Cosa vedere e fare a Civitella in Val di Chiana

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La terra della carne più tenera e del miele più dolce

civitella in val di chiana stemmaCivitella in Val di China è un borgo collocato in posizione panoramica e che ha mantenuto quasi intatto il tracciato ellittico delle mura di origine longobarda, intervallato da torri quadrate e interrotto dala porta d’accesso fortificata. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si sono sviluppate numerose imprese artigianali nei settori dell’oreficeria, della falegnameria e delle calzature. Ci sono inoltre allevamenti della razza bovina Chianina da cui si ottiene carne di eccellente qualità. Il territorio comunale lambisce la Riserva Naturale Valle dell’Inferno, all’interno della quale ci sono numerosi percorsi di visita attrezzati. Civitella fa parte anche delle “Città Slow” (cioè del buon vivere) per l’alto livello dell’ambiente.

ZONA Valdichiana Aretina
TIPO cittadina agricola e industriale
COORDINATE 43°24′19″N 11°46′14″E
ALTITUDINE 280 metri s.l.m.
PRODOTTI carne chianina, vino bianco, olio, miele, oreficeria, calzature
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, equitazione
CONFINI Arezzo città, Bucine, Laterina, Monte San Savino, Pergine Valdarno (AR)

civitella in val di chiana mapInformazioni TuristicheArezzo mappa

Comune di Civitella in Val di Chiana
via Settembrini, 21 – località Badia al Pino – Civitella Val di Chiana (AR)
tel. +39 0575 4451
[email protected]
www.comune.civitella-in-val-di-chiana.ar.it

COSA VEDERE

Fortificazioni

Castello di Civitella in Val di Chiana

Rocca di Civitella

Civitella V. di Chiana RoccaZona: Valdichiana Aretina
Tipo: fortificazione (XI° secolo) – ruderi

Costruita nell’XI° secolo e circondata da un’imponente cerchia muraria, è stata per secoli il simbolo della cittadina. Dopo aver resistito a un assedio da parte delle milizie di Siena, nel 1265 fu conquistata e distrutta da quelle di Arezzo. Pochi anni dopo fu ricostruita e potenziata per iniziativa del vescovo-conte della città. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale vi si installò un alto comando dell’esercito tedesco e, di conseguenza, fu pesantemente bombardata dalle forze alleate. I danni subiti furono tali da impedirne un qualsiasi restauro: attualmente rimangono solo possenti ruderi dell’edificio e delle mura di protezione.

Chiese

Chiesa di Santa Maria Assunta

santa maria assuntaZona: Valdichiana Aretina
Tipo: chiesa romanica (XI°-XVIII° secolo)
Indirizzo: piazza Lazzeri

Fu costruita nell’XI° secolo in stile romanico. Restaurata nel 1765, fu ricostruita dopo un periodo di abbandono e ampliata nel 1875. All’interno c’è un tabernacolo Madonna col Bambino, maiolica di scuola robbiana, e una tavola attribuita all’aretino Teofilo Torri raffigurante la Crocifissione tra i Santi Niccolò di Bari, Giovanni Battista, Caterina e Maria Maddalena (1602).

Monumenti e luoghi da visitare

Civitella Val di Chiana centro storico

Il borgo

Civitella Val di Chiana (AR) - Palazzo PretorioZona: Valdichiana Aretina
Tipo: borgo di origine medievale

L’accesso al borgo è dalla Porta Senese, che interrompe la cinta muraria del XIII° secolo, oppure dalla strada dove sorgeva la Porta Aretina, putroppo distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. Poco più avanti della prima c’è uno splendido tabernacolo con una Madonna col Bambino, maiolica policroma di scuola robbiana datata 1522.

Il nucleo storico è diviso da una strada centrale. Ai due lati ci sono rustici porticati su cui poggiano abitazioni e palazzi di epoca medievale, spesso ampliati nel periodo rinascimentale. Tra tutti spicca il Palazzo del Podestà con la facciata decorata da stemmi dei vari personaggi che si sono avvicendati nell’amministrazione della cittadina. All’interno dell’edificio ci sono affreschi risalenti al XIV° secolo. Anche via di Mezzo è fiancheggiata da edifici medievali ottimamente restaurati.

Riserve naturali

Riserva Valle dell'Inferno e Badella

Riserva Naturale Valle dell’Inferno Bandella e Ponte Buriano Penna

Riserva naturale in zona umida

Località nei dintorni

Oliveto

Oliveto - Civitella Val di Chiana (AR)Zona: Valdichiana Aretina
Tipo: borgo di origine medievale

È una piccola ma pittoresca frazione di origine medievale ubicata in posizione dominante la Valdichiana. La costruzione del castello e della cinta muraria avvenne durante il dominio di Firenze perché la città volle impiantare un’ulteriore struttura militare nell’area. Di questo periodo sono rimaste porzioni delle mura, la porta d’accesso verso nord e il cassero.

All’interno del borgo ci sono numerose case in pietra e laterizi, sia con finestre gotiche che rinascimentali. Di pregio sono la chiesa di S. Andrea, di cui si hanno notizie a partire dal XIV° secolo, la cappella della Chiesa della Compagnia, la Chiesa di S. Giovanni e il tabernacolo della Madonna. La seicentesca Villa Mazzi è stata adibita a scuola.

ARTE E MUSEI

Musei

Centro di documentazione sui campi di concentramento

centro documentazione villa olivetoZona: Valdichiana Aretina
Tipo: museo storico
Indirizzo: Villa Oliveto
Tel.: +39 0575 448006
Sito: www.civichiana.it

L’edificio dove è ubicato il museo è il risultato di un intervento del XIX° secolo, probabilmente su un presistente fabbricato rurale, che conferì l’aspetto della casa padronale: residenza al piano terreno, locali di servizio al piano superiore, frantoio e cantine nel sottosuolo. Villa Oliveto è circondata da un parco di gusto romantico e, tra la vegetazione, ci sono grandi esemplari di cedri e lecci. Durante la Seconda Guerra Mondiale nella villa furono internati cittadini di religione ebraica: anche a ricordo di questa triste fase, nella villa è stato allestito un Centro di documentazione sui campi di concentramento.

ITINERARI

Percorsi

Sentieri C.A.I.

Il territorio comunale si presta a passeggiate ed escursioni a piedi, tutte piuttosto facili. In particolare cinque percorsi che coincidono con altrettanti sentieri del C.A.I.-Club Alpino Italiano.

Sentiero 105
Itinerario: innesto sentiero 107 – San Martino in Poggio – Podere Fogliarina – Borro di Lota – Gaenne – Crinale – Podere Scandolicci – Tuori
Tempo medio di percorrenza: 5 ore
Difficoltà: facile

Sentiero 107
Itinerario: Podere Palazzina – Podere Caggiarino – Bivio Vigiomaggio – Innesto sentiero 109 – La Carpine – Dorna – Innesto S.P. 18
Lunghezza: km. 7,400
Tempo medio di percorrenza: 2 ore 30′-3 ore
Difficoltà: facile

Sentiero 109
Itinerario: innesto sentiero 107 – innesto sentiero 111 – Civitella – Villa Ninci – Mucciano – Poggilunghi – fondo valle – innesto sentiero 113
Lunghezza: km. 9
Tempo medio di percorrenza: 3 ore-3 ore 30′
Difficoltà: facile

Sentiero 111
Itinerario: innesto sentiero 109 – Monte Acuto – innesto sentiero 113
Tempo medio di percorrenza: 2 ore 40′
Difficoltà: facile

Sentiero 113
Itinerario: innesto sentiero 111 – Cornia – Podere Pian del Pino
Lunghezza: km. 13,500
Tempo medio di percorrenza: 5 ore 30′
Difficoltà: facile

CULTURA

Storia

Civitella Val di ChianaIl territorio fu abitato già in epoca etrusca e poi romana e, tra il VI° e il VII° secolo, questi insediamenti divennero fortificazioni longobarde. Tra il IX° e l’XI° secolo l’intera area ebbe un periodo di notevole sviluppo, legato al diffondersi di pievi, monasteri, badie e ospedali, tutti costruiti lungo il tracciato delle strade romane e di quelle di epoca medievale. Nell’XI° secolo Civitella passò sotto il controllo del vescovo di Arezzo: non a caso il borgo fu ribattezzato Civitella del Vescovo. Nel XIII° secolo l’abitato fu gravemente danneggiato durante i confronti armati tra Arezzo e Siena e il nucleo centrale fu quasi interamente distrutto nel 1252. Venti anni dopo il borgo fu ricostruito per iniziativa del vescovo di Arezzo Guglielmino degli Ubertini e fu contemporaneamente dotato di robuste strutture difensive.

Nel 1348, la cittadina entrò definitivamente a far parte dei territori controllati da Firenze, divenendo sede di podesteria, e ne seguì tutte le vicende storiche successive. Nel 1774 Civitella tornò ad avere notevole importanza per la rivalutazione, voluta dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo Asburgo Lorena, dell’antica “strada dei mercanti”: questa importante via di comunicazione, esistente sin dal Medioevo, era utilizzata come alternativa per trasportare il grano dalla Valdichiana al Valdarno. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, che provocò vaste distruzioni e numerose perdite di vite umane, nel territorio si sono sviluppate numerose imprese artigianali.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Specialità di Civitella in Val di Chiana

La gastronomia di Civitella non si discosta da quella tipica della Valdichiana e, in genere, della cucina rustica aretina.

Piatti caratteristici sono i crostini neri di milza e quelli di cavolo, la panzanella, i maccheroni al sugo di coniglio (con testa e coratella) e di ocio, la minestra di pane, la minestra di ceci con e senza baccalà.

Tra i secondi sono tipici il coniglio in umido e in porchetta, il “lesso”, le “pulezze coi rocchi”, il baccalà con ceci e l’aringa. Occasionalmente le anguille al tegamaccio, i barbi e le rane. Oltre ai fagioli e ai fagiolini, contorni tipici sono i “gobbi” e i sedani in umido.

I “Corolli di Civitella”, dolcetti senza zucchero nè olio, sono tipici ma caduti un po’ in disuso.

Prodotti tipici

Vino Bianco Vergine Valdichiana

vino vergineMesso a punto agli inizi del ‘900, questo vino, fresco e asciutto, è una miscela di uve di Trebbiano Toscano (70-85%), di Malvasia del Chianti (10-20%) e di altre uve bianche (5-10%). Non di alta gradazione (circa 10°), va bevuto poco stagionato e a una temperatura ottimale di 10°C. Il Bianco Vergine ha ottenuto la certificazione DOC nel 1972. Abbinamenti: antipasti di pesce, minestre, passati e soufflè sia di verdure che di pesce.

Olio Extra Vergine di Oliva

olioColtivato fin dal VI° secolo a.C. dagli Etruschi, l’olivo è la pianta che meglio caratterizza il paesaggio delle colline di Civitella. L’olio ha un colore tipico tendente al verde e un sapore fruttato pieno e aromatico. Le principali varietà coltivate e utilizzate sono il frantoio, il leccino, il moraiolo e il pendolino. L’olio è considerato un vero e proprio alimento (più che un condimento) ed è componente imprescindibile di tutti i piatti cucinati.

Carne chianina

chianinaLa Chianina è una delle razze bovine più antiche e importanti d’Italia e la carne è universalmente apprezzata. Oltre alla tenerezza e alla succosità, le caratteristiche della carne chianina sono l’elevato contenuto proteico (superiore al 20%) e il basso contenuto di colesterolo. Tradizionale è la preparazione di varie specialità: bollito (il “lesso”), spezzatino, stufato, ossobuco, trippa, sugo. Della chianina è altrettanto molto apprezzata la “fiorentina”, bistecca di alto spessore, cotta sulla brace e condita solo con il sale.

Miele

mieleDiverse sono le tipologie di miele, a seconda dell’origine del nettare raccolto e poi trasformato dalle laboriose api: millefiori, acacia, melata di abete, corbezzolo, castagno, lupinella, girasole. Alcune di queste produzioni sono caratterizzate da un’elevatissima qualità e specificità, che le rendono estremamente ricercate da intenditori e buongustai.

Mela Rugginosa della Valdichiana

mela rugginosaLa mela ha una forma ellissoidale, un colore giallo con screziature rossastre e un sapore molto zuccherino. La caratteristica più evidente è la presenza in superficie di una leggera “ruggine” naturale velata. Frutto tipico del territorio, può rappresentare un valido spuntino ricco di vitamine e particolarmente gradito al palato per l’elevato contenuto zuccherino.