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Capalbio, la “piccola Atene”, con le spiagge dei VIP e l’oasi di Burano

capabio stemmaConosciuta come “la piccola Atene” per il contesto ambientale e per l’importanza artistica assunta in epoca rinascimentale, Capalbio conserva ancora l’aspetto di borgo medievale, tutto racchiuso dentro le mura e caratterizzato da suggestivi vicoli fiancheggiati da edifici in pietra. Il lungo arenile di circa 12 chilometri, metà dei quali spiaggia libera, in località Marina di Capalbio ha favorito lo sviluppo del turismo balneare. Da segnalare il Lago di Burano, un bacino lacustre costiero di interesse naturalistico con percorsi e posti di osservazioni e il Giardino dei Tarocchi, il parco-museo ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle.

ZONA Maremma grossetana
TIPO borgo medievale balneare
COORDINATE42°27′15″N 11°25′21″E
ALTITUDINE 217 m  s.l.m.
PRODOTTI olio d’oliva, vino, abiti
SPORT trekking escursionistico, cicloturismo, sport nautici, birdwatching
CONFINI Manciano (GR), Orbetello (GR)

capalbio mappaInformazioni turistichegrosseto map

Comune di Capalbio
Via Puccini, 32 – 58011 – Capalbio (GR)
Tel: +39 0564 89770
www.comune.capalbio.gr.it

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COSA VEDERE

Fortificazioni di Capalbio

Rocca Aldobrandesca

rocca aldobrandescaZona: Maremma del Sud
Tipo: fortificazione (XII°-XIII° secolo)
Tel: +39 0564 896611

È situata nel punto più elevato del borgo ed è costituita da una torre e da un elegante palazzo signorile, affiancati tra di loro. La torre, a sezione quadrangolare, costituisce il nucleo originario della rocca, che fu edificata in epoca medievale ed era un possesso dell’Abbazia delle Tre Fontane. Nel corso del XII° secolo gli Aldobrandeschi ampliarono la costruzione, che assunse un aspetto ancor più fortificato. Nel secolo successivo, sotto il dominio di Siena, la rocca fu nuovamente ristrutturata ed assunse l’aspetto attuale. All’interno del palazzo denominato Palazzo Collacchioni, sono conservati caratteristici mobili d’epoca tra questi anche il pianoforte Conrad Graf.

Forte della Macchiatonda

forte di macchiatondaZona: Maremma del Sud
Tipo: fortificazione (XVII° secolo)

Fu costruito nel corso del XVII° secolo sulla spiaggia di Macchiatonda per migliorare il sistema difensivo all’estremità meridionale dello Stato dei Presidii controllato dalla Spagna e, nonostante l’aspetto vagamente rurale, ebbe compiti di avvistamento. Fu dismesso nella prima metà del XIX° secolo, quando l’intera zona entrò a far parte del Granducato di Toscana ed era ormai scomparso il rischio di incursioni piratesche. Successivamente il forte ha conosciuto un lungo periodo di degrado e solo durante il secolo scorso è stato effettuato un intervento di restauro. Nel 1969 la costruzione fu utilizzata per alcune riprese del film di Marco Ferreri “Il Seme dell’Uomo”.

Chiese

Chiesa di San Nicola

chiesa san nicolaZona: Maremma del Sud
Tipo: chiesa romanica (XII° secolo)

Edificata nel XII° secolo in stile romanico, svolgeva funzioni di pieve. È stata ristrutturata nei secoli successivi  conservando fortunatamente, l’aspetto originale. Il portale d’ingresso è sovrastato da un arco gotico sopra il quale si apre un rosone. All’interno gran parte delle cappelle laterali sono decorate da pregevoli affreschi della scuola senese ed umbra del XIV° e XV° secolo, recentemente riportati all’aspetto originale con interventi di restauro.

Monumenti e luoghi da visitare a Capalbio

Capalbio - le muraLe Mura

Mura di Capalbio

muraZona: Maremma del Sud
Tipo: struttura difensiva (XII°-XV° secolo)

La prima cinta muraria fu costruita dalla famiglia Aldobrandeschi tra l’XI° e XII° secolo tutt’intorno alla rocca. Nel XV° secolo, durante il dominio di Siena, furono effettuati lavori di riqualificazione alla primitiva cerchia ed il borgo fu interamente circondato da una seconda cinta muraria, intervallata da una serie di torrioni. Molto caratteristico è il doppio camminamento di ronda, tutto percorribile, situato a livelli differenziati. Le mura si sono conservate ottimamente nel corso dei secoli e recenti interventi di restauro hanno recuperato interamente l’aspetto originario.

Torre del Buranaccio

torre buranaccioZona: Maremma del Sud
Comune: Capalbio (GR) – località Capalbio Scalo
Tipo: fortificazione (XVI° secolo)

Situata tra il Lago di Burano e il mare, fu costruita a metà del XVI° secolo esattamente dove sorgeva un struttura di epoca medievale. La torre costituiva l’avamposto difensivo più meridionale dello Stato dei Presidi e si trovava proprio al confine con il Granducato di Toscana e con lo Stato della Chiesa. Nei secoli successivi la fortificazione ha subito alcuni interventi di ristrutturazione che però non hanno alterato l’aspetto originario.

Palazzo del Chiarone e Dogane Pontificie

dogane pontificieZona: Maremma del sud
Comune: Capalbio (GR) – località Chiarone
Tipo: edificio storico (XVII° secolo)

Lungo il tratto della via Aurelia Nuova che attraversa il territorio di Capalbio ci sono due costruzioni, a poca distanza l’una dall’altra, dette Dogane Pontificie: la Fattoria della Nunziatella, un complesso rurale sviluppato nel XVII° secolo, e il Palazzo del Chiarone, antica stazione doganale dello Stato della Chiesa. L’edificio del Palazzo Chiarone comprendeva cento stanze che erano destinate ai ecclesiastici, oltre l’appartamento papale, ampie stalle e una prigione. L’edificio fu successivamente acquistato dalla famiglia Boncompagni e divenne proprietà privata. Attualmente il Palazzo del Chiarone si presenta come un grande complesso in stile rinascimentale a pianta quadrangolare.

Parchi e giardini

Capalbio - Giardino dei TarocchiGiardino dei Tarocchi

Giardino dei Tarocchi

giardino tarocchi1Zona: Maremma del Sud
Comune: Capalbio (GR)
Indirizzo: località Garavicchio – Pescia Fiorentina
Tipo: parco-museo tematico
Tel: +39 0564 895122
Email: tarotg@tin.it
Sito: www.nikidesaintphalle.com
Orari: dal 1° aprile al 15 ottobre da lunedì alla domenica 14.30-19.30; nei mesi da novembre a marzo il primo sabato del mese ingresso gratuito ore 9.00-13.00
Ingresso: intero €uro 12,00, studenti € 7,00, oltre 65 anni € 7,00, gratuito bambini inferiori a 7 anni e disabili

È un parco-museo realizzato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle. All’interno ci sono statue e gruppi scultorei raffiguranti gli arcani maggiori dei tarocchi, tutti concepiti dall’ideatore.

giardino tarocchi3L’artista ha curato fino al 2002, anno della scomparsa, l’allestimento delle imponenti figure, tutte costruite con acciaio e cemento e ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate. Le strutture metalliche delle sculture sono state integrate con assemblaggi semoventi di elementi meccanici in ferro.

Riserve naturali nei dintorni di Capalbio

Riserva Statale Lago di Burano - Oasi WWF

lago buranoZona: Maremma del Sud
Comune: Capalbio (GR) – località Capalbio Scalo
Tipo: area protetta
Indirizzo: Strada Provinciale del Chiarone, 35 – 58010 Capalbio Scalo (GR)
Tel.: +39 0564 898829
Email: lagodiburano@wwf.it
Sito: www.wwf.it/oasi/toscana/lago_di_burano
Visite: solo guidate; gruppi e scolaresche tutti i giorni e solo previa prenotazione; per fotografi e birdwatcher, sono possibili, in alcuni periodi, accessi in orari particolari, concordando con la direzione, con modalità economiche e comportamentali specifiche
Orari: nei mesi di luglio e agosto i giorni di lunedì, mercoledì e sabato alle ore 17.30; da settembre al 1° maggio la domenica alle ore 10.00 e alle 14.30 (periodo ora legale 15.00)
Accessibilità ai disabili:
Servizi: visite guidate, percorso-natura, osservatorio notturno, foresteria

Un tempo riserva di caccia, comprende un tratto intatto di costa con duna sabbiosa e macchia e un lago salmastro dominato da una torre per complessivi 410 ettari. E’ stata affidata in gestione al WWF ed è attualmente la prima delle oltre 100 Oasi dell’associazione. Quello che viene definito “Lago di Burano” in realtà è uno stagno costiero salmastro, residuo di un antico lago. Lo specchio d’acqua ha una superficie di 140 ettari e una profondità media di 1 metro. La spiaggia si estende per 12 chilometri con tutte le piante tipiche dei litorali toscani. Subito dietro c’è una duna ricoperta da una fascia di macchia mediterranea. Ricchissima la flora comprendente oltre 600 specie diverse. La fauna è composta da 274 specie di uccelli (tra cui molti acquatici) e mammiferi quali istrici, tassi, volpi, donnole, la faine e anche più rare puzzole.

La visita, esclusivamente guidata, si svolge lungo il cordone sabbioso (tombolo) che divide il mare dalla zona umida. Il percorso è di circa 2 chilometri, totalmente pianeggiante e di facile percorribilità. La durata è di circa 2 ore, durante le quali vengono illustrate le caratteristiche ambientali e identificate le piante, gli uccelli, gli invertebrati e anche le tracce lasciate dai mammiferi. All’interno dell’Oasi ci sono percorsi-natura, percorsi per disabili, capanni e torri per l’osservazione, un osservatorio notturno, un’area faunistica, un giardino delle farfalle.

torre buranaccioSituata tra il lago e il mare c’è la Torre di Buranaccio, costruita a metà del XVI° secolo esattamente dove sorgeva un struttura di epoca medievale. La torre costituiva l’avamposto difensivo più meridionale dello Stato dei Presidi e si trovava proprio al confine con il Granducato di Toscana e con lo Stato della Chiesa. Nei secoli successivi la fortificazione ha subito alcuni interventi di ristrutturazione che però non ne hanno alterato l’aspetto originario.

Spiagge di Capalbio

La Torba

torbaZona: Maremma del Sud
Comune: Marina di Capalbio (GR) – località La Torba
Tipo: spiaggia sabbiosa
Servizi: stabilimenti, ristoranti, noleggio ombrelloni

A Capalbio c’è un unico tratto litoraneo di 12 chilometri, una spiaggia con numerosi stabilimenti balneari e un tratto libero di 6 chilometri. Il fondale è sabbioso, il mare è trasparente. La spiaggia è caratterizzata da sabbia di colore variabile, dal grigio-scuro al nero, per conto dell’abbondante presenza di metalli ferrosi nell’area. L’intero tratto costiero ha un aspetto selvaggio, con abbondanza di vegetazione e macchia mediterranea. La spiaggia è frequentata dai vip e turisti che cercano qualità di servizi e bellezza naturalistica.

COSA FARE

Eventi

Capalbio Cinema International Short Film Festival

cinema international short fimTipo: cinematografico
Periodo: agosto

Il festival è dedicato al cinema, ma con particolare risalto per il cortometraggio d’autore, sia italiano che internazionale.

ITINERARI

Percorsi

Strada del vino Colli di Maremma

Zona Maremma Nord
Strada del vino

CULTURA

Storia

capalbio-centro-storicoCentro storico

La piccola Atene

capalbio1La storia della cittadina è vecchia. Intorno all’anno 805 nella zona è documentato un castello concesso da Carlo Magno all’Abbazia delle Tre Fontane. Nel XII° secolo la famiglia Aldobrandeschi allargò i suoi possedimenti fino ad acquisire tutto il territorio di Capalbio. Alla fine del XIII° secolo la zona fu conquistata da Siena e finì sotto il dominio della famiglia Orsini.

In quest’epoca l’abitato si sviluppò economicamente e furono realizzate importanti opere come l’ampliamento delle mura e la ristrutturazione della rocca. Nel 1555 le truppe della Spagna, alleate dei granduchi Medici di Firenze, conquistarono Siena e, di conseguenza, acquisirono la maggior parte dei suoi territori. Poco dopo Capalbio fu assegnata al Granducato di Toscana, all’epoca sotto la guida di Cosimo I° Medici.

Da questo momento iniziò, per la cittadina, una grave crisi economica e demografica. Diversi fattori concorsero a tale situazione: la posizione geografica, de facto ai confini dello stato, la mancanza di una rete viaria adeguata, l’insalubrità delle paludi nella zona pianeggiante, ed infine, le scorrerie dei turchi. Nel 1737 alla dinastia Medici successe la famiglia Asburgo Lorena. Capalbio perse la propria autonomia amministrativa nel momento in cui il granduca Leopoldo I° aggregò la cittadina a Manciano e, nel 1842, ad Orbetello. In questo periodo, alla disastrosa situazione sociale si aggiunse anche la piaga del brigantaggio, fenomeno diffuso in tutta la Maremma meridionale. Soltanto con la riforma agraria iniziò un consistente sviluppo dell’agricoltura. Nel 1960 Capalbio fu finalmente riconosciua comune autonomo.

Curiosità

I briganti famosi

briganti famosiIl territorio di Capalbio fu infestato dai briganti nella seconda metà del XIX° secolo, il più noto e temuto dei quali fu Domenico Tiburzi. Dopo la morte fu seppellito nel cimitero del paese, ma con solo metà del corpo all’interno della terra consacrata. È ancora visibile la colonna alla quale, già morto, fu legato perché le fotografie potessero dimostrare inequivocabilmente l’avvenuto decesso. Proprio fuori delle mura cittadine è stata collocata una statua-fontana dell’artista franco-americana Niki de Saint Phalle, denominata “Nana-Fontaine”.

Abiti dei Fattori

A Capalbio è stata ideata e realizzata una linea di abiti, ispirata all’abbigliamento dei fattori e dei signori della Maremma nel XIX° secolo. La “linea”, inizialmente prodotta da una piccola azienda, è stata acquisita dalla multinazionale Clothing Co., proprietaria anche del marchio Belstaff.

GASTRONOMIA

Prodotti tipici

Vino

vino

Olio d'oliva

oliva