Buonamico wine resort da sogno

Buonamico wine resort da sogno

Tenuta del Buonamico, una delle aziende di punta a Montecarlo, a sua volta una zona di punta della viticoltura toscana. Ma come è successo?

Un po’ di storia della Tenuta Buonamico

Il vino è parte integrante della storia di Montecarlo. Nel XVI° secolo il Trebbiano arrivava sulla tavola del granduca Cosimo I° Medici. Poi anche alla corte di Roma. In particolare, Papa Gregorio XII° ordinò che le cucine pontificie lo avessero sempre di scorta per le mense. Intorno al 1870 un viticoltore della cittadina volle capire perché i vini della Francia erano già apprezzati anche all’estero: esaminare i vitigni e studiare le tecniche di lavorazione. Dalla zona di Bordeaux rientrò con il Sauvignon, il Semillon, il Merlot, il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon. Da quella del Rodano con il Roussanne e il Syrah e, dalla Borgogna, con Pinot bianco e grigio. Trapiantati i vitigni e portate a maturazione le uve sperimentò a lungo le giuste percentuali da aggiungere al Trebbiano, per rendere il vino più elegante, morbido e profumato. Di conseguenza le aziende della zona iniziarono a produrre vini di notevole qualità, inizialmente conosciuti semplicemente come “Chablis di Montecarlo“, presto apprezzati a livello nazionale e internazionale.

La Tenuta  Buonamico

Tenuta del BuomanicoLa Tenuta del Buonamico è degna erede di questa tradizione. Situata a Sud-Ovest di Montecarlo, delizioso piccolo borgo con impianto urbano circondato da mura e dominato da un’imponente rocca. L’azienda si estende su un’area di circa 100 ettari, 45 dei quali di vigneti specializzati. È stata fondata agli inizi degli anni ’60 ma, divenuta proprietà della famiglia Fontana, è stata ampliata sia in estensione che in dotazioni. Pur lasciando inalterate le caratteristiche essenziali di una viticoltura di stampo antico, Buonamico è un’azienda leader per produzione di vini pregiati a Montecarlo. Molto del merito va al titolare Dino Fontana e al figlio Eugenio, entrambi saldamente alle redini dell’azienda. Il successo ce lo facciamo raccontare direttamente da loro.

Innovamento tecnologico

“Nel corso degli anni Buonamico ha investito nella produzione e, di conseguenza, nella qualità dei vini e nei relativi processi, adottando nuove tecniche anche nella coltivazione e cura dei vigneti. Conseguenza dell’incremento della produzione di vini cru è stato l’ampliamento dello spazio per l’invecchiamento: aumento del numero di barriques e botti grandi. Inoltre investimenti in  macchinari di ultima generazione per lo stoccaggio e l’imbottigliamento”. I risultati sono visibili.

I vini leader della Tenuta Buonamico

Tenuta del BuonamicoI prodotti punta di diamante sono alcuni vini ormai consolidati e alcuni relativamente nuovi. Il Cercatoja IGT Toscana, il Fortino IGT Toscana e il Vasario IGT Toscana sono i cru storici. In tempi più recenti l’azienda si è impegnata molto nella produzione di spumanti collocandosi al primo posto in Toscana per quantità prodotta.

Mercato solido

La qualità è stata premiata dal consolidamento del mercato già acquisito e da nuove realtà. “Oltre alla Toscana, nostra ‘roccaforte’, stiamo sviluppando il mercato del nord Italia” afffermano con soddisfazione i titolari. “All’estero il Nord America è il nostro primo mercato, seconda l’Europa. Da qualche tempo stiamo puntando sull’Asia, in particolare Giappone e Cina”.

Apprezzamento dai visitatori

Un’ulteriore conferma del livello qualitativo di Buonamico è il crescente numero di visite in azienda. “I visitatori sono prevalentemente statunitensi ed europei ma, da qualche tempo, anche abbiamo notato una crescita di canadesi e giapponesi. Il numero e la nazionalità dei visitatori ci aiuta anche a realizzare prodotti sempre più adatti ai loro gusti: gli statunitensi preferiscono vini più strutturati mentre gli europei apprezzano anche quelli più giovani e freschi”.

La degustazione nella Tenuta Buonamico

Tenuta del BuonamicoMa, allora, come si può attualmente definire la Tenuta del Buonamico? “Una cantina di grande pregio, ma la definizione più esatta è quella di wine resort. In termini più espliciti sono vecchie cantine trasformate in luoghi di lusso, perfetti per il relax e le degustazioni guidate. Queste ultime sono diventate un’attività costante e costituiscono uno dei volani dell’azienda. Non a caso abbiamo realizzato una sala, arredata con mobili pregiati, all’interno di un moderno edificio. Qui i visitatori sorseggiano i nostri vini accompagnati da salumi e formaggi”.

Cibo e relax

Buonamico non si è fermata qui, ma ha predisposto altre strutture perché una visita di degustazione possa trasformarsi in un soggiorno di maggiore durata. “Esattamente. Ecco il perché del ristorante Syrah e di un resort completo di spa. Nel primo in realtà le parti si sono invertite: i nostri vini hanno determinato la scelta di piatti in sintonia, creati ad hoc. L’ambiente è originale e il tetto è stato sagomato a forma di foglia di vite…. Sotto al ristorante c’è il resort con camere elegantemente arredate, la zona benessere con jacuzzi e piscina. Insomma tutto è stato predisposto perché il visitatore possa diventare un ospite per un periodo di tempo più lungo”.

Tutto questo stimola la voglia? E allora perché attendere ancora e non programmare una visita alla Tenuta del Buonamico, approfittando dei giorni di primavera?

Dettagli Magda Legnaioli

Amante di viaggi, storia, architettura, arte e fotografia, Magda Legnaioli, è la fondatrice e direttrice di Tuscany Sweet Life, il portale del turismo in Toscana