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ATTRAZIONI IN COSTA DEGLI ETRUSCHI

  • Parco Archeologico di Baratti e Populonia
  • Parco Archeominerario di San Silvestro
  • Trenino minerario
  • Bolgheri a Castagneto Carducci
  • Spiagge Bandiera Blu
  • Parco della Sterpaia
  • Parco di Montioni
  • Castiglioncello
  • Vada e le spiagge bianche a Rosignano Marittimo
  • Museo archeologico del Territorio di Populonia
  • Strada del Vino Costa degli Etruschi
  • Santuario di Montenero a Livorno
  • Casa-museo Amedeo Modigliani a Livorno
  • Riotorto
  • Borgo di Populonia Alta
  • Terme  di Sassetta
  • Museo della Bambola a Suvereto
  • Terme di Calidario a Venturina

TERRITORIO

toscana mare e isoleCosta degli Etruschi è un ampio tratto della costa toscana  di quasi 90 km che si estende da Livorno a Piombino e comprende anche quattro comuni dell’ entroterra, ovvero Collesalvetti, Sassetta, Suvereto e Campiglia Marittima.  Diventato pregiata meta turistica, è  un tratto di terra dove il mare, la natura, l’arte e la storia convivono in un unico e  armonioso ambiente incontaminato con caratteristiche speciali. Fu così denominato per le numerose necropoli etrusche ed insediamenti risalenti al IX° secolo a.C. presenti principalmente tra il Golfo di Baratti e Populonia. Il mare limpido, dai colori che sfumano dal verde smeraldo al blu intenso è segnalato con le Bandiere Blu insieme alle località della costa per la qualità delle acque e dei servizi turistici. Ci sono 47 spiagge con caratteristiche diversi: di  sabbia chiara come quelle di San Vincenzo e Baratti si alternano agli arenili più scuri di Marina di Castagneto, Bibbona e Cecina ed a scogliere intagliate dal vento dove i fondali sono profondi e pescosi. Grandi opportunità ha la nautica da diporto, grazie ai numerosi porti turistici attrezzati.

Oltre il 20% del territorio della Costa degli Etruschi è organizzato in parchi, aree protette, oasi naturalistiche e rifugi faunistici con la presenza di folte pinete, boschi ed una campagna ricca di colori e di profumi. Spiccano l’Oasi WWF di Bolgheri, zona umida di importanza internazionale, il Parco della Magona che ospita un’oasi biogenetica, il Parco delle Colline Livornesi, di notevole interesse storico-naturalistico, l’oasi faunistica del Parco di Rimigliano, l’oasi di Orti-Bottagone ed i Parchi della Sterpaia e di Montioni.

Sentieri per il trekking a piedi ed a cavallo sono presenti in tutta la Costa degli Etruschi. Infatti, nella “Costa degli Etruschi” sono ben 28 i percorsi cicloturistici segnalati: la bicicletta è senza dubbio il migliore sistema di locomozione per escursioni rilassanti e visite nelle varie zone di attrattive storiche e naturalistiche.Tutta la zona è ricca di  musei di reperti etruschi, romani e villanoviani, come quelli di Rosignano Marittimo, Cecina, e Piombino. Castiglioncello, Quercianella ed  altre località divennero mete  di  un turismo colto e raffinato con scrittori, artisti, e letterati che percorsero le orme dei famosi pittori macchiaioli che hanno vissuti nella zona.

Nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia, nell’area del Golfo di Baratti, tra San Vincenzo e Piombino, si trovano le testimonianze più significative dell’insediamento degli Etruschi. Da non perdere  Populonia Alta, un meraviglioso borgo costruito dagli Etruschi sulla cima di una collina affacciata sul Golfo di Baratti, primo ed unico esempio di città costiera etrusca. Nel Parco archeominerario di San Silvestro, a Campiglia Marittima, vero museo a cielo aperto, grazie a percorsi organizzati, si possono ricostruire le varie fasi di lavorazione dei metalli dagli Etruschi al Medioevo. Stradine lastricate accompagnano la visita a splendide architetture, chiese antiche, palazzi, pievi, teatri raccolti e suggestivi musei.

Da alcuni anni in giugno i principali centri della Costa degli Etruschi celebrano l’arrivo dell’estate in una speciale Notte Blu con a feste, concerti, spettacoli ed eventi culturali ed enogastronomici. In seguito le attrazioni da vedere.

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COSA VEDERE

Attrazioni nella Costa degli Etruschi

pineta Costa degli EtruschiParco di Rimigliano

Località e attrazioni nella Costa degli Etruschi

Per leggere di più sulle attrazioni e servizi turistici offerti, cliccare  sul nome di ogni comune elencato.

porto barattiBARATTI  (Piombino – LI) – villaggio archeologico balneare

Localizzato nel piccolo Golfo di Baratti, le origini di Baratti sono etrusche come attestano le numerose tombe presente nella zona. Fu, nel passato, un porto etrusco per scarico e trasporte del minerale di ferro proveniente dell’Isola d’Elba. Infatti, a largo del golfo furono ritrovati oggetti del VI° secolo dove spicca l’Anfora di Baratti conserva nel Museo Archeologico del Territorio di Populonia. La località è piuttosto recettiva dal punto di vista turistico-culturale. La cittadina fa parte del Parco Archeologico di Baratti e Populonia che conserva importanti tracce della civiltà etrusca. Attorno all’abitato ci sono spiagge con incantevole panorama paesaggistico nei pressi del Parco Naturale di Rimigliano.


marina bibbonaBIBBONA (LI) – borgo e località balneare

La cittadina è un tipico borgo medievale, caratterizzato da stretti vicoli, scalinate ed archi. Nel centro storico si trova la Pieve di Sant’Ilario, una delle poche chiese romaniche presenti in quest’area. Situata al centro di una vasta campagna, intervallata da suggestivi squarci panoramici verso la costa, Bibbona è una meta di vacanze estive. Le spiaggie in località Marina di Bibbona sono pregiate per la qualità del mare e le offerte si servizi rivolti al turismo.

 


viale dei cipressiBOLGHERI (Castagneto Carducci – LI) – borgo vinicolo naturalistico

Antico borgo della maremma al quale si giunge percorrendo il Viale dei Cipressi, lungo5 km affiancato dai filari di cipressi.  All’abitato si accede tramite un’unica porta ad arco. Il centro storico conserva ancora l’antica struttura urbanistica originaria, caratterizzata da un’articolazione concentrica delle strade. Frequenti le architetture storiche, vecchie fabbriche e curiose botteghe artigianali. Da visitare il Castello di Bolgheri. Qui è prodotto il noto vino Sassicaia.

 


terme calidario venturinaCAMPIGLIA MARITTIMA (LI) – borgo di campagna termale

Il territorio comunale comprende due distinti agglomerati urbani: Campiglia, il capoluogo, e Venturina. La campagna circostante è ricca di aziende agricole che producono vini, miele e ortofrutta. Dalle colline, inserite nel percorso della Strada del Vino Costa degli Etruschi, si gode di un suggestivo panorama sull’ Arcipelago Toscano e, quando visibile, sul nord della Corsica. Nel dintorni si trova il Parco Archeominerario di San Silvestro, le terme di Venturina con laghetto e sorgente di acqua calda.


bolgheriCASTAGNETO CARDUCCI (LI) – cittadina di campagna

L’economia del territorio è legata al turismo enogastronomico e balneare, premiato peraltro con il riconoscimento della Bandiera Blu per la qualità ambietale-turistica della zona costiera in località di Marina di Castagneto Carducci. Altra risorsa importante è rappresentata dalla produzione di vini pregiati, che hanno reso celebri le cantine di della località di Bolgheri e dintorni. Da segnala anche la produzione di olio extra vergine di oliva. Partendo da Castagneto Carducci si possono effettuare vari percorsi, in bicicletta o a piedi, lungo numerosi tracciati, ivi compresa la storica Antica Via Campigliese.


castiglioncello1CASTIGLIONCELLO (Rosignano Marittimo – LI) – villaggio artistico balneare

La cittadina è situata in una posizione privilegiata dal punto di vista panoramico e sviluppatasi lontana dalle grandi vie di comunicazione. È rimasta fino all’epoca moderna sconosciuta e incontaminata, con le sue pinete e le sue scogliere a ridosso del Mar Ligure. Villaggio di poveri pescatori ai margini dell’area etrusce e, successivamente, avamposto dei Medici, divenne famosa località balneare fin dalla metà del XIX° secolo. Inoltre tra le cale riparate e la folta macchia mediterranea trovò sviluppo la corrente pittorica dei Macchiaioli, che si espresse attraverso le opere di Giovanni Fattori, Odoardo Borrani, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati. I loro dipinti spesso ritraggono l’abitato o le colline limitrofe, dando origine ad un periodo artistico denominato la Scuola di Castiglioncello. Meta ricorrente di personaggi illustri del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, è oggi una delle più rinomate località turistiche, conosciuta per le bellezze del paesaggio, per la qualità e raffinatezza dei servizi che offre e per le iniziative culturali ed associative di alto valore. Castiglioncello ha ottenuto più volte l’attribuzione della Bandiera Blu da parte della FEE-Foundation for Environmental Education per la qualità ambientale-turistica e purezza del mare. È presente due piccoli porti molto bene attrezzati per imbarcazioni. Da Castiglioncello si può noleggiare gommone per gite marine oppure partecipare dalle crociere offerte.


cecina1CECINA (LI) – cittadina balneare

La cittadina è inserita tra il mare e la campagna della cosiddetta “Costa degli Etruschi”. Cittadina vivace e moderna offre un’ottima selezione di ristoranti ed è dotata di moderni impianti sportivi. Durante tutto l’anno si svolge un’intensa attività teatrale e sono numerosi gli eventi, le sagre, le feste e le manifestazioni folcloristiche. La località balneare ha ottenuto anche il riconoscimento Bandiera Blu per la qualità turistico-ambientale. La cittadina ha numerosi e ben attrezzati impianti sporti. Tra questi un eccellente bocciodromo, il Parco Acquatico ed un importante centro ippico.


livorno2LIVORNO (LI) – città balneare e capoluogo della Provincia di Livorno

Situata lungo la costa del Mar Ligure, Livorno è uno dei più importanti porti italiani, sia come scalo commerciale che turistico, oltre un centro industriale di rilevanza nazionale. Tra tutte le città toscane è comunemente ritenuta la più moderna, nota anche per la sede della prestigiosa Accademia Navale. Sviluppatasi a partire dalla fine del XVI° secolo, fu importante porto franco frequentato dai numerosi mercanti stranieri e sede di numerose compagnie di navigazione, ciò contribuì a creare un città di caratteristica multietnica e multiculturale, cui tracce sopravvivono nei palazzi, chiese e cimiteri. Tra il XIX° secolo e i primi del anni del successivo, parallelamente all’avvio del processo di industrializzazione, Livorno divenne anche una meta turistica di rilevanza internazionale per la presenza di lussuosi stabilimenti balneari e termali, che conferirano alla città l’appellativo di “Montecatini al mare”. Di questo periodo ci sono testemonianze nelle belle ville stile Liberty situate lungomare. Di relevante importanza è il Santuario di Montenero ubicato su di un colle panoramico che spazia tutta la costa. Però la caratteristica principale di Livorno è la sua geografia. Ritagliata dai pittoreschi canali navegabili detti Fossi Medicei, che contornano gli palazzi, le due fortezze, piazze e ponti, la città incanta per la vocazione decisamente marinara.    La città è anche conosciuta per l’opera di due pittore: Giovanni Fattori, maestro della corrente “verista” dei Macchiaioli del XIX° secolo un altro livornese destinato a rivoluzionare l’arte pittorica europea, Amedeo Modigliani. Dal porto di Livorno partono grande nave di crociera e traguetti che percorrono il Mediterraneo e le isole dell’Rcipelago Toscano incluso la Corsica.


PIOMBINO (LI) – città balneare

L’abitato si trova lungo la Costa degli Etruschi ed è il centro principale della Val di Cornia. Infatti, la zona è meta turistica a livello balneare nei pressi del Golfo di Baratti, a livello culturale-archeologico nei pressi della località di Populonia ed a livello naturalistico presso alle varie aree protette come il Parco Punta di Falcone, l’oasi di Orti e Bottagone, il Parco di Montioni nei pressi di Riotorto e il Parco costiero della Sterpaia. La presenza di giacimenti di minerali ferrosi ha favorito lo sviluppo precocissimo delle attività metallurgiche che sono proseguite nel corso dei secoli, dagli Etruschi, ai Romani e a seguire fino ad oggi. Infatti, Piombino è il principale polo siderurgico in Toscana. Il territorio ancora conserva testimonianze delle origini etrusche che sono presenti nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia. Il passato glorioso come Principato di Piombino ha lasciato tracce nei numerosi monumenti architettonici e nelle opere d’arte conservate nelle palazzi e fortificazioni storici. Il tratto costiero di Piombino è separato dall’Isola d’Elba dal canale di Piombino largo quasi 10 km, configurando anche il confine tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno. Le spiagge ubicate nel Parco della Sterpaia, sulla costa est, appartenente al territorio di Piombino hanno ricevuto la certificazione Bandiera Blu per la qualità turistico-ambientale. Il grande ed importante porto internazionale di Piombino collega la città all’Isola d’Elba, alle isole minore di Pianosa e Capraia e alla Corsica.


rocca degli appiani poluloniaPOPULONIA ALTA (Piombino – LI) – borgo etrusco-medievale

Ubicata in posizione dominante su di uno promotorio, Populonia fu una delle più importante città etrusche. Chiamata Pupluna, era una delle 12 Dodecapoli o città-stato che facevano parte dell’Etruria. I primi insediamenti risultano dell’età del Ferro (IX° secolo a.C.). L’abitato visse un periodo de grande splendore intorno al VI° a.C. quando aveva un popolazione di alcune migliaia di abitanti. In quest’epoca aveva la zona dell’acropoli (centro del potere), la necropoli, quartieri portuali e industriali destinati al trasporto e lavorazione del minerale di ferro estratto dell’isola d’Elba. La decadenza della cittadina ebbe inizio nel I° secolo a.C. con le invazioni barbariche. L’attuale abitato conserva resti dell’antica città etrusca con le mura e parte di edifici romani. Le necropoli sono visitabile nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia insieme ai resti del quartiere industriale etrusco. Nel Museo Collezione Gaspari sono esposti reperti etruschi provenienti dalla zona. Sono presente anche fortificazioni del XV° secolo. Da segnalare la Rocca di Populonia.


castiglioncello2ROSIGNANO MARITTIMO (LI) – borgo e cittadina balneare

Il territorio si caratterizza per le ampie spiagge con moderni stabilimenti balneari. Particolarmente rinomate sono le cosiddette “spiagge bianche“, disposte lungo la costa tra Rosignano e il centro della località di Vada. Rosignano Marittimo è segnalato con la Bandiera Blu riguardo ai parametri “ambientali-turistici” quali la qualità delle acque di balneazione. Nei dintorni si trova l’elegante cittadina di Castiglioncello, conosciuta per le bellezze del paesaggio, per la qualità e raffinatezza dei servizi, da sempre meta ricorrente di personaggi illustri del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo.


san vincenzoSAN VINCENZO (LI) – cittadina balneare

È uno dei centri turistico-balneari più attrezzati della Toscana, il centro turistico per eccellenza della Val di Cornia e uno dei più frequentati della Costa degli Etruschi. Ha ricevuto la Bandiera Blu per la qualità ambientale-turistica della zona. Oltre alle 11 km di spiagge libere di fine sabbia chiara ed ai numerosi stabilimenti balneari, la cittadina offre possibilità agli appassionati di sport subacquei. Al centro dell’abitato si trova il porto turistico che consete al turismo nautico di trovare un punto di approdo. I fondali prospicienti dell’abitato accolgono numerose navi, andate perdute nel corso di entrambi i conflitti mondiali. Tra queste la rinfusiera Capacitas, il Caboto e la vedetta dragamine G32, affondata nel 1917.


terme di sassettaSASSETA (LI) – cittadina termale

Sassetta è una piccola cittadina con tradizioni legate principalmente alla raccolta di castagna ed ai mestieri del bosco, come i carbonai e i boscaioli. Nel Museo del Bosco allestito all’interno del Parco di Poggio Neri si può conoscere le strutture e gli strumenti di lavoro di questi mestieri antichi. Nei dintorni ci sono sorgenti termali che alimentano gli stabilimenti termale molto ricercati per il benessere.

 


suveretoSUVERETO (LI) – borgo medievale di campagna

Il territorio ricco di sughere, olivi secolari e viti, riflette i caratteri dell’economia locale, basata tradizionalmente sull’agricoltura, le attività forestali e l’allevamento, oggi anche su artigianato e turismo. In particolare, i boschi di sughere, mescolate alla profumata e variegata macchia mediterranea, conferiscono al paesaggio una impronta esclusiva. La cittadina è sede di importanti aziende vinicole DOC Val di Cornia e fa parte dell’associazione Città del Vino. È stata inserita tra i borghi più belli d’Italia. Da segnala l’interessante Museo della Bambola che conserva esemplari di importanza storica ed artistica.


venturinaVENTURINA (Campiglia Marittima – LI) – villaggio termale

È un attivo centro industriale, artigianale, agricolo, commerciale e termale. La località era già conosciuta sia dagli Etruschi che dai Romani, per le sue terme, ubicate nella borgata denominata “Caldana” (da “terra calda”). A causa delle vicine paludi, fonti della temuta malaria, durante il Medio Evo gli abitanti si trasferirono tutti a Campiglia spopolando completamente la zona. Da segnalare le Terme di Calidario.

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ARTE, MUSEI, ARCHEOLOGIA

Parchi archeologici della Costa degli Etruschi

Parco Archeologico di Populonia - PiombinoParco archeologico di Baratti

Parco Archeologico di Baratti e Populonia

populonia5Zona: Val di Cornia
Comune: Piombino (LI) – località Baratti
Tipo: parco archeologico etrusco
Indirizzo: Golfo di Baratti – accesso alle necropoli e   Populonia Alta – accesso all’acropoli
Tel: +39 0565 226445     +39 0565 29002
Email: prenotazioni@parchivaldicornia.it     parcobp@parchivaldicornia.it
Sito: www.parchivaldicornia.it
Servizi: visite guidate, bookshop, punto ristoro, laboratorio archeologico

Il parco si trova in località Baratti e si estende per circa 80 ettari tra le pendici del promontorio di Piombino ed il Golfo di Baratti. Comprende diversi settori dell’antica città etrusca, le necropoli di San Cerbone e di “Casone e “Le Grotte”, e le cave di calcarenite. Le aree di necropoli visitabili sono quella di San Cerbone-Casone e di Poggio della Porcareccia risalenti al periodo cosiddetto orientalizzante (VII° secolo a.C.) e arcaico (VI° secolo a.c.). Invece le tombe della Necropoli delle Grotte, risalgono al periodo ellenistico (IV° – II° secolo a.c.). La maggior parte delle sepolture è in “pietra panchina”.

populonia 2Il parco mantine un altro settore detto l’acropoli, localizzato presso il castello di Populonia Alta che comprende resti di epoca etrusca fino all’epoca romana. All’interno del parco sono possibili diversi itinerari:

San Cerbone: percorso che conduce alle tombe a tumulo e ad edicola del VII°-VI° secolo a.C.

Via delle Cave: dal Campo dell’Arpia un sentiero conduce alle cave etusche di calcarenite (o “pietra panchina”), dove sono visibili tombe scavate nella roccia della necropoli del IV-III secolo a.c. (“tombe limitrofe” e “tomba della Protome”).

Via del Ferro: un sentiero lungo la costa permette la visita degli edifici utilizzati per la lavorazione del ferro (VI°-III° secolo a.C.) sul Poggio della Porcareccia.

All’esterno del parco si trovano sia zone cimiteriali più antiche come “Poggio del Molino”, “Poggio delle Granate”, “Piano delle Granate”, del periodo villanoviano (IX° – VIII° secolo a.C.), oppure del periodo ellenistico, come le necropoli di “Buche delle Fate” e “Poggio Malassarto”.

Il paroco mantiene un centro visite, un bookshop, un punto di ristoro, un laboratorio di archeologia sperimentale. Sono possibili visite guidate. Ci sono due accessi al Parco Archeologico. Dal Golfo di Baratti si arriva alle necropoli, da Populonia Alta si arriva all’acropoli.

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Parco Archeominerario di San Silvestro

parco san silvestroZona: Val di Cornia
Tipo: sito archeologico industriale minerario
Indirizzo: Strada provinciale SP20 ( contatti Via San Vincenzo, 34b – Campiglia Marittima (LI)
Tel: +39 0565 226445
Sito: www.parchivaldicornia.it
Email: prenotazioni@parchivaldicornia.it
Orari: da ottobre a maggio – sabato e domenica, da giugno a settembre da martedì a domenica 9.30 – 19.30
Servizi: visite guidate, bookshop, bus navetta, punto di ristoro, sconto con Card Viviparchi
Accessibilità ai disabili: museo archeominerario, trenino minerario

Il parco si estende per 450 ettari sulle colline a nord della cittadina. Ripercorre fedelmente le tappe delle attività minerarie e metallurgiche del passato, ricostruendone alcune fasi ed illustrandone l’evoluzione tecnologica. Presso l’ingresso si trova l’impianto dei “forni della Madonna della Fucinaia”, utilizzati in epoca anteriore al III° secolo a.C. per la prima fase di lavorazione del rame.

Inoltre ci sono altri musei, gallerie minerarie, un borgo medievale di minatori e fonditori (rocca San Silvestro, fondato circa mille anni fa) e quattro percorsi di interesse storico, archeologico, geologico e naturalistico. Il Museo dell’Archeologia e dei Minerali ospita una mostra di rocce locali e alcuni dei reperti ritrovati durante lo scavo di Rocca San Silvestro. Nella Miniera del Temperino, si può osservare l’evoluzione delle tecniche di ricerca ed estrazione dei minerali.

Dalla miniera si sale verso l’area di Pozzo Earle, dove si trova il Museo delle Macchine Minerarie e dei Minatori che raccontano gli ultimi decenni di storia mineraria. A bordo di un piccolo treno, lungo la Galleria Lanzi-Temperino, si ripercorre il viaggio dei minerali, dalle miniere della Valle del Temperino agli impianti di trattamento della Valle dei Lanzi.

Il parco è dotato di centro visite, bookshop, punto di ristoro, bus navetta per i collegamenti interni. Sono possibili visite guidate.

La Miniera e Museo del Temperino illustrano, in modo sintetico, i risultati dello scavo, attraverso i reperti archeologici e le ipotesi ricostruttive sui processi di metallurgia estrattiva documentati nel sito. Nell’antica miniera di solfuri, attraverso un percorso in galleria di 360 metri, è possibile seguire le tracce della lavorazione e dell’evoluzione mineraria dagli etruschi fino ai giorni nostri.

Il Museo delle Macchine Minerarie è ospitato dall’edificio di servizio di Pozzo Earle, l’unico superstite dei cinque pozzi di estrazione che si trovavano nell’area di Campiglia agli inizi del secolo scorso. L’edificio ospitava l’argano che, nell’ultima fase di attività delle miniere, trasportava i minatori fino a 170 metri di profondità.

Rocca San Silvestro è un villaggio risalente al X°-XI° secolo, dove abitavano i minatori impegnati nell’estrazione del rame e del’argento. Rimangono i ruderi delle abitazioni, della chiesa, del cimitero, delle case signorili e della zona di lavorazione dei metalli.

trenino minerarioIl Trenino nimerario collega, con un percorso in galleria, la Valle del Temperino con la Valle dei Lanzi da dove, in breve, si raggiunge il villaggio minerario di San Silvestro, l’Ostello Gowett (ricavato dall’omonimo palazzo) e il Centro di Studio e Documantazione di Villa Lanzi, edificio del XVI° secolo che si sviluppa intorno a un cortile con cisterna. Il trenino percorre tutto il tracciato del Parco Archeominerario di San Silvestro.

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GASTRONOMIA

Prodotti Tipici

Strada del Vino Costa Degli Etruschi

etrusComuni: Montecatini Val di Cecina (PI), Cecina (LI), Montescudaio(PI), Casale Marittimo (PI), Bolgheri (Castagneto Carducci –  LI), Suvereto (LI), Campiglia Marittima (LI), Isola d’Elba (Rio Marina, Marina di Campo – LI)

Informazioni: Consorzio Strada del Vino Costa degli Etruschi
Indirzzo: Località San Guido, 45 – Bolgheri – comune di Castagneto Carducci (LI)
Tel: +39 0565 749705

Sito: www.lastradadelvino.com

Prodotti: Terratico di Bibbona DOC, Bolgheri DOC, Elba DOC, Val di Cornia

Tra olivi e vigne si snoda uno dei tratti più incantevole della Strada del Vino e dell’Olio della Costa degli Etruschi. Nella zona viene prodotto il Bolgheri DOC, dove spiccano il Sassicaia e l’Omellaia, tra i vini più pregiati al mondo. Percorrendo un suggestivo itinerario lungo la strada, caratterizzata da boschi e colline da un latto ed il mare dall’altro, si trovano poderi, cantine e azinede agricole di qualità, oltre pive e castelli che raccontano la storia del territorio inizialmente abitato dagli Etruschi. Da segnalare ache l’olio extravergine di oliva di altissima qualità, riconoscito con il marchio IGP, prodotto dalle fattorie con tecniche tradizionale. L’olio accompagna bene le spiacialità gastronomiche della zona.

I Vini

Il Bolgheri DOC, Bianco, Vermentino e Rosato, è un vino da bere preferibilmente giovane, da abbinare a minestre, pesce e verdure. Il Bolgheri Sauvignon è indicato per piatti importanti a base di pesce mentre il Bolgheri Rosso è un vino da pasto, da abbinare a carni sia bianche che rosse. Il Sassicaia, da bere preferibilmente invecchiato, è adatto con arrosti e selvaggina. Il Vin Santo si associa bene con la pasticceria. L’Elba DOC è un vino prodotto con diverse varianti: Bianco, Rosso, Rosato, Ansonica, Ansonica Passito, Vin Santo, Vin Santo Occhio di pernice, Aleatico e Moscato. I Bianchi, sono da bere giovani e sono adatti con i frutti di mare ed ogni altro piatto di pesce. I Rossi sono adatti con arrosti di pollame, selvaggina e formaggi di media stagionatura. Gli altri, possono essere associati a dessert e dolci anche secchi. Anche il Val di Cornia è un vino prodotto con diverse varianti: Bianco, Rosso, Rosato, Ansonica, Vermentino, Ciliegiolo, Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Aleatico Passito, Ansonica Passito, Suvereto, Suvereto merlot, Suvereto Cabernet Sauvignon e Suvereto Sangiovese. L’assortimento  di questo tipo di vino, permette di abbinarvi ogni tipo di piatto.

strada del vino Costa degli EtruschiPercorso

La prima zona DOC che si incontra è quella di Montescudaio, in provincia di Pisa, originariamente sede di un monastero benedettino. Lungo il “percorso della memoria” si trovano i palazzi di nobili famiglie, come i Marchionneschi, i Ridolfi e i Guerrini, la Chiesa della SS. Annunziata, fino a raggiungere la Torre della Guardiola e il Piazzale del Castello con la Chiesa di Santa Maria Assunta, posti in posizione panoramica. Procedendo si entra in provincia di Livorno con il borgo di Bibbona, capofila della nuova zona DOC Terratico di Bibbona. Nel centro storico, dove si intersecano caratteristici vicoli e piazzette medievali, la Pieve di Sant’Ilario, risalente all’XI secolo esibisce la forma a trapezio. Dopo pochi chilometri si entra in piena zona del Bolgheri DOC, patria del Sassicaia e di altri grandi vini protagonisti della storia enologica italiana degli ultimi anni. Da Bolgheri (comune di Castagneto Carducci) si attraversa il duplice filare di cipressi (Via dei Cipressi) cantato dal Carducci, dichiarato monumento nazionale, e si arriva a San Guido. Il territorio di Castagneto Carducci è rinomato grazie ad un terreno ed un clima particolarmente favorevoli ad una viticoltura di alta qualità. Qui la viticoltura è molto antica: nel Medioevo la coltivazione delle vigne era strettamente connessa ad abbazie e monasteri. Attraversando il mare da Piombino si giunge all’Isola dell’Elba, dove l’Aleatico passito è il prodotto più tipico e interessante. L’isola d’Elba fu teatro di grandi eventi. Secondo le narrazioni mitologiche è a Porto Argon, l’odierna Capo Bianco, che Giasone fece tappa durante l’avventurosa ricerca del Vello d’oro e, come rivela Virgilio nell’Eneide, dallo stesso porto salparono trecento giovani elbani per portare aiuto al “Pio Enea” nella dura lotta contro i Rutuli. Per gli Etruschi, l’Elba costituì una inesauribile fonte di ricchezza: già nel VIII secolo a.C. sfruttavano le miniere ed esportavano il ferro in tutto il bacino del Mediterraneo, ricavandone enormi ricchezze. Sorsero così i forni, che giorno e notte fondevano i minerali con alti bagliori e, come narra Aristotele, dettero origine al nome Aethalia (scintilla), attribuito all’Elba dai navigatori Greci. Dei cinque secoli di dominazione etrusca rimangono diverse necropoli, alcuni resti di forni fusori e numerosi “villaggi d’altura”, inseriti in scenografie inimitabili. Dal declino della potenza etrusca, i Romani ereditarono l’industria siderurgica, ma valorizzarono anche i giacimenti di granito e scoprirono i fanghi curativi delle Terme di San Giovanni, le bellezze del paesaggio ed i vini eccellenti. “L’isola del vino buono” , diceva Plinio il Vecchio. Ecco quindi che fiorì un intenso traffico di navi cariche di anfore: molte sono conservate nei Musei Archeologici di Portoferraio e Marciana, e, insieme a sorprendenti reperti restituiti dal mare, raccontano tutta la storia della navigazione antica. Nei golfi più suggestivi sorsero le grandiose ville patrizie della Linguella, delle Grotte e di Capo Castello.

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SERVIZI TURISTICI

Guide e Accompagnatori Turistici