Attrazioni in Toscana
Musei in Toscana
Gastronomia Toscana
Eventi in Toscana
Itinerari in Toscana
Storia della Toscana

Attrazioni Principali in Maremma

  • Parco dei Tarocchi (Capalbio)
  • Parco dell’Uccellina
  • Palio Marinaro
  • Laguna di Orbetello
  • Riserva Duna della Feniglia
  • Punta Ala
  • Torre Hidalgo,  Torre  di Cala Galera, Torre di Collelungo
  • Mura di Grosseto
  • Principina al Mare
  • Sito Archeologico di Cosa
  • Talamone
  • Forte Stella
  • Cala Martina e Cala Viollina
  • Parco Archeologico di Roselle
  • Marina di Grosseto
  • Terme di Saturnia
  • Museo Archeologico di Saturnia

TERRITORIO

La Maremma è un territorio abbastanza vasto ed in parte incontaminato compreso  tra Toscana e Lazio e si affaccia sul Mar Tirreno. In Toscana è compresa tra la fascia litoranea delle province di  Livorno e Grosseto. Paesaggio variegato, colline dolci, monti ricoperti di fitta vegetazione sono i tratti somatici salienti della Maremma. Ed ancora mare limpido, costa sabbiosa, calette isolate, coronate da due punti rocciosi Punta Ala e l’Argentario. Molto ambito dai turisti, la Maremma comprende numerose aree naturale protette e tantissimi  itinerari  e persorsi sia a terra che in mare. Una delle principale attrazioni della zona è il  Parco Regionale della Maremma, dove si alternano acquitrini, dune, tomboli, 13 riserve naturali,  per quasi 40.000 ettari di bellezze botaniche, zoologiche e geologiche.

maremma1Butteri, il tipico cowboy maremma ed i caratteristici buoi maremmani dalle lunghe corna, cavalli allo stato brado, uccelli acquatici in libertà sono altri scenari che si possono osservare solo in Maremma. Ci sono anche centri turistici termali quali le Terme di Saturnia e di Petriolo e l’importante riserva naturale paludosa Diaccia Botrona situata nei pressi di Castiglione della Pescaia.

Salva

Salva

Salva

Salva

COSA VEDERE

Attrazioni in Maremma

Capalbio - Giardino dei TarocchiGiardino dei Tarocchi

Località e attrazioni in Provincia di Grosseto

Per leggere di più sulle attrazioni e servizi turistici offerti, cliccare sul nome di ogni comune elencato.

CapalbioCAPALBIO  (GR) – borgo medievale e villaggio balneare

Conosciuta come “la piccola Atene” per il contesto ambientale e per l’importanza artistica assunta in epoca rinascimentale, Capalbio conserva ancora l’aspetto  di borgo medievale, tutto racchiuso dentro le mura e caratterizzato da suggestivi vicoli fiancheggiati da edifici in pietra. Il lungo arenile di circa 12 chilometri, metà dei quali spiaggia libera, in località Marina di Capalbio ha favorito lo sviluppo del turismo balneare. La spiaggia di La Torba è  caratterizzata da sabbia di colore variabile, dal grigio-scuro al nero, per l’abbondante presenza di metalli ferrosi in tutta l’area. L’intero tratto costiero ha un aspetto selvaggio, con abbondanza di vegetazione dunale, retrodunale e macchia mediterranea.  Da segnalare il Lago di Burano, un bacino lacustre costiero di interesse naturalistico con percorsi e posti di osservazioni e il Giardino dei Tarocchi, il parco-museo ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle.


 cinigiano castelloCINIGIANO (GR) – villaggio agricolo collinare

Castelli: Castello di Colli Massari, Castello di Vicarello, Castello del Torto, Castello di Porrona
Palazzi: Tenuta Monte Cucco
Musei: Casa-museo di Monteicello Amiata
Riserve Naturali: Monte Amiata, Riserva naturale di Poggio d’Olmo
Località: Monticello Amiata, Porrona, Sasso d’Ombrone
Prodotti e Artigianato: olio d’oliva, vino Montecucco DOC, castagna
Sport: Trekking, Ciclismo

Il territorio si estende su di un rilievo collinare che domina la Valle dell’Ombrone da un lato, e la parte finale della Val d’Orcia dall’altro. La cittadina ha vocazione agricola, ma recentemente ha avuto un ingrandimento del turismo, principalmente con turisti venuti dalla Germania e dalla Svizzera. La zona è molto conosciuta anche per la produzione vinicola di qualità rappresentata per il marchio Montecucco DOCG che comprende varie fattorie che formano la Strada del Vino di Montecucco. Sono offerte al turista, visite guidate alle fattoria con degustazione di vino e prodotti tipici locali. Nei dintorni sono presenti caratteristici borghi che ancora mantengono l’architettura medievale originale come i borghi di Porrona e Monticello Amiata. Ci sono anche castelli che hanno avuto un ruolo importante nella storia come il Castello di Colle Massari e   Vicarello e Tenuta di Monte Cucco che oggi sono prestigiose aziende agricole.


festa paesanaGROSSETO città (GR) – città  medievale e artistica

La città, capoluogo dell’omonima provincia, si trova al centro di una pianura alluvionale solcata dall’ultimo tratto del fiume Ombrone. In passato, gran parte dell’area pianeggiante era occupata dal Lago Prile, quasi completamente scomparso a seguito delle delle bonifiche eseguite dai granduchi Asburgo Lorena nel XVIII° secolo. Il centro storico è ricco di monumenti che testimoniano il passato di Grosseto. È  completamente chiuso dentro una cinta muraria fortificata del XVI° secolo che  comprende numerosi bastioni, porte, il cassero fino ad oggi in perfetto stato di conservazione. Da segnalare la Piazza Dante dove si affacciano il bel Palazzo Aldobrandesco e il Duomo gotico di Grosseto.  Nel territorio si trovano siti archeologici importante come il Parco Archeologico di Roselle, che conserva vari edifici di epoca romano quali l’Anfiteatro, la Domus dei Mosaici ed il Tempio di Flamines tra altri. Il litorale di Grosseto dista soltanto 12 km e comprende un’ampia spiaggia sabbiosa che ha ricevuto la certificazione Bandiera Blu 2014 per la qualità del mare e della accoglienza turistica. Marina di Grosseto e Principina a Mare sono due eleganti cittadini balneare con un intenso flusso turistico. Una pista ciclabile collega l’abitato con Marina di Grosseto, Principina a Mare e Castiglione della Pescaia. Nella città e nelle aree rurali circostanti si svolgono eventi di tipo folkloristico che, in larga parte, sono riconducibili alle tradizioni popolari dei “butteri”, in passato largamente presenti su tutto il territorio grossetano.


maria di grossetoMARINA DI GROSSETO (comune di Grosseto città – GR) – villaggio balneare

Marina di Grosseto  è una località balneare apprezzata per le ampie spiagge sul Mar Tirreno e per il retroterra collinare ricco di macchia mediterranea. La vasta pineta alle spalle dell’abitato è quella che si estende da Punta Ala (comune di Castiglione della Pescaia) fin quasi alla foce dell’Ombrone. L’abitato trae origine dall’insediamento di San Rocco (1793), quando fu completata la Torre del Sale. Di quest’epoca sono anche il Forte di San Rocco, struttura difensiva costiera del XVIII° secolo, ed il Forte delle Marze, pure dello stesso periodo. La balneazione lungo costa grossetana si sviluppò alla fine del XIX° secolo quando i giovani cominciarono ad avventurarsi verso le spiagge allora quasi disabitate, per sfuggire alla noia della città. Con il tempo quegli stessi luoghi sono diventati una località turistica di richiamo. Marina di Grosseto dispone anche di un attrezzato porto turistico. L’ampio arenile ha favorito il turismo familiare. Ha ricevuto la certificazione Bandiera Blu per la qualità del mare e del turismo-ambientale. Una pista ciclabile collega l’abitato con Grosseto, Principina a Mare e Castiglione della Pescaia.


principina al marePRINCIPINA A MARE (comune di Grosseto – GR) – villaggio balneare storico

Principina a Mare è situata al confine con il Parco Naturale della Maremma. Nota località balneare per le ampie spiagge sul Mar Tirreno e per il retroterra collinare ricco di macchia mediterranea, caratterizza il tratto di litorale di spiagge un po’ selvagge, inserite all’interno del Parco della Maremma oppure Parco dell’Ucellina, che confinano con i territori ancora paludosi lungo  l’ultimo tratto del fiume Ombrone. La zona paludosa, denominata “Padule della Trappola”, è ideale per il birdwatching, dato l’elevato numero di uccelli palustri che svernano in quest’area. L’unico monumento storico è la Torre della Trappola, antica fortificazione medievale adibita a punto di raccolta del sale nei secoli successivi, data la vicinanza ad alcune saline (poi scomparse). Principina ha ricevuto la certificazione Bandiera Blu per la qualità del mare e del turismo-ambientale. La cittadina ha un proprio approdo, il  cosiddetto Porto di San Rocco. Una pista ciclabile collega l’abitato con Grosseto, Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia.


parco maremma cavalliMAGLIANO IN TOSCANA (GR) – villaggio agricolo naturalistico

Il territorio comunale si estende su una zona collinare, nella parte centrale della Maremma grossetana. Tutta la zona è piena di insediamenti di epoca etrusca. Molto caratteristico è il centro storico, circondato da un’imponente cinta muraria di epoca medievale, dove si trovano molti edifici religiosi e civili di notevole valore. Le coltivazioni tipiche del territorio sono la vite e l’olivo. A Magliano è presente il centro visita del Parco Regionale della Maremma.

 


castello scerpenaMANCIANO (GR) – villaggio medievale

Arroccata in cima ad una collina e difesa da solide mura, la cittadina domina il corso dei fiumi Albegna e Fiora. In eccellente posizione per gli avvistamenti, Manciano ebbe grande importanza come punto di osservazione al punto da essere denominata “spia della Maremma”.  Le mura, che inglobano l’abitato, era costituita di numerose torri. Delle 11 torre di avvistamento, ne sono visibili soltanto due, mentre le altre sono state inglobate all’interno degli edifici. Il territorio comprende le note Terme di Saturnia, con stabilimenti termale con grande flusso turistico, oltre numerosi siti archeologici d’età etrusca e romana, di cui Pian di Palma e la Necropoli di Banditella. Nella zona ci sono fortificazioni e castelli, che ancora sfidano il tempo e caratteristici borghi medievali come Montemerano.    L’economia del villaggio si basa in gran parte sull’agricoltura, prevalentemente con produzione di cereali, vino, olio d’oliva, formaggio.


terme saturnia 1SATURNIA  (comune di Manciano – GR) – villaggio termale

Saturnia è una rinomata località termale e che conserva importanti testimonianze archeologiche. Le Terme di Saturnia erano già conosciute nell’antichità ed oggi configurano mete turistiche di pregio.  La località sorse, in epoca romana, lungo la Via Clodia e nelle vicinanze della necropoli etrusca di Pian di Palma e delle sorgenti termali, già conosciute all’epoca, dalle quali prese il nome. La cittadina subì una quasi completa distruzione nel VI° secolo, evento che innescò un periodo di decadenza. Nel periodo medievale Saturnia conobbe una fase di rinascita grazie ai conti di Tintinnano. Nel corso del XIII° secolo fu trasferita alla famiglia Aldobrandeschi e nel XVI° secolo entrò a far parte del Granducato di Toscana. Ancora oggi, un breve tratto  della Via Clodia, l’ antica strada consolare di epoca romana, costruita tra la via Cassia e la via Aurelia, denominata “via delle terme”, sia perché toccava diverse località termali, sia perché, secondo alcuni, terminava proprio a Saturnia, è visibile presso Porta Romana, nel punto in cui si immette nel borgo di Saturnia. All’interno dell’abitato si trova il Bagno Secco, resti di una cisterna di epoca romana ed i vecchi lavatoi pubblici. Da segnalare anche il sito archeologico della Necropoli di Pian di Palma con tombe etrusche, la chiesa di Santa Maria Maddalena, la Rocca aldobrandesca di Saturnia con all’interno il Castello Ciacci, le mura e il Museo Archeologico di Saturnia.


orbetello1ORBETELLO (GR) – villaggio storico balneare

La cittadina sorge nel mezzo Laguna di Orbetello ed è unita al promontorio di Monte Argentario da una strada costruita su un terrapieno artificiale denominato “La Diga”, che divide la laguna in due distinti specchi d’acqua: “Laguna di Levante” e “Laguna di Ponente”. Il territorio comunale è piuttosto variegato; la zona lagunare è delimitata, verso il Mar Tirreno da due tomboli – Tombolo della Feniglia e Tombolo della Giannella – caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea. Le acque della laguna sono ricche di pesce (spigole, orate, muggini e anguille) che viene lavorato in loco o venduto in molti mercati d’Italia e anche all’estero. Attualmente Orbetello è uno dei più importanti centri turistici della Maremma grossetana. Il turismo e l’attività ittica sono le principali voci dell’economia. Ci sono tante attrazioni quale la Torre Talamonaccio,  l’importante sito archeologico di Cosa, le bellissimi spiagge di Talamone, il Forte delle Saline, il Mulino Spagnolo solitario,  soltanto per citare alcune.


ansedoniaANSEDONIA (comune di Orbetello – GR) – villaggio etrusco balneare

È un’apprezzata località turistica, situata su di un promontorio, nelle vicinanze dell’insediamento romano di Cosa. Numerose costruzioni moderne – residence di lusso e ville – caratterizzano la località, dove non mancano tracce di storia in alcuni monumenti.  Da segnalare il sito archeologico della Città di Cosa, che ancora preserva parte della città etrusco-romana, la Tagliata Etrusca, canale marittimo di epoca antica e l’Oratorio di San Biagio alla Tagliata. L’edificio della chiesa incorpora i resti di un mausoleo romano con tre absidi. Secondo la tradizione l’oratorio sarebbe stato fondato da monaci armeni, sbarcati con varie reliquie, tra cui la venerata testa di San Biagio. Nel XV° secolo le reliquie furono trasportate a Siena e, conseguentemente, la capella perse importanza, fino essere completamente abbandonata nel 1693. Interessante è anche la Torre della Tagliata, di origine medievale. Tra la fine del XIX° secolo i primi decenni del XX°, vi soggiornò più volte il noto musicista Giacomo Puccini che qui trovò ispirazione per molte delle sue composizioni, tra le quali la celebre opera Turandot.


fonteblandaFONTEBLANDA  (comune di Orbetello – GR) – villaggio balneare naturalistico

Trattasi di una moderna cittadina turistica immersa nel verde del Parco Naturale della Maremma con incantevole spiagge come quella di Bengodi, spiaggia dell’Osa e della Puntata. L’abitato si localizza vicino al Golfo di Talamone. Nel territorio si trova i siti archeologici etruschi di Poggio Talamonaccio.

 


TALAMONE11TALAMONE (comune di Orbetello – GR) – villaggio balneare  naturalistico

Il villaggio sorge su di un promontorio roccioso ricoperto dalla tipica vegetazione della Maremma, la macchia mediterranea. Non mancano comunque incantevole spiagge sabbiose, tutte coronate da pinete. Ci sono tante attrazioni a Talamone: la Rocca di Talanome, la Torre delle Canelle, la Torre di Talamonaccio, l’Acquario della Lagura, il Mausoleo Vivarelli, la chiesa di Sanat Maria Assunta tra altri.    In tempi recenti la cittadina è diventata un’apprezzata località balneare. Le spiagge sono caratterizzate da acqua cristallina, adatte a vari sport acquatici e nautici (snorkeling, windsurf, kite-surf, ecc.). Le spiagge del Cannone, Fertilia e Bagno delle Donne sono rinomate per la bellezza dei fondali e la limpidezza delle acque, adatte a imbarcazioni a vela. Inoltre Talamone è un porto turistico importante, da cui si possono effettuare gite organizzate per l’Argentario e le due isole prospicienti, Giglio e Gianutri. Infine escursioni alle spiagge del Parco Regionale della Maremma raggiungibili solo via mare. Nei pressi di Talamone è situato l’ingresso più meridionale del parco: alcuni sentieri permettono di attraversarlo e di salire fin sul crinale dei Monti dell’Uccellina.


porto ercole2PORTO ERCOLE  (comune di Monte Argentario – GR) – borgo storico balneare

Porto Ercole è una pittoresca località il cui nucleo storico è racchiuso all’interno della cinta muraria. Pittoresca è la marina  su cui si specchiano le case dei pescatori del borgo Le Grotte.  Tra i monumenti degni di nota troviamo il Palazzo dei Governanti Spagnoli, di origini cinquecentesche in stile rinascimentale,  la Chiesa di Sant’Erasmo, il giardino di Villa Consani, il Faro di Porto Ercole,  edificato nel 1862 dalla Regia Marina su un bastione del castello e la possente Rocca Aldobrandesca. Fuori dall’abitato, numerose fortificazioni dominano il promontorio come il Forte Santa Caterina, il Forte Filippo, la Torre del Mulinaccio  e il suggestivo Forte Stella in stile rinascimentale lungo la strada panoramica. Nella chiesa parrocchiale è sepolto il noto pittore Caravaggio, che si spense a Cala Galera nel 1610, probabilmente a causa della malaria, che in quel periodo infestava ancora la zona.


porto stefanoPORTO SANTO STEFANO  (comune di Monte Argentario – GR) – villaggio balneare naturalistico

È una località balneare e capoluogo amministrativo del comune di Monte Argentario. Inoltre da qui è possibile imbarcarsi per le isole del Giglio e di Giannutri. Presso la Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano sono ospitate le mostre permanenti dei “Maestri d’Ascia”, dedicata agli artigiani costruttori di navi e imbarcazioni da pesca, e delle “Memorie Sommerse”, impostata sui reperti ritrovati nelle acque intorno al Monte Argentario. Sul lungomare è stato allestito l’Acquario mediterraneo della Costa d’Argento.

 


sempronianoSEMPRONIANO (GR) – villaggio collinare

Castelli: Rocca Aldobrandesca di Rocchette di Fazio
Chiese: Pieve dei Santi Vincenzo e Anastasio, Pieve di Santa Cristina
Monumenti: Olivone di Fibbianello
Palazzi: Villa di Corte Vecchia
Riserve Naturali: GRASM – Centro recupero animali selvatici della Maremma, Riserva Rocconi, Riserva naturale del Monte Amiata
Eventi: Rievocazione della Trebbiatura a fermo
Località: Rocchette di Fazio
Prodotti e Artigianato: castagna
Sport: trekking, mountain bike

Compreso tra le pendici del Monte Amiata e la Maremma, tutto il territorio è piuttosto tranquillo, caratterizzato da un paesaggio suggestivo costituito da gradevoli colline e ampi panorami sulle valli dei fiumi Fiora e Albegna. Semproniano si presenta come un piccolo borgo con un centro storico, ben conservatosi nel tempo, con caratteristici vicoli stretti, vecchie case di pietra e balconi di travertino. Il territorio è ricco di piccoli borghi ubicati tra oliveti.


pitigliano artePITIGLIANO (GR) – insediamento etrusco e borgo medievale

Chiese: Duomo di Pitigliano, Oratorio Rupestre paleocristiano
Monumenti: Acquedotto Mediceo
Musei: Piccola Gerusalemme, Museo civico archeologico della Civiltà Etrusca
Siti archeologici: Parco Archeologico Città del Tufo, Museo all’aperto Alberto Manzi e necropoli del Gradone, Statonia,
Terme: Terme di Pitigliano
Parchi e Giardini: Parco Orsini
Percorsi: Via Cava di Poggio Cani
Eventi: Torciata di San Giuseppe
Prodotti e Artigianato: vino, olio
Sport: trekking, ciclismo

Pitigliano è un caratteristico borgo, praticamente unico nel suo genere per la peculiarità di essere posizionato interamente su di un elevato sperone di tufo. Le alte pareti, punteggiate da molte caverne, sono lo “zoccolo” su cui sorge l’abitato, costellato di case e torri, letteralmente a strapiombo sulle due vallate dove scorrono i fiumi Lente e Meleta. Pitigliano è circondato da profonde e strette valli lungo le cui pendici sono collocate molte necropoli etrusche, gallerie, cantine e cunicoli, in buona parte risalenti all’epoca etrusca. La cittadina è stata segnalata come uno dei borghi più belli dell’Italia. È nota anche come “piccola Gerusalemme” per la presenza, dalla fine del XV° secolo, di una comunità ebraica. Il territorio di Pitigliano vanta anche una rigogliosa produzione vinicola. Infatti, le vigne appoggiate su di un humus vecchio di millenni ricco di roccia tufacea producono un pregiato vino bianco: il “Bianco di Pitigliano”, uno tra i primi vini italiani ad ottenere il riconoscimento DOC.


masso leopoldinoSORANO (GR) – borgo medievale

Castelli:  Fortezza Orsini, Rocca Aldobrandesca di Sovana, Rocca di Castell’Ottieri, Castello di Montorio
Chiese: Duomo di Sovana
Monumenti e luoghi: Ghetto Ebraico, Masso Leopoldino
Palazzi: Palazzo Orsini, Palazzo comunale di Sovana
Musei: Museo del Medioevo e del Rinascimento, Museo Archeologico di Sorano, Museo del Tesoro della Chiesa di San Mamiliano, Centro Documentazione del Territorio di Sovana, Museo di Malacologia
Siti archeologici: Parco Archeologico Città del Tufo, Area Archeologica di Sovana, colombari, cantine etrusche, sito archeologico di Vitozza, Via Cava di San Rocco
Terme: terme di Sorano
Eventi: Settimana Soranesi
Località: Castell’Ottieri, Montevitozzo, Montorio, San Quirico, Sovana
Prodotti e Artigianato: formaggi, salumi
Sport: trekking, ciclismo, equitazione

Il nucleo abitato è arroccato in modo pittoresco su di uno scosceso sperone tufaceo che domina il corso del fiume Lente e che presenta vari dislivelli. Il borgo è caratterizzato da numerosi vicoli, cortili, archetti, logge e cantine scavate nel tufo che, in epoca etrusca, furono sepolcreti. Successivamente questi furono adattati a magazzini e cantine per il vino. La cittadina è anche denominata “Matera della Toscana”, per la caratteristica presenza di edifici rupestri che ricordano i celebri “sassi” della città di Matera (regione Basilicata). Nel centro storico spiccano le cantine etrusche e l’imponente Masso Leopoldino. Nella vicina località di Sovana da segnalare la Rocca e la Cattedrale romanica. Il territorio di Sorano fa parte del Parco Archeologico “Città del Tufo”, dove sono presenti le Vie Cave ed importanti necropoli quale la Tomba Ildebranda e la Tomba dei Demoni Alati.


rocca castello ottieriCASTELL’OTTIERI (Sorano – GR) – borgo medievale

Il centro storico è collocato su di uno sperone di tufo. Da segnalare la Rocca di Castell’Ottieri, antica dimora della famiglia Ottieri, e la Chiesa di San Bartolomeo (XVI° secolo) che custodisce una Madonna in gloria con i Santi Bartolomeo e Nicola, affresco datato 1590, ed un ampio ciclo di affreschi riconducibili alla scuola dei fratelli Nasini (XVII° secolo).

 


montebuonoMONTEBUONO (Sorano – GR) – borgo collinare

L’abitato fu fondato agli inizi del XIV° secolo, proprio quando il locale castello era al centro di una contesa tra la famiglia Aldobrandeschi e papa Bonifacio VIII°. Da segnalare la Chiesa della Madonna del Cerro, costruita tra la fine del XVII° secolo e gli inizi del successivo, a ricordo di un miracolo. Secondo la leggenda, una tavola raffigurante la Vergine apparve sul ramo di un albero. L’edificio conserva, infatti, la tavola dipinta, oltre che ad un pezzo di tronco dell’albero. La chiesa divenne meta di pellegrinaggi e venerazione dell’effigie, ormai ritenuta miracolosa.


parco archeologico città del tufoSAN QUIRICO (Sorano – GR) – cittadina di villeggiatura

Siti archeologici: Parco Archeologico Città del Tufo,  Sito archeologico di Vitozza
Sport: trekking, ciclismo, equitazione

Attualmente San Quirico di Sorano è un moderno centro abitato con un crescente flusso di presenze turistiche. Da segnalare il Parco Archeologico “Città del Tufo, dove, all’interno si trovano i ruderi dell’antica città di Vitozza ed uno dei più importante insediamenti rupestri dell’Italia con più di 200 grotte.


area archeologica sovanaSOVANA (Sorano – GR) – borgo medievale

Castelli: Rocca Aldobrandesca di Sovana
Chiese: Duomo di Sovana
Palazzi: Palazzo comunale di Sovana
Musei: Centro Documentazione del Territorio di Sovana
Siti archeologici: Parco Archeologico Città del Tufo, Area Archeologica di Sovana, colombari, cantine etrusche
Sport: trekking, ciclismo, equitazione

Situata nel cuore della cosiddetta “Area del Tufo” e resa famosa dalle imponenti tombe monumentali e dalla vasta necropoli, la cittadina fu un importante centro etrusco e, in epoca longobarda, una fiorente città.  Qui nacque il monaco riformatore Ildebrando, divenuto in seguito papa con il nome di Gregorio VII°. Sia la necropoli etrusca che il centro storico fanno della cittadina un’importante località archeologica e storico-artistica. Da segnalare il Duomo di Sovana, splendida costruzione in stile romanico (IX° secolo), il Palazzo Comunale, il Museo del Tesoro ed il Parco archeologico “Città del Tufo”, dove si trovano le Vie Cave e le tombe Ildebranda e dei Demoni Alati.

Giardino dei Tarocchi

giardino tarocchi1Zona: Maremma grossetana
Comune: Capalbio (GR) – località Garavicchio – Pescia Fiorentina
Tipo: parco-museo tematico
Tel: +39 0564 895122
Sito: www.nikidesaintphalle.com

È un parco-museo situato in località Garavicchio realizzato tra il 1979 e il 1996. All’interno ci sono statue e gruppi scultorei raffiguranti gli arcani maggiori dei tarocchi, tutti concepiti dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle.

giardino tarocchi3L’artista ha curato l’allestimento delle ventidue imponenti figure, tutte costruite con acciaio e cemento e ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate. Le strutture metalliche delle sculture sono state integrate con assemblaggi semoventi di elementi meccanici in ferro.

ARTE, MUSEI E SITI ARCHEOLOGICI

Siti archeologici e musei

parco-archeologico-roselleParco Archeologico di Roselle

Ricca di tradizioni, storia, arte e cultura, il territorio conserva importanti aree archeologiche: i reperti etruschi, le vie cave, le necropoli e fortezze. Da segnalare i siti archeologici rilevanti dell’antica città di Roselle e Vetulonia. Inoltre importanti  sono le strutture museali a Grosseto, Ansedonia, Castiglione della Pescaia, Massa Marittima e  Scarlino.

Parco Archeologico di Roselle

roselleZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Roselle
Tipo: sito archeologico romano

A partire dagli anni ‘50 del secolo scorso una lunga campagna di scavi, guidata dall’archeologo Aldo Mazzolai, ha riportato alla luce tutto quanto era rimasto sepolto per secoli sotto uno strato di terra. Il sito comprende tutta l’antica Rusellae, dalla fase etrusca a quella romana, fino al travagliato momento altomedievale, culminato con il definitivo abbandono dell’abitato. È una sovrapposizione di edifici e mura risalenti ai periodi etrusco e poi romano. Al primo appartengono le tracce delle mura ciclopiche, construite tra il VII° e il VI° secolo a. C.: il perimetro è di oltre 3 chilometri, con altezza media di circa 7 metri. Il rinvenimento di vasi attici a figure rosse documenta i contatti commerciali con la Grecia e le colonie greche dell’Italia meridionale. Al periodo romano appartengono invece il Foro e la Basilica, un sistema di raccoglimento delle acque piovane ed un edificio termale. Inoltre vi sono anche tracce di un anfiteatro e di ville.

parco archeologico roselle anfiteatroL’Anfiteatro Romano fu costruito durante il I° secolo d.C., ma nello stesso luogo sono stati rinvenuti anche reperti di epoca etrusca risalenti al VII°-VI° secolo a.C. Durante il periodo altomedievale, l’arena divenne un recinto fortificato, utilizzando materiali di spoglio di edifici ormai in rovina. Quest’area rimase comunque occupata almeno fino al XVI° secolo. L’edificio ha forma ellittica, ma è di dimensioni particolarmente ridotte rispetto a quelle di monumenti simili in altre città dell’epoca. Attualmente, durante l’estate, nell’anfiteatro sono realizzate manifestazioni artistiche come concerti e spettacoli di danza e prosa grazie all’acustica eccellente.

La Domus dei Mosaici risale al periodo tardo-repubblicano di Roma. In seguito fu ampliata e restaurata, oltreché ornata dalle statue di Tiberio, Livia e Druso Minore. Sempre alla stessa epoca risale la costruzione del primo impianto termale e della casa. All’epoca dell’imperatore Adriano, la domus fu oggetto di una nuova ristrutturazione: gli ambienti termali ed il tablinium furono abbelliti con mosaici. La costruzione subì altre trasformazioni sostanziali tra il IV° e il VII° secolo, quando fu costruita una bottega per la manutenzione dei precedenti ambienti abitativi. L’officina, riferibile ad un fabbro, ha restituito strati ricchi di ceneri di lavorazione, terre ricche di carbone e scorie disposte su quasi tutti i pavimenti, anneriti dai vari stadi della lavorazione metallurgica. Inoltre il rinvenimento di scorie di bronzo e di oggetti metallici ha fatto ipotizzare che in quest’officina fossero fusi oggetti più antichi, provenienti dalle tombe etrusche della necropoli e da edifici pubblici e privati di età romana. Verso la fine del IV° secolo l’officina e ciò che restava della domus furono abbandonate.

Sul lato meridionale del Foro si trovano i resti del Tempio dei Flamines Augustales, che venne edificato in età imperiale (I° secolo d.C.). In epoca altomedievale fu trasformato in un luogo di culto cristiano, intitolato a San Silvestro, e la sua esistenza è accertata a partire dal 765.

Sono state ritrovate tracce di uno stabilimento termale di epoca romana, approssimativamente datato I°-II° secolo d.C.: una vasca che probabilmente faceva parte di una costruzione ellenistico-romana, altre strutture murarie non meglio identificate, un vano absidato ed un complesso sistema di canalizzazione formato soprattutto da cunicoli.

parco archeologico roselle1All’interno dell’area archeologica, anche se in località Poggio Mosconcino, sono ubicati i ruderi della Pieve di Santa Maria a Roselle (detta anche Santa Maria a Moscova), la cattedrale paleocristiana della cittadina. Fu costruita nell’VIII° secolo, al di fuori delle mura, sopra un presistente impianto termale romano. In particolare, la piscina ha fornito le colonne per il sostenimento delle pareti. Originariamente era a tre navate e per la costruzione furono utilizzati materiali di recupero di edifici romani del I° secolo d.C. L’interno era decorato da bassorilievi attualmente conservati nel Museo Archeologico di Grosseto. Verso l’anno Mille, in prossimità della facciata fu aggiunta una torre campanaria. Accanto alla cattedrale ci sono i resti della canonica, che fu residenza vescovile fino al 1138. La chiesa rimase in funzione fino al XVI° secolo, periodo in cui fu definitivamente abbandonata. In quest’area sono state rinvenute anche numerose tombe di epoca etrusco-romana. Le sepolture sono organizzate in terrazze a distanza costante e vi sono stati ritrovati corredi funerari risalenti però ad un’epoca successiva (secoli VI° e VII° d.C.).

Salva

Parco Archeologico del Tufo

tomba ildebranda parco archeologicoZona: Area del Tufo
Comuni: Sorano e Pitigliano (GR)
Tipo: sito archeologico etrusco
Tel: +39 0564 614074

Il parco si estende su una vasta zona compresa tra i comuni di Sorano (incluse le località di Sovana e San Quirico) e di Pitigliano. All’interno ci sono varie necropoli etrusche, collegate da una suggestiva rete viaria, spesso incassata tra ripide pareti di tufo in alcuni tratti alte anche fino a 20 metri. Queste antiche strade, denominate “Vie Cave” o “Cavoni”, costituivano anche un efficace sistema di collegamento in caso di invasioni nemiche. In epoca romana, le “Vie Cave” entrarono a far parte di un sistema che si connetteva al tronco principale della via Clodia, antica strada di collegamento tra Roma e Saturnia. il microclima umido all’interno delle “Vie Cave” favorisce la crescita di muschi, licheni e felci.

parco archeologico vitozzaUna visita organica può iniziare dalle tombe etrusche scavate nel tufo nei pressi di Sorano. Quindi le “Vie Cave” percorribili che iniziano dalla Porta dei Merli di Sorano e scendono verso il fondovalle del torrente Lente. La Via Cava di San Rocco è fiancheggiata da una vasta necropoli etrusca con tombe scavate nel tufo. Numerosi colombari sono quindi visibili tra le località di Poggio San Rocco e di Poggio Croce. All’interno del Parco spiccano, per la loro peculiarità, l’area di Sovana con le Tombe della Sirena, del Tifone, Ildebranda e Pola. Tra tutte spiccano la monumentale Tomba Ildebranda a Poggio Felceto e quella dei Demoni Alati. Quest’ultima è un vero e proprio tempio monumentale con porticato a sei colonne. Dell’antico borgo di Vitozza rimangono i resti delle due rocche e i ruderi di una pieve, conosciuta come “Chiesaccia”. Lungo la strada di accesso c’è insolito insediamento rupestre, considerato il più vasto dell’Italia centrale, che comprende oltre 200 grotte, a suo tempo quasi tutte adibite ad abitazioni. Alcune erano colombari, realizzati quasi certamente già in epoca romana per l’allevamento dei piccioni.

Per maggiore comodità il percorso delle Vie Cave può essere suddiviso in due settori:

Primo settore
località di Poggio Felceto, dove si trova la Tomba Ildebranda
località Poggio Prisca, dove si trovano la Tomba Pola e dei Demoni Alati
località Poggio Stanziale, dove si trova la Tomba Tifone
il Cavone

Secondo settore
vie cave San Sebastiano, necropoli di Sopraripa e Tomba della Sirena
insediamento rupestre di San Rocco
località San Quirico di Sorano, a Vitozza ruderi della città medievale e insediamento rupestre

RISERVE NATURALE E SPIAGGE

Spiagge e Località balneari

Principina a mare - Grosseto

Marina di Grosseto

Marina di Grosseto

Zona: Maremma
Comune: Grosseto (GR)
Tipo: villaggio balneare
Tipo di spiaggia: arenile (in parte libera, in parte attrezzata)
Servizi: stabilimenti, bar e ristoranti, parcheggi, noleggio ombrelloni e natanti, ormeggio

Marina di Grosseto è una località balneare apprezzata per le ampie spiagge addossate a una ricca macchia mediterranea. La vasta pineta dietro l’abitato è in realtà quella che si estende da Punta Ala (comune di Castiglione della Pescaia) fin quasi alla foce del fiume Ombrone. L’abitato trae origine dall’insediamento di San Rocco (1793), quando fu completata la Torre del Sale. Di quest’epoca sono anche il Forte di San Rocco, struttura difensiva costiera del XVIII° secolo, ed il Forte delle Marze, pure dello stesso periodo.

La balneazione lungo costa grossetana si sviluppò alla fine del XIX° secolo e, con il tempo, quegli stessi luoghi sono diventati una località per i soggiorni estivi. Marina di Grosseto ha quindi subito una forte urbanizzazione a partire dall’inizio del XX° secolo e, attualmente, dispone anche dell’attrezzato porto turistico Marina di S. Rocco (Bandiera Blu nel 2017). Una pista ciclabile collega l’abitato con Grosseto, lungo la linea di costa, con Principina a Mare e Castiglione della Pescaia.

L’ampio e lungo arenile (circa km. 4) ha favorito il turismo familiare. Le spiagge, in gran parte di sabbia un poco scura ma molto fine, sono facilmente accessibili dall’abitato; qui sono presenti numerosi stabilimenti balneari, noleggi di ombrelloni e barche, ristoranti. Ci sono anche tratti di spiaggia libera, dotati dei servizi essenziali (noleggio ombrelloni, punti di ristoro). Il fondale è basso, adatto al bagno, al nuoto e alle attività dei bambini. Numerose le possibilità per gli sport nautici, vela, windsurf, kitesurf e canoa in particolare.

marina di grossetoSport e società sportive:

– Bocciodromo – Via Cimabue – Grosseto – tel. +39 0564 493093
– Cavallo Natura – Loc. Pingrossino Km 9,300 – Marina di Grosseto – tel. +39 0564 458120
– Circolo Nautico Maremma – Porto Turistico, 4 – Marina di Grosseto – tel. +39 0564 337857
– Club Velico – Via della Pineta, 7 – Marina di Grosseto – tel. +39 339 5992286
– Compagnia della Vela – Via dell’Elba, 2 – Marina di Grosseto – tel. +39 0564 330101
– Equinus – P.zza S.Michele, 3 – Grosseto – tel. +39 0564 24988 –
– Ippodromo del Casalone – Via Aurelia Antica, 35 – Grosseto – te. +39 0564 24214
– Kite Beach Fiumara – Fiumara di San Leopoldo – Marina di Grosseto – tel. +39 348 2817661
– Pattinaggio – tel. +39 0564 36067
– Professional Kite School – Via del Tiro a Segno – Grosseto – tel. +39 392 721398

Principina a Mare

Principina a mare - Grosseto

Zona: Maremma
Comune: Grosseto (GR)
Tipo: villaggio balneare
Tipo di spiaggia: arenile (in parte libera, in parte attrezzata)
Servizi: stabilimenti, bar e ristoranti, parcheggi, noleggio ombrelloni e natanti

Principina a Mare è situata al confine con il Parco Regionale della Maremma, in particolare l’area ancora paludosa lungo l’ultimo tratto del fiume Ombrone. E’ la località balneare con le più ampie spiagge di tutto il territorio comunale di Grosseto.

L’unico monumento storico è la Torre della Trappola, antica fortificazione medievale adibita a punto di raccolta del sale nei secoli successivi, data la vicinanza ad alcune saline (poi scomparse). Principina ha conseguito il riconoscimento Bandiera Blu 2017 per la qualità del mare e del turismo-ambientale. Una pista ciclabile collega l’abitato con Grosseto e, risalendo la costa, con Marina di Grosseto e quindi Castiglione della Pescaia.

Le spiagge, tutte circondate da caratteristiche dune ricche della tipica macchia mediterranea, hanno un aspetto po’ selvaggio, ma sono lunghe 4 chilometri, molto ampie e costituite da sabbia chiara, fine e soffice. Il litorale è, alternativamente, dotato di stabilimenti molto attrezzati o da tratti completamente liberi. La profondità del mare è modesta ed è particolarmente adatta ai bambini. Tanti sport acquatici praticabili quali vela, kitesurf, moto d’acqua, ecc.

La località è un’eccellente punto di partenza per escursioni a piedi o a cavallo nel Parco Regionale della Maremma. La zona paludosa, denominata “Padule della Trappola”, è ideale per il birdwatching, dato l’elevato numero di uccelli palustri che svernano in quest’area.

La Torba

torbaZona: Maremma grossetana
Comune: Capalbio (GR) – località La Torba
Tipo: spiaggia sabbiosa
Servizi: stabilimenti balneari, parcheggi, ristoranti, noleggio ombrelloni

A Capalbio esiste un unico tratto litoraneo di 12 km che costituisce una spiaggia  con numerosi stabilimenti balneari e un tratto libero di 6 km. Il fondale è sabbioso, il mare è trasparente. La spiaggia è caratterizzata da sabbia di colore variabile, dal grigio-scuro al nero, per conto dell’abbondante presenza di metalli ferrosi nell’area.

L’intero tratto costiero ha un aspetto selvaggio, con abbondanza di vegetazione e macchia mediterranea. La spiaggia è frequentata dai vip e turisti che cercano qualità di servizi e bellezza naturalistica.

Altre spiagge del litorale grossetano

AlbereseZona: Maremma
Comune: Grosseto
Tipo: spiagge sabbiose con fondale basso
Servizi: punti ristoro, noleggio ombrelloni e sdraio, parcheggi auto

Altre quattro spiagge del litorale grossetano meritano, per alcune particolarità, una menzione a parte. Le prime due, ubicate nelle immediate vicinanze di Marina di Grosseto, sono entrambe state insignite del riconoscimento Bandiera Blu 2017.

Le Marze

Sabbia fine, fondale basso e acqua molto limpida e pulita sono le caratteristiche che rappresentano molto bene il lungo tratto di costa denominato Le Marze. La spiaggia è completamente libera ed è abbracciata dalla pineta e dalle immancabili caratteristiche dune. La spiaggia è lunga circa 6 chilometri. La battigia è molto ampia e, quindi, molto adatta ai più piccoli. In alcuni tratti sono presenti scuole di vela, windsurf e kitesurf, discipline sportive molto popolari nella zona.

Fiumara (accessibile ai cani)

È la naturale continuazione de Le Marze. Infatti le caratteristiche della sabbia e del fondale sono pressoché identiche. Un’area della spiaggia è riservata ai cani. Fiumara è raggiungibile anche tramite una pista ciclabile.

Infine altre due spiagge, poste ai lati della foce del fiume Ombrone, entrambe intimamente legate al Parco Regionale della Maremma.

Spiaggia dei tronchi

Ubicata a sud di Principina a Mare, è completamente inserita nel Parco Regionale della Maremma. È piuttosto selvaggia nell’aspetto, ma dotata di un fascino particolare. Una caratteristica della spiaggia sono i numerosi tronchi di alberi presenti sull’arenile, talvolta utilizzati per costruire improvvisate capanne. L’accesso degli animali è vietato.

Marina di Alberese

Anche questa spiaggia si trova direttamente all’interno del Parco Regionale della Maremma, da cui vi si accede. La sabbia è bianca e granulosa, l’acqua del mare è molto limpida e di un colore verdognolo. Essendo ubicata non lontano dalla foce del fiume Ombrone anche qui ci sono tronchi di alberi spesso utilizzati per la costruzione di capanne. I posti del parcheggio auto sono limitati a 140, ma ogni ora è disponibile un autobus-navetta da e per la località Alberese. Qui è possibile anche noleggiare biciclette e percorrere la pista ciclabile che porta direttamente al mare

Riserve naturali 

grosseto - parco dell'ucellinaParco dell’Ucellina

Parco Regionale della Maremma

parco della maremmaZona: Maremma
Comuni: Grosseto città, Magliano in Toscana e Orbetello
Tipo: area naturale protetta
Centro visita: via del Bersagliere 7/9 – località Alberese (GR)
Tel: 0564-407098
Email: info@parco-maremma.it
Sito: www.parco-maremma.it

Il Parco Regionale della Maremma, noto anche come Parco dell’Uccellina, si estende lungo circa 25 chilometri di costa compresi tra le località di Principina a Mare (comune di Grosseto) a nord e Talamone (comune di Orbetello) a sud. I quasi 9.000 ettari del Parco sono  suddivisi tra i comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello.

parco maremmaL’area è  caratterizzata da elementi morfologici diversi: la dorsale dei monti dell’Uccellina parallela alla linea di costa è ricoperta da una folta macchia mediterranea, la costa presenta  lunghi tratti sabbiosi, piccole insenature, scogliere e ripidi roccioni, inoltre la palude della Trappola e una pineta di oltre 600 ettari – la Pineta Granducale dell’Uccellina, costituita principalmente da pini domestici che furono piantati nel corso del XVIII° secolo dai granduchi Asburgo Lorena, una volta completate le opere di bonifica e canalizzazione dell’area palustre precedente il Lago di Alberese. Anche se non fanno parte della fauna selvatica, sono presenti in tutta quest’area del parco,  le tipiche vacche maremmane che, assieme ai cavalli semibradi, sono divenute uno degli elementi più caratteristici del paesaggio agro-pastorale della Maremma.

parco uccellinaPer quanto riguarda i beni storico-architettonici, nel territorio del parco ci sono numerosi edificazioni: ruderi del periodo etrusco-romano nei pressi di Talamone e lungo il fiume Ombrone, gli imponenti ruderi della medievale abbazia di S. Rabano e le torri costiere di avvistamento. Tra queste ultime sono di particolare rilievo:

– Torre della Trappola: di epoca medievale, faceva parte di un complesso che comprendeva saline ed una chiesa, svolgendo funzioni di difesa e di guardia costiera.

– Torre di Castel Marino: costruita nel XIII° secolo confunzioni di difesa e di avvistamento.

parco maremma torre collelungo Torre di Collelungo: situata su un promontorio davanti alla spiaggia di Collelungo, è una delle torri meglio conservate di tutto il litorale grossetano. Fu edificata a pianta quadrangolare su tre livelli con un possente basamento a scarpa in epoca rinascimentale con funzione di sorveglianza di un tratto di costa all’epoca controllato da Siena. La struttura venne distrutta e successivamente ricostruita nella seconda metà del XVI° secolo, epoca in cui venne notevolmente rialzata. Nel 1847 fu colpita da un fulmine che distrusse i piani superiori dove, in passato, era probabilmente ubicata la polveriera. Negli ultimi anni del secolo scorso un attento restauro ha riportato la torre all’antico aspetto, recuperando gran parte degli elementi stilistici del XVI° secolo. La torre è raggiungibile attraverso l’itinerario A2 del Parco.

– Torre dell’Uccellina: risalente all’inizio del XIV° secolo, si trova lungo il crinale dei Monti dell’Uccellina. La torre aveva funzioni di sorveglianza della costa e di difesa della vicina Abbazia di San Rabano, di cui era parte integrante. La torre, a sezione quadatta, presenta pareti in pietra  con varie feritoie e porta di entrata situata in posizione rialzata. La torre subì recenti lavori di restauro che hanno potuto recuperare l’edificazione. L’accesso alla torre è possibile attraverso l’itinerario A1 del Parco Naturale della Maremma

parco uccellina2Il Parco è aperto tutto l’anno e vi si accede tramite tre centri visite: Alberese (comune di Grosseto), Collecchio (comune di Magliano in Toscana), Talamone (comune di Orbetello). La visita è libera, individuale o di gruppo. All’interno del Parco ci sono vari itinerari segnalati e attrezzati, da percorrere a piedi o in bicicletta, ma alcuni sono efffettuabile solo accompagnati da guide, disponibili su prenotazione.

Itinerari a piedi

A1
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 8 km
Tempo di percorso: 5 ore
Difficoltà: impegnativo, prenotazione e guida obbligatoria
Attrazioni:  Abbazia di San Rabano e Torre dell’Uccellina

A2
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 6 km
Tempo di percorso: 3 ore
Difficoltà: media, prenotazione e guida obbligatoria
Attrazioni:  Le Torri

A3
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 10 km
Tempo di percorso: 3 ore
Difficoltà: facile, prenotazione e guida obbligatoria (chiuso nei mesi estivi)
Attrazioni:  Le Grottte

A4
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 13 km
Tempo di percorso: 4 ore
Difficoltà: impegnativo, prenotazione e guida obbligatoria ( chiuso nei mesi estivi)
Attrazioni:  Cala di Forno

A5
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 5 km
Tempo di percorso: 2 ore
Difficoltà: facile
Attrazioni:  percorso forestale e faunistico – area 1

A6
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 5 km
Tempo di percorso: 2 ore
Difficoltà: facile
Attrazioni:  percorso forestale e faunistico  – area 2

A7
Partenza: parcheggio – località  Marina di Alberese
Lunghezza: 5 km
Tempo di percorso: 2 ore
Difficoltà: facile
Attrazioni:  Bocca d’Ombrone

P1
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 3 km
Tempo di percorso: 2 ore
Difficoltà: facile – prenotazione e guida obbligatoria – minimo 8 persone (chiuso mesi estivi)
Attrazioni:  Birdwatching  presso La Trappola

Visita notturna
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 5 km
Tempo di percorso: 3 ore
Difficoltà: facile – guida obbligatoria
Attrazioni:  percorso forestale e faunistico

T1
Partenza: centro visite – località Talamone
Lunghezza: 4 km
Tempo di percorso: 2,30 ore
Difficoltà: media
Attrazioni:  Punta del Corvo

T2
Partenza: centro visite – località Talamone
Lunghezza: 9 km
Tempo di percorso: 5 ore
Difficoltà: impegnativo
Attrazioni:  le Cannelle

T3
Partenza: centro visite – località Talamone
Lunghezza: 16 km
Tempo di percorso: 8 ore
Difficoltà: impegnativo
Attrazioni:  Grotta di Stoppa

Itinerari in bicicletta

Una pista ciclabile di km. 8,5 collega la località di  Alberese a Marina di Alberese. Possono inoltre essere effettuati quattro diversi itinerari con prenotazione e guida obbligatoria:

– integrazione agli itinerari A6 e A7
– Alberese-spiaggia di Collelungo- Pineta Granducale – Marina di Alberese
– Alberese -San Rabano – percorso impegnativo
– San Rabano- spiaggia di Collelungo – Pineta Granducale – Marina di Alberese

Riserve naturali di Orbetello

oasi laguna orbetelloOasi della Laguna di Orbetello 

Zona: Maremma
Comune: Orbetello (GR)
Tipo: area natura protetta con laguna, spiagge e dune

L’Oasi è stata istituita nel 1971 per tutelare una zona umida, la cui importanza è stata riconosciuta dalla convenzione internazionale di Ramsar: infatti include la Laguna di Orbetello interna più ampia di tutto il Mar Tirreno. La terraferma comprende un tratto del Tombolo della Giannella, comprensivo di spiagge e dune con vegetazione tipica della costa, la Riserva Naturale Laguna di Orbetello di Ponente e la Riserva Naturale di Protezione Duna Feniglia. Tutta la zona è un’area dove svernano e nidificano oltre 250 specie di uccelli migratori e la variegata fauna è anche costituita da specie rare come le anguille di mare ed i fenicotteri.


orbetello naturaRiserva Naturale della Laguna di Orbetello

Zona: Maremma
Comune: Orbetello (GR) – località Gianella
Tipo: area natura protetta
Centro visita: Casale Gianella

È una striscia sabbiosa lunga 8 chilometri che collega il Monte Argentario alla terraferma, in prossimità dell’abitato di Albinia. La vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea, con abbondanza di cespugli. La fauna più comune è costituita da uccelli rapaci, gufi, istrici, volpi, gabbiani. Nella parte settentrionale della riserva è ubicato il Casale della Giannella, gestito dal WWF Italia per fini naturalistici, didattici e di studio dell’ambiente. All’interno ha sede il Centro di educazione ambientale “Aurelio Peccei”.

All’interno della Riserva sono stati organizzati tre diversi itinerari:
1 – sentiero ornitologico, dedicato esclusivamente alla fauna avicola, con un percorso completato da nove punti per l’osservazione
2 – sentiero del Bosco di Patanella, percorso botanico con punti per l’osservazione di esemplari arborei di leccio, sughero, pino d’aleppo e orchidee.
3 – sentiero escursionistico, il più lungo, che attraversa vari ambienti (tra cui un orto botanico), incluso il cosiddetto “giardino delle farfalle”

Il centro visite, gestito dall’organizzazione WWF Italia, è situato all’interno del Casale della Giannella. Il centro fornisce materiale didattico sulla riserva ed organizza esposizioni tematiche.


Riserva Naturale di Protezione Duna Feniglia

riserva duna fenigliaZona: Maremma
Comune: Orbetello (GR) – località Feniglia
Tipo: area naturale protetta

La Riserva è una stretta duna sabbiosa lunga circa 6 chilometri e con un’area di 600 ettari. Collega la località di Porto Ercole, ai piedi del Monte Argentario, con la località di  Ansedonia. Conserva intatto l’ecosistema del tombolo (un tipo di bosco costiero ricco di vegetazione mediterranea) che ricopre tutta la striscia di terra tra l’Argentario e la terraferma, sia sul lato rivolto verso la laguna che su quello verso il Mar Tirreno. Diffusissimi gli alberi di pino e le latifoglie. All’interno vivono, in assoluta libertà, numerosi cinghiali, daini, volpi, tassi, faine, puzzole, donnole. Questa area ha è provvista di attrezzature come torrette di osservazione, osservatori e sentieri. Inoltre ha come prima ricchezza rari esemplari di fenicottero e spatola che vivono nei canneti della laguna.

laguna orbetelloVari percorsi, adeguatamente segnalati, consentono di effettuare la visita sia a piedi che in bicicletta. Inoltre un percorso fitness ed uno con diversi punti di osservazione birdwatching. Lungo la fascia prospiciente il mare si allunga, per circa 6 chilometri, una spiaggia di sabbia finissima, con zone frequentate anche da naturisti. Nel 1610 il pittore Caravaggio (Michelangelo Merisi di Caravaggio), fuggitivo da Roma, contrasse in questa zona quelle febbri malariche che ne provocarono la morte.

Salva

Riserva naturale Diaccia Botrona

casa rossaZona: Maremma
Comuni: Grosseto città e Castiglione della Pescaia (GR)
Centro visita: Casa Ximenes –  Castiglione della Pescaia
Tipo: area naturale protetta con percorsi in barca

È una area naturale protetta caratterizzata da un tipico ambiente palustre che occupa una parte della pianura tra Castiglione della Pescaia e la città di Grosseto. La riserva è ciò che rimane del Lago Prile, un bacino lacustre che, dalle origini, occupava quasi interamente la zona. Fu quasi interamente prosciugato dalle grandi opere di bonifica intraprese dai granduchi Asburgo Lorena nel XVII° secolo per eliminare definitivamente la malaria.

riserva diaccia botrona grosseto La zona palustre residua è compresa tra il fiume Bruna e la pineta che affianca la strada Castiglione-Marina di Grosseto. La zona più vicina al fiume Bruna è caratterizzata d’acqua dolce, mentre la parte restante ha formato una laguna salmastra.  La riserva ospita un grande numero di uccelli acquatici svernanti ed è ricca di una flora caratteristica, dove abbondano specie igrofile rare. La vegetazione è diversificata con boschi igrofili, prati umidi con frassini, olmi, salici, tamerici e pioppo bianco.  Quanto a fauna, nella riserva si trovano numerose specie di uccelli come airone rosso, falco di palude, fenicotteri, germani, albanelle tra altri. Roditori, istrice, lepre, rettili, la rana verde anche fanno parte della fauna.

Al centro della riserva, in località Isola Clodia, si trovano alcune tracce di epoca romana e i resti dell’Abbazia di San Pancrazio al Fango, di origini medievali. All’estremità occidentale della riserva è ubicata la caratteristica Casa Rossa, costruita dall’ingegnere Leonardo Ximenes nel XVIII° secolo durante la bonifica. Il Centro Visite della riserva è all’interno della “Casa Rossa Ximenes”. È  organizzato in modo tale da garantire l’osservazione della Casa Rossa da più punti ed è il punto d’accesso a vari percorsi naturalistici. Da qui è inoltre possibile visitare l’area palustre con un’imbarcazione speciale.

Riserva naturale del Lago di Burano

lago buranoZona: Maremma grossetana
Comune: Capalbio (GR) – località Capalbio Scalo
Tipo: area naturale protetta
Indirizzo: strada provinciale del Chiarone, 35
Tel: +39 0564 898829
Email: lagodiburano@wwf.it
Servizi: visite guidate, percorso-natura, osservatorio notturno, foresteria
Accessibilità ai disabili:

Ubicata lungo la costa del Mar Tirreno, è una zona di notevole interesse ecologico per la morfologia, la fauna e la flora. Ha come centro uno stagno costiero di acqua salata, superstite di un antico lago, rimasto isolato dalla formazione di dune. La vegetazione è tipicamente palustre, ma abbonda anche la macchia mediterranea ed un bosco di grandi leccci e di antchi alberi da sughero. È un’area dove molte specie di uccelli acquatici transitano o sostano per alcuni periodi dell’anno. La riserva è gestita dal WWF Italia. All’interno ci sono percorsi-natura, percorsi per disabili, capanni e torri per l’osservazione, un osservatorio notturno, un’area faunistica, un giardino delle farfalle, una foresteria.

Formiche di Grosseto

formiche di grossetoZona: Maremma
Comune: Grosseto  (GR) – isole Formiche
Tipo: isole con area naturale protetta

Le Formiche sono 3 isolotti compresi nell’Archipelago Toscano localizzata davanti il litorale grossetano. Le isole sono posti ideale per l’attività subacquea e la pesca sportiva. Le isole con predominanza di scogli ospitano colonie del Gabbiano reale.

Località nei dintorni 

marina di grossetoMarina di Grosseto

Istia d'Ombrone

istia ombroneZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Istia d’Ombrone
Tipo: villaggio collinare

È un suggestivo borgo che conserva numerose testimonianze del periodo medievale. Il territorio fu abitato fin dall’epoca antica dai Etruschi e dai Romani.  L’attuale Istia d’Ombrone trae origine da un insediamento fortificato ubicato lungo la Valle dell’Ombrone. Nel IX° secolo era un possedimento dei vescovi di Roselle e, nel 1226, divenne libero comune. Nel corso del XIV° secolo entrò invece a far parte dei possedimenti di Siena. Con la fine dell’indipendenza della città, poco dopo la metà del XVI° secolo Istia d’Ombrone fu inglobata nel Granducato di Toscana e ne seguì le sorti fino all’Unità d’Italia.

È di quest’epoca la costruzione del Palazzo della Giustizia che divenne sede del Podestà ed centro dell’ammistrazione cittadina che fino ad ora conserva le originali strutture murarie in pietra. Nella cittadina è presente la Chiesa di San Salvatore, risalente al XIII° secolo che custodisce alcune opere d’arte quale un dipinto di Madonna con Bambino di Giovanni di Paolo (1528).

Nomadelfia

nomadelfiaZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Nomadelfia
Tipo: villaggio religioso alternativo

Il nome deriva da due parole greche, nomos e adelphia, e significa “dove la fraternità è legge”. Le origini risalgono agli anni successivi la Seconda Guerra Mondiale, quando il sacerdote cattolico Don Zeno Saltini fondò questa comunità, che si ispirava agli Atti degli Apostoli e che, per certi aspetti, ripercorreva l’esperienza dei kibbutz israeliani o dei falansteri. La cosiddetta “proposta” puntava ad un ritorno alla “chiesa delle origini”: niente proprietà privata, niente denaro, lavoro esclusivamente all’interno della comunità e non retribuito. Sono denominati “Nomadelfi” non sono tutti i membri della comunità ma solo coloro che, compiuti 21 anni, decidono liberamente di aderire a questo stile di vita. La località comprende terreni e fabbricati abitativi, educativi e religiosi, tutti utilizzati dalle famiglie della comunità. Nel 2008 la televisione italiana ha dedicato alla figura del fondatore e all’esperienza di Nomadelfia una fiction intitolata “Don Zeno – L’uomo di Nomadelfia”.

Montepescali

montepescali1Zona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Montepescali
Tipo: villaggio collinare

Il villaggio è situato sulla cima di un colle da cui si gode il panorama di tutta la costa grossetana, delle isole dell’Arcipelago Toscano e perfino della Corsica. È  anche conosciuto con il nome di “Terrazzo” o “Balcone della Maremma”.  Il borgo si sviluppò in epoca altomedievale come feudo della famiglia Aldobrandeschi. Nel 1627 entrò a far parte del Granducato di Toscana. Montepescali ha conservato in ottime condizioni le mura a forma ellittica che racchiudono interamente il vecchio abitato.

montepescali casseroLa cinta muraria è coronata da alcune torri, addossate ad intervalli regolari lungo il perimetro esterno. La Torre del Belvedere e  la Torre del Guascone sono tra le più significative, come pure i due accessi all’abitato, Porta Vecchia e Porta Nuova. Lungo la cerchia muraria c’è pure il baluardo a tre punte, aggiunto nel XVI° secolo, che gli interventi di ristrutturazione hanno trasformato in una suggestiva terrazza panoramica. Attualmente Montepescali è circondato da ampi oliveti e vigneti e vanta una produzione di olio e vini di qualità. Da segnalare il Cassero Senese, risalente al periodo medievale che include la Torre dell’Orologio, oggi ristrutturato ed adibito a Palazzo di Giustizia e la Chiesa di San Niccolò risalente al XI° secolo di stile romanico che conserva un ciclo di affreschi di scuola senese datati 1389 e una tavola di Matteo di Giovanni (XV° secolo) che raffigura la Madonna in trono con angeli e santi.

A Montepescali è presente il Museo di Storia Locale Ildebranco Imberciadori, un piccolo museo etnografico che esposne una collezione di macchine agricole e di strumenti della vita contadina.

SPORT ED EVENTI

Eventi

Altro aspetto caratteristico è quello folkloristico ed in particolare delle rievocazioni. In molti borghi maremmani si tengono annualmente rievocazioni storiche con cortei in costume d’epoca e sfide tra rioni. 

Butteri - Grosseto

Festa paesana e rievocazione dei Butteri

festa paesanaTipo: rievocazione storica
Località: Alberese
Periodo: 1° maggio

Rievocazione dei butteri e di altri allevatori di bestiame che si svolge ad Alberese, località dove avveniva la marchiatura dei vitelli e la doma dei puledri selvatici.

Maggiolate

maggiolateTipo: folklore musicale
Periodo: maggio

Gruppi di cosiddetti “Maggiolatori” intonano canti tipici con rima in ottava rievocando una tradizione contadina che era l’augurio per una buona annata agricola. Ci sono anche molte esibizioni di butteri che rievocano scene di vita quotidiana attraverso giochi, quali la gincana, la giostra del saracino e il torneo (o rodeo) della rosa.

Estate Rosellana

Tipo: spetacolo di danza e teatro
Località: Roselle
Periodo: agosto

Nell’Anfiteatro Romano del sito archeologico di Roselle si svolge una manifestazione articolata su concerti, spettacoli di lirica, danza, prosa e rappresentazioni teatrali. L’anfiteatro ha un’acustica eccellente e molti spettacoli si svolgono al tramonto per esaltare, sfruttando il suggestivo scenario, le rappresentazioni sceniche.

Cava Music Festival

Tipo: spettacoli musicali
Località: Poggio Moscona
Periodo: estate

È una rassegna di concerti e spettacoli con ospiti di livello nazionale e internazionale, organizzata ogni estate. Si svolge nel cosiddetto “Parco di Pietra”, conosciuto anche come “La Cava”, un teatro all’aperto ricavato trasformando una vecchia cava di pietra in località Poggio Moscona.

Attività sportive in Maremma

tsl-home70Approdo in Maremma

Salva

La natura del terreno favorisce numerose attività sportive tra cui escursionismo, trekking, cicloturismo, mountain bike, equitazione. Vela e attività subacquee sono praticate lungo la costa.  A cavallo si può esplorare in modo suggestivo il Parco dell’Uccellina, una striscia costiera che va da Principina a Mare fino a Talamone e fa parte del Parco Naturale della Maremma. Le sue caratteristiche sono una natura incontaminata e una grande varietà di paesaggi, osservabili grazie a itinerari di tutti i tipi: a piedi, a cavallo, in canoa. Le aree visitabili sono di grande fascino paesaggistico ma anche storico grazie alle torri medievali che si erigono tutto lungo la costa della Maremma.  C’è anche la possibilità di salire in carrozza guidata da un cocchiere rigorosamente in abiti da buttero che percorre  sentieri tra varie aziende agricole ed antiche fattorie, dove si può degustare  pecorini, piatti a base di cinghiale e vini locali.

Ciclismo

pista ciclabileGrosseto ci sono numerose piste ciclabile  che percorrono tutto il territorio comunale e anche collegano le località nei dintorni. Le principali piste ciclabile sono:

–    Pista ciclabile Grosseto Est: ciclabile urbana asfaltata

–    Piscta ciclabile Grosseto – Marina di Grosseto: ciclopedonale suburbana asfaltata

–  Pista ciclabile Marina di Grosseto – Castiglione della Pescaia: ciclopedonale extraurbana asfaltata

–    Pista ciclabile Marina di Grosseto – Principina a Mare: ciclopedonale suburbana asfaltata

–    Pista ciclabile Alberese – Marina di Alberese – Bocca d’Ombrone: ciclabile e ciclopedonale asfaltata nel Parco Naturale della Maremma

–    Pista ciclabile Grosseto – Ponte Tura : ciclopedonale su ghiaia lungo il fiume Ombrone

GASTRONOMIA

Piatti tipici

pici-con-aspargiPici con lardo e porcini

La gastronomia maremmana predilige i sapori forti. E’ costituita da piatti di origine contadina (tra cui l’apprezzata “acqua cotta”), selvaggina (cinghiale, lepri, fagiani), funghi. Meno conosciuti, ma non certo meno saporiti, rispetto a quelli di altre zone della Toscana i tortelli (in gergo “tordelli”). Il ripieno è in genere costituito da ricotta, spinaci, uova, parmigiano ed il condimento più comune è un ragù di carne. Ma non mancano la carne bovina (l’apprezzata razza Maremmana), l’agnello, gli animali da cortile. Da non dimenticare gli ottimi formaggi pecorini, la ricotta e i salumi della zona. Anche il vino ha le sue eccellenze nella terra di Maremma: Ansonica Costa, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Monteregio di Massa Marittima, Montecucco (un vero “cugino” del Montalcino), Morellino di Scansano, Parrina, Sovana. Eccellente anche l’olio delle zone collinari. Ottime occasioni di degustazione sono le numerose sagre, feste a tema, rievocazioni storiche che si svolgono nei maggiori centri abitati.

Acquacotta

È, per eccellenza, la zuppa della Maremma. È un piatto di origini povere che, spesso, costituiva il frugale pasto di contadini, boscaioli, mandriani. La ricetta si è successivamente evoluta e gli ingredienti e si sono arricchiti. Attualmente l’acquacotta viene preparata con questi ingredienti: pane abbrustolito, cipolle rosse, aglio, peperoncino, verdure (carote, sedano, pomodoro), olio. Immancabile l’uovo, calibrato in uno per ogni commensale.

Buglione

È una zuppa originaria della parte più interna della Maremma. Successivamente ne è stata elaborata una variante a base di carne, il buglione di agnello, data l’abbondanza di ovini.

Prodotti tipici

Vino

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire in Maremma

Country Resort Le Due Ruote

Grosseto (GR)
Resort agrituristico