Start: 4 Maggio 2019
18:00
End: 11 Maggio 2019
20:00

Event Venue

via della pergola, 61R - Firenze (FI)

GPS: 43.7753213, 11.2631524

R-ESISTENZE – mostra d’arte

Quando: dal 4 al 11 Maggio 2019
Dove: OnArt Gallery – Firenze (FI)
Indirizzo: Via della Pergola, 61R
Inaugurazione: 04 Maggio alle 18.00

“R-Esistenze”, è una collettiva di 5 pittori che insieme costituiscono il Gruppo Gelba:

– Barbara Antonelli
– Andrea Federici
– Ersilia Leonini
– Luigi Tamanini
– Gaetano Tommasi

Curata da Alessio Santiago Policarpo , la mostra indaga attraverso il ritratto ad olio la condizione umana ed è una riflessione su ciò che l’uomo sente e vive in un epoca di narcisismo e diffidenza.

R-EsistenzeBARBARA ANTONELLI

La pittura di Barbara Antonelli presenta una cromia passionale e pennellate pastose, rivelanti il suo coinvolgimento mentale ed energetico. Nel ciclo “Un giorno d’estate” il focus è sul corpo: sensuale, certo, ma investigato maggiormente nei suoi aspetti introspettivi, al fine di visualizzare un’intimità protetta ove la pittrice cerca se stessa. Le diverse angolazioni da cui è esplorato il corpo compongono una mappa della pelle e dello spirito, in un ossessivo desiderio di carpire quell’intimo sommerso. Il contemplante si accosta conscio di non poter penetrare totalmente quella dimensione; solo uno spettatore sensibile può captare la profonda confessione dimorante in questi dipinti: la rive- lazione non di una corporeità materialistica, ma che schiude lo spessore di un’umanità palpitante. Nei ritratti, invece, la pittura magmatica enfatizza il carisma individuale degli effigiati, i cui occhi sono spalancati per irretire l’osservatore, così da aprire un varco per rendere possibili la comunicazione e il coinvolgimento di colui che, alla fine, si arrende a quelle immagini ipnotiche e a quelle esistenze.

ANDREA FEDERICI

Un’elaborazione ponderata caratterizza il metodo di Andrea Federici, autore di figure meno carnali rispetto a quelle eseguite dai suoi compagni. La tradizione è reinterpretata secondo il proprio personale sentire, che trasfonde nell’immagine una essenzialità e un’atmosfera fuori dal tempo: l’esistenza è affrancata dal contingente e dal tragico, permeata da una profonda quiete e sospensione remote dall’inganno del mondo materiale, come mostra il dipinto “Silenzio”. Nelle sue opere l’umanità è libera da rovelli, immersa in una dimensione ove il corpo e lo spirito non sono più in conflitto. La pittura, per Federici, ha la missione di rivelare all’uomo di oggi, stordito da immagini stereotipate, un sentiero che lo porti a trascendere la prosaica quotidianità per ritro- vare il suo mistero e per perdersi nella bellezza. L’anelito è approdare a un «miracolo che inevitabilmente rimane muto»: l’arte infatti nasce sì attraverso la disciplina tecnica ma il suo esito, alla fine, è qual- cosa di impossibile da imbrigliare o esplicitare tramite il limitato linguaggio codificato.

ERSILIA LEONINI

La figura umana è ricreata da Ersilia Leonini con oggettività attraverso una pennellata descrittiva; i suoi personaggi affrontano a viso aperto lo spettatore spiazzandolo, dando così scacco ai moralisti. La figura si impone, interrogativa o indifferente; la sua franca fisicità squadernata ci induce a una presa d’atto: è una sciabolata contro l’ipocrita e uno stimolo per chi intende sondare l’umanità con coraggio. È un interrogarsi sul corpo, sul piano fisico ed energetico, sul suo essere incapsulato nel gorgo del tempo e al contempo soggetto all’entropia: l’ineludibile consumarsi di ogni energia. Nel quadro “2 sedie” la figura è totalmente libera: i capelli sciolti e la braccia aperte sono appoggiate su due sedie, a dichiarare che è esclusa una contemplazione passiva, giacché la figura stessa è stante e senza falso pudore. Rifiutando di sedersi si erge come identità; esige qualcosa di superiore al mero “guardare”. Il corpo, nella sinergia di carne e di pulsione interna, è mezzo formale e semantico, in una visione tesa a forgia- re una corazza per celare la vulnerabilità umana, tramutata dall’artista in ribellione nei confronti di ogni conformismo.

LUIGI TAMANINI

Luigi Tamanini espone la ricerca del suo alterego Tam Tam, in cui domina un senso dinamico della figura, dello spazio e dell’immaginazione: una convulsione di trappole visive che ci conducono in un affondo nell’uomo, nei suoi recessi più tempe- stosi e lacerati. In tali opere la figura umana è osservata da un’ottica che coglie la spasmodica vorticosità dell’uomo di oggi; è un coacervo di aspetti eterogenei, di richiami alla poesia, alle passioni, a situazioni attuali. Taluni temi sono invece basati sulla dicotomia, sulla dialettica tra entità opposte che alla fine si rivelano essere della stessa sostanza: ne “L’intesa perfetta” l’uomo e il demonio, in apparenza antitetici e ‘nemici’, sono in realtà legati da un’intima consonanza, e perciò pericolosamente attratti l’uno dall’altro. Tamanini irride l’idea consolatoria dell’arte o che questa possa fornire una risposta dirimente: la pittura impone una domanda perenne che indaga il vasto dominio dell’esistenza con un approccio critico e riflessivo.

GAETANI TOMMASI

Nelle opere di Gaetano Tommasi la luce disvela l’individualità del soggetto, la sua inconsapevole purezza e il suo recondito mondo; egli trae spunto da fotografie d’autore, da film o usa come modelli perso- ne incontrate per caso: volti che smuovono in lui non solo ispirazioni estetiche, ma in cui il pittore riconosce qualcosa che comunica icasticamente la variegata bellezza dell’uomo odierno, rievocata senza banali idealizzazioni. Il realismo fine a se stesso viene travalicato, col fine di cogliere il mistero dell’esistenza rappresentata e la profondità ulteriore celata in occhi che cercano i nostri, come quelli scuri e penetranti di un ragazzo arabo “Wassef”, o negli sguardi puntati a scrutare qualcuno o qualcosa di atteso che ci rimarrà ignoto. Il pittore desidera scoprire quella verità che, malgrado sia impossibile da possedere totalmente, la forza spirituale della pittura contribuisce a indagare, schiudendo una via per rispondere all’enigma dell’uomo. L’arte può unire l’immane varietà umana, armonizzandone le diversità.

Fees & Tickets
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