l’oltretomba etrusco. Infine, sul semipiano della parete di fondo, è raffigurato un ippocampo, un motivo presente in molte tombe etrusche anche al di fuori della Toscana. Sia lo stile delle pitture che gli oggetti del corredo indicano che la tomba risale alla seconda metà del IV° secolo a.C. All’interno della necropoli sono state collocate numerose lastre di terracotta provenienti da un edificio termale di epoca romana rinvenuto in località Colombaio.

Murlo - Museo Archeologico Antiquarium e scavi di Poggio Civitate

MUSEO ARCHEOLOGICO

museo archeologico poggio civitate
Zona: Val di Merse
Tipo: museo archeologico etrusco
Indirizzo: piazza della Cattedrale
Tel.: +39 0577 814099
Email: [email protected]
Orari: tutti giorni 10.00-13.00 e 14.30-17.00; chiuso lunedì

Il museo ha sede nel Palazzo Vescovile, costruito sul preesistente castello. Sono esposti i reperti provenienti dall’importante sito etrusco di Poggio Civitate, quasi esclusivamente oggetti rinvenuti in edifici patrizi di un periodo compreso tra il V° e il VII° secolo a.C. In particolare si tratta di sculture e utensili domestici, in ceramica, in terracotta, in osso e in avorio, tutti importanti strumenti di informazioni sugli usi e i costumi, sui contatti e gli scambi commerciali della civiltà etrusca. L’acroterio, noto come “Cappellone” per la particolare foggia, è diventato il simbolo del comune.

POGGIO CIVITATE

poggio civitate
Zona: Val di Merse
Tipo: sito archeologico etrsuco

Confermando la loro predilezione per i luoghi elevati, gli Etruschi occuparono la sommità di un ampio pianoro, attualmente circondato da boschi. I lavori di scavo hanno riportato alla luce un insediamento risalente al V° secolo a.C. Nella fattispecie si tratta di un palazzo adibito a magazzino che fu abbandonato nel 525 a.C. a seguito di un incendio. L’edificio fu ricostruito ma, stavolta, di dimensioni molto più grandi. All’esterno del palazzo è stata poi individuata una costruzione adibita a cantiere-laboratorio, dove vari artigiani lavoravano la ceramica, l’oro, l’avorio, l’osso e il bronzo. Forni di riduzione sono stati rinvenuti nelle vicinanze.

Provincia di Pisa

La civiltà etrusca si è manifestata quasi essenzialmernte a Volterra, dove è di assoluta importanza l’insieme dei reperti esposti nel Museo Etrusco Guarnacci. A Casale Marittimo c’è la necropoli etrusca di Casa Nocera. Altri reperti sono stati rinvenuti nei comuni di Guardistallo e di Pomarance.

Teatro Romano di Volterra

Volterra (PI)
teatro romano, acropoli e necropoli etrusche

La Porta all'Arco

Porta all'Arco - VolterraLa Porta all’Arco risale al periodo etrusco tra IV° e III° secolo a.C. Sebbene modificata nel periodo medievale, ha conservato le imponenti pietre ciclopiche (blocchi di tufo sovrapposti a secco) utilizzate per la costruzione delle mura attorno la città di Velathri (Volterra), una delle dodecapoli etrusche. È uno dei più antichi esempi di costruzione architettonica con arco libero. La tecnica fu apprezzata dai Romani che la utilizzarono per la costruzione delle porte di palazzi e fortezze. Sul fronte esterno sono state scolpite teste rappresentative di divinità quali Giove e Minerva.

La necropoli di Casa Nocera

Nella necropoli di Casa Nocere a Casale Marittimo spiccano tombe del VII° e VI° secolo a.C. I ricchi corredi funebri rinvenuti lasciano supporre che le sepolture fossero riservate ad una casta dominante ricca e potente, quasi certamente “principi guerrieri”. Di pari interesse è anche la “tomba a tholos”, risalente al V° secolo a.C., trovata in località Poggiarella: si tratta di una sepoltura di forma circolare, costituita da “dromos” (corridoio) e “tholos” (falsa cupola) ricoperta da un cumulo di terra.

Lunigiana (provincia di Massa Carrara)

La Lunigiana fu abitata a partire dal Paleolitico ma il nome deriva da Luni, una colonia di Roma fondata nel 177 a.C. alla foce del fiume Magra. Dei primi abitanti, i Liguri Apuani, ci sono pervenute le affascinanti e misteriose Statue Stele, una raccolta di sculture antropomorfe del IV° e I° millennio a. C.

Museo delle Statue Stele della Lunigiana "Augusto Cesare Ambrosi"

Museo statue stele5Zona: Lunigiana
Tipo: museo archeologico
Indirizzo: Castello del Piagnaro
Tel.: +39 0187 831439
Email: [email protected]
Orari: da ottobre a marzo tutti i giorni 9.00-12:30 e 14.30-18.00; da ottobre ad aprile tutti i giorni 9.00-12:30 e 14.30-17.30; lunedì chiuso

Una parte del Castello di Piagnaro ospita il Museo delle Statue Stele, la più importante raccolta di misteriose sculture megalitiche europee. Rinvenute tutte in Lunigiana, le statue-stele sono sculture antropomorfe realizzate tra il IV° e il I° millennio a.C. che raffigurano figure umane maschili e femminili accompagnate da un complesso corredo di armi e ornamenti.

Principali musei archeologici etruschi e romani

Ci sono numerosi musei archeologici dedicati alla presenza degli Etruschi e dei Romani in Toscana. In primo luogo il Museo Archeologico di Firenze, che contiene la Chimera, peraltro rinvenuta ad Arezzo. A Cortona c’è uno dei principali musei, il MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca. Di notevole importanza per i reperti in mostra tanto il Museo Guarnacci di Volterra, che conserva una delle più importanti raccolte di reperti etruschi, che il Museo Archeologico di ChiusiMerita una visita anche il Museo archeologico di Fiesole, situato all’interno del Teatro Romano.

Museo Archeologico di Firenze

Firenze (FI)
Museo archeologico egizio-etrusco-romano

Museo Archeologico di Populonia

Museo archeologico etrusco-romano

MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona

Museo archeologico etrusco

Museo Archeologico “Francesco Nicosia” di Artimino

Museo archeologico etrusco

Museo Archeologico di Chiusi e la Città Sotterranea

Chiusi (SI)
Museo archeologico etrusco e percorso “Città Sotterranea

Museo Archeologico di Sarteano e Tomba della Quadriga Infernale

Sarteano (SI)
Museo archeologico e necropoli etrusca