Il Parco delle Miniere dell’Amiata comprende ben 27 siti archeominerari e strutture musealidistribuiti tra le provincie di Grosseto e Siena, tutti attorno al Monte Amiata, antico vulcano. Il Parco ha lo scopo di promuovere, sostenere e sviluppare attività di formazione e di ricerca nei settori storico, archeologico, scientifico e tecnologico e di promuovere e sostenere attività educative e artistico-culturali.

Tra il 1870 e il 1970 attorno all’Amiata si è svolta un’intensa attività di estrazione del cinabro, il solfuro da cui veniva ricavato il mercurio, usato nell’industria e in medicina. Già gli Etruschi e Romani, antichi abitatori del territorio del Monte Amiata, utilizzavano il cinabro principalmente come colorante, un rosso vermiglio che serviva per la tinteggiatura dei muri, dei tessuti e delle terrecotte. A metà del XIX° secolo vari imprenditori realizzarono i primi insediamenti minerari. In questo periodo furono aperte le miniere Cornacchino, Siele, Morone, Solforate e Abbadia San Salvatore e poi altri 7 siti, per un totale di 12 miniere. Queste arrivarono a estrarre il 50% dell’intera produzione mondiale di mercurio. Intorno al 1969-70 avvenne una crisi su scala mondiale che fu causata principalmente da motivi ecologici. Per le difficoltà finanziare e sviluppare nuove tecnologie, le miniere sono state chiuse definitivamente nel 1972. Successivamente il sistema di gallerie e di infrastrutture è stato trasformato in parco minerario e di archeologia industriale.

Zona: Amiata
Comuni: Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Castell’Azzara, Roccalbegna, Seggiano, Castiglione d’Orcia
Centro visita: via Grossetana, 209 – Piancastagnaio (SI)
Tel.: +39 0577 787181
Sito: www.parcoamiata.com


Museo Minerario di Abbadia San Salvatore

Museo Minerario Abbadia San SalvatoreIl Museo Minerario illustra i metodi di estrazione del minerale e le condizioni lavorative degli operai. Ci sono strumenti di lavoro, documenti, oggetti e fotografie che raccontano la storia del mercurio, del cinabro e delle comunità che lo hanno estratto ottenendo prosperità e sviluppo, ma anche a prezzo di sacrifici e drammi, conseguenze di infortuni e malattie professionali. Da segnalare le testimonianze relative al lavoro in galleria e quello ai forni, le attività di supporto, il laboratorio chimico, la salute dei minatori.

Percorso Galleria livello VII treno minerario
L’itinerario Galleria livello VII è un percorso sotterraneo. Nella galleria, interamente rivestita in legno, sono ricostruiti vari ambienti corredati di utensili, macchinari e sono state ricreate alcune fasi di lavoro con un’atmosfera suggestiva di suoni e di odori. La visita guidata può essere effettuata anche su un trenino minerario.

Indirizzo: via Suor Gemma, 5 – Piazzale R. Rossaro 6 – 53021 Abbadia San Salvatore (SI)
Sito: www.museominerario.it
Orari: tutti i giorni dalle 9.30-12.30 e 15.30-18.30
Prenotazione: +39 0577 778324
Biglietti: € 12,00 intero € 10,00 ridotto
Servizi: visita guidata alla Galleria livello VII, visita guidata al Museo Minerario


Museo delle Miniere di Mercurio dell’Amiata di Santa Fiora

Parco Miniere del AmiataIl percorso espositivo del Museo delle Miniere di Mercurio dell’Amiata si sviluppa su sei sale attraverso le quali è possibile ripercorrere l’attività mineraria, con particolare riferimento all’area di Santa Fiora e Castell’Azzara. Il percorso musealle documenta le tecniche di ricerca ed estrazione del mercurio a partire da quelle più antiche, illustra i siti minerari del territorio ed espone utensili e strumenti usati dai minatori. Particolarmente suggestiva è la ricostruzione, in sezione, di una galleria sotterranea detta “discenderia” allestita con tutti gli strumenti di lavoro comunemente usati dai minatori.

Indirizzo: piazza G. Garibaldi, 25 – Santa Fiora (GR)
Tel: +39 0564 978823
Email: [email protected]
Sito: www.minieredimercurio.it
Orari: 10:30-12:30 e 17:00-19:00 (orari possono variare durante le stagioni); chiuso il lunedì
Servizi: bookshop, visite guidate al museo e, su prenotazione, ai castagneti e all’acquedotto del Fiora
Accessibilità disabili: Parziale


Villaggio minerario del Siele

La Miniera del Siele è situata in località Diaccialetto, lungo il fosso Siele, nei comuni di Piancastagnaio e Castell’Azzara. Nel XIX° secolo fu il primo e il più grande giacimento di cinabro del Monte Amiata. La miniera di Siele era una struttura complessa costituita sia da miniere (gallerie e pozzi) sia da stabilimenti per la lavorazione del minerale. Nell’impianto di lavorazione del minerale, costruito poco tempo dopo, veniva estratto il mercurio destinato alle applicazioni chimiche, agli strumenti di precisione, all’impiego bellico, per la concia del pellame e per prodotti farmaceutici.

La particolare localizzazione dell’area mineraria, una zona distante alcuni chilometri dai centri abitati circostanti, portò a impiantare un vero e proprio “villaggio minerario”. Vennero costruite palazzine per ospitare le famiglie dei minatori, una chiesa, uno spaccio aziendale di beni alimentari. Attualmente sono ancora visibili gran parte dello stabilimento di trattamento del minerale, il pozzo 1, la chiesa, le abitazioni dei minatori e la portineria. È possibile visitare il villaggio (stabilimento e abitazioni dei minatori) e svolgere alcune attività di laboratorio accompagnati da guide specializzate. La visita completa ha la durata di 2 ore.

Indirizzo centro visita: via Grossetana, 209 – località Cancelli Pigelleto – Piancastagnaio (GR)
Tel: + 39 0577 788004 / +39 0577 787181
Email: [email protected]
Sito: www.parcoamiata.com


Miniera del Cornacchino

Ubicata a Castell’Azzara, la miniera di Cornacchio è stata una di quelle dove le condizioni di lavoro erano più difficili: il materiale roccioso doveva essere estratto in gran parte a mano perché la meccanizzazione era quasi del tutto assente. I lavori erano svolti in parte da donne e bambini che, in alcuni periodi, costituivano circa il 50% della forza lavoro.

Il complesso minerario comprende due gallerie denominate “Galleria Ritorta”. Sono costituite di cunicoli lunghi alcune centinaia di metri. Per accedere alle gallerie è necessario usare attrezzature adatte e il percorso è possibile solo assieme a una guida. La visita è suddivisa in due percorsi: il primo parte da località Quercia Gobba ed è il percorso utilizzato dai minatori per accedere alle gallerie; il secondo inizia dall’Agriturismo Cornacchino per giungere a due gallerie minerarie. All’interno dell’agriturismo ci sono ruderi del fabbricato dei forni, dell’officina e della direzione.

Indirizzo: località Quercia Gobba – Castell’Azzara (GR)


Miniera del Morone

La miniera è in località Selvena a Castell’Azzara. È il giacimento minerario sfruttato con continuità fin dall’epoca preindustriale. Oltre alle tracce di lavorazione di epoca preromana, la miniera fu utilizzata dalla famiglia Aldobrandeschi nel XV° secolo. In epoca moderna la miniera iniziò l’attività produttiva nel 1906. Le inadeguate misure di sicurezza dell’epoca causarono diversi incidenti e molte episodi di protesta. Nel 1970 la crisi del mercurio portò alla decisione di chiudere la miniera. Nonostante la vivace reazione da parte dei minatori nel 1985 l’impianto chiuse definitivamente l’attività.

La caratteristica più interessante di questo sito è la possibilità di seguire l’intero ciclo di lavorazione del cinabro, dall’uscita dalla galleria, al frantumatore, all’essiccatore per arrivare, ai forni. Questi ultimi, ancora integri, sono l’unico esempio di forni Cermak-Spirek.

Centro visita: località Selvena – Castell’Azzara (GR)
Email: [email protected]
Sito: www.parcoamiata.com


Miniera di Bagni San Filippo – Fosso Bianco

Durante il XX° secolo nei dintorni del villaggio fu costruito un impianto per l’estrazione di cinabro. All’interno di una macchia fitta è possibile osservare i resti delle strutture (forni, pozzi ecc.), punti di emanazione di gas (acido solfidrico e anidride carbonica) e numerose sorgenti di acque calde (52°C) che fuoriescono naturalmente dal sottosuolo. Una delle zone più suggestive è il Fosso Bianco, con numerose sorgenti che depositano bicarbonato di calcio creando vere e proprie sculture naturali, come la Balena Bianca.

Centro visita: località Bagni di San Filippo – Castiglione d’Orcia (SI)
Email: [email protected]
Sito: www.parcoamiata.com
Servizi: su richiesta visite guidate e laboratori didattico-ambientali

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