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La città delle pentole e del Padule di Fucecchio

Larciano-StemmaIl territorio  di Larciano è caratterizzato da attività prevalentemente agricole, in tempi recenti ha anche sviluppato produzioni artigianali, in particolare oggetti per uso domestico, principalmente pentole, raggiungendo importanza anche a livello internazionale. Nonostante questa trasformazione, è ancora importante la componente agricola dell’economia, i cui prodotti basilari sono il vino e l’olio. A Larciano è presente il centro visita che porta  alla riserva naturale Padule di Fucecchio, paradiso ecologico di vari tipi  di uccelli selvatici.

ZONAValdinievole
TIPOcittadina di campagna
COORDINATE43°49′0″N 10°53′0″E
ALTITUDINE50 metri s.l.m.
PRODOTTIpentole, vino, olio d'oliva
SPORTtrekking escursionistico , ciclismo e birdwatching
CONFINI
Cerreto Guidi (FI), Fucecchio (FI), Lamporecchio (PT), Monsumano Terme (PT), Ponte Buggianese (PT), Serravalle Pistoiese (PT)

larciano mapInformazioni Turistichepistoia mappa

Comune di Larciano
Piazza Vittorio Veneto, 15 – Larciano (PT)
www.comune.lasrciano.pt.it
Tel: +39 0573 85811

COSA VEDERE

Castelli

larciano1Borgo-castello di Larciano

Castello di Larciano

castello larcianoZona: Montalbano
Tipo: fortificazione medievale (XI° secolo)
Indirizzo: piazza Castello, 1
Tel.: +39 0573 837722
Orari: Invernale: sabato, domenica e festivi  9.00-12.00 e 14.30-17.30; estivo: tutti i giorni  9.00-12.00; sabato, domenica e festivi 16.00-19.00
Ingresso: gratuito

È una fortificazione derivata da una torre di avvistamento. Nella cinta muraria, risalente al secolo XII°, si aprono tre porte. All’interno la rocca è in posizione preminente e l’elemento più importante è l’alta torre quadrangolare che ha conservato le finestre originali. Nel cassero è stato allestito il Museo Civico, in cui sono esposti materiali provenienti essenzialmente dalla zona della Valdinievole e che coprono un periodo che va dalla preistoria al tardo Rinascimento.

Musei

Museo Civico di Larciano

larciano museo castelloZona: Montalbano
Tipo: museo storico-archeologico
Indirizzo: piazza Castello, 1
Tel.: +39 0573 837722
Orari: Invernale: sabato, domenica e festivi  9.00-12.00 e 14.30-17.30; estivo: tutti i giorni  9.00-12.00; sabato, domenica e festivi 16.00-19.00
Ingresso: gratuito

Nel cassero del Castello di Larciano è stato allestito il Museo Civico, in cui sono esposti materiali provenienti essenzialmente dalla zona della Valdinievole e che coprono un periodo che va dalla preistoria al tardo Rinascimento.

Riserve Naturali

Padule di Fucecchio

PAdule Fucecchio 1 (1)Zona: Valdinievole
Comune: Larciano (PT) – Ponte Buggiano (PT) – Fucecchio (FI)
Tipo: area naturale protetta
Centro Visita: Via Castelmartini, 125/A – Larciano (PT)
Tel.: +39 0573 84540
Email: fucecchio@zoneumidetoscane.it

Il Padule di Fucecchio è un’area umida di notevole valore storico-ambientale che rappresenta oggi  la più grande distesa palustre interna italiana. È situato tra  la Provincia di Pistoia e la Provincia di Firenze  La sua formazione è dovuta al graduale sollevamento del letto dell’Arno, provocato dal deposito di materiale alluvionale, che non permettendo il naturale deflusso di tutte le acque del bacino della Valdinievole (valle del torrente Nievole), generarono l’impaludamento della zona.

Infatti, l’impaludamento ebbe origini nel 1435, quando  la Repubblica di Firenze, per assicurare abbondanza di pesce alla città, sbarrò il corso del fiume Gusciana (oggi canale Usciana), l’emissario che ne faceva defluire le acque verso l’Arno. Il fiume rappresentava allora una risorsa fondamentale per la popolazione locale sia per i proventi legati alla pesca, l’energia che assicurava ai numerosi mulini situati lungo il corso che come importante via comunicazione. Fu così creato il ”Lago Nuovo” che alterò gli equilibri ecologici dell’area provocando ripetute epidemie di malaria che decimarono le popolazioni locali.

PAdule Fucecchio 1Nel XVIII° secolo, il granduca di Tocana Pietro Leopoldo prese i primi provvedimenti per il risanamento idraulico-sanitario della zona. Ordinò la demolizione delle pescaie per permettere il deflusso delle acque del lago, rinunciando così ai vantaggi della pesca, ai profitti dei mulini ed ai diritti acquistati dai suoi predecessori sui terreni intorno al Padule. La zona fu bonificata e sana dalla malaria. Nel 1803 fu istituito il “Consorzio coattivo dei proprietari dei terreni del Padule di Fucecchio”, col compito di manutenzione dei corsi d’acqua per permettere sia la navigabilità, sia lo sfruttamento e la coltivazione dei terreni circostanti,per fini agricoli.

Rimangono tuttora significative testimonianze dell’opera dell’uomo che nel corso dei secoli ha modificato la struttura stessa dell’area: i numerosi porti utilizzati da cacciatori e pescatori, i palazzi e le case coloniche ed infine il grandioso complesso architettonico di Ponte a Cappiano.

laPadule Fucecchi 1Il Padule riveste un ruolo fondamentale nelle rotte migratorie tra la costa tirrenica e l’interno. Qui si possono osservare, nel corso dell’anno, oltre 200 specie di uccelli, tra cui almeno 70 nidificanti. L’area offre eccezionali spunti per gli appassionati di bird-watching e fotografia naturalistica, soprattutto durante la stagione primaverile. Di particolare interesse  assumono gli aironi che in periodo riproduttivo costituiscono la garzaia (colonia di nidificazione). Tra gli ardeidi nidificanti sono presenti l’airone cenerino, l’airone guardabuoi, la nitticora e la sgarza ciuffetto.  Il Padule ospita contemporaneamente piante adattate a climi diversi: Morso di rana, Felce reale, sfagni, grande carice, cannuccia di palude, erba vescica tra altre. La zona è include anche la Riserva Naturale delle Morette e Monaca-Righetti ed il Lago di Sibolla.

La riserva Naturale è dotata di strutture per la visita che comprendono anche tre osservatori faunisticibirdwatching, uno di cui l’Osservatorio Le Morette. Le visite guidate all’interno della riserva sono curate dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio. All’interno del Centro di Ricerca si trova  il laboratorio per l’educazione ambientale. Inoltre il centro organizza corsi di educazione permanente fino a veri e propri stage di fotografia naturalistica. Il percorso si articola in due itinerari principali, il primo sul padule di Fucecchio e sul lago di Sibolla, l’altro sulle colline delle Cerbaie.

COSA FARE

larciano10Colline di Larciano

Percorsi

Osservatorio naturalistico Le Morette

TIPOpercorso naturalistico trekking
ZONA Riserva Naturale di Padule di Fucecchio
PARTENZA centro visite   località Castelmartini
ARRIVOOsservatorio naturalistico Le Morette
DIFFICOLTAfacile
ATTRAZIONI birdwatching e osservazione naturalistica, Giardino della Memoria
INFORMAZIONICentro di Ricerca e Documentazione     per visite guidate   Tel. +39 0573 84540   email: fucecchio@zoneumidetoscane.it

Giardino della memoriaNel Centro Visite, punto di partenza del percorso, si ci sono pannelli fotografici su flora e fauna, manufatti realizzati con le erbe palustri, una biblioteca tematica. Al Porto delle Morette si può accedere in automobile e parcheggiare. Il percorso pedonale inizia dopo il ponte sul Canale del Terzo. Costeggiando l’argine del canale si raggiunge il Casotto Verde (Casotto del Biagiotti), che è stato trasformato in osservatorio faunistico. Di fronte all’osservatorio, su alcuni   arbusti emergenti e nel grande canneto, nei mesi  primaverili-estivi nella  garzaia ci sono nidi di sette diverse specie di aironi. Nelle immediate vicinanze c’è il Giardino della Memoria, uno “spazio d’arte” realizzato dagli artisti Andrea Dami e Simone Fagioli.

Itinerario 22 - S.Rocco di Larciano - Larciano - Giugnano - San Baronto

TIPOpercorso naturalistico trekking
ZONA Riserva naturale dell'Alto Carigiola
PARTENZACentro visite località Castelmartini
ARRIVO località San Baronto
LUNGHEZZA
TEMPO DI PERCORSO
DIFFICOLTAfacile
DISLIVELLO 320 metri
ITINERARI CAI N° 22, 00
ATTRAZIONI Castello di Larciano,  Giugnano, Abbazia di San Baronto
INFORMAZIONI

cecinaPartendo da Castelmartini in direzione del Montalbano, ci si  avvicina a San Rocco di Larciano e si prosegue verso il castello di Larciano. In seguito, si sale fino a Giugnano e si raggiunge l’itinerario 00 nei pressi del campeggio Barco Reale. Una piccola strada conduce all’abbazia di San Baronto, situata nell’omonimo villaggio, località di villeggiatura.

CULTURA

Storia

larciano15Sull’origine del nome ci sono opinioni discordi. Secondo qualcuno deriverebbe dal nome proprio etrusco Larth. Per altri sarebbe invece di origine romana. Una delle ipotesi formulate fa riferimento alla famiglia Larzia che qui avrebbe creato una colonia, denominata villa Lartiana. Il Castello di Larciano fu feudo dei conti Guidi almeno dalla metà del X° secolo. Dopo il trasferimento ad altre famiglie di feudatari, all’inizio del XIII° secolo fu venduto a Pistoia. Per la posizione strategica il castello divenne uno dei cardini del sistema difensivo della città. Infatti furono rinforzate le mura e le altre opere di difesa. Nonostante ciò il borgo fortificato fu conquistato nel 1302 dalle milizie di Lucca che aveva dichiarato guerra a Pistoia. Pochi anni dopo la città ne rientrò comunque in possesso. Nel 1401 la cittadina si sottomise a Firenze e divenne sede di una delle quattro podesterie in cui fu organizzato il territorio. Successivamente seguì le sorti politiche prima di Firenze, poi del Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia.

GASTRONOMIA

Prodotti tipici

strada del olio montalbano

Vino

La qualità dei vini del Montalbano è nota fin dalla fine dal XIII° secolo, quando dalla zona  arrivavavo i vini fino alla mensa dei vescovi di Pistoia come tributo. Per le peculiarità del sapore, nel corso del tempo, i vini prodotti nella zona di Montalbano hanno avuto molti estimatori tra personaggi famosi quali Renato Fucini, Francesco Redi, Edmondo De Amicis.  L’uvaggio è quello tipico del Chianti con Sangiovese al 75%, Canaiolo nero fino al 10%; Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti singolarmente o congiuntamente fino al 10%. Da questo uvaggio si ottiene anche un ottimo Vin San del Chianti del Montalbano. Per avere la  menzione “riserva”, il Chianti Montalbano deve invecchiare per almeno 2 anni di cui tre mesi in bottiglia, a decorrere dal 1º gennaio successivo all’annata di raccolta delle uve.

Per far conoscere questo vino chianti antico e prezioso è stata istituita La Strada del Vino Chianti Montalbano “Le Colline di Leonardo“. E’ questo un itinerario che si snoda tra cantine, fattorie ed aziende agricole diffuse nelle campagne e sulle colline del Montalbano e permette a chi lo percorre di degustare il vino e l’olio di questo territorio.

Olio

Si tratta di un olio di tipo fruttato medio, con fragranze erbacee e sapore equilibrato fra amaro moderato e piccante, presenta anche alcune variazioni di gusto legate alle diverse esperienze ed orientamenti dei vari produttori sempre sullo sfondo di una costante qualitativa decisamente marcata.

Strada dell'olio e del vino del Montalbano - Le Colline di Leonardo

VinoMontalbanoAssociazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano – Le Colline di Leonardo

Indirizzo: P.zza Fra’ G. Giraldi, 6 – località San Baronto – 51035 Lamporecchio (PT)
Tel.: +39 327 3594603
Email: info@stradadileonardo.org
Sito: www.stradadileonardo.org

Contatti utili

Consorzio Colline di Vinci
Indirizzo: piazza Leonardo da Vinci , 29 – 50059 Vinci (FI)
Tel.: + 39 0571 567981
Email: info@collinedivinci.com
Sito: www.collinedivinci.com

Cooperativa Vinicola Chianti Montalbano
Indirizzo: Via F. Ferrucci, 1046/1048 – 51036 Larciano (PT)
Tel.: +39 0573 83257
Email: chiantimontalbano@infinito.it

La strada è un allettante invito a conoscere le aziende che tramandano saperi antichi nel Montalbano, i luoghi dell’ospitalità e della ristorazione e altri allettanti momenti di conoscenza del territorio. Essenziale è il contatto diretto con le cantine e gli oleifici, dove è possibile veder nascere i prodotti, assaggiare e scegliere.
La zona di produzione del vino e dell’olio comprende i territori dei comuni di Capraia e Limite, Carmignano, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Vinci

I vini da pasto

L’elevata qualità del vino prodotto nel Montalbano è nota fin dal XIII° secolo, quando giungeva ogni anno come tributo sulle tavole dei Vescovi di Pistoia. L’estensione del territorio di produzione del Chianti Montalbano è di circa 500 ettari, per un totale di 180 aziende.
Le uve del Chianti Montalbano DOCG, sottozona del Chianti, sono quelle tipiche del Chianti: Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano toscano e/o Malvasia del Chianti. È di colore rubino vivo, variante al granato nell’invecchiamento; altre caratteristiche sono il profumo intenso, il gusto armonico, asciutto, sapido e leggermente tannico. Gradazione minima 11,5. Il vino si abbina preferibilmente a secondi di carne e cacciagione, formaggi tipici e legumi.
Inoltre nel Montalbano si produce il Bianco della Valdinievole DOC, il Vin Santo della Valdinievole, il Bianco Empolese DOC, oltre a numerosi IGT tra cui merita una menzione il Cerreto. A Carmignano, in particolare, si producono il Carmignano DOCG, il Vin Ruspo DOC, il Barco Reale DOC il Vin Santo di Carmignano DOC, vini particolarmente noti e apprezzati anche all’estero.

Il Vin Santo

Chi dice Toscana, dice Vin Santo. L’uvaggio comprende Trebbiano toscano, Malvasia del Chianti, Canaiolo bianco, Pinot bianco o grigio, Sauvignon e Chardonnay. Le uve vengono fatte appassire in modo tale da rimuovere tutta l’acqua dagli acini e ottenere una percentuale zuccherina molto alta. Dopo la spremitura (tra 20 giorni e 3 mesi dopo la raccolta) e la decantazione, inizia la fermentazione in caratello. In questo tipico contenitore, chiuso ermeticamente, il vino riposa per un periodo minimo di tre anni. Si procede quindi al filtraggio e all’imbottigliamento.

L’olio

L’olio d’oliva, famoso per le caratteristiche organolettiche e l’alto valore nutritivo, è un prodotto di alta qualità e naturalità, merito del clima e terreno che lo rendono uno dei più pregiati d’Italia. La produzione dell’olio extravergine IGP Toscano Montalbano avviene tramite un’attenta selezione delle olive – varietà Leccino, Moraiolo, Frantoio, Pendolino, Rossellino, Piangente – che vengono colte a mano e frante entro 24 ore dalla raccolta, per mantenere la qualità dell’oliva a tutto vantaggio della bassa acidità dell’olio. Le olive sono spremute meccanicamente, senza alcun procedimento chimico che ne possa alterare la genuinità. Le caratteristiche: colore verde tendente al giallo oro, odore fruttato con sentore di mandorla, carciofo, frutta matura. Il sapore è meglio apprezzato a crudo, direttamente sulla bruschetta o fettunta (fetta di pane toscano grigliato, insaporito con aglio, sale, pepe).

Altre specialità agroalimentari

Nel Montalbano le produzioni agro-alimentari non si fermano al vino e all’olio. Innanzi tutto miele e pappa reale. Quindi ortaggi (rinomata la produzione di carciofi, asparagi, melanzane) e frutta (fichi, castagne), anche secca. Un discorso a parte lo merita il pane, lievitato naturalmente e cotto a temperatura non elevata, assolutamente mancante di sale (“pane sciapo”) che ha il marchio DOP.
Altro prodotto apprezzato il prosciutto DOP, salato a secco e con aggiunta di pepe, erbe aromatiche e rosmarino. Oltre al prosciutto, numerosi sono i salumi prodotti nella zona, dalla pancetta al salame, alla salsiccia, alla spalla, alla finocchiona. Rilevante anche la produzione di formaggi, come il Marzolino di Lucardo, mozzarelle, ricotte e scamorze.

Il Percorso “Le terre di Leonardo”

È solo una porzione del più lungo percorso di visita del Montalbano, ma è quello più direttamente legato alla zona dove nacque e visse nei primi anni il genio universale. Lunga km. 48 nel percorso completo tocca varie località vicine al rilievo montuoso. Dall’uscita Pistoia dell’autostrada Firenze-Mare (A11) bisogna imboccare la SP9 in direzione Cantagrillo/Casalguidi e, quindi, seguire indicazioni per San Baronto, Lamporecchio, Cerreto Guidi, Vinci. Per il ritorno da Vinci seguire la SP13 (Via Pistoiese) fino alle frazioni di Fornello, Porciano, Papiano, Casa del Monte. Quindi San Baronto, Casalguidi/Cantagrillo e proseguire fino al casello Pistoia dell’autostrada Firenze-Mare (A11).
A Vinci si può anche arrivare direttamente da Empoli procedendo poi in direzione di Spicchio e Sovigliana.

Da vedere

– a San Baronto (comune di Lamporecchio) la chiesa abbaziale con cripta del X° secolo
– a Lamporecchio la pieve di Santo Stefano, con pala policroma di G. della Robbia, e la Villa Rospigliosi
– a Cerreto Guidi la Villa Medicea, con annesso Museo della Caccia, e la chiesa di San Leonardo
– a Vinci il Museo Leonardiano, il castello dei Conti Guidi, il Museo Ideale, la chiesa di Santa Croce, il santuario della SS.Annunziata, la casa natale di Leonardo ad Anchiano, la chiesa di S. Maria Assunta (sec. XIII°) a Faltognano
– a Papiano (comune di Lamporecchio) la “Villa dell’americana”

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Albergo

Hotel Castelmartini

Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 1100 – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 849034 +39 338 8726086
www.hotelcastelmartini.it
info@hotelcastelmartini.it

Hotel Il Colono

Via Bartolini, 500 – Larciano (PT)
Tel. +39 0573  84377
info@ilcolono.it

Agriturismo

Agriturismo Gangi Angelina

Via Pozzuolo, 1199 – Larciano (PT)
Tel. +39 347 0941700
www.belvederepozzuolo.it
info@belvederepozzuolo.it
servizi: piscina, ping pong, giochi per bambini, noleggio auto, trekking

Agriturismo Il Podere di Timothy John Jones

Via Santa Lucia, 802/A – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 83252
tim.jones@charltonhouse.co.uk

Agriturismo La Cannessina

Via Crocina, 1095 – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 809020
info@lacannessina.it

Agriturismo Le Baccane

Via Francesca, 2373/C – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 84259
lebaccane.it
info@lebaccane.it

Agriturismo Monti Roberto Il Ghianda

Via Ghianda, 784I – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 859148
info@agriturismoilghianda.com
servizi: spazi accessibili ai disabili, piscina

Agriturismo Podere Calistri Antenore

Via Santa Lucia, 3538/A – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 88154
www.poderecalistri.it
info@poderecalistri.it

Agriturismo Podere Galilea

Via Biccimurri, 373/D – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 859178
www.agriturismopoderegalilea.it
info@agriturismopoderegalilea.it

Agriturismo Tenuta Giraldi di Caloria Casemori

Via Angioloni, 708 – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 83144
www.tenutacaloria.com
info@tenutacaloria.com
servizi: spazi accessibili ai disabili, piscina

Bed and Breakfast

B&B Airone

Via Bartolini, 1175/A – Larciano (PT)
Tel. +39 335 7636422
lea.marraccini@alice.it

B&B Al Palazzo

Via Luigi Spinelli, 62 – Larciano (PT)
Tel. +39 334 7989156
andrea@alpalazzobb.it

B&B Casa Beatrice

Via Matteotti, 1450 – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 83337
danilo_bonfanti@virgilio.it

B&B I Sorbi

Via Santa Lucia, 1636/C/D – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 83489
www.isorbi.it
info@isorbi.it

B&B La Vinara

Via Pozzuolo, 726 – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 837755
mina.dami@tin.it

B&B Lembo Cinzia

Piazza IV Martiri, 41 – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 83570 +39 349 8660251
ilficodindia@alice.it

B&B Montalto Carmelo

Via Spinelli, 99 – Larciano (PT)
Tel. +39 333 8005208
carmelo.montalto@yahoo.it

B&B Santo Graal

Piazza Cecina, 87 – Larciano (PT)
Tel. +39 347 4486993
www.santograalbb.com
info@santograalbb.com

Casa vacanze/residence

Casa vacanze La Pescaia

Via Pescaia, 129 – Larciano (PT)
Tel. +39 0573 705332
www.lapescaia.com
info@lapescaia.com

Residence Il Poggetto

Via Stradella 1489/C – Larciano (PT)
Tel. +39 0573  803306/ +39 338 6150744
www.residencepoggetto.com
residence.poggetto@gmail.com