Cosa vedere e fare a Castiglione di Garfagnana

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Castiglione di Garfagnana, un borgo medievale e un santo diviso in due

castiglione garfagnana stemmaCastiglione di Garfagnana è ubicato sulla sommità di una collina panoramica ed è dominato dall’imponente Rocca, un vero “castello vivente”. Ben conservato è il nucleo storico, borgo originariamente denominato Castrum Leonis, ancora circondato da solide e imponenti mura difensive. Dall’abitato iniziano numerosi sentieri particolarmente adatti a chi ama la natura. Il territorio comunale è in gran parte ricoperto dalla cosiddetta “Selva Nera”, boschi di castagni, conifere e faggi. Attualmente parte dell’economia si basa sul settore turistico sia estivo che invernale. Ci sono anche due piccole stazioni sciistiche – Casone di Profecchia e Passo delle  Radici – per complessivi 7 chilometri di piste.

TIPO cittadina di villeggiatura e di sport
COORDINATE 44°9′3″N 10°24′42″E
ALTITUDINE 545 metri s.m.l.
PRODOTTI castagne, farro, frutti di bosco, miele
SPORT trekking escursionistico, sci
CONFINI Pieve Fosciana, Villa Collemandina (LU)

castiglione garfagnana mapInformazioni Turistichelucca map

Comune di Castiglione di Garfagnana
piazza Vitt. Emanuele II, 1 – 55033 Castiglione di Garfagnana (LU)
tel. +39 0583 699115
[email protected]
www.comune.castiglionedigarfagnana.lu.it

www.castiglionegarfagnana.info

COSA VEDERE

Fortificazioni

Castiglione di Garfagnana - Fortezza

Rocca di Castiglione di Garfagnana

fortezza del leoneZona: Garfagnana
Tipo: fortificazione medievale
Tel.: +39 0583 68029
Servizi: le visite sono possibili esclusivamente su prenotazione (tel. +39 347 2601514 / +39 340 3230071)

È certamente uno tra i più importanti e suggestivi esempi di “castello vivente” nella valle del fiume Serchio. La rocca è ubicata su uno sperone roccioso nella parte più alta dell’abitato. Ha un perimetro irregolare intervallato da tre torrioni a pianta semicircolare. Tutti furono dotati di beccatelli pensili, che aumentavano la superficie permettevano una migliore difesa utilizzando le “caditoie”, piccole aperture sul pavimento. La cinta muraria è dotata di camminamento di ronda e di strette feritoie. L’interno del fortilizio è stato oggetto di modifiche perché, nel corso dei secoli, il complesso perse le originarie funzioni e fu trasformato in struttura residenziale. Attualmente la rocca è di proprietà privata, ma può esser visitata su prenotazione.

Chiese

Chiesa di San Michele - Castiglione GarfagnanaChiesa di San Michele

Chiesa di San Michele

chiesa san micheleZona: Garfagnana
Tipo: chiesa romanica (XIII° secolo)
Indirizzo: via Civitali, 2

L’edificio è di epoca romanica ma la facciata ha un ornamento in stile tardo gotico in pietra grigia e marmo. La costruzione fu completata nel 1403, come è ricordato da una lapide collocata all’interno. Sulla porta principale ci sono figure che potrebbero rappresentare i quattro evangelisti ma che possono anche identificarsi con i simboli etruschi oca, grifone, croce, furia. La chiesa contiene la pregevole tavola dipinta Madonna col Bambino dipinta da Giuliano di Simone da Lucca (1389), un crocifisso del XIV° secolo e un ciborio in marmo opera di Matteo Civitali.

Chiesa di San Pietro

Chiesa san PietroZona: Garfagnana
Tipo: chiesa
Indirizzo: via Portanuova

Fu fatta costruire nell’anno 723 da due fratelli longobardi, Aurinand e Gudifrid, ben prima che esistesse il borgo di Castiglione, ma la consacrazione ufficiale avvenne alla fine del XII° secolo. Dell’originale struttura rimangono, purtroppo, solo le mura laterali. I restauri effettuati negli anni ‘50 e ‘60 del XX° secolo hanno irrimediabilmente alterato la facciata originaria. All’interno ci sono tre notevoli statue lignee: S. Pietro, S. Paolo e Vergine con Bambino, tutte opere di Matteo Civitali (inizio XVI° secolo).

Monumenti e luoghi da visitare a Castiglione di Garfagnana

Borgo di Castiglione

Zona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfaganana
Tipo: borgo di origine medievale

Il centro storico del villaggio è ancora tutto racchiuso da una cinta muraria ottimamente conservata, con un perimetro di 750 metri intervallato da otto robusti torrioni semicircolari e interrotto da quattro porte di accesso. Fu costruita nel 1371 e successivamente consolidata e ampliata. L’abitato ha mantenuto l’aspetto medievale: un’ampia piazza, due strade principali con andamento parallelo, entrambe intersecate da alcune strette viuzze. Oltre alle menzionate chiese di S. Michele e di S. Pietro, nel borgo ci sono altre significative architetture storiche: il Palazzo del Parlamento (sede dell’amministrazione comunale), il Palazzo Pierotti (XVIII° secolo), il Palazzo Guazzelli, l’Oratorio di S. Antonio e l’Oratorio dello Spirito Santo, quest’ultimo adattato a sala per eventi musicali.

Località nei dintorni di Castiglione di Garfagnana

San Pellegrino in Alpe

Il villaggio di San Pellegrino in Alpe

san pellegrino2Zona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana
Tipo: villaggio di montagna
Indirizzo: località San Pellegrino in Alpe
Sito: www.sanpellegrino.org

Collocato a 1.525 metri s.l.m. è il più alto e antico borgo di tutti gli Appennini. Il piccolo villaggio si sviluppò attorno al Santuario, certamente risalente all’VIII° secolo, e che è stato una notevole attrattiva per la bellezza del panorama e un forte richiamo di pellegrinaggi. L’abitato è curiosamente suddiviso tra due comuni: Castiglione di Garfagnana (Regione Toscana) e Frassinoro (Regione Emilia Romagna). Nei dintorni ci sono altri due luoghi legati al culto del Santo. Innanzi tutto il cosiddetto “Giro del Diavolo”, un percorso devozionale pieno di cumuli di pietre, portate per penitenza dai devoti nel corso dei secoli e poi ammassate; quindi la “Fonte del Santo” dove, secondo la tradizione, Pellegrino si recava a bere. Altri punti panoramici sono Chiesina delle Forbici, Cippo del Caselli, Croce di Faggio, Molo. Si possono effettuare escursioni ai Prati di San Geminiano, dove c’è l’oratorio dedicato al santo e la leggendaria fontana, e ai Patriarchi di Pratofosco, un percorso che consente di osservare alcuni alberi monumentali.

Santuario di San Pellegrino in Alpe

Santuario del XV° secolo tra Toscana ed Emilia Romagna

Ponte dei Molini

ponte del molinoZona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana
Tipo: ponte medievale (XIV° secolo)
Indirizzo: località Mulino

È un ponte di pietra, con un’unica arcata a sella d’asino, costruito nel XIV° secolo. All’imbocco del ponte c’è un edificio, oggi in rovina, probabilmente il posto di guardia per il controllo dei viandanti e la riscossione di pedaggi o gabelle.

ARTE E MUSEI

Musei di Castiglione di Garfagnana

Deposito Museale di Arte Sacra

Zona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana (LU)
Tipo: museo d’arte sacra
Indirizzo: via Civitali
Orari: sabato e domenica

Allestito nell’edificio dell’Oratorio SS. Sacramento e Croce, contiene numerosi oggetti di uso religioso provenienti dalle chiese del villaggio: dipinti, argenterie (XV°-XIX° secolo), oreficeria fiamminga, paramenti, oggetti devozionali e processionali. Tra tutti spicca la tavola S. Pellegrino, risalente alla seconda metà del XV° secolo.

Museo Etnografico Provinciale della Civiltà Rurale "Don Luigi Pellegrini"

museo etnograficoZona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana (LU)
Tipo: museo etnologico
Indirizzo: via del Voltone, 4 – località San Pellegrino in Alpe
Tel.:  +39 0583 649072
Orari: invernale 9.00-12.00 e 14.00-17.00, estivo 9.30-13.00 e 14.30-19.00; chiuso il lunedì
Ingresso: intero €uro 2,50, ridotto € 1,00

Il museo è stato allestito all’interno di un antico ospedale del XII° secolo e contiene oltre 4.000 oggetti legati alla civiltà rurale della valle del fiume Serchio e dell’Appennino Tosco-Emiliano. Sono esposti attrezzi, macchinari e utensili sia della Garfagnana che della vicina area del Frignano (Regione Emilia Romagna).

COSA FARE

Eventi

Festa Medievale

festa medievaleTipo: rievocazione storica
Periodo: agosto

L’evento si svolge nel centro storico riproducendo gli ambienti e le atmosfere del XIII° secolo. Numerosi figuranti, con abbigliamento di nobili, soldati, popolani e mercanti, ricostruiscono momenti di vita medievale. Lungo le vie sono aperte le “botteghe” di antichi mestieri e di mercanti. I momenti più avvincenti sono il corteo storico, i combattimenti e l’esibizione di sbandieratori, tamburini e balestrieri. Inoltre l’avvincente e combattuto incontro di “calcio in costume”. Durante tutto l’evento sono aperte le osterie, dove si può assaggiare la cucina locale e bere vino o birra prodotta dai monaci secondo un’antica ricetta. Due sono le cene medievali programmate. La prima, più rustica, si svolge nel vicolo di San Michele. L’altra, per la quale è necessaria la prenotazione, è più raffinata e si svolge sotto la fortezza. Tutte le serate sono allietate da animazione.

Processione dei Crocioni

crocioniTipo: religioso
Periodo: giovedì precedente la Pasqua

Nel corso di una processione che si svolge all’interno della cittadina viene rievocata la passione di Cristo attraverso i momenti più significativi: ultima cena, bacio di Giuda, morte. All’evento partecipano molti figuranti in costumi dell’epoca.

Sagra del Fungo, del Tartufo e della Castagna

sagra fungoTipo: gastronomico
Periodo: ottobre

La tradizionale sagra è dedicata ai tipici prodotti dei boschi del territorio: fungo, tartufo scorzone, castagna. Durante l’evento si svolge anche una fiera di merci e bestiame e una mostra-mercato dei prodotti tipici del territorio.

Sport

Castiglione di Garfagnana

Sci - Casone di Profecchia e Passo delle Radici

passo delle radiciZona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana (LU)
– località Casone di Profecchia; tel.: +39 0583 649028 / +39 0583 649048
– località Passo delle Radici; tel.: +39 0583 649071
Email: [email protected]

Nelle località Casone di Profecchia e Passo delle Radici ci sono due piccoli comprensori sciistici, per complessivi 7 chilometri di piste. Ciascuno è dotato, rispettivamente, di tre impianti di risalita tipo ski-lift. Il Casone di Profecchia è particolarmente adatto ai principianti. Passo delle Radici è collegato anche all’area di sci di fondo di Piandelagotti-Frassinoro (provincia di Modena – Regione Emilia Romagna). Ci sono anche piste da fondo che permettono escursioni attraverso i rilievi montuosi circostanti, quali Monte Prado, Monte Cusna, Monte Vecchio attraverso faggete secolari.

ITINERARI

Percorsi nei dintorni di Castiglione di Garfagnana

Da Castiglione di Garfagnana a San Pellegrino in Alpe

san pellegrino2Partendo da Castiglione di Garfagnana, due sono i principali itinerari per scoprire le attrazioni storiche e naturali della del territorio e concludere a San Pellegrino in Alpe.

In automobile: si percorre la Strada Provinciale 324 del Passo delle Radici in direzione nord fino a raggiungere il Casone di Profecchia e Passo delle Radici. Quindi si prosegue verso San Pellegrino in Alpe. Nel villaggio ci sono il Santuario e il Museo Etnografico.

A piedi: seguire i cartelli Garfagnana Trekking (GT). Il percorso si snoda in mezzo a folti boschi di castagni e attraversa due piccole località, Isola e l’antico insediamento di Valbona. Il sentiero continua a salire, mentre ai castagneti si sostituiscono le faggete fino a raggiungere prati adibiti a pascolo. Nell’ultimo tratto il percorso coincide con l’antica via Vandelli, una mulattiera con fondo selciato. Superata una volta, al di sotto dello spedale, si giunge nella piazza di San Pellegrino in Alpe.

Giro del Diavolo

Tempo di percorrenza: ore 1,30
Difficoltà: T

Dalla piazza di San Pellegrino in Alpe si imbocca la mulattiera (segnavia CAI n. 50) fino a raggiungere il punto più alto con visuale sul paese. Durante il rientro si può sostare alla Fonte del Santo.

Anello del Monte Prato

Tempo di percorrenza: ore 5,30
Difficoltà: E

Dal Casone di Profecchia una strada sterrata conduce al Rifugio Cella. Da qui il segnavia CAI n. 54 sale fino alla Bocca di Massa. Seguendo il segnavia CAI n. 0 si raggiungono, in successione, le vette del Monte Cella, del Monte Vecchio e del Monte Prato (m. 2.054 s.l.m.), la più alta dell’Appennino Toscano. Da qui il sentiero CAI n. 631 scende al laghetto Bargetana e poi al Rifugio Cesare Battisti. Per il rientro verso Bocca di Massa bisogna seguire il segnavia CAI n. 633.

Via Vandelli

Provincia di Modena e Provincia di Lucca
Antica strada tra Modena e Massa

CULTURA

Storia

Castiglione di garfagnanaIl nome della cittadina è di origine latina, progressiva trasformazione di Castrum Leonis (= castello del leone) in Castiglione. Il nome confermerebbe che, in epoca romana, fu costruito un villaggio fortificato. La posizione era infatti strategica perché controllava la strada verso l’attuale passo di San Pellegrino, uno dei varchi appenninici di più agevole passaggio da parte di eventuali invasori. I primi documenti storici risalgono comunque all’epoca longobarda (VIII° secolo.). Durante tutto il Medioevo la cittadina fu al centro di contese tra Lucca, Pisa e Firenze finché, nel 1172, divenne vicaria di Lucca e, nel 1371, entrò definitivamente a far parte dei territori controllati dalla città.

Attorno alla robusta Rocca si sviluppò l’abitato che, per garantire una migliore difesa, fu cinto di mura. Alla crescita del borgo contribuì senza dubbio anche la Via di S. Pellegrino, tratto toscano della via Romea Nonantolana. Questa confluiva nella Via del Volto Santo, a sua volta un’importante variante della Via Francigena (o Romea). Nei primi anni del XVII° secolo ci furono conflitti con il Ducato di Modena, che controllava buona parte della Garfagnana da quasi un secolo. Dopo i numerosi rivolgimenti politici del periodo napoleonico, nel 1815 il Congresso di Vienna deliberò che la cittadina entrasse a far parte del Ducato di Lucca, affidato a Maria Luisa di Borbone. Questa, nel 1819, cedette la cittadina al Ducato di Modena. Tale situazione rimase inalterata fino all’Unità d’Italia.

Curiosità

Castiglione di garfagnana

La leggenda di San Pellegrino

san pellegrino3Secondo la tradizione, Pellegrino sarebbe stato figlio del re di Scozia Romano. Si dice che compì prodigi fin dal giorno in cui fu battezzato. Trascorse una fanciullezza di penitenza, rinunciò alla successione del regno e si recò in Terrasanta, accompagnato da una banda di ladri che aveva miracolosamente convertito. Approdato in Italia, salì fin sull’Appennino e scelse per abitazione una caverna, diventando amico di animali selvatici. Giunto all’età di 97 anni e sentendosi prossimo alla morte, si rifugiò nel tronco cavo di un faggio e sulla corteccia incise le storie della sua vita.

Molti anni dopo, avvertiti in sogno da un angelo, due coniugi di Modena ritrovarono il corpo ancora intatto, vegliato da una moltitudine di animali. Sul posto accorsero vescovi e abitanti sia dalla Toscana che dall’Emilia. Ben presto nacque una disputa su dove collocare il corpo dell’eremita. Per risolvere il dilemma fu deciso di affidare la scelta al volere di Dio. La salma venne posta su di un carretto trainato da due buoi e, nel luogo dove gli animali si fermarono, fu deciso sarebbe stata costruita una chiesa. Di fatto il santuario è esattamente diviso a metà tra le due province di Modena e Lucca, al punto tale che la testa del santo è in Toscana mentre i piedi sono nella regione Emilia Romagna.

I panini di San Rocco

panini di san roccoIn occasione della festa di San Rocco, il 16 agosto, sono preparati piccoli panini sui quali viene impressa l’effigie del santo. I panini saranno poi benedetti e distribuiti ai fedeli durante i festeggiamenti e nei giorni successivi. I panini appartengono alla tradizione dei pani rituali e sono loro attribuite proprietà protettive e taumaturgiche.

Il mulino di Butrion

Il torrente denominato Butrion un tempo alimentava un mulino ad acqua, situato in una località denominata Mulinaccio. Il mugnaio era un certo Bertone, uomo cattivo e grande bestemmiatore, al punto tale che l’Arcangelo Michele chiedeva una punizione esemplare. Ma, per l’intercessione di San Pellegrino, Dio si dichiarò disposto al perdono in cambio di una buona azione. Invece, proprio nella notte di Natale, quando tutti si recavano alla messa, il mugnaio si rifiutò di partecipare alla celebrazione. Anzi, bestemmiando come d’abitudine, azionò la macina del mulino. Ma poco dopo, all’improvviso, un grosso masso si staccò dalla montagna e, quasi guidato dall’Arcangelo, seppellì l’edificio con dentro lo stesso Bertone. Si racconta che chi transita nella zona durante la notte di Natale possa udire strani rumori quali il fragore di catene e di macine che girano.

Briganti e fantasmi

L’antica Via Vandelli che univa Modena a Massa era insidiata da briganti che divennero una minaccia per i mercanti e i viandanti che la percorrevano. Per i reati di brigantaggio, da sempre comuni in quelle zone, era prevista la pena di morte e, nel tratto montano di Resceto, sono ancora visibili, lungo alcuni tratti della massicciata stradale, i fori dei pali a cui venivano incatenati i malfattori. L’immagine del brigante avvolto nel tabarro nero con cappello dalle ampie tese e con una lanterna in mano continua nella tradizione orale con storie di fantasmi. Una tragedia accompagna la storia della strada, quella della Fossa dei Morti: un gruppo di mercanti diretti a Massa fu sorpreso da una bufera di neve e si rifugiò in un avvallamento che diventò però la loro tomba, probabilmente per una slavina. Da allora la tradizione orale riferisce che, quando nevica, si odono ancora i lamenti delle vittime e lo scalpitare dei muli e dei cavalli.

GASTRONOMIA

Prodotti tipici

Castagna

Prodotti del bosco

castagnaLe condizioni climatiche e le caratteristiche morfologiche del territorio hanno favorito fin dai secoli passati lo sviluppo di un’economia basata principalmente sull’agricoltura e sui prodotti del bosco.

Farro: gustoso cereale coltivato anche alle quote più elevate perché resistente ai climi freddi. In cucina può essere utilizzato per qualsiasi piatto in sostituzione della pasta e del riso. Con la farina si ottengono pasta, focacce, biscotti e dolci.

Castagna: il “frutto del bosco” ha costituito l’alimentazione principale degli abitanti soprattutto durante i periodi di carestia e di guerra. Gran parte del territorio comunale è ricoperto da folti boschi di castagni. Le castagne possono essere consumate fresche, bollite in acqua o arrostite su particolari padelle forate. Sono anche essiccate a fuoco lento nei metati. Alcune vengono poi consumate secche, ma la maggior parte è destinata alla macinazione. Con la farina di castagne si preparano diversi piatti tipici: polenta, castagnaccio, frittelle, necci.

Frutti del sottobosco: l’ambiente montano del territorio è ricco di frutti spontanei del sottobosco quali lamponi, more, fragole, mirtilli. Oltre alla vendita diretta, una parte dei frutti vengono utilizzati per marmellate e sciroppi.

Miele: il territorio è adatto all’apicoltura. In particolare vengono prodotti tre tipi di miele: acacia (colore chiaro, aroma e sapore delicato), castagno (colore scuro, sapore forte e caratteristico) e millefiori (chiaro, molto profumato).

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Castiglione di Garfagnana

Alberghi

Albergo Villa Verde

Via Statale, 5 – località Cerageto – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68037
www.albergovillaverde.com
[email protected]

Albergo Ristorante Lunardi

Via Passo Delle Radici, 1 – località Chiozza – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649071
collegamento diretto con aerea sciabile

Albergo Ristorante Il Casone

via Statale, 5 – località Casone di Profecchia – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649028 / +39 0583 649048
Email: [email protected]
Sito: www.hotelilcasone.it
collegamento diretto con aerea sciabile

Locanda e Ristorante La Taverna del Pellegrino

Via Vandelli, 10b – località San Pellegrino in Alpe – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649074 / +39 333 6892692
www.tavernadelpellegrino.com
[email protected]

ottima per il pernottamento di motociclisti, bikers ed escursionisti in genere; ristorazione, degustazione e spuntini; vendita prodotti tipici e artigianato locale

Agriturismi

Agriturismo Azienda Agricola Medicina

Località Medicina – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68186

Agriturismo Azienda Agrituristica Valli

Località Valli – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68010
www.agriturismovalli.it
[email protected]

Agriturismo Fattoria Carpineta

Via Carpineta, 46 – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68510
www.fattoriacarpineta.eu
[email protected]
servizi: terrazza, TV, wi-fi a internet, calciobalilla, ping-pong, piscina

Agriturismo Il Sasso

Valbona – Strada Statale 324 del Passo delle Radici – località Il Sasso – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649013

Agriturismo Il Tendaio

S. Pellegrino in Alpe – località Tendaio – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649103

Agriturismo Poderino Tramonti

Località Poderino e Tramonti – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68576/ +39 340 8503839/ +39 338 1599091
www.web.poderinotramonti.it
[email protected]

Bed & Breakfast

B&B Col d’Arciana di Rossi Adelmo

Via Provinciale 72 – località Col d’Arciana – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649060/ +39 333 9054376
[email protected]

B&B Villa Belvedere

via Vandelli 37/B – località Campori – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 666197/ +39 3393260493
www.villabelvedere.eu
[email protected]

B&B Casale Le Selve

Località Le Selve, 21 – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 689963
www.casaleleselve.it
[email protected]

B&B A Vejo Da Nonna Rita

Via Statale, 30 – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68174
[email protected]

B&B Riolo

Via Riolo, 105 – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68064/ +39 347 3752178
[email protected]

Case vacanze/residence

Casa vacanze Le Pianacce

Strada Statale 324 del Passo delle Radici – località Pianacce, 30/A – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68403
[email protected]

Casa per Ferie Centro Turistico Giovanile Don Vignalii

Via Fontana, 4/A – località Pian di Cerreto – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 666593/ +39 328 9356270
www.ctg.it
[email protected]