Abbadia San Salvatore, cosa vedere e fare?

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Abbadia San Salvatore, la storica abbazia, la via Francigena e il Monte Amiata

stemmaCosa vedere a Abbadia San Salvatore, una cittadina è ubicata sulle pendici orientali del Monte Amiata, in una posizione elevata che domina la valle del fiume Paglia. Il centro storico costituisce solo una piccola parte del nucleo abitato, ingranditosi notevolmente negli anni successivi all’apertura della miniera. Il borgo medievale ha perfettamente conservato l’aspetto chiuso e raccolto della cosiddetta “terra murata”. Nelle immediate vicinanze del centro storico c’è l’Abbazia di San Salvatore che dette origine all’insediamento. Dalla cittadina, nelle immediate vicinanze di rigogliosi boschi di castagni e faggi, hanno origine vari percorsi per escursioni a piedi, a cavallo e in mountainbike. Nel territorio comunale, che si estende fino alla vetta del Monte Amiata, c’è anche un’area sciabile di medie dimensioni.

ZONA Monte Amiata
TIPO cittadina collinare
ALTITUDINE 822 metri s.l.m.
PRODOTTI castagne, mobili
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, sci
CONFINI Castel del Piano (GR), Castiglione d'Orcia (SI), Piancastagnaio (SI), Radicofani (SI), San Casciano dei Bagni (SI), Santa Fiora (GR), Seggiano (GR)


abbadia san salvatore mapInformazioni  Turistichesiena mapp

Comune di Abbadia San Salvatore
Via Adua, 21 – 53021 Abbadia San Salvatore (SI)
Tel.: +39 0577 775811; +39 0577 7701
www.comune.abbadia.siena.it

COSA VEDERE

Chiese

abbadia (13) Abbazia di San Salvatore – affreschi

Abbazia di San Salvatore

abbazia di san salvatoreZona: Monte Amiata
Tipo: abbazia longobarda (VIII°-XIII°secolo)
Indirizzo: Via del Brennero, 163
Tel.: +39 0577 778083

La tradizione riferisce che, durante una battuta di caccia, il re longobardo Rachis osservò un insolito prodigio: una forte luce, a volte unica, a volte divisa in tre. Colpito dalla visione, che a lui ricordava la Trinità, ordinò che sul luogo venisse edificata una cappella votiva. La costruzione del primo cenobio benedettino fu eseguita tra il 750 e il 770 e il monastero crebbe rapidamente d’importanza nei due secoli successivi. Sotto la guida dell’energico abate Winizo la solenne consacrazione della nuova chiesa avvenne nel 1036. Atri edifici furono ristrutturati o aggiunti nei periodi successivi, ivi compresa un’importante biblioteca e uno scriptorium. Per volere papale, nel 1228 i monaci cistercensi sostituirono i benedettini. L’abbazia fu soppressa nel 1782 dal Granduca di Toscana ma, nel 1939, i monaci cistercensi tornarono di nuovo.

abbazia interioreL’abbazia di San Salvatore, anche conosciuta come Abbazia del Monte Amiata, è attualmente costituita dalla chiesa, dalla cripta, dal chiostro e da altri edifici dell’antico monastero. La facciata è una combinazione tra lo stile romanico della precedente chiesa con elementi prettamente gotici. Le due torri-campanile, una delle quali mai completata, mostrano influssi transalpini. L’interno dell’edificio, che ha conservato gran parte dell’originario stile proto-romanico, è a croce latina, corredato da tre absidi e cripta. L’aspetto attuale è, in parte, il risultato di restauri eseguiti negli anni ’30 del XX° secolo e che hanno permesso di recuperare gran parte degli elementi originari. All’interno si conservano importanti opere d’arte. Sull’altare maggiore un crocifisso ligneo policromato della fine del XII° secolo. Alle pareti i due dipinti Martirio di San Bartolomeo (1694) di Francesco Nasini e San Bernardo riceve l’assenso dalla Regina di Spagna per la costruzione di tre nuove abbazie, di scuola fiorentina del XVII° secolo, attribuito a Lorenzo Lippi. Nel transetto gli affreschi Leggenda del duca Ratchis (1652-1653) di Francesco Nasini. A sinistra del coro Nozze della Vergine Maria di Lorenzo Lippi. Molti altri affreschi, opera dei fratelli Francesco e Antonio Nasini, sono distribuiti lungo le pareti della chiesa.

La cripta, a croce greca, risale al 1035 ed è sostenuta da 32 colonnine con capitelli, ognuno dei quali con una diversa decorazione. L’abbazia ha sempre posseduto un ricco reliquiario: attualmente sono custodite reliquie di 75 santi e 12 simboliche. Il chiostro, che raccorda tutti gli edifici dell’abbazia, risale al XVII° secolo ed è formato da colonne sormontate da ampi archi a tutto sesto. Nel complesso religioso c’è infine il Museo dell’Abbazia di San Salvatore che espone arredi liturgici e arte sacra.

Santuario dell’Ermeta

Zona: Monte Amiata
Tipo: chiesa (IX°-XVIII° secolo)

La tradizione vuole che, nel IX° secolo, in questo luogo l’abate Gesualdo costruisse con le proprie mani una piccola cappella. Quindi, utilizzando un tronco d’albero, avrebbe scolpito un crocifisso, poi ritenuto miracoloso. L’esistenza di una chiesa è documentata nel 1296, ma la costruzione originaria fu ampliata nel XVIII° secolo. All’interno si conserva ancora il crocifisso scolpito dall’abate, divenuto, da alcuni secoli, oggetto di devozione e meta di pellegrinaggi.

Riserve Naturali

Amiata2Monte Amiata – veduta panoramica

Monte Amiata

monte amiata1Zona: Amiata
Tipo: area protetta
Provincia Grosseto: Arcidosso, Castell’Azzarra, Castel del Piano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano
Provincia Siena: Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio
Tel.: +39 0577 770317 / +39 0577 778324

Il Monte Amiata (1.738 metri s.l.m.) è costituito da una notevole varietà di ambienti e di paesaggi. Infatti è un antichissimo vulcano che non ha la classica forma a cono, ma appare come l’unione di varie cime. Inoltre costituisce il culmine di un massiccio montuoso articolato comprendente il Monte Labbro, il Monte Buceto, il Monte Civitella e il Poggio Zoccolino. I corsi d’acqua principali sono il Fiora, che nasce nei pressi dell’abitato di Santa Fiora, l’Albegna, che nasce sul versante orientale del Monte Labbro, il Paglia e l’Orcia.

Un’imponente croce di ferro, collocata sulla cima agli inizi del XX° secolo, è diventata il simbolo della montagna. Tutta la sommità dell’Amiata è una zona protetta per la sosta degli uccelli migratori. Altre aree protette sono il Parco Faunistico del Monte Amiata, dove vivono animali tipici quali daini, mufloni, asini e lupi appenninici, e sei riserve naturali (Monte Labbro, Monte Penna, Pescinello, Poggio all’Olmo, Rocconi, SS. Trinità). Tutta la montagna è ricoperta da rigogliose faggete, piena di rocce dalle forme inconsuete e di abbondanti e fresche sorgenti.

monte amiata3Il Monte Amiata è rimasto per millenni un territorio con proprie caratteristiche storiche. Palafitte, graffiti, aree preistoriche, ruderi di epoca romana, fortificazioni di epoca medievale, palazzi rinascimentali sono presenti in varie località, a testimoniare le varie fasi storiche. Fu terra di frontiera fin dal VII° secolo d.C., con il consolidarsi della divisione tra Tuscia Longobardorum e Tuscia Romanorum. Zona di transito, era lambita sul versante orientale dalla via Francigena (o Romea), consolidatasi in epoca longobarda in alternativa alla via Cassia romana, in parte non più agibile. Amministrativamente il Monte Amiata è suddiviso tra alcuni comuni, otto appartenenti alla provincia di Grosseto e quattro a quella di Siena. Nella cosiddetta “fascia del castagno”, in particolare nei comuni di Arcidosso, di Castel del Piano e di Seggiano, sono visibili numerosi seccatoi, alcuni dei quali molto ben conservati, testimonianza della passata pratica di seccare le castagne. Di notevole interesse sono i vari complessi museali, come pure le “strade del vino” e le numerose riserve naturali.

L’Amiata è solcato da una rete di sentieri segnalati ed attrezzati per il trekking e per le escursioni in mountain bike. I percorsi uniscono tutti i centri abitati di maggior rilievo, la montagna e anche le grandi direttrici della sentieristica nella Toscana meridionale. Uno di questi sentieri, di 28 chilometri di lunghezza, gira attorno alla montagna a quote comprese tra 1.050 e 1.300 metri, tra rigogliosi boschi di faggi e castagni.

ARTE E MUSEI

Musei di Abbadia San Salvatore

museo minerario abbadia san salvatoreMuseo minerario – interno di una galleria

Museo dell'Abbazia di San Salvatore

san marcoZona: Monte Amiata
Tipo: museo di arte sacra
Indirizzo: via del Brennero, 163

Nel museo sono conservati pezzi unici che testimoniano il prestigio e il patrimonio culturale del monastero fin dai primi secoli di esistenza. Ad esempio un cofanetto scoto-irlandese dell’VIII° secolo. Quindi il busto in rame dorato e smaltato di San Marco papa, patrono di Abbadia S. Salvatore, che contiene una reliquia del santo. L’opera è attribuita allo scultore senese Mariano D’Agnolo Romanelli. Per quasi mille anni l’abbazia ha gelosamente conservato il Codex Amiatinus, una delle più antiche Sacre Scritture pervenuteci, realizzato in Northumbria (Inghilterra) all’inizio dell’VIII° secolo. Attualmente l’esemplare esposto è solo una copia anastatica perché l’originale è custodito nella Biblioteca Laurenziana di Firenze.

Museo della Miniera di Cinabro

museo minieraZona: Monte Amiata
Tipo: museo minerario
Indirizzo: via del Brennero
Tel.: +39 0577 770317
Sito: www.museominerario.it
Servizi: visite guidate (per la miniera prenotazione obbligatoria)

L’attività di estrazione del minerale di cinabro iniziò 1897 ma terminò esattamente cento anni dopo, quando il mercurio aveva perso ormai importanza nelle applicazioni militari. La miniera era costituita da un intrico di gallerie per complessivi 35 chilometri di lunghezza e con pozzi profondi fino a 400 metri. Il museo è localizzato nell’edificio della torre dell’orologio della miniera e illustra la storia dell’estrazione tramite pannelli didattici e supporti audiovisivi. Sono inoltre esposti macchinari, attrezzi di lavoro, esempi di applicazione del mercurio. Il percorso museale comprende anche la visita a una delle gallerie della miniera, dove sono riprodotti i tipici ambienti di lavoro dei minatori.

Orto Botanico Fonte Magria

Si tratta di un’area protetta dove sono presenti circa 200 piante, alcune della quali piuttosto rare. Per la visita – durata di 1h30′, costo €uro 6,00 – la prenotazione è obbligatoria.

Prenotazioni: tel. +39 0577 778324
Email: info@terreditoscana.it
Sito: www.terreditoscana.it

COSA FARE

Eventi a Abbadia San Salvatore

abbadia fiacollataLe Fiaccole di Natale

Fiaccole di Natale

fiaccoleTipo: celebrazione religiosa
Periodo: 24 dicembre

Questa festa millenaria ebbe origine nel periodo successivo alla fondazione del monastero quando, alla vigilia di Natale, gli abitanti dei villaggi vicini si riunivano intorno alla chiesa per celebrare la nascita di Cristo e appiccavano il fuoco a grandi cataste di legna. Alla celebrazione attuale contribuiscono anche un “presepe vivente”, zampognari e gruppi di pastori che intonano canti camminando intorno alle pire ardenti in attesa della Messa di mezzanotte.

Festa d'Autunno

festa autunnoTipo: enogastronomica
Periodo: secondo fine-settimana di ottobre

Le viuzze del centro storico sono invase dai profumi della vinaccia fresca, delle caldarroste che cuociono nei bracieri e dei funghi cucinati negli stand gastronomici. I giochi popolari organizzati nelle piazze e gli spettacoli itineranti contribuiscono ad animare l’ambiente. Inoltre altre iniziative quali mostre fotografiche, itinerari pittorici, vendita di prodotti artigianali e mostre-mercato di piccolo antiquariato rendono ulteriormente attraente l’evento.

 

Offerta dei Censi (rievocazione medievale)

offerta dei censiTipo: rievocazione storica
Periodo: primo fine-settimana di luglio

L’evento rievoca l’Offerta dei Censi, ossia il pagamento dei tributi in natura da parte degli abitanti di Castel di Badia all’abate del monastero (anni 1250-1350). I figuranti, che indossano abiti fedelmente ricostruiti, si muovono in ambienti ricreati con rigore: il mercato sabbatico, le botteghe artigiane, le tabernae che preparano specialità della cucina medievale, gli improvvisi scontri tra armigeri. La cena medievale, allestita nel chiostro del monastero, è allietata da musica, danze ed esibizione di artisti di strada.

 

Festa del patrono San Marco papa

Tipo: evento religioso e fiera-mercato
Periodo: settembre

Le origini risalgono all’anno 892, quando il re d’Italia Guido da Spoleto concesse l’autorizzazione per un mercato annuo. Era denominato “Sabbatino” perché doveva svolgersi esclusivamente il terzo sabato di settembre. Successivamente si è trasformato in un appuntamento fisso, “la Fiera”, unita alle celebrazioni del patrono della cittadina.

 

La Giudeata

Tipo: rievocazione religiosa
Periodo: il venerdì precedente la Pasqua

In occasione del Venerdì Santo, nel centro storico si svolge la “Giudeata”, rievocazione storica della via crucis. Il corteo sfila lungo le vie del villaggio e poi si unisce alla processione che percorre i vicoli del borgo alla luce delle torce.

 

Intorno a Santa Barbara

Tipo: storico-religioso
Periodo: 4 dicembre

È una festa in onore di Santa Barbara, la protettrice dei minatori, e un giusto omaggio a chi fu impegnato nel duro lavoro della miniera. La rievocazione include anche la tradizionale “cena dei minatori”.

 

Grigliata sotto le stelle

Tipo: osservazione astronomica, enogastronomia, musica
Periodo: 10 agosto

In coincidenza con la “Notte di San Lorenzo” sulla cima del Monte Amiata viene allestito un punto di ritrovo collettivo per poter meglio osservare i meteoriti (le “stelle cadenti”). Parallelamente viene organizzata una ricca grigliata all’aperto, accompagnata da buona musica.

 

Sport

Amiata6Monte Amiata – la croce e il rifugio

Comprensorio Sciistico dell'Amiata

monte amiata3Zona: Monte Amiata
Comune: Abbadia San Salvatore (SI); località Vetta Amiata, Pianello Vetta, Rifugio Cantore, Rifugio Amiatino
Tipo: comprensorio sciistico
Indirizzo: Skipass Amiata – Via B. Buozzi, 18
Tel.: +39 0577 776232 / +39 0577 775858
Email: skipassamiata@gmail.com
Sito: www.amiataneve.it / www.appenninobianco.it

Sul Monte Amiata c’è il secondo maggiore comprensorio sciistico di tutta la Toscana. È costituito da 12 piste, con una lunghezza complessiva di 12 chilometri: quattro azzurre (per principianti), sei rosse (media difficoltà), due nere (impegnative). Complessivamente gli impianti di risalita sono otto tra seggiovie biposto e skilift.

cartina monte amiataPer lo sci di fondo e le escursioni con le “ciaspole” (racchette da neve) sono disponibili 25 chilometri di piste. Una scuola di sci impartisce lezioni per tutte le età. Gli sportivi possono usufruire di cinque alberghi e due rifugi ubicati nelle immediate vicinanze dell’area sciabile.

Parco Avventura Indiana Park

Indiana park Monte AmiataZona: Monte Amiata
Tipo: parco avventura – arborismo
Indirizzo: Località Prato delle Macinaie – Castel del Piano (GR)
Tel.: +39 334 3432044 / +39 338 7992525
Sito: www.amiata.indianapark.it

È un parco avventura per tutta la famiglia, dai bambini di 5 anni agli adulti desiderosi di emozioni. Ubicato a 1.400 metri sul livello del mare e su un’ampia area verde, il parco è prospiciente la vetta del Monte Amiata ed è circondato dal bosco di faggi più esteso d’Italia. È costituito da un insieme di percorsi acrobatici, per diversi livelli di età e vari tipi di difficoltà. I percorsi sono sospesi a diverse altezze da terra, installati su alberi ad alto fusto o, in alcuni casi, anche su pali di legno. I percorsi sono stati realizzati mediante l’installazione di cavi in acciaio, piattaforme in legno e cordame, nell’assoluto rispetto delle piante e del loro habitat. È dunque possibile svolgere attività ludico-sportive che l’utente, precedentemente istruito ed equipaggiato con un dispositivo di sicurezza, effettua in completa autonomia, mettendo alla prova il proprio equilibrio, la velocità, la capacità di superare gli ostacoli, la voglia di avventura. Bambini, giovani e adulti possono cimentarsi su ponti tibetani, boscaioli, tirolesi, tronchi oscillanti e tanto altro per ritrovare un po’ di spirito d’avventura.

ITINERARI

Percorsi nei dintorni di Abbadia San Salvatore

Amiata - vetta

Mountain bike

Mountain Bike Monte AmiataZona: Monte Amiata
Tipo: percorsi di mountainbike
Tel.: +39
Sito: www.mtbamiata.it
Servizi: noleggio di biciclette e e-bike, risalite meccanizzate

La cima del Monte Amiata è di grande interesse paesaggistico e panoramico. È il punto di arrivo o di partenza per numerosi tracciati di mountain bike che scendono verso il basso tra ampie estensioni boschive di castagni di faggi.

Trekking

Tutto il Monte Amiata è solcato da numerosi percorsi adatti al trekking o anche alle semplici passeggiate escursionistiche tra rigogliosi boschi di castagni e faggi e con possibilità di osservare varie specie di fauna locale. Dalla cima della montagna si gode un vastissimo panorama fino agli Appennini.

Strada del Vino Orcia

Strada del Vino Orcia

Comuni: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda, Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena.

Informazioni:

Indirizzo: Via Borgo Maestro, 90 – Rocca d’Orcia (SI)  /  Rocca a Tentennano – Castiglione d’Orcia (SI)
Tel.: +39 0577 887471; mobile ufficio di segreteria +39 334 30 66 290
Sito: www.stradavinorcia.com
Email: info@stradavinorcia.com / stradavinorcia@gmail.com

La Strada del Vino Orcia è nata nel 2003 ed ha la sua sede ai piedi della Rocca a Tentennano di Castiglione d’Orcia. Tredici sono i comuni inclusi nella DOC Orcia.

L’elemento che accomuna il territorio su cui si snoda la Strada del Vino Orcia è il paesaggio, tra i più caratteristici e affascinanti della Toscana, forse la più bella campagna del mondo. Nel 2004, l’UNESCO ha inserito la Val d’Orcia nel patrimonio mondiale dell’umanità, primo territorio rurale ad essere premiato con questo riconoscimento, definendola nelle motivazioni come ” icona del paesaggio “. Furono gli Etruschi a importare la vite dal lontano Oriente e ancora oggi i discendenti di quel misterioso e affascinante popolo si tramandano di generazione in generazione l’arte dei vignaiuoli. E proprio la vite, con quel suo straordinario “sanguis jovis” (divino Sangiovese), ha lasciato profonda traccia di sè nel corso dei millenni, visibile nell’inestricabile legame tra l’uomo e la terra attraversata da fiume Orcia. La Strada del vino Orcia è un invito  a scoprire questo territorio, alla vita che scorre con i ritmi di questa terra e a vivere immersi in ” un luogo del sogno “. Luoghi dove la presenza dell’uomo avviene ancora in armonia con la natura. Chi vuol davvero conoscere questa terra deve mettere in conto di non poterne più farne a meno, di ritornare di persona o con la mente alla fonte di tante emozioni.

Tenendo ben presente il sempre più numeroso numero di appassionati ed estimatori del vino di qualità, la Strada del Vino Orcia ha istituito un coupon omaggio, munito di timbro e data dall’Ufficio Turistico o della struttura ricettiva presso la quale si soggiorna, per le cantine associate che dà diritto a una degustazione guidata gratuita dei vini Orcia DOC. Conservando il coupon, a coloro che avranno effettuato una degustazione, verrà riconosciuto, presentando lo stesso coupon alla biglietteria, uno sconto del 50% all’ingresso ai musei che collaborano con la Strada del Vino Orcia: a Castiglione d’Orcia la Sala d’Arte San Giovanni, a Chianciano Terme il Museo Etrusco, a San Giovanni d’Asso il Museo del Tartufo, a Pienza il Museo Diocesano, a Monticchiello il Museo del Teatro Popolare Tradizionale Toscano (TePoTraTos).

GASTRONOMIA

Prodotti Tipici di Abbadia San Salvatore

Castagna del Monte AmiataCastagna del Monte Amiata

Castagne

castagnaLe prime notizie storiche dell’utilizzo del “frutto del bosco” si fanno risalire all’VIII° secolo. In passato la castagna era davvero il “pane della povera gente”: le pietanze più note erano (e sono tutt’ora) la polenta e il castagnaccio. Attualmente le castagne non sono più al centro dell’economia familiare, però mantengono la loro importanza dal punto di vista culturale. Tre sono le varietà locali più importanti:

– marrone: la castagna più pregiata per il sapore, è di colore marrone rossiccio.

– cecio: di forma simile alla castagna rossa si differenzia da questa per il colore molto più scuro; è la prima a maturare.

– castagna domestica: è la più piccola delle tre, di colore rossastro. Ha una forma leggermente allungata ed è quella dal sapore più dolce. Un tempo era quella che, più frequentemente, veniva fatta seccare per produrre la farina.

Per valorizzare ulteriormente questo prodotto è stato anche organizzato un percorso intorno al Monte Amiata, denominata Strada della castagna o anche Paesaggio del castagno e delle attività umane. La castagna del Monte Amiata ha ottenuto la tutela con l’indicazione geografica protetta IGP.

CULTURA

Storia

abbadia (12)Reliquiario di San Marco papa

Una grande e potente abbazia

abbadiaIl re longobardo Rachis (VIII° secolo) ordinò che sul luogo di un prodigio da lui osservato fosse edificata una cappella votiva. Tra il 750 ed il 770 fu quindi costruito un cenobio benedettino. In poco tempo il monastero di San Salvatore, che si fregiava del titolo di “abbazia regia”, crebbe in dimensioni, importanza, potere. Contribuiva a questo anche la vicinanza della via Francigena (o Romea) che attraversava la valle del fiume Paglia. In questo periodo di prosperità il monastero, il borgo e le terre circostanti rimasero strettamente legate all’autorità del Sacro Romano Germanico Impero, godendo comunque di autonomia completa sul piano civile, penale e religioso. Il borgo, inizialmente abitato solo da servi e lavoratori dell’abbazia, cominciò a formarsi alla fine del X° secolo. Fu quindi fortificato e vi fu costruito un castello e, all’inizio del XIII° secolo, era conosciuto come Castel di Badia. Nel frattempo anche il monastero era ulteriormente cresciuto ma i due secoli seguenti furono però caratterizzati da progressive difficoltà, soprattutto per i contrasti con la famiglia Aldobrandeschi di Santa Fiora. A partire dal XII° secolo il potere dell’abbazia fu ridotto dagli stessi abitanti del borgo che, nel 1212, si costituirono in comune autonomo. In questo stesso periodo fu realizzata attorno all’abitato una seconda cinta muraria e costruita la struttura difensiva denominata “Torrione”. Infine il nuovo tracciato della via Francigena, deviato verso Radicofani, ridusse il flusso di pellegrini e viandanti che sostavano nell’abbazia.

san marcoNel 1265 il territorio fu occupato da Siena che impose all’abbazia e al borgo un atto formale di sottomissione, ma solo nel 1347 avvenne l’annessione definitiva. Da quel momento, interrotto solo dall’inclusione del territorio nel Granducato di Toscana (metà XVI° secolo), la cittadina rimase praticamente immutata ed isolata. Impoveritasi, per circa 200 anni si sostenne solo con lo sfruttamento dei boschi, con il piccolo artigianato del legno, con l’agricoltura e con un poco di pastorizia.
Solo tra nel biennio 1782-1784 avvennero profondi cambiamentii. Per rilanciare l’economia della zona il Granduca di Toscana Leopoldo II° Asburgo Lorena soppresse il monastero e decretò la privatizzazione dei terreni dell’abbazia. Le terre furono acquistate dai capifamiglia del villaggio, costituitisi nella società “Macchia Faggeta”. Una drastica svolta avvenne anche agli inizi del XX° secolo, subito dopo l’apertura della miniera. La cittadina divenne rapidamente un centro minerario ed industriale, con repentino miglioramento della qualità della vita degli abitanti. Negli anni ’70, a causa della concorrenza internazionale, tutte le miniere del Monte Amiata andarono incontro a un progressivo declino e alla chiusura. Ad Abbadia San Salvatore l’attività estrattiva ebbe termine nel 1997 e, da quel momento, la cittadina fu oggetto di un lento decremento demografico. Ma l’ubicazione, nelle immediate vicinanze del pittoresco Monte Amiata, ha favorito lo sviluppo di una consistente attività turistica.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Abbadia San Salvatore

ALBERGO ITALIA ***

ALBERGO ITALIA

Albergo Italia - Abbadia San SalvatoreViale Roma, 30 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778007
www.albergoitaliamiata.com
info@albergoitaliamiata.com

Servizi: 22 camere ben arredate, accoglienti e complete di tutti i servizi, alcune con vista sul giardino e altre che si affacciano su di un ampio viale alberato, frigobar, wi-fi.

Situato nel centro del villaggio, circondato dal verde, l’albergo si affaccia su un ampio viale alberato, dove c’è una grande varietà di negozi. Sul retro un grande giardino attrezzato, ombreggiato da grandi alberi. Con personale simpatico e eccellente accoglienza, l’Albergo Italia è ideale per chi cerca il miglior rapporto di qualità-prezzo oltreché godere la tranquillità del verde del Monte Amiata e la scoperta delle antiche tradizioni del territorio.

Alberghi

ALBERGO ITALIA

Albergo Italia - Abbadia San SalvatoreViale Roma, 30 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778007
www.albergoitaliamiata.com
info@albergoitaliamiata.com

Servizi:  22 camere ben arredate, accoglienti e complete di tutti i servizi, alcune con vista sul giardino e altre che si affacciano sull’ampio viale alberato, frigobar, wi-fi.

Situato nel centro del villaggio, circondato dal verde, l’albergo si affaccia su un ampio viale alberato, dove c’è una grande varietà di negozi. Sul retro un grande giardino attrezzato, ombreggiato da grandi alberi. Con personale simpatico e eccellente accoglienza, l’Albergo Italia è ideale per chi cerca il miglior rapporto di qualità-prezzo oltreché godere la tranquillità del verde del Monte Amiata e la scoperta delle antiche tradizioni del territorio.

 

Albergo Ristorante Olimpia

Via Trieste, 28/30/32 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778250
www.albergoristoranteolimpia.it
info@albergoristoranteolimpia.it

Albergo Cesaretti

Via Trento, 37/39/41/43 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 775589

Albergo Roma

Via G. Matteotti, 32 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778015
albergo_roma@virgilio.it

Albergo Garden

Via Asmara, 32 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778050


Albergo La Croce

Via Pianello, 238 – località Vetta Amiata – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 789748
www.albergolacroce.com
info@albergolacroce.com

Albergo Milano

Via della Pace, 74 –  Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778073
www.albergomilano.net
info@albergomilano.net

Albergo La Bussola

Via Adua, 13 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778037
albergobussola.weebly.com
info@albergobussola.com

Hotel La Bocca di Bacco

Via Cavour, 80 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 777624
www.laboccadibacco.com
info@laboccadibacco.it

Hotel K2

Via del Laghetto, 15 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778609
www.hotelk2.net
hotelk2@hotelk2.net

Hotel Relais San Lorenzo

Località San Lorenzo – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 785003
www.relaissanlorenzo.it
info@relaissanlorenzo.it

Hotel Parco Erosa 

Via Remedi, 108 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 776326
www.parcoerosa.it
parcoerosa@parcoerosa.it
servizi: ristorante, piscina

Hotel Gambrinus

Via Esasseta 38/40 –  Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778307
www.hotelgambrinusamiata.com
info@hotelgambrinusamiata.com
servizi: TV, wi-fi, bar, ristorante, solarium, si accettano animali domestici

Hotel Adriana

Via Serdini, 76 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778116
www.hoteladrianaamiata.com
hoteladriana@alice.it
servizi: bar, TV, wi-fi

Hotel La Capannina

Via Vetta Amiata, 115 – località Pianello – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 789713
www.albergolacapannina.it
info@albergolacapannina.it

Hotel Generale Le Cantore

Località Il Rifugio Cantore 70 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 789789
www.ilcantore.it
info@ilcantore.it
servizi: ristorante, wi-fi

Hotel Olimpia

Via Trieste 30 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778250
www.albergoristoranteolimpia.it
info@albergoristoranteolimpia.it

Hotel Piccolo Aurora

Via Piscinello, 51 – località Montana – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778173
www.piccolohotelaurora.com
info@piccolohotelaurora.com
servizi: bar, ristorante, TV, parcheggio

Hotel San Marco

Via Matteotti 19 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778089
www.sanmarcoamiata.com
sanmarcoamiata@gmail.com

Hotel Sella

Via Vetta Amiata – località Pianello – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 789747
www.albergosella.it
info@albergosella.it

Hotel Fabbrini

Via Cavour, 53 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 779911
www.hotelfabbrini.com
hotelfabbrini@yahoo.it
servizi: giardino, TV, wi-fi, ping pong, biliardino, parcheggio

Hotel Giardino

Via I Maggio, 63 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 778106/ +39 0577 778608
www.hotelgiardinoamiata.it
hotel.giardino@iol.it

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Agriturismi

Agriturismo Trefossata

Località Trefossata – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 776204
www.trefossata.com
info@trefossata.it

Agriturismo Azienda Agrituristica Biagiotti

Località Podere Biagiotti- Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 335-7047562
agriturismobiagiotti@virgilio.it

Bed & Breakfast

B&B Le Fonti

Via Adua, 33 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 779937

B&B Viti Giorgio

Via S. Angelo, 42 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 777193
systembasic@email.it

B&B Il Castagneto

Via dei Castagni, 21 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 776349

Casa per Ferie Nisi Dominus

Via Mentana, 31 – località Montana – Abbadia San Salvatore
Tel. +39 0577 778310

Affitacamere Roma

Via Adua, 33 – Abbadia San Salvatore (SI)
Tel. +39 0577 777785
mielena@inwind.it

Shopping

Abbadia San Salvatore prodotti tipici

PINZI PINZUTI - prodotti tipici, vino, olio, marmellate

PINZI PINZUTI – Azienda Vitivinicola e Olearia di Agricoltura Biologica

Pinzi Pinzuti - Abbadia San Salvatore

Indirizzo 1: Via Cavour, 2
Prodotti: vini e olio extra vergine d’oliva di produzione biologica
Servizi: degustazione di vino, consegna di prodotti
Indirizzo 2: Via Cavour, 30
Prodotti: vino, olio, grappa, crema, marmellate, salumi, formaggi miele, dolci, oggetti di antiquariato
Tel.: +39 0577 777104
Sito: www.pinzipinzuti.it
Email: info@pinzipinzuti.it

L’Azienda Agricola Pinzi Pinzuti fu creata nel 1970 nel zona di Montepulciano e allargata, in anni più recenti, anche alla valle dell’Inferno Amiatino. Si dedica a una produzione interamente biologica, per il vino, l’olio, il formaggio, il miele e la frutta utilizzata per le confetture. Ubicata nel cuore della zona di produzione del Vino Nobile di Montepulciano produce vini a base di sangiovese di Montepulciano, prugnolo gentile, canaiolo e mammolo.

pinzi pinzuti enotecaNel rispetto delle antiche tradizioni toscane, l’uva viene raccolta rigorosamente a mano e immediatamente trasformata in mosto, condizione indispensabile per mantenere integre le caratteristiche organolettiche. La vinificazione avviene naturalmente, nel rispetto della tradizione toscana. Successivamente il vino passa all’invecchiamento in grotta, a costante e naturale temperatura e in botti di rovere. Alla fine di tre anni il vino è pronto per l’imbottigliamento.