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Sambuca Pistoiese e l’antica via Francesca

sambuca pistoiese stemmaIl territorio Sambuca Pistoiese si estende interamente sul versante settentrionale dell’Appennino, nelle alti valli dei torrenti Limentra, e Limentrella. Tutta l’area è attraente per aspetti naturalistici ed ambientali, ma anche per le tracce di una cultura e di una civiltà montana che risalgono ad epoche lontane. L’abitato conserva l’originaria struttura medievale. Lo sviluppo in verticale degli edifici fu la risposta alla mancanza di spazio all’interno della cinta muraria ed alla pendenza del suolo. Del passato rimangono numerose tracce: i ruderi della Badia a Taona, il Castello di Sambuca, l’abitato di Spedaletto con l’antico hospitium, il tracciato di una variante alla Via Francigena chiamata Via Francesca. 

ZONAMontagna Pistoiese
TIPOcittadina di montagna
COORDINATE44°06′19″N 11°00′02″E
ALTITUDINE504 metri s.l.m.
PRODOTTI
SPORTtrekking escursionistico, mountain bike
CONFINICantagallo (PO), Pistoia città (PT)

sambuca pistoiese mapInformazioni  Turistichepistoia mappa

Comune di Sambuca Pistoiese
Via P. Sandro Pertini, 1 – 51020 –  Sambuca Pistoiese (PT)
www.comune.sambuca.pt.it
comune@comune.sambuca.pt.it
Tel: +39  0573 893716

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COSA VEDERE

Castelli

Castello di Sambuca

castello sambucaZona: Montagna Pistoiese
Comune: Sambuca Pistoiese (PT) – Località Sambuca Castello
Tipo: Castello-borgo (XI°-XVIII° secolo) – visitabile

Il Castello di Sambuca è ubicato all’interno di un folto bosco di conifere. È costituito dai ruderi della rocca e della torre, dalla pieve di San Giacomo e dalla canonica, e da un gruppo di case. Collocato sull’orlo di un precipizio e ad una quota di 746 metri, il castello fu costruito verso la metà dell’XI° secolo e fu, all’inizio, feudo del vescovo di Pistoia. Era circondato da una cinta muraria alta poco più di tre metri e vi si accedeva tramite due porte. Una seconda cerchia racchiudeva la cosiddetta “Piazza della Chiesa”. Nella prima metà del XVIII° secolo, la piccola chiesa fu sostituita dalla Pieve di San Giacomo, preceduta da un porticato, dalla quale si osserva un vasto panorama della valle. Sono ancora riconoscibili i vari ordini di mura.

Chiese

Santurario della Madonna del Giglio

madonna-giglioZona: Montagna Pistoiese
Tipo:
Santuario mariano (XVIII° secolo) – visitabile

La fondazione del Santuario nel XVIII° secolo avvenne in seguito di episodi un poco leggendari. Una giovane pastorella, di guardia ad un gregge di pecore, doveva filare una certa quantità di lana. Molte volte la piccola non riusciva a vincere il sonno e, spesso, dormicchiava tralasciando di filare la lana. Un giorno si accorse che, mentre dormiva, qualcuno aveva filato per lei tutta la lana. L’insolito evento si ripeté per diversi giorni, finché la postorella si accorse che a filare la lana era una bellissima donna. Ma, finito il lavoro, questa spariva. Giunta a casa disse alla matrigna di aver scoperto chi l’aiutava: per tutta risposta fu trattata da pazza. Dopo qualche tempo anche il parroco scorse la bella signora e stupì, quando trovò dipinta su una pietra una Vergine con Bambino. L’immagine fu demoninata Madonna di Collefiorito ed Il luogo divenne meta di pellegrinaggio.

La costruzione del santuario fu opera di Rosalia Ottari, una giovane donna di Bologna che, cieca dalla nascita, sentendo riferire che la Madonna di Collefiorito sanava gli occhi,  decise di recarsi in questo luogo, effettuando tutto il viaggio a piedi. In effetti, giunta davanti all’immagine, fu miracolosamente guarita.  Ottenuta la grazia, la giovane decise di far costruire una piccola chiesa per proteggere l’immagine e molte famiglie di Pistoia contribuirono all’impresa. Nel corso dei secoli la chiesa diventò un grande santurario, ingrandito da altri edifici che furono destinati all’accoglienza e all’educazione di bambine. L’aspetto attuale del complesso è il risultato di lavori eseguiti negli anni 1848-1859.

Attualmente il Santuario offre accoglienza a famiglie, gruppi di preghiera, religiosi o scout che desiderino trascorrere momenti di riflessione, di ricreazione e di riposo a contatto con una natura pressoché incontaminata.

Monumenti e luoghi da visitare a Sambuca Pistoiese

sambuca-pistoiese-centro-storicoCentro storico

Via Francesca di Sambuca

via francesca Zona: Montagna Pistoiese
Tipo:
tratto di strada medievale – percorribile

La via Francigena era un lungo itinerario percorso da pellegrini, che collegava, nel Medio Evo, l’Europa con Roma. In Toscana toccava molti centri abitatai e, tra quelli di maggiori dimensioni, Lucca e Siena. La Via Francesca di Sambuca era una variante dell’itinerario principale. Collegava Pistoia a Bologna toccando il Castello di Sambuca. In molti punti, per tratti più o meno lunghi, si è conservato il fondo lastricato, formato da pietre di piccole dimensioni. È stato recentemente organizzato ed attrezzato come percorso didattico.

ARTE E MUSEI

Musei a Sambuca Pistoiese

Ecomuseo della Montagna Pistoiese - Polo della Pietra

Zona: Montagna Pistoeise
Tipo:
ecomuseo all’aperto – itinerario grigio
Tel.: +39 0573 374247      +39 0573 490512

L’Ecomuseo della Montagna Pistoiese è costituito da cinque itinerari tematici e da altrettanti punti museali. Lo scopo è quello di fornire una visione geo-morfologica culturale dalle attività protoindiustriali a quelle della vita quotidiana nel territorio della Montagna Pistoiese.  Permettendo di comprendere come fu sviluppato, nei secoli, il rapporto tra uomo e ambiente, da cui l’uso del termine eco-museo. I cinque itinerari sono graficamente identificati con un colore e collegati ad una struttura espositiva-didattica.

Sambuca Pistoiese corrisponde all’Itinerario grigio con il Polo Didattico della Pietra. Infatti il territorio si caratterizza per un frequente uso della pietra arenaria come materiale da costruzione, ampiamente utilizzata per manufatti civile e difensivi. L’Ecomuseo propone tre percorsi che permettono di osservare l’impiego del materiale in modo differenziato. Gli itinerari sono:

1. Via Francesca della Sambuca – un percorso del Medioevo

Da Pàvana si raggiunge Sambuca Castello lungo l’antico tracciato della Via Francesca lastricata in pietra e immersa nei boschi.

2.  La Torraccia – Torri

Visita alle cave di pietra di Torri, le più grandi della zona

3. Treppio e la Valle della Limentrella

Lungo il percorso si possono visitare, in un ambiente ancora integro, borghi disabitati che conservano pregevoli manufatti in pietra.

Siti Archeologici

Sassi scritti del Consiglio e Tana della Volpe

sassi scritti consiglio2Zona: Monstagna Pistoiese
Comune: Sambuca Pistoiese (PT) – località Torri
Tipo: incisioni rupestri – visitabile

Sono tre massi di pietra arenaria completamente ricoperti di incisioni di varia tipologia, con motivi cruciformi ed iscrizioni di carattere religioso, in particolare un monogramma di Cristo. Nei pressi del Sasso del Consiglio, durante i mesi invernali sono visibili i “fumazzi”: vapori tiepidi esalanti da fratture della roccia. In passato erano interpretati come manifestazioni magiche.

Nelle vicinanze si trova la Tana della Volpe o Buca del Diavolo: è una grotta originata da un’ampia spaccatura della roccia, formata da possenti banchi di arenaria. La grotta è agevolmente percorribile. Sulle sue pareti sono visibili numerosissime incisioni, considerate di grande complessità ed interesse, che sarebbero riferibili ad un ampio arco temporale, a partire dall’epoca alto-medievale.

COSA FARE

Percorsi nei dintorni a Sambuca Pistoiese

sambuca-pistoiese-borgoBorgo e percorsi

Da Pavana al Castello di Sambuca

TIPOpercorso naturalistico trekking
ZONA Montagna Pistoiese
PARTENZAlocalità Pavana
ARRIVO rocca del Castello di Sambuca
LUNGHEZZA 2,4 chilometri
TEMPO DI PERCORSO1 ora
DIFFICOLTAmedia
DISLIVELLO254 metri
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI località la Capanna, Bubbiana, Chiesa di San Cristoforo, Castello di Sambuca, Santuario Madonna del Giglio
INFORMAZIONI+ 39 0573 893716

limentraNel primo tratto del percorso sono da visitare: la diga sul fiume Limentra, il Molino del Pallone, la dogana granducale e le Logge, caratteristico edificio con porticato e torretta colombaia, costruito verso la metà del XIX° secolo. La Capanna è un piccolo abitato di una diecina di case, frequentato nei fine settimana e nella stagione estiva. Bubbiana invece è una località costituita delle rovine di un antico borgo.

La chiesa di San Cristoforo e Sant’Jacopo, di struttura romanica, fu ristrutturata e ampliata nel secolo XVIII°, quando fu costruito il campanile. Ai piedi della Rocca, parte integrante del Castello di Sambuca, sono visibili i resti di una delle tre cisterne che assicuravano la scorta d’acqua. Poco distante è ubicato il Santuario della Madonna del Giglio.

 

Anello Sambuca Pistoiese

TIPOpercorso naturalistico in mountain bike
ZONA Montagna Pistoiese
PARTENZASambuca Pistoiese
ARRIVO rocca del Castello di Sambuca Pistoiese
LUNGHEZZA 48 chilometri
TEMPO DI PERCORSO6 ore
DIFFICOLTAmedia
DISLIVELLO1.054 metri
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI paesaggio montano, località Badia a Taona, Castello di Sambuca, Spedaletto
INFORMAZIONI+ 39 0573 21622   www.pistoia.turismo.toscana.it

Itinerario fuoristrada dai notevoli contenuti storici e paesaggistici che, in parte, ripercorre il tracciato della Via Francesca, variante della Via Francigena, che univa Pistoia a Bologna, attraversando la valle della Limentra.

CULTURA

Storia

Sambuca Pistoiese - PanoramicaL’arrivo dei Longobardi nella zona fu seguito da insediamenti stabili. Da allora tutta questa fascia appenninica fu aggregata alla Iudicaria Pistoriensis, in quanto Pistoia era sede di gastaldo longobardo. Il centro amministrativo era la Villa di Pavana, ma a metà dell’XI° secolo il vescovo Martino avviò la costruzione del Castello della Sambuca. Con l’istituzione del libero comune a Pistoia (1105) si determinò una situazione nuova per il feudo vescovile, in particolare per il castello, insostituibile punto di difesa che fu riconosciuto proprietà esclusiva del vescovo di Pistoia. Solo nel XIV° secolo la città riuscì ad aggregare a pieno titolo il castello ed il territorio circostante. Dopo la definitiva sottomissione di Pistoia a Firenze (1402), anche i comuni rurali di Sambuca, Treppio e Torri entrarono a far parte dei territori controllati dalla città gigliata.

Da allora in poi ci fu una lenta ma costante ripresa demografica ma l’assetto del territorio rimase sostanzialmente quello del periodo medievale. L’apertura, nel 1847, della nuova strada Pistoia-Bologna migliorò le condizioni generali, almeno per la vallata della Limentra, ma non modificò sostanzialemte l’andamento economico e demografico. Solo agli inizi del XX° secolo, specialmente dopo il primo dopoguerra, questi territori uscirono a poco a poco dal loro isolamento, per effetto delle profonde mutazioni della società e dell’economia. Nell’ultimo dopoguerra il crollo demografico si accelerò. Quattro villaggi abbandonati – Case Balli, Case Sarti, Pastoraio, Pesale – sono stati ripopolati da comunità di giovani di diverse nazionalità, che ricercano un tipo di vita naturale, con rinuncia alle comodità della società moderna. Queste comunità, che si definiscono “Popolo elfico della valle dei burroni” tendono all’autosufficienza nelle necessità individuali e di gruppo, praticando in piccola scala l’allevamento e l’agricoltura.

Curiosità

madonna collefioritoLeggende della Madonna di Collefiorito

Secondo la tradizione, una giovane pastorelladoveva filare una certa quantità di lana mentre sorvegliava un gregge di pecore. Molte volte la piccola non riusciva a vincere il sonno e, spesso, dormicchiava tralasciando di filare la lana. Un giorno si accorse che, mentre dormiva, qualcuno aveva filato per lei tutta la lana. L’insolito evento si ripeté per diversi giorni, finché la postorella si accorse che a filare la lana era una bellissima donna. Ma, finito il lavoro, questa spariva. Giunta a casa disse alla matrigna di aver scoperto chi l’aiutava: per tutta risposta fu trattata da pazza. Dopo qualche tempo anche il parroco scorse la bella signora e stupì, quando trovò dipinta su una pietra una Vergine con Bambino.

L’immagine fu demoninata Madonna di Collefiorito ed Il luogo divenne meta di pellegrinaggio. Rosalia Ottari, una giovane donna di Bologna cieca dalla nascita, sentendo riferire che la Madonna di Collefiorito sanava gli occhi, decise di recarsi in questo luogo. In effetti, giunta davanti all’immagine, fu miracolosamente guarita. La giovane promosse subito la costruzione di una chiesa per proteggere l’immagine.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Sambuca Pistoiese

Albergo

Hotel Belvedere

Via Nazionale, 10 – Sambuca Pistoiese (PT)
Tel. +39 0534 60083/ +39 053460088
info@albergo-belvedere.com
servizi: parcheggio

Bed and Breakfast

B&B Le Limentre

Via San Pellegrino, 10 – Sambuca Pistoiese (PT)
Tel. +39 0573 893008
sambucapistoiese@yahoo.it

Casa per Ferie Mater Dei

Via del Convento, 15 – Sambuca Pistoiese (PT)
Tel. +39 0573 890091
servizi: spazi accessibili ai disabili

Ostello

Ostello La Locanda del Castello

Via Sambuca Castello, 21 – Sambuca Pistoiese (PT)
Tel. +39 0573 894040
www.lalocandadelcastello.it
info@lalocandadelcastello.it