Abbadia San Salvatore, cosa vedere e fare?

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Abbadia San Salvatore, la storica abbazia, la via Francigena e il Monte Amiata

stemmaCosa vedere a Abbadia San Salvatore, una cittadina è ubicata sulle pendici orientali del Monte Amiata, in una posizione elevata che domina la valle del fiume Paglia. Il centro storico costituisce solo una piccola parte del nucleo abitato, ingranditosi notevolmente negli anni successivi all’apertura della miniera. Il borgo medievale ha perfettamente conservato l’aspetto chiuso e raccolto della cosiddetta “terra murata”. Nelle immediate vicinanze del centro storico c’è l’Abbazia di San Salvatore che dette origine all’insediamento. Dalla cittadina, nelle immediate vicinanze di rigogliosi boschi di castagni e faggi, hanno origine vari percorsi per escursioni a piedi, a cavallo e in mountainbike. Nel territorio comunale, che si estende fino alla vetta del Monte Amiata, c’è anche un’area sciabile di medie dimensioni.

ZONA Monte Amiata
TIPO cittadina collinare
ALTITUDINE 822 metri s.l.m.
PRODOTTI castagne, mobili
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, sci
CONFINI Castel del Piano (GR), Castiglione d'Orcia (SI), Piancastagnaio (SI), Radicofani (SI), San Casciano dei Bagni (SI), Santa Fiora (GR), Seggiano (GR)


Abbadia San SalvatoreInformazioni  TuristicheSiena Mappa

Comune di Abbadia San Salvatore
Via Adua, 21 – 53021 Abbadia San Salvatore (SI)
Tel.: +39 0577 775811; +39 0577 7701
www.comune.abbadia.siena.it

COSA VEDERE

Chiese

abbadia (13) Abbazia di San Salvatore – affreschi

Una delle principali attrazioni di Abbadia San Salvatore è la propriamente l’Abbazia di San Salvatore da quale la cittadina prende il nome. Da vedere anche il museo dell’abbazia con reperti longobardi.

Abbazia San Salvatore e Museo

Abbadia San Salvatore (SI)
Chiesa longobarda

Santuario dell’Ermeta

Zona: Monte Amiata
Tipo: chiesa (IX°-XVIII° secolo)

La tradizione vuole che, nel IX° secolo, in questo luogo l’abate Gesualdo costruisse con le proprie mani una piccola cappella. Quindi, utilizzando un tronco d’albero, avrebbe scolpito un crocifisso, poi ritenuto miracoloso. L’esistenza di una chiesa è documentata nel 1296, ma la costruzione originaria fu ampliata nel XVIII° secolo. All’interno si conserva ancora il crocifisso scolpito dall’abate, divenuto, da alcuni secoli, oggetto di devozione e meta di pellegrinaggi.

Riserve Naturali

Amiata2Monte Amiata – veduta panoramica

Abbadia San Salvatore ubicata ai pendici del Monte Amiata, un antico vulcano estinto, è privilegiata dal punto di vista naturalistico. Infatti il Monte Amiata è una immensa riserva naturale con un parco faunistico importante.

Parco Faunistico Monte Amiata

Riserva naturale

Monte Amiata

Riserva naturale

ARTE E MUSEI

Musei di Abbadia San Salvatore

museo minerario abbadia san salvatoreMuseo minerario – interno di una galleria

Una visita che non può mancare è al Museo Minerario di Abbadia San Salvatore. Oltre artefatti dei minieratori che raccontano la storia dellìestrazione del cinabro, si può fare un interessante giro in un trenino minerario all’interno delle gallerie della miniera.

Museo minerario di Abbadia San Salvatore

Abbadia San Salvatore (SI)
Museo Minerario

Museo dell'Abbazia di San Salvatore

san marcoZona: Monte Amiata
Tipo: museo di arte sacra
Indirizzo: via del Brennero, 163

Nel museo sono conservati pezzi unici che testimoniano il prestigio e il patrimonio culturale del monastero fin dai primi secoli di esistenza. Ad esempio un cofanetto scoto-irlandese dell’VIII° secolo. Quindi il busto in rame dorato e smaltato di San Marco papa, patrono di Abbadia S. Salvatore, che contiene una reliquia del santo. L’opera è attribuita allo scultore senese Mariano D’Agnolo Romanelli. Per quasi mille anni l’abbazia ha gelosamente conservato il Codex Amiatinus, una delle più antiche Sacre Scritture pervenuteci, realizzato in Northumbria (Inghilterra) all’inizio dell’VIII° secolo. Attualmente l’esemplare esposto è solo una copia anastatica perché l’originale è custodito nella Biblioteca Laurenziana di Firenze.

COSA FARE

Eventi a Abbadia San Salvatore

abbadia fiacollataLe Fiaccole di Natale

Fiaccole di Natale

fiaccoleTipo: celebrazione religiosa
Periodo: 24 dicembre

Questa festa millenaria ebbe origine nel periodo successivo alla fondazione del monastero quando, alla vigilia di Natale, gli abitanti dei villaggi vicini si riunivano intorno alla chiesa per celebrare la nascita di Cristo e appiccavano il fuoco a grandi cataste di legna. Alla celebrazione attuale contribuiscono anche un “presepe vivente”, zampognari e gruppi di pastori che intonano canti camminando intorno alle pire ardenti in attesa della Messa di mezzanotte.

Festa d'Autunno

festa autunnoTipo: enogastronomica
Periodo: secondo fine-settimana di ottobre

Le viuzze del centro storico sono invase dai profumi della vinaccia fresca, delle caldarroste che cuociono nei bracieri e dei funghi cucinati negli stand gastronomici. I giochi popolari organizzati nelle piazze e gli spettacoli itineranti contribuiscono ad animare l’ambiente. Inoltre altre iniziative quali mostre fotografiche, itinerari pittorici, vendita di prodotti artigianali e mostre-mercato di piccolo antiquariato rendono ulteriormente attraente l’evento.

 

Offerta dei Censi (rievocazione medievale)

offerta dei censiTipo: rievocazione storica
Periodo: primo fine-settimana di luglio

L’evento rievoca l’Offerta dei Censi, ossia il pagamento dei tributi in natura da parte degli abitanti di Castel di Badia all’abate del monastero (anni 1250-1350). I figuranti, che indossano abiti fedelmente ricostruiti, si muovono in ambienti ricreati con rigore: il mercato sabbatico, le botteghe artigiane, le tabernae che preparano specialità della cucina medievale, gli improvvisi scontri tra armigeri. La cena medievale, allestita nel chiostro del monastero, è allietata da musica, danze ed esibizione di artisti di strada.

 

Festa del patrono San Marco papa

Tipo: evento religioso e fiera-mercato
Periodo: settembre

Le origini risalgono all’anno 892, quando il re d’Italia Guido da Spoleto concesse l’autorizzazione per un mercato annuo. Era denominato “Sabbatino” perché doveva svolgersi esclusivamente il terzo sabato di settembre. Successivamente si è trasformato in un appuntamento fisso, “la Fiera”, unita alle celebrazioni del patrono della cittadina.

 

La Giudeata

Tipo: rievocazione religiosa
Periodo: il venerdì precedente la Pasqua

In occasione del Venerdì Santo, nel centro storico si svolge la “Giudeata”, rievocazione storica della via crucis. Il corteo sfila lungo le vie del villaggio e poi si unisce alla processione che percorre i vicoli del borgo alla luce delle torce.

 

Intorno a Santa Barbara

Tipo: storico-religioso
Periodo: 4 dicembre

È una festa in onore di Santa Barbara, la protettrice dei minatori, e un giusto omaggio a chi fu impegnato nel duro lavoro della miniera. La rievocazione include anche la tradizionale “cena dei minatori”.

 

Grigliata sotto le stelle

Tipo: osservazione astronomica, enogastronomia, musica
Periodo: 10 agosto

In coincidenza con la “Notte di San Lorenzo” sulla cima del Monte Amiata viene allestito un punto di ritrovo collettivo per poter meglio osservare i meteoriti (le “stelle cadenti”). Parallelamente viene organizzata una ricca grigliata all’aperto, accompagnata da buona musica.

 

Sport

Amiata6Monte Amiata – la croce e il rifugio

Tante sono le possibilità di fare sport ad Abbadia San Salvatore, dal trekking nel numerose sentieri del parco dell’Amiata al mountain bike e anche e-bike. Ci sono anche parche avventura per chi si piace dell’arborismo.  Ma, uno degli sport più diffusi è lo sci.

Comprensorio sciistico dell’Amiata

Comprensorio sciistico

Parco avventura Indiana Park

Parco avventura

Trekking

Tutto il Monte Amiata è solcato da numerosi percorsi adatti al trekking o anche alle semplici passeggiate escursionistiche tra rigogliosi boschi di castagni e faggi e con possibilità di osservare varie specie di fauna locale. Dalla cima della montagna si gode un vastissimo panorama fino agli Appennini.

Mountain bike

Mountain Bike Monte AmiataZona: Monte Amiata
Tipo: percorsi di mountainbike
Tel.: +39
Sito: www.mtbamiata.it
Servizi: noleggio di biciclette e e-bike, risalite meccanizzate

La cima del Monte Amiata è di grande interesse paesaggistico e panoramico. È il punto di arrivo o di partenza per numerosi tracciati di mountain bike che scendono verso il basso tra ampie estensioni boschive di castagni di faggi.

ITINERARI

Percorsi nei dintorni di Abbadia San Salvatore

Amiata - vetta

Via Francigena

parco via francigenaIl territorio comunale è attraversato da un tratto secondario della Via Francigena, anche conosciuta come via Romea. A partire dall’VIII° secolo d.C. e fino a tutto il tardo Medio Evo fu la principale arteria di collegamento, di commercio e pellegrinaggio tra il Nord Europa e il Mediterraneo. Fu durante il Regno dei Longobardi che il tracciato acquistò una fisionomia più definita. Quando poi Lucca divenne la capitale della Tuscia longobarda, il percorso raggiunse una notevole importanza e Lucca ne costituì una tappa primaria. Infatti il Volto Santo, presunta immagine del vero viso di Cristo esposta nel Duomo della città, fece diventare la località una sosta obbligata per i pellegrini. Confermata in attività fin dal X° secolo, la Via Francigena fu minuziosamente descritta dal vescovo Sigerico durante il viaggio da Roma alla Gran Bretagna. Nell’anno 990 il religioso, che era arcivescovo di Canterbury, intraprese il ritorno e descrisse piuttosto accuratamente il viaggio in un diario. Successivamente il tracciato fu denominato “via Francigena di Monte Bardone”.

A partire dal 1994 la Via Francigena è stata dichiarata Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa assumendo una dignità sovranazionale. Dato il crescente numero di nuovi “pellegrini”, appassionati di trekking, della mountain bike e dell’equitazione, che hanno iniziato a percorrerla di nuovo è stata attivata una rete WiFi con hotspot dislocati in vari comuni. Lungo l’intero tracciato sono disponibili molte strutture ricettive convenzionate, agriturismi e B&B. Inoltre ogni tipo di ristorante e anche botteghe di artigianato artistico.

Per informazioni più dettagliate consultare:
– la pagina www.tuscanysweetlife.com/percorsi/francigena/ del sito Tuscany Sweet Life
– il sito www.viefrancigene.org/it/

Strada del Vino Orcia

Strada del Vino Orcia

Comuni: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda, Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena.

Informazioni:
Indirizzo: Via Borgo Maestro, 90 – Rocca d’Orcia (SI)  /  Rocca a Tentennano – Castiglione d’Orcia (SI)
Tel.: +39 0577 887471; mobile ufficio di segreteria +39 334 30 66 290
Sito: www.stradavinorcia.com
Email: info@stradavinorcia.com / stradavinorcia@gmail.com

La Strada del Vino Orcia è nata nel 2003 ed ha la sua sede ai piedi della Rocca a Tentennano di Castiglione d’Orcia. Tredici sono i comuni inclusi nella DOC Orcia.

L’elemento che accomuna il territorio su cui si snoda la Strada del Vino Orcia è il paesaggio, tra i più caratteristici e affascinanti della Toscana, forse la più bella campagna del mondo. Nel 2004, l’UNESCO ha inserito la Val d’Orcia nel patrimonio mondiale dell’umanità, primo territorio rurale ad essere premiato con questo riconoscimento, definendola nelle motivazioni come ” icona del paesaggio “. Furono gli Etruschi a importare la vite dal lontano Oriente e ancora oggi i discendenti di quel misterioso e affascinante popolo si tramandano di generazione in generazione l’arte dei vignaiuoli. E proprio la vite, con quel suo straordinario “sanguis jovis” (divino Sangiovese), ha lasciato profonda traccia di sè nel corso dei millenni, visibile nell’inestricabile legame tra l’uomo e la terra attraversata da fiume Orcia. La Strada del vino Orcia è un invito  a scoprire questo territorio, alla vita che scorre con i ritmi di questa terra e a vivere immersi in ” un luogo del sogno “. Luoghi dove la presenza dell’uomo avviene ancora in armonia con la natura. Chi vuol davvero conoscere questa terra deve mettere in conto di non poterne più farne a meno, di ritornare di persona o con la mente alla fonte di tante emozioni.

Tenendo ben presente il sempre più numeroso numero di appassionati ed estimatori del vino di qualità, la Strada del Vino Orcia ha istituito un coupon omaggio, munito di timbro e data dall’Ufficio Turistico o della struttura ricettiva presso la quale si soggiorna, per le cantine associate che dà diritto a una degustazione guidata gratuita dei vini Orcia DOC. Conservando il coupon, a coloro che avranno effettuato una degustazione, verrà riconosciuto, presentando lo stesso coupon alla biglietteria, uno sconto del 50% all’ingresso ai musei che collaborano con la Strada del Vino Orcia: a Castiglione d’Orcia la Sala d’Arte San Giovanni, a Chianciano Terme il Museo Etrusco, a San Giovanni d’Asso il Museo del Tartufo, a Pienza il Museo Diocesano, a Monticchiello il Museo del Teatro Popolare Tradizionale Toscano (TePoTraTos).

CULTURA

Storia

abbadia (12)Reliquiario di San Marco papa

Una grande e potente abbazia

abbadiaIl re longobardo Rachis (VIII° secolo) ordinò che sul luogo di un prodigio da lui osservato fosse edificata una cappella votiva. Tra il 750 ed il 770 fu quindi costruito un cenobio benedettino. In poco tempo il monastero di San Salvatore, che si fregiava del titolo di “abbazia regia”, crebbe in dimensioni, importanza, potere. Contribuiva a questo anche la vicinanza della via Francigena (o Romea) che attraversava la valle del fiume Paglia. In questo periodo di prosperità il monastero, il borgo e le terre circostanti rimasero strettamente legate all’autorità del Sacro Romano Germanico Impero, godendo comunque di autonomia completa sul piano civile, penale e religioso. Il borgo, inizialmente abitato solo da servi e lavoratori dell’abbazia, cominciò a formarsi alla fine del X° secolo. Fu quindi fortificato e vi fu costruito un castello e, all’inizio del XIII° secolo, era conosciuto come Castel di Badia. Nel frattempo anche il monastero era ulteriormente cresciuto ma i due secoli seguenti furono però caratterizzati da progressive difficoltà, soprattutto per i contrasti con la famiglia Aldobrandeschi di Santa Fiora. A partire dal XII° secolo il potere dell’abbazia fu ridotto dagli stessi abitanti del borgo che, nel 1212, si costituirono in comune autonomo. In questo stesso periodo fu realizzata attorno all’abitato una seconda cinta muraria e costruita la struttura difensiva denominata “Torrione”. Infine il nuovo tracciato della via Francigena, deviato verso Radicofani, ridusse il flusso di pellegrini e viandanti che sostavano nell’abbazia.

san marcoNel 1265 il territorio fu occupato da Siena che impose all’abbazia e al borgo un atto formale di sottomissione, ma solo nel 1347 avvenne l’annessione definitiva. Da quel momento, interrotto solo dall’inclusione del territorio nel Granducato di Toscana (metà XVI° secolo), la cittadina rimase praticamente immutata ed isolata. Impoveritasi, per circa 200 anni si sostenne solo con lo sfruttamento dei boschi, con il piccolo artigianato del legno, con l’agricoltura e con un poco di pastorizia.
Solo tra nel biennio 1782-1784 avvennero profondi cambiamentii. Per rilanciare l’economia della zona il Granduca di Toscana Leopoldo II° Asburgo Lorena soppresse il monastero e decretò la privatizzazione dei terreni dell’abbazia. Le terre furono acquistate dai capifamiglia del villaggio, costituitisi nella società “Macchia Faggeta”. Una drastica svolta avvenne anche agli inizi del XX° secolo, subito dopo l’apertura della miniera. La cittadina divenne rapidamente un centro minerario ed industriale, con repentino miglioramento della qualità della vita degli abitanti. Negli anni ’70, a causa della concorrenza internazionale, tutte le miniere del Monte Amiata andarono incontro a un progressivo declino e alla chiusura. Ad Abbadia San Salvatore l’attività estrattiva ebbe termine nel 1997 e, da quel momento, la cittadina fu oggetto di un lento decremento demografico. Ma l’ubicazione, nelle immediate vicinanze del pittoresco Monte Amiata, ha favorito lo sviluppo di una consistente attività turistica.

GASTRONOMIA

Prodotti Tipici di Abbadia San Salvatore

Castagna del Monte AmiataCastagna del Monte Amiata

Castagne

castagnaLe prime notizie storiche dell’utilizzo del “frutto del bosco” si fanno risalire all’VIII° secolo. In passato la castagna era davvero il “pane della povera gente”: le pietanze più note erano (e sono tutt’ora) la polenta e il castagnaccio. Attualmente le castagne non sono più al centro dell’economia familiare, però mantengono la loro importanza dal punto di vista culturale. Tre sono le varietà locali più importanti:

– marrone: la castagna più pregiata per il sapore, è di colore marrone rossiccio.

– cecio: di forma simile alla castagna rossa si differenzia da questa per il colore molto più scuro; è la prima a maturare.

– castagna domestica: è la più piccola delle tre, di colore rossastro. Ha una forma leggermente allungata ed è quella dal sapore più dolce. Un tempo era quella che, più frequentemente, veniva fatta seccare per produrre la farina.

Per valorizzare ulteriormente questo prodotto è stato anche organizzato un percorso intorno al Monte Amiata, denominata Strada della castagna o anche Paesaggio del castagno e delle attività umane. La castagna del Monte Amiata ha ottenuto la tutela con l’indicazione geografica protetta IGP.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Abbadia San Salvatore

ALBERGO ITALIA ***

ALBERGO ITALIA

Albergo Italia - Abbadia San SalvatoreViale Roma, 30 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778007
www.albergoitaliamiata.com
info@albergoitaliamiata.com

Servizi: 22 camere ben arredate, accoglienti e complete di tutti i servizi, alcune con vista sul giardino e altre che si affacciano su di un ampio viale alberato, frigobar, wi-fi.

Situato nel centro del villaggio, circondato dal verde, l’albergo si affaccia su un ampio viale alberato, dove c’è una grande varietà di negozi. Sul retro un grande giardino attrezzato, ombreggiato da grandi alberi. Con personale simpatico e eccellente accoglienza, l’Albergo Italia è ideale per chi cerca il miglior rapporto di qualità-prezzo oltreché godere la tranquillità del verde del Monte Amiata e la scoperta delle antiche tradizioni del territorio.

Shopping

Abbadia San Salvatore prodotti tipici

PINZI PINZUTI - prodotti tipici, vino, olio, marmellate

PINZI PINZUTI – Azienda Vitivinicola e Olearia di Agricoltura Biologica

Pinzi Pinzuti - Abbadia San Salvatore

Indirizzo 1: Via Cavour, 2
Prodotti: vini e olio extra vergine d’oliva di produzione biologica
Servizi: degustazione di vino, consegna di prodotti
Indirizzo 2: Via Cavour, 30
Prodotti: vino, olio, grappa, crema, marmellate, salumi, formaggi miele, dolci, oggetti di antiquariato
Tel.: +39 0577 777104
Sito: www.pinzipinzuti.it
Email: info@pinzipinzuti.it

L’Azienda Agricola Pinzi Pinzuti fu creata nel 1970 nel zona di Montepulciano e allargata, in anni più recenti, anche alla valle dell’Inferno Amiatino. Si dedica a una produzione interamente biologica, per il vino, l’olio, il formaggio, il miele e la frutta utilizzata per le confetture. Ubicata nel cuore della zona di produzione del Vino Nobile di Montepulciano produce vini a base di sangiovese di Montepulciano, prugnolo gentile, canaiolo e mammolo.

pinzi pinzuti enotecaNel rispetto delle antiche tradizioni toscane, l’uva viene raccolta rigorosamente a mano e immediatamente trasformata in mosto, condizione indispensabile per mantenere integre le caratteristiche organolettiche. La vinificazione avviene naturalmente, nel rispetto della tradizione toscana. Successivamente il vino passa all’invecchiamento in grotta, a costante e naturale temperatura e in botti di rovere. Alla fine di tre anni il vino è pronto per l’imbottigliamento.