Nel 1290, nel pieno di un periodo di crescita economica, sociale ed artistica, fu intrapreso l’ampliamento della cinta muraria (il quarto per l’esattezza!), ben coservatasi fino ad oggi. Nelle mura, intervallate da torri e bastioni, si aprono numerose ed imponenti porte: Porta a Ovile, Porta San Maurizio, Porta Tufi, Porta Camollia, l’Arco delle Due Porte, Porta Laterina sono quelle più note. Porta Camollia, risalente al 1270, era la più fortificata di tutte. Innanzi tutto perché era l’ingresso in città della via Francigena. Quindi, la porta era in direzione della tradizionale rivale, la città di Firenze. Contemporaneamente fu costruita la cosiddetta “antiporta”, cioè una seconda porta, ulteriore struttura difensiva nella direzione da cui si ritenevano più probabili gli attacchi. Tra l’altro, nel 1526, le milizie cittadine proprio qui respinsero un attacco di quelle di Firenze. La porta fu distrutta nel corso dell’assedio finale (1555) e poi ricostruita nella forma attuale all’inizio del XVII° secolo. L’antiporta fu inizialmente affrescata con una Assunzione della Vergine da Simone Martini, poi sostituita nel 1585 da un affresco dello stesso soggetto eseguito da Alessandro Casolani. A sua volta l’opera fu poi coperta dagli affreschi dei fratelli Antonio e Giuseppe Nicola Nasini. Le vibrazioni causate da un bombardamento nel 1944 fecero crollare l’intonaco dipinto dai Nasini, sotto il quale c’erano ancora le tracce dell’opera del Casolani, tuttora visibili. Porta Romana, caratterizzata da merlatura, fu costruita nel 1317. Gli affreschi che l’abbellivano sono stati staccati e trasferiti nella chiesa di San Francesco.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Siena

GPS:

43.319015612515, 11.330769747169