La zona di Seravezza era ritenuta dai Medici di grande importanza strategica per il controllo della Versilia. Costruita nel 1560 come residenza estiva dei granduchi, la villa poteva all’occorrenza diventare un avamposto difensivo. È infatti una struttura solida e compatta, con spigoli simili a quelli di una fortezza e feritoie lungo tutte le pareti del piano terreno. Dopo l’estinzione della casata Medici la villa fu trasferita agli Asburgo Lorena e, alla fine del XVIII° secolo, il granduca Pietro Leopoldo destinò una parte della struttura agli uffici ed ai magazzini di una ferriera, ancora visibile a lato della costruzione. L’edificio è stato recentemente incluso nella lista dei siti UNESCO.
Attualmente nella villa hanno sede la Biblioteca Comunale e l’Archivio Storico della cittadina. Inoltre alcuni ambienti sono stati adattati per ospitare mostre di arte moderna e contemporanea. Inoltre, nell’edificio ha sede il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica. Il museo documenta le attività produttive della zona e la loro evoluzione storica, in primo luogo l’estrazione del marmo. Ampia è la raccolta di attrezzi, utensili, macchine (o modelli in scala) per l’escavazione, il trasporto e la lavorazione. Ci sono inoltre oggetti legati ad altre attività domestiche, quali la tessitura, e vari attrezzi agricoli databili tra la fine del XVIII° e la metà del XX° secolo.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Seravezza (LU)

GPS:

43.9938450775943, 10.230099842397749