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ATTRAZIONI  NELL’ARGENTARIO

  • Porto Ercole
  • Porto Santo Stefano
  • Forte Stella
  • Isola del Giglio (Giglio Porto, Giglio Castello e Giglio Campese)
  • Isola di Giannutri (Cala Maestra e Cala Spalmatoio)
  • Oratorio di San Biagio e tagliata etrusca
  • Sito archeologico di Cosa
  • Santuario dei Cetacei
  • Riserva Naturale della Laguna di Orbetello
  • Acquario Mediterraneo della Costa dell’Argento
  • Grotta Azzurra

Il monte venuto non si sa dove, ricco di spiagge, fondagli meravigliosi, tanto pesce. 

COMUNI DELL’ARGENTARIO

Monte Argentario
Orbetello
Isola del Giglio

LOCALITA’ IMPORTANTI DELL’ARGENTARIO

Porto Ercole
Porto Santo Stefano
Ansedonia
Fonteblanda e Talamone
Isola Giannutri

argentario zona

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TERRITORIO

tsl-home70Il Monte Argentario è un promontorio che si protende nel Mar Tirreno non lontano da due delle isole dell’Arcipelago Toscano (l’Isola del Giglio e l’Isola di Giannutri). Isole più piccole ma più vicine sono Isolotto, Isola Rossa, Isola Argentarola, Formica di Burano. In origine anche l’Argentario era un’isola, ma nel corso dei secoli l’azione congiunta delle correnti marine e dei detriti trasportati dal fiume Albegna ha creato due sottili strisce di terreno (attualmente i tomboli Giannella e Feniglia) che hanno unito l’isola alla terraferma formando, nel contempo, la laguna di Orbetello. Il Monte Argentario raggiunge il punto più alto in corrispondenza di Punta Telegrafo (635 metri). Il promontorio, interamente montuoso, è ricoperto da macchia mediterranea. La costa, alta, rocciosa e molto frastagliata, è piena di piccole cale, prevalentemente sassose, e spiagge selvagge e isolate, tutte di notevole bellezza e bagnate da un mare cristallino.

Data la posizione geografica, l’Argentario fu un approdo sicuro fin dagli albori della navigazione. Di importanza strategica fin dal Medio Evo, il promontorio fu munito di torri di avvistamento e di segnalazione per far fronte al costante pericolo di incursioni piratesche. Ha anche conservato alcune successive strutture militari come i forti spagnoli e le torri di segnalazione che, all’epoca dello Stato dei Presidi (XIV° sec), potevano avvertire tempestivamente eventuali incursioni di pirati. Complessivamente rimangono dieci torri e tre fortezze in buono stato di conservazione. Numerose sono le zone più propriamente archeologiche, in particolare i reperti romani a Cosa e Ansedonia.

sub argentarioI principali centri abitati della zona sono Porto Santo Stefano, sede del Comune di Monte Argentario, Porto ErcoleOrbetello, Ansedonia, Fonteblanda e Talamone. Servizi giornalieri di traghetto collegano la terraferma all’Isola del Giglio e Giannutri.

L’Argentario è luogo privilegiato per il turismo nautico e gli sport subacquei: è una delle mete classiche sia per gli appassionati di immersioni che per quelli di biologia marina. La costa molto irregolare offre ai subacquei innumerevoli punti di immersione differenti l’uno dall’altro: pareti, grotte, secche e relitti in un mare ricco di vita. Ad esempio, tra il Carrubo e Punta Avvoltore c’è uno dei punti più spettacolari, la Cala dei Santi, dove è possibile accedere alla pittoresca Grotta Azzurra. Tutto l’Argentario è quindi all’interno del Santuario dei Cetacei, area naturale marina protetta di interesse internazionale.

Nel 2019 molte delle spiagge vicine a Porto Ercole e Porto Santo Stefano hanno ottenuto il riconoscimento Bandiera Blu.
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COSA VEDERE

Attrazioni nell’Argentario

argentario fortezza spagnolaPorto Santo Stefano – Fortezza Spagnola

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Attrazioni per comune e località

Per conoscere di più sulle attrazioni e servizi offerti cliccare sul nome di ogni comune elencato.

ansedoniaANSEDONIA (comune di Orbetello – GR) – villaggio balneare

Situata su un promontorio, è un’apprezzata località turistica. Numerose costruzioni moderne – residence di lusso e ville – caratterizzano l’abitato. Nelle immediate vicinanze c’è il sito archeologico di Cosa, che ha conservato parte della città di epoca etrusca e poi romana. Altrettanto vicina la Tagliata Etrusca, canale scavato nella roccia viva, e l’Oratorio di San Biagio alla Tagliata. L’edificio incorpora i resti di un mausoleo romano con tre absidi. Interessante è anche la Torre della Tagliata, di epoca medievale. Tra la fine del XIX° secolo i primi decenni del XX°, ad Ansedonia soggiornò più volte il noto musicista Giacomo Puccini che qui trovò ispirazione per molte delle sue composizioni, tra le quali la celebre opera Turandot.


fonteblandaFONTEBLANDA  (comune di Orbetello – GR) – villaggio balneare

È una moderna cittadina a forte vocazione turistica, vicina al Golfo di Talamone e lambita dal verde del Parco Regionale della Maremma. Molte le spiagge accoglienti e ben attrezzate tra cui quelle di Bengodi, dell’Osa, della Puntata. Nelle vicinanze ci sono i siti archeologici etruschi di Poggio Talamonaccio.


ISOLA DEL GIGLIO (GR)

L’Isola del Giglio è una tra le più pittoresche isole dell’Arcipelago Toscano e fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Non a caso è meta di un costante flusso turistico per buona parte dell’anno, essendo divenuta una località balneare di livello internazionale con un attrezzato porto turistico. Tre sono i centri abitati: Giglio Porto, Giglio Castello e Campese. Il perimetro costiero, di soli 28 chilometri, è in larga parte roccioso, ma interrotto da alcune spiagge quali Campese (la più estesa dell’isola), Arenella, Cannelle e Caldane. L’isola è nota anche per i fondali ricchi di pareti, grotte, secche e relitti, che sono punti di immersione per l’attività subacquea. L’isola è raggiungibile in traghetto da Porto Santo Stefano (Comune di Monte Argentario).


villa romana Isola GianutriISOLA GIANNUTRI  (comune di Isola del Giglio – GR)

A forma di mezzaluna, è caratterizzata da costa rocciosa piena di grotte e piccole suggestive insenature. Tutta l’isola è un’area naturale protetta, con una riserva marina lungo buona parte della costa, e fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. La balneazione è consentita solo sulle spiagge ghiaiose di Cala Maestra e Cala Spalmatoio. L’isola è di notevole interesse per ogni tipo di attività subacquea attratta dalle pareti sottomarine ricche di gorgonie, spugne, coralli e tunicati. Attualmente la maggior parte dei fondali sono stati formalmente dichiarati zona protetta, ma l’immersione è consentita in quelli coperti di posidonie. Giannutri è collegata con un servizio di traghetto giornaliero da Porto Santo Stefano.


porto ercolePORTO ERCOLE  (comune di Monte Argentario – GR) – cittadina storica e balneare

Porto Ercole è una pittoresca località il cui nucleo storico è tutto all’interno della cinta muraria. Attraente è la marina su cui si specchiano le case dei pescatori del borgo Le Grotte. Tra gli edifici di rilievo c’è il Palazzo dei Governanti Spagnoli, di origini cinquecentesche e in stile rinascimentale, la Chiesa di Sant’Erasmo, il giardino di Villa Consani, il Faro di Porto Ercole e la possente Rocca Aldobrandesca. Fuori dall’abitato principale numerose fortificazioni come il Forte Santa Caterina, il Forte Filippo, la Torre del Mulinaccio e il suggestivo Forte Stella in stile rinascimentale, collocato lungo la strada panoramica. Nella chiesa parrocchiale è sepolto il noto pittore Caravaggio, che si spense a Cala Galera nel 1610, probabilmente a causa della malaria, che in quel periodo infestava ancora la zona.


monte argentarioPORTO SANTO STEFANO (comune di Monte Argentario – GR) – cittadina storica e balneare

È, al tempo stesso, la sede del Comune di Monte Argentario e un’apprezzata località balneare. Nella Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano sono collocate le mostre permanenti dei “Maestri d’Ascia”, dedicate agli artigiani costruttori di vascelli e imbarcazioni da pesca, e delle “Memorie Sommerse”, che espone i reperti ritrovati sui fondali del Monte Argentario. Sul lungomare c’è invece l’Acquario Mediterraneo della Costa d’Argento. Dal porto un servizio di traghetto giornaliero collega con l’Isola del Giglio e Giannutri


orbetello1ORBETELLO (GR) – cittadina storica

La cittadina sorge nel mezzo della Laguna di Orbetello ed è unita al Monte Argentario da una strada costruita su un terrapieno artificiale denominato “La Diga”, che divide la laguna in due distinti specchi d’acqua. Il territorio è piuttosto variegato; la zona lagunare è delimitata, verso il Mar Tirreno da due tomboli – Tombolo della Feniglia e Tombolo della Giannella – caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea. Tra le attrazioni più significative la Torre Talamonaccio, il Forte delle Saline, il solitario Mulino Spagnolo. Accoglienti e ben attrezzate sono le spiagge, in particolare quelle lungo i tomboli. Le acque della laguna sono ricche di pesce (spigole, orate, muggini e anguille) che viene lavorato direttamente o venduto in molti mercati d’Italia e anche all’estero.


TALAMONE11TALAMONE (comune di Orbetello – GR) – villaggio storico e balneare

Il villaggio sorge su di un promontorio roccioso ricoperto da macchia mediterranea, vegetazione tipica della Maremma. Importanti le attrazioni di Talamone, tra cui la Rocca, la Torre delle Cannelle, la Torre di Talamonaccio, l’Acquario della Laguna, il Mausoleo Vivarelli, la chiesa di Santa Maria Assunta. In tempi recenti la cittadina è diventata un’apprezzata località balneare: le spiagge sono sabbiose, tutte coronate da pinete, caratterizzate da acqua cristallina e adatte a sport acquatici e nautici. Quelle di Cannone, Fertilia e Bagno delle Donne sono rinomate per la limpidezza delle acque e la bellezza dei fondali. Da Talamone si possono effettuare escursioni a quelle spiagge del Parco Regionale della Maremma raggiungibili solo via mare. Nei pressi della cittadina pure è situato l’ingresso più meridionale del Parco: alcuni sentieri permettono di attraversarlo e di salire fin sul crinale dei Monti dell’Uccellina.

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Rocca Aldobrandesca

rocca aldobrandescaZona: Maremma del Sud
Comune: Monte Argentario – località  Porto Ercole
Tipo: fortificazione (XIII° secolo)
Tel.: +39 0564 811970
Email: [email protected]
Orari: periodo invernale tutti i giorni 10.00-12.00 e 15.00-17.00; periodo estivo tutti i giorni 10.00-12.00 e 17.00-19.00
Ingresso: gratuito

La prima struttura difensiva di Porto Ercole risale al Medio Evo. Era una torre, a sezione quadrata, commissionata da Margherita Aldobrandeschi. Dopo che Siena ebbe assunto il controllo della zona (XV° secolo), il castello in stile tardo-gotico che nel frattempo aveva sostituito la torre, fu ampliato con l’aggiunta di due torri circolari. Nel XIV° secolo Lorenzo di Pietro (detto “Il Vecchietta”), pittore e scultore già affermato, fu incaricato di costruire un’area destinata alle abitazioni. Iniziando dalle due torri circolari del castello furono costruite due mura, sul cui tracciato furono inserite altre quattro torri, tutte di forma semicircolare. Queste erano tutte collegate tra di loro da un camminamento di ronda protetto da merlature di tipo guelfo. Alla fine del XV° secolo anche l’architetto Bernardo Buontalenti contribuì a trasformare il complesso in un moderno apparato difensivo. Unendo con un muro due delle sette torri fu realizzato un cassero triangolare, collegato con un passaggio segreto al Bastione di Santa Barbara. Dopo tali interventi la Rocca assunse una forma irregolarmente stellata, con prevalenza di elementi stilistici e architettonici rinascimentali.

Fu invece costruita nel XVI° secolo la torretta ottagonale, successivamente trasformata in Torre dell’Orologio. Alla fine del XIX° secolo la struttura fu trasformata in carcere militare. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la Rocca fu venduta a privati, che adattarono parte delle costruzioni a residenze abitative. Tra il 1954 e il 1956 vi risiedette lo scrittore statunitense Robert Penn Warren, che proprio in quel periodo compose l’opera con la quale vinse il Premio Pulitzer per la poesia. Altri ambienti di proprietà comunale, quali la fortezza propriamente detta, sono invece stati adattati ad area espositiva. Il fortilizio, che è costituito da quattro bastioni angolari, è protetto, nei punti più deboli, dal caratteristico fossato. La cappella, costruita da Bernardo Buontalenti, ha una facciata rettangolare molto semplice, interno ad aula unica a pianta ellittica, con absidi semicircolari ed esedre disposte simmetricamente lungo le pareti.

Fortezza Spagnola e Museo

fortezza spagnolaZona: Maremma del Sud
Comune: Monte Argentario (GR) – località Porto Santo Stefano
Tipo: fortificazione (XVII° secolo)
Indirizzo: piazzale del Governatore
Tel:. +39 0564 810681 / +39 0564 811970
Email: [email protected]
Orari: mesi da aprile a giugno e da settembre a dicembre sabato 10.30-13.00 e 15.30-19.00; mesi di luglio e agosto tutti i giorni 18.30-23.30
Ingresso: intero €uro 2,00, ridotto € 1,00

È un’imponente fortificazione situata in posizione dominante all’interno dell’abitato, costruita alla fine del XVII° secolo. Durante il periodo napoleonico (XIX° secolo) fu potenziata per resistere a eventuali attacchi della flotta britannica. Dopo l’Unità d’Italia, la fortezza continuò a svolgere funzioni militari divenendo un presidio strategico durante la Prima Guerra Mondiale. Una serie di restauri, eseguiti nella seconda metà del secolo scorso, ha permesso di riportare l’intera fortificazione all’aspetto originale.

La Fortezza Spagnola è un massiccio complesso a pianta quadrangolare, con imponenti basamenti a scarpa. Una serie di camminamenti, protetti da muri, collegano tra di loro le varie parti della costruzione; tra questi una serie di scale coperte che conducono alla terrazza più elevata.

Nella struttura c’è un museo con due esposizioni permanenti:
– “Memorie Sommerse”, che raccoglie vari reperti archeologici, tutti rinvenuti nei fondali della costa del Monte Argentario, delle isole Giannutri, Giglio, Formiche di Grosseto e del relitto del Campese (VI° secolo a.C.)
– “Maestri d’Ascia”, dedicata agli artigiani del legno, costruttori di navi e imbarcazioni da pesca

Forte Stella e Museo

forte stellaZona: Maremma del Sud
Comune: Monte Argentario – località Porto Ercole
Tipo: fortificazione (XVI° secolo)
Tel.: +39 0564 811970
Email: [email protected]
Orari: mesi da aprile a giugno e settembre sabato e domenica 10.00-12.30 e 16.00-18.00; mesi luglio e agosto tutti i giorni 18.00-20.00
Ingresso: intero €uro 2,00, ridotto € 1,00

Ubicato lungo una strada panoramica, è una fortificazione costruita all’epoca dello Stato dei Presidii. Per la costruzione del complesso, la Spagna si rivolse al granduca Cosimo I° Medici che, nel 1558, affidò la direzione dei lavori congiuntamente agli architetti Bernardo Buontalenti e Giovanni Camerini. Il completamento avvenne soltanto nella seconda metà del XVII° secolo, ma il risultato fu pari alle aspettative perché costituì uno dei punti strategici dell’intero sistema difensivo, potendo anche comunicare visivamente con altre strutture difensive.

La graduale dismissione avvenne nel corso del XIX° secolo, quando la zona entrò a far parte del Granducato di Toscana prima, del Regno d’Italia dopo. Rimasto di proprietà demaniale, il forte è stato oggetto di restauri effettuati negli anni ’90 del secolo scorso, che l’hanno riportato all’aspetto originale. Attualmente, il complesso si presenta come un’imponente struttura, caratterizzata da due fortilizi a pianta quadrangolare, uno esterno e uno interno. Un bastione pentagonale racchiude ciascuno dei quattro angoli del perimetro esterno. Durante il periodo estivo Forte Stella è utilizzato per mostre e rassegne culturali di vario tipo.

Forte Filippo

B0035P 0228Zona: Maremma del Sud
Comune: Monte Argentario – località Porto Ercole
Tipo: fortificazione (XVI° secolo)

Fu costruito poco dopo la metà del XVI° secolo per rinforzare il sistema difensivo dello Stato dei Presidii. La denominazione fu scelta in onore del re di Spagna Filippo II°, che incaricò direttamente dei lavori l’architetto Giovanni Camerini. Il complesso era ritenuto praticamente inespugnabile e, in caso di attacchi nemici, vi si trasferivano le massime autorità militari. Tra la fine del XVII° e i primi anni del XIX° secolo furono effettuati vari interventi di ristrutturazione, prima durante il periodo napoleonico, poi dopo il trasferimento dell’intero territorio al Granducato di Toscana.

Dopo l’Unità d’Italia il forte fu gradualmente dismesso e poi trasformato in carcere alla fine del XIX° secolo. Nella seconda metà del secolo scorso fu ceduto a privati, in seguito restaurato e quindi riportato all’aspetto originale. Attualmente, il Forte Filippo si presenta come un imponente complesso fortificato a pianta quadrangolare. Le doppie mura di protezione delimitano a ciascun angolo un doppio bastione di forma triangolare, esterno e interno. In alcuni tratti si è conservato il camminamento di ronda lungo i parapetti murari. L’accesso avviene tramite due porte, collegate tra di loro da un ponte levatoio. In alcuni ambienti interni è stato allestito un museo privato, visitabile su appuntamento.

Chiesa di Sant'Erasmo

chiesa santo erasmoZona: Maremma del Sud
Comune: Monte Argentario – località Porto Ercole
Tipo: chiesa (XIV° secolo)

È uno degli edifici religiosi più antichi di Porto Ercole, in quanto risale al XIV° secolo. La chiesa ha una facciata in stile toscano molto semplice, con portale sormontato da un frontone triangolare e un piccolo rosone al centro. Alla fine della navata, precisamente sopra la sagrestia, rimane ancora l’originario campanile a vela del XIV° secolo. Vicino all’altare ci sono lapidi marmorie intarsiate o graffite, poste sopra le tombe dei nobili e dei governatori. Il coro è decorato da una serie di scranni del XVII° secolo e da una volta a crociera affrescata con i quattro Evangelisti e i Santi Erasmo e Rocco. Non lontano dalla chiesa c’è l’antica cappella (attualmente sconsacrata) di Santa Croce, in direzione dell’antico ospedale di Santa Maria Ausilatrice, dove, secondo un documento, sarebbe morto Michelangelo Merisi, più noto con il nome di Caravaggio.

Torri di guardia e di avvistamento

argentario torriZona: Maremma del Sud
Tipo: fortificazioni (XVI° secolo)

Nel periodo della presenza spagnola nella zona e poi dello Stato dei Presidi il Monte Argentario fu guarnito con un formidabile complesso di fortificazioni, per numero e qualità superiore a ogni altro esistente all’epoca in Toscana. Sulla parte montuosa, ma anche lungo l’intera costa tra Talamone e Ansedonia, fu impianta tutta una serie di fortezze e torri di difesa, avvistamento e segnalazione, in modo da garantire il completo controllo di questa porzione di mare. Alcune di queste torri sono attualmente ridotte allo stato di ruderi, mentre altre, meglio conservate, sono poi state destinate ad altri fini.

OLYMPUS DIGITAL CAMERATorre delle Cannelle
Tipo: fortificazione (XVI° secolo)

Fu costruita in epoca rinascimentale e poi ulteriormente rinforzata dalla Spagna seconda metà del XVI° secolo. L’intenzione era di impiantare un punto inespugnabile nel sistema difensivo dello Stato dei Presidii, data anche un’incursione di pirati proprio questa torre, avvenuta nel 1514. Dopo essere stata un presidio in epoca napoleonica fu trasferita al Granducato di Toscana. La struttura rimase in funzione fino alla fine del XIX° secolo e il definitivo disarmo avvenne poco dopo l’Unità d’Italia (1861). In seguito fu venduta a privati. La fortificazione ha pianta esagonale (unica torre costiera toscana con tale planimetria), poggia su un possente e alto basamento a scarpa ed è disposta su tre livelli. Inoltre è circondata quasi interamente da un ampio fortilizio a pianta poligonale irregolare.

Torre Ciana
Tipo: fortificazione (XV° secolo)

Fu costruita nel XV° secolo per iniziativa di Siena. La fortificazione fu poi ulteriormente rinforzata dalla Spagna nella seconda metà del XVI° secolo diventando uno dei capisaldi del sistema difensivo dello Stato dei Presidi. Un’incursione di pirati, avvenuta nel 1740, causò gravi danni. Adeguatamente riparata, fu sede di presidio in epoca napoleonica e, quindi, entrò a far parte del Granducato di Toscana. Definitivamente dismessa dopo l’Unità d’Italia, nel 1877 fu venduta a privati. La torre ha mantenuto in gran parte l’aspetto originario: pianta circolare, possente basamento a scarpa, articolata su tre livelli. È circondata dai resti delle mura del fortilizio a pianta trapezoidale anch’esso della seconda metà del XVI° secolo.

torre avvoltoreTorre Avvoltore
Tipo: fortificazione (XV° secolo)

Fu costruita in epoca medievale, quando il territorio era controllato dalla famiglia Aldobrandeschi. Passata sotto il dominio di Siena fu completamente ricostruita nel 1459, assumendo l’aspetto di vero fortilizio. Per iniziativa della Spagna, nel 1566 furono effettuati lavori di riqualificazione e potenziamento e, nella seconda metà del XVI° secolo, divenne uno dei capisaldi del sistema difensivo dello Stato dei Presidi. La torre fu gradualmente dismessa a partire dalla prima metà del XIX° secolo, dopo che il territorio era divenuto parte integrante del Granducato di Toscana. La definitiva smobilitazione e la vendita a privati avvennero dopo l’Unità d’Italia (1861). I restauri effettuati durante il XX° secolo hanno consentito di conservare integralmente l’aspetto originario: una possente struttura a tronco di piramide e a pianta quadrangolare, con imponente basamento a scarpa. Tutt’intorno alte e spesse mura munite di feritoie.

Torre di Lividonia
Tipo: fortificazione (XV°-XVI° secolo)

Fu costruita nella seconda metà del XVI° secolo, quando la zona era ormai inserita nello Stato dei Presidi. La fortificazione ha svolto ruoli di avvistamento fino ai primi decenni del XIX° secolo quando, a seguito dell’inserimento nel Granducato di Toscana, iniziò la progressiva dismissione. Dopo essere stata completamente disarmata, nel 1867 la torre fu venduta a privati. Recenti restauri hanno permesso di riportare la costruzione all’aspetto originale. La torre ha pianta quadrangolare, è disposta su tre livelli, ha un basamento a scarpa cordonato. Lungo le pareti esterne sono disposte, ad altezze diverse, varie feritoie e due finestre rivolte verso il mare.

Distribuite sul Monte Argentario ci sono anche altre torri e strutture difensive di vario tipo, gran parte delle quali deterioratesi nel tempo, quando addirittura non inglobate in altre strutture edilizie anche recenti. Quelle più interessanti e ancora riconoscibili sono le seguenti: della Peschiera, di Santa Liberata, del Calvello, della Cacciarella, di Cala Grande, di Cala Piccola.

Località dell’Argentario

argentario4Porto Ercole

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Giglio Castello

isola giglio castelloGiglio Castello

Zona: Maremma del Sud e Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Castello
Tipo: borgo medievale

Considerato come uno dei borghi più belli d’Italia, è collocato nella parte più elevata dell’isola. L’abitato, di chiare origini medievali, è dominato dall’imponente Rocca Aldobrandesca, parte integrante del complesso difensivo assieme alle caratteristiche e ben conservate mura che racchiudono interamente il borgo e alcune torri. Da più punti si gode un magnifico panorama su tutto l’Arcipelago Toscano e sulla costa maremmana.

Giglio Campese

giglio campeseZona: Maremma del Sud e Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Campese
Tipo: villaggio balneare

È una moderna località balneare situata sulla costa nord-occidentale dell’isola, di fronte a un’ampia spiaggia, all’interno di una baia, la cui estremità meridionale è delimitata da una serie di suggestivi faraglioni. Da segnalare la Torre del Campese.

Isola Giannutri

gianutri isolaZona: Maremma del Sud e Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Isola Giannutri
Tipo: isola
Accesso: biglietto giornaliero di €uro 4,00, in vigore tutto l’anno
Collegamenti: giornalieri durante la stagione estiva, con partenza e rientro in giornata da Porto Santo Stefano (Comune Argentario – GR) durante tutto l’anno con un’ora di navigazione; i collegamenti sono ridotti durante l’inverno. Servizi aggiuntivi da e per l’Isola del Giglio
Esercente: Società Maregiglio tel. +39 0564 809309.

A forma di mezzaluna, è caratterizzata da costa rocciosa piena di grotte e piccole suggestive insenature. Tutta l’isola è un’area naturale protetta, con una riserva marina lungo buona parte della costa. In particolare, fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Abitata occasionalmente durante l’Età del Bronzo, l’isola conobbe il massimo splendore in epoca romana, quando furono realizzati il porto ed una villa.

isola gianutriDopo la fine dell’Impero l’isola rimase disabitata per molti secoli: situata in mare aperto e con un territorio quasi piatto, non aveva né rifugi naturali né fortificazioni in caso di incursioni. Spesso gli stessi pirati (saraceni prima, barbareschi poi) si nascondevano nelle grotte prima di assalire le coste della Toscana. Inglobata nello Stato dei Presidi durante la seconda metà del XVI° secolo, era però considerata anche dalla stessa Spagna il punto debole del piccolo stato. Nel 1861, dopo la proclamazione del Regno d’Italia, lungo la costa meridionale fu costruito il Faro di Capel Rosso. La balneazione è consentita solo sulle spiagge ghiaiose di Cala Maestra e Cala Spalmatoio.

Giannutri è un punto di notevole interesse per ogni tipo di attività subacquea, grazie alle pareti sottomarine ricche di gorgonie, spugne, coralli e tunicati. Nell’isola ci sono eccellenti punti di immersione: Punta Secca, Punta di San Francesco, Punta Pennello, Punta del Calettino,

isola gianutri1

Parete di Cala Brigantina, gli Archetti. La maggior parte dei fondali è stata formalmente dichiarata zona protetta, ma l’immersione è consentita negli estesi fondali coperti di posidonie. Due relitti sommersi – quello dell’ ”Anna Bianca” (a 40-50 metri di profondità) e quello del “Nasim” (a 60 metri) – costituiscono un interessante diversivo per i sub.

Giglio Porto

isola giglio3Giglio Porto

Zona: Maremma del Sud e Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Porto
Tipo: villaggio balneare

giglio porto

Il villaggio, situata in un’insenatura sulla costa orientale dell’isola, è il punto d’approdo delle imbarcazioni e dei traghetti provenienti dalla terraferma. L’abitato, originariamente costituito da case di pescatori, si è tutto sviluppato attorno al porto. Alle spalle numerosi terrazzamenti coltivati a vigneti.

Villa Romana dell'isola Giannutri

villa romana Isola GianutriZona: Maremma del Sud e Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Isola Giannutri
Tipo: sito archeologico romano (II° secolo)

In prossimità di Cala Maestra sono state scoperte importanti tracce di epoca romana: resti dell’antico porto e di una villa edificata nel II° secolo d.C. Nonostante la rilevanza artistica e storica, fino al 2004 il terreno era di proprietà privata. Fortunatamente, da qualche tempo sono iniziati i lavori di restauro. A Punta Scaletta è stato invece individuato uno scafo romano ancora integro, mentre a Cala Spalmatoio tracce di epoca etrusca e romana.

Porto Ercole

Porto Ercole – Monte Argentario (GR)
Borgo marinaro con fortezze e spiagge

Porto Santo Stefano

Cittadina balneare

Spiagge

Nel territorio del Monte Argentario ci sono molte incantevoli spiagge, alcune delle quali hanno ottenuto nel 2019, per il secondo anno consecutivo, l’attestato Bandiera Blu, sinonimo di mare pulito e qualità dei servizi.

Porto Santo Stefano: Cala Piccola, Il Moletto, Il Pozzarello, La Caletta, La Soda

Porto Ercole: La Feniglia, Le Viste

Le 36 spiagge di Monte Argentario

argentario spiagge

    • 01. Bagni di Domiziano

02. La Soda – Bandiera Blu 2019

03. Il Pozzarello – Bandiera Blu 2019

04. La Bionda

05. Punta Nera

06. La Cantoniera

spiagge2

      • 07. Viareggio

08. La Marinella

09. Il Moletto – Bandiera Blu 2019

10. La Caletta – Bandiera Blu 2019

11. Il Siluripedio

12. La Cacciarella

13. Cala Grande

14. Cala Moresca

15. Cala del Gesso

16. Cala del Bove

17. Cala Piccola – Bandiera Blu 2019

cala del gesso

    • 18. Capo d’Uomo

19. L’Acqua Appesa

20. Cala dell’ Olio

21. I Sassi Verdi

22. Il Mar Morto

23. Le Cannelle

24. Il Purgatorio

25. La Ciana

26. Cala Piazzoni

27. Le Ficaie

28. L’Acqua Dolce
cala di forno29. Lo Sbarcatello

30. La Spiaggia Lunga

31. La Piletta

32. Le Viste – Bandiera Blu 2019

33. Le Pietrine

34. Cala Galera

35. La Feniglia – Bandiera Blu 2019

36. La Giannella

Arenella

Spiaggia di sabbia granitica servita da barcaioli e taxi marittimi.

Le Cannelle

La spiaggia presenta sabbia bianca e granulosa.

Riserve Naturali

giglio3

Il Monte Argentario ha assunto importanza regionale per quanto riguarda l’ambiente nel suo complesso. La costa del promontorio fa parte del Santuario dei Cetacei, area naturale marina protetta di interesse internazionale. In tempi recenti maggiore attenzione è stata dedicata alla conservazione degli ambienti rupestri e dell’avifauna per la protezione di numerose piante endemiche e di varie specie rare di uccelli nidificanti nelle falesie. Le coste sono in gran parte rocciose, con morfologia aspra, caratterizzate da elevata diversità floreale e con specie rare. Tra le altre tipologie ambientali rilevanti ci sono gli affioramenti rocciosi, le spiagge, i boschi di latifoglie nelle zone più fresche. I prati calcarei sono ricchi di orchidee.

Riserva Naturale della Laguna di Orbetello

Riserva naturale e Oasi WWF

Santuario dei Cetacei

Riserva marina

Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

Parco Nazionale

ARTE E MUSEI

Musei dell’Argentario

argentario10 acquario

Acquario Mediterraneo della Costa d'Argento

B0035P 0405Zona: Maremma del Sud
Comune: Monte Argentario – località Porto Santo Stefano
Tipo: acquario marino
Indirizzo: lungomare dei Navigatori, 44/48
Tel.: +39 0564 815933
Email: [email protected]
Sito: www.acquarioargentario.org
Orari: mesi da aprile a giugno e settembre sabato e domenica 10.00-12.30 e 16.00-18.00; luglio e agosto tutti i giorni 18.00-20.00
Ingresso: intero €uro 5,00, ridotto € 2,00

L’Accademia Mare Ambiente ha istituito il Centro Didattico di Biologia Marina. All’interno c’è anche l’Acquario Mediterraneo della Costa d’Argento che consente di conoscere le particolarità dell’ecosistema marino della zona. All’interno di 17 vasche vivono un centinaio di specie di flora e fauna marina tipiche della zona in ambienti studiati per riprodurre il più fedelmente possibile quelli della costa grossetana.

COSA FARE

Eventi

argentario8 palioPalio

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Palio Marinaro

palio marinaroTipo: competizione sportiva
Località: porto Santo Stefano
Periodo: 15 agosto

Si svolge nelle acque del porto: i quattro rioni della cittadina si sfidano in una gara di voga con barche a remi. Ogni equipaggio è composto da un timoniere e quattro vogatori che devono percorrere 10 volte una distanza di 400 metri, segnalata da due boe.

CIMA

cima festivalTipo: musicale
Località: Porto Santo Stefano
Periodo: da fine luglio ad inizio agosto

Questo acronimo designa il Festival Internazionale di Musica Classica, uno degli eventi europei più prestigiosi in ambito musicale: è una serie di concerti che si tengono in varie località di Monte Argentario. Lo scopo del festival è di aiutare nuovi talenti. Oltre offrire numerose borse di studio, CIMA ha istituito il prestigioso premio lirico “Lola Rodríguez Aragón”.

Altri eventi

Sagra dell’Anguilla (Orbetello, mese di agosto) sagra culinaria dedicata all’anguilla, tipico pesce della laguna.

Festival delle Crociere (Orbetello) rassegna estiva di teatro d’autore, danza, musica e comicità che si svolge nel parco dell’ex idroscalo.

Processione in onore del Santo Patrono (Porto S. Stefano, 3 agosto e 15 agosto) festa religiosa con regata di barche a remi.

Processione del Cristo Risorto (Porto S.Stefano, Pasqua) alle prime luci dell’alba solenne benedizione del mare al suono delle sirene delle barche in porto.

Pasquavela (Porto S.Stefano, periodo di Pasqua) regata velica organizzata dallo Yacht Club.

Feste del Patrono S. Erasmo (2 giugno) solenne processione in mare con luminaria e fuochi d’artificio.

Sagra della Ficamaschia (Porto S.Stefano, seconda e terza settimana di agosto) manifestazione enogastronomica con degustazione di piatti tipici locali a base di pesce.

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Sport

argentario sailing weekArgentario Sailing Week

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Vela

velaIl tratto di mare antistante l’Argentario è notoriamente tra i più validi, a livello internazionale, per questo sport. Da citare, tra le regate più importanti, Pasquavela e Sailing week, entrambe organizzate dallo Yacht Club Santo Stefano.

Trekking

trekking1Gli appassionati di trekking hanno a disposizione molti sentieri che dal mare salgono, attraverso una rigogliosa macchia mediterranea, fino ai 635 metri di Punta Telegrafo, il punto più alto del Monte Argentario, godendo di notevoli panorami lungo tutto il percorso.

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Ciclismo

ciclismoGli appassionati di mountain bike hanno a disposizione molti tracciati che dal mare salgono, attraverso una rigogliosa macchia mediterranea, fino ai 635 metri di Punta Telegrafo, il punto più alto del Monte Argentario, accompagnati da notevoli panorami lungo tutto il percorso. Ogni anno, in un fine settimana compreso nel periodo tra i mesi di marzo e aprile, si svolge la Gran Fondo dell’Argentario di MTB. La gara, organizzata dal Gruppo Ciclistico Monte Argentario, è a livello dilettantistico e vede la partecipazione di atleti provenienti da tutta l’Italia.

Free climbing

free climbingSono eccellenti pareti dove praticare l’arrampicata libera presso le due falesie di Capo d’Uomo e Canne d’Organo nel Monte Argentario.  L’Isola del Giglio offre moltissime possibilità di praticare l’arrampicata (bouldering). L’area più frequentata è quella nella quale sono sparsi numerosissimi blocchi di granito, con due ampie zone poste sulla collina del faro.

Golf

golfSi può praticare presso l’Argentario Golf Club, un’eccellente struttura con 77 ettari di terreno e un campo da campionato con 18 buche immerso nella macchia mediterranea con un panoramico anfiteatro naturale circondato da ulivi . Nel 2007 la struttura si è aggiudicata il premio di miglior campo da golf attributo da una nota rivista di settore.

Indirizzo: Via Acquedotto Leopoldino – località Le Piane – Porto Ercole
Tel.: +39 0564 810292
Email: [email protected]
Sito: www.argentoriogolfclub.it

Polo

poloIn località Le Piane, ha sede l’Argentario Polo Club. Ogni anno, nel periodo tra maggio ed ottobre, si svolgono diversi tornei internazionali.

Indirizzo: località Le Piane – Porto Ercole – Monte Argentario
Tel.: +39 331 7910101
Email: [email protected]
Sito: www.argentariopoloclub.com

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Subacquea

È uno degli sport più praticati, dato il numero e la varietà dei punti d’immersione lungo le coste del Monte Argentario e nelle isolette circostanti.  del modo per raggiungerli, delle attrattive naturali o artificiali (relitti) da vedere, delle profondità da raggiungere, il mare è adatto ad ogni tipo di appassionato. La costa ha caratteristiche prevalentemente rocciose, con pendii che scendono a pianori di diverse profondità. Semplice immersione per sub è la Punta Finestra, dove, già alla profondità di 10-15 metri è possibile osservare coralli, gorgonie, margherite di mare, polpi, stelle marine, murene, aragoste, paguri e pesci luna. La pulizia dell’acqua è confermata dalla presenza di ampie zone di posidonie, pianta marina che conferisce stabilità al terreno.

Di tutti i punti di immersione, due meritano una menzione particolare. Il primo è l’Isolotto di Porto Ercole, di fronte alla Rocca Spagnola, dalla forma allungata. La costa rivolta verso il mare aperto è adatta a ogni tipo di sub. Notevole la vista del fondale: ricche colonie di corallo rosso e gorgonie. Qui vivono aragoste di piccola taglia. La seconda località è Punta dell’Avoltore, un poco più a sud di Porto Ercole. A Cala dei Santi il fondale è ricco di gorgonie e di coralli. Molte le specie ittiche visibili. Nelle acque della vicina Punta Finestra si possono incontrare le corvine, dalle linee eleganti.

ancoraggi e subPunti d’immersione nell’Argentario

Cala Grande:  42°25′50.11″N 11°5′9.15″E
Argentarola:  42°25′9.75″N 11°4′51.99″E
Scoglio del Corallo:  42°24′3.60″N 11°5′28.81″E
Punta Finestra:  42°21′49.60″N 11°10′42.63″E
Cala dei Santi:  42°21′57.05″N 11°11′25.29″E
Grotta Azzurra:  42°22′14.94″N 11°11′22.84″E
Punta Naso di Papa:  42°21′45.53″N 11°11′9.52″E
Punta Avoltore:  42°21′48.21″N 11°11′27.28″E
Scoglio sommerso:  42°21′48.02″N 11°10′47.99″E
Secca di capo d’uomo:  42°23′32.92″N 11°5′48.88″E
Punta del Bove:  42°24′40.12″N 11°5′26.95″E
Cacciarella (statua del Cristo):  42°26′24.93″N 11°5′46.07″E
Secca di Mezzo Canale:  42°19′51.22″N 11°5′39.63″E

Punti di immersioni nell’Isola del Giglio

Il vero vanto dell’isola è il ventaglio di attività subacque possibili nel mare circostante, conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Gran parte delle possibili immersioni sono poco impegnative, ma il vero richiamo sono soprattutto le bellissime gorgonie rosse, visibili oltre i 35 metri di profondità, che punteggiano fondali abitati da un ricca fauna marina. Nelle acque più profonde si possono osservare branchi di tonni, barracuda, lecce, mentre nelle numerose fessure delle rocce ci sono murene, aragoste e cernie.

I punti di immersione più frequentati sono:

Piantina Immersioni

1. Cala Cupa (42°22′8.03″N 10°55′4.09″E)  – (15 – 30 metri)
La zona è  ricca di reperti archeologici, gorgonie rosse e gialle.
2. Le Scole (42°21′20.4″N 10°55′47.8″E) – (15 – 40 metri)
Il posto è  adatto  sia a principianti che ai più esperti. Si trovano gorgonie rosse e gialle e spirografi.
3. Punta del Fenaio (42°23′19.7″N 10°52′48.9″E)
È una parete verticale per sub esperti che scende fino a 90 metri, ricca di fauna e in cui si possono vedere le rare stelle gorgone e, talvolta, il pesce San Pietro.
4. Punta delle Secche (42°23′00.7″N 10°52′43.4″E)  – (15 – 50 metri)
Ricca di gorgonie gialle e rosse e, talvolta, frequentata dai rari pesci luna.
5. Punta di Capel Rosso (42°18′55.61″N 10°55′11.86″E) – (20 – 40 metri)
Costituita da scogli di granito che formano ricchi di vita e pesce stanziale. È  frequente incontrare dentici e, talvolta, tonni.
6. Scoglio del Corvo (42°20′19.2″N 10°53′22.4″E) – (15 -70 metri)
La parete di roccia si allunga in mare aperto e cade ripida in profondità, dando origine a canyon che, già dai primi metri, appaiono ricoperti di spugne e gorgonie gialle. Raccomandasi attenzione a causa della forte corrente.
7. Scoglio della Cappa (42°21′0.79″N 10°52′49.33″E
Adatta all’immersione semplice fino ai 15 metri, con caratteristico fondale sabbioso popolato dalla posidonia in cui si trovano, talvolta, i cavallucci marini.
8. Scoglio di Pietrabona (42°19′48.9″N 10°53′57.2″E) – (20 – 50 metri)
Le rocce sono ricoperte di gorgonie gialle, tunicati e spirografi. Si trovano anche aragoste pelagici e pesce luna. La  corrente sottomarina è moderata.
9.Secca di Pignocchi, Secca delle Secchi e Tralicci  (5 – 45 metri)
Situate all’interno della baia del Campese formano una specie di catena allungata parallela al litorale con grossi massi di granito e dove sono visibili coralli colorati.
10. Zampo di Gatto  (27 – 50 metri)
Nel tratto che va da Punta Torricella a Punta Corbaia (vicino a Punta del Capel Rosso), il fondale mostra gorgonie e spugne nella parte più rasa e, oltre i 50 metri, forma una serie di picchi e pareti che nascondono aragoste, scorfani e murene.
13. Cala dell’Allume (15 metri)
Il fondale della baia e quello attorno all’Isola della Cappa è pieno di posidonie.

Anche i fondali dell’Isola di Giannutri sono un’attrazione per chi pratica le discipline subacquee. In particolare due relitti di navi, posizionati a nord e a sud della protuberanza di Monte Adami. Il primo è il “Nasim”, un mercantile che in navigazione notturna impattò contro le rocce di Punta Pennello. Tra le lamiere vivono scorfani, mostelle, gamberi, piccole aragoste, astici.
L’altro è l’ “Anna Bianca” che il 3 aprile 1971 affondò di fronte a Cala Ischiaiola. L’evento fu attribuito alle cattive condizioni meteorologiche, ma per diverso tempo fu ipotizzata una spiegazione diversa. L’equipaggio avrebbe “programmato” l’incidente per effettuare una frode nei confronti della società assicuratrice. Il relitto giace a circa 40 metri di profondità e può essere visitato solo da subacquei con una certa esperienza. Tra le lamiere vivono molti gronghi.


gianutri isolaPunti di immersione all’Isola Giannutri

Punta Secca
Punta di San Francesco
Punta Pennello
Punta del Calettino
Parete di Cala Brigantina
Gli Archetti

Pesca sportiva

pesca sportivaRecentemente si è sviluppata un’intensa attività di pesca sportiva su imbarcazione, rivolta prevalentemente alle specie ittiche di passaggio in particolari periodi dell’anno.

ITINERARI

Percorsi nell’Argentario

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Sentieri di trekking

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Il GAT-Gruppo Argentario Trekking è, probabilmente, il gruppo di appassionati che con maggiore dovizia ha riscoperto o creato tracciati nel Monte Argentario adatti al trekking e alle semplici escursioni a piedi. È infatti un’associazione che riunisce gli amanti della natura e delle escursioni e che intende far conoscere, valorizzare e tutelare il pittoresco promontorio. Al di là dei soci sono moltissime le persone che ogni giorno percorrono strade e sentieri alla scoperta di scorci nascosti.

Il GAT ha recuperato, messi in sicurezza e adeguatamente segnalati quasi una trentina di itinerari di lunghezza e difficoltà differenti che, in pratica, coprono ogni angolo del pittoresco promontorio. Alcuni sono ad anello, altri sono adatti anche alle mountain bike. La cartina di tutti i percorsi preparata dal GAT è disponibile, gratuitamente, presso tutti gli Uffici Turistici di Monte Argentario.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito <www.trekkingargentario.it> o contattare la segreteria tramite l’email [email protected]

Escursioni consigliate

Per chi vuole veramente scegliere in piena autonomia un percorso consigliamo tre itinerari che consentono di avvicinarsi ad altrettanti aspetti dell’Argentario.

Torre di Capo d’Uomo

L’inizio del percorso è la via Panoramica, in prossimità di Porto Santo Stefano: dal bivio per Porto Ercole si prosegue per circa 1 chilometro verso questa direzione. Il sentiero inizia sulla destra, segnalato da un leccio, sale dolcemente e progressivamente in mezzo alla macchia mediterranea. Sono necessari 40 minuti fino raggiungere i 360 metri sul livello del mare della torre di Capo d’Uomo. Da qui si vedono le isole dell’Arcipelago Toscano, il ParcoRegionale della Maremma, la Laguna di Orbetello e il Monte Amiata.

Torre dell’Argentiera

Il percorso inizia anch’esso da Porto Santo Stefano: la strada sterrata si imbocca girando a destra al bivio di Pozzarello. Il sentiero s’inoltra tra le vigne e la tipica macchia mediterranea e quindi sale più in alto. Il punto di arrivo è una torre medievale recentemente restaurata. Da qui si può ammirare il paesaggio delle pianure maremmane nell’entroterra e, ovviamente, delle isole dell’Arcipelago Toscano.

I forti spagnoli di Porto Ercole

È un percorso a forte connotazione storica. Inizia infatti nel porto di Cala Galera e tocca i forti di epoca spagnola: Santa Caterina, Forte Filippo e Torre del Mulinaccio. Furono tutti costruiti tra il 1500 e il 1700, quando il territorio apparteneva allo Stato dei Presìdi. Lungo il percorso si può ammirare il Tombolo della Feniglia e la cittadina di Porto Ercole, verso a cui si rientra alla fine dell’escursione.

Circuito dell'Argentario

Una strada panoramica consente il giro completo del promontorio, includendo tutte le principali attrazioni dei centri abitati e della costa.

Itinerario

1 – Molo Garibaldi
2 – Centro Didattico di Biologia Marina e Acquario Mediterraneo
3 – Lungomare
4 – Piazzale dei Rioni
5 – Fortezza Spagnola; Museo dei Maestri d’Ascia e della mostra Memorie Sommerse (reperti archeologici rinvenuti nei fondali dell’Argentario e dintorni)
6 – Strada Panoramica
7 – Cala Cacciarella e Cala Grande
8 – Le Colonne e l’Argentarola
9 – Cala Moresca e Cala del Gesso
10 – Punta del Bove e Cala Piccola
11 – Capo d’Uomo e Poggio Fondoni; rovine della vecchia torre
12 – Porto S.Stefano e Valle del Campone su cui svetta la Torre Argentiera, la torre più antica e misteriosa; Cantiere Navale dell’Argentario
13 – Porto Ercole; Bagni di Domiziano, dove la bassa marea lascia riaffiorare i resti di una caratteristica peschiera di epoca romana
14 – Punta degli Stretti
15 – grotta, visitabile soltanto se accompagnati da una guida; Eremo dei Passionisti e vetta del monte, Convento della Presentazione e Noviziato di San Giuseppe
16 – Punta Telegrafo
17 – bivio di Terrarossa e Tombolo della Feniglia
18 – Poggio Pertuso e Cala Galera con il moderno porto turistico
19 – Forte Filippo
20 – transito
21 – Forte Stella
22 – Porto Ercole e la pittoresca marina con le case dei pescatori del borgo alle Grotte
23 – transito
24 – Viale Caravaggio; Giardino botanico Corsini; Porta Pisana
25 – Chiesa di Sant’Erasmo
26 – piazzetta Santa Barbara e Palazzo del Governatore; Rocca
27 – Isolotto
28 – Strada Panoramica

Giro dell’isola in barca

giro in barcaTipo: percorso marittimo
Partenza: località Giglio Porto
Tempo: una giornata

Il giro dell’isola si può fare su una barca a noleggio oppure con il barcaioli dal posto. Gli itinerari partono da Giglio Porto. Appena fuori dal porto ci sono gli scogli lisci de Lo Scalettino, affollati di bagnanti durante l’estate. Più avanti c’è la Torre del Lazzaretto che sovrasta l’omonima cala.  Dopo c’è Cala Cupa, meta di bagnanti, con una cava di granito in disuso chiamata Piccione. In seguito la spiaggia dell’Arenella da dove si può osservare il vecchio faro delle Vaccarecce.

giro in barca giglioProseguendo c’è lo scoglio della Croce, zona d’immersione. Dopo ci sono una serie di cale ricche di vegetazione mediterranea con pini marittimi e cisti. In questo punto si trova la Rota, un enorme scoglio circolare simile a una ruota. Il prossimo punto è Cala Molella, nella quale è consigliata la sosta. Dopo segue la spiaggia del Campese in fondo alla baia che presenta un paesaggio magnifico. Si può osservare ancora la teleferica dell’antica miniera di pirite  ubicata all’Allume. La tappa successiva è l’isolotto della Cappa, anche questo punto di immersione, per arrivare a Cala del Corvo con la piccola grotta. È questo il luogo si può fare tuffo in mare. La successiva attrazione è lo scoglio di Pietrabuona e, poco dopo, Punta del Capel Rosso. Costeggiando Punta della Torricella si intravede la spiaggia Le Caldane e gli scogli di Le Scole, tutelati dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Nell’ultimo tratto del percorso verso il porto si vede la Cala del Saraceno con i resti di una villa romana del I° secolo.

CURIOSITA'

Film

film ulisseL’Argentario è stato frequentemente scelto come location ideale per le riprese degli esterni sia dal cinema che dalla televisione. Per le bellezze naturali il promontorio è stato spesso lo scenario di molteplici produzioni italiane e internazionali, dai film d’azione alla classica commedia all’italiana. Tra i film più noti: Ulisse di Mario Camerini, girato nel 1954, protagonisti Silvana Mangano e Kirk Douglas, La mina di Giuseppe Bennati, girato nel 1958, Spasmo, film thriller del 1974 di Umberto Lenzi, Mi faccio la barca di Sergio Corbucci, del 1980, classica commedia all’italiana, Il talento di Mr. Ripley, girato nel 1999 da Anthony Minghella, L’estate del mio primo bacio, realizzato nel 2006 da Carlo Virzì, Il cantico di Maddalena, film biografico sulla vita di Maria Maddalena dell’Incarnazione (nata nel 1770 a Porto Santo Stefano) realizzato nel 2011 da Mauro Campiotti.

Il dramma della Costa Concordia

costa concordiaNel gennaio 2012 la “Costa Concordia”, una nave da crociera proveniente da Civitavecchia e con a bordo circa 4.230 persone, fu protagonista in un tragico incidente: avvicinatasi imprudentemente alla costa urtò uno scoglio che aprì nella chiglia una falla di circa 70 metri. Nell’incidente persero la vita 30 passeggeri, mentre la nave si adagiava sullo scalino roccioso in prossimità di Giglio Porto. I lavori di rimozione del relitto sono in stati conclusi all’inizio di 2014.

Le acque del Giglio non sono nuove a incidenti navali. Nel 1971 la nave “Anna Bianca” affondò nei pressi di Cala Ischiaiola in circostanze mai del tutto chiarite. Nel 1976 il mercantile panamense “Nasim” impattò gli scogli di Punta Pennello e si inabissò. Il carico di automobili si sparse tutto intorno e ha creato una visione grottesca.

Le spoglie di San Mamiliano

festa san mamilianoDopo la morte di San Mamiliano nell’Isola di Montecristo, si scatenò una sorta di competizione per impossessarsi delle spoglie del santo eremita. L’accaparramento di reliquie da venerare e a cui chiedere grazie era una delle “ossessioni” dell’Italia medievale, ricerca che spesso includeva anche un vero e proprio acquisto. La tradizione riferisce che, appena appresa la notizia della morte di Mamiliano, alcuni abitanti del Giglio si precipitarono a Montecristo e riuscirono a impossessarsi di un braccio dell’eremita, staccandolo dal corpo. La preziosa reliquia rimase appannaggio dell’isola e fu venerata durante i secoli successivi. Il potere miracoloso sarebbe confermato da un fatto avvenuto nel 1799. Durante un attacco all’isola, sebbene inferiori per numero, gli abitanti riuscirono a respingere un assalto di pirati turchi. L’intervento di San Mamiliano sarebbe stato quello di far apparire sulle mura del castello moltissimi soldati, scoraggiando così gli assalitori. Tra l’altro, storicamente, questa fu l’ultima incursione barbaresca contro l’Arcipelago Toscano e l’inizio di un periodo di tranquillità in tutta l’area.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

argentario giunco

La cucina tipica dell’Argentario si basa principalmente sul pesce, in particolare i prodotti ittici allevati nella laguna di Orbetello (spigole, orate, cefali, anguille). Tra quelli tradizionali più utilizzati c’è un pesce locale, semplice ma saporito, denominato “fica maschia”, che viene utilizzato principalmente essiccato. Alla preparazione delle specialità locali contribuiscono anche i prodotti agricoli provenienti dalle zone terrazzate del promontorio.

I piatti tipici dell’Argentario sono:

Caldaro (zuppa di pesce della zona)

Scaveccio (pesce povero fritto e conservato sottaceto)

Pagnottella (panetto natalizio)

Schiaccia di Pasqua (dolce del periodo pasquale)

Tonnina (filetti di tonno salati ed essiccati)

Panficato

panficato

È un dolce legato al periodo natalizio, che ha l’aspetto di una pagnotta di colore bruno. Gli ingredienti principali sono fichi, noci, marmellata, scorze di arancio e frutta (mela o pera) con poca farina o pane. Da consumarsi sorseggiando vino passito o Ansonica

Vino Ansonica

vino ansonaco

Nell’isola la produzione di vino è relativamente limitata, fattore essenzialmente legato alla scarsità di abbondanti terreni pianeggianti o collinari. Nondimeno la coltivazione della vite ha una storia antica che, certamente, risale all’epoca romana. Attualmente i vigneti, che godono del particolare clima mite e secco dell’isola, producono un quantitativo relativamente limitato di bottiglie, ma di qualità indubbiamente eccellente. Merita una menzione particolare l’Ansonica, un vino bianco, robusto ma morbido, dal sapore fruttato, da bere abbastanza giovane. Accompagna ottimamente sughi di mare e torte salate.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire nell’Argentario

Country Resort Le Due Ruote

Grosseto (GR)
Resort agrituristico

Trasporti

argentario

Porti e approdi marittimi

porto ercole2

Porto Santo Stefano
– Porto del Valle: collegamenti con traghetti per l’Isola del Giglio e Giannutri;
– Porto Vecchio: originariamente utilizzato dagli Spagnoli a partire dal XVII° secolo, è un approdo turistico;

Porto Ercole
– Porto di Cala Galera: moderno e rinomato approdo turistico, tra i principali della costa toscana;
– Porto Vecchio: antico porto originariamente solo di pescatori, è in seguito divenuto ormeggio turistico;

Porto Santa Liberata
piccolo ormeggio lungo l’omonimo canale che separa l’Argentario dal tombolo della Giannella.

Porto del Valle a Porto Santo Stefano – collegamenti con traghetto per l’Isola del Giglio e l’Isola Giannutri.

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Navetta estiva per le spiagge

Partenza: piazza Albegna, 167 – Porto Ercole
Destinazioni: Porto Ercole Vecchio, Sbancatello, Pellicano, Cala Galera
Tel.: +39 199 168182
Orario: 7.30-19.30

Traghetti

L’isola del Giglio è collegata dai traghetti Toremar e Maregiglio che funzionano dalle 7 di mattina fino alle 20 della sera. Il tragitto è di circa 18 chilometri e dura meno di 1 ora. I traghetti partono da Porto Santo Stefano, nel comune di Monte Argentario (LI) e arrivano a di Giglio Porto. È possibile prenotare online. In alcuni periodi dell’anno è necessario il permesso per la circolazione con la propria automobile.

toremarToremar
Porto Santo Stefano – Giglio Porto
Tel: +39 0564 810803   +39 0564 809349
Sito: www.torremar.it
Tariffe: passaggeri € 9,30 / €10,30  (bassa /alta stagione)
animali € 2,72 / € 3,23  (bassa /alta stagione)
automobili € 35,60 / 45,48  e 36,91/47,30  (bassa /alta stagione)
motociclette € 15,03   (bassa /alta stagione)
altri mezzi € 7,16 + 7,87 tasse  (bassa /alta stagione)

 

maregiglioMaregiglio
Porto Santo Stefano – Giglio Porto
Tel: +39 0564 812920   +39 0564 809309
Sito: www.maregiglio.it
Tariffe: passaggeri € 12,00    bambini € 6,00
animali € 2,00
automobili € 35,00 / € 50,00
motociclette € 12,00 / € 18,00 / € 21,00
bicclettei € 6,00
camper € 37,00 / € 66,00

Aquavision s.r.l.
Indirizzo: piazza Vittorio Emanuele 4 – Marciana Marina (LI)
Informazioni e prenotazioni: tel +39 0565 976022 / +39 328 7095470
Email: [email protected]
Sito: www.aquavision.it

La società effettua varie attività marittime tra cui collegamenti regolari da Porto Azzurro (Isola d’Elba) all’Isola del Giglio, con escursione sincronizzata con i servizi.

Corsi Sub e Diving

Corsi diving Monte Argentario

diving

Pelagos Diving Center
Indirizzo: Lungomare A. Doria, 12 – 58019 Porto Ercole (GR)
Tel.: +39 0564 834200
Sito: www.pelagosdc.com
Email: [email protected]

Abissoblu
Indirizzo: via G. Marconi, 66 – 58019 Porto Santo Stefano (GR)
Email: [email protected]
Sito: www.abissoblu.it

Argentario Divers
Indirizzo: Piazza S. Sebastiano, 60 – 58019 Porto Ercole (GR)
Tel.: +39 0564 832024
Sito: www.argentariodivers.it
Email: [email protected]

Centro Immersioni Costa d’Argento
Indirizzo: c/o Hotel La Caletta – Via Civinini, 10 – 58019 Porto Santo Stefano (GR)
Tel.: +39 0564 810424
Sito: www.centroimmersioni.com
Email: [email protected]

Esco Tur “Isla Negra”
Indirizzo: lungomare A. Doria – 58019 Porto Ercole (GR)
Tel.: +39 0564 817690
Email: [email protected]
Sito: www.islanegra.it

Cala Galera Diving Center
Indirizzo: Via Spaccabellezze, 8 – 58019 Porto Santo Stefano (GR)
Tel.: +39 0564 812581
Sito: www.calagaleradiving.it
Email: [email protected]

Argentario Diving Planet
Indirizzo: via del Molo, 56 – 58019 Porto Santo Stefano (GR)
Tel.: +39 0564 810870
Email: [email protected]
Sito: www.argentariodivingplanet.it

Argentario Scuba Point
Indirizzo: Scalo Colombo, 27 – 58019 Porto Santo Stefano (GR)
Email: [email protected]
Sito: www.argentartioscubapoint.it

Mahaba Diving Center
Indirizzo: Scalo Colombo, 22 – 58019 Porto Santo Stefano (GR)
Email: [email protected]
Sito: www.mahabadiving.it

Diving Il Nostromo
Indirizzo: Piazzale Candi, 7 – 58019 Porto Santo Stefano (GR)
Tel.: +39 329 2264028
Sito: www.divingnostromo.com
Email: [email protected]

Nuoto - sub - diving Isola del Giglio

International Diving
via del Saraceno, 60 – località Giglio Porto (GR)
Tel.: +39 0564 809460
Email: [email protected]
Sito: www.internationaldiving.it

Max Shark
Via Oreglia, 3 – località Giglio Porto (GR)
Tel.: +39 329 8022737
Email: [email protected]
Sito: www.maxshark.it

Skindrivers Technical Scuba Diving
Via T. De Revel, 7-13 – località Giglio Porto (GR)
Tel.: +39 0564 809201 / +39 338 7358052
Email: [email protected]
Sito: www.skindrivers.it

Deep Blu Diving College
Via Provinciale, 30 – località Giglio Campese (GR)
Tel.: +39 0564 804190
Email: [email protected]
Sito: www.divingcollege.it

Campese Diving Center
Via di Mezzo Franco, 14 – località Giglio Campese (GR)
Tel.: +39 0564 804121
Sito: www.cdc-giglio.de

Giglio Diving Club
Via della Torre Campese  – località Giglio Campese (GR)
Tel: +39 0564 804065 / + 39 348 5828426
Email: [email protected]
Sito: www.gigliodiving.it