Eremo di CamaldoliL’Eremo di Camaldoli, famoso centro spirituale, è circondato dai secolari boschi dell’Appennino Tosco Romagnolo, quelli che, per molti secoli, solitari eremiti abitavano, ne sfruttavano il legno e avevano un vero culto per gli alberi (l’abete bianco in particolare). È tutto situato all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ed è formato da due gruppi di edifici: Il Monastero e, 3 chilometri più in alto, l’Eremo.

Le riforme dell’epoca napoleonica tolsero tutto ai monaci che, solo nel 1934, poterono riprendere possesso del complesso che si trovava in stato di totale abbandono. Nel 1954 fu completamente restaurato, recuperando il più possibile l’aspetto originale.

Eremo di Camaldoli

L’EREMO

La costruzione, risalente al 1023, avvenne su iniziativa del monaco benedettino Romualdo, fondatore dell’ordine camaldolese e successivamente beatificato. Originariamente l’edificio era composto solo da cinque celle, una delle quali fu abitata per un tempo imprecisato da Francesco d’Assisi, e da un piccolo oratorio.

La Chiesa del Salvatore, risalente al 1220, è al centro dell’eremo. All’interno c’è la tela raffigurante la Vergine col Bambino contornata da San Benedetto, San Romualdo, San Gerolamo e Santa Lucia, opera di Giovan Battista Naldini (1575). Nella navata trasversale c’è un coro ligneo del XV° secolo.

Attualmente nell’Eremo ci sono 20 celle, inclusa quella di San Romualdo, unica visitabile. Pur essendo stata inglobata nella biblioteca, ha conservato la struttura tipica per l’eremitaggio: cameretta, studio, cappella, i tre tradizionali ambienti destinati a ciascun monaco. Oltre a offrire riparo dalle rigide temperature invernali, questa struttura “a chiocciola”, simboleggiava il percorso spirituale del monaco per entrare in sé stesso.

Camaldoli (Poppi - AR) - bibliotecaLa cella usata da San Franceso d’Assisi è decorata con una tela dello Spagnoletto. Nella cappella dedicata a San Giuseppe sono sepolti alcuni dei personaggi più rappresentativi vissuti nell’eremo: tra gli altri Ambrogio Traversari (1386-1439), priore generale dell’Ordine Camaldolese, e Mariotto Allegri (m. 1478) il cui corpo, posto nella parete di fondo, si è conservato incorrotto, a causa di un processo del tutto naturale.

Al termine del viale delle celle c’è una piccola chiesa in stile romanico, con abside e campanile a vela. È conosciuta come Cappella del Papa perché venne costruita nel 1220 dal Cardinale Ugolino dei Conti di Segni, successivamente eletto papa con il nome di Gregorio IX°.

L’antica biblioteca contiene circa 300.000 volumi, ma il patrimonio era ancora maggiore prima delle dispersioni avvenute nel XIX° secolo.

 

Camaldoli (Popp - ARi) - chiostroIl MONASTERO

Un ospizio per pellegrini fu fondato nel 1046 in località Fontebuona, già nota per la qualità delle acque. Nel XV° secolo fu aggiunto il Monastero, completo di chiostro, che assunse l’aspetto attuale nel secolo successivo: un grande edificio a due piani contenente due chiostri, le celle dei monaci, il refettorio e, riadattando il vecchio ospizio, la foresteria.

La chiesa dei SS. Donato e Ilariano fu ristrutturata all’inizio del XVI° secolo e, nuovamente, nel XVIII°. Nella seconda metà del XV° secolo nel Monastero soggiornò, con un seguito di letterati, anche Lorenzo il Magnifico. Tra le opere d’arte all’interno della chiesa spiccano le tavole di Giorgio Vasari. La pala più grande raffigura la Deposizione dalla Croce ed è situata sull’altare maggiore. Le altre sono: San Donato e San Ilariano, Natività di Cristo, Vergine in Trono tra San Giovanni Battista e San Girolamo. In quest’opera il Vasari riproduce, sullo sfondo, il paesaggio di Camaldoli nel XVI° secolo. Le tavolette raffigurano: Sacrificio di Isacco, Pasqua in Egitto, Manna nel deserto e Cenacolo.

Il refettorio, completato all’inizio del XVII° secolo, è caratterizzato dalle semplici e sobrie linee del manierismo toscano e arredato con stalli in noce e tavoli dalla linea severa. Alle pareti ci sono alcune tavole del XVII° e del XVIII° secolo. Le più interessanti sono quelle realizzate dal pittore fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani: Deposizione dalla CroceResurrezione di Cristo. Ai lati del pulpito ci sono due opere di Lorenzo Lippi che raffigurano Giacobbe che abbevera la pecora di Rachele e il Trionfo di Davide. L’intera superficie della parete di fondo è occupata da una tela del 1611 di Cristoforo Roncalli, detto Pomarancio, raffigurante Cristo servito dagli angeli.

Camaldoli (Poppi - AR) - farmaciaLA FARMACIA

All’ospedale, già ingrandito, si aggiunse nel 1543 una vera e propria farmacia o, meglio, il laboratorio galenico per la preparazione di medicinali a base di erbe officinali. La sala è interamente arredata da pregevoli scaffali in noce intagliato. Si conservano ancora molti strumenti dell’antico gabinetto galenico (alambicchi, mortai, fornelli) e antichi vasi in ceramica; inoltre libri e prontuari di epoca medievale e ricette di medicina, chirurgia e botanica risalenti al XV° e XVI° secolo.

 

 

 

Camaldoli (Poppi - AR) - Riserva Biogenetica

LA RISERVA NATURALE

La Riserva Naturale Statale Biogenetica è tutta situata all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi di cui presenta i caratteri forse più rappresentativi, in particolare il versante romagnolo comunemente noto come Foresta della Lama. Si estende per 1.169 ettari tra Giogo Secchieta e Poggio Tre Confini. Nella riserva ci sono varie specie arboree quali il cerro, l’acero opalo, il carpino nero, castagneti da frutto, faggi, abeti bianchi, ecc.

C’è anche uno dei più maestosi esemplari di castagno che si conoscono: è denominato Miraglia e ha oltre 300 anni di età. La fauna più comune è costituita da ungulati come cervi, daini, caprioli e cinghiali; c’è anche il lupo, loro predatore naturale. Abbondante anche la fauna avicola (picchio maggiore, cincia, allocco, poiana, ecc.) e i mammiferi minori (scoiattolo, ghiro, ecc.). Nelle aree umide vivono anfibi come il tritone e la salamandra.

Punto Informazioni e Museo Ornitologico
Tel.: +39 0575 556130
Email: cv.camaldoli@parcoforestecasentinesi.it

monastero camaldoliZona: Casentino
Comune: Poppi (AR)
Tipo: complesso monastico (XII°-XV° secolo)
Indirizzo: località Camaldoli
Sito: www.camaldoli.it
Servizi: nella Farmacia si possono acquistare vari prodotti – sopratutto liquori, tisane, confetture, cosmetici – preparati dai monaci ancora seguendo le ricette tradizionali

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Eremo di Calomini - Poppi (AR) – località Camaldoli

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44.054859966306, 10.407855996115