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Sono Capalbio felice,
difeso dal leone senese dal quale sono protetto,
e da queste prime mura restaurate a proprie spese e dalla altre mura che circondano le prime,
correndo gli anni millequattrocentoquattro
oltre i quali il mondo aveva girato dieci anni e più volte due”

 

lapide dettata da Gabriele D’Annunzio

Capalbio, la “piccola Atene”, con le spiagge dei VIP e l’oasi di Burano

capabio stemmaConosciuta come “la piccola Atene” per il contesto ambientale e per l’importanza assunta in epoca rinascimentale, Capalbio conserva ancora l’aspetto di borgo medievale, tutto racchiuso dentro le mura e caratterizzato da suggestivi vicoli fiancheggiati da edifici in pietra. Un arenile di circa 12 chilometri a Marina di Capalbio, metà dei quali spiaggia libera, ha favorito lo sviluppo del turismo balneare. Nel territorio comunale ci sono altre due attrazioni molto diverse tra di loro: il Lago di Burano, un bacino lacustre costiero di interesse naturalistico con percorsi e posti di osservazione, e il Giardino dei Tarocchi, il parco-museo ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle.

ZONA Maremma del Sud
TIPO borgo medievale e cittadina balneare
COORDINATE 42°27′15″N 11°25′21″E
ALTITUDINE 217 m  s.l.m.
PRODOTTI olio d’oliva, vino
SPORT trekking escursionistico, cicloturismo, sport nautici, birdwatching
CONFINI Manciano (GR), Orbetello (GR)

capalbio mappaInformazioni turistichegrosseto map

Comune di Capalbio
via G. Puccini, 32 – 58011 Capalbio (GR)
tel. +39 0564 89770
[email protected]
www.comune.capalbio.gr.it

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COSA VEDERE

Fortificazioni di Capalbio

Capalbio - le mura

Rocca Aldobrandesca e Palazzo Collacchioni

rocca aldobrandescaZona: Maremma del Sud
Tipo: fortificazione (XII°-XIII° secolo)
Tel: +39 0564 896611

È situata nel punto più elevato del borgo ed è costituita da una torre e da un elegante palazzo signorile. La torre, a sezione quadrangolare, fu il nucleo originario della rocca, costruita in epoca medievale come possedimento dell’Abbazia delle Tre Fontane. Nel corso del XII° secolo la famiglia Aldobrandeschi ampliò la costruzione che diventò un edificio ancor più fortificato. Nel secolo successivo, sotto il dominio di Siena, la rocca fu nuovamente ristrutturata e assunse l’aspetto attuale. All’interno dell’attiguo Palazzo Collacchioni ci sono caratteristici mobili d’epoca e, tra questi, anche un pianoforte Conrad Graf utilizzato anche da Giacomo Puccini.

Mura quattrocentesche

muraZona: Maremma del Sud
Tipo: struttura difensiva (XII°-XV° secolo)

La prima cinta muraria fu costruita dalla famiglia Aldobrandeschi tra l’XI° e il XII° secolo tutt’intorno alla rocca. Nel XV° secolo, durante il dominio di Siena, furono effettuati lavori di riqualificazione alla primitiva cerchia e il borgo fu interamente circondato da una seconda cinta muraria, intervallata da torrioni. Molto caratteristico è il doppio camminamento di ronda, tutto percorribile, situato a livelli differenziati. Le mura si sono conservate ottimamente nel corso dei secoli e recenti interventi di restauro hanno recuperato interamente l’aspetto originario.

Forte della Macchiatonda

forte di macchiatondaZona: Maremma del Sud
Tipo: fortificazione (XVII° secolo)

Fu costruito nel corso del XVII° secolo sulla spiaggia di Macchiatonda per migliorare il sistema difensivo all’estremità meridionale dello Stato dei Presidi controllato dalla Spagna e, nonostante l’aspetto vagamente rurale, ebbe compiti di avvistamento. Fu dismesso nella prima metà del XIX° secolo, quando l’intera area entrò a far parte del Granducato di Toscana ed era ormai scomparso il rischio di incursioni piratesche. Successivamente la struttura ha avuto un lungo periodo di degrado e solo durante il secolo scorso è stato effettuato un intervento di restauro.

Torre del Buranaccio

torre buranaccioZona: Maremma del Sud
Comune: Capalbio (GR)
Tipo: fortificazione (XVI° secolo)
Indirizzo: località Capalbio Scalo

Situata tra il Lago di Burano e il mare, fu costruita a metà del XVI° secolo esattamente dove c’era in precedenza un struttura di epoca medievale. La torre costituiva l’avamposto difensivo più meridionale dello Stato dei Presidi ed era situata proprio al confine con il Granducato di Toscana e con lo Stato della Chiesa. Nei secoli successivi la fortificazione ha subito alcuni interventi di ristrutturazione che però non hanno alterato l’aspetto originario.

Chiese

Chiesa di San Nicola

chiesa san nicolaZona: Maremma del Sud
Tipo: chiesa romanica (XII° secolo)

Costruita nel XII° secolo in stile romanico, inizialmente fu solo una pieve. Fu ristrutturata nei secoli successivi conservando fortunatamente l’aspetto originale. Il portale d’ingresso è sovrastato da un arco gotico sopra il quale si apre un rosone. All’interno gran parte delle cappelle laterali sono decorate da pregevoli affreschi votivi di scuola senese e umbra del XIV° e XV° secolo, recentemente riportati all’aspetto originale con interventi di restauro.

Monumenti e luoghi da visitare

Palazzo del Chiarone e Dogane Pontificie

Zona: Maremma del Sud
Comune: Capalbio (GR)
Tipo: edificio storico (XVII° secolo)
Indirizzo: località Chiarone

In un tratto della via Aurelia Nuova ci sono due costruzioni, a poca distanza l’una dall’altra, conosciute come Dogane Pontificie: la Fattoria della Nunziatella, un complesso rurale sviluppato nel XVII° secolo, e il Palazzo del Chiarone, antica stazione doganale dello Stato della Chiesa. L’interno del Palazzo Chiarone era suddiviso in 100 stanze: l’appartamento papale, molti ambienti riservati agli ecclesiastici, ampie stalle e una prigione. L’edificio fu successivamente acquistato dalla famiglia Boncompagni e divenne proprietà privata. Attualmente ha l’aspetto di un grande complesso in stile rinascimentale a pianta quadrangolare.

Parchi e giardini

Capalbio - Giardino dei TarocchiGiardino dei Tarocchi

Giardino dei Tarocchi

giardino tarocchi1Zona: Maremma del Sud
Comune: Capalbio (GR)
Tipo: parco-museo tematico
Indirizzo: località Garavicchio – Pescia Fiorentina
Tel: +39 0564 895122
Email: [email protected]
Sito: www.nikidesaintphalle.com
Orari: dal 1° aprile al 15 ottobre da lunedì alla domenica 14.30-19.30; nei mesi da novembre a marzo il primo sabato del mese ingresso gratuito ore 9.00-13.00
Ingresso: intero €uro 12,00, studenti € 7,00, oltre 65 anni € 7,00, gratuito bambini inferiori a 7 anni e disabili

È un parco-museo realizzato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle. All’interno ci sono statue e gruppi scultorei raffiguranti gli arcani maggiori dei tarocchi, tutti concepiti dall’ideatore.

giardino tarocchi3L’artista ha curato fino al 2002, anno della scomparsa, l’allestimento delle imponenti figure, tutte costruite con acciaio e cemento e ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate. Le strutture metalliche delle sculture sono state integrate con assemblaggi semoventi di elementi meccanici in ferro.

Riserve naturali

Riserva Naturale Statale - Oasi WWF Lago di Burano

lago buranoZona: Maremma del Sud
Comune: Capalbio (GR)
Tipo: area protetta
Indirizzo: Strada Provinciale del Chiarone, 35 – località Capalbio Scalo
Tel.: +39 0564 898829
Email: [email protected]
Sito: www.wwf.it/toscana
Visite: solo guidate; gruppi e scolaresche tutti i giorni e solo previa prenotazione; per fotografi e birdwatcher sono possibili, in alcuni periodi, accessi in orari particolari, concordando con la direzione, con modalità economiche e comportamentali specifiche
Orari: nei mesi di luglio e agosto i giorni di lunedì, mercoledì e sabato alle ore 17.30; da settembre al 1° maggio la domenica alle ore 10.00 e alle 14.30 (periodo ora legale alle 15.00)
Accessibilità ai disabili:
Servizi: visite guidate, percorso-natura, osservatorio notturno, foresteria

Un tempo riserva di caccia, comprende una porzione intatta della costa con dune sabbiose e macchia e un lago salmastro dominato da una torre per complessivi 410 ettari. La Riserva Naturale Statale è stata affidata in gestione al WWF ed è attualmente la prima delle oltre 100 oasi dell’associazione. Quello che viene definito “Lago di Burano” è in realtà uno stagno costiero salmastro, residuo di un antico lago. Lo specchio d’acqua ha una superficie di 140 ettari e una profondità media di 1 metro. La spiaggia si estende per 12 chilometri. Subito dietro c’è una duna ricoperta da macchia mediterranea. Ricchissima la flora che comprende oltre 600 specie diverse. La fauna è composta da 274 specie di uccelli (tra cui molti acquatici) e mammiferi quali istrici, tassi, volpi, donnole, faine e anche più rare puzzole.

torre buranaccioLa visita, esclusivamente guidata, si effettua lungo il cordone sabbioso (tombolo) che divide il mare dalla zona umida. Il sentiero è di circa 2 chilometri, totalmente pianeggiante e di facile percorribilità. La durata è di circa 2 ore, durante le quali sono illustrate le caratteristiche ambientali e identificate le piante, gli uccelli, gli invertebrati e anche le tracce lasciate dai mammiferi. All’interno dell’Oasi ci sono percorsi-natura, percorsi per disabili, capanni e torri per l’osservazione, un osservatorio notturno, un’area faunistica, un giardino delle farfalle.

Spiagge

La Torba

torbaZona: Maremma del Sud
Comune: Marina di Capalbio (GR)
Tipo: spiaggia sabbiosa
Indirizzo: località La Torba
Servizi: stabilimenti balneari, ristoranti, noleggio ombrelloni

È un unico tratto litoraneo di 12 chilometri, una spiaggia con numerosi stabilimenti balneari e un tratto libero di 6 chilometri. Il fondale è sabbioso, il mare è trasparente. La spiaggia è caratterizzata da sabbia di colore variabile, dal grigio-scuro al nero, a causa dell’abbondante presenza di metalli ferrosi nell’area. L’intero tratto costiero ha un aspetto selvaggio, con abbondanza di vegetazione e macchia mediterranea. La spiaggia è frequentata dai vip e turisti che cercano qualità di servizi e attraenti ambienti naturali.

COSA FARE

Eventi

Capalbio Cinema International Short Film Festival

cinema international short fimTipo: festival cinematografico
Periodo: agosto

Il festival è dedicato al cinema, ma con particolare enfasi al cortometraggio d’autore, sia italiano che internazionale.

ITINERARI

Percorsi

Bicicletta

1 – Colline della bassa Maremma

Percorso: Capalbio-Vallerana-Marsiliana-Capalbio
Lunghezza: km. 38
Dislivello: m. 200
Strada: asfaltata
Difficoltà: media-facile
Attrazioni: La Marsiliana

2 – Il Giardino dei Tarocchi

Percorso: Capalbio-Pescia Fiorentina-Garavicchio-Borgo Carige-Capalbio
Lunghezza: km. 18
Dislivello: m. 240
Strada: asfaltata
Difficoltà: media-facile
Attrazioni: Giardino dei Tarocchi

Strada del vino Colli di Maremma

Zona Maremma Nord
Strada del vino

CULTURA

Storia

capalbio-centro-storico

La piccola Atene

capalbio1La storia della cittadina è antica. Intorno all’anno 805 nel territorio è documentato un castello concesso da Carlo Magno all’Abbazia delle Tre Fontane. Nel XII° secolo la famiglia Aldobrandeschi allargò i suoi possedimenti fino ad acquisire tutta l’area ma alla fine del XIII° fu conquistata da Siena e finì sotto il dominio della famiglia Orsini. Il borgo si sviluppò in questo periodo e furono realizzate importanti opere come l’ampliamento delle mura e la ristrutturazione della rocca.

Nel 1555 le milizie della Spagna, alleate dei granduchi Medici di Firenze, conquistarono Siena e, di conseguenza, acquisirono la maggior parte dei suoi territori. Poco dopo Capalbio fu assegnata al Granducato di Toscana, all’epoca sotto la guida di Cosimo I°. Da questo momento iniziò, per la cittadina, una grave crisi economica e demografica. Diversi fattori concorsero a tale situazione: la posizione geografica, ai confini dello stato, la mancanza di una rete viaria adeguata, l’insalubrità delle paludi nella zona pianeggiante, e infine le scorrerie dei pirati turchi.

Nel 1737 alla dinastia Medici successe la famiglia Asburgo Lorena. Capalbio perse la propria autonomia amministrativa nel momento in cui il granduca Leopoldo I° l’aggregò a Manciano e, nel 1842, a Orbetello. In questo periodo alla disastrosa situazione sociale si aggiunse anche la piaga del brigantaggio, fenomeno diffuso in tutta la Maremma meridionale. Soltanto con la riforma agraria iniziò un consistente sviluppo dell’agricoltura. Nel 1960 Capalbio fu finalmente riconosciuta comune autonomo.

Curiosità

Briganti famosi

briganti famosiIl territorio di Capalbio fu infestato dai briganti nella seconda metà del XIX° secolo, il più noto e temuto dei quali fu Domenico Tiburzi. Dopo la morte fu seppellito nel cimitero del paese, ma con solo metà del corpo all’interno della terra consacrata. È ancora visibile la colonna alla quale, già morto, fu legato perché le fotografie potessero dimostrare inequivocabilmente l’avvenuto decesso. Proprio fuori delle mura cittadine è stata collocata una statua-fontana dell’artista franco-americana Niki de Saint Phalle, denominata “Nana-Fontaine”.

Filmografia

Nel 1969 il Forte di Macchiatonda fu utilizzato per alcune riprese del film Il Seme dell’Uomo del regista Marco Ferreri.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Piatti tipici di Capalbio

Pappardelle all’agnello

Buglione di agnello

Cinghiale in umido

Prodotti tipici

Abbigliamento dei Fattori

A Capalbio è stata ideata e realizzata una linea di abiti, ispirata all’abbigliamento dei fattori e dei signori della Maremma nel XIX° secolo. La “linea”, inizialmente prodotta da una piccola azienda, è stata acquisita dalla multinazionale Clothing Co., proprietaria anche del marchio Belstaff.