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ATTRAZIONI DELLA COSTA DEGLI ETRUSCHI

  • Parco Archeologico di Baratti e Populonia
  • Parco Archeominerario di San Silvestro
  • Trenino minerario
  • Bolgheri a Castagneto Carducci
  • Spiagge Bandiera Blu
  • Parco della Sterpaia
  • Parco di Montioni
  • Castiglioncello
  • Vada e le spiagge bianche a Rosignano Marittimo
  • Museo archeologico del Territorio di Populonia
  • Strada del Vino Costa degli Etruschi
  • Riotorto
  • Borgo di Populonia Alta
  • Terme  di Sassetta
  • Museo della Bambola a Suvereto
  • Terme di Calidario a Venturina

TERRITORIO

toscana mare e isoleCosta degli Etruschi è un lungo tratto della costa toscana – quasi 90 chilometri – che si estende da Livorno a Piombino e comprende anche quattro comuni dell’ entroterra, ovvero Collesalvetti, Sassetta, Suvereto e Campiglia Marittima. Diventata pregiata meta turistica, è una zona dove il mare, la natura, l’arte e la storia convivono in un unico e armonioso ambiente incontaminato con caratteristiche speciali. Fu così denominato per le numerose necropoli etrusche e insediamenti risalenti al IX° secolo a.C., principalmente tra il Golfo di Baratti e Populonia. Il mare limpido, dai colori che sfumano dal verde smeraldo al blu intenso, assieme alle località della costa, è stato più volte premiato con le Bandiere Blu per la qualità delle acque e dei servizi turistici. Ci sono 47 spiagge con caratteristiche diverse: a quelle di sabbia chiara come San Vincenzo e Baratti si alternano gli arenili più scuri di Marina di Castagneto Carducci, Bibbona e Cecina; inoltre scogliere modellate dal vento dai marosi dove i fondali sono profondi e pescosi. Grandi opportunità ha la nautica da diporto, grazie ai numerosi porti turistici attrezzati.

Castiglioncello, Quercianella e altre località sono divenute mete di un turismo colto e raffinato di scrittori, artisti e letterati che hanno ripercorso le orme dei famosi pittori macchiaioli vissuti nella zona.

Oltre il 20% della Costa degli Etruschi è coperto da parchi, aree protette, oasi naturalistiche e rifugi faunistici incastonati in folte pinete, boschi e una campagna ricca di colori e di profumi. Spiccano l’Oasi WWF di Bolgheri, zona umida di importanza internazionale, il Parco della Magona che include un’oasi biogenetica, il Parco delle Colline Livornesi, di notevole interesse storico-naturalistico, l’oasi faunistica del Parco di Rimigliano, l’oasi di Orti-Bottagone e i Parchi della Sterpaia e di Montioni.

Sentieri per il trekking ed a cavallo sono presenti in tutta la Costa degli Etruschi. Infatti, nella zona, sono ben 28 i percorsi cicloturistici segnalati: la bicicletta è senza dubbio il migliore sistema di locomozione per escursioni rilassanti e visite nelle varie zone di attrattive storiche e naturalistiche. Sono stati allestiti cinque percorsi tematici che consentono di visitare la Costa degli Etruschi con ottiche diverse a seconda del proprio interesse: città del mare, città del gusto, spiagge e rocce, le terre del vino, i parchi e le riserve naturali.

Da alcuni anni, in giugno, i principali centri della Costa degli Etruschi celebrano l’arrivo dell’estate in una speciale Notte Blu con feste, concerti, spettacoli ed eventi culturali ed enogastronomici. Qui di seguito le maggiori attrazioni.

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COSA VEDERE

Attrazioni nella Costa degli Etruschi

pineta Costa degli EtruschiParco di Rimigliano

Località e attrazioni nella Costa degli Etruschi

Per leggere di più sulle attrazioni e servizi turistici offerti, cliccare sul nome di ogni comune elencato.

BibbonaBIBBONA (LI) – borgo e località balneare

La cittadina è un tipico borgo medievale, caratterizzato da stretti vicoli, scalinate ed archi. Nel centro storico si trova la Pieve di Sant’Ilario, una delle poche chiese romaniche presenti in quest’area. Situata al centro di una vasta campagna, intervallata da suggestivi squarci panoramici verso la costa, Bibbona è una meta di vacanze estive. Le spiaggie in località Marina di Bibbona sono pregiate per la qualità del mare e le offerte si servizi rivolti al turismo.


marina bibbonaMARINA DI BIBBONA  (comune di Bibbona – LI) – villaggio balneare naturalistico

Grazie al clima mite, alla tranquillità ed alla bellezza del paesaggio, Marina di Bibbona è diventata un frequentato centro balneare. Conosciuta anche come Marina del Forte, deve questo nome al Forte di Bibbona, eretto nel 1785 come punto di avvistamento e di difesa costiera dalle incursioni dei pirati. La vera attrattiva della frazione è costituita dal litorale, che comprende ampie spiagge di sabbia fine, i tipici tomboli di macchia mediterranea e le caratteristiche dune. La pineta è il luogo ideale per trascorrere giornate al fresco della folta vegetazione, organizzare divertenti pic-nic o passeggiare nelle stradine in bici, a piedi o a cavallo, accompagnati dal piacevole profumo dei pini. Le spiagge sono in parte attrezzate con stabilimenti balneari ed in parte libere.


terme calidario venturinaCAMPIGLIA MARITTIMA (LI) – borgo medievale

Il territorio comunale comprende due distinti agglomerati urbani: Campiglia, il capoluogo, e Venturina. La campagna circostante è ricca di aziende agricole che producono vini, miele e ortofrutta. Dalle colline, inserite nel percorso della Strada del Vino Costa degli Etruschi, si gode di un suggestivo panorama sull’ Arcipelago Toscano e, quando visibile, sul nord della Corsica. Nel dintorni si trova il Parco Archeominerario di San Silvestro, le terme di Venturina con laghetto e sorgente di acqua calda.


venturinaVENTURINA (Campiglia Marittima – LI) – cittadina termale

È un attivo centro industriale, artigianale, agricolo, commerciale e termale. La località era già conosciuta sia dagli Etruschi che dai Romani, per le sue terme, ubicate nella borgata denominata “Caldana” (da “terra calda”). A causa delle vicine paludi, fonti della temuta malaria, durante il Medio Evo gli abitanti si trasferirono tutti a Campiglia spopolando completamente la zona. Da segnalare le Terme di Calidario.


bolgheriCASTAGNETO CARDUCCI (LI) – cittadina rurale

L’economia del territorio è legata al turismo enogastronomico e balneare, premiato peraltro con il riconoscimento della Bandiera Blu per la qualità ambietale-turistica della zona costiera in località di Marina di Castagneto Carducci. Altra risorsa importante è rappresentata dalla produzione di vini pregiati, che hanno reso celebri le cantine di della località di Bolgheri e dintorni. Da segnala anche la produzione di olio extra vergine di oliva. Partendo da Castagneto Carducci si possono effettuare vari percorsi, in bicicletta o a piedi, lungo numerosi tracciati, ivi compresa la storica Antica Via Campigliese.


sentiro delle sorgentiMARINA DI CASTAGNETO CARDUCCI (comune di Castagneto Carducci – LI) – villaggio balneare naturalistico

Situata sulla costa del Mar Ligure, Marina di Castagneto Carducci oppure Marina di Donoratico  come è conosciuta, è una località costiera appartenente al territorio del comune di Castagneto Carducci. Trattasi di un lungo tratto costiero con spiagge sabbiose che hanno ricevuto la certificazione Bandiera Blu per la qualità delle acque, dell’ambiente e dell’accoglienza. Le spiagge libere sono ben attrezzate con numerosi stabilimenti balneare,alberghi, campeggi che rendono confortevole il soggiorno e la possibilità della pratica di sporti nautici. Il luogo conserva ancora le tracce del passato nel Forte di Marina di Castagneto. Ubicato nella pineta che separa la fascia costiera della campagna si trova il Cavallino Matto, uno dei principali parchi giochi della Toscana.


viale dei cipressiBOLGHERI (comune di Castagneto Carducci – LI) – borgo naturalistico

Antico borgo della Maremma al quale si giunge percorrendo il Viale dei Cipressi, una strada rettilinea, lunga quasi cinque chilometri, fiancheggiata da fittissimi cipressi secolari che inizia esattamente davanti all’Oratorio di San Guido, ubicato sulla via Aurelia (SS 1), e sale verso l’abitato. Al villaggio si accede tramite un’unica porta ad arco. Il centro storico conserva ancora l’antica struttura urbanistica originaria, caratterizzata da un’articolazione concentrica delle strade. Frequenti le architetture storiche, vecchie fabbriche e curiose botteghe artigianali. Da visitare il Castello di Bolgheri. Nei dintorni è presente un rifugio faunistico  “Oasi di Bolgheri” ubicato in una suggestiva zona umida popolata da migliaia di uccelli acquatici. Inoltre caprioli, daini, anatre e falchi pescatori vivono sia nella pineta che nell’area paludosa che possono essere osservati da una torri di osservazione da cui si può anche  ammirare l’intera palude.Antico borgo della maremma al quale si giunge percorrendo il Viale dei Cipressi, lungo5 km affiancato dai filari di cipressi. Qui è prodotto il noto vino Sassicaia.


cecina1CECINA (LI) – cittadina balneare

La cittadina è inserita tra il mare e la campagna della cosiddetta “Costa degli Etruschi”. Cittadina vivace e moderna offre un’ottima selezione di ristoranti ed è dotata di moderni impianti sportivi. Durante tutto l’anno si svolge un’intensa attività teatrale e sono numerosi gli eventi, le sagre, le feste e le manifestazioni folcloristiche. La località balneare ha ottenuto anche il riconoscimento Bandiera Blu per la qualità turistico-ambientale. La cittadina ha numerosi e ben attrezzati impianti sporti. Tra questi un eccellente bocciodromo, il Parco Acquatico ed un importante centro ippico. Oltre a numerosi ed attrezzati stabilimenti balneari ci sono ampi tratti di spiaggia libera. Il mare è limpido  di colore azzurro intenso, la spiaggia è costituita da sabbia morbida. È possibile praticare il nuoto, la vela ed il windsurf, l’attività subacquea. Vicino alla spiaggia c’è un eccellente bocciodromo, il  Parco Acquatico, un grande parco divertimenti adatto a bambini ed adulti. Scivoli, piscine ad onde e tante altre attrazioni hanno conferito all’Acqua Village il premio “Awards Parksmania” per l’alto livello di divertimento. Da segnalare anche il Centro Faunistico Bioparco Gallorose.


marina cecinaMARINA DI CECINA (comune di Cecina – LI) – villaggio balneare

Oltre a numerosi ed attrezzati stabilimenti balneari ci sono ampi tratti di spiaggia libera. Il mare è limpido  di colore azzurro intenso, la spiaggia è costituita da sabbia morbida. È possibile praticare il nuoto, la vela ed il windsurf, l’attività subacquea. Cittadina vivace e moderna offre un’ottima selezione di ristoranti ed è dotata di moderni impianti sportivi. Durante tutto l’anno si svolge un’intensa attività teatrale e sono numerosi gli eventi, le sagre, le feste e le manifestazioni folcloristiche. La località balneare ha ottenuto anche il riconoscimento Bandiera Blu per la qualità turistico-ambientale. Vicino alla spiaggia c’è un eccellente bocciodromo, il  Parco Acquatico, un grande parco divertimenti adatto a bambini ed adulti. Scivoli, piscine ad onde e tante altre attrazioni hanno conferito all’Acqua Village il premio “Awards Parksmania” per l’alto livello di divertimento. Da segnalare anche il Centro Faunistico Bioparco Gallorose. 


PIOMBINO (LI) – cittadina balneare e porto

L’abitato si trova lungo la Costa degli Etruschi ed è il centro principale della Val di Cornia. Infatti, la zona è meta turistica a livello balneare nei pressi del Golfo di Baratti, a livello culturale-archeologico nei pressi della località di Populonia ed a livello naturalistico presso alle varie aree protette come il Parco Punta di Falcone, l’oasi di Orti e Bottagone, il Parco di Montioni nei pressi di Riotorto e il Parco costiero della Sterpaia. La presenza di giacimenti di minerali ferrosi ha favorito lo sviluppo precocissimo delle attività metallurgiche che sono proseguite nel corso dei secoli, dagli Etruschi, ai Romani e a seguire fino ad oggi. Infatti, Piombino è il principale polo siderurgico in Toscana. Il territorio ancora conserva testimonianze delle origini etrusche che sono presenti nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia. Il passato glorioso come Principato di Piombino ha lasciato tracce nei numerosi monumenti architettonici e nelle opere d’arte conservate nelle palazzi e fortificazioni storici. Il tratto costiero di Piombino è separato dall’Isola d’Elba dal canale di Piombino largo quasi 10 km, configurando anche il confine tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno. Le spiagge ubicate nel Parco della Sterpaia, sulla costa est, appartenente al territorio di Piombino hanno ricevuto la certificazione Bandiera Blu per la qualità turistico-ambientale. Il grande ed importante porto internazionale di Piombino collega la città all’Isola d’Elba, alle isole minore di Pianosa e Capraia e alla Corsica.


porto barattiBARATTI  (Piombino – LI) – villaggio balneare

Localizzato in un piccolo golfo, le origini di Baratti sono etrusche come attestano le numerose tombe presente nella zona. Fu, nel passato, un porto etrusco per scarico e trasporte del minerale di ferro proveniente dell’Isola d’Elba. Infatti, a largo del golfo furono ritrovati oggetti del VI° secolo dove spicca l’Anfora di Baratti conserva nel Museo Archeologico del Territorio di Populonia. La località è piuttosto recettiva dal punto di vista turistico-culturale. La cittadina fa parte del Parco Archeologico di Baratti e Populonia che conserva importanti tracce della civiltà etrusca. Attorno all’abitato ci sono spiagge con incantevole panorama paesaggistico nei pressi del Parco Naturale di Rimigliano.


rocca degli appiani poluloniaPOPULONIA ALTA (Piombino – LI) – borgo etrusco e medievale

Ubicata in posizione dominante su di uno promotorio, Populonia fu una delle più importante città etrusche. Chiamata Pupluna, era una delle 12 Dodecapoli o città-stato che facevano parte dell’Etruria. I primi insediamenti risultano dell’età del Ferro (IX° secolo a.C.). L’abitato visse un periodo de grande splendore intorno al VI° a.C. quando aveva un popolazione di alcune migliaia di abitanti. In quest’epoca aveva la zona dell’acropoli (centro del potere), la necropoli, quartieri portuali e industriali destinati al trasporto e lavorazione del minerale di ferro estratto dell’isola d’Elba. La decadenza della cittadina ebbe inizio nel I° secolo a.C. con le invazioni barbariche. L’attuale abitato conserva resti dell’antica città etrusca con le mura e parte di edifici romani. Le necropoli sono visitabile nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia insieme ai resti del quartiere industriale etrusco. Nel Museo Collezione Gaspari sono esposti reperti etruschi provenienti dalla zona. Sono presente anche fortificazioni del XV° secolo. Da segnalare la Rocca di Populonia.


spiaggia parco sterpaiaVIGNALE  RIOTORTO  (comune di Piombino – LI) – villaggio balneare naturalistico

Trattasi di due piccoli abitati turistici costieri con presenza di belle ed ampie spiagge sabbiose.  La località di Rio Torto  situato tra i boschi di Montioni e il Mar Tirreno.   Da segnalare la Torre Mozza del XVI° secolo. Da Riotorto si può raggiungere il Parco Naturale di Montioni da dove partono numerosi percorsi trekking.


castiglioncello2ROSIGNANO MARITTIMO (LI) – borgo e cittadina balneare

Il territorio si caratterizza per le ampie spiagge con moderni stabilimenti balneari. Particolarmente rinomate sono le cosiddette “spiagge bianche“, disposte lungo la costa tra Rosignano e il centro della località di Vada. Rosignano Marittimo è segnalato con la Bandiera Blu riguardo ai parametri “ambientali-turistici” quali la qualità delle acque di balneazione. Nei dintorni si trova l’elegante cittadina di Castiglioncello, conosciuta per le bellezze del paesaggio, per la qualità e raffinatezza dei servizi, da sempre meta ricorrente di personaggi illustri del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo.


vadaVADA  (comune di Rosignano Marittimo – LI) – villaggio balneare  naturalistico

L’abitato fu antico porto naturale di Volterra. Importanti ritrovamenti nella località di San Gaetano hanno portato alla luce i resti di un ampio quartiere portuale costruito nella seconda metà del I° secolo d.C., di un edificio termale e di un mercato. Nei secoli successivi divenne un covo dei pirati saraceni, impegnati nelle scorribande sul mare, di cui sono testimonianza anfore e vasi di terracotta che giacciono sul fondo marino. Dal secolo scorso è nota per le sue ampie spiagge di sabbia chiara e fine. Sul litorale, ombreggiato da folte pinete, si alternano stabilimenti balneari ed ampi tratti di spiaggia libera. Le Secche di Vada, un tratto di mare caratterizzato da bassi fondali, attrae, in ogni stagione, gli appassionati della pesca. E’ un centro nautico importante, ma quello che più distingue la zona è la possibilità di praticare tanti sport acquatici. La Rada del Saraceno, la Pineta di Pietra Bianca, il Molino a Fuoco, la Mazzanta, sono affascinanti angoli di questa località, che ha antichissime origini storiche. La zona ha ricevuto la certificazione Bandiera Blu per la qualità ambientale-turistica e purezza del mare. Da Vada parte una escursione subacquea con guide specializzate nel diving. È  un’immersione lungo una parete che si sviluppa a circa quattro miglia dalla costa nel mezzo delle Secche di Vada. Una spaccatura, chiamata “la Buca della Superlocca” porta a contatto con la silenziosa vita marina: uno scenario incantevole dominato da corallo, gorgonie rosse ed aragoste.


castiglioncello1CASTIGLIONCELLO (Rosignano Marittimo – LI) – cittadina balneare

La cittadina è situata in una posizione privilegiata dal punto di vista panoramico e sviluppatasi lontana dalle grandi vie di comunicazione. È rimasta fino all’epoca moderna sconosciuta e incontaminata, con le sue pinete e le sue scogliere a ridosso del Mar Ligure. Villaggio di poveri pescatori ai margini dell’area etrusce e, successivamente, avamposto dei Medici, divenne famosa località balneare fin dalla metà del XIX° secolo. Inoltre tra le cale riparate e la folta macchia mediterranea trovò sviluppo la corrente pittorica dei Macchiaioli, che si espresse attraverso le opere di Giovanni Fattori, Odoardo Borrani, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati. I loro dipinti spesso ritraggono l’abitato o le colline limitrofe, dando origine ad un periodo artistico denominato la Scuola di Castiglioncello. Meta ricorrente di personaggi illustri del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, è oggi una delle più rinomate località turistiche, conosciuta per le bellezze del paesaggio, per la qualità e raffinatezza dei servizi che offre e per le iniziative culturali ed associative di alto valore.

Castiglioncello ha ottenuto più volte l’attribuzione della Bandiera Blu da parte della FEE-Foundation for Environmental Education per la qualità ambientale-turistica e purezza del mare. È presente due piccoli porti molto bene attrezzati per imbarcazioni. Da Castiglioncello si può noleggiare gommone per gite marine oppure partecipare dalle crociere offerte. Inoltre tra le cale riparate e la folta macchia mediterranea trovò sviluppo la corrente pittorica dei Macchiaioli, che si espresse attraverso le opere di Giovanni Fattori, Odoardo Borrani, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati. I loro dipinti spesso ritraggono l’abitato o le colline limitrofe, dando origine ad un periodo artistico denominato la Scuola di Castiglioncello.


quecianellaQUERCIANELLA  (comune di Livorno città – LI) – villaggio balneare

È una località  posta pochi chilometri a sud di Livorno con un tratto di costa roccioso e ciottoloso dove si ergono alcune vecchie torri d’avvistamento. Immersa nella macchia mediterranea, è un centro balneare segnalato con la Bandiera Blu per la qualità dei servizi turistici e delle acque.  È presente anche un ormeggio turistico del Porto di Quercianella  e nei dintorni alla foce del torrente Chioma, un altro porto turistico denominato Porto del Chioma. Da segnalare anche  il Castello di Sonnino in stile neo rinascimentale costruito dal barone Sidney Sonnino nel XIX° secolo. Il castello si erge su un promontorio a picco sul mare a pochi chilometri del centro di Quercianella  e la Villa Jana in stile eclettico In una grotta della scogliera, fu tumulata la salma del proprietario del castello, il  barone Sonnino.


san vincenzoSAN VINCENZO (LI) – cittadina balneare

È uno dei centri turistico-balneari più attrezzati della Toscana, il centro turistico per eccellenza della Val di Cornia e uno dei più frequentati della Costa degli Etruschi. Ha ricevuto la Bandiera Blu per la qualità ambientale-turistica della zona. Oltre alle 11 km di spiagge libere di fine sabbia chiara ed ai numerosi stabilimenti balneari, la cittadina offre possibilità agli appassionati di sport subacquei. Al centro dell’abitato si trova il porto turistico che consete al turismo nautico di trovare un punto di approdo. I fondali prospicienti dell’abitato accolgono numerose navi, andate perdute nel corso di entrambi i conflitti mondiali. Tra queste la rinfusiera Capacitas, il Caboto e la vedetta dragamine G32, affondata nel 1917.


antignanoANTIGNANO (comune di Livorno città – LI) – villaggio balneare

Sede di un antico fortilizio mediceo, la località  è, di fatto, il quartiere più meridionale della città, alla quale è legato dall’urbanizzazione avviata tra la fine del XIX° e l’inizio del XX° secolo, lungo la linea di costa. Negli ultimi decenni è divenuto un centro balneare molto frequentato che ha ricevuto la certificazione Bandiera Blu per la qualità turistico-ambientale. Spicca la spiaggia del Maroccone con un bel panorama naturalistico.


terme di sassettaSASSETTA (LI) – cittadina termale

Sassetta è una piccola cittadina con tradizioni legate principalmente alla raccolta di castagna ed ai mestieri del bosco, come i carbonai e i boscaioli. Nel Museo del Bosco allestito all’interno del Parco di Poggio Neri si può conoscere le strutture e gli strumenti di lavoro di questi mestieri antichi. Nei dintorni ci sono sorgenti termali che alimentano gli stabilimenti termale molto ricercati per il benessere.

 


suveretoSUVERETO (LI) – borgo medievale rurale

Il territorio ricco di sughere, olivi secolari e viti, riflette i caratteri dell’economia locale, basata tradizionalmente sull’agricoltura, le attività forestali e l’allevamento, oggi anche su artigianato e turismo. In particolare, i boschi di sughere, mescolate alla profumata e variegata macchia mediterranea, conferiscono al paesaggio una impronta esclusiva. La cittadina è sede di importanti aziende vinicole DOC Val di Cornia e fa parte dell’associazione Città del Vino. È stata inserita tra i borghi più belli d’Italia. Da segnala l’interessante Museo della Bambola che conserva esemplari di importanza storica ed artistica.

ARTE, MUSEI, ARCHEOLOGIA

Parchi archeologici della Costa degli Etruschi

Parco Archeologico di Populonia - Piombino

Tutta la zona è ricca di musei pieni di reperti etruschi, romani e villanoviani, come quelli di Rosignano Marittimo, Cecina e Piombino. Nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia si trovano le testimonianze più significative dell’insediamento degli Etruschi. Da non perdere Populonia Alta, un impressionante villaggio costruito dagli Etruschi sulla cima di una collina affacciata sul Golfo di Baratti, primo ed unico esempio di città costiera etrusca. Tramite percorsi organizzati nel Parco archeominerario di San Silvestro di Campiglia Marittima, vero museo a cielo aperto, si possono osservare le varie fasi di lavorazione dei metalli dagli Etruschi al Medioevo.

Parco Archeominerario di San Silvestro

parco san silvestroZona: Val di Cornia
Tipo: sito archeologico industriale minerario
Indirizzo: Strada provinciale SP20 ( contatti Via San Vincenzo, 34b – Campiglia Marittima (LI)
Tel: +39 0565 226445
Sito: www.parchivaldicornia.it
Email: prenotazioni@parchivaldicornia.it
Orari: da ottobre a maggio – sabato e domenica, da giugno a settembre da martedì a domenica 9.30 – 19.30
Servizi: visite guidate, bookshop, bus navetta, punto di ristoro, sconto con Card Viviparchi
Accessibilità ai disabili: museo archeominerario, trenino minerario

Il parco si estende per 450 ettari sulle colline a nord della cittadina. Ripercorre fedelmente le tappe delle attività minerarie e metallurgiche del passato, ricostruendone alcune fasi ed illustrandone l’evoluzione tecnologica. Presso l’ingresso si trova l’impianto dei “forni della Madonna della Fucinaia”, utilizzati in epoca anteriore al III° secolo a.C. per la prima fase di lavorazione del rame.

Inoltre ci sono altri musei, gallerie minerarie, un borgo medievale di minatori e fonditori (rocca San Silvestro, fondato circa mille anni fa) e quattro percorsi di interesse storico, archeologico, geologico e naturalistico. Il Museo dell’Archeologia e dei Minerali ospita una mostra di rocce locali e alcuni dei reperti ritrovati durante lo scavo di Rocca San Silvestro. Nella Miniera del Temperino, si può osservare l’evoluzione delle tecniche di ricerca ed estrazione dei minerali.

Dalla miniera si sale verso l’area di Pozzo Earle, dove si trova il Museo delle Macchine Minerarie e dei Minatori che raccontano gli ultimi decenni di storia mineraria. A bordo di un piccolo treno, lungo la Galleria Lanzi-Temperino, si ripercorre il viaggio dei minerali, dalle miniere della Valle del Temperino agli impianti di trattamento della Valle dei Lanzi.

Il parco è dotato di centro visite, bookshop, punto di ristoro, bus navetta per i collegamenti interni. Sono possibili visite guidate.

La Miniera e Museo del Temperino illustrano, in modo sintetico, i risultati dello scavo, attraverso i reperti archeologici e le ipotesi ricostruttive sui processi di metallurgia estrattiva documentati nel sito. Nell’antica miniera di solfuri, attraverso un percorso in galleria di 360 metri, è possibile seguire le tracce della lavorazione e dell’evoluzione mineraria dagli etruschi fino ai giorni nostri.

Il Museo delle Macchine Minerarie è ospitato dall’edificio di servizio di Pozzo Earle, l’unico superstite dei cinque pozzi di estrazione che si trovavano nell’area di Campiglia agli inizi del secolo scorso. L’edificio ospitava l’argano che, nell’ultima fase di attività delle miniere, trasportava i minatori fino a 170 metri di profondità.

Rocca San Silvestro è un villaggio risalente al X°-XI° secolo, dove abitavano i minatori impegnati nell’estrazione del rame e del’argento. Rimangono i ruderi delle abitazioni, della chiesa, del cimitero, delle case signorili e della zona di lavorazione dei metalli.

trenino minerarioIl Trenino mimerario collega, con un percorso in galleria, la Valle del Temperino con la Valle dei Lanzi da dove, in breve, si raggiunge il villaggio minerario di San Silvestro, l’Ostello Gowett (ricavato dall’omonimo palazzo) e il Centro di Studio e Documentazione di Villa Lanzi, edificio del XVI° secolo che si sviluppa intorno a un cortile con cisterna. Il trenino percorre tutto il tracciato del Parco Archeominerario di San Silvestro.

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GASTRONOMIA

Prodotti Tipici

Casone Ugolino

Strada del Vino Costa Degli Etruschi

Comuni: Montecatini Val di Cecina (PI), Cecina (LI), Montescudaio(PI), Casale Marittimo (PI), Bolgheri (Castagneto Carducci –  LI), Suvereto (LI), Campiglia Marittima (LI), Isola d’Elba (Rio Marina, Marina di Campo – LI)

Informazioni: Consorzio Strada del Vino Costa degli Etruschi
Indirzzo: Località San Guido, 45 – Bolgheri – comune di Castagneto Carducci (LI)
Tel: +39 0565 749705

Sito: www.lastradadelvino.com

Prodotti: Terratico di Bibbona DOC, Bolgheri DOC, Elba DOC, Val di Cornia

Tra olivi e vigne si snoda uno dei tratti più incantevole della Strada del Vino e dell’Olio della Costa degli Etruschi. Nella zona viene prodotto il Bolgheri DOC, dove spiccano il Sassicaia e l’Omellaia, tra i vini più pregiati al mondo. Percorrendo un suggestivo itinerario lungo la strada, caratterizzata da boschi e colline da un latto ed il mare dall’altro, si trovano poderi, cantine e azinede agricole di qualità, oltre pive e castelli che raccontano la storia del territorio inizialmente abitato dagli Etruschi. Da segnalare ache l’olio extravergine di oliva di altissima qualità, riconoscito con il marchio IGP, prodotto dalle fattorie con tecniche tradizionale. L’olio accompagna bene le spiacialità gastronomiche della zona.

I Vini

Il Bolgheri DOC, Bianco, Vermentino e Rosato, è un vino da bere preferibilmente giovane, da abbinare a minestre, pesce e verdure. Il Bolgheri Sauvignon è indicato per piatti importanti a base di pesce mentre il Bolgheri Rosso è un vino da pasto, da abbinare a carni sia bianche che rosse. Il Sassicaia, da bere preferibilmente invecchiato, è adatto con arrosti e selvaggina. Il Vin Santo si associa bene con la pasticceria. L’Elba DOC è un vino prodotto con diverse varianti: Bianco, Rosso, Rosato, Ansonica, Ansonica Passito, Vin Santo, Vin Santo Occhio di pernice, Aleatico e Moscato. I Bianchi, sono da bere giovani e sono adatti con i frutti di mare ed ogni altro piatto di pesce. I Rossi sono adatti con arrosti di pollame, selvaggina e formaggi di media stagionatura. Gli altri, possono essere associati a dessert e dolci anche secchi. Anche il Val di Cornia è un vino prodotto con diverse varianti: Bianco, Rosso, Rosato, Ansonica, Vermentino, Ciliegiolo, Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Aleatico Passito, Ansonica Passito, Suvereto, Suvereto merlot, Suvereto Cabernet Sauvignon e Suvereto Sangiovese. L’assortimento  di questo tipo di vino, permette di abbinarvi ogni tipo di piatto.

strada del vino Costa degli EtruschiPercorso

La prima zona DOC che si incontra è quella di Montescudaio, in provincia di Pisa, originariamente sede di un monastero benedettino. Lungo il “percorso della memoria” si trovano i palazzi di nobili famiglie, come i Marchionneschi, i Ridolfi e i Guerrini, la Chiesa della SS. Annunziata, fino a raggiungere la Torre della Guardiola e il Piazzale del Castello con la Chiesa di Santa Maria Assunta, posti in posizione panoramica. Procedendo si entra in provincia di Livorno con il borgo di Bibbona, capofila della nuova zona DOC Terratico di Bibbona. Nel centro storico, dove si intersecano caratteristici vicoli e piazzette medievali, la Pieve di Sant’Ilario, risalente all’XI secolo esibisce la forma a trapezio. Dopo pochi chilometri si entra in piena zona del Bolgheri DOC, patria del Sassicaia e di altri grandi vini protagonisti della storia enologica italiana degli ultimi anni. Da Bolgheri (comune di Castagneto Carducci) si attraversa il duplice filare di cipressi (Via dei Cipressi) cantato dal Carducci, dichiarato monumento nazionale, e si arriva a San Guido. Il territorio di Castagneto Carducci è rinomato grazie ad un terreno ed un clima particolarmente favorevoli ad una viticoltura di alta qualità. Qui la viticoltura è molto antica: nel Medioevo la coltivazione delle vigne era strettamente connessa ad abbazie e monasteri. Attraversando il mare da Piombino si giunge all’Isola dell’Elba, dove l’Aleatico passito è il prodotto più tipico e interessante. L’isola d’Elba fu teatro di grandi eventi. Secondo le narrazioni mitologiche è a Porto Argon, l’odierna Capo Bianco, che Giasone fece tappa durante l’avventurosa ricerca del Vello d’oro e, come rivela Virgilio nell’Eneide, dallo stesso porto salparono trecento giovani elbani per portare aiuto al “Pio Enea” nella dura lotta contro i Rutuli. Per gli Etruschi, l’Elba costituì una inesauribile fonte di ricchezza: già nel VIII secolo a.C. sfruttavano le miniere ed esportavano il ferro in tutto il bacino del Mediterraneo, ricavandone enormi ricchezze. Sorsero così i forni, che giorno e notte fondevano i minerali con alti bagliori e, come narra Aristotele, dettero origine al nome Aethalia (scintilla), attribuito all’Elba dai navigatori Greci. Dei cinque secoli di dominazione etrusca rimangono diverse necropoli, alcuni resti di forni fusori e numerosi “villaggi d’altura”, inseriti in scenografie inimitabili. Dal declino della potenza etrusca, i Romani ereditarono l’industria siderurgica, ma valorizzarono anche i giacimenti di granito e scoprirono i fanghi curativi delle Terme di San Giovanni, le bellezze del paesaggio ed i vini eccellenti. “L’isola del vino buono” , diceva Plinio il Vecchio. Ecco quindi che fiorì un intenso traffico di navi cariche di anfore: molte sono conservate nei Musei Archeologici di Portoferraio e Marciana, e, insieme a sorprendenti reperti restituiti dal mare, raccontano tutta la storia della navigazione antica. Nei golfi più suggestivi sorsero le grandiose ville patrizie della Linguella, delle Grotte e di Capo Castello.

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Ottimo, sopratutto nella zona collinare, l’olio di oliva. La zona pianeggiante produce consistenti quantità di carciofi, zucchine, piselli, cavoli. Alcuni di questi vegetali vengono utilizzati da varie aziende conserviere per la preparazioni di sott’oli. Nelle colline che rimontano verso Volterra e la provincia di Pisa ci sono numerosi castagneti.

Cantine con degustazione e Wine Tour

Piatti Tipici

L’abbondanza di selvaggina nella parte collinare permette la preparazione di gustosi piatti: crostini di cacciagione, pappardelle al sugo di lepre, cinghiale in umido, tordi allo spiedo.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire