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Sansepolcro, culla del Rinascimento

sansepolcro stemmaSansepolcro è il centro più popoloso nonché capoluogo amministrativo della Valtiberina Toscana. Inizialmente libero comune e poi culla di cultura rinascimentale, è un importante punto di riferimento e di integrazione all’intersezione di tre regioni – Marche, Toscana, Umbria. Nella cittadina sono nate numerose personalità, specialmente nei campi dell’arte e della scienza: i pittori rinascimentali Cherubino Alberti, Raffaellino del Colle, Matteo di Giovanni e Piero della Francesca, il matematico Luca Pacioli, amico di Leonardo da Vinci.

In alcune delle numerose chiese della cittadina ci sono opere di importanti pittori del Rinascimento e del Manierismo, quali Perugino, Rosso Fiorentino, Luca Signorelli e altri, molte delle quali esposte nel Museo Civico. Da segnalare l’insolito Museo della Vetrata e il museo botanico-farmaceutico Aboca Museum. In tempi più recenti ha acquisito notorietà un’azienda che produce integratori alimentari e prodotti farmaceutici a base di erbe officinali. Nel settore artigianale rivestono importanza la lavorazione dell’oreficeria e il merletto.

ZONA Valtiberina Toscana
TIPO  cittadina d'arte
COORDINATE 43°34′32″N 12°08′38″E
ALTITUDINE 330 metri s.l.m.
PRODOTTI oreficeria, merletti, tessuti
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, pesca sportiva, equitazione
CONFINI Anghiari, Badia Tedalda, Pieve Santo Stefano (AR)

sansepolcro mappaInformazioni Turistichearezzo mappa

Comune di Sansepolcro
via G. Matteotti, 1 – 52037 Sansepolcro (AR)
tel. +39 0575 7321
www.comune.sansepolcro.ar.it

Ufficio Turismo
via G. Matteotti, 8 – 52037 Sansepolcro (AR)
tel. +39 0575 0575 740536
[email protected]
www.valtiberinaintoscana.it

COSA VEDERE

Fortificazioni

sansepolcro-fortezza-mediceaFortezza Medicea

Fortezza Medicea

fortezza mediceaZona: Valtiberina Toscana
Tipo: struttura fortificata (XVI° secolo)
Indirizzo: via N. Aggiunti

Fu progettata dall’architetto Giuliano da Sangallo su incarico del granduca Cosimo I° Medici e completata a metà del XVI° secolo dal collega locale Alberto Alberti. La fortezza, una delle numerose architetture militari concepite dal progettista, ha pianta quadrilatera irregolare con quattro puntoni angolari a forma di cuore. Durante la fase di costruzione fu inglobato il borgo fortificato, risalente al XIV° secolo e già appartenuto alla famiglia Malatesta, e la Rocca di Sant’Angelo, originata da una torre di epoca romana. Nel XIX° secolo, la fortezza fu trasformata in fattoria. Attualmente la struttura è di proprietà privata ma, nonostante sia in precario stato di conservazione, può esser visitata.

Chiese di Sansepolcro

piero-della-francesca-sansepolcroPiero della Francesca – Polittico della Madonna della Resurrezione

Cattedrale di San Giovanni Evangelista (Duomo)

Volto Santo - Sansepolcro (AR)Zona: Valtiberina Toscana
Tipo: chiesa-cattedrale (XI°-XVI° secolo)
Indirizzo: via G. Matteotti

Sorge esattamente dove i pellegrini Arcano ed Egidio costruirono l’oratorio. Certamente nella seconda metà del X° secolo vi fu sovrapposto un monastero benedettino, mentre una chiesa abbaziale fu edificata nel 1012-1013. Dopo essere stato affidato ai monaci camaldolesi l’edificio fu ricostruito nel XIII° secolo, assumendo le dimensioni attuali. Con l’istituzione della Diocesi, nel 1520 la chiesa fu elevata al rango di cattedrale e intitolata a San Giovanni Evangelista, all’epoca il patrono della cittadina. Dopo il 1585 l’edificio fu oggetto di vari interventi. Tra 1934 e 1943 furono effettuati radicali lavori di restauro seguendo la “linea purista”: furono rimossi quasi tutti gli elementi barocchi e tutte le epigrafi recuperando l’originaria fisionomia romanico-gotica. Inoltre tornarono alla luce alcuni affreschi di Bartolomeo della Gatta (secoli XIV°-XV°) coperti dalle sovrastrutture del XVIII° secolo. Eccetto che nella parte absidale, l’edificio ha conservato struttura e aspetto trecentesco, con pianta basilicale a tre navate. I caratteri romanici sono invece ben riconoscibili nelle proporzioni generali, negli archi a tutto sesto e nei capitelli.

Niccolo di Segna - Resurrezione - Sansepolcro (AR)Molte opere pittoriche dell’interno sono di notevole valore. Tra gli affreschi sono di particolare pregio Madonna con Bambino (1385) e Incredulità di San Tommaso di Santi di Tito (1576-77), Crocefissione di Bartolomeo della Gatta (1486), Adorazione dei pastori di Durante Alberti e Resurrezione (1524), prima opera dell’artista locale Raffaellino del Colle. Sull’altare maggiore è situato il polittico Resurrezione, realizzato da Niccolò di Segna attorno al 1348 mentre lungo la navata sinistra c’è l’Ascensione di Cristo (XVI° secolo) del Perugino (Pietro Vannucci). Di grande valore è il cosiddetto Volto Santo, conservato nella cappella del SS. Sacramento. È un crocifisso ligneo dell’VIII°-IX° secolo, proveniente dal Medio Oriente, con policromia del XII° secolo. All’interno della basilica sono notevoli anche un fonte battesimale con copertura in argento (seconda metà del XVI° secolo) e un tabernacolo in terracotta invetriata (circa 1495) di Andrea della Robbia. Lungo la scalinata di accesso alla cella campanaria si apre una sala decorata da un fregio affrescato (inizio XVI° secolo) con stemmi abbaziali e della congregazione camaldolese.

Chiesa di San Francesco

chiesa san francescoZona: Valtiberina Toscana
Tipo: chiesa (XIII°-XVIII° secolo)
Indirizzo: piazza S. Francesco

La costruzione della chiesa e del convento, primi esempi di stile gotico nella cittadina, risale al XIII° secolo. L’esterno ha conservato gli elementi originali: il portale gotico ad arco trilobo e il grande rosone della facciata, la torre campanaria. L’interno, completamente rinnovato nel XVIII° secolo, ha mantenuto l’originario impianto a navata unica, tipico delle costruzioni degli ordini monastici poveri. L’altare in pietra, a forma di sarcofago e con colonne a tortiglione, è datato 1304. I dipinti più notevoli sono quelli del Passignano e di Giovanni de’ Vecchi. Nella cripta è conservato il corpo del beato Ranieri, frate francescano morto nel 1304, a cui si attribuiscono vari miracoli.

Chiesa di Sant'Antonio Abate e Sant'Eligio

chiesa antonio abateZona: Valtiberina Toscana
Tipo:  chiesa (XIV° secolo)
Indirizzo: via S. Antonio

Fu commissionata dalla Compagnia di Sant’Antonio Abate per dare ricovero e ospitalità ai malati e ai pellegrini: infatti alla chiesa erano annessi un oratorio e un ospedale. Edificata nel 1345, ha mantenuto i tratti architettonici dell’epoca nella facciata e nel portale ogivale che contiene, nella lunetta, il bassorilievo Cristo tra i Santi Antonio e Biagio datato 1350. Sull’altare spicca lo Stendardo della Crocifissione, opera di Luca Signorelli del 1505.

Chiesa di S. Lorenzo

Rosso Fiorentino - Deposizione - Sansepolcro (AR) - chiesa di S. LorenzoZona: Valtiberina Toscana
Tipo: chiesa (XVI° secolo)
Indirizzo: via S. Croce
Orari: visita su richiesta

Fu costruita nel 1556 e, all’esterno, è caratterizzata da un elegante porticato. All’interno due opere di assoluto valore: la tavola Deposizione del Rosso Fiorentino (1528-1530), importante esempio del manierismo in Toscana, al di sopra del quale c’è la lunetta Dio Padre benedicente dell’artista locale Raffaellino del Colle.

Chiesa e Oratorio di S. Rocco

Sansepolcro (AR) - S. RoccoZona: Valtiberina Toscana
Tipo: chiesa (XVI° secolo)
Indirizzo: via N. Aggiunti

Fu fatta costruire dalla Compagnia del Crocifisso nel 1554. All’interno c’è un grande altare ligneo con Crocifisso. Il sottostante oratorio è composto dalla cappella del Santo Sepolcro e da una grande sala affrescata dagli Alberti.

Chiesa e Convento di S. Maria dei Servi

Sansepolcro (AR) - S. Maria dei ServiZona: Valtiberina Toscana
Tipo: chiesa e convento (XVIII° secolo)
Indirizzo: via Santa Croce

Del complesso religioso costruito nel Medioevo rimangono poche tracce. L’edificio attuale fu completato all’inizio del XVIII° secolo. All’interno della chiesa l’opera di maggior pregio è il trittico Assunzione della Vergine, opera di di Matteo di Giovanni, collaboratore di Piero della Francesca. Dentro l’alare maggiore sono stati collocati i resti mortali del beato Andrea da Sansepolcro, un monaco servita morto nella cittadina nel 1315.

Eremo di Montecasale

Eremo di Montecasale - Sansepolcro (AR)Zona: Valtiberina Toscana
Comune: Sansepolcro (AR)
Tipo: convento francescano (XII° secolo)
Indirizzo: frazione Basilica, 59 – località Monte Casale

È un notevole esempio di architettura povera, tutto realizzato con materiali costruttivi locali, ispirato alla semplicità della vita monastica. Secondo la tradizione le origini risalirebbero al 1192, quando i monaci camaldolesi avrebbero costruito un piccolo eremo con annessi un ospedale e un ospizio per i pellegrini. Nel 1213 fu ceduto a Francesco d’Assisi, che vi dimorò per qualche tempo e vi sostò anche durante i viaggi tra Assisi e La Verna. Qui avrebbe addirittura ricevuto l’annuncio delle stimmate. Nel 1268 i frati francescani furono sostituiti da una piccola comunità di eremiti che seguiva la regola di Sant’Agostino. Agli inizi del XVI° secolo nel convento si insediarono i Frati Minori Cappuccini, che ancora oggi vi risiedono. Tra i pellegrini che hanno dimorato nell’Eremo vanno ricordati Sant’Antonio da Padova e San Bonaventura.

Il complesso ha conservato il primitivo impianto caratterizzato dall’accostamento, attorno a un chiostro centrale sostenuto da grossi pilastri architravati in pietra, di piccoli edifici adibiti alle varie attività conventuali. La piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli contiene affreschi del XV° secolo e maioliche del XVII°. La statua in legno policromo Madonna con Bambino , secondo la tradizione recuperata dallo stesso S. Francesco, fu oggetto di culto mariano fin dal XIII° secolo. La cappella di Santa Maria Maddalena è stata ricavata dalla cella di S. Francesco.

Monumenti e luoghi da visitare a Sansepolcro

Palazzo Pretorio

Sansepolcro (AR) - Palazzo Pretorio - stemmaZona: Valtiberina Toscana
Tipo: edificio storico (XIV° secolo)
Indirizzo: piazza G. Garibaldi, 1

Di origini trecentesche, è stato più volte modificato. Sulla facciata ci sono numerosi stemmi in maiolica dei capitani e dei commissari cittadini. Attualmente è la sede della Sezione Staccata del Tribunale di Arezzo.

Palazzo Vescovile

Sansepolcro (AR) - Palazzo VescovileZona: Valtiberina Toscana
Tipo: edificio storico (XVI° secolo)
Indirizzo: via G. Matteotti

È situato a fianco della cattedrale di San Giovanni Evangelista (Duomo), perché fu costruito trasformando una parte dell’abbazia medievale. Nel chiostro ci sono pregevoli affreschi del XVI° secolo con scene della vita di San Benedetto e una cappella, denominata “Monacato”, con la tomba del pittore Piero della Francesca, morto a Sansepolcro nel 1492. Al primo piano, oltre agli uffici della Curia Vescovile, hanno sede l’Archivio Vescovile, con documenti compresi tra l’XI° ed il XX° secolo, e la Biblioteca Vescovile, ricca di oltre 20.000 volumi. In particolare, l’Archivio conserva i documenti dell’antica abbazia camaldolese (XI°-XVI° secolo) e quelli della diocesi di Sansepolcro (XVI°- XX° secolo).

Casa di Piero della Francesca

Sansepolcro (AR) - casa Piero della FrancescaZona: Valtiberina Toscana
Tipo: edificio storico (XV° secolo)
Indirizzo: via Aggiunti 71
Tel.: +39 05757 40411

Raffinata testimonianza di architettura quattrocentesca, la casa fu fatta costruire dallo stesso Piero della Francesca e presenta elementi che richiamano il Palazzo Ducale di Urbino. Attualmente c’è la sede della Fondazione Piero della Francesca, dedicata alla ricerca e documentazione sull’opera del grande artista italiano, alla promozione di pubblicazioni, all’organizzazione di convegni, giornate di studio, esposizioni e materiale didattico per approfondire sempre più la conoscenza dell’opera pittorica.

Centro storico

La cittadina ha una geografia insolita in relazione al periodo in cui si sviluppò: pianta rettangolare e planimetria ortogonale, tipica piuttosto degli insediamenti di origine romana. Quindi un aspetto inusuale per un centro abitato consolidatosi in epoca rinascimentale, periodo in cui fu costruita una più ampia cinta muraria e la fortezza. L’intersezione tra i due maggiori assi viari è piazza Torre di Berta, centro geografico della cittadina. Alcuni edifici storici, tra cui la torre di Palazzo Pichi e Palazzo Giovagnoli, vi si specchiano.

Sansepolcro (AR) - DuomoLa corta via Matteotti è quasi completamente fiancheggiata dai più significativi edifici della cittadina: un lato è in gran parte occupato dal Duomo (trattato più diffusamente altrove) e dall’adiacente Palazzo Vescovile. Poco più avanti il Palazzo delle Laudi (sede del municipio), costruito nel XIII° secolo ma rimodellato tre secoli più tardi. Sull’altro lato vari edifici storici tra cui il quattrocentesco Palazzo Pichi-Sermolli e il trecentesco Palazzo Gherardi. Quindi il Palazzo della Residenza (attualmente sede del Museo Civico), collegato con un grande arco al Palazzo Pretorio.

La centrale via XX Settembre, comunemente conosciuta come “via Maestra”, attraversa tutto l’abitato. Lungo il tratto rivolto verso est ci sono varie architetture significative: in sequenza Palazzo Graziani-Mercati, Palazzo Graziani, Palazzo Ducci del Rosso, Palazzo Bofolci, Palazzo Taurini, palazzetto Bruschi e, al termine, la Chiesa di S. Marta. Nel tratto verso ovest sono invece ubicati, in sequenza, Palazzo Besi, Palazzo Benci, Palazzo Gherardi, la casa-torre Gennaioli, Palazzo Alberti, la Chiesa di S. Agostino, Porta Fiorentina (l’unica rimasta di quelle costruite assieme alle mura). In altre strade a lato di via XX Settembre ci sono edifici interessanti: in via Gherardi i palazzi dell’omonima famiglia, in via Pacioli il Palazzo Aloisi-Luzzi (XVIII° secolo) e la Chiesa di S. Chiara (contenente affreschi e opere pittoriche di valore).

Sansepolcro (AR) - S. FrancescoParallela a via XX Settembre, ma nella porzione più settentrionale della cittadina, si allunga via Aggiunti. Circa a metà è affiancata da piazza S. Francesco che contiene vari edifici di pregio. Innanzi tutto la chiesa di S. Francesco, trattata più diffusamente altrove. Poi l’Oratorio della Compagnia della Visitazione (con affreschi del XVI° secolo) e la chiesa di S. Maria delle Grazie, che contiene una pregevole Madonna delle Grazie, opera dell’artista locale Raffaellino del Colle (1555). Quasi dirimpetto la Chiesa di S. Rocco (all’interno scultura lignea Deposizione di Cristo del XIII° secolo, oratorio con affreschi fine XVI° secolo, cappella del Santo Sepolcro) e la casa di Piero della Francesca. Poco più avanti il Museo delle Erbe-Aboca Museum. La strada termina su via della Fortezza, che dà l’accesso sia al fortilizio mediceo che alla gotica Chiesa di S. Antonio Abate.

Tramite una scalinata accanto a S. Rocco si scende in via Piero della Francesca dove sono collocati il Seminario (fine XVII° secolo, attualmente una scuola superiore) e il rinascimentale Palazzo Rigi.

Cimitero di Sansepolcro

Sansepolcro (AR) - cimitero - commemorazione slaviZona: Valtiberina Toscana
Tipo: cimitero (XIX° secolo)

La costruzione, progetto dell’architetto Paolo Zermani, ha parzialmente inglobato il vecchio cimitero ottocentesco e un tratto della cinta muraria. All’interno è stato collocato il cosiddetto Sacrario degli Slavi, realizzato dallo scultore Jovan Kratohvil. Conserva 446 urne zincate con i resti di altrettanti militari e cittadini della ex Jugoslavia morti in Italia, parte dei quali nel campo di concentramento di Renicci. All’indomani del conflitto che ha coinvolto alcune delle repubbliche della ex Jugoslavia, il monumento è stato oggetto di un insolito contenzioso tra i nuovi stati post-federali e, secondo alcuni, sarebbe di pertinenza della Slovenia.

Riserve naturali

Riserva Naturale Alpe della Luna

riserva alpe della lunaZona: Valtiberina Toscana
Comuni: Badia Tedalda, Pieve S. Stefano, Sansepolcro (AR)
Tipo: area naturale protetta
Tel.: +39 0575 3161 / +39 0575 714014
Email: [email protected]
Sito: www.parks.it
Centri visita: Germagnano (comune di Sansepolcro), Capanne (comune Badia Tedalda)
Servizi: visite guidate

La riserva include una parte della dorsale appenninica nel territorio di tre comuni – Badia Tedalda, Pieve S. Stefano e Sansepolcro – per complessivi 1.500 ettari. È una zona prevalentemente di fitti boschi di cerri e di faggi, punteggiati da piccoli insediamenti storici ed edifici rurali. Molto affascinante è la “Ripa della Luna”, una spettacolare parete rocciosa a semicerchio e di 250 metri di altezza sul versante settentrionale del Monte dei Frati, il più alto della riserva (m. 1.453). Tutta lla riserva è un habitat ideale per lupi, daini, caprioli, cinghiali, sparvieri e aquile reali. All’interno della porzione settentrionale scorre il torrente Presalino, circondato da un gradevole ambiente, con fioriture di primule e orchidee selvatiche, e dove vivono trote fario e ciprinidi di montagna (o “pesci bianchi”).

Numerosi sono i sentieri per escursioni trekking, in mountain bike o a cavallo. Lungo i sentieri ci sono alcuni rifugi.
Anche se entrambi non raggiungono il crinale due sono i sentieri per visitare la riserva:

1 – Sentiero dei carbonai
Partenza: Germagnano
Lunghezza: km. 5
Tempo medio di percorrenza: 2 ore

2 – La valle del Presalino
Partenza: località Capanne
Lunghezza: km 10
Tempo medio di percorrenza: 3 ore
Attrazioni: borgo di Monterano

Per una visita più completa della riserva è necessario seguire i sentieri C.A.I.-Club Alpino Italiano:

1 – G.E.A.-Grande Escursione Appenninica
Itinerario: dal Passo di Viamaggio in direzione di Pian delle Capanne e poi Aboca
Note: attraversa la parte mediana della riserva incrociando i sentieri C.A.I. 00, 5, 6, 8, 8A e 8B

2 – Sentiero 00
Itinerario: tratto compreso tra Monte dei Frati e Monte Maggiore
Note: attraversa la parte mediana della riserva incrociando la G.E.A. e i sentieri C.A.I. 5, 8, 8A e 19

3 – Sentiero 5
Itinerario: da Sestino per Monte Maggiore e prosecuzione su G.E.A. o sentieri C.A.I. 00 e 8

4 – Sentiero 6
Itinerario: da La Villa o Montagna all’innesto con il Sentiero C.A.I. n. 8 nei pressi di Monte Cucco

5 – Sentiero 8
Itinerario: da Monte Maggiore per Monte Cucco e Pian delle Capanne
Note: intercetta i sentieri C.A.I. 8A e 8B nei pressi del Rifugio di Pian delle Capanne

Area Naturale Protetta Golena del Tevere

Zona: Valtiberina Toscana
Comuni: Anghiari, Sansepolcro (AR)

L’area si estende lungo una porzione del fiume Tevere a valle della diga di Montedoglio. Lo scopo è stato quello di recuperare e valorizzare l’ambiente fluviale, alterato dalla costruzione della diga e dalla presenza di numerosi laghetti artificiali creati dall’attività estrattiva. L’area è caratterizzata da una vegetazione adattata a temporanee sommersioni, come salicacee, pioppo nero, piccole canne tife. Questo ambiente favorisce la presenza di diverse specie di uccelli come il tarabusino, il martin pescatore, la folaga e il germano reale. La fauna ittica è stata penalizzata dall’invaso ma sono sopravvissute specie come il cavedano, il vairone e il barbo tiberino. All’area si accede alla tramite il sentiero CAI n.14 che da Santa Fiora arriva fino ad Albiano.

ARTE E MUSEI

Musei di Sansepolcro

Aboca Museum - Sansepolcro

Museo della Resistenza

museo resistenzaZona: Valtiberina Toscana
Tipo: museo storico
Indirizzo: Palazzo Guidelli – Via Luca Pacioli
Tel. +39 0575 742293

Il museo espone una serie di armi leggere della Seconda Guerra Mondiale e vari oggetti del periodo bellico donati dai cittadini. C’è anche materiale proveniente dal campo di concentramento di Renicci, riservato a prigionieri di guerra slavi. Il museo è completato anche da una biblioteca di storia locale contemporanea di circa 2.500 volumi, una vasta raccolta di documenti risalenti al periodo 1920-1945, un’emeroteca che raccoglie serie complete di riviste del periodo fascista e postbellico.

Museo Civico "Piero della Francesca"

museo civicoZona: Valtiberina Toscana
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: via N. Aggiunti, 65
Tel. +39 0575 732218
Email: [email protected]
Sito: www.museocivicosansepolcro.it
Orari: dal 16 settembre al 14 giugno 9.30-13.00 e 14.30-18.00; dal 15 giugno al 15 settembre 9.30-13.30 e 14.30-19.00
Ingresso: intero €uro 8,00, ridotto € 5,00
Accessibilità disabili: al piano principale e al seminterrato
Servizi: bookshop, laboratori educativi, visite guidate

Ha sede nel Palazzo della Residenza (XV° secolo) e vanta tre opere dell’illustre concittadino Piero della Francesca. La principale è l’affresco Resurrezione (eseguito all’incirca nel 1460), divenuto emblema e simbolo di Sansepolcro. Nel suo saggio “Along the Road”, lo scrittore Aldous Huxley lo definisce “il miglior dipinto del mondo”. Accanto alle opere di Piero della Francesca – di cui sono esposti anche il polittico Madonna della Misericordia (1445-1462) e i due affreschi staccati San Ludovico e San Giuliano – figurano degnamente quelle di altri due pittori di rilievo nativi della cittadina: Matteo di Giovanni (due ante laterali di una pala che contornava il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca) e Raffaellino dal Colle (due pitture a olio e un affresco staccato).

Tra le altre opere pittoriche di rilievo quelle di Antonio e Remigio Cantagallina, Agostino Ciampelli, Gerino da Pistoia, Giovanni de Vecchi, Sinibaldo Ibi, Passignano (Domenico Cresti), Pontormo (Jacopo Carrucci), Andrea Pozzo, e ben sette opere di Santi di Tito. Tra gli altri oggetti di pregio esposti due terrecotte di Andrea della Robbia, il “Tesoro della Cattedrale”, oggetti e paramenti liturgici dei secoli XII°-XVIII°, una ricca raccolta di materiale scultoreo, tra cui un notevole fregio del XIII° secolo. Completa il museo il gabinetto delle stampe, con lamine di rame e stampe di Cherubino Alberti, Raffello Schiaminossi e altri.

Museo della Vetrata

museo vetrataZona: Valtiberina Toscana
Tipo: museo del vetro dipinto
Indirizzo: via G. Buitoni, 9
Orari: dal 15 giugno al 15 settembre da lunedì a domenica 10.00-13.00, sabato e domenica anche 16.00-19.00; dal 16 settembre al 14 giugno da lunedì a domenica 10.00-13.00, sabato e domenica anche 15.00-18.00

Il museo Bernardini-Fatti o della Vetrata ha sede nell’ex chiesa di San Giovanni Battista (XII° secolo) e contiene essenzialmente opere relativamente recenti, realizzate tra la fine del XIX° e l’inizio del XX° secolo. La raccolta comprende 23 vetrate di dimensioni medie e grandi e un centinaio di frammenti. Di particolare interesse sono una riproduzione a grandezza naturale dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, realizzata da Rosa e Cecilia Caselli tra il 1937 e il 1942, e una grande Crocifissione, proveniente dalla cappella Morris di Gildestone (Gran Bretagna) ed eseguita su disegno di William Morris. C’è inoltre un settore dedicato all’arte del vetro dipinto, con materiali e attrezzature provenienti da botteghe artigiane. Quindi testi che illustrano la storia, la lavorazione e il restauro delle vetrate. Infine una raccolta di bozzetti e più di 40 incisioni della fine XVIII° secolo, raffiguranti le vetrate di Chantilly, eseguite su disegni di Raffaello Sanzio.

Aboca Museum

aboa museumZona: Valtiberina Toscana
Tipo: museo botanico-farmaceutico
Indirizzo: Palazzo Bourbon Del Monte – via N. Aggiunti, 75
Tel.: +39 0575 733589
Email: [email protected]
Sito: www.abocamuseum.it
Orari: tutti i giorni 10.00-13.00 e 15.00-19.00
Servizi: erboristeria e libreria, percorsi e laboratori didattici

Ha sede nel Palazzo Bourbon Del Monte, costruito alla fine del XVII° secolo utilizzando alcune strutture di epoca medievale. Il museo è stato concepito da Aboca, azienda leader nell’utilizzo delle piante medicinali, allo scopo di ricostruirne la memoria millenaria e diffonderne l’uso. Il percorso museale, giustamente denominato “Erbe e Salute nei Secoli”, illustra come da epoche remote l’uomo abbia fatto uso di piante o composti vegetali per mantenere o recuperare la salute. Sono esposti antichi erbari e tavole botaniche, libri, mortai e vari strumenti per la lavorazione, bilance, contenitori in ceramica e vetro. Inoltre la fedele ricostruzione della “spezieria”, bottega-laboratorio, e di altri ambienti usati nei secoli passati per la preparazione. La biblioteca contiene 1.500 volumi, tra antichi libri di botanica farmaceutica ed erbari a stampa.

COSA FARE

Eventi a Sansepolcro

sansepolcro-palio-della-balestraPalio della Balestra

Palio della Balestra

palio balestraTipo: folclore sportivo
Periodo: seconda domenica di settembre

Le origini risalgono al XV° secolo ed è una competizione tra la cittadina e Gubbio. L’evento inizia con presentazione del drappo del Palio, che si svolge in onore di Sant’Egidio, patrono della cittadina. Dopo l’offerta della cera e i giochi con la bandiera, si svolge la competizione tra i rioni, ciascuno rappresentato da propri balestrieri. I costumi indossati dai concorrenti sono ispirati ai dipinti di Piero della Francesca.

Nel corso della settimana che precede il palio si svolgono vari eventi in piena sintonia con la competizione: un convivio rinascimentale, il mercato di Sant’Egidio con numerosi banchi di artigianato, le esibizioni degli sbandieratori.

Biennale Internazionale del Merletto

biennale merlettoTipo: artigianato
Periodo: fine ottobre

È la giusta celebrazione di un’attività artigianale che vanta una tradizione secolare in tutta la zona. La manifestazione è aperta a ogni tipologia di merletto, da quello classico a quello d’avanguardia, dal miniaturistico al monumentale tridimensionale. Nel concorso internazionale, cui partecipano artisti di tutto il mondo, vengono esaltati gli aspetti creativi e l’unicità di ogni singola opera.

CULTURA

Storia

sansepolcro-vistaScorcio di Sansepolcro

La culla del Rinascimento

sansepolcro1Il territorio era certamente abitato già nel X° secolo. Secondo la tradizione, i due pellegrini Arcano ed Egidio nel 934 d.C. costruirono un oratorio per custodire alcune reliquie portate dalla Terrasanta. Alla fine del X° secolo l’Ordine Benedettino iniziò la costruzione di un complesso abbaziale, successivamente affidato ai monaci camaldolesi. Attorno al monastero si sviluppò dopo alcuni anni il primo nucleo abitato.

Nel XII° secolo una cinta muraria circondò il borgo e le altre strutture conventuali. Nella prima metà del XIII° secolo il borgo si organizzò in libero comune con un podestà (1203) e un capitano del popolo (1251). In questi anni la cittadina divenne un fulcro di fervore religioso e vi si insediarono altri ordini, ciascuno dei quali costruì un proprio convento. Tra il 1335 ed il 1351 Sansepolcro entrò a far parte dei possedimenti di Perugia, città con la quale la cittadina era stata più volte alleata durante il secolo precedente.

Nel 1353 un forte terremoto distrusse gran parte degli edifici, poi ricostruiti con l’apporto di maestri muratori della Lombardia. Tra il 1406 ed il 1417 vi nacque Piero della Francesca, uno dei grandi pittori del Rinascimento italiano.

La battaglia di Anghiari (1440) determinò una sorte inaspettata: poco dopo la cittadina fu ceduta, per 25.000 ducati, dal Pontefice a Firenze, cui rimarrà legata fino all’Unità d’Italia. Nei secoli XIV° e XV° l’economia divenne particolarmente florida per merito della coltivazione del guado, pianta ampiamente usata per la tintura delle stoffe.

sansepolcroNel XVI° secolo, quando ormai tutta la zona faceva parte del Granducato di Toscana, una nuova cinta muraria fu costruita sotto la supervisione dell’architetto Giuliano da Sangallo. A partire dagli anni ’20 del XIX° secolo Sansepolcro conobbe una lenta fase di progresso sociale ed economico a seguito dell’incanalamento dei torrenti, delle nuove tecniche nei settori agricoli e dell’allevamento e dell’insediamento di cinque aziende, poi ampliatesi anche a livello internazionale. Primo tra tutte fu il pastificio Buitoni, fondato nel 1827.

Curiosità

Durante la Seconda Guerra Mondiale la consapevolezza che la cittadina conteneva notevoli opere d’arte influenzò il capitano britannico Anthony Clarke, comandante di una batteria di artiglieria: fermò il bombardamento in corso su Sansepolcro proprio per salvare, sopratutto, il capolavoro di Piero della Francesca Resurrezione.

Il Cinema Teatro Dante, fu utilizzato del regista Mario Monicelli per alcune scene del film Rossini! Rossini!. Fu una scelta un poco obbligata perché, dopo aver visitato vari teatri, il regista non ne aveva trovato uno disposto a smontare i portalampade elettrici per sostituirli con candele, adattandosi all’epoca del soggetto.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Sansepolcro

Alberghi

Albergo Fiorentino

Via Luca Pacioli, 56 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 740350
www.albergofiorentino.com
[email protected]

Hotel Borgo Palace

Via Senese Aretina, 80 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 736050
www.borgopalace.it
[email protected]

Hotel La Balestra

Via dei Montefeltro, 29 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 735151
www.labalestra.it
[email protected]

Hotel Orfeo

Viale A. Diaz, 12 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742287

Hotel Relais Oroscopo

Via Palmiro Togliatti, 68 – località Pieve Vecchia – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 734875
www.relaisoroscopo.com
[email protected]

Hotel Relais Palazzo di Luglio

Cignano, 35 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 750026
www.relaispalazzodiluglio.com
[email protected]

Hotel Taverna

Via Anconetana – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742575
[email protected]

Residenze d'epoca

Residenza Palazzo Magi

Via XX Settembre, 160/162 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 733505
www.palazzomagi.it
[email protected]

Residenza Villa La Castellaccia

Località Montedoglio, 94 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 743891/ +39 335 5931493/+39 334 9211388
www.villalacastellaccia.com
[email protected]

Agriturismi

Agriturismo Al Podere del Nonno Romolo

Località Cignano, 13 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 740435
[email protected]

Agriturismo Bio Alpe della Luna

Località Aboca, 44 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 072 289950/ +39 328 8750388/ +39 338 22717
www.alpedellaluna.it
[email protected]

Agriturismo Antico Borgo de Romolini

Località Gricignano, 85
Tel. +39 0575 749988
[email protected]

Agriturismo Avioresort Palazzolo

Via di Palazzolo, 96 – località Palazzolo – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 736527
[email protected]

Agriturismo Calcinaia Sul Lago

Montedoglio – località Gragnano – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742777
www.calcinaiasullago.it
[email protected]

Agriturismo Castiglione

Località Basilica, 77 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 750066/ +39 328 0947741
www.agriturismocastiglione.it
[email protected]

Agriturismo Conic

Sagnone Pillacchio – località Trebbio – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742274

Agriturismo Il Giardino

Rio II – località Giardino, 44/B – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 734370
www.il-giardino.it
[email protected]

Agriturismo Il Trebbio

Trebbio, 19 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 733973
www.iltrebbio.it
[email protected]

Agriturismo La Conca

Paradiso, 16 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 733301
www.laconca.it
[email protected]

Agriturismo La Fattoria di Germagnano

Germagnano – località La Montagna, 63 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 749356
www.germagnano.com
[email protected]

Agriturismo Podere Violino

Località Gricignano, 99 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 720174
www.podereviolino.it
[email protected]

Agriturismo San Martino in Val d’Afra

S. Martino – località Montagna – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 749364
[email protected]

Case vacanze/residence

Casa vacanze Il Castellino

Località Montagna, 48/B – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 749379
[email protected]

Casa vacanze Porta Fiorentina

Via del Campo Sportivo, 22 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742065
www.portafiorentina.com
[email protected]

Casa per Ferie Francescana di Accoglienza

Montecasale – località Basilica 51/A – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 339 6856139/+39 3394844381
www.accoglienzafrancescana.com
[email protected]

Casa per Ferie Santa Maria dei Servi

Piazza Andrea Dotti, 2 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742347
www.santamariadeiservi.it
[email protected]