Attrazioni in Toscana
Musei in Toscana
Gastronomia Toscana
Eventi in Toscana
Itinerari in Toscana
Storia della Toscana

Attrazioni Principali in Lunigiana

  • Fortezza della Brunella
  • Abbazia di San Caprasio
  • Museo della Stampa di Fivizzano
  • Parco delle Grotte di Equi Terme (Fivizzano)
  • Castello di Malaspina
  • Castello di Piagnaro (Pontremoli)
  • Complesso Sciistico di ZumZeri
  • Parco Regionale delle Alpi Apuane

Provincia di Massa Carrara:
Aulla,
Bagnone,
Casola in Lunigiana,
Comano,
Filattiera,
Fivizzano,
Fosdinovo,
Licciana Nardi,
Mulazzo,
Podenzana,
Pontremoli,
Tresana,
Villafranca in Lunigiana,
Zeri

lunigiana zona

Salva

Salva

TERRITORIO

Alpi Apuane - LungianaIl territorio della Lunigiana comprende la zona di confine tra le regioni della Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. È compresa lungo l’asse del fiume Magra e suoi affluenti, nei versanti delle Alpi Apuane, una catena montuosa spigolosa, conosciute per la bellezza dei marmi e la secolare attività estrattiva.L’aggettivo “apuane” deriva dal fatto che nell’antichità erano abitate dai popoli Liguri Apuani conosciuti perla cultura megalitica delle Statue Stele. La zona è conosciuta per la bellezza e ricchezza degli ambienti e dei paesaggi composti da profondi abissi e grandi cavità risultati di un labirinto di gallerie e pozzi, oltre particolari grotte carsiche con formazione di stalattiti, stalagmiti, vele e colonne. La Lunigiana fu abitata dal Paleolitico in poi. Il nome deriva da Luni, un’antica colonia della Roma imperiale, fondata nel 177 a.C. alla foce del fiume Magra. Dopo la caduta dell’impero romano (476) fu occupata da Ostrogoti, Bizantini, Longobardi e Franchi.

Carlo Magno nell’802 investì la famiglia degli Adalberti del possesso di gran parte della Lunigiana. Eredi degli Adalberti furono i Malaspina, che presero questo nome nel XII° secolo quando uno dei membri iniziò la dinastia Malaspina, dopo divisa nei due rami: dello “spino secco” e dello “spino fiorito” che costruirono numerosi castelli medievali, alcuni dei quali ben conservati e visitabili (Fosdinovo, Fivizzano, Pontremoli, Massa). Ancora sulle montagne, è possibile trovare luoghi dove gli antichi mestieri hanno resistito alla tecnologia.  Il territorio della Lunigiana presenta anche testimonianza della grande religiosità in tempi antichi, dovuto il passaggio della Via Francigena, via di pellegrinaggio che portava a Roma, e che ha contribuito alla costruzione di un grande numero di chiese e pievi romaniche, abbazie e oratori.

 Ogni anno le Alpi Apuane ricevano centinaia di turisti, per questo sono stati creati numerosi sentieri e rifugi sparsi per la catena montuosa, gestiti soprattutto dal C.A.I. (Club Alpino Italiano). Ci sono tante opportunità di praticare sport in Lunigiana. Dal birdwatching allo sci  escursionistico, dal geoturismo alla speleologia e ancora, canoa, torrentismo, rafting, mountain bike, nordic-walking e molto di più. All’interno del Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane ci sono guide impegnate nell’educazione ambientale didattica naturalistica.

Salva

Salva

COSA DA VEDERE

Attrazioni in Lunigiana

lunigiana1Castello di Camporgiano

Località e attrazioni in Lunigiana

Per leggere di più sulle attrazioni e servizi turistici offerti, cliccare sul nome di ogni comune elencato.

Aulla1

AULLA (MS) – cittadina di campagna

È il più importante centro commerciale e industriale della Lunigiana, situato al confine con la regione di Liguria, e circondato da colli punteggiati da caratteristici borghi. Le vicende storiche sono state influenzate dal fatto di essere sempre stata un nodo tra importanti vie di comunicazione. Infatti è documentata come una delle tappe dell’antica via Francigena (o Romea). Il territorio di Aulla è ricco di percorsi culturali, naturali e gastronomici, oltre monumenti storici come la secolare Abbazia di San Caprasio e l’imponente Fortezza della Brunella. Nelle vicinanze di Aulla, ci sono incantevoli piccoli borghi che conservano ancora l’aspetto medievale originale come Caprigliola con le mura Medicee, Bibola e Bigliolo con ruderi di castelli, Albiano e Olivola con le case medievali e il particolare borgo medievale di Pallerone. In questi luoghi si può anche apprezzare la genuina cucina della zona di Lunigiana.


Castello di BagnoneBAGNONE (MS) – borgo medievale collinare

Il borgo di Bagnone, che ancora conserva gli anelli  degradanti verso il fondovalle, si trova su uno sperone roccioso, immerso in un fitto bosco di pini e querce. Il territorio ha una morfologia essenzialmente montana, dominata dal crinale appenninico, dove stacca il Monte Sillara. La zona è ricca di luoghi d’interesse storico come i vari castelli come il castello di Trschietto e piccoli borghetti attorno a Bagnone quali Corvarola. Il territorio è anche attraversato dal torrente Bagnone che forma piccole cascate e laghetti dove è possibile la pesca sportiva con la mosca e nei mesi invernali la pratica dello kayak.


alpi apuaneCASOLA IN LUNIGIANA (MS) – borgo naturalistico collinare

Casola è un borgo collinare molto ben tenuto e suggestivo, con palazzi, portali e botteghe medievali e rinascimentali. La strategica posizione, in prossimità del Parco delle Alpi Apuane, permette numerosi percorsi naturalistici e termali. Nei dintorni, si possono ammirare opere come le Pievi di Codiponte e di Offiano, la Pieve San Lorenzo ed incantevoli borghi come Regnano, Ugliancaldo e Castiglioncello. Casola è compresa nella Via dei Mercati Medievali, iniziativa che cerca di rievocare le antiche fiere e mercati. Nel corso dell’anno sono organizzate 3 fiere, una a Casola e altri nelle località vicine di Codiponte e Equi. Quanto all’enogastronomia, merita citare la Marocca di Casola, un saporito pane di farina di castagne che va degustato con formaggi e lardo di Colonnata.


comano11COMANO (MS) – cittadina di montagna

Comano si trova nell’alta valle del torrente Taverone, ai confini con la regione dell’Emilia Romagna. Il territorio è tipicamente montano. In quest’area si trovano vette che passano i 2.000 metri. In tutto il comune si trovano numerosi sentieri che permettono di fare trekking lungo i crinali, con panorami tra i più ricercati della Lunigiana, oppure fare percorsi a cavallo o in mountain bike. Superando Comano, si giunge al Passo del Lagastrello, dove si trova il lago Paduli, in una conca creata dal Monte Acuto e dal Malpasso. Dal passo del Lagastrello, a pochi chilometri si può arrivare a Prato Spilla e alla sua stazione sciistica con 10 Km di piste, serviti da tre impianti: una seggiovia, una sciovia e un tapis roulant nel campo baby, oltre lo snow park. La località, localizzata a 1350 metri s.m.l. già nella regione dell’Emilia Romagna, è un’area ad alto valore ambientale compresa nel Parco dei Cento Laghi. È praticabile la pesca alla trota nei laghi e nei numerosi corsi d’acqua che solcano la zona.


Borgo di CaprioFILATTIERA (MS) – villaggio storico di campagna

Il borgo di Filattiera, fu originariamente un’antica fortificazione bizantina. Nel territorio si trovano testimonianze religiose di importanza come la pieve romanica di Sorano. Nei dintorni di Filattiera, ci sono altri borghi medievali, come quelli di Ponticello e Caprio con le case-torri, oltre aree di natura con paesaggi spettacolari come Rocca Sigillina, Lusignana ed i Prati di Logarghena.

 


Grotte di Equi TermeFIVIZZANO (MS) – cittadina naturalistica di montagna

Fivizzano ha un territorio comunale tra i più ampi della Lunigiana. È sempre stato un centro importante, come testimoniano il gran numero di chiese, castelli e palazzi signorili presenti nel centro storico. Nella cittadina è nato Jacopo da Fivizzano che sviluppò il processo di stampa a caratteri mobili, conservati nel Museo della Stampa. Nel territorio comunale si trovano altri nuclei abitati interessanti, come la frazione di Monzone con il Museo del Lavoro, Gragnola con il Castello dell’Aquila e il Parco delle Grotte di Equi Terme. All’interno del parco si trova il Museo delle Grotte che comprende un complesso carsico sotterraneo con cavità, cunicoli, sale con quattro tipi di acque (solforosa, salata, nera, dolce). Dalla Buca (entrata), un percorso attrezzato conduce ad una successione di 9 grotte, ricche di stalattiti, stalagmiti ed ogni tipo di concrezione naturale. Il percorso si conclude lungo un laghetto sotterraneo.


Castello MalaspinaFOSDINOVO (MS) – borgo medievale collinare

Tipicamente con aspetto di borgo medievale, la cittadina accoglie il turista con suo imponente castello Malaspina, che racchiude, tra le sue mura, molte leggende e storie, come quella del fantasma della fanciulla innamorata. Nei dintorni a Fosdinovo ci sono anche, vari castelli, ville e borghetti. Numerosi sono i percorsi che si possono fare, sia a piedi, in bici oppure auto addentrandoci nella rigogliosa natura delle montagne che circondano il borgo di Fosdinovo. Interessante e facilmente percorribile è il percorso che da Fosdinovo porta ad Aulla passando per il castello di Ponzanello, il borgo di Treschietto e il borgo di Bibola.


Borgo di Licciana NardiLICCIANA NARDI (MS) – villaggio naturalistico di campagna

La cittadina si trova lungo il corso del torrente Taverone in mezzo a una zona pianeggianti e con alcuni rilievi montuosi.   E’ un tipico esempio di borgo sviluppatosi nel fondovalle, eminentemente con funzioni di sbarramento militare.

L’insieme delle fortificazioni comprende la rocca, un ampio anello di mura bastionate in parte ancora esistenti e un fortilizio sull’altra sponda del fiume. Quest’ultimo, denominato Castello di Piano, è interessante esempio di architettura militare, trasformato in struttura residenziale nel XVI° secolo. Nella piazza del municipio si trova il monumento-ossario di Anacarsi Nardi, l’eroe rinascimentale che diede nome attuale alla città. Nel territorio sono inoltre presenti vari castelli: Bastia, Monti, Pontebosio, Terrarossa. Inoltre la Pieve di Venelia, il borgo di Panicale (con il palazzo Medici), Apella (con la casa Nardi) e il borgo di Tavernelle con le sue antiche botteghe di mercanti.


castello gavedoMULAZZO (MS) – borgo storico collinare

Mulazzo è un borgo che si trova nell’alto corso del Magra. Sede di un antico borgo-castello ligure e di un altro castello di cui rimane solo la cosiddetta torre di Dante, a Mulazzo è possibile ammirare anche gli antichi archi dell’acquedotto Malaspiniano e Piazza Dante, sovrastata dalla chiesa di San Nicolò e dal palazzo Malaspina Zini. Il territorio del comune è punteggiato da castelli e borghi fortificati: Montereggio, sede della fiera del libro, il borgo di Castevoli, il castello di Lusuolo, sede del Museo dell’Emigrazione, il castello di Gavedo, Canossa, Campoli, e Castagnetoli, nota per la produzione di un tipico attrezzo da cucina lunigianese, il testo.


Podenzana Castello BibollaPODENZANA (MS) – villaggio naturalistico di campagna

Nonostante le dimensioni ridotte, il comume di Podenzana si è uno dei più caratteristici della Lunigiana. Il territorio, prevalentemente collinare, è molto adatto alle coltivazioni della vite, dell’olivo e del melo “binotto”, prodotto tipico locale. Una consistente parte dell’economia è rappresentata dal turismo legato e dalla gastronomia locale. Curiosa è la presenza di numerose e significative le “maestà” nel territorio di Podenzana. Questi piccoli gioielli artistici sono edicole con bassorilievi in marmo o pietra collocate dalle famiglie più facoltose agli incroci delle strade, in generale dedicate alla Madonna.


pontremoli2PONTREMOLI (MS) – borgo medievale di campagna

Situata nella vallata del fiume Magra, il borgo di Pontremoli si trova su una delle più antiche vie di collegamento tra Liguria e Toscana. Il nome deriva, probabilmente, da Pons Tremulus, ad indicare il pioppo usato nella costruzione del primo ponte oppure, forse, anche dal tremolio dovuto alla flessibilità di questo tipo di legno.  Pontremoli mantiene molte vestigia del suo importante ruolo nel passato: nel centro storico si possono ancora ammirare gli antichi ponti medievali, le case-torri e le fortificazioni, ma anche raffinati edifici religiosi di età barocca. Pontremoli è anche nota come “Città del Libro”. Il legame tra la cittadina e la carta stampata si fa risalire al 1458, quando, a neppure due anni dall’invenzione della stampa, è qui storicamente attestato un mercatum tomorum (mercato dei libri). È proprio dalla grande tradizione dei librai del luogo che nacque, nel 1952, il prestigioso Premio Letterario “Bancarella”.


tresana1TRESANA (MS) – villaggio di campagna

Il borgo di Tresana si trova arroccato sul di un colle, immerso nel verde tra boschi di castagneti. Domina l’abitato i ruderi della torre quadrangolare e i tronchi di due torri minori che facevano parte del castello originale. Il castello di Villa di Tresana, completamente restaurato è una delle attrazione della zona. Il paesaggio circostante è caratterizzato da molti sentieri e strade paesaggistiche, oltre i torrenti Peno ed Osca, di cui acque, sono sfruttate per l’irrigazione dei campi coltivati di ortaggi. Attorno Tresana, ci sono vari altri borghetti  incantevole come Barbarasco, Groppo, Giovagallo,dove sono ancora visibili i ruderi della vecchia chiesa e del vecchio castello, Noveggiola e Villa.


Borgo di Malgrate1VILLAFRANCA IN LUNIGIANA (MS) – borgo storico naturalistico

Il borgo di Villafranca si è sviluppato lungo la strada del monte Bardone, sul tracciato medievale della Via Francigena. Il territorio comunale comprende alcuni borghi e centri storici interessanti per conformazione urbanistica quali Filetto, Fornoli, Irola, Virgoletta. Da segnalare il Castello di Malnido e il Castello di Malgrate.

 


zum-zeri11ZERI (MS) – villaggio naturalistico sciistico di montagna

La zona gode di un clima particolarmente favorevole per quel che in ogni periodo dell’anno: in inverno funziona la stazione sciistica di Zum Zeri, mentre in primavera e in estate numerosi sentieri consentono escursioni e trekking in mezzo ad un panorama rilassante.

Salva

Salva

Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane

parco alpi apuane1Zona: Lunigiana e  Garfagnana 
Province di  Lucca:  comune di Camaiore, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana,  Fabbriche di Vergemoli,     Gallicano, Minucciano, Molazzana,  Pescaglia, Seravezza, Stazzema, Vergemoli
Provincia di Massa: Casola in Lunigiana, Fivizzano, Massa, Montignoso
Tipo: parco naturale regionale con montagne di marmo e grotte carsiche
Sito: www.parcapuane.it
Centro visita 1:  comune di Massa (MS) – località Filanda – Forno di Massa
Tel: +39 0585 315300
Email:  info@parcoapuane.it

Copia di SAM_8274Centro visita 2:   Piazza delle Erbe, 1  – Castelnuovo Garfagnana (LU)
Tel: +39  0583644242
Email: garfagnana@tin.it
Centro visita 3: Via Corrado del Greco, 11 –  Seravezza (LU)
Tel: +39 0584 756144  
Email:  info@prolocoseravezza.it
Orari centro visite: tutti i giorni  9.00-13.00  – chiuso martedì  /  da  Maggio a ottobre  9.00-13.00  e  15.30-18.30
Servizi: Prenotazioni guide del Parco,  Internet point , Book shop

parco apuaneLe Alpi Apuane si caratterizzano per la morfologia assai aspra, con valli profondamente incise ed i versanti imponenti e molto inclinati del massiccio montuoso. Le Apuane sono conosciute per la bellezza dei marmi, per i profondi abissi e per le grandi cavità  e grotte del sottosuolo carsico.  Si trovano infatti, un labirinto impressionante di gallerie e pozzi con più 1.300 grotte di varia grandezza, visitabili con un’adeguata attrezzatura e l’accompagnamento di una guida speleologica. In alcune grotte sono state ritrovate tracce di presenza umana risalente  al Paleolitico riguardante all’uomo di Neanderthal. I principale punti di interesse del Parco delle Alpi Apuane sono l’Orto Botanico di P.  Pellegrini in località Pian della Fioba, il Monte Forato, le Cave di marmo di Carrara, l’oasi LIPU di Campocatino, la Grotta del Vento, l’Antro del Corchia e   il Museo di Casola in Lunigiana.

alpi apuaneNel tratto di pochi chilometri, a partire dalla breve pianura costiera della Versilia , le Apuane s’innalzano fino a sfiorare i duemila metri di altitudine con la vetta del Monte Pisanino (m 1947). Nonostante la estensione della riserva  – 40000 ettari (400 km²),   la zona ospita  circa la metà delle specie vegetali presenti in tutta Italia. L’isolamento geografico della catena montuosa e le sue peculiari caratteristiche ambientali hanno consentito la differenziazione di molte specie endemiche, piante che vivono soltanto in questo territorio. Il numero di torrenti e fiumi è molto alto in questa zona. Per questo motivo la maggior parte viene utilizzata con lo scopo di formare laghi artificiali utilizzati per produrre energia elettrica, come ad esempio il lago di Vagli.  Le Apuane sono famose per la secolare attività estrattiva del marmo che ha conferito all’ambiente un’impronta peculiare provocando tagli e fratture del rilievo fino alle quote più alte. Pregiato in tutto il mondo è il marno bianco detto marmo di Carrara.

eremoNelle valli della Turrite di Gallicano e dell’Edron, sorgono due antichi santuari che hanno in comune la particolarità di possedere un muro che ha il compito di nascondere una serie di stanze sotterrane dove si conservano ancora gli arredi destinati al culto. Il più grande dei due è l’Eremo dei Calomini,nel Comune di Vergemoli , mentre l’altro è l’eremo di San Viano, situato a poco distanza dalla località  Vagli Sopra. Situate sul versante del Monte Sumbra sono presenti due rarità naturalistiche: il grande arco naturale del Monte Forato e le “Marmitte dei Giganti” (pozzi glaciali). All’interno del parco sono presenti anche innumerevoli miniere adesso abbandonate che in passato ricoprirono un ruolo fondamentale per l’economia del tempo. Importanti furono le miniere di Trimpello, nei pressi della Grotta del Vento, che furono l’unica fonte di estrazione del ferro per la famiglia Este di Ferrara.  Altre miniere sono situate sul Monte Tambura e a Verrucolette nel comune di Minucciano. Dalle miniere della Versilia e di Massa venivano estratti minerali come rame, zolfo, argento e zinco.

Grotta-del-VentoNel territorio della Garfagnana, le grotte di più importanza dal punto di vista mineralogico e che offrono la possibilità di effettuare escursioni e visite guidate al loro interno sono:

  • la Grotta del Vento, un immenso complesso sotterraneo con una grande varietà di rocce e minerali presenti. (località Fornovolasco – comune di Fabbriche di Vergemoli (LU)
  • l’Antro del Corchia, è la grotta più estesa d’Italia con oltre 70 Km di sviluppo di condotti sotterranei. La parte visitabile comprende un percorso di 2 km circa. (comune di Stazemma – LU).
  • la Buca d’Equi Terme, è una complesso di 9 grotte sequenziale localizzzato nel comune di Fivizzano (MS).

Il parco comprende una grande varietà di ambienti montani e collinari e le note cave di marmo bianco.

I monti più importanti:

  • Monte Pisanino (1946 m), la vetta più alta
  • Monte Cavallo (1895 m)
  • Monte Tambura (1891 m),
  • Pania della Croce (1858 m)
  • Pizzo d’Uccello (1781 m)
  • Monte Sagro (1749 m), sovrasta la zona di Carrara.
  • Monte Sella (1736 m)
  • Monte Corchia (1676 m), famoso per la grotta Antro della Corchia
  • Monte Maggiore (1396 m)
  • Monte Croce (1314 m), la cui vetta si trova tra Palagnana e Fornovolasco
  • Monte Forato (1230 m), famoso per l’arco di roccia con un buco di 20 x 36 m
  • Monte Procinto (1177 m), dalla caratteristica forma “a panettone”
  • Monte Brugiana (974 m), divide Carrara da Massa

Salva

COSA FARE

Sport in Lunigiana

lunigiana3Ciclismo

Alpinismo

alpinismoLa roccia apuana si presenta molto spesso instabile e quindi poco idonea alla pratica dell’alpismo ma molti alpinisti famosi si sono comunque cimentati su queste montagne tracciando vie che sono diventate ormai delle vere e proprie classiche, negli ultimi anni, poi, con l’affermarsi della arrampicata sportiva, sono state individuate molte nuove possibilità in quasi tutti i gruppi montuosi della catena. Partendo dalla famosa parete nord del Pizzo d’Uccello, alla Gabellaccia, alle Torri di Monzone, al Contrario, al Sumbra, al Corchia fino al Procinto e al Monte Penna.

PALESTRE  NATURALI  DI  ARRAMPICATA

Bergiola (MS) –  parete rocciosa alta fino a 70 metri con difficoltà dal 6 al 7 esposizione Est.

Le placche di Antona (MS) – parete inclinata scistosa difficoltà dal 5 al 7

La valle di Camaiore (LU) – esteso centro di arrampicata con molte vie di alta difficoltà.

Le Rocchette (comune Molazzana – LU) – pareti situate a 1000 metri di quota, sconsigliate in inverno. Esposizione Est-Ovest. Difficoltà dal 5 al 7.

La Serra (comune Careggine – LU) Breve paretina attrezzata su calcare selcifero. Esposizione Sud-Est Difficoltà dal 5 al 6c.

Rifugio Orto di Donna – falesia dal 4 al 7.

 

VIE FERRATE

Ferrata “Bruni” al Monte Procinto (1.177 m.s.l.m.)

Dislivello: 150 m
Tempo di percorrenza:  30 minuti

La via ferrata attacca con una scala metallica e prosegue su scalini scavati nella roccia nella parete quasi verticale, poi il tracciato si porta sulla sinistra per cengia, entra in una stretta gola fino a raggiungere la parte sommitale a forma di cono, dove troviamo “il giardino”, fitta macchia di essenze varie e la grotta dove filtra una minuscula fonte.

Ferrata “Renato Salvadori” al Monte Forato (1.223 m.s.l.m.)

Sviluppo: 1250 m.
Tempo di percorrenza:  50 minuti

Facile via attrezzata che consente di percorrere in sicurezza tutta la sommità del grande arco naturale del Monte Forato, che collega le due cime gemelle. Dalla Foce di Petrosciana si percorre tutta la cresta SE per raggiungere la cima meridionale e da qui collegarsi alla Foce di Valli.

Ferrata “Vecchiacchi” al Monte Sella ( 1.739 m.s.l.m.)

Sviluppo: 1500 m
Tempo di percorrenza: 4 ore

Lunga via attrezzata che collega il Monte Focoletta a Passo Sella correndo sotto Alto di Sella. Non presenta grandi difficoltà, purché si presti attenzione ai sassi che possono cadere dal crinale.

Ferrate del Pizzo d’Uccello (1.781 m.s.l.m.)

Il Pizzo d’Uccello, la più settentrionale delle vette apuane, domina con la sua imponente parete Nord, il versante lunigianese del Parco. La vertiginosa parete rocciosa di 700 metri si estende in ampiezza per diversi chilometri, formando un ampio e spettacolare anfiteatro alle cui estremità sono state attrezzate due vie ferrate che permettono di attaccare la parete nei punti più accessibili o di effettuare un percorso ad anello. Punto di partenza di queste vie ferrate è la località Cave Cantonaccio che si raggiunge dal Solco di Equi Terme o per marmifera da Ugliancaldo.

1 – Via attrezzata “Domenico Zaccagna” collega Cave del Cantonaccio a Foce Lizzari (1250 m.slm) e cresta Nattapiana segnavia CAI 190.

2 – Via attrezzata “M. Piotti“. Dalla Foce Lizzari il segnavia CAI 191 corre sotto la cresta di Nattapiana fino a Foce a Giovo, da dove, in breve, si raggiunge la vetta del Pizzo d’Uccello.

3- Via ferrata “Tordini – Galligani) collega Cave Cantonaccio a Foce a Siggioli (1.390 m.s.l.m.) e alla cresta di Capradossa. E’ sicuramente la più spettacolare e impegnativa delle tre con un dislivello di 450 mt. e circa 2 ore di tempo di percorrenza. Richiede particolare attenzione, specialmente se affrontata in discesa, alle manovre di sicurezza e assenza di vertigini.

Ferrata degli Alberghi

Sviluppo: 700 m
Tempo di percorrenza: 2.00 ore

Questa nuova via ferrata sale dalla Valle degli Alberghi al Passo delle Pecore, situato tra la Forbice ed il Contrario, collegando quindi al nuovo rifugio “Orto di Donna”. Si presenta molto tecnica e soprattutto, risulta difficile il rientro, non essendoci un buon sentiero alternativo che riconduca alla base. E’ consigliata solo ad escursionisti molto esperti o alpinisti. L’attacco della via si raggiunge da Casa Biforco (sopra localià Forno di Massa) per sentiero non segnato.

Salva

Speleologia

antro corchiaLe Alpi Apuane rappresentano un area carsica molto importante in Europa. Su 800 cavità esplorate, quasi 200 presentano uno sviluppo spaziale superiore ai 100 metri. Le grotte sono diffuse nei terreni carbonatici, metamorfici dell’Autoctono e della Falda Toscana e la loro distribuzione si accompagna a quella delle principali sorgenti. Il gruppo montuoso delle Panie con l’altopiano della Vetricia, la Carcaraia, la Valle di Arnetola sono veri e propri paradisi per gli speleologi, ma è soprattutto il complesso carsico del Monte Corchia con i suoi 55 Km di gallerie e pozzi a richiamare l’attenzione degli esperti. Tre sono le grotte apuane aperte alle visite turistiche, ma altre grotte, di facile e media difficoltà possono essere scoperte con l’aiuto delle Guide Parco specializzate in speleologia.

GROTTE  TURISTICHE

Antro del Corchia di Levigliani – comune di Stazzema (LU)

Tempo di percorso:  2.00 ore
Informazioni: Foresteria di Levigliani
Tel: +39 0584 778405
Sito: www.antrocorchia.it
Email: info@antrocorchia.it

Trattasi del più importante complesso carsico d’Italia. Il percorso complessivo, di 1.978m, utilizza 646 metri di passarelle e 1.005 gradini. La temperatura nella grotta si mantiene costante nel corso dell’anno intorno al valore di 7,6° C.

Buca di Equi Terme in Lunigiana – località Equi Terme – comune di Fivizzano (MS)

Informazioni: +39 0187 422598

Offre ai visitatori un quadro completo della geo morfologia e della storia di una delle valli più selvagge delle Alpi Apuane. E’ possibile, oltre alla Buca  di Equi che mantiene una temperatura interna costante di 13 °C, visitare la Tecchia, il Museo delle Grotte, il Solco d’Equi e l’Archeoparco con attività didattiche e di archeologia sperimentale.

Grotta del Vento  in Garfagnana – località di Fornovolasco – comune di Fabbriche di Vergemoli (LU)

Informazioni: +39 0583 722024
Sito: www.grottadelvento.com
Email: info@grottadelvento.com

Offre tre diverse possibilità di itinerari , attrezzati con comodi sentieri, di 1 ora, 2 ore, 3 ore che permettono di avere un panorama completo sul carsismo sotterraneo e di visitare in sicurezza un ambiente di rara bellezza e suggestione. La temperatura in grotta è costante sui 10,7 °C, apertura annuale.

 

ITINERARI SPLELEOLOGICI  (per esperti o con guida speleologica)

Tana che Urla – località  Fornovolasco – comune di Fabbriche di Vergemoli (LU)

Quota:  625m
Dislivello: 50m
Lunghezza: 576m

Esplorata da Antonio Vallisneri nel 1704, è stata la prima grotta delle Apuane ad essere studiata dal punto di vista scientifico. E’ costituita da un’ampia galleria in salita, percorsa da un torrente con varie cascate e un sifone oltre il quale la grotta prosegue per altri 200 metri.

 

Tana dell’Omo Selvatico – località Foce di Mosceta – comune di Stazzema (LU)

Quota: 1.150m
Dislivello: 318m
Lunghezza: 1.330m

La cavità si apre con un inghiottitoio, un tortuoso corridoio conduce, dopo alcuni salti, ad un primo pozzo, oltre il quale un ampio corridoio porta ad un pianerottolo da cui, con una serie di salti, si raggiungono le stanze terminali.

Salva

ITINERARI

Percorsi in Lunigiana

lunigiana2Via Francigena

Percorsi trekking a piedi

sentiero ariosto1C’è una vasta rete di sentieri copre il territorio del Parco. Una grande parte, circa un centinaio, sono quelli segnalati dal C.A.I. Club Alpino Italiano. A questi si aggiungono gli itinerari di lunga percorrenza realizzati dalle Comunità Montane, come il Garfagnana Trekking, l’Apuane Trekking, il Lunigiana Trekking o l’Alta Via delle Apuane. Prima di affrontare ogni percorso si consiglia di dotarsi di carte dettagliate, di verificare l’agibilità delle stesso e le condizioni meteorologiche. Di seguito ci sono alcuni itinerari più classici, che  si può seguire da solo o con  l’accompagnamento delle guide parco.

L’anello delle Panie

TIPO;Percorso naturalistico
ZONA; Alpi Apuane
PARTENZA;località Piglionico
ARRIVO;località Piglionico
TEMPO DI PERCORSO; 6.00 ore
DIFFICOLTA; impegnativa
ITINERARI CAI N°; 7, 126, 127
ATTRAZIONI;Pania della Croce
INFORMAZIONI; centro visita del Parco delle Alpi Apuane

Punto di partenza dell’escursione è la località il Piglionico. Lasciata la macchina nelle vicinanze della cappella si sale per il sentiero CAI n. 7 al Rifugio Rossi  da dove, con un’altra ora di salita (segnavia CAI 126) nel Vallone dell’Inferno, si raggiunge la vetta della Pania della Croce la “regina delle Apuane”(1859 m.s.l.m.). Il sentiero scende ora alla Foce di Mosceta e al Rifugio del Freo. Da qui, si imbocca il sentiero n.9 e, poco dopo, il 127 che, aggirando il Pizzo delle Saette, riporta alla località di partenza.

L’anello del Monte Forato

TIPO;Percorso naturalistico
ZONA; Alpi Apuane
PARTENZA;località Fornovolasco, comune di Fabbriche di Vergemoli (LU)
ARRIVO;località Fornovolasco, comune di Fabbriche di Vergemoli (LU)
TEMPO DI PERCORSO; 5.00 ore
DIFFICOLTA; media
ITINERARI CAI N°; 6, 131, 130, 12
ATTRAZIONI; Monte Forato
INFORMAZIONI; centro visita del Parco delle Alpi Apuane

Da Fornovolasco parte il sentiero CAI n. 6 che sale alla Foce di Petrosciana, transitando vicino alla Tana che Urla e alla sorgente della Chiesaccia. Dalla Foce, un evidente sentiero, non segnato, corre di crinale, passando vicino all’arco del Monte Forato ( 1.223 m.s.l.m.) per raggiungere la Foce di Valli, l’alternativa è data dal segnavia CAI 131 che scende leggermente di quota ma raggiunge comunque la stessa località ai piedi del versante meridionale della Pania della Croce. Da qui il segnavia CAI 130, toccando alcune case sparse, raggiunge nuovamente Fornovolasco. Per un itinerario più breve, dal Forato si scende per il segnavia CAI 12 fino ad incontrare nuovamente il n. 6 e terminare il giro a Fornovolasco dove si trova la Grotta del Vento.

L’anello Orto di Donna 

TIPO;Percorso naturalistico
ZONA; Alpi Apuane
PARTENZA;rifugio Donegani
ARRIVO;località Fornovolasco, comune di Fabbriche di Vergemoli (LU)
TEMPO DI PERCORSO; 4.30 ore
DIFFICOLTA; media
ITINERARI CAI N°; 180, 179, 27, 178
ATTRAZIONI; Orto di Donna, Pizzo d’Ucello
INFORMAZIONI; centro visita del Parco delle Alpi Apuane

Lasciata la macchina al termine della strada asfaltata che conduce a Orto di Donna, nei pressi del rifugio Donegani, si sale per segnavia CAI 180 alla Foce di Giovo, da qui con una breve deviazione a destra si raggiunge la vetta del Pizzo d’Uccello ( consigliato solo ad escursionisti esperti ). Il nostro tour prosegue, invece, in falsopiano per segnavia CAI 179 sotto le pareti della Cresta Garnerone e del Grondilice, fino a raggiungere Cava 27, dove termina la strada marmifera proveniente da Orto di Donna. Qui sorge il nuovo rifugio del Parco Apuane. Si prosegue, ora, ancora per CAI 179, transitando vicino al bivacco K2, fino alla Foce di Cardeto. Ora il sentiero CAI 178 scende nella faggeta per tornare nuovamente al punto di partenza.

La Via Vandelli

TIPO;Percorso naturalistico
ZONA; Alpi Apuane
PARTENZA;località Resceto (MS)
ARRIVO;località Vagli di Sopra
TEMPO DI PERCORSO; 6.30 ore
DIFFICOLTA; media
ITINERARI CAI N°; 35
ATTRAZIONI; Passo della Tambura
INFORMAZIONI; centro visita del Parco delle Alpi Apuane

Dalla piazza di Resceto (MS) il segnavia CAI 35 ripercorre l’antica Via Vandelli, costruita nel settecento per collegare Modena con Massa. I ripidi tornanti selciati raggiungono la “finestra Vandelli”, evidente intaglio nella roccia, oltre il quale si trova il Rifugio CAI Nello Conti. Dalla finestra, ancora salendo si raggiunge in breve il Passo della Tambura.  Dal Passo, la strada, ancora per ripidi tornanti, scende al Casone del Ferro e in Valle d’Arnetola, da dove in breve si raggiunge la località  di  Vagli di Sopra.

Percorso didattico “Anello del Monte Ballerino”

TIPO;Percorso naturalistico didattico
ZONA; Alpi Apuane
PARTENZA;rifugio CAI Carrara
ARRIVO;rifugio CAI Carrara
TEMPO DI PERCORSO; 30 minuti
DIFFICOLTA; facile
ATTRAZIONI; Monte Ballerino, Prai di campocecina
INFORMAZIONI; centro visita del Parco delle Alpi Apuane

l percorso del Monte Ballerino è un facile itinerario ad anello che, partendo dal Rifugio CAI Carrara, gira intorno al Monte Ballerino, arriva ai Prati di Campocecina e ritorna poi al Rifugio. Lungo l’itinerario alcuni pannelli aiuteranno l’escursionista a comprendere meglio alcuni aspetti del patrimonio naturalistico e delle attività umane ad esso collegate. La prima parte del percorso si snoda senza grandi dislivelli attraverso una densa faggeta fino a raggiungere un suggestivo punto panoramico da dove è possibile ammirare le formidabili pareti del Pizzo d’Uccello, l’imponenza del Monte Pisanino – il monte più alto delle Alpi Apuane – e l’aguzza cima del Monte Sagro. Dopo una breve salita il percorso esce poi allo scoperto e raggiunge i prati di Campocecina in corrispondenza di alcuni rimboschimenti di conifere. Campocecina è un’ampia prateria montana acidofila, dalla quale la vista può spaziare verso nord, verso la Valle di Vinca, oppure verso sud, dove il paesaggio è dominato dal bacino marmifero di Torano. Dai prati di Campocecina il percorso rientra nel bosco e, dopo una breve discesa, riporta nuovamente l’escursionista al Rifugio CAI Carrara

Via normale al Pisanino 

TIPO;Percorso naturalistico
ZONA; Alpi Apuane
PARTENZA; Valle Serenaia
ARRIVO;Valle Serenaia
TEMPO DI PERCORSO; 6.30 ore
DIFFICOLTA; impegnativa
ITINERARI CAI N°; 178
ATTRAZIONI; Monte Pisanino, Valle Serenaia
INFORMAZIONI; centro visita del Parco delle Alpi Apuane

E’ la cima più elevata delle Apuane (1946 m.) La sua ascensione, non priva di qualche difficoltà, la sia affronta dalla Valle Serenaia seguendo il segnavia CAI 178 che conduce alla Foce di Cardeto. Superata la foce in direzione della Valle dell’Acqua Bianca, si scende per un centinaio di metri fino ad incontrare un bivio, imboccando a sinistra il sentiero che attraversa il ripido versante Est, si risale così il crinale degli Zucchi di Cardeto alla Foce dell’Altare, si attraversa un ripido prato per imboccare il canale delle Rose che conduce direttamente sulla stretta cresta sommitale a pochi metri dalla vetta.  La discesa avviene per la stessa via.

Salva

Percorsi a cavallo

equitazione2Se si escludono le mulattiere delle quote intermedie Le Apuane non rappresentano un facile terreno per escursioni a cavallo. Esigono cavalli docili, ben allenati e l’accompagnamento di esperte guide equestri.

L’ANELLO  DEGLI  ANARCHICI

Informazioni:  Centro Trekking Monte Bruggiana di Paolo Monteleone
Tel: +39 0585 40840
Sito: www.montebrugiana.it
Email: info@montebrugiana.it

1° tappa: Monte Brugiana (Le Prade)- Canevara –Antona-Pian della Fioba- Arni

Dislivello: 900 m
Tempo di percorso: 6.00 ore

Dalle Prade, su sentiero impegnativo che si addentra nella Valle del Frigido, si raggiunge il Santo e la località  di Canevara, alla confluenza del canale di Antona; da qui si prosegue su antica mulattiera in direzione dalla località  raccolta sui pendii meridionali dell’omonimo monte, con belle vedute verso la marina e la valle sottostante. Quindi attraverso il sentiero che sale a nord dell’abitato si raggiunge Pian della Fioba, dove si può visitare il Giardino Botanico Alpino “Pellegrini”. Con qualche chilometro di asfalto e superate alcune gallerie dove è necessario dotarsi di torce, si arriva ad Arni dove è possibile pernottare alla pensione “Aronte” o al rifugio Puliti (aperto su prenotazione).

2° tappa: Arni- Passo Sella- Vagli di Sotto

Dislivello: 900 m
Tempo di percorso:  5.30 ore

Da Arni, si segue la marmifera che sale al Passo Sella che si apre con belle distese di prati e superbe vedute. La discesa verso Vagli e il suo lago si snoda dolcemente tra le faggete della Valle di Arnetola. Pernottamento all’albergo le Alpi di Vagli di Sotto.

3° tappa:  Vagli di Sotto- Campocatino-Gramolazzo – Ugliancaldo- Equi Terme

Dislivello: 834 m
Tempo di percorso: 8.00 ore

Tappa facile attraverso un itinerario tra i più suggestivi del versante garfagnino delle Alpi Apuane. Passando per Vagli di Sopra si raggiunge su sentiero l’alpeggio di Campocatino nella verde conca di origine glaciale, luogo ameno sovrastato dall’imponente parete del Roccandagia. Ora su asfalto si prosegue per Gorfigliano e il lago di Gramolazzo; da dove si continua per raggiungere il paese di Ugliancaldo, in singolare posizione con vista sul Pizzo d’Uccello e il Pisanino, e proseguire, attraverso le profonde gole della valle del Lucido, verso la meta a Equi Terme. Pernottamento in pensione o hotel.

4° tappa: Equi Terme- Aiola- Monzone- Campo Cecina

Dislivello: 1.095 M
Tempo di percorso: 6.00 ore

Tappa impegnativa per il forte dislivello da superare nell’ultimo tratto, dai 277m di Monzone ai 1.320m di Campo Cecina, su strada sterrata e ripida. Su antica mulattiera si arriva al paese medievale di Aiola, quindi a Monzone cui fa da sfondo la notevole mole scoscesa dell’omonima Torre (1.251 m. s.l.m.) Risalendo le antiche scalinate del paese si prende la sterrata che, attraverso la Valle dei Monsonari, conduce ai “Prati di Cardeto” e con sentiero impegnativo, tenendosi a sinistra rispetto alla testata della valle, si arriva al culmine della terrazza di Campo Cecina. Pernottamento al Rifugio Carrara.

5° tappa: Campo Cecina- Castelpoggio- Carrara- Monte Brugiana (Le Prade)

Dislivello: 1.234 m
Tempo di percorso: 6.00 ore

Su sentiero impegnativo, attraversando il valico della Gabellaccia, si scende al paese di Castelpoggio, antica sede di bellicosi anarchici, poi all’abitato di Gragnana, allungato nel fondo stretto e verde della valle. Raggiunta Carrara e toccando i paesi di Codena, Bergiola-foscalina, si risale su buona mulattiera il versante occidentale del Monte Brugiana per arrivare al Centro Trekking Monte Brugiana.

Salva

Percorsi in mountain bike

cicloturismoNumerose sono le possibilità di compiere escursioni in mountain bike lungo i sentieri e le strade sterrate all’interno del Parco. Molto interessante la possibilità offerta dal servizio treno+bici delle FS. Tutti i treni della linea Lucca-Aulla, e diversi della linea litoranea, garantiscono, infatti, questo servizio che ci permette di fare itinerari di attraversata utilizzando il treno per rientrare al punto di partenza. Di seguito si suggeriscono alcuni percorsi tra i più frequentati. Nessuno di questi ha una segnaletica specifica, quindi si consiglia di munirsi di una buona cartografia o di una guida dettagliata.

Castelnuovo di Garfagnana- Gragnanella- Sillicano-Careggine-Vergaia-Poggio

Partenza: stazione di Castelnuovo di Garfagnana (LU)
Tempo di percorrenza: 4 ore
Lunghezza: 22 km

Itinerario a tratti impegnativo che attraversa caratteristici borghi con splendide vedute sulle Apuane. Dalla stazione di Castelnuovo si risale la SR 445 in direzione di Piazza al Serchio, dopo due Km. Si imbocca il bivio a sinistra per Antisciana, si continua a salire toccando prima Gragnanella e poi Sillicano (progessivo 6,7 km), da qui si scende ai campi da tennis del villaggio, da dove si stacca una ripida stradina in salita che si inoltra in un castagneto, per raccordarsi, dopo diversi saliscendi, alla strada asfaltata che da Poggio sale a Careggine. Giunti in comune, si attraversa il centro storico per imboccare la strada sterrata che scende lungo il crinale fino a raggiungere la località di Vergaia e da qui il lago di Vagli che si attraversa passando sulla diga. Si discende quindi alla “ferriera” per raggiungere la stazione FS del Poggio o in alternativa con altri 11 km di divertente discesa si raggiunge nuovamente Castelnuovo.

Stazione di Barga-Gallicano-Trassilico-Fabbriche di Vallico-Turritecava-stazione FS Ghivizzano

Partenza: stazione di Barga-Gallicano (LU)
Arrivo: stazione di Ghivizzano (LU)
Tempo di percorrenza: 4.30 ore
Lunghezza: 37 km
Informazioni: stazione di Ghivizzano

Itinerario ad anello di eccezionale bellezza, impegnativo nella prima parte, attraverso ambienti naturali e panorami particolarmente suggestivi. Si parte dalla stazione di Barga-Gallicano, si gira a destra e, passando sotto la ferrovia, si percorre il lungo viale alberato che raggiunge Gallicano, da qui, seguendo le indicazioni per la Grotta del Vento, oltrepassato l’arco dell’acquedotto si imbocca una carrareccia (segnavia GT) che costeggia il torrente sulla sua destra orografica, fino a raggiungere “le crocette” e la strada asfaltata che sale a Verni e a Trassilico, dove una grande fontana del XVII° secolo ci accoglie per una pausa di ristoro. Seguendo la strada che sale al cimitero si raggiunge il crinale e da qui, in breve la Foce della Pompanella ( 17,2 km) da dove la sterrata inizia a scendere il direzione di Vallico Sotto. Da qui, in breve, si raggiunge Fabbriche di Vallico. Dall’incrocio si imbocca a sinistra la strada che ora costeggia il torrente fino al lago di Turrite Cava. Pochi tornanti, ancora, e si raggiunge la strada provinciale e, attraversato il ponte sul Serchio ,si risale a Pian di Coreglia e in breve si raggiunge la stazione FS di Ghivizzano (punto di informazioni e accoglienza turistica).

Camporgiano-Casatico-Roggio-Campocatino-Gramolazzo-Ugliancaldo-Stazione di Monzone

Partenza: stazione di Camporgiano (LU)
Arrivo: stazione di Monzone-Monti dei Bianchi
Tempo di percorrenza: 6 ore
Lunghezza: 45 km

Itinerario molto impegnativo. Dalla stazione di Camporgiano si sale al paese e alla SR 445 che seguiamo sulla destra per 150 metri per imboccare poi una ripida sterrata sulla sinistra che sale in direzione di Casatico. Raggiunto il villaggio, si gira a destra fino ad una grande fontana, la sterrata ora prosegue nel bosco fino a Roggio; ancora una bellissima sterrata ci porta, poi, verso casa Tontorone, da dove si gode una dei panorami più belli sulle Apuane settentrionali. Lo sterrato, adesso scende, ripido, verso il Giovetto che segna lo spartiacque tra i laghi di Vagli e di Gramolazzo. Qui è d’obbligo una deviazione di circa 1 chilometro per raggiungere la verde conca prativa di Campocatino sotto la parete del monte Roccandagia.Tornati al Giovetto si scende a Gorfigliano e al lago di Gramolazzo. Presa la strada provinciale in direzione Minucciano e superata la galleria, si imbocca sulla sinistra una sterrata che seguiremo fino al villaggio di Ugliancaldo, ora una stretta strada asfaltata conduce a Mezzana, quindi alla stazione di Monzone-Monte dei Bianchi-Isolano.

Stazione di Monzone-Equi Terme-Il Solco-Equi Terme

Partenza: stazione di Monzone
Arrivo: stazione di Equi -comune di Fivizzano  (MS)
Tempo di percorrenza: 3 ore
Lunghezza:

Breve itinerario che ci consente di addentrarci in una delle vallate più suggestive delle Apuane della Lunigiana. Dalla stazione di Monzone seguendo la strada asfaltata si raggiunge il villaggio di Equi Terme, dove è possibile programmare una visita al Parco culturale delle Grotte di Equi Terme. Dal villaggio si stacca una strada marmifera che si addentra nel Solco d’Equi, un vero e proprio canyon che termina sotto la vertiginosa parete nord del Pizzo d’Uccello. Il rientro può essere previsto dalla stessa stazione ferroviaria di Equi, non senza aver approfittato di un tuffo nella piscina termale.

Tour del Monte Corchia

Partenza: rotabile del Cipollaio
Arrivo: rotabile del Cipollaio
Tempo di percorrenza: 5 ore
Lunghezza: 22 km

Itinerario molto impegnativo  da evitare nel periodo invernale. Dalla rotabile del Cipollaio si segue la strada larga ed asfaltata che conduce in salita al Passo di Croce. Da qui la strada diviene sterrata e prosegue alternando tratti ripidi ad altri pianeggianti fino a Fociomboli . A questo punto si abbandona la strada che prosegue verso destra e scavalcando il crinale si inizia a scendere per una strada chiusa da una sbarra in direzione di Puntato (segnavia n. 11 CAI). Il tracciato è molto ripido per circa 1 km poi prosegue a saliscendi fino ad una casa alla sommità di una conca di prati dove la strada si trasforma in sentiero. A questo punto è necessario scendere per tracce di sentiero, fino al margine inferiore dei prati arrivando alla Chiesa di Puntato da dove, ancora per segnavia n. 11 CAI, si raggiunge la località di Col di Favilla. Tutta questa parte di itinerario si presenta impegnativa, e per alcuni tratti sarà necessario procedere con la bici in spalla. Da Col di Favilla si segue, invece, senza eccessive difficoltà una strada sterrata piuttosto ripida che scende nel bosco e dopo aver lasciato una deviazione sulla sinistra si innesta sulla carrozzabile proveniente da Castelnuovo in Garfagnana. nei pressi di Isola Santa. Percorrendo in salita questa strada si arriva alla galleria del Cipollaio che si attraversa facendo attenzione alla scarsa illuminazione. Al termine della galleria si scende per circa 3 km  fino a ritornare al punto di partenza.

Salva

GASTRONOMIA

Prodotti Tipici

Comitato Promotore Farina di Castagne della Lunigiana DOP
Indirizzo: Torre di Apella, 1 – 54016 Licciana Nardi (MS)
Tel.: +39+339 8715322
Email: farinalunigiana@libero.it

In Lunigiana la coltivazione del castagno si fa risalire al Medio Evo. Dall’essiccazione della castagna si ottiene un frutto duro e compatto, adatto ad essere macinato e trasformato in farina. Gli utilizzi alimentari sono molteplici, ma quelli più comuni nella vallata sono: polenta, purea, focacce, castagnaccio, zuppe.

Consorzio Tutela del Miele della Lunigiana
Indirizzo: piazza A. De Gasperi, 17 – 54013 Fivizzano (MS)
Tel.: +39+0585 790854
Email: mieledellalunigianadop@yahoo.it
Sito: www.mieledellalunigiana.it

L’apicoltura in Lunigiana risale a secoli fa ed è proseguita fino ai giorni d’oggi perché tutta l’area è una zona particolarmente adatta in quanto poco popolata e con scarsi insediamenti industriali. Le api producono essenzialmente due tipi di miele: di acacia e di castagno. Il primo è liquido e limpido, di colore chiaro, tendente al paglierino. Il secondo è liquido, di colore ambrato.

SERVIZI TURISTICI