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Fucecchio, un borgo storico che si specchia nella più ampia palude d’Italia

“Quello che sono diventato lo devo a Milano ma quello che sono, quello che è il mio carattere, lo devo a Fucecchio.”

Indro Montanelli

Fucecchio-StemmaIl territorio di Fucecchio si estende tutto a destra del fiume Arno, al confine con le province di Lucca, Pisa e Pistoia, in prossimità dell’area umida del Padule di Fucecchio, riserva naturalistica di importanza nazionale. L’abitato, circa a metà strada tra Firenze e Pisa, è in parte adagiato su di un colle che, anticamente, era denominato “Poggio Salamartano”, e, per la maggior parte, nella zona pianeggiante alle pendici. Il centro storico è dominato dalla Rocca e dalle tre torri medievali. Fulcro del vecchio borgo è piazza Vittorio Veneto, dove spicca il Palazzo del Podestà. Inserita nel cosiddetto Comprensorio del Cuoio, la cittadina è molto attiva nella produzione di articoli di pelletteria di qualità e calzature. Da visitare sono il Museo di Fucecchio e lo storico Ponte a Cappiano.

ZONA Valdarno Inferiore
TIPO cittadina agricola e industriale
COORDINATE 43°44′00″N 10°48′00″E
ALTITUDINE  25 metri s.l.m.
PRODOTTI pelletterie, calzature, artigianato della paglia, olio d'oliva, cereali
SPORT trekking escursionistico, birdwatching, canoa, pesca sportiva, ciclismo
CONFINI Altopascio (LU), Castelfranco di Sotto (PI), Cerreto Guidi (FI), Chiesina Uzzanese (PT), Larciano (PT), Ponte Buggianese (PT), San Miniato (PI), Santa Croce sull'Arno (PI)

fucecchio mapInformazioni Turistichefirenze map

Comune di Fucecchio
via Lamarmora, 34 – 50054 Fucecchio (FI)
tel. +39 0571 2681
[email protected]
www.comune.fucecchio.fi.it

COSA VEDERE

Chiese di Fucecchio

Chiesa e Abbazia di San Salvatore

Fucecchio (FI) - chiesa di San SalvatoreZona: Valdarno Inferiore
Tipo: chiesa (XII°-XVI° secolo)
Indirizzo: Poggio Salarmatano

La chiesa e un monastero benedettino furono ricostruiti su un’altura vicina al castello di Salamarzana in sostituzione degli edifici distrutti da una rovinosa inondazione del fiume Arno. L’abbazia conobbe un periodo di notevole ricchezza e, nel XII° secolo, il complesso fu affidato alle suore Clarisse, che  tuttora lo amministrano. Lavori di ristrutturazione e di ampliamento, susseguitisi dal XVI° al XVIII° secolo, hanno conferito alla chiesa la fisionomia attuale. La torre campanaria è invece di epoca medievale.

All’interno della chiesa, ad unica navata, spicca l’altare maggiore, in marmo di Carrara, realizzato nel primo decennio del XVIII° secolo. Gli altari laterali furono costruiti in uno stile prediletto da Giorgio Vasari. Sul lato sinistro è collocato un raro organo del 1626 dei costruttori Andrea e Cosimo Ravani e un crocifisso ligneo di pregevole qualità. Quest’ultimo, risalente al XV° secolo, è oggetto di particolare venerazione e gli sono stati attribuiti numerosi miracoli.

Chiesa della Vergine della Ferruzza

Fucecchio (FI) - chiesa Vergine della FerruzzaZona: Empolese Valdelsa
Tipo: chiesa (XVI° secolo)
Indirizzo: via della Ferruzza

Fu costruita all’inizio del XVI° secolo attorno a un tabernacolo con un’immagine della Madonna, ritenuta miracolosa. L’esterno è preceduto da un piccolo ma elegante loggiato e da una scalinata. All’interno c’è il pregevole affresco Madonna col Bambino in trono, San Giovanni Battista e Sant’Antonio Abate, eseguito nell’estate del 1473 e recentemente attribuito a un giovanissimo Filippino Lippi.

Monumenti e luoghi da visitare a Fucecchio

Parco Corsini

parco-Corsini-3Zona: Empolese Valdelsa
Tipo: complesso medievale e parco

Ubicato nella zona più antica della cittadina, comprende le torri medievali, una serie di edifici uniti da spazi comuni, il corpo principale del Palazzo Corsini e il parco circostante. Il palazzo è articolato su tre piani e termina con un’elegante piccola loggia laterale sorretta da colonne in laterizio. Edificato sulle antiche mura, ha conservato tracce delle precedenti costruzioni medievali, essendo formato da almeno due corpi riuniti durante le ristrutturazioni del XV°-XVI° secolo. All’edificio principale sono collegate due ali che attualmente ospitano la Biblioteca Comunale, l’Archivio Storico e parte del Museo Civico di Fucecchio. Dal palazzo si accede al parco, dove le torri della rocca dominano un bosco di querce, lecci e cipressi.

La maestosa Torre Grossa è quanto resta del Castello di Salamarzana, di epoca carolingia, successivamente conosciuto come Rocca Fiorentina. Nel 1322 la rocca fu il baluardo di difesa contro l’incursione di Castruccio Castracani, signore di Lucca. Quindi l’alta Torre di Mezzo, da cui si gode un eccellente panorama, e la più piccola Pagliaiola, che sorge sul lato orientale. Tutte queste fortificazioni, risalenti al 1322, svolgevano un ruolo di controllo sulle strade e il ponte sull’Arno.

Palazzo del Podestà (Palazzo Pretorio)

Fucecchio (FI) - Palazzo PretorioZona: Empolese Valdelsa
Tipo: edificio storico (inizio XIV° secolo)
Indirizzo: piazza Vittorio Veneto

La costruzione iniziò nel 1304, contestualmente ai lavori di allestimento della piazza che, alla fine del XVII° secolo, fu ulteriormente ampliata. L’edificio è stato oggetto di ripetute e profonde modifiche strutturali e di destinazione. Oltre che residenza dei podestà, è stato sede del Vicariato Regio e, nel XVIII° secolo, all’interno vi fu allestito il Teatro della locale Accademia dei Fecondi.

Il mura La Luna

muro la lunaZona: Empolese Valdelsa
Tipo: opera d’arte moderna
Indirizzo: viale Bruno Buozzi

È un’opera monumentale di 60 metri di lunghezza, suddivisa in dieci spazi, dipinta dall’artista Giulio Greco. Al centro dei dieci spazi si staglia, nel cielo, un altissimo arco. I murales sono collocati sulla facciata dello stadio comunale di Fucecchio.

Riserve naturali

Padule di Fucecchio

padule di ducecchioZone: Empolese Valdelsa e Valdinievole
Comuni: Fucecchio (FI) – Larciano (PT) – Ponte Buggianese (PT)
Tipo: area naturale protetta con laghi, aree paludose e percorsi di trekking
Tel.: +39 0573 84540
Email: [email protected]
Sito: www.zoneumidetoscane.it

La Riserva Naturale Padule di Fucecchio è un’ampia area umida (1.800 ettari) di notevole valore storico-ambientale, di fatto la più ampia distesa palustre italiana. È situato tra la Provincia di Pistoia e la Provincia di Firenze. La formazione fu causata dal graduale sollevamento del letto dell’Arno, provocato dal deposito di materiale alluvionale, che non permettendo il naturale deflusso di tutte le acque del bacino della Valdinievole (valle del torrente Nievole), provocarono l’impaludamento della zona agli inizi del XV° secolo.

L’impaludamento fu causato anche dall’intervento dell’uomo: per assicurarsi una riserva di pesce, Firenze sbarrò il corso del fiume Gusciana (oggi canale Usciana), l’emissario che ne faceva defluire le acque verso l’Arno. Il fiume era allora una risorsa fondamentale per la popolazione locale sia per i proventi legati alla pesca, per il funzionamento dei numerosi mulini situati lungo il corso e sia per essere un’mportante via comunicazione. Fu così creato il ”Lago Nuovo” che alterò gli equilibri ecologici dell’area provocando ripetute epidemie di malaria che decimarono la popolazioni locale. Nel XVIII° secolo, il Granduca di Tocana Pietro Leopoldo prese i primi provvedimenti per il risanamento idraulico-sanitario della zona. Ordinò la demolizione delle pescaie per permettere il deflusso delle acque del lago, rinunciando così ai vantaggi della pesca, ai profitti dei mulini e ai diritti acquistati dai suoi predecessori sui terreni intorno al Padule.

ponte a capianoLa zona fu bonificata e la malaria quasi del tutto eliminata. Nel 1803 fu istituito il “Consorzio coattivo dei proprietari dei terreni del Padule di Fucecchio”, con il compito della manutenzione dei corsi d’acqua e permettere sia la navigabilità, sia lo sfruttamento e la coltivazione dei terreni circostanti. Rimangono ancora significative testimonianze dell’opera dell’uomo che, nel corso dei secoli, ha modificato l’aspetto dell’area: i numerosi porti utilizzati da cacciatori e pescatori, i palazzi e le case coloniche ed infine il notevole complesso architettonico di Ponte a Cappiano. Il Padule riveste un ruolo fondamentale nelle rotte migratorie tra la costa tirrenica e l’interno. Qui si possono osservare, nel corso dell’anno, oltre 200 specie di uccelli, tra cui almeno 70 nidificanti. L’area offre eccezionali spunti per gli appassionati di bird-watching e fotografia naturalistica, soprattutto durante la stagione primaverile.

Di particolare interesse sono gli aironi che, nel periodo riproduttivo, costituiscono la garzaia (colonia di nidificazione). Tra gli ardeidi nidificanti sono presenti l’airone cenerino, l’airone guardabuoi, la nitticora e la sgarza ciuffetto. Il Padule ospita contemporaneamente piante adattate a climi diversi: morso di rana, felce reale, sfagno, grande carice, cannuccia di palude, erba vescica solo mer nominare le più comuni. La zona include anche la Riserva Naturale delle Morette e Monaca-Righetti ed il Lago di Sibolla.

La Riserva Naturale è dotata di strutture per la visita che comprendono anche tre osservatori faunistici (birdwatching), uno dei quali è l’Osservatorio Le Morette. Le visite guidate all’interno della riserva sono curate dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio. All’interno del Centro di Ricerca c’è il laboratorio per l’educazione ambientale. Inoltre il centro organizza regolarmente corsi, dall’educazione permanente, a ben 30 diversi itinerari didattici per le scuole fino a veri e propri stage di fotografia naturalistica.

Le Cerbaie

Zona: Terre di Pisa ed Empolese Valdelsa
Tipo: riserva
Comuni
– in Provincia di Pisa: Bientina, Calcinaia, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte
– in Provincia di Firenze: Fucecchio

Gestione: Consorzio Forestale delle Cerbaie
– Sede legale: piazza R. Bertoncini, 1 – 56022 Castelfranco di Sotto (PI)
– Sede operativa: via di Ferretto, 3 – località Querce – 50054 Fucecchio (FI)
Tel.: 0571 1695293 – 340 9847686
Email: [email protected]
Sito: www.consorzioforestalecerbaie.it

Costituito nel 2010, il Consorzio Forestale delle Cerbaie associa enti locali, imprese del legno, aziende agricole e turistiche, proprietari fondiari, cittadini e altri soggetti che condividono lo scopo della valorizzazione delle risorse agro-forestali del territorio.

La sagoma delle Cerbaie è un qualcosa di unico, una grossolana forma a scarpa rivolta verso sud-est e delimitata dalla pianura del Valdarno Inferiore, a nord da quella lucchese. A ovest c’è il Padule di Bientina mentre, dalla parte opposta, in direzione nord-est, il Padule di Fucecchio. L’estensione è di circa 120 chilometri quadrati con un’altitudine massima che non supera i 117 metri s.l.m. Il SIC-Sito d’Importanza Comunitaria Cerbaie si estende per oltre 6.500 ettari e contiene 42 specie animali e 62 vegetali di interesse regionale o protette. Il Consorzio svolge manutenzione ordinaria delle rete dei sentieri e realizza progetti selvicolturali volti alla valorizzazione del bene forestale.

All’interno delle Cerbaie ci sono due diverse zone con sentieri percorribili.

1 – Sentieri ex-Opera Pia Landini Marchiani

Ubicati nel Comune di Fucecchio, sono all’interno di un’area di quasi 100 ettari, in gran parte boschivi, dove è stato effettuato un intervento di recupero della rete sentieristica (più di 8 chilometri) e di creazione di percorsi didattico-ambientali.

2 – Rete Escursionistica delle Cerbaie

È in fase di ultimazione la realizzazione di un insieme di più di 170 chilometri di sentieri attrezzati a norma R.E.T.-Rete Escursionistica Toscana per garantire la visita in sicurezza. La R.E.T. si basa sui due assi principali della Via Francigena, che attraversa le Cerbaie, e di un grande anello (quasi 70 chilometri) che circoscrive per intero il perimetro. I sentieri iniziano e terminano lungo uno dei due assi, creando un reticolo che include i punti ambientali e paesaggistici di maggiore attrattiva.

Padule di Fucecchio

Riserva naturale interprovinciale

Località nel territorio di Fucecchio

Ponte a Cappiano

fucecchio (3) ponte a capianoZona: Empolese Valdelsa
Comune: località Ponte a Cappiano – Fucecchio (FI)
Tipo: ponte storico e villaggio rurale

La località prende nome da un ponte, documentato fin dal primo Medioevo. Era gestito dall’Odine degli Ospitalieri di Altopascio e su di esso transitava la Via Francigena. In particolare, nell’itinerario dell’arcivescovo di Canterbury Sigerico, era la XXIVa tappa (submansio) e la località era allora conosciuta come Aqua Nigra. Molto probabilmente il nome era dovuto all’acqua scura del canale Usciana, allora denominato Gusciana, emissario del Padule di Fucecchio. La località venne menzionata successivamente col nome di Cappianus de Ultra Ponte e, quindi, Pons ad Cappianum in riferimento all’omonima pieve. Il ponte fu distrutto nel 1325 durante il conflitto tra Firenze e Lucca. Il ponte fu studiato anche da Leonardo da Vinci. Nel foglio RLW 12685, il grande artista e scienziato lo raffigura evidenziandone la struttura difensiva e, in particolare, la torre.

 

padule fucecchio (6)Quello attuale fu ricostruito nel 1550 per volere del granduca Cosimo I° Medici e poi fortificato con due torri e dotato di ponti levatoi. La struttura era dotata di una chiusa per regolare il deflusso delle acque ma si prestava bene anche alla pesca delle anguille. Furono aggiunti anche altri edifici: l’osteria, la ferriera e la casa del provveditore che presiedeva all’amministrazione della fattoria. Attualmente la struttura è adibita a ostello e vi si svolgono anche manifestazioni e iniziative culturali.

ARTE E MUSEI

Musei di Fucecchio

Museo Civico

museo fucecchioZona: Empolese Valdelsa
Tipo: museo archeologico-storico-naturalistico
Indirizzo: Palazzo Corsini – piazza Vittorio Veneto, 27
Tel. +39 0571 268262 / 268229
Email: [email protected]
Sito: www.comune.fucecchio.fi.it
Orari: da martedì a venerdì 10.00-13.00; sabato, domenica e festivi 16.00-19.00
Ingresso: biglietto intero €uro 3,00, ridotto €uro 1,50

Il Museo è ubicato all’interno del Palazzo Corsini (XV°-XVI° secolo), unico superstite dell’antica Fattoria Corsini, dove si trovano anche la Biblioteca e l’Archivio Storico. Il museo è costituito da raccolte di carattere archeologico, storico-artistico e naturalistico. La sezione archeologica, situata al piano terra, illustra aspetti del popolamento e della storia degli insediamenti nel territorio attraverso materiali databili tra il Paleolitico inferiore e il XVIII° secolo, raccolti nel corso di ricerche archeologiche di superficie e scavi.

Di particolare importanza i reperti del villaggio di Stabbia che risalgono all’Età del Bronzo (intorno al 1500 a.C.). Dal centro storico della cittadina provengono, oltre a frammenti ceramici, alcune testimonianze relative all’edilizia medievale. Di particolare interesse sono i resti rinvenuti durante i lavori di pavimentazione del Poggio Salamartano, che hanno consentito di ricostruire un esempio di una modesta  abitazione del XII° secolo. Strettamente connessa con l’edilizia medievale è la produzione di laterizi cui è dedicata una sezione espositiva che illustra l’attività delle fornaci tra il XII° ed il XIV° secolo.

La sezione di arte sacra riunisce opere pittoriche e oggetti di oreficerie provenienti dalle chiese del centro di Fucecchio e del territorio, dal XIII° al XVII° secolo. La collezione dei paramenti liturgici si differenzia per varietà e ricchezza, permettendo una panoramica su tecniche e stili di manifatture tessili nel XVII° e XVIII° secolo. Infine la sezione ornitologica, a sottolineare la ricchezza avifaunistica della zona. Gli esemplari esposti sono circa 300 e sono stati raccolti tra la fine del XIX° e l’inizio del XX° secolo.  Tutti sono corredati da pannelli esplicativi sulla biologia e sulla classificazione dell’avifauna.

Le "stanze" di Indro Montanelli

Indro Montanelli (nativo di Fucecchio)Zona: Empolese Valdelsa
Tipo: istituzione culturale
Indirizzo: Fondazione Montanelli-Bassi – via G. di San Giorgio, 2
Tel.: +39 0571 22627
email: [email protected]
Sito: www.fondazionemontanelli.it
visite: su appuntamento

Ha sede nel Palazzo Montanelli Bassi, costruito nel XVI° secolo accorpando edifici medievali. È un archivio tutto dedicato al giornalista Indro Montanelli, certamente il più illustre concittadino di epoca moderna, e da lui creato nel 1987 per valorizzare il patrimonio culturale e storico della cittadina. Contiene tutto il materiale proveniente dagli uffici di Milano e Roma: libri, incartamenti, oggetti personali e altro ancora appartenuti al giornalista.

COSA FARE

Eventi

Palio di Fucecchio (Palio delle Contrade)

palio di fucecchioTipo: folcloristico-sportivo
Periodo: penultima domenica di maggio
Sito: www.paliodifucecchio.it

È la manifestazione rievocativa di una contesa avvenuta a Fucecchio intorno al XIII° secolo. In origine denominato Palio della Lancia, è incentrato su vari momenti: presentazione del “cencio” (palio), prove dei cavalli, cene di contrada, imponente corteggio storico (oltre 1.000 figuranti), corsa su cavalli montati a pelo dai fantini e da un corteo in costume storico. La domenica precedente l’evento si svolge il “mercato delle contrade”.

Salamarzana

Tipo: storico e folcloristico
Periodo: primo fine settimana di settembre
Sito: www.salamarzana.it

La cittadina torna a rivivere l’atmosfera medievale con spettacoli itineranti e dimostrazioni di antiche lavorazioni artigianali. Duelli, giochi, falconieri, chierici e musicisti affollano i vicoli del borgo. Negli stand si possono assaggiare piatti del passato e acquistare prodotti tipici. Sono previste anche degustazioni e visite guidate.

Marea festival

Tipo: sportivo e artistico
Periodo: tra giugno e luglio

È una manifestazione che si rivolge soprattutto ai giovani. La programmazione spazia dai concerti agli spettacoli musicali e teatrali, dai dibattiti alla presentazione di svariate discipline sportive, tornei di basket, beach volley e beach soccer passando quindi per mostre e installazioni artistiche di vario tipo

Fiera degli Uccelli

Tipo: faunistico-venatoria
Periodo: ultimo fine-settimana di agosto

È una delle poche esposizioni-mercato in Italia dedicate agli uccelli, sopratutto quelli da richiamo per la caccia.

Fiera del Gusto

Tipo: enogastronomia
Periodo: aprile
Sito: www.prolocofucecchio.it

Da anni è un appuntamento che celebra le tradizioni culinarie locali e le specialità gastronomiche toscane. La fiera è dedicata in particolare ai prodotti della norcineria toscana che vengono valutati e premiati da una giuria popolare. Agli ottimi salumi e insaccati si affiancano, come da tradizione, gli altri protagonisti della cucina locale: formaggi, miele, panetteria e dolci.

ITINERARI

Percorsi nei dintorni a Fucecchio

Trekking lungo il canale Usciana

TIPO percorso naturalistico trekking a piedi o mountain bike
ZONA Padule di Fucecchio
PARTENZA Fucecchio
ARRIVO  Ponte di Cappiano
LUNGHEZZA 6 chilometri
TEMPO DI PERCORSO 2 ore e 30 minuti a piedi
DIFFICOLTA  facile
DISLIVELLO
ATTRAZIONI  Canale Usciana, Ponte di Cappiano, colline delle Cerbaie, Padule di Fucecchio
INFORMAZIONI Comune di Fucecchio

padule fucecchio (4)È un suggestivo percorso di 6 chilometri, segnalato da cartelli, che si snoda lungo gli argini del canale Usciana e che collega il Ponte di Cappiano (su cui passa la Via Francigena) al Padule di Fucecchio. L’itinerario, di interesse naturalistico, è percorribile in un’ora e mezzo a piedi o in 40 minuti con mountain bike. Gradevole la veduta sulla vallata compresa tra le colline delle Cerbaie ed il Montalbano. Le cartine degli itinerari – in lingua italiana ed inglese – con la descrizione dettagliata dei tracciati, dei collegamenti, del territorio dal punto di vista ambientale, storico e turistico sono disponibili presso gli uffici turistici del Comune di Fucecchio.

Padule di Fucecchio

padule di ducecchioZone: Empolese Valdelsa e Vladinievole
Comuni: Fucecchio (FI) – Larciano (PT) – Ponte Buggiano (PT)
Tipo: area naturale protetta con laghi, aree paludose e percorsi di trekking
Tel.: +39 0573 84540
Email: [email protected]
Sito: www.zoneumidetoscane.it/files/padamb.html

La Riserva Naturale Padule di Fucecchio è molto adatta ai percorsi a piedi. Tramite il suo Laboratorio per l’Educazione Ambientale, il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio ha predisposto ben 30 diversi itinerari didattici. In particolare sono due quelli attrezzati e segnalati per i visitatori al di fuori dell’età scolastica.

 

padule fucecchio (3)1 – Itinerario storico-ambientale. Il punto di partenza è Ponte a Cappiano. Successivamente si giunge all’abitato di Massarella per poi proseguire lungo lo specchio d’acqua fino all’essiccatoio di tabacco e al Capannone. Si prosegue per il podere Pratogrande e si conclude l’itinerario a Ponte Buggianese.

 

 

 

 

 

padule fucecchio (2)2 – Itinerario naturalistico “Le Morette”. È consigliato nel periodo che va dal mese di marzo alla prima metà di giugno. Il punto di partenza è il Centro Visite di Castelmartini, dove c’è una documentazione sulla flora e fauna Padule. Una strada conduce a Le Morette, riserva naturale nella provincia di Pistoia. Il vicino Casotto Verde è un osservatorio faunistico molto adatto all’osservazione degli uccelli.

CULTURA

Storia

fucecchioIl nome dell’abitato è attestato per la prima volta nel 1027 come Ficecchio, probabilmente derivato dal latino ficetulum (bosco di piante di fico o luogo di fichi). Le origini sono strettamente legate alla storia dei conti Cadolingi, potente casata originaria di Pistoia che, attorno all’anno Mille, possedeva già terre e castelli nella Valdinievole e nel Valdarno Inferiore che costruirono il Castello di Salmarzana, vicino alle strade transitate da mercanti e pellegrini, prima tra tutte la Via Francigena (o Romea).

Infatti, nell’itinerario dell’arcivescovo di Canterbury Sigerico (X° secolo), Fucecchio era la XXIIIa tappa (mansio), assieme alla vicina Ponte a Cappiano. Poco un primo nucleo abitato sorse anche accanto al fiume Arno. Estintasi nel 1113 la dinastia dei Cadolingi, il castello attraversò un periodo di decadenza e fu al centro di conflitti tra Firenze, Lucca e Pisa, tutte in fase di espansione territoriale. Seguirono, nel corso del XIII° secolo e sotto il dominio di Lucca, anni di intensa crescita. Nuovi borghi crebbero a ventaglio attorno al castello, fatto che comportò l’innalzamento di mura che inglobarono tutti i nuovi insediamenti, ivi comprese le fortificazioni del castello.

 

fucecchio (2)Nel 1314 la cittadina si staccò da Lucca per accostarsi progressivamente a Firenze, cui si sottomise nel 1330. Nel XIV° secolo la popolazione fu quasi totalmente decimata dalla peste che imperversava in tutta Europa. La ripresa fu lenta e coincise con il graduale ripopolamento delle campagne, avvenuto a partire dal XVI° secolo. La vendita a basso costo dei terreni comunali e la presenza sempre maggiore di fattorie e latifondi di proprietari fiorentini, tra cui la famiglia Medici, dettero presto un nuovo impulso all’agricoltura. Il prosciugamento del Lago di Fucecchio, ricondotto dopo oltre trecento anni all’originaria condizione di palude, nel XVII° secolo contribuì al recupero di terre fertili. Nel XIX° secolo si svilupparono attività legate alla manifattura, all’artigianato e al piccolo commercio, progressivamente ingrandite dopo il 1945 dal settore conciario e calzaturiero. Attualmente attorno a Fucecchio c’è un ampio e apprezzato settore produttivo dedicato alla pelletteria di qualità.

Mestieri tradizionali

Sono molti gli antichi mestieri caduti in disuso oppure trasformati con le nuove tecnologie e con un diverso tipo di economia. Nella zona di Fucecchio erano quattro le attività tradizionali, oggi quasi completamente scomparse.

Trecciaiole
trecciaioleErano donne che intrecciavano la paglia per farne cappelli. In Toscana sono esistite fin dal XIV° secolo e hanno continuato l’attività fino alla metà del XX°. La paglia, robusta e resistente, veniva ottenuta tagliando il grano quando non era ancora maturo e poi sottoponendo lo stelo a un trattamento speciale.

Navicellai e barcaioli

Il navicello era un’imbarcazione larga circa 2 metri e lunga 5 con spazio a prua per un posto letto. Poteva trasportare 6 o 7 passeggeri e la maggior parte delle imbarcazioni erano usate per trasportare merci fino a Livorno. La barca, invece, aveva prua appuntita ed era abbastanza larga da contenere due posti letto; veniva utilizzata soprattutto per la pesca

Fornaciai

Fin dal XIII° secolo Fucecchio è stato un importante centro di produzione di ceramiche. Tra i secoli XVIII° e XIX° la produzione raggiunse un altissimo livello, tanto che nel 1724 venne fondata la Compagnia di Vasellai.

Calzolai

È uno dei lavori più tradizionali della zona ed è stato praticato a livelli artigianali fino a pochi anni fa. Il calzolaio realizzava la scarpa dall’inizio alla fine, utilizzando materiali e collanti naturali.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Zuppa di pane

zuppa di paneAl pane raffermo vengono uniti fagioli cannellini, cavolo-verza, pomodoro, verdure varie e timo. È consumata ancora calda nella tradizionale terrina di coccio.

Fegatelli di Fucecchio

fegatelli di fucecchioI fegatelli si cucinano in tutta la Toscana con molte varianti. A Fucecchio vengono preparati infilzando la carne in un rametto di finocchio e utilizzando non solo il fegato ma anche parti magre di suino. Il tutto viene quindi immerso nello strutto.

Germano reale in umido

Il germano reale, uccello simbolo del Padule di Fucecchio, insieme all’Alzavola (o Bozzoletto), è ancora oggi un insolito piatto prelibato che si può trovare in vendita nelle macellerie e nei ristoranti tipici.

Schiacciata di Pasqua

La particolarità di questo dolce sta ancora nel processo di lievitazione naturale che avviene in tre fasi, “ritoccando” l’impasto. Gli ingredienti sono aggiunti in due fasi distinte ed il tutto cotto grazie al calore sprigionato da bracieri posti in una madia. E’ ottimo accompagnato con la cioccolata e con il vin santo locale.

Zuccherini

zuccherini di fucecchioHanno il pregio di conservarsi a lungo dato che la pasta è assimilabile a quella del biscotto secco. Sono ancora prodotti nelle case e nei laboratori artigianali.

Prodotti tipici

cereali

Cereali

Olio extra vergine di oliva

Calzature

Pelletteria di qualità

SERVIZI TURISTICI

Noleggio auto d’epoca

Classic Drives

Fucecchio (FI)
Noleggio auto d’epoca e tour

Sosta camper

In piazza Pertini, lungo Via Fucecchiello, area gratuita dotata di scarico delle sostanze organiche e con un punto di allaccio all’acqua potabile. Nella stessa piazza c’è anche un fontanello d’acqua di alta qualità dotato di quattro erogatori.