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Reperti romani, una città fallita e una grande riserva naturale

sestino stemma1Il territorio di Sestino è l’avamposto orientale della Toscana perché è al confine con la Regione Marche. Numerose sono le tracce del passato, da quelle del periodo romano a quello rinascimentale. Sparsi nel territorio ci sono altri agglomerati urbani che conservano vestigia storiche e artistiche in un ambiente praticamente incontaminato. Tra questi, il borgo di Monterone, San Donato, Colcellato e Case Barboni sono quelli più significativi. Nel territorio comunale spicca l’imponente rilievo calcareo Sasso di Simone, cui si può accedere attraverso alcuni sentieri trekking. L’economia del territorio si basa sull’agricoltura, sullo sfruttamento dei boschi, sull’allevamento.

ZONA Valtiberina Toscana
TIPO  cittadina rurale
COORDINATE 43°42′38″N 12°17′56″E
ALTITUDINE 496 metri s.l.m.
PRODOTTI carne chianina
SPORT trekking escursionistico, ciclismo
CONFINI Badia Tedalda (AR)

sestino mappaInformazioni Turistichearezzo mappa

Comune di Sestino
piazza G. Garibaldi – 52038 Sestino (AR)
tel. +39 0575 772615
www.comune.sestino.ar.it

COSA VEDERE

Chiese

Pieve di San Pancrazio

Zona: Valtiberina Toscana
Tipo: chiesa paleocristiana e romanica (secoli IX°-XII°)
Indirizzo: via delle Terme Romane, 10

Fu costruita dove precedentemente c’erano gli edifici romani della Curia Augusta. Della prima costruzione, paleocristiana, è rimasta solo la cripta, con la pavimentazione a mosaico di epoca romana e le colonne con capitelli d’influenza bizantina. Dell’epoca longobarda e carolingia numerosi frammenti scultorei. L’abside romanica fu aggiunta nel XII° secolo. L’intero edificio ha subito comunque numerose trasformazioni: il rifacimento del fronte nel tardo XVII° secolo, la riduzione a una navata cento anni dopo, la ricomposizione del presbiterio subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Interessante è l’altare maggiore, un monoblocco in arenaria rielaborato nel XIII° secolo da un cippo votivo romano. Nel presbiterio c’è un crocifisso in stile giottesco attribuito a Pietro da Rimini.

Monumenti e luoghi da visitare

La "Città del Sole"

Zona: Valtiberina Toscana
Tipo: ruderi di insediamento urbano (XVI° secolo)
Ubicazione: all’interno della Riserva Naturale Sasso di Simone

Nel 1566, non lontano dal Sasso di Simone, il granduca Cosimo I° Medici iniziò la costruzione di una città-fortezza (orgogliosamente denominata “Città del Sole”) per difendere i confini dalle mire espansionistiche di Urbino. L’idea era quella di costruire una “città perfetta”, con mura di cinta circondate da fossati e intervallate da porte turrite, con una chiesa, sede del Capitano di Giustizia, alloggi del presidio, tribunale, carcere, botteghe, abitazioni. Del progetto, elaborato dall’architetto Giovanni Camerini e proseguito prima da Baldassarre Lanci e quindi da Simone Genga, ne fu realizzata soltanto una parte, causa le difficili condizioni meteorologiche e ambientali, i numerosi problemi legati alla costruzione, la mutata situazione politica, la resistenza a trasferirsi in un luogo ventoso, freddo, inospitale. Il cantiere fu definitivamente abbandonato nella seconda metà del XVII° secolo e le poche case completate furono abbandonate dagli abitanti. Attualmente rimangono soltanto resti delle mura, una strada lastricata, alcuni ruderi di edifici, una grande cisterna, blocchi di pietra squadrata, il tutto avvolto da una fitta vegetazione.

Monteromano

Zona: Valtiberina Toscana
Tipo: insediamento di origine medievale

È una piccola frazione dove ci sono tracce di strutture murarie di origine medievale e, forse, anche di periodi successivi. L’elemento architettonico di spicco, che si nota anche da lontano, è la torre cilindrica in pietra, recentemente restaurata, testimonianza della presenza bizantina nel territorio. Costruita in posizione strategica, faceva parte di un’ampia serie di torri “a vista” collocate sulle alture che presidiavano il territorio. Vi si può arrivare seguendo il sentiero CAI 71.

Monterone

Monterone - Sestino (AR)Zona: Valtiberina Toscana
Tipo: borgo di origine medievale (XIII° secolo)

Le origini risalgono addirittura all’epoca romana. Nel periodo medievale il castello fu fortificato da possenti mura, ma nel 1445, durante contese di confine, fu distrutto e poi ricostruito con una pianta ovoidale. Poi, fino all’inizio del XVI° secolo, fu l’ultimo lembo di terra toscana proprietà dei Duchi d’Urbino. Nel 1775 il villaggio fu aggregato al neocostituito comune di Sestino.
L’aspetto del piccolo centro è affascinante: piccole strade lastricate fiancheggiate da case in pietra, stretti passaggi, piazzette pittoresche. Al centro del borgo ci sono la chiesa di Santa Maria Assunta e l’antico pozzo pubblico. Una macina, un torchio e altri oggetti della civiltà contadina sono esposti nella cosiddetta “Cantina dell’Olio”.

San Donato

Zona: Valtiberina Toscana
Tipo: insediamento di origine medievale

È un piccolo villaggio di origine medievale che la tradizione riferisce sia stato distrutto da Federico Barbarossa. All’interno della chiesa parrocchiale sono stati ritrovati ben tre strati di affreschi di valore: in quello più recente e piuttosto ben conservato (datato XV° secolo) è visibile una Madonna in trono con San Sebastiano, Santi Monaci e Angeli; nel secondo strato (XIV° secolo) una Madonna con Bambino e Santa incoronata, mentre il terzo è datato a fine del XIII° secolo.

Nelle vicinaze della chiesa c’è una torre quadrangolare del XIII° secolo, ottimamente conservata. Infine, durante la ristrutturazione di un casale risalente all’anno Mille, sono stati ritrovati due “fiori della vita” e varie incisioni datate 1050-1100 che documentano il transito dei Cavalieri Templari nell’area.

Riserve naturali

Sasso Simone Simoncello e Sasso di Simone

Riserva Naturale Regionale Sasso di Simone

Riserva naturale

ARTE E MUSEI

Musei

Antiquarium Nazionale di Sestino

antiquariumZona: Valtiberina Toscana
Tipo: museo archeologico
Indirizzo: via Marche, 29B
Tel.: +39 0575 772642

È un museo in cui sono confluiti i reperti provenienti dai vari edifici pubblici e privati della romana Sestinum: il foro, un tempio a edicola e una domus, tutti di epoca compresa tra il III° secolo a.C. e il I° d.C. Nella sede principale, adiacente all’Arcipretura di S. Pancrazio, c’è il cosiddetto “archivio di pietre”: lapidi, iscrizioni e cippi dedicati a divinità, imperatori, cittadini illustri, quasi tutti in travertino. Tra le altre spiccano quelle legate alla potente famiglia locale dei Volusenii, forse di origine etrusca. Le sculture sono state collocate recentemente nell’ex palestra comunale: quelle di maggior pregio sono i torsi di statue di Diana, Venere, Eros; la testa di una colossale statua; una statua di giovinetto; un monumento funerario circolare di stile ellenistico, decorato con testine in rilievo. Un bassorilievo raffigura una scena di martirio di cristiani. Tra gli oggetti di uso domestico è esposto un glirarium, recipiente di terracotta dove veniva conservato uno dei piatti più ricercati della cucina patrizia romana, il ghiro.

COSA FARE

Eventi

Sagra della Bistecca Chianina

sagra bisteccaTipo: enogastronomia e rievocazione storica
Periodo: ultimo fine-settimana di giugno

Il centro della cittadina viene allestito per un grande banchetto a cielo aperto durante il quale si assapora la genuinità dei tipici piatti toscani, primo tra tutti la rinomata bistecca dei bovini di razza chianina. Completano l’evento musica e intrattenimenti vari. C’è anche una rievocazione storica, con un corteo in abiti medievali e un palio tra le contrade dei comuni limitrofi.

CULTURA

Storia

Sestino (AR) - statua romanaIl territorio ha una storia antica, scandita da numerose popolazioni che hanno lasciato tracce della loro permanenza: tribù proto-storiche, Etruschi, Piceni, Umbri, Galli Senoni. All’epoca dell’espansione romana il territorio era abitato già da tempo da pastori, cacciatori, agricoltori, come confermano i ritrovamenti di punte e frecce e i resti di capanne. Nel I° secolo a.C. Roma iniziò la costruzione di un municipium (città di dimensioni consistenti) completo di foro, curia e terme per controllare il passaggio tra il versante adriatico degli Appennini e la valle del Tevere. Dopo la fine dell’Impero Romano tutta la zona fu sottoposta prima a Ravenna, poi ai Longobardi (Ducato di Spoleto).

Nell’XI° secolo il territorio passò sotto il controllo del papato e, nei secoli successivi, divenne feudo di varie famiglie nobili, alcune delle quali non originarie della Toscana (Malatesta, Montefeltro). A metà del XV° secolo la zona entrò di nuovo in possesso del papato, che istituì un vicariato. Per estinguere i debiti contratti con alcuni banchieri di Firenze, nel 1520 papa Leone X° vendette il territorio alla città gigliata. Lo sviluppo di Sestino iniziò nel 1566, quando il granduca Cosimo I° Medici iniziò la costruzione di una città-fortezza nei pressi del Sasso di Simone, iniziativa che ebbe breve durata. Sestino seguì le sorti del Granducato di Toscana fino all’unità d’Italia.

Le difficili condizioni ambientali, la relativa lontananza dai maggiori centri della Regione, i danni causati dalla Seconda Guerra Mondiale hanno provocato una forte diminuzione della popolazione, soprattutto a partire dagli anni ’50 del XX° secolo.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Alberghi

Appennino Hotel
Località Camiano – Sestino (Arezzo)
Tel. +39 392 3341169
www.appenninohotel.it

Agriturismi

Belvedere
Via Ponte Presale – località Palazi – Sestino (Arezzo)
Tel. +39 0575 774003