Cosa vedere e fare a Figline e Incisa Valdarno

Attrazioni in Toscana
Musei in Toscana
Gastronomia Toscana
Eventi in Toscana
Itinerari in Toscana
Storia della Toscana
termometro_fosdinovo

Attorno alle due cittadine le tracce del condottiero Annibale e l’infanzia del poeta Petrarca

Figline_e_Incisa_Valdarno-Stemma (1)La Città di Figline e Incisa Valdarno deriva dall’unione, completata nel 2014, di due distinte cittadine, Figline e Incisa. Nel territorio ci sono molti edifici risalenti al Medioevo. Quelli più significativi sono le strutture medievali all’Incisa, la casa paterna del poeta Petrarca, e le numerose chiese quali la Pieve di San Romolo a Gaville, l’Abbazia di San Cassiano e la chiesa del Vivaio, costruita su un antico oratorio. L’attività turistica è divenuta una componente rilevante dell’economia per la bellezza del territorio, la vicinanza con Firenze e le numerose strutture ricettive, sopratutto agriturismi e case-vacanze. Attualmente Incisa è anche un centro industriale, manifatturiero ed estrattivo (cave di ghiaia).

ZONA Area Fiorentina
TIPO cittadine agricole e industriali
COORDINATE 43°39′24″N 11°26′59″E
ALTITUDINE 122 metri s.l.m.
PRODOTTI vino, olio d'oliva
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, equitazione
CONFINI Castelfranco Piasndiscò (AR), Cavriglia (AR), Greve in Chianti (FI), Regello (FI), Rignano sull'Arno (FI), San Giovanni Valdarno (FI)

figline e incisa valdarno mapInformazioni Turistichefirenze map

Comune di Figline e Incisa Valdarno
piazza del Municipio, 5 – 50063 Figline e Incisa Valdarno (FI)
tel. +39 055 91251
www.comunefiv.it

Ufficio Informazioni Turistiche
Palazzo Pretorio – 50063 Figline e Incisa Valdarno (FI)
tel. +39 055 9153509

COSA VEDERE

Chiese

Oratorio del Crocifisso e Museo di Arte Sacra

Oratorio SS. CrocifissoZona: Area Fiorentina
Comune: Figline e Incisa Valdarno (FI)
Tipo: oratorio (XIV° secolo)
Indirizzo: via Castellana, 23 – Incisa Valdarno
Visite: su appuntamento (tel. +39 055 9125265)

Risale al XIV° secolo, ma fu rimaneggiato nel XVII° assumendo una forma semplice: un’unica navata con al centro un altare di pietra serena a forma di ara. Il crocifisso miracoloso, da cui prende nome l’oratorio, fu qui trasportato nel XIV° secolo da una processione di “penitenti bianchi”, così denominati per il colore della veste. Questa congregazione invocava la fratellanza e il perdono come rimedio contro le avversità. L’oratorio è stato restaurato nel 1969

All’interno c’è il Museo di Arte Sacra che espone opere pittoriche provenienti dalle chiese del territorio. Della raccolta fanno parte dipinti di importanti artristi – Sebastiano Mainardi, Domenico Ghirlandaio, Orazio Fidani – e dei loro allievi. Pregevole un crocifisso ligneo del XVI° secolo. Inoltre reliquiari, suppellettili sacre, arredi liturgici, paramenti dei secoli XVI° e XVII°, ex-voto. Tra tutti spicca un cappuccio di piviale, manifattura spagnola del XVI° secolo.

Monumenti e luoghi da visitare a Figline e Incisa Valdarno

Palazzo Pretorio

Zona: Area Fiorentina
Comune: Figline e Incisa Valdarno
Tipo: palazzo storico (XIV° secolo)

L’edifcio risale al XIV° secolo. Sulle facciate ci sono vari stemmi dei podestà succedutisi nel corso dei secoli. All’interno c’è un quadro raffigurante Alessandro de’ Medici che rapisce una monaca, opera di Egisto Sarri. Del palazzo fa parte una torre merlata risalente al 1384 su cui è incisa un’iscrizione che celebra la sconfitta della fazione Ghibellina: “Ad perpetuam destructionem et mortem totius partis ghibelline (cioè per l’eterna distruzione e morte di tutte le parti ghibelline). La campana è un bottino di guerra. Ai piedi della torre c’è una “cappella di piazza” dedicata ai caduti di tutte le guerre, al cui interno c’è la bella terracotta invetriata Madonna col Bambino tra i Santi Sebastiano e Antonio Abate attribuita a Benedetto Buglioni.

Casa Petrarca

Zona: Area Fiorentina
Comune: Figline e Incisa Valdarno
Tipo: edificio storico
Indirizzo: piazza Benassai, 7 – località Castello
Tel.: +39 055 91 25 230
Email: [email protected]

Secondo alcune fonti la famiglia Petrarca riuscì a rientrare all’Incisa nel 1305, quando sul padre del futuro poeta pendeva ancora la condanna comminatagli a Firenze. Il giovane Francesco rimase nel villaggio fino all’età di sette anni per poi trasferirsi con i familiari in Francia.

Gli interventi di ristrutturazione dell’edificio sono stati improntati dal rispetto e dall’autenticità del manufatto e delle sue parti. Nel recupero è stato privilegiato un continuo e coerente dialogo tra antico e nuovo sia all’interno che all’esterno. Gli ambienti sono utlizzati per esposizioni, per la creatività e per convegni.

Località nei dintorni di Figline e Incisa Valdarno

Pieve di San Romolo

Pieve di San Romolo a Gaville

Zona: Area Fiorentina
Comune: Figline e Incisa Valdarno (FI)
Tipo: chiesa romanica (XII°-XIII° secolo)
Indirizzo: località Gaville

La costruzione della chiesa rilsale al XI° secolo e fu dedicata a San Romolo, primo vescovo di Fiesole. Al centro della facciata c’è il portale con architrave e arco rinforzato. L’impianto basilicale interno è diviso in tre navate separate da sei archi sostenuti da pilastri quadrilateri e da colonne. I pilastri hanno capitelli scolpiti e nel primo a destra è stao riprodotto un ippogrifo. All’interno della cella campanaria ci sono due campane che risalgono, rispettivamente, al 1215 e al 1620.

Abbazia di San Cassiano a Montescalari

Zona: Area Fiorentina
Comune: Figline e Incisa Valdarno (FI)
Tipo: monastero (XI° secolo)
Indirizzo: località Ponte agli Stolli

È conosciuta anche come Badia di Montescalari. All’inizio dell’XI° secolo una comunità di monaci vallombrosani ricevette in dono dai signori del castello di Cintoia l’area. Tra il 1038 e il 1040 fu costruito un oratorio, poche stanze per i monaci e un piccolo ospizio per i pellegrini. Nel 1212 l’oratorio fu trasformato in una chiesa a croce latina. L’edificio fu ampliato considerevolmente tra il 1611 e il 1613 con la costruzione di cantine, stanze per l’abate, il Capitolo, la sagrestia e altre celle per i monaci. Nel 1775 il Granduca Pietro Leopoldo decretò la soppressione dell’abbazia. Attualmente il complesso è un grande quadrilatero con al centro un chiostro . Del patrimonio artistico sono rimasti il turibolo conosciuto come turibolo di San Giovanni Gualberto.

Bruscheto

Zona: Area Fiorentina
Comune: Figline e Incisa Valdarno
Tipo: ponte storico e mulino

Del villaggio non si hanno notizie certe fino all’anno Mille, ma la tradizione vuole che da qui sia transitato l’esercito di Annibale diretto verso il lago Trasimeno. C’è un ponte che alcuni fanno risalire all’epoca romana e che ha il nome del grande condottiero cartaginese. In realtà la costruzione è certamente del tardo Medioevo, come confermano gli elementi stilistici in pietra. Il ponte è lungo 40 metri ed è formato da quattro campate che si appoggiano sulle rocce che emergono dal fiume.

Nelle vicinanze ci sono una pescaia e un mulino che appartenevano ai monaci vallombrosiani dell’Abbazia di Montescalari sin dal XII° secolo. L’insieme ponte-mulino è oggetto di un piano di recupero. Il progetto mira da inserire Bruscheto nel circuito di piste ciclabili e dell’ippovia del grande parco fluviale dell’Arno e anche in percorsi trekking.

Villa di San Cerbone

Zona: Area Fiorentina
Comune: Figline e Incisa Valdarno
Tipo: villa storica (XIV° secolo)
Indirizzo: località Poggio alla Croce

Le origini risalgono al XIV° secolo quando fu costruito il castello della famiglia Franzesi della Foresta. Successivamente trasformata in villa, nel XVII° secolo fu acquistata da Raffaello Lambruschini che qui istituì una scuola e scrisse diversi trattati sulla pedagogia. La facciata del XVII°secolo si apre su un corridoio lungo il quale sono poste alcune lapidi a ricordo di illustri visitatori. La cappella contiene l’Annunciazione di Ludovico Cardi, detto il Cigoli, databile al 1580. Nel refettorio c’è la piccola tavola Ultima Cena di Giorgio Vasari. Nella villa c’è un’interessante serie di albarelli, vasi di maiolica, ampolle e boccette di vetro, appartenenti all’antica Spezieria, istituita fin dal 1523, e anche la piccola tavola Vergine col Bambino datata 1399.

COSA FARE

Eventi

Autumnia

Tipo: agroalimentare
Località: Figline Valdarno
Periodo: prima metà di novembre

È una manifestazione dedicata all’agricoltura, all’alimentazione e all’ambiente. In piazza Marsilio Ficino gli agricoltori espongono i prodotti della terra per degustazione e acquisto. In parallelo si svolgono convegni e incontri che hanno per tema il mondo dell’agricoltura.

Palio di San Rocco

Tipo: folcloristico
Località: Figline Valdarno
Periodo: inizio di settembre

Sono tornei a cui partecipano gli atleti delle varie contrade. Le gare sono: sfilata dei carri costruiti dalle contrade, tiro alla fune, gara della bigoncia, palio del carretto e palio a cavallo; nel corso di quest’ultimo i cavalieri devono percorrere 40 metri in un massimo di cinque secondi e centrare con una lancia un anello di 6 centimetri di diametro che si trova sospeso su una sagoma a 3 metri di altezza. Durante tutta la durata dell’evento si svolgono anche concerti e tornei minori.

ITINERARI

Percorsi

Strada del vino Chianti Colli Fiorentini

Lastra Signa (FI)
Strada del vino

CULTURA

Storia

Secondo la tradizione il nome Incisa deriverebbe dalla “incisione” di un lago semi-paludoso di origine pleistocenica. Questo intervento di chirurgia geologica sarebbe da attribuire al condottiero cartaginese Annibale: il lago infatti ostacolava il transito del suo esercito in movimento verso sud (circa 217 a.C.) ed era fonte di infezioni mortali (malaria). Una profonda incisione sul bordo occidentale del lago avrebbe fatto defluire le acque verso il corso del Fiume Arno..

Una fonte documentaria dell’XI° secolo menziona per la prima volta il castello di Ancisa: è con questa denominazione che l’abitato fu conosciuto fino al 1863, quando acquistò l’attuale nome. I più significativi momenti della storia avvennero nel XIII° secolo quando il villaggio fu a capo di una delle più importanti leghe, create da Firenze per un migliore controllo e difesa del territorio contro Arezzo. Figline divenne una delle prime “terre murate” istituite da Firenze, quando il borgo fu ricostruito nella seconda metà del XIV° secolo e cinto di mura che sono ancora visibili. Nel XV° secolo divenne sede di una podesteria e, successivamente, seguì le sorti di Firenze e del Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia.

ARTIGIANATO E ARTISTI

Botteghe artigiane

La Nuova Musiva

Figline e Incisa Valdarno (FI)
Mosaico Fiorentino