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Chiusi, la martire Mustiola e la “guerra dell’anello”

chiusi stemmaChiusi è stato uno dei più importanti centri etruschi di tutta l’Italia. Ebbe un ruolo egemone tra le altre città etrusche e, in un momento della sua storia, minacciò addirittura Roma. Di questo glorioso periodo rimangono numerose tracce su tutto il territorio (tombe) e un ricco patrimonio di oggetti esposti nel grande Museo Archeologico Nazionale di Chiusi. Da vedere sono le catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina d’Alessandria.

ZONA Val di Chiana
TIPO borgo etrusco e medievale
COORDINATE 43°01′00″N 11°57′00″E
ALTITUDINE 398 metri s.l.m.
PRODOTTI vino Colle Santa Mustiola
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, equitazione
CONFINI Cetona, Chianciano Terme, Montepulciano, Sarteano (SI)
COME ARRIVARE Auto autosrada del Sole (A1) Firenze Roma, uscita Chiusi Chianciano Terme, poi proseguire su SS146  /  Treno linea Roma Firenze stazione Chiusi Chianciano Terme  /  Autobus servizi LFI www.lfi.it

chiusi mapInformazioni Turistichesiena mapp

Comune della Città di Chiusi
Piazza XX Settembre 1 – 53043  Chiusi (SI)
Tel.: +39 0578 22361
info@comune.chiusi.siena.it
www.comune.chiusi.siena.it

COSA VEDERE

Chiese

chiusi - duomoInterno del Duomo di Chiusi

Cattedrale di San Secondiano (o Duomo)

duomo chiusiZone: Val di Chiana
Tipo: chiesa (XII°secolo)

La cattedrale di San Secondiano o Duomo di Chiusi, risalente al VI° secolo, fu trasformato nel XII° e ristrutturato nel 1894i. Questi lavori comportarono, tra l’altro, il rifacimento della facciata, preceduta da un portico in stile dorico che si distingue per l’unione di elementi architettonici paleocristiani a motivi di stile bizantino. Gli scavi eseguiti negli anni ’70 del XX° secolo nell’area del presbiterio hanno portato alla scoperta di un edificio, a sua volta costruito sui resti di una costruzione ancora più antica. Nella navata sinistra c’è la tomba di Santa Mustiola, patrona di Chiusi. Il campanile, staccato dalla chiesa, fu costruito nel 1585 trasformando una preesistente torre di difesa risalente al XII° secolo. All’interno dell’edificio c’è un museo con reperti archeologici e opere d’arte provenienti dal territorio diocesano, databili dal II° al XX° secolo.

Chiesa di San Francesco

chiesa san francescoZone: Val di Chiana
Tipo: chiesa (XIII° secolo)

La chiesa, probabilmente costruita nel 1212, fu costruita su di un preesistente edificio religioso intitolato a San Michele che la leggenda racconta essere stato costruito su un tempio etrusco. La facciata, in cotto e travertino, è divisa da tre arcate impostate su colonne che contengono il portale gotico. L’interno, ristrutturato nel XVIII° secolo, contiene frammenti di affreschi di varie epoche. Inoltre è esposto un pregevole crocifisso ligneo del XV° secolo.

ARTE E MUSEI

Musei

chiusi museo archeologico nazionaleMuseo Archeologico

Museo d’Arte Sacra della Cattedrale di Chiusi

Zone: Val di Chiana
Tipo: museo di arte sacra
Indirizzo: Piazza Carlo Baldini, 7
Tel.: +39 0578 226490
Email: museocattchiusi@alice.it

Il museo è allestito all’interno del complesso del Duomo di Chiusi e conserva reperti archeologici e opere d’arte provenienti dal territorio diocesano, databili dal II° al XX° secolo, organizzati su tre piani e divisi in quattro sezioni. Nel museo sono esposti anche i reperti provenienti dalle catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina.

Museo Nazionale Etrusco

museo archeologico chiusi2Zona: Val di Chiana
Comune: Chiusi
Tipo: museo archeologico etrusco-romano
Indirizzo: via Porsenna, 93
Tel.: +39 0578 20177
Email: sba-tos.museochiusi@beniculturali.it
Sito: www.archeotoscana.beniculturali.it
Orari: tutti i giorni 9.00-20.00
Ingresso: intero €uro 6,00, ridotto € 3; il biglietto consente l’accesso anche alla necropoli di Poggio Lorenzo (Tomba del Leone e alla Tomba della Pellegrina) e, con l’aggiunta di un supplemento di €uro 3,00, alla Tomba della Scimmia.

Il museo contiene numerosi reperti provenienti dagli scavi nella zona, in particolare antichissimi canopi (vasi cinerari) e sarcofagi di epoche comprese dall’Età del Ferro a quella “ellenistica” etrusca e anche a quella romana. Del primo periodo sono rilevanti i corredi tombali: urne cinerarie, fibule, rasoi. Tra gli oggetti di produzione esterna spiccano le ceramiche a figure nere e rosse, importate dall’Attica (Grecia). Nel museo sono anche esposti reperti di bucchero pesante tipici della produzione locale, bronzi e opere di oreficeria. L’età ellenistica è ben documentata da urne in marmo e terracotta e da terrecotte architettoniche e votive. Interessante anche l’epoca longobarda documentata da ricchi corredi provenienti dalle tombe di guerrieri.

Siti archeologici

chiusi - sarcofagoParticolare di un sarcofago etrusco

Catacomba di Santa Mustiola

catacomba santa mustiolaZone: Val di Chiana
Tipo: necropoli paleocristiana (IV° secolo)
Indirizzo: via Amerina

È ubicata lungo la via Amerina e fu scoperta nel 1634. Il suo occultamento dovrebbe essere avvenuto nel IV° secolo d.C., per proteggere il luogo dalle razzie dei barbari. All’interno c’è il sarcofago in pietra calcarea in cui, nel 274 d.C., fu originariamente inumato il corpo della martire Mustiola. Il culto della santa è attestato fin dal IV° secolo e, sopra la sepoltura, nel V° secolo fu costruita una basilica, poi ricostruita nel 728 e quindi demolita nel XIX° secolo. Il corpo della santa fu trasferito nella Cattedrale di San Secondiano già alla fine del XV° secolo. La catacomba è composta da una serie di gallerie che si dipartono da due passaggi principali, con le pareti segnate da iscrizioni, simboli e segni. La cripta, con interessanti elementi arcaici, è il nucleo della struttura.

Catacomba di Santa Caterina d'Alessandria

Zone: Val di Chiana
Tipo: necropoli paleocristiana (IV° secolo)
Indirizzo: via Cassia

Prende il nome da una cappella dedicata a Santa Caterina delle Ruote che sorgeva nelle vicinanze ed è ubicata lungo la via Cassia. Di dimensioni più ridotte rispetto a quella di Santa Mustiola, fu scoperta, per caso, nel 1848 in occasione di lavori agricoli. L’occultamento dovrebbe essere avvenuto nel IV° secolo d.C., per proteggere il luogo dalle razzie dei barbari. La struttura, che risale al II° o al III° secolo d.C., è composta da due ipogei pagani più antichi, poi sfruttati dalle comunità paleocristiane. Le tombe, che si trovano sotto il pavimento, sono a fossa. Dell’epoca pre-cristiana rimangono numerose iscrizioni funerarie in pietra e gli stipiti dell’antica porta in pietra. Molto suggestivo l’ambiente, articolato in cinque parti: corridoio, oratorio, altare, arcosoli e ambulacri.

Labirinto di Porsenna

labirinto porsennaZone: Val di Chiana
Tipo:
cunicoli sotterranei (III° secolo a.C.)
Indirizzo:

È costituito da una serie di cunicoli sotterranei nel centro storico, in particolare sotto piazza del Duomo, la cattedrale stessa e gli edifici circostanti. Il reticolo è composto da un fitta serie di passaggi, larghi in media un metro ed alti da due a cinque metri, talvolta rinforzati da blocchi di pietra. Lungo il percorso sono ubicate cisterne e piccoli bacini per raccogliere l’acqua, sia tramite infiltrazione che quella delle falde. Un cunicolo conduce alla cisterna etrusco-romana del I° a.C., costituita da due ambienti con volta a botte. Il percorso è arricchito dalla presenza di iscrizioni e urne in alabastro, marmo o travertino, databili tra la fine del IV° e l’inizio del III° secolo a.C. Al labirinto si accede dal Museo della Cattedrale.

Tomba della Pellegrina

tomba pellegrina1Zone: Val di Chiana
Tipo: necropoli etrusca (IV° secolo a.C.)

È una delle tombe etrusche della necropoli di Poggio Renzo e risale alla fine del IV° secolo a.C. Già saccheggiata nei secoli precedenti, è stata conservata così com’era all’atto del rinvenimento, con cinque sarcofagi e dodici urne in alabastro e travertino con i coperchi capovolti. È composta da un lungo dromos di ingresso, lungo il quale si aprono quattro nicchie e tre camere funerarie. Nella camera centrale fu rinvenuta l’urna di Larth Sentinates Caesa, poi collocata nel Museo Archeologico Nazionale di Chiusi.

Tomba della Scimmia

tomba scimmiaZone: Val di Chiana
Tipo: necropoli etrusca (V° secolo a.C.)

È una delle tombe etrusche della necropoli di Poggio Renzo e risale al 480 a.C. Prende nome da una scimmia dipinta nel fregio che orna la camera centrale della tomba. Tutte le camere, compresa quella centrale (atrio), hanno letti funebri ricavati nella roccia, scolpiti a bassorilievo in forma di klinai (letti per banchetto). Le pitture sono articolate con complessità, a parte le figure di due uomini e un serpente barbuto sulle pareti della camera di fondo. I dipinti sono concentrati in una fascia di limitata ampiezza nella camera centrale e rappresentano giochi funebri. In particolare vi sono raffigurate scene di gare (lancio dell’asta, lotta, pugilato), spettacoli di abilità (esercizi equestri di giovani che saltano da cavallo, equilibristi, giocolieri), spettacoli musicali (suonatori di lira e di tromba, con lungo corno e doppio flauto), danze e una corsa di bighe.

Tumulo Poggio Gaiella

tomba GaiellaZone: Val di Chiana
Tipo: necropoli etrusca (V° secolo a.C.)

Si tratta di una tomba con camera a pilastro, databile alla prima metà del V° secolo a.C. Tradizionalmente è ritenuta il sepolcro del potente re lucumone Porsenna. Il tumulo era circondato da un tamburo alto circa 1,50 metri e rivestito originariamente da blocchi di travertino murati a secco, forse in due filari. La decorazione del soffitto – tracce di colorazione rossa – si è parzialmente mantenuta. Pure conservate anche le originarie banchine usate come giacigli funebri.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

chiusi -vini-Colle-Santa-MustiolaVino Colle Santa Mustiola

Pici

piciSpaghetti lunghi e corposi fatti a mano. I condimenti classici di questo tipo di pasta sono il ragù di carne o “l’aglione”, un sugo di pomodoro saporito e aromatizzato con aglio selvatico.

Brustico

brusticoÈ il pesce persico abbrustolito su un fuoco di canne lacustri. Il pesce “abbrusticato”, viene servito in piccoli pezzi, condito con olio extra vergine d’oliva a crudo, poco aceto, sale e pepe.

Cantucci

cantucciIl nome deriva dal fatto che, in passato, i poveri, non avendo denaro per acquistare buoni biscotti, si accontentavano di mangiare la parte terminale di piccoli pani, denominati “cantucci”. Si tratta di un dolce recente, nato a metà del XIX° secolo. Abitualmente i cantucci vengono inzuppati nel vinsanto per renderli un po’ più morbidi. Lo scrittore tedesco Herman Hesse è tra gli estimatori: in una lettera contenuta nel libro “Dall’Italia” racconta che i cantucci erano talmente buoni che furono capaci di fargli tornare il buonumore.

Vinsanto

vinsanto1I grappoli di uve di eccellente qualità (tipo Trebbiano, Malvasia, Grechetto) vengono lasciati appassire su graticci di canna in grandi stanze ventilate. Una volta completato tale processo si procede alla vinificazione in piccole botti e poi all’invecchiamento che può durare anche qualche anno.

COSA FARE

Eventi

chiusi - eventiMusicanti durante una rievocazione storica

Ruzzi della Conca

ruzzi della conca1Tipo: folcloristico-sportivo
Periodo: 8 settembre

Le contrade del paese si sfidano in un gioco, simile al tennis, denominato “Palla al bracciale”. Insolita nel suo genere e molto divertente è la tradizionale corsa dei maiali.

Percorsi

Strada del Vino Nobile di Montepulciano

Zona: Crete Senesi e Val d’Orcia
Comuni: Montepulciano, San Quirico d’Orcia, San Casciano dei Bagni, Chiusi, Pienza
Informazioni:
Associazione Strada del Vino di Montepulciano
Indirizzo: Piazza Grande, 7 – Montepulciano (SI)
Tel. +39 0578 717484
Sito: www.stradavinonobile.it
Email: info@stradavinonobile.it

Prodotti: Vino Nobile di Montepulciano, Rosso di Montepulciano DOC, Val d’Arbia, Vin Santo di Montepulciano DOC, Chianti Colli senesi DOCG, Valdichiana Vergine DOC. Di notevole importanza l’Olio Extra Vergine di Oliva, di cui è frequente quello con certificazione DOP Terre di Siena.

Altri prodotti: carne chianina, salumi di cinta senese, formaggio pecorino, marmellata di susina mascina o “coscia di monaca”

La Strada del Vino Nobile organizza diversi tour divisi in percorsi tematici: il vino, l’arte e la cultura, i prodotti tipici, la natura e il benessere alle terme, i set del cinema e attività come i corsi di cucina e per imparare a degustare il vino o l’olio. Montepulciano è ideale per il soggiorno in albergo o in agriturismo e come punto di partenza verso località termali, archeologiche e naturali. Adiacente all’ufficio informazioni di Montepulciano è situata la sala espositiva “Le Logge della Mercanzia”, centro di studio ed elaborazione del sapere intorno al vino e al prodotto tipico, luogo di diffusione e promozione di percorsi di ricerca ma anche sede di mostre d’arte e convegni. La storia e la fama del territorio di Montepulciano sono contraddistinte dalla produzione di Vino Nobile di Montepulciano DOCG, vino d’eccellente qualità e tra i più antichi d’Italia.

I Vini

Il Vino Nobile di Montepulciano, invecchiato obbligatoriamente per due anni, ha colore granato con riflessi arancioni e profumo delicato di mammola. Di sapore asciutto, si affina con l’invecchiamento. Il Vino Rosso di Montepulciano è un vino da pasto che accompagna perfettamente antipasti tipici toscani, primi al ragù, pollame al forno o alla griglia, volatili e pecorini poco stagionati.

Percorso

L’itinerario si snoda attorno al comune di Montepulciano. Nei dintorni sono facilmente raggiungibili altre località con grandi patrimoni artistici come Pienza e Chiusi. La Strada dei Vini di Montepulciano permette di scoprire chiese, monumenti, borghi, attrezzature turistiche e termali di altissima qualità. Oltre al wine tour nelle aziende produttrici di Vino Nobile, la Strada del Vino Nobile organizza visite ai punti di interesse nei dintorni. Montepulciano è punto di partenza verso località termali. La più vicina è Bagno Vignoni. Suggestivo borgo nel cuore del Parco della Val d’Orcia (paesaggio culturale iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO dal luglio 2004), è un piccolo villaggio del comune di San Quirico d’Orcia che si è sviluppato attorno alla grande vasca dalla quale sgorgano acque calde conosciute fin dai tempi più remoti. Vicina è la Via Francigena (o Romea), percorso utilizzato nel Medio Evo dai pellegrini. Quindi San Casciano dei Bagni, nota cittadina termale, e infine Chiusi, centro archeologico di grande importanza. Innumerevoli scavi hanno portato alla costituzione del Museo Archeologico Nazionale Etrusco dove sono esposti reperti unici al mondo. Meritano un’attenta visita le tombe etrusche della Pellegrina e quella del Leone, il Museo della Cattedrale, che raccoglie una preziosa collezione di codici miniati benedettini, la Cattedrale di San Secondiano (VI° secolo), la chiesa più antica della Toscana, le Catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina. Recentemente è stato anche aperto al pubblico il cosiddetto Labirinto di Re Porsenna, un percorso che si snoda attraverso cunicoli sotterranei di epoca etrusca fino ad arrivare a una monumentale cisterna. Si attraversano quindi le zone rurali della Val d’Orcia e delle Crete Senesi, conosciute per il tartufo.

CULTURA

Storia

chiusi museo cattedraleCattedrale o Duomo di Chiusi

La grande città degli Etruschi

Consistenti reperti archeologici hanno confermato che i primi insediamenti nella zona avvennero nell’Età del Bronzo e nell’Età del Ferro. La città di Clevsin, fondata dal mitico Cluso, risulta essere una delle più antiche città etrusche e la scelta della zona fu senz’altro dovuta anche alla fertilità del suolo. Nel periodo di massima espansione l’abitato si estendeva su tre colli. Il territorio controllato dalla città-stato di Clevsi divenne molto vasto, tanto da comprendere il Monte Cetona, la Val d’Orcia e il Monte Amiata ad ovest, il monte Arale a sud, e tutta l’area orientale fino al Lago Trasimeno. L’importanza di Clevsi era altresì dovuta al fatto di essere collocata su una strada commerciale che, dall’interno dell’Etruria, si prolungava fino a raggiungere il mare.

Il VI° secolo a.C. coincise con la fase di maggiore splendore della città. È in questo il periodo (506 a.C.) che il potente re Porsenna assediò la nascente Roma. Inoltre iniziò la pratica dell’inumazione. Il secolo successivo fu caratterizzato dalla produzione scultorea in pietra “fetida”, così denominata per la presenza di zolfo, tipica della zona. Solo alla fine del IV° e all’inizio del III° secolo a.C. inizierà la realizzazione di sarcofagi e urne, soprattutto in alabastro. Nel II° secolo si affiancò anche la produzione di urne cinerarie in terracotta. Dopo la sconfitta della Lega Etrusca ad opera di Roma (III° a.C.) l’Etruria fu progressivamente romanizzata e la cittadina assunse il nome Clusium.

Il territorio continuò a reggersi con proprie leggi e a essere amministrato da nobili famiglie etrusche. Sono di questo periodo importanti infrastrutture quali la via Cassia (secolo II° a.C.) e i porti fluviali lungo il fiume Clanis. L’abbondanza di vie terrestri e collegamenti fluviali favorì l’arrivo di molti cristiani che, perseguitati, fuggivano da Roma e si rifugiavano nella zona. Ne sono conferma due importanti catacombe.

Durante le invasioni barbariche le vie consolari Aurelia e Flaminia divennero in buona parte non percorribili; la via Cassia divenne perciò ancora più importante. I Bizantini e i Goti lottarono per la conquista della cittadina nel corso di due guerre, avvenute nel VI° secolo. I Longobardi fecero di Chiusi la capitale di un loro ducato nel 765. Nel tentativo di limitare lo strapotere delle famiglie longobarde, nell’814 l’imperatore di Germania Ludovico il Pio donò una parte del territorio del Lago Trasimeno al papa. Questo evento innescò lunghe e sanguinose guerre per il controllo della zona.

Dopo aver conquistato i crinali meridionali della contea di Chiusi e forte del sostegno dell’imperatore, nel 1052 Orvieto ultimò una mastodontica diga sul fiume Clanis denominata Muro Grosso. Si formò un grande lago artificiale che, progressivamente, allagò il fondovalle, interruppe la via Cassia, sommerse qualsiasi struttura ed insediamento. Tale devastante e irreversibile evento isolò Chiusi che, per questo motivo, cominciò a perdere il controllo sul territorio che si trovava dall’altra parte del lago artificiale. Nonostante queste difficoltà, dalla fine dell’XI° secolo e per quasi tutto il XII° ci fu un rifiorire della città e, in particolare, del vescovado. Con la morte dell’imperatore Enrico VI° e con la prima grande epidemia di malaria (fine del XII° secolo), Chiusi si indebolì al punto tale da essere conquistata da Orvieto per l’ennesima volta. Quest’ultima cittadina dovette però soccombere alle armi di Siena che, nel 1231, incorporò Chiusi nei propri territori.

Nel 1414 il re di Napoli Ladislao conquistò tutta la Val di Chiana, mentre, nel 1552, tutta la zona venne occupata dall’esercito dell’imperatore Carlo V° di Spagna. Nel 1556 il territorio di Chiusi passò sotto il controllo di Firenze e, pochi anni dopo, del Granducato di Toscana, di cui seguì le sorti fino all’Unità d’Italia. Durante il periodo della dinastia Medici furono iniziate le bonifiche nella Valdichiana e nel territorio intorno a Chiusi, evento che favorì la rinascita e la rivalorizzazione di tutta la zona.

Curiosità

Santa Mustiola e il “Santo Anello”

Alla fine del III° secolo d.C. a Clusium vivevano due giovani fidanzati, Lucio e Mustiola, entrambi di fede cristiana. Lucio aveva regalato alla giovane l’anello di San Giuseppe e Maria, a simboleggiare l’unione sacra del futuro matrimonio. Ma il giovane fu condannato a morte per la sua fede dall’imperatore romano Aureliano. Un altro cristiano, di nome Ireneo, aiutò la ragazza a seppellire il corpo del fidanzato ma fu arrestato. Mustiola fuggì e, per attraversare il lago di Chiusi, usò il proprio mantello come imbarcazione. Nonostante questo evento prodigioso la giovane fu arrestata e fustigata a morte. Il culto della martire, poi beatificata, si diffuse fin dal IV° secolo e, sopra il suo sepolcro, nel V° secolo fu costruita una basilica. L’anello, ormai conosciuto come “Santo Anello”, fu custodito gelosamente a Chiusi fino a quando, nel 1473, la città Perugia lo fece rubare. Il fatto scatenò subito la guerra, ma il ritrovamento del corpo della santa fu interpretato come un segnale di pace e il conflitto terminò. L’anello rimase però a Perugia ed è conservato all’interno della cattedrale. La tradizione popolare riferisce che, sul lago, di tanto in tanto sia visibile la scia del mantello di Mustiola.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Alberghi

albergo-la-sfinge1ALBERGO LA SFINGE

Via Guglielmo Marconi, 2 – Chiusi (SI)prenota
Tel.: +39 0578 20157
Sito: www.albergolasfinge.com
Email: info@albergolasfinge.it
Servizi: 15 camere, aria condizionata, vista panoramica

 

Albergo-La-Sfingealbergo-la-sfinge

La Sfinge è un piccolo albergo di sole 15 camere, tutte con doccia e servizi privati, alcune dotate di aria condizionata, altre con vista panoramica sull’incantevole e verdeggiante vallata sottostante i monti Amiata e Cetona. Situato nel centro storico di Chiusi, è vicino al Museo Archeologico Nazionale, la Cattedrale di San Secondiano martire e il Museo della Cattedrale (che conserva, tra l’altro, i famosissimi Codici Miniati Olivetani), i Cunicoli del Labirinto di Re Porsenna che conducono alla cisterna romana del I° secolo a.C..


Albergo Ristorante La Fattoria

Località Paccianese, 48 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 21407
www.lafattoriachiusi.it
info@la-fattoria.it

Albergo I Longobardi

Via Leonardo Da Vinci, 59 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 20115

Albergo La Locanda della Ribollita

Località Querce al Pino – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 275061
www.lalocandadellaribollita.eu
locandaribollita@tiscali.net

Hotel Centrale

Piazza Dante Alighieri, 3 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 20118
centracd@hotelcentrale.191.it

Hotel Il Patriarca

Strada Statale 146 – località Querce al Pino – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 274407
www.ilpatriarca.it
info@ilpatriarca.it

Hotel del Sole

Via delle Rose, 9 – località Querce al Pino – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 275048

Hotel Il Pino

Strada Statale 146, 40 – Località Querce al Pino – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 274428
ilpino@ftbcc.it

Hotel Ismaele

Strada Statale 146 – località Querce al Pino – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 274077
www.hotelismaele.it
info@hotelismaele.it

Hotel La Rosetta

Via Mameli, 53 – località Scalo – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 20077

Hotel Belmondo

Strada Statale 146, 69 – località Macciano – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578274123

Hotel Rosati

Strada Statale 146 – località Querce al Pino – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 274408/ +39 0578 274442
www.hotelrosati.it
info@hotelrosati.it

Agriturismi

Agriturismo Azienda Agrituristica Il Melograno

Via del Melograno, 34 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 21459
www.melograno.kou.net
melograno@kou.net

Agriturismo Podere della Bruciata

Via Caselle Basse, 26 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 798330/ +39 333 1030502
www.agriturismodellabruciata.com
info@agriturismodellabruciata.com

Agriturismo La Badiola

Strada Statale 326 – località Giovancorso – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 226666
www.badiola-caioalto.com
info@badiola-caioalto.com

Agriturismo Podere Santo Stefano

Località Melogranino, 35 – Chiusi (SI)
Tel. +39 328 7133951

Agriturismo Poggio Casale

Località Poggio Casale – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 225600
www.poggiallago.it
santandrea@poggiallago.it

Agriturismo Azienda Agrituristica Itri

Via del Lago, 71 – località La Pellegrina – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 20589
info@aziendaagricolaitri.it

Agriturismo La Fornace

Via Toppo Basso, 59 – località Macciano – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 274150
www.agritlafornace.it
info@agritlafornace.it

Agriturismo Bernardini Bruna

Località Dolciano, 12 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 263273

Agriturismo Iemma Alessandra

Casa Olivo, 37 – località Macciano – Chiusi (SI)
Tel. +39 011 2730066
alessandra.iem@fastweb.it

Agriturismo Il Poggio Cantarello

Strada Poggio Cantarello, 94 – località Macciano – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 274426
poggiocantarello@googlemail.com

Agriturismo La Dolcianella

Località Dolcianello, 231 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 21646
info@dolcianella.it

Bed & Breakfast

B&B Palazzo Tosoni

Strada Provinciale 20 – Traversa Cassia Aurelia, 84 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 21922
palazzotosoni.altervista.org
palazzotosoni@libero.it

B&B Re Porsenna

Via Ermanno Baldetti, 36 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 21922
reporsenna@ftbcc.it

B&B Le Rondini di Baglioni Carla

Località Fontepinella, 223 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 274354
inforondini@libero.it

B&B Al Giardino degli Etruschi

Località Dolcianello, 32 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 20213
www.algiardinodeglietruschi.it
info@algiardinodeglietruschi.it

B&B Macciangrosso

Macciangrosso – località Macciano – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 274198/ +39 335 6409575
www.macciangrosso.it

B&B Poggio Pilella

Località Pilella, 26 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 223074
www.poggiallago.it
poggiopilella@poggiallago.it

B&B Villa Peraio

Località Villa Peraio, 57 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 274029

B&B Podere Albanaia

Via Montevenere, 232 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 227165
albanaia@tin.it

B&B Villa Giuseppe

Via Galileo Galilei, 12 – Chiusi (SI)
Tel. +39 3281699969
www.villagiuseppe.net
info@villagiuseppe.net
servizi: prima colazione, TV, parcheggio, biciclette

Affittacamere Panicucci Elena

Località Montevenere, 19 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 263279

Casa vacanze/residence

Casa vacanze Bologna Andrea

Località Dolciano, 5 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 263271

Casa vacanze Borgo Dolciano

Località Dolciano, 3 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 263297
www.luoghincantati.it/borgo-dolciano
info@borgodolciano.it

Casa vacanze Molino Astrone

Via Strada Provinciale, 20 – località Molino Astrone – Chiusi (SI)
Tel. +39 3489919377
info@molinoastrone.it

Casa vacanze Poggio Renzo

Località Poggio Renzo – Chiusi (SI)
Tel. +39 02 76007430

Casa per Ferie Ex Collegio Paolozzi

Via Arunte, 25 – Chiusi (SI)
Tel. +39 0578 20530

Dove mangiare

Ristoranti e Trattorie

Ristorante Arco Naturale

S.S. 321 Est, 34
Tel: +39 0578 21444 / +39 0578 20880

Ristorante Avalon

Località Dolciano, 9
Tel: +39 0578 264036 / +39 346 6226712

Ristorante Bar Da Gino

Località Cabina Lago, 42
Tel: +39 0578 21408

Ristorante Bar Il Bucchero Di Pascale Giuseppe Ristorante Pizzeria

Via B. Bonci, 28
Tel: +39 0578 222092

Ristorante Il Borsalino

Via Trieste, 11
Tel: à39 0578 21419

Ristorante La Fattoria

Località Paccianese, 48
Tel: +39 0578 21407

Ristorante La Taverna Del Patriarca

Località Querce Al Pino, 29
Tel: +39 0578 274304

Ristorante Nonna Rosa

Località Querce Al Pino
Tel: +39 0578 274408 / +39 0578 274442

Ristorante Osteria La Solita Zuppa

Via Porsenna, 21
Tel: +39 0578 21006

Ristorante Zaira

Via Arunte, 12
Tel: +39 0578 20260 / +39 0578 21638

Albergo Ristorante Il Pino Di Vannuzzi

Localita’ Querce Al Pino.43
Tel: +39 0578 274143

Bar Ristorante Pesce D’Oro Campeggio

Via Sbarchino, 36
Tel: +39 0578 21403

Il Grillo E’ Buoncantore Di Tacchi Tiziana Ristorante Enoteca Pizzeria

Piazza XX Settembre, 10
Tel: +39 0578 20112

Il Punto Snc Di Bonavita e Tardiolo Ristorante Pizzeria

Piazza Matteotti, 43
Tel: +39 0578 20108

Pacchieri Ristorante La Fattoria Marino

Localita’ Paccianese
Tel: +39 0578 20644

Trattoria Porsenna Ristorante Pizzeria

Via Buonarroti, 43
Tel: +39 0578 21393