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ATTRAZIONI PRINCIPALI NEL CASENTINO

  • Castello di Poppi
  • Castello di Romena
  • Castello di Porciano
  • Santuario della Verna
  • Eremo e Monastero di Camaldoli
  • Pieve di Romena
  • Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

INFORMAZIONI TURISTICHE

Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo

via Roma, 203
52013 Ponte a Poppi (AR)
+39 0575 520511
info@casentino.ar.it

TERRITORIO

Casentino

Il Casentino è una delle quattro vallate principali della provincia di Arezzo. È un vallone lungo quasi 60 chilometri tutto attraversato dal primo tratto del fiume Arno, che nasce dal Monte Falterona (1.654 metri s.l.m.). Sui pendii e nel fondovalle ci sono castelli medievali, pievi romaniche e importanti eremi monastici. L’alternanza di dominazioni in questo territorio hanno infatti lasciato numerose e significative tracce storiche. Pur essendo una zona periferica rispetto al resto della Toscana e di confine con l’Emilia Romagna, dopo la presenza di Etruschi e Romani il Casentino fu soggetto ai Goti, ai Bizantini e ai Longobardi. Di questo e del successivo vivace periodo medievale sono giunte fino a nostri giorni più di 60 fortificazioni, molte dalle quali sotto forma di ruderi oppure successivamente trasformate in dimore signorili. Tra i fortilizi più significativi il Castello di Poppi (uno dei meglio conservati di tutta l’Italia), il Castello di Romena (XI° secolo) e il Castello di Porciano. Nel Casentino ci sono anche altri importanti edifici storici e, soprattutto, religiosi. Di assoluto rilievo sono due grandi complessi monastici: il Santuario della Verna, luogo di fondamentale importanza nella vita di San Francesco, e l’Eremo e Monastero di Camaldoli, entrambi fondati da San Romualdo. Tra gli altri edifici religiosi notevoli il santuario-monastero di Santa Maria del Sasso, presso Bibbiena, e la romanica Pieve di Romena a Pratovecchio Stia.

L’attrattiva turistica del Casentino è aumentata dal fatto di essere circondato da aree montuose con rilievi che si innalzano fino 1.658 metri (monte Falco) coperti da estese aree boschive in buona parte incluse nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Per tale ragione in tutta la vallata si sono progressivamente località adatte al soggiorno estivo (Badia Prataglia, Chiusi della Verna) e anche invernale (Campigna).

Il Casentino è tutto attraversato dalla Strada Provinciale 152 Umbro Casentinese Romagnola (ex SS 71) fino a Bibbiena da dove poi prosegue verso il Passo dei Mandrioli e la Romagna. Alla parte settentrionale della zona si accede tramite la pittoresca Strada della Consuma (SR 70, ex SS 70) da Firenze, la Strada Provinciale 556 da Londa (Valdisieve) e la Strada del Bidente (SP 310, ex SS 310) che scende dal Passo della Calla.

COSA VEDERE

Attrazioni principali del Casentino

casentinoCastello di Romena

Attrazioni suddivise per comune e località

Per conoscere di più sulle attrazioni e servizi offerti cliccare sul nome di ogni comune elencato.

bibbiena montagnaBIBBIENA (AR) – villaggio collinare

Chiese: Santuario di Santa Maria del Sasso
Musei: Museo del Teatro, Scenografia e Costume
Riserve naturali: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna
Eventi: Rally Internazionale del Casentino, Premio Serravalle
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, motociclismo

Bibbiena è da tempo sinonimo di teatro, scenografia e costume per la qualità e varietà delle attività culturali sviluppate in questi settori. In tal senso la realizzazione del Museo di Scenografia rappresenta una novità assoluta a livello nazionale mentre altrettanto importante è il Centro Italiano della Fotografia d’Autore. L’edificio storico di maggior rilievo è l’importante monastero-santuario di Santa Maria del Sasso mentre tra le architetture civili spicca il Palazzo Dovizi.


pieve socanaCASTEL FOCOGNANO (AR) – villaggio di montagna

Chiese: Pieve a Socana
Musei: Centro di Documentazione della Cultura Rurale del Casentino
Prodotti tipici: formaggi, salumi
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Di particolare interesse è la romanica Pieve a Socana, considerata la chiesa storica più imponente di tutto il Casentino, sorta su un precedente luogo di culto etrusco e poi romano. Il Centro di Documentazione della Cultura Rurale del Casentino consente un’ampia visione sull’importanza dell’agricoltura e attività collegate in tutto il Casentino. La località Salutio, originariamente un castello e attualmente un pittoresco villaggio montano, è un ottimo punto di partenza per escursioni in direzione del Monte Pratomagno.

 


museo pietra lavorataCASTEL SAN NICCOLO (AR) – villaggio collinare

Castelli: Castello di San Niccolò
Musei: Museo del Carbonaio, Museo della Pietra Lavorata
Prodotti e Artigianato: funghi, castagne, pietra lavorata
Località importanti: borgo di Cetica
Eventi: Mostra della Pietra Lavorata
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Sotto il nome di Castel San Niccolò, derivato da quello della più antica fortificazione della zona, sono attualmente riuniti vari villaggi. La sede amministrativa è Strada in Casentino, mentre altri due agglomerati urbani di una certa importanza sono Cetica e Borgo alla Collina. Attorno a questi centri abitati ce ne sono numerosi altri, ancora più piccoli, ma che hanno ben conservato l’originale aspetto medievale. Sparsi qua e là ci sono altri castelli, pievi e antiche abitazioni. Significativo il Museo della Pietra Lavorata. Dalla cittadina iniziano vari sentieri adatti a escursioni verso il Monte Pratomagno.


castello conti ubertiniCHITIGNANO (AR) – villaggio di montagna

Castelli: Castello dei Conti Ubertini
Musei: Museo della Polvere da Sparo e del Contrabbando
Prodotti e Artigianato: acqua minerale, vino, seta, tabacco
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Chitignano è un piccolo borgo di montagna situato lungo la strada verso La Verna, il Santuario dedicato a San Francesco. L’edificio di maggior rilievo è il Castello dei Conti Ubertini, uno dei più vecchi fortilizi di tutto il Casentino. In passato la cittadina fu un centro di contrabbando del tabacco e della polvere da sparo, inconsueta attività documentata da un interessante e davvero insolito museo. Nel territorio sono presenti sorgenti di acque termali ferrugginose, molto apprezzate per gli effetti terapeutici.


chiusi della verna 2CHIUSI DELLA VERNA (AR) – villaggio a connotazione religiosa

Castelli: Castello Cattani
Chiese: Santuario de La Verna (chiesa, basilica, cappelle, corridoio degli affreschi, Sasso Spicco, grotta-letto di San Francesco)
Artigianato: oggetti in legno
Eventi: Festival Internazionale di Musica d’Organo, Antichi Mestieri
Riserve naturali: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna, Foresta Monumentale de La Verna, Foresta della Lama
Percorso: La Vallesanta
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Il territorio di Chiusi della Verna è lambito dalla porzione più meridionale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. L’elemento di assoluto richiamo è il Santuario della Verna, luogo dove San Francesco si ritirò in penitenza e meditazione e dove ricevette le stigmate. L’ampio santuario è formato da numerose cappelle, chiese, grotte dove il Santo soggiornò a lungo. Notevoli gli affreschi all’interno dei vari edifici. Gli imponenti ruderi del Castello Cattani sono l’unica architettura civile di rilievo. Il turismo di matrice religiosa è componente fondamentale dell’economia del territorio. Ci sono quindi due percorsi principali che permettono attività di trekking ed escursioni a piedi.


montemignaioMONTEMIGNAIO (AR) – villaggio collinare

Castelli: Castello di Montemignaio
Località importanti: Passo della Consuma
Prodotti tipici: olio, miele, castagne
Riserve naturali: Area Naturale del Pratomagno
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, motociclismo

Il territorio comunale si estende su una zona boscosa, compresa tra il Monte Secchieta e il valico della Consuma. Il castello e la Pieve di Santa Maria Assunta costituiscono le migliori testimonianze del passato medievale. L’eccellente ambiente naturale, quasi interamente composto da boschi di faggi e castagni, è attraversato da sentieri adatti per escursioni fino al Monte Secchieta, da dove si gode un eccellente panorama di tutto il Valdarno superiore, verso l’abbazia di Vallombrosa o, in direzione opposta, verso la cima del Pratomagno.


raggioloORTIGNANO RAGGIOLO (AR) – villaggio collinare

Chiese: Chiesa della Misericordia
Musei: Museo della Castagna
Prodotti tipici: castagne
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Il territorio comunale e il nome sono stati originati dalla fusione dei due centri abitati di Ortignano e Raggiolo. Nei villaggi ci sono molte vecchie abitazioni, con interessanti elementi architettonici come gli archi delle porte scolpiti con raffigurazioni di soggetto piuttosto vario. In tempi recenti il turismo estivo ha aperto alle due cittadine nuove possibilità di sviluppo. Di conseguenza è stata avviata la ristrutturazione molte vecchie abitazioni, alcune delle quali poggiano spesso direttamente su spuntoni di roccia viva. I numerosi percorsi che salgono fino alla cima del Monte Pratomagno sono un’ulteriore attrattiva.


castello poppiPOPPI (AR) – borgo medievale

Castelli: Castello di Poppi
Chiese: Abbazia di San Fedele, Convento di Certomondo, Abbazia di Prataglia, Eremo e Monastero di Camaldoli
Musei: Parco-zoo della fauna europea, Orto Botanico “Carlo Siemoni”
Località importanti: Badia Prataglia, Camaldoli
Prodotti tipici: formaggi, miele, carne chianina, salumi, marroni
Riserve naturali: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna, riserva Foresta della Lama, riserva biogenetica di Camaldoli
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Borgo di prette origini medievali, è una delle poche “città murate” sopravvissute mantenendo l’aspetto originario. Le bellezze artistiche sono giunte pressoché intatte fino ai giorni attuali. Per questo il centro storico merita un’attenta visita, per l’architettura dei palazzi, i caratteristici rioni con le vie fiancheggiate da portici e gli stretti vicoli laterali. Da Porta Fronzola, punto d’ingresso dell’abitato, già si scorge, in alto, la Torre dei Diavoli, epilogo della vicenda della Contessa Matelda. La cittadina è dominata dal castello, conservatosi integralmente nella struttura originale. Nel territorio sono ubicati due importanti complessi religiosi: l’Eremo e Monastero di Camaldoli e il Monastero di Badia Prataglia, entrambi all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.


pieve romenaPRATOVECCHIO STIA (AR) – villaggi rurali e artigianali

Castelli: Castello di Romena, Castello di Porciano
Chiese: Propositura del Santissimo Nome di Gesù, Pieve di Romena
Monumenti: Molino di Bucchio
Musei: Museo Archeologico e delle Armi di Romena, Museo del Castello di Porciano, Museo e galleria d’arte del Palagio Fiorentino, Museo dell’Arte della Lana, Museo dello Sci
Terme: Parco termale dell’acqua di Calcedonia
Prodotti tipici e Artigianato: olio d’oliva, vini, stoffe, ferro battuto
Eventi: Biennale Europea d’Arte Fabbrile
Riserve naturali: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Pratovecchio e Stia sono due distinte località che si sono fuse in modo da costituire un unico comune. I monumenti del territorio sono diversi e attraenti, pur risalendo quasi tutti all’epoca medievale. Tra quelli più significativi la suggestiva pieve romanica di Romena e il vicino Castello dei Conti Guidi; quindi il Castello di Porciano. La storia delle due cittadine è sempre stata unita alla bellezza dei boschi rigogliosi e alla maestosità del monte Falterona: non a caso c’è la sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Originario di Stia il “panno del Casentino” un pregiato tessuto di lana prodotto fin dal Medio Evo, attualmente reperibile presso filande artigianali e negozi dei due centri abitati.


subbiianoSUBBIANO (AR) – villaggio agricolo

Castelli: Castello di Santa Maria, Castello di Valenzano, Fortezza di Castelnuovo di Subbiano
Prodotti tipici e Artigianato: vinsanto, salumi, carne chianina, castagne, miele, formaggi, ferro battuto, pelle di struzzo
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Sorge alla riva sinistra del fiume Arno e, proveniendo da Arezzo, è la porta d’ingresso al Casentino. Tre castelli, tutti di origine medievale ma ricostruiti in stile neogotico, sono le più importanti architetture civili. In tutta la zona c’è un’attiva produzione agricola (vino, olio, miele) e numerose attività artigianali tipiche del Casentino, tra cui quella del ferro battuto. Un percorso segnalato consente di salire fino al Santuario de La Verna.


santa trinitàTALLA (AR) – villaggio collinare

Musei: Museo della Musica
Prodotti tipici e Artigianato: vino, olio d’oliva, frumento, castagne, calzature
Eventi: Corsa del Saracino
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Il territorio, tutto addossato alle pendici orientali del Monte Pratomagno, si estende tra verdeggianti colline ed è costellato di caratteristici borghi all’interno dei quali è possibile osservare i resti di numerose architetture di epoca medievale. Nel borgo di Castellaccia c’è la presunta casa natale di Guido Monaco, che mise a punto il sistema delle note musicali, successivamente trasformata in Museo della Musica.

Molino Grifoni

grifoni

Zona: Casentino
Tipo:
mulino storico
Comune: Castel San Niccolò (AR)
Indirizzo: località Pagliericcio

Tel.: +39 0575 572873
Sito: www.molinogrifoni.com

Alle pendici del Pratomagno, nelle vicinanze di Strada in Casentino è attivo un antico mulino con macine in pietra azionate dalle acque del torrente Solano, il Molino Grifoni. Dal 1696 una famiglia di mugnai, i Grifoni, iniziò la molatura del grano e delle castagne in farina. Sono quindi oltre trecento anni che a Pagliericcio le pesanti macine di pietra girano tutti i giorni. La tecnologia dei mulini è avanzata in modo sbalorditivo, ma ancora non esistono procedimenti che rilascino la fragranza del grano, del mais e delle castagne così come la macinatura a pietra, una tecnica che, oltre al sapore, conserva anche tutte le proprietà alimentari del prodotto iniziale.

Il Molino Grifoni è un’azienda di produzione e vendita di farine di vario tipo. Previa prenotazione sono possibili le visite.

Eremo e monastero di Camaldoli

Monastero benedetino

Castello di Poppi

Castello medievale

Santuario La Verna

Santuario francescano

Parchi e Riserve Naturali

Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona Campigna

Parco nazionale

MUSEI

Musei del Casentino

ecomuseo - MolinoAntico mulino a pietra

Le tradizioni e il folclore sono radicati in tutto il Casentino. Di conseguenza i maggiori musei sono strettamente legati agli aspetti storici e alle attività tradizionali della vallata. Numerosi quindi gli ecomusei che illustrano e documentano gli antichi lavori, le tradizioni popolari e molti altri aspetti del passato. Il lavoro nei campi o tra le mura di casa è raccontato da vecchi strumenti agricoli o per uso domestico. La lavorazione dei cereali e delle castagne la narrano i diversi mulini con le grosse macine di pietra azionate dalla forza dell’acqua. Non poteva mancare il Museo della Castagna, frutto che per secoli è stato fondamentale per l’alimentazione della popolazione. All’aperto ci sono le carbonaie dove il legno veniva trasformato in combustibile. Gli ecomusei hanno sede sia nelle cittadine sede di comune che nei piccoli centri abitati.

EcoMuseo del Casentino

Sotto questo nome sono raggruppati una alcuni musei della zona assieme ad altri punti di particolare interesse quali edifici storici, siti archeologici, vecchi mulini, centri di documentazione.

Per ulteriori informazioni contattare:

UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO
Centro Servizi Rete Ecomuseale
Tel.: +39 0575 507272
Email: ecomuseo@casentino.toscana.it
Siti: www.ecomuseo.casentino.toscana.it / www.ecomuseodelcasentino.it

Museo della Verna

Indirizzo: Località La Verna – Chiusi della Verna (AR)
Orari: domenica e festivi 10.00-12.00 e 14.00-17.00
Ingresso: gratuito

Il museo è ubicato all’interno del complesso religioso de La Verna. L’esposizione è suddivisa in sette sale che raccolgono opere d’arte e oggetti sacri, ma la funzione primaria della raccolta è quella di mostrare uno spaccato di vita francescana in questo luogo. Oltre che interessanti dal punto di vista artistico e fortemente emotivi da quello spirituale, alcuni oggetti sono sicuramente anche suggestivi.

Museo Archeologico del Casentino "Piero Albertoni"

Indirizzo: Palazzo Niccolini – via Berni, 21 – Bibbiena (AR)
Tel: +39 0575 595486
Email: prenotazioni@arcamuseocasentino.it
Orari: da maggio a settembre da martedì alla domenica 9.00 -12.00 e da venerdì alla domenica 15.30-18.30; lunedì chiuso

Il museo espone reperti e materiali provenienti degli scavi archeologici nel Casentino e vuole illustrare la storia della vallata dal periodo preistorico al Medio Evo. Ognuna delle sei sale è dedicata a temi diversi e località che si sono rivelati di particolare interesse archeologico.

Museo dell’Arte della Lana

Zona: Casentino
Tipo: museo industriale
Comune: Pratovecchio Stia (AR) – località Stia
Indirizzo: via G. Sartori, 2
Tel.: +39 0575 582216
Email: info@museodellartedellalana.it
Sito: www.museodellartedellalana.it
Orari: variabili a seconda dei mesi e dei giorni (consultare il sito)
Biglietto: intero €uro 5,00, ridotto € 3,00, gratuito fino a 6 anni e portatori di handicap
Servizi: visite guidate (€ 2,00 a partecipante), aula didattica (€ 2,00 a partecipante)

È ubicato in una porzione dello storico Lanificio di Stia, impianto industriale risalente alla fine del XIX° secolo e, per alcuni anni, uno dei maggiori centri italiani del settore. L’esposizione è un’eccellente esempio di recupero dell’archeologia industriale, interamente dedicato alla lana e alla storia della lavorazione nel corso dei secoli, con l’aggiunta di esperienze tattili e sensoriali lungo tutto il percorso. Gli ampi spazi della struttura originaria consentono di visualizzare in maniera dettagliata tutta la sequenza delle operazioni, dalla tosatura degli ovini alla filatura dei tessuti. Vasta è l’esposizione dei macchinari, dagli antichi fusi di fattura artigianale a moderne macchine, alcune delle quali possono essere osservate in funzione.

ITINERARI

Percorsi in Casentino

linea gotica1 Resti della Linea Gotica

Sentiero della Linea Gotica

monte lopiPartenza: località Moggiona – comune di Poppi (AR)
Arrivo: località Moggiona
Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà: facile

La Linea Gotica (Gotenstellung in tedesco) era una struttura difensiva tedesca, progettata per sfruttare la natura impervia degli Appennini effettuando un controllo esteso ma con un modesto numero di uomini. Divideva l’Italia in due, da Massa Carrara a Pesaro, per un totale di circa 320 chilometri di fortificazioni tra il Tirreno e l’Adriatico, compreso anche il Casentino. Questo sistema di posizioni, articolato su allineamenti progressivi, aveva l’obiettivo di ritardare l’avanzata alleata verso il nord. I ruderi delle fortificazioni sono ancora riconoscibili: si tratta di buche scavate sull’orlo dei crinali, rivolte a sud verso Serravalle e la vallata di Soci, che ospitavano cannoni di medio o grosso calibro. Con lo stesso criterio furono costruite le piazzole per mortaio. Sono ancora riconoscibili trincee, punti di avvistamento e centri di fuoco.

riserva alpe della lunaDa Moggiona si percorre la strada verso l’Eremo di Camaldoli. Dopo circa 3 chilometri si svolta a sinistra imboccando la strada sterrata per Asqua. Dopo circa 1 chilometro si arriva in corrispondenza del pannello informativo da cui inizia il percorso. Il sentiero ad anello è ben segnalato e non presenta particolari difficoltà. Il tratto iniziale, di circa 500 metri, è in salita, mentre il resto del percorso mantiene un andamento pianeggiante fino a Poggio Muschioso per poi scendere verso la località La Rota. Il primo tratto costeggia la Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli, uno dei complessi boschivi italiani più antichi. Lungo l’itinerario sono presenti alcune segnalazioni che indicano le postazioni tedesche.

GASTRONOMIA

Prodotti tipici

panePane del Casentino

Il Casentino è terra di antiche tradizioni alimentari ed i sapori sono intensi e delicati allo stesso tempo. L’agricoltura e l’allevamento sono attività che negli anni si sono evolute e modernizzate senza alterare la qualità dei prodotti. Attualmente sono molte e di vario tipo le aziende alimentari e agricole che offrono piaceri veramente unici per il palato. Le specialità tipiche sono prodotte da aziende agricole e artigianali che sono un vanto per l’intera Toscana.

PRODOTTI TIPICI:

salumi
formaggi pecorino e caprino
miele
farina di castagne
pasta fresca
pane
birra artigianale

Prodotti da acquistare e fattorie da visitare

Villa La Ripa

Arezzo (AR)
Cantina vinicola

Birrificio La Campana d’Oro

Bibbiena (AR)
Birra agricola biologica a km0

ARTISTI - GALLERIE D'ARTE - ARTIGIANATO

Artisti e Atelier

Carlo Lanini pittore

Poppi (AR)
Pittura iperrealista

Artigianato artistico

artigianato casentinoArredi di fattura artigianale

Il Casentino è una zona di artigianato tipico e di qualità in vari settori, quello del legno, del ferro, del tessile (il Panno Casentino).

Ferro battuto

L’arte fabbrile, detta anche forgiatura del ferro o, più comunemente, ferro battuto, è un mestiere di tradizione antichissima. In Casentino ci sono ancora varie botteghe di fabbri dove il ferro, una volta surriscaldato, viene modellato e assume forme eleganti. Attualmente i fabbri casentinesi producono quasi esclusivamente oggetti per l’arredamento.

AZIENDE

lukas ferro battutoLUKA’S ferro battuto – l’Arte di Scolpire il Ferro
Indirizzo: Rassina (AR)
Tel.: +39  0575 592410
Sito: www.lukasferrobattuto.com

È un’azienda con decennale esperienza nella lavorazione del ferro forgiato e che realizza con maestria cancelli, scale, ringhiere, letti, tavoli, sedie e tantissimi altri oggetti per arredare qualunque ambiente, esterno ed interno.

Ceramica

AZIENDE

Ceramiche MAGGI MASSIMO
Indirizzo:
località Porrena – Poppi
Tel.:
+39 0575 550144

Panno Casentino

Il Panno Casentino, o Tessuto Casentino, è un prodotto molto antico: le origini risalgono al XIV° secolo. Inconfondibile per i caratteristici riccioli, ottenuti con la “rattinatura”, è un tessuto di lana caldo e molto resistente. L’aspetto è volutamente grezzo, ma a dispetto di ciò è utilizzato da stilisti di alta moda per raffinati e lussuosi prodotti. Per secoli il Tessuto Casentino è stato offerto nei soli colori arancio e verde, ancora ritenuti i classici, ma attualmente la varietà cromatica è molto più ampia e il prodotto è utilizzato per una vasta tipologia di articoli d’abbigliamento.

AZIENDE

T.A.C.S
Indirizzo: Stia (AR)
Tel.: +39 0575 583659
Sito: www.tacs.it

TESSILNOVA
Indirizzo: Stia (AR)
Tel.: +39 0575 582685
Sito: www.tessilnova.com

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire in Casentino

Agriturismo La Casetta delle Erbe

Bibbiena (AR)
Wedding e Fattoria didattica

Agriturismo Le Gret

Subbiano (AR)
Accogliente agriturismo

Castello di Valenzano

Subbiano (AR)
Lussuosa dimora d’epoca