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Bibbona, spiagge accoglienti e olio col sapore del mare

bibbona stemmaBibbona è un tipico borgo medievale, caratterizzato da stretti vicoli, scalinate e archi. Nel centro storico c’è la Pieve di Sant’Ilario, una delle poche chiese romaniche presenti in quest’area. Situata al centro di una vasta campagna, intervallata da suggestivi squarci panoramici verso la costa, Bibbona è meta di vacanze estive. Le spiagge denominate Centro e Sud in località Marina di Bibbona sono apprezzate per la qualità del mare e le offerte di servizi al turismo e, nel 2018, hanno conseguito il riconoscimento Bandiera Blu.

ZONA Costa degli Etruschi e Val di Cecina
TIPO borgo collinare e cittadina balneare
COORDINATE 43°16′12.64″N 10°35′54.73″E
ALTITUDINE 80 metri s.l.m.
PRODOTTI vino, olio d’oliva, cedro
SPORT trekking escursionistico, cicloturismo, sport nautici, vela, surf
CONFINI Castagneto Carducci (LI), Cecina (LI), Guardistallo (PI), Montecatini Val di Cecina (LI), Monteverdi Marittimo (LI)


bibbona mapInformazioni Turistichelivorno map

Comune di Bibbona
Piazza C. Colombo, 1 – 57020 Bibbona
Tel.: +39 0586 672234
info@comune.bibbona.livorno.it
www.comune.bibbona.livorno.it

COSA VEDERE

Chiese

Chiesa di Santa Maria della Pietà

chiesa santa maria pietàZona: Costa degli Etruschi e Val di Cecina
Tipo: chiesa (XV° secolo)
Indirizzo: via Camminata

Sembra che Leonardo da Vinci abbia contribuito al progetto. Fu costruita nel 1482 per accogliere una venerata immagine della Madonna, dipinta su un masso di tufo posto sotto il castello e ritenuta miracolosa. Girolamo Savonarola le dedicò una poesia. L’epigrafe latina “Questo è un luogo terribile”, che compare sulla facciata e la stessa pianta a croce greca, che richiama quella della chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, sono ancora oggi al centro di studi e di ricerche. Piuttosto interessante è anche la tomba di un cavaliere del Tau posta al centro della navata.

Pieve di Sant'Ilario

chiesa santillarioZona: Costa degli Etruschi e Val di Cecina
Tipo: chiesa romanica (XII°-XV° secolo)
Indirizzo: piazza XX Settembre

La costruzione della chiesa, ubicata all’interno del Castello di Bibbona, risale al XII° secolo. Nel XVI° secolo fu ristrutturata e ampliata. Presenta . L’edificio, dall’inconsueta forma trapezoidale, ha mantenuto parte della struttura romanica e contiene due acquasantiere marmoree ottagonali. Da segnalare la tela Madonna del Rosario (XVI° secolo).

Monumenti e luoghi da visitare a Bibbona

Forte di Marina di Bibbona

Forte di Marina di Bibbona

castello bibbonaZona: Costa degli Etruschi e Val di Cecina
Comune: Bibbona (LI) – località Marina di Bibbona
Tipo: fortificazione (XVII° secolo)

Fu costruito nel XVIII° secolo  come avamposto militare e sanitario del Granducato di Toscana. Il forte, rivestito da mattoni, è a forma quadrata e disposto su tre piani. Originariamente era armato con piccole bocche da fuoco. Attualmente l’edificio è utilizzato come struttura ricettiva per vacanze di gruppo.

Riserve naturali

Parco della Magona - Bibbona

Parco della Magona

parco magonaZona: Costa degli Etruschi e Val di Cecina
Tipo: area naturale protetta

È un fitto bosco, ricco di macchia mediterranea, all’interno del quale è stata creata un’oasi bioenergetica. Ci vivono caprioli, daini, mufloni, scoiattoli. Numerosi i percorsi allestiti all’interno del parco. Ci sono numerosi percorsi da percorrere in bici o a piedi.

Località nei dintorni di Bibbona

Marina di Bibbona - spiagge

marina bibbonaZona: Val di Cecina
Comune: Bibbona (LI) – località Marina di Bibbona
Tipo: località balneare – spiagge Bandiera Blu 2018
Informazioni turistiche: via dei Cavalleggeri Nord
Tel.: +39  0586 600699

Grazie al clima mite, alla tranquillità e alla bellezza del paesaggio, Marina di Bibbona è un frequentato centro balneare. Conosciuta anche come Marina del Forte, deve questo nome al Forte di Bibbona, costruito nel 1785 come punto di avvistamento e di difesa costiera.

La vera attrattiva è costituita dal litorale, che comprende ampie spiagge di sabbia fine, i tipici tomboli di macchia mediterranea e le caratteristiche dune. Le spiagge sono in parte attrezzate con stabilimenti balneari e in parte libere. Marina di Bibbona ha conseguito il riconoscimento Bandiera Blu 2018 per le spiagge denominate Centro e Sud. La pineta è il luogo ideale per trascorrere momenti nella frescura della folta vegetazione, organizzare pic-nic o passeggiare nelle stradine in bicicletta, a piedi o a cavallo.

COSA FARE

Eventi

Palio delle Botti - Bibbona

Palio delle Botti e Festa del Cedro

palio bottiTipo: folclore sportivo
Periodo: Pasqua

Appuntamenti storici con la tradizione della cittadina, che prevede una sfida tra i rioni, con una competizione svolta spingendo botti.

Oliando

oliandoTipo: enogastronomia
Periodo: primavera

Degustazione di olio extra vergine di oliva nel centro storico durante il periodo di Pasqua.

Convivia

conviviaTipo: enogastronomica
Periodo: agosto

Rassegna dedicata alla degustazione di vini bianchi e rossi. Durante l’evento è possibile visitare le cantine medievali ubicate nel centro storico. Concerti e spettacoli completano la manifestazione.

Gran Fondo Costa degli Etruschi

granfondo costa etruschiTipo: competizione sportiva
Periodo: maggio

Affermatasi in soli sei anni tra gli appassionati di mountain-bike, è una manifestazione agonistica e non, a carattere nazionale, che si svolge su un percorso di 60 chilometri nella pittoresca Macchia della Magona.

Sport

Cicloturismo

Cicloturismo

cicloturismoBibbona è un’ottima località per il cicloturismo, sia quello su strada che la mountain-bike. Sulle due ruote si possono costeggiare il mare attraverso la pineta oppure percorrere la suggestiva Strada del Vino che permette di sostare nelle fattorie e gustare gli eccellenti vini della zona. Le escursioni sono facilitate dalla presenza di alberghi specializzati nell’accoglienza di ciclo-turisti e da vari servizi di assistenza.

ITINERARI

Percorsi nei dintorni di Bibbona

Bibbona percorsi

Macchia della Magona

TIPO percorso trekking naturalistico
ZONA Val di Cecina
PARTENZA Bibbona
ARRIVO Bibbona
LUNGHEZZA 19 chilometri
TEMPO DI PERCORSO 2.30 ore
DIFFICOLT' medio-impegnativa
DISLIVELLO 370 metri
TIPO DI TRACIATTO sterrato
ATTRAZIONI Passo del Terminino, valle del Botro, Fonte del Ciliegio, Passo delle Golazze Aperte, Tre Confini
INFORMAZIONI

parco magona

Il percorso è tutto all’interno della riserva naturale Macchia della Magona. Il percorso può esser fatto a piedi, bicicletta o a cavallo. Inizialmente bisogna imboccare il tracciato n. 5 che attraversa un bosco di lecci verso il Passo del Teminino. Quindi il percorso segue il tracciato n. 10 verso Poggio al Fango, raggiungendo la valla del Botro. In seguito bisogna imboccare il tracciato n. 12 fino al Campo di Bibbona, dove c’è la Fonte del Cillegio. Si raggiunge quindi il Passo delle Golazze Aperte e si segue il sentiero n. 16 fino a Tre Confini. Quindi si segue il sentiero n. 12 che scende verso il ponte sul Botro degli Strinati e si rientra a Bibbona.

CULTURA

Storia

Il toponimo deriva, probabilmente, dal nome proprio di origine etrusca Vipi, divenuto, in latino, Vibius. La presenza degli Etruschi nella zona è confermata da alcuni significativi ritrovamenti. Il borgo è attestato per la prima volta nel 1109 come Biboni. Comunque, già da almeno un secolo, esisteva un castello, feudo dei conti Della Gherardesca. Questa famiglia nobiliare era alleata di Pisa e, quasi inevitabilmente, tutta la zona di Bibbona entrò a far parte dei territori controllati dalla città. Questa situazione rimase inalterata anche quando il borgo divenne libero comune. Contesa per lungo tempo tra Firenze e Pisa, segui, dopo il 1406, le sorti della città gigliata e poi del Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia.

Fu solo verso la fine del XVIII° secolo, dopo le bonifiche intraprese dal granduca Pietro Leopoldo Asburgo Lorena, che gli ampi territori paludosi e inospitali dell’entroterra furono resi abitabili. Uno dei primi statuti della comunità di Bibbona (XV° secolo) imponeva ad ogni capofamiglia di piantare, ogni anno, un olivo e un paio di alberi da frutto e di coltivare l’orto. Questo il motivo per cui, ancora oggi, la produzione di vino e di olio d’oliva è piuttosto consistente.