Comune di Lastra a Signa

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Lastra a Signa, la cittadina della pietra e dei cappelli di paglia

Il Comune di Lastra a Signa possiede un territorio dedicato all’agricoltura, caratteristica che ha dato notevole impulso alla diffusione degli agriturismi. I vigneti, che producono uve per il vino Chianti, sono, assieme agli oliveti che producono l’olio extravergine di oliva, la maggiore risorsa economica. Anche l’artigianato occupa un posto importante nell’economia di Lastra a Signa, al punto da esser conosciuta come “città della pietra“, in ragione delle molte cave di pietra arenaria presenti sul territorio. Anche la produzione di ceramica è consistente.

ZONA Area fiorentina
TIPO cittadina agro-industriale
COORDINATE 43°46′00″N 11°06′00″E
ALTITUDINE36 metri s.l.m.
PRODOTTIvino, olio extravergine d'oliva, pietra serena, cappelli di paglia
SPORTtrekking escursionistico, ciclismo
CONFINI Carmignano (PO), Montelupo Fiorentino (FI), Montespertoli (FI), Scandicci (FI), Signa (FI)

Informazioni turistiche

Comune di Lastra a Signa
Piazza del Comune, 17 – 50055 Lastra a Signa (FI)
www.comune.lastra-a-signa.fi.it
Tel: +39 055 87431

COSA VEDERE

Chiese

Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano

Zona: Area fiorentina
Tipo: chiesa romanica (XI° secolo)
Indirizzo:

La Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano risale a 1005. A metà del XV° secolo fu arricchita da un elegante ciborio in marmo realizzato da Mino da Fiesole, collocato all’interno dell’abside. Restaurata nel XX° secolo, oggi la chiesa è in stato di semi-abbandono ad eccezione del complesso canonicale, trasformato in albergo. La pieve ha pianta a croce composita con unica navata e abside semicircolare. Sulla fiancata si eleva la torre campanaria mentre dietro la tribuna è addossato il complesso canonicale che comprende un chiostro risalente al XIII° secolo.

Monumenti e luoghi da visitare a Lastra a Signa

Villa Bellosguardo

Villa Caruso di Bellosguardo

Zona: Area fiorentina
Tipo: dimora storica (XVI° secolo) – visitabile
Indirizzo: Via Bellosguardo, 54
Tel.: +39 055 8721783
Orari: da martedì a sabato 9.00-12.00; domenica 9.00-12.00 e 15.00-18.00 – chiuso lunedì
Ingresso: gratuito

Tra il 1585 e il 1595 l’abate Alessandro Pucci fece costruire la villa in stile manieristico. Della progettazione fu incaricato l’architetto Giovanni Antonio Dosio, mentre le pitture interne ed esterne furono realizzate da Giovanni Balducci, detto il Cosci, le decorazioni da Sandro Laschi e le sculture di animali da Romolo del Tadda. Oltre alla villa furono realizzati un ampio parco, con sculture di animali collocate tra le piante, ed un bel giardino.

Nel 1906 la villa fu acquistata dal tenore Enrico Caruso, che la fece restaurare arricchendola con numerose opere d’arte. Gli interventi strutturali eseguiti conferirono alla costruzione l’aspetto attuale. Nel 1995 il Comune di Lastra a Signa acquistò la villa. Attualmente all’interno è ubicato il Museo Enrico Caruso, l’unico in Italia dedicato al celebre tenore. La raccolta comprende oggetti quotidiani appartenuti al cantante.

Villa Pandolfini - Accademia Italiana di Cucina Pandolfini

Zona: Area fiorentina
Tipo: dimora storica (XV° secolo) – visitabile
Indirizzo: località Ponte a Signa

La villa fu costruita alla fine del XV° secolo su progetto attribuito a Desiderio da Settignano. La famiglia Pandolfini era già proprietaria della torre che, attualmente, si trova davanti al cancello d’entrata. Nella villa sono stati ospitati personaggi famosi quali Cosimo il Vecchio, Leon Battista Alberti, Papa Eugenio IV°, Renato D’Angiò, Francesco Sforza solo per citare quelli più illustri. Nel 1633 Filippo di Pandolfo Pandolfini fece eseguire un’importante ristrutturazione, aggiungendo una grande terrazza, locali di servizio, la cappella, la limonaia e un giardino. L’interno della villa ha un aspetto ottocentesco con soffitti affrescati con scene bucoliche e di caccia. Attualmente è sede dell’Azienda Agricola dei Marchesi Prat e dell’Accademia Italiana di Cucina Pandolfini, fondata nel 1990.

Località nei dintorni di Lastra a Signa

Malmantile

calvana1Zona: area fiorentina
Comune: Lastra a Signa
Tipo: borgo medievale

Il piccolo borgo risale al XV° secolo e la sua pianificazione fu supervisionata dall’architetto Filippo Brunelleschi con lo scopo di servire da avamposto di Firenze. Il tracciato quadrangolare misura 125×70 metri e forma un rettangolo quasi perfetto, con il lato più lungo parallelo alla strada. Al centro dei lati brevi si aprono due porte, unite da un unico asse viario che va da nord-est a sud-ovest. Le mura, coronate da un camminamento con parapetto, sono ben conservate lungo tutto il perimetro. Nei quattro angoli si trovano torri a base quadrata. Nell’estate nel borgo si svolgono varie manifestazioni ed eventi.

ARTE E MUSEI

Musei di Lastra a Signa

Museo Enrico Caruso

Museo Enrico Caruso

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo storico
Indirizzo: Via Bellosguardo, 54
Tel.: +39 055 8721783
Sito: www.museoenricocaruso.it
Email: info@museoenricocaruso.it
Orari: da martedi a sabato 9.00-12.00; domenica 9.00-12.00 e 15.00-18.00 – lunedì chiuso
Ingresso: gratuito

È situato all’interno della Villa Caruso di Bellosguardo, acquistata nel 1906 da Enrico Caruso, che l’arricchì con numerose opere d’arte ed interventi strutturali. È l’unico museo in Italia dedicato al noto tenore italiano ed espone foto, scritti, oggetti personali, costumi di scena, dischi incisi dal cantante. Interessante è il percorso interattivo con la possibilità di ascoltare la voce del cantante visualizzando con un sistema touch-screen i luoghi delle sue tournée.

ARTIGIANATO

Artigianato artistico

Cappelli di Paglia

L’industria dei cappelli di paglia era il settore manifatturiero predominante fin dall’inizio del XIX° secolo. Parallelamente il vicino scalo fluviale di Porto di Mezzo (sul fiume Arno) era il principale punto di partenza per il trasporto dei cappelli fino al porto di Livorno. Da qui, poi, venivano inoltrati verso le principali città dell’Europa. Attualmente ci sono alcune aziende che ancora producono artigianalmente i cappelli di paglia. A conferma della fama della produzione, in alcuni film americani ed europei tanto i protagonisti che altri personaggi indossano cappelli prodotti nella zona.

Aziende produttrici di cappelli di paglia:

Alfa Columbus
Ammannati – località Carcheri
Andrei F.lli – fondata nel 1908 è una delle più grande aziende
Baldanzini
Manifattura e fabbrica Benini di cappelli di paglia
Borgioli
Becucci F.lli
Cajoli
Carbonai Francesco
Fiaschi Arnoldo
Innocenti e Ballerini
Lascialfari
Maioli
Manetti – località Ginestra Fiorentina
Marinesi Felice
Martini Emilio
Meucci
Nannelli Paolo
Papini – località di Ponte a Signa
Pasi F.lli
Ramalli – località di Ponte a Signa
Santini – fondata nel 1836
Santino
Scarselli – località di San Romolo a Settimo
Taccetti

COSA FARE

Eventi

Festa Medievale di Malmantile

Tipo: rievocazione storica
Periodo: fine maggio e inizio giugno
Sito: www.festamedioevalemalmantile.it

Si tratta di una colorita rievocazione storica che fa rivivere al borgo i fasti del Medio Evo. Nei vicoli sono presenti banchi con le varie attività tipiche dell’epoca. Di particolare interesse un banco dove vengono offerti profumi “personalizzati”: dopo una lettura del corpo viene realizzata un’essenza preparata secondo una procedura secolare. Sbandieratori, gonfalonieri, stornellatori, musicisti con antichi strumenti animano l’atmosfera. Vengono preparati antichi piatti, tutti serviti su vasellame tradizionale e con posate di legno.

Sport

Tiro con l’arco
E’ una disciplina sportiva particolarmente seguita: nel territorio comunale ci sono ben due associazioni, gli Arceri del Giglio e la Compagnia Arceri del Rovo

Trekking
Gruppo Trekking Lastra a Signa – località Tripetetolo
Gruppo Trekking Tripetetolo – località Tripetetolo

Equitazione
Associazione Lastrigiana Cavalieri Escursionisti

CULTURA

Storia

Il nome della cittadina deriva delle cave di pietra arenaria della zona, da cui si ricavavano le “lastre”. L’insediamento è anteriore al XI° secolo, quanto faceva parte dei feudi della famiglia Cadolingi di Fucecchio. Lastra a Signa disponeva di tre fortificazioni che furono distrutte nel XIV° secolo dalle incursioni delle milizie di Pisa. Nel 1529, sotto il comando di Francesco Ferrucci, l’abitato oppose resistenza all’esercito imperiale impegnato contro la Repubblica di Firenze, ma fu conquistato e saccheggiato. In seguito Lastra a Signa fu incorporata nel territorio di Firenze fino all’Unità di Italia, quando si costituì in comune autonomo.

Curiosità

La strana storia dell’origine del nome Malmantile.

Il nome significa letteralmente “cattiva tovaglia”, cioè “cattiva accoglienza”. L’origine del nome si basa sulla Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine  che racconta un episodio avvenuto nel IV° secolo. Per la precisione è l’incontro tra il vescovo di Milano Sant’Ambrogio e  San Zanobi, all’epoca vescovo di Firenze, nel punto segnato da un tabernacolo commemorativo nei dintorni alla località. I due religiosi furono ospitati in una casolare della zona, ma la cattiva accoglienza fece maledire il casale che sarebbe poi sprofondato in un crepaccio.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Lastra a Signa e dintorni

Agriturismo I Colli di Marliano

Lastra a Signa (FI)
Vino/allevamento di alpaca