Abbadia San Salvatore, tanto da vedere 

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Abbadia San Salvatore, una storica abbazia, la via Francigena e il Monte Amiata

stemmaAbbadia San Salvatore è una cittadina sulle pendici orientali del Monte Amiata, in una posizione elevata che domina la valle del fiume Paglia. Il centro storico costituisce solo una piccola parte del nucleo abitato, ingranditosi notevolmente negli anni successivi all’apertura della miniera di cinabro. Il borgo ha perfettamente conservato l’aspetto chiuso e raccolto della cosiddetta “terra murata” medievale. Nelle immediate vicinanze c’è l’Abbazia di San Salvatore, importante edificio religioso che dette origine all’insediamento. Dalla cittadina, nelle immediate vicinanze di rigogliosi boschi di castagni e faggi, iniziano vari percorsi per escursioni a piedi, a cavallo e in mountainbike. Nel territorio comunale, che si estende fino alla vetta del Monte Amiata, c’è anche un’area sciabile di medie dimensioni.

ZONA Monte Amiata
TIPO cittadina collinare
COORDINATE 42°52′59.27″N 11°40′14.33″E
ALTITUDINE 822 metri s.l.m.
PRODOTTI castagne, mobili
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, sci
CONFINI Castel del Piano (GR), Castiglione d'Orcia (SI), Piancastagnaio (SI), Radicofani (SI), San Casciano dei Bagni (SI), Santa Fiora (GR), Seggiano (GR)


Abbadia San SalvatoreInformazioni  TuristicheSiena Mappa

Comune di Abbadia San Salvatore
via Adua, 21 – 53021 Abbadia San Salvatore (SI)
tel.: +39 0577 775811; +39 0577 7701
www.comune.abbadia.siena.it

COSA VEDERE

Chiese

abbadia (13)Abbazia di San Salvatore – affreschi

Santuario dell’Ermeta

Zona: Monte Amiata
Tipo: chiesa (IX°-XVIII° secolo)

La tradizione riporta che, nel IX° secolo, in questo luogo l’abate Gesualdo costruì con le proprie mani una piccola cappella. Quindi, utilizzando un tronco d’albero, avrebbe scolpito un crocifisso, poi ritenuto miracoloso. L’esistenza di una chiesa è documentata nel 1296, ma il primo edificio fu ampliato nel XVIII° secolo. All’interno è conservato il crocifisso scolpito dall’abate, divenuto, da alcuni secoli, oggetto di devozione e meta di pellegrinaggi.

Abbazia di San Salvatore

Chiesa di origine longobarda VIII°-XIII° secolo

Riserve Naturali

Amiata2Monte Amiata – veduta panoramica

Parco Faunistico Monte Amiata

Riserva naturale

Monte Amiata

Riserva naturale

ARTE E MUSEI

Musei di Abbadia San Salvatore

museo minerario abbadia san salvatoreMuseo minerario – interno di una galleria

Museo dell'Abbazia di San Salvatore

san marcoZona: Monte Amiata
Tipo: museo di arte sacra
Indirizzo: via del Brennero, 163

Nel museo sono conservati pezzi unici che testimoniano il prestigio e il patrimonio culturale del monastero fin dai primi secoli di esistenza. Ad esempio un cofanetto scoto-irlandese dell’VIII° secolo. Quindi il busto in rame dorato e smaltato di San Marco papa, patrono di Abbadia S. Salvatore, che contiene una reliquia del santo. L’opera è attribuita allo scultore senese Mariano D’Agnolo Romanelli. Per quasi mille anni l’abbazia ha gelosamente custodito il Codex Amiatinus, una delle più antiche Sacre Scritture pervenuteci, realizzato in Northumbria (Inghilterra) all’inizio dell’VIII° secolo. Però l’esemplare visibile è solo una copia anastatica perché l’originale è custodito nella Biblioteca Laurenziana di Firenze.

Museo minerario di Abbadia San Salvatore

Abbadia San Salvatore (SI)
Museo Minerario

COSA FARE

Eventi ad Abbadia San Salvatore

abbadia fiacollataLe Fiaccole di Natale

Fiaccole di Natale

fiaccoleTipo: celebrazione religiosa
Periodo: 24 dicembre
Sito: www.cittadellefiaccole.it

Questa festa millenaria ha origine nel periodo successivo alla fondazione del monastero quando, alla vigilia di Natale, gli abitanti dei villaggi vicini cominciarono a riunirsi intorno alla chiesa per celebrare la nascita di Cristo appiccando il fuoco a grandi cataste di legna. Attualmente alla celebrazione contribuiscono anche un “presepe vivente”, zampognari e gruppi di pastori che intonano canti camminando intorno alle pire ardenti in attesa della Messa di mezzanotte.

Festa d'Autunno

festa autunnoTipo: enogastronomica
Periodo: secondo fine-settimana di ottobre

Le viuzze del centro storico sono invase dai profumi della vinaccia fresca, delle caldarroste che cuociono nei bracieri e dei funghi cucinati negli stand gastronomici. I giochi organizzati nelle piazze e gli spettacoli itineranti contribuiscono ad animare l’ambiente. Inoltre altre iniziative quali mostre fotografiche, itinerari pittorici, vendita di prodotti artigianali e mostre-mercato di piccolo antiquariato rendono ulteriormente attraente l’evento.

 

Offerta dei Censi (rievocazione medievale)

offerta dei censiTipo: rievocazione storica
Periodo: primo fine-settimana di luglio

L’evento rievoca l’Offerta dei Censi, ossia il pagamento dei tributi in natura da parte degli abitanti di Castel di Badia all’abate del monastero negli anni 1250-1350. I figuranti, che indossano abiti fedelmente ricostruiti, si muovono in ambienti ricreati con rigore: il mercato sabbatico, le botteghe artigiane, le tabernae che preparano piatti dell’epoca, gli improvvisi scontri tra armigeri. La cena medievale, allestita nel chiostro del monastero, è allietata da musica, danze ed esibizioni di artisti di strada.

 

La Giudeata

Tipo: rievocazione religiosa
Periodo: il venerdì precedente la Pasqua

In occasione del Venerdì Santo, nel centro storico si svolge la rievocazione della via crucis. Il corteo sfila lungo le vie della cittadina e poi si unisce alla processione che percorre i vicoli del borgo illuminati da torce.

 

Intorno a Santa Barbara

Tipo: storico-religioso
Periodo: 4 dicembre

È una festa in onore di Santa Barbara, la protettrice dei minatori, e un omaggio a chi fu impegnato nel duro lavoro della miniera. La rievocazione include anche la tradizionale “cena dei minatori”.

 

Grigliata sotto le stelle

Tipo: osservazione astronomica, enogastronomia, musica
Periodo: 10 agosto

In coincidenza con la “Notte di San Lorenzo” sulla cima del Monte Amiata viene allestito un punto di ritrovo collettivo per poter meglio osservare i meteoriti (le “stelle cadenti”). Parallelamente c’è una ricca grigliata all’aperto, accompagnata da buona musica.

 

Sport

Amiata6Monte Amiata – la croce e il rifugio

Molte sono le possibilità di fare sport ad Abbadia San Salvatore, dal trekking lungo i numerosi sentieri dell’Amiata alla mountainbike ed e-bike. Per gli amanti dell’arborismo c’è un apposito parco. Uno degli sport più diffusi è lo sci sulle piste che scendono dal Monte Amiata.

Mountain bike

Mountain Bike Monte Amiata

La cima del Monte Amiata è di grande interesse paesaggistico e panoramico. È il punto di arrivo o di partenza per numerosi tracciati di mountain bike tra ampie estensioni boschive di castagni e di faggi. C’è la possibilità di noleggiare biciclette ed e-bike, mentre chi vuole solo cimentarsi nelle discese può utlizzare gli impianti di risalita del comprensorio sciistico. Per maggiori informazioni consultare il sito www.mtbamiata.it

Comprensorio sciistico dell’Amiata

Comprensorio sciistico

Parco avventura Indiana Park

Parco avventura

ITINERARI

Percorsi nei dintorni di Abbadia San Salvatore

Amiata - vetta

Percorsi in trekking e mountain bike

Tutto il Monte Amiata è solcato da numerosi percorsi adatti al trekking o anche alle semplici passeggiate escursionistiche tra rigogliosi boschi di castagni e faggi e con possibilità di osservare varie specie di fauna locale. Dalla cima della montagna si gode un vastissimo panorama fino agli Appennini.

Ulteriori informazioni e cartine dettagliate possono essere richieste a: Soc. Macchia Faggeta – via della Pace, 70 – tel. +39 0577 778407 – email [email protected]

In particolare sono stati predisposti dieci sentieri adatti sia a escursioni a piedi che al trekking:

1 – Sentiero Capomacchia
Partenza: bivio Cipriana-Metatelle
Arrivo: Pian della Piscina
Lunghezza: km. 2,6, percorso lungo km. 22,5
Dislivello: m. 337
Difficoltà: medio-alta, percorso lungo alta
Tempo medio di percorrenza: 1 ora, percorso lungo 5 ore 30′

2 – Sentiero Rigale
Partenza: Fosso di Rigale
Arrivo: Pian della Piscina
Lunghezza: km. 5,3
Dislivello: m. 353
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 2 ore

3 – Sentiero Scalettaia
Partenza: Strada Provinciale
Arrivo: Madonna degli Scout
Lunghezza: km. 1
Dislivello: m. 154
Difficoltà: medio-alta
Tempo medio di percorrenza: 30 minuti

4 – Anello Macinaie-Cantore
Lunghezza: km. 6,7
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 2 ore 30′

5 – collegamento Macinaie-Capanna del Guardiano
Lunghezza: km. 3
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 1 ora 15′

6 – Sentiero Sasso de’ Merchi
Partenza: primo Rifugio
Arrivo: primo Rifugio
Lunghezza: km. 2,8
Dislivello: m. 234
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 1 ora

7 – Sentiero Pista di Fondo – Anello Corto
Partenza: primo Rifugio
Arrivo: primo Rifugio
Lunghezza: km. 2,2
Dislivello: m. 65
Difficoltà: medio-facile
Tempo medio di percorrenza: 45 minuti

8 – Sentiero Miniera
Partenza:
Arrivo:
Lunghezza: km.
Dislivello: m.
Difficoltà:

9 – Sentiero S. Antonio
Lunghezza: km. 9,8
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 5 ore

10 – Sentiero Cipriana
Lunghezza: km. 12,5
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 2 ore 20′

Questi I sentieri adatti anche alla mountain bike:

11 – Sentiero Rigale
Partenza: Fosso di Rigale
Arrivo: Pian della Piscina
Lunghezza: km. 5,3
Dislivello: m. 353
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 45 minuti

12 – Sentiero Pista di Fondo Anello Lungo
Partenza: primo Rifugio
Arrivo: primo Rifugio
Lunghezza: km. 5,3
Dislivello: m. 156
Difficoltà: medio-facile
Tempo medio di percorrenza: 50 minuti

13 – Sentiero Pista di Fondo – Anello Corto
Partenza: primo Rifugio
Arrivo: primo Rifugio
Lunghezza: km. 2,2
Dislivello: m. 65
Difficoltà: medio-facile
Tempo medio di percorrenza: 15 minuti

14 – Sentiero Sasso de’ Merchi
Partenza: primo Rifugio
Arrivo: primo Rifugio
Lunghezza: km. 2,8
Dislivello: m. 234
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 30 minuti

15 – Sentiero Miniera
Lunghezza: km. 4,3
Difficoltà: facile
Tempo medio di percorrenza: 15 minuti

16 – Sentiero S. Antonio
Lunghezza: km. 9,8
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 40 minuti

17 – Sentiero Cipriana
Lunghezza: km. 12,5
Difficoltà: media
Tempo medio di percorrenza: 50 minuti

Via Francigena

Toscana
Percorso naturalistico storico religioso

Strada del Vino Orcia

Val d’Orcia (SI)
Percorso enogastronomico in Val d’Orcia

CULTURA

Storia

abbadia (12)Reliquiario di San Marco papa

Una grande e potente abbazia

abbadiaIl re longobardo Rachis (VIII° secolo) ordinò che sul luogo di un prodigio da lui osservato fosse edificata una cappella votiva. Tra il 750 ed il 770 fu quindi costruito un cenobio benedettino. In poco tempo il monastero di San Salvatore, che si fregiava del titolo di “abbazia regia”, crebbe in dimensioni, importanza, potere. Contribuiva a questo anche la vicinanza della via Francigena (o Romea) nella valle del fiume Paglia. In questo periodo di prosperità il monastero, il borgo e le terre circostanti rimasero strettamente legate all’autorità del Sacro Romano Germanico Impero, godendo comunque di autonomia completa sul piano civile, penale e religioso.

Il borgo, inizialmente abitato solo da inservienti dell’abbazia, cominciò a formarsi alla fine del X° secolo. Fu quindi fortificato e vi fu costruito un castello e, all’inizio del XIII° secolo, era conosciuto come Castel di Badia. Nel frattempo anche il monastero era ulteriormente cresciuto ma i due secoli seguenti furono caratterizzati da progressive difficoltà, soprattutto per i contrasti con la famiglia Aldobrandeschi di Santa Fiora. A partire dal XII° secolo il potere dell’abbazia fu ridotto dagli stessi abitanti del borgo che, nel 1212, si costituirono in comune autonomo. In questo stesso periodo fu realizzata attorno all’abitato una seconda cinta muraria e costruita la struttura difensiva denominata “Torrione”. Infine il nuovo tracciato della via Francigena, deviato verso Radicofani, ridusse il flusso di pellegrini e viandanti.

san marcoNel 1265 il territorio fu occupato da Siena che impose all’abbazia e al borgo un atto formale di sottomissione, ma solo nel 1347 avvenne l’annessione definitiva. Da quel momento, interrotto solo dall’inclusione del territorio nel Granducato di Toscana (metà XVI° secolo), la cittadina rimase praticamente immutata e isolata. Impoveritasi, per circa 200 anni si sostenne solo con lo sfruttamento dei boschi, con il piccolo artigianato del legno, con l’agricoltura e con un poco di pastorizia.
Solo tra nel biennio 1782-1784 avvennero profondi cambiamenti. Per rilanciare l’economia della zona il Granduca di Toscana Leopoldo II° Asburgo Lorena soppresse il monastero e decretò la privatizzazione dei terreni dell’abbazia. Le terre furono acquistate dai capifamiglia del villaggio, costituitisi nella società “Macchia Faggeta”. Una drastica svolta avvenne anche agli inizi del XX° secolo, subito dopo l’apertura della miniera di cinabro. La cittadina divenne rapidamente un centro minerario ed industriale, con repentino miglioramento della qualità della vita degli abitanti. Negli anni ’70, a causa della concorrenza internazionale, tutte le miniere del Monte Amiata andarono incontro a un progressivo declino e alla chiusura. Ad Abbadia San Salvatore l’attività estrattiva ebbe termine nel 1997 e, da quel momento, la cittadina fu oggetto di un lento decremento demografico. Ma l’ubicazione, nelle immediate vicinanze del pittoresco Monte Amiata, ha favorito un crescente flusso turistico.

GASTRONOMIA

Prodotti tipici di Abbadia San Salvatore

Castagna del Monte AmiataCastagna del Monte Amiata

Castagne

castagnaLe prime notizie storiche dell’utilizzo del “frutto del bosco” si fanno risalire all’VIII° secolo. In passato la castagna era davvero il “pane della povera gente”: le pietanze più comuni erano la polenta e il castagnaccio. Attualmente le castagne non sono più al centro dell’economia familiare, però mantengono la loro importanza dal punto di vista culturale. Tre sono le varietà locali più importanti:

– marrone: la castagna più pregiata per il sapore, è di colore marrone rossiccio

– cecio: di forma simile alla castagna rossa si differenzia da questa per il colore molto più scuro; è la prima a maturare

– castagna domestica: è la più piccola delle tre, di colore rossastro. Ha una forma leggermente allungata ed è quella dal sapore più dolce. Un tempo era quella che, più frequentemente, veniva fatta seccare per ricavarne la farina.

Per valorizzare ulteriormente questo prodotto è stato anche organizzato un percorso intorno al Monte Amiata, denominata Strada della Castagna (o anche Paesaggio del castagno e delle attività umane). La castagna del Monte Amiata ha ottenuto il ricoscimento IGP.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire ad Abbadia San Salvatore

ALBERGO ITALIA ***

Albergo Italia - Abbadia San SalvatoreIndirizzo: Viale Roma, 30
Tel.: +39 0577 778007
Email: [email protected]
Sito: www.albergoitaliamiata.com

Servizi: 22 camere ben arredate, accoglienti e complete di tutti i servizi, alcune con vista sul giardino e altre che si affacciano su di un ampio viale alberato, frigobar, wi-fi.

Situato nel centro del villaggio, circondato dal verde, l’albergo si affaccia su un ampio viale alberato, dove c’è una grande varietà di negozi. Sul retro un grande giardino attrezzato, ombreggiato da grandi alberi. Con personale cordiale e ottima accoglienza, l’Albergo Italia è ideale per chi cerca il miglior rapporto di qualità-prezzo oltreché godere la tranquillità del verde del Monte Amiata e la scoperta delle antiche tradizioni del territorio.

Shopping

Abbadia San Salvatore prodotti tipici

PINZI PINZUTI - prodotti tipici, vino, olio, marmellate

PINZI PINZUTI – Azienda Vitivinicola e Olearia di Agricoltura Biologica

Pinzi Pinzuti - Abbadia San Salvatore

Indirizzo 1: Via Cavour, 2
Prodotti: vini e olio extra vergine d’oliva di produzione biologica
Servizi: degustazione di vino, servizio a domicilio
Indirizzo 2: Via Cavour, 30
Prodotti: vino, olio, grappa, crema, marmellate, salumi, formaggi, miele, dolci, oggetti di antiquariato
Tel.: +39 0577 777104
Email: [email protected]
Sito: www.pinzipinzuti.it

L’Azienda Agricola Pinzi Pinzuti fu creata nel 1970 nel zona di Montepulciano e allargata, in anni più recenti, anche alla valle dell’Amiatino. Si dedica a una produzione interamente biologica, per il vino, l’olio, il formaggio, il miele e la frutta utilizzata per le confetture. Ubicata nel cuore della zona di produzione del Vino Nobile di Montepulciano produce vini a base di Sangiovese di Montepulciano, prugnolo gentile, canaiolo e mammolo.

pinzi pinzuti enotecaNel rispetto delle antiche tradizioni toscane, l’uva viene raccolta rigorosamente a mano e immediatamente trasformata in mosto, condizione indispensabile per mantenere integre le caratteristiche organolettiche. La vinificazione avviene naturalmente, nel rispetto della tradizione toscana. Successivamente il vino passa all’invecchiamento in grotta, a costante e naturale temperatura e in botti di rovere. Dopo tre anni il vino è pronto per l’imbottigliamento.