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Sinalunga e le strane leggi del XVII° secolo

Sinalunga-StemmaIl territorio comunale di Sinalunga raggruppa, in pratica, un’insieme di piccoli villaggi, alcuni dei quali di origini medievali, come Bettolle, Farnetella, Rigomagno, quasi tutti insediati su alcune alture che dominano la Val di Chiana. Nonostante i danni riportati nel corso delle faide politiche di Siena e durante il confronto armato con Firenze, le tracce del periodo medievale sono visibili un po’ dovunque. Gran parte degli edifici religiosi contiene pregevoli opere d’arte. La cittadina è diventata un polo produttivo di rispetto. L’economia locale si basa su attività industriali e artigianali nei settori della meccanica, dell’elettronica, del legno, delle ceramiche, dei materiali da costruzione e degli infissi. La produzione agricola è essenzialmente costituita da vino, olio, cereali, frutta e ortaggi. Rinomata è infine la produzione di salumi.

ZONA Val di Chiana
TIPO cittadina rurale
COORDINATE 43°13′00″N 11°44′00″E
ALTITUDINE 364 metri s.l.m.
PRODOTTI olio d'oliva, pane
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, equitazione
CONFINI Asciano (SI), Foiano della Chiana (AR), Lucignano (AR), Rapolano Terme (SI), Torrita di Siena (SI), Trequanda (SI)

sinalunga mapInformazioni Turistichesiena mapp

Comune di Sinalunga
Piazza Garibaldi, 43 – 53048 Sinalunga (SI)
tel:. +39 0577 63511
www.comune.sinalunga.si.it

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COSA VEDERE

Chiese

Collegiata di San Martino

collegiata san martinoZona: Val di Chiana
Tipo: chiesa (XVI° secolo)

Edificata nel 1588, la chiesa è a navata unica e a croce latina, affiancata da otto cappelle. All’interno contiene vari dipinti di pregio: Madonna col Bambino tra i Santi Martino e Sebastiano di Benvenuto di Giovanni, Madonna col Bambino e Santi del Sodoma, Sposalizio della Madonna di Rutilio Manetti (1612), Santa Caterina da Siena presenta Sant’Antonio da Padova col Bambino alla Madonna di Francesco Nasini (1650) e Santi Caterina da Siena, Domenico, Martino, Francesco, Lucia e Caterina d’Alessandria di Giuseppe Nicola Nasini (1697). Di pregio è anche l’organo a canne del tipo Agati opus 316, costruito nel 1843.

Pieve di San Pietro Ad Mensulas

pieve san pietroZona: Val di Chiana
Tipo: chiesa romanica (XIV° secolo)

Di epoca romanica, risulta essere una delle sette pievi fondate da San Donato nel periodo 1300-1330. Fu costruita, probabilmente, nello stesso luogo di una stazione di posta (mansio) di epoca romana. Le tre navate sono divise da pilastri quadrangolari. All’interno sono conservate tre opere pittoriche di valore: l’affresco Madonna col Bambino e due santi (XV° secolo) e i dipinti Annunciazione e Consegna delle chiavi a San Pietro (quest’ultimo del 1634).

Monumenti e luoghi da visitare

amorosaL’Amorosa

Fattoria l'Amorosa

Zona: Val di Chianaamorosa
Tipo: fattoria fortificata (XII°-XVI° secolo)

Originariamente un castello e poi borgo fortificato attorno al XII° secolo, fu trasformato in grande complesso agricolo nel corso del XVI° secolo. Con il progressivo abbandono delle campagne degli anni ’50-60, iniziò la decadenza. Tuttavia, negli ultimi decenni del XX° secolo, tutta la struttura è stata recuperata. Attualmente la Fattoria dell’Amorosa comprende il torrione, che conserva elementi architettonici più antichi come l’arco a sesto acuto e tracce di finestre. Sull’ampio cortile centrale si affacciano la villa padronale (1750 circa), la chiesa (XVI° secolo) e, soprattutto, due edifici a squadra con un doppio loggiato di archi policentrici alternati a lesene. Alle tradizionali attività agricole è stata affiancata quella turistica e, nel 1971, è stata aggiunta una struttura ricettiva denominata “Locanda dell’Amorosa”.

Località nei dintorni

Bettolle

bettolleZona: Val di Chiana
Comune: Sinalunga (SI) – località Bettolle
Tipo: villaggio storico

Le origini del paese sono molto antiche, confermate da numerosi reperti etruschi rinvenuti nella zona. L’origine del nome è incerta ma, secondo alcuni, riconducibile alla presenza di un bosco di betulle (betula in latino). Nel periodo medievale, l’imperatore Enrico II° concesse all’abate di Farneta l’abitato, identificato come “Villa di Bettolle” nel 1014. La zona diventò poi feudo dei Cacciaconti, signori di Sinalunga, e, attorno al 1266, Siena inviò un suo podestà, anche se i feudatari continuarono a mantenere una forte influenza. Dopo il 1515 Bettolle fu sotto il controllo del cardinale Silvio Passerini, molto legato alla famiglia Medici di Firenze, che vi costruì una bella villa. Nel 1554 il territorio entrò a far parte del Granducato di Toscana e ne seguì le sorti fino all’Unità d’Italia. Il feudo fu definitivamente abolito nel 1749.

Farnetella

castello farnetellaZona: Val di Chiana
Comune: Sinalunga (SI) – località Farnetella
Tipo: villaggio storico

Il nome deriva, probabilmente, da farnia, albero della famiglia della querce presente in grande quantità nella zona. L’origine dell’abitato risale al VI° secolo, come proprietà dei conti Barotti. Ubicato su un alto rilievo del terreno tuttora denominato Castelvecchio, era in posizione inespugnabile. All’interno delle robuste e alte mura c’era il vero e proprio castello, un cortile, una chiesetta, una cappella e alcune case. Nei primi anni del XII° secolo, Farnetella entrò a far parte dei possedimenti dei conti Cacciaconti. Nel 1271 il borgo fu accusato di alto tradimento per aver accolto esponenti della fazione ghibellina fuoriuscita da Siena e, di conseguenza, il castello fu raso al suolo. Nel 1295, ma in un luogo diverso, gli abitanti ricostruirono rapidamente il borgo articolandolo su tre vie principali, tutte in leggera pendenza.
Si deve però ad Adolfo Ferrari, grande appassionato di antichità, l’attuale fisionomia di Farnetella. Nel 1889, infatti, dette inizio ai lavori per una grande costruzione residenziale, simile a un castello. Era un ambiente dal sapore antico, ma dotato di tutte le comodità, destinato al soggiorno di ricchi villeggianti. Il castello di Farnetella contiene numerosi affreschi, grandi mobili e lo splendido apparato decorativo in legno della sala da pranzo, opera dello scultore Giovanni Sammicheli. La cittadina ha mantenuto la struttura di borgo medievale: è ancora circondata da parte della cinta muraria, ha conservato il castello mentre le quattro borgate sono collegate tra di loro da stretti vicoli.
A Farnetella c’è la Chiesa di San Giovanni Battista risalente al 1392. All’interno, sono conservate statue in legno policromo di Francesco di Valdambrino: Angelo annunziante e Vergine annunziata. Secondo la tradizione popolare, nel XVIII° secolo la statua della Vergine presentava fenomeni di lacrimazione e operava guarigioni miracolose. Altre opere di pregio nella chiesa sono gli affreschi Madonna in trono e santi (XV° secolo) e Madonna delle Nevi (XVI° secolo).

Rigomagno

rigomagnoZona: Val di Chiana
Comune: Sinalunga (SI) – località Rigomagno
Tipo: borgo medievale (XI° secolo)

È un piccolo borgo risalente all’XI° secolo che, in origine, fu un importante castello di Siena. Durante il secolo successivo nelle vicinanze si svolsero sanguinosi scontri tra le fazioni guelfa e ghibellina della città al punto tale che il senato di Siena ordinò di radere al suolo il borgo. Questo fu ricostruito venti anni dopo, ancor più fortificato di prima. Dopo la fine di Siena come entità politica autonoma, l’abitato entrò a far parte dei territori di Firenze che decise di abbattere gran parte delle mura. Oltre i resti delle fortificazioni, delle mura, delle porte e delle torri, gli edifici di maggior rilievo sono la chiesa di San Marcellino, il Palazzo Pretorio e la cisterna pubblica, quest’ultima risalente al XIX° secolo. La chiesa di San Marcellino ha impianto romanico, con un’unica navata. All’interno c’è un pregevole affresco che raffigura il Martirio di San Sebastiano. Il campanile era, originariamente, la torre del vicino Palazzo Pretorio.

Scrofiano

scrofiano1Zona: Val di Chiana
Comune: Sinalunga (SI) – località Scrofiano
Tipo: borgo medievale (XII° secolo)

Le origini dell’insediamento risalgono all’anno Mille. Le prime notizie documentate risalgono però al XII° secolo e citano la presenza della famiglia Cacciaconti, nobili proprietari di tutti i castelli della zona, all’interno del territorio di Siena. In una mappa della Val di Chiana, elaborata nel 1502, Leonardo da Vinci indica che Scrofiano non fu soggetto all’impaludamento, come accadde invece ad altri villaggi vicini. Per questo motivo la zona si trovò al centro di contese con Firenze e, nel 1554, le milizie della città conquistarono Scrofiano e ne distrussero le mura. L’abitato conserva ancora la struttura urbanistica medievale. Inoltre si sono ben conservati sia la torre del cassero (XII° secolo), sia il Palazzo Comunale (XIV°-XV° secolo).
All’interno del borgo c’è la Collegiata di San Biagio, fondata nel 1271. Tra le opere pittoriche custodite sono di particolare rilievo Pietà con San Francesco (1580) e Lamentazione sul Cristo morto di Santi di Tito (XVI° secolo), Immacolata Concezione del Passignano e Punizione di Anania e Zaffira, attribuita a Giuseppe Nicola Nasini. Nelle stanze adiacenti alla sagrestia è stato allestito un museo d’arte sacra che conserva dipinti, abiti liturgici risalenti al XVII° secolo, arredi in legno e in metallo. Tra questi ultimi il reliquiario del dito di San Biagio, risalente al XVIII° secolo.

COSA FARE

Eventi

infiorataInfiorata

Pane e Olio in Frantoio

pane olioTipo: enogastronomica
Periodo: novembre

L’evento è composto da vari momenti ed è completato da visite guidate a frantoi e oliveti. Inoltre degustazioni abbinate ai tanti prodotti tipici DOP e IGT di cui la zona è particolarmente ricca.

Palio della Rivalsa

palio risalvaTipo: folclore
Località: Bettolle

Il Palio rievoca un episodio del XVI° secolo quando Ascanio della Cornia, signore di Castiglion del Lago (regione Umbria), fu protagonista di una singolare azione armata contro il castello di Bettolle. La rievocazione si apre con il corteo, composto dai figuranti di ciascuna delle cinque contrade, che sfila per le vie cittadine secondo un ordine precedentemente sorteggiato. Prima dell’inizio della manifestazione un banditore legge le motivazioni del Palio, quindi commenta il corteo storico e infine dà il segnale d’inizio con il lancio verso l’alto di una freccia infuocata. La competizione è divisa in due parti. La prima consiste nella corsa di un barellino, sul quale è collocata un’anfora, portato da due concorrenti; la seconda consiste, invece, nell’arrampicarsi su un palo di legno di 5 metri di altezza, reso scivoloso.

Festa di Biancalana

biancalanaTipo: folklore
Periodo: giugno

Birranthology Festival

birranthologyTipo: enogastronomia
Periodo: settembre

Infiorata del Corpus Domini

infiorataTipo: celebrazione religiosa
Località: Farnetella
Periodo: festività del Corpus Domini

Petali, fiori e foglie raccolti nella zona vengono utilizzati per allestire una sorta di lungo tappeto nelle vie del centro storico. Su questo coloratissimo e soffice percorso si muoverà la processione del Corpus Domini.

Processione del Venerdì Santo

processioneTipo: rievocazione religiosa
Località: Farnetella
Periodo: venerdì prima di Pasqua

Oltre alla tradizionale processione notturna con il Gesù Morto e la Madonna Addolorata, la comunità organizza un’ulteriore processione, che si svolge lungo i sentieri che attraversano la zona boschiva. Il percorso, che si svolge nella prima parte della mattinata, è intercalato da soste di preghiera, in punti che rappresentano la “visita delle sette chiese”. Durante la processione vengono cantate strofe in lingua latina, attinenti alla Passione di Cristo. Alla testa del corteo ci sono due antiche lanterne e una pesante croce di legno, portata a turno, che contiene tutti i simboli legati alla Passione e alla Crocifissione.

Carriera di San Martino

Tipo: sportivo popolare
Periodo:

Si tratta di una competizione tra carretti, la cui struttura è costruita con legno mentre le ruote sono costituite da cuscinetti a sfera. Ogni rione costruisce quattro carretti per la competizione e uno di riserva. La mattina del giorno precedente la gara è dedicata al montaggio dei carretti, mentre nel pomeriggio si svolgono le prove generali. La mattina della domenica si effettua la verifica delle caratteristiche dei carretti, la benedizione degli equipaggi e le prime dodici discese. Il rione vincitore viene premiato con coppe e uno stendardo dipinto da un pittore del luogo.

CULTURA

Storia

sinalunga2Fossili di età preistorica e reperti etruschi risalenti all’VIII° secolo a.C. confermano la millenaria presenza dell’uomo in questo territorio. In epoca romana la zona fu un’importante stazione di posta (mansio) sulla Via Cassia. Il nome era Ad Mensulas e il nucleo principale si trovava, probabilmente, nello stesso luogo dove poi sarà costruita la pieve di San Pietro ad Mensulas. All’inizio del Medio Evo è attestata l’esistenza del castello delle Ripe, in posizione collinare. Intorno al fortilizio cominciò a formarsi un centro abitato, popolato da tutti coloro che abbandonavano la Valdichiana a causa del progressivo impaludamento. Il borgo si sviluppò con il nome di Asinalonga. Nel XII° secolo il territorio apparteneva alla famiglia Cacciaconti, originaria di Siena. Un documento del 1197 attesta l’atto di sottomissione a Siena da parte dei Cacciaconti. Nel 1303 Sinalunga divenne libero comune. Nel 1363 nei pressi della cittadina si svolse una battaglia tra milizie mercenarie assoldate sia da Firenze che da Siena, scontro in cui quest’ultima città risultò vittoriosa.
Siena capitolò nel 1555 anche se alcuni castelli, tra cui Sinalunga, furono poi riconquistati dalle milizie di chi ancora resisteva in armi. Nel 1557 la cittadina entrò a far parte del Granducato di Toscana. Nel XVIII° secolo nella zona fu eseguita una bonifica che risolse definitivamente il problema dell’impaludamento.

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Curiosità

sinalungaGli strani statuti della Corte di Farnetella

Questo è un estratto degli Statuti della Corte di Farnetella, risalenti al 1559. Sono regole di vita quotidiana per gli abitanti del borgo, da cui è possibile capire le esigenze, le paure e i valori della popolazione in quell’epoca:
Articolo che riguarda la famiglia: ogni figlio maschio o femmina è tenuto a obbedire al padre ed alla madre in ogni loro comandamento lecito; deve inoltre alimentare il padre e la madre.
Articolo che riguarda le cariche dello stato: è vietato ai Priori, Consiglieri, Camerlengo e Pubblici Ufficiali di ospitare nelle proprie case persone non del luogo.
Multa di 20 soldi per ogni parola ingiuriosa o per ogni bestemmia rivolta a Dio. Se il fatto avviene di notte la pena sarà raddoppiata.
Pene per chi dirotta il corso delle acque dei torrenti, per chi provoca intasamenti delle fogne, per chi mette a bagno nello stagno comunale o nel fiume oggetti di vario tipo.
Articoli riguardanti i danni al patrimonio: provocati da persone o animali, nelle vigne, negli orti, nei campi di cipolle, pene per chi toglie i rami ai salici.
Articoli per il vivere cristiano della popolazione: multe per chi non rispetta le feste comandate, precisando che non si possono sellare gli animali, a meno che non servano per recarsi al mercato o fuori dalla Corte di Farnetella.
Legge che obbliga un uomo da casa ad accompagnare in chiesa i defunti, di qualsiasi persona si tratti.

ghino taccoLa morte di Ghino di Tacco

Verso la fine del XIII° secolo, nel villaggio si ritirò Ghino di Tacco, proveniente dal temuto covo di Radicofani. Qui fu ucciso nel 1320 mentre tentava di sedare una rissa tra soldati e contadini.

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SERVIZI TURISTICI