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Volterra, etruschi, alabastro e scenario ideale per film

Volterra-StemmaLa città di Volterra, quasi completamente racchiusa dentro le mura, ha conservato l’aspetto medievale ed è ancora possibile percepire l’atmosfera del glorioso passato. Attualmente l’economia della zona si basa principalmente sul turismo, sull’artigianato artistico dell’alabastro, noto in tutto il mondo, e sull’estrazione del salgemma. La lavorazione dell’alabastro è uno dei mestieri più antichi, un’attività artigianale di altissimo livello che esporta opere d’arte nel mondo con i suoi molti laboratori. Volterra è circondata della tipica campagna toscana, ma non solo. Ci sono scenari assolutamente insoliti nell’area di Larderello, dove abbondano i soffioni boraciferi, le bellezze boscose e montane della sorgente del fiume Cecina, per finire poi con le suggestive Saline di Volterra. Poche località al mondo sono in grado di offrire un’immagine nitida del tempo passato e del susseguirsi delle civiltà al pari di Volterra. Si tratta tremila anni di storia che hanno lasciato il segno con continuità, dal periodo etrusco fino al XIX° secolo. Sono testimonianze artistiche e monumentali di grandissimo rilievo, che possono essere ammirate anche solo semplicemente passeggiando nel centro storico. Accompagnano questi monumenti un paesaggio incontaminato. Da segnalare il Museo Etrusco, le case-torre, le porte medievali, il Duomo e le Balze. Affascinante è anche la visita ai laboratori artigianali dell’alabastro.

ZONA Val di Cecina
TIPO città d’arte
COORDINATE43°24′00″N 10°52′00″E
ALTITUDINE531 metri s.l.m.
PRODOTTI alabastro, tartufo, miele, formaggio pecorino, vino
SPORT trekking escursionistico, ciclismo
CONFINI Casole d’Elsa (SI), Colle Val d’Elsa (SI), Gambassi Terme (FI), Lajatico (PI), Montaione (FI), Montecatini Val di Cecina (PI), Peccioli (PI), Pomarance (PI), San Gimignano (PI)
COME ARRIVARE automobile da Pisa utilizzare superstrada FI PI LI uscita Pontedera Ponsacco, poi proseguire sulla SS 439 in direzione Volterra / oppure da Firenze utilizzare la Superstrada per Siena uscita a Colle Val D'Elsa Poggibonsi, poi proseguire sulla SS 68 fino a Volterra / autobus extraurbano CPT da Pisa destinazione Pontedera Volterra

volterra mapInformazioni  Turistichepisa mappa

Comune di Volterra
Piazza dei Priori, 1 – 56048 Volterra (PI)
Tel.: +39 0588 86050
www.comune.volterra.pi.it

Ufficio turismo
Piazza dei Priori, 19/20 – 56048 Volterra (PI)
Tel.: +39 0588 87257
ufficioturistico@volterratur.it
www.volterratur.it

COSA VEDERE

Fortezze

volterra fortezzaLa Porta a Selci

Fortezza Medicea

fortezza medicea1Zona: Val di Cecina
Tipo: fortificazione (XV° secolo) – carcere

Costruita sulla sommità del colle che domina la cittadina, è costituita da due distinti edifici, la Rocca Vecchia (o “Femmina”) e la Rocca Nuova, successivamente uniti tra di loro dal cosiddetto “cammino di ronda”. All’interno c‘è un vasto piazzale. La Rocca Vecchia (cassero), nei pressi di Porta a Selci, fu completata nel 1292 e include una torre di forma semiellittica. La Rocca Nuova fu commissionata da Lorenzo Medici (il “Magnifico”) ed eretta nel 1474 esattamente sul luogo dove sorgeva il primo Palazzo dei Vescovi, distrutto dalle milizie di Firenze esattamente due anni prima. Al centro è collocata la Torre del Mastio, la parte più monumentale della fortificazione. Nelle intenzioni dei Medici, la Fortezza doveva controllare Volterra per impedire eventuali rivolte e anche sorvegliare Siena, ma, ben presto, perse questa funzione e diventò un carcere destinato agli oppositori dei granduchi, Medici o Asburgo Lorena che fossero. Anche oggi ha mantenuto la stessa funzione, accogliendo una sezione di carcere giudiziario.

Chiese

volterra duomoDuomo di Volterra

Cattedrale di Sant'Assunta (Duomo)

duomo di volterraZona: Val di Cecina
Tipo: cattedrale romanica (XII° secolo)
Indirizzo: Piazza San Giovanni
Tel.: +39 0588 87654
Email: duomovolterra@virgilio.it

Dedicata a Sant’Assunta, la cattedrale fu ricostruita in stile romanico attorno al 1120 sul sito dove c’era una precedente chiesa, dedicata a Santa Maria. Nel XIII° secolo fu ingrandita e abbellita da Nicola Pisano. All’interno ci sono varie cappelle con importanti dipinti quali la tavola Natività di Maria, realizzata da Francesco Curradi (1618). La Cappella Serguidi, attribuita a Giorgio Vasari e terminata nel 1595, fu  decorata con stucchi da Leonardo Ricciarelli e dipinti da Giovanni Balducci. Nella Cappella di S. Ugo, dentro l’urna marmorea eseguita nel 1644 dal concittadino e artista Ludovico Incontri, riposano le spoglie di Ugo dei Saladini, vescovo volterrano. Nell’Oratorio della Vergine Maria, i tabernacoli nel muro contengono due gruppi statuari in terracotta colorata a tutto tondo e di grandezza quasi al naturale, attribuiti a Giovanni della Robbia. A sinistra il presepio con, sullo sfondo, un affresco di Benozzo Gozzoli raffigurante la Cavalcata dei Magi. Il campanile, collocato su lato sinistro della facciata, è un’elegante costruzione del XV° secolo.

Battistero di San Giovanni

Zona: Val di Cecina
Tipo: chiesa-battistero (XIII° secolo)
Indirizzo: Piazza San Giovanni
Tel.: +39 0588 87654
Email: duomovolterra@virgilio.it

La costruzione, a pianta ottagonale e sovrastata da cupola, risale alla prima metà del XIII° secolo. Listre di marmo bianco e verde ornano soltanto la facciata, dove si apre un portale attribuito a Nicola Pisano. Le sculture della scarsella sono di Mino da Fiesole e di Alessandro Balsimelli da Settignano, mentre la tavola sull’altare Ascensione al Cielo, è di Nicolò Cercignani, eseguita nel 1591. Il vecchio fonte battesimale è stato collocato nella nicchia a destra dell’altare. Le cinque facce, scolpite in marmo bianco da Andrea Contucci, detto il Sansovino, nel 1502, rappresentano: il Battesimo di Cristo, la Fede, la Giustizia, la Carità, la Speranza. L’attuale fonte battesimale è invece opera di Giovanni Vaccà (1760).

Chiesa di San Francesco

chiesa san francescoZona: Val di Cecina
Tipo: chiesa (XVI° secolo)

La costruzione, di origine medievale, ha subito profonde trasformazioni durante i secoli successivi. Tra i dipinti collocati sopra gli altari sono di particolare interesse la Concezione di G. B. Naldini (1585), la Natività del Balducci, il Crocifisso di Cosimo Daddi (1602). In una stanza attigua un gruppo di quattro figure, quasi a grandezza naturale, realizzato dal volterrano Zaccaria Zacchi in terracotta smaltata a colori.

Chiesa di San Giusto

chiesa san giustoZona: Val di Cecina
Tipo: chiesa (XVII° secolo)

Grandiosa costruzione che sorge sulla sommità di un declivio erboso fiancheggiato da due filari di cipressi. Fu costruita nel 1627 in sostituzione di una preesistente chiesa, crollata per uno slittamento del terreno. All’interno dell’unica navata, di sobria architettura, sono custodite opere di rilievo: una tela di Cosimo Daddi, raffigurante La Visita di Santa Elisabetta, una tela di Giandomenico Ferretti eseguita nel 1743, che ritrae San Francesco Saverio che predica nelle Indie, e una piccola tavola, originariamente la parte centrale di un polittico di Neri di Bicci (XV° secolo). Nell’oratorio è notevole l’affresco del volterrano Baldassarre Franceschini raffigurante Elia dormiente. Prospiciente l’ingresso dell’oratorio un interessante orologio solare (“gnomone”), progettato da Giovanni Inghirami nel 1801: il raggio di luce attraversa un foro gnomico nella cupoletta di incrocio del transetto e cade su una linea meridiana, di marmo bianco, presente sul pavimento, che indica per tutto il corso dell’anno le ore 12.

Chiesa di San Lino

chiesa san linoZona: Val di Cecina
Tipo: chiesa (XVI° secolo)

Fatta costruire dal beato Raffaello Maffei nel luogo dove la tradizione voleva fosse ubicata la casa di San Lino, primo successore di San Pietro al soglio papale. La struttura presenta un’unica navata, con coro disposto sulla volta centrale ribassata, tipica dei monasteri femminili. All’interno la tavola raffigurante Vergine e i Santi di Francesco Curradi è collocata sull’altare maggiore. A sinistra, nel presbiterio, monumento sepolcrale del citato Raffaello Maffei, eseguito da Silvio Cosini da Fiesole nel 1522.

Abbazia Camaldolese

3abbazia camaldoleseZona: Val di Cecina
Tipo: chiesa (XI° secolo) – ruderi

Ritenuta uno dei primissimi monasteri dei monaci camaldolesi, l’abbazia e l’annessa chiesa furono costruite nel 1030. Centro di cultura e di arte, fu abbellita da opere della scuola di Giotto, del Ghirlandaio, del Botticelli, del De Witte, del Franceschini e del Mascagni, e fornita di una biblioteca ricca di manoscritti e di incunaboli. L’elegante chiostro dell’abbazia, risalente al XVI° secolo, è attribuito a Bartolomeo Ammannati. Nello stesso periodo il pittore fiorentino Donato Arsenio Mascagni affrescò il refettorio dei monaci con un ciclo di storie sulla vita di San Giusto. Della chiesa, prima gravemente danneggiata da un terremoto e poi crollata definitivamente nel 1895, rimangono l’abside romanica e la massiccia torre campanaria di epoca medievale.

Monumenti e luoghi da visitare a Volterra

palazzo podesta volterraPalazzo  Pretorio

Palazzo dei Priori

palazzo prioriZona: Val di Cecina
Tipo:  palazzo storico (XIII° secolo)
Indirizzo: Piazza dei Priori
Tel.: +39 328 0707834
Email: musei@comune.volterra.pi.it
Sito: www.comune.volterra.pi.it/musei
Orari: estivo 10.30-17.30, invernale 10.00-17.00
Ingresso: intero €uro 3,50, ridotto € 2,50, nuclei familiari € 8,00

Edificato nel 1239 – e come tale il più antico palazzo comunale della Toscana – ha la forma di parallelepipedo. Sulla facciata ma, soprattutto, all’interno gli stemmi dei capitani che amministrarono la città per conto di Firenze. Sempre all’interno sono conservati una Crocifissione e Santi, affresco di Pier Francesco Fiorentino, e una Vergine con Bambino, attribuita a Raffaellino del Garbo. All’interno sono state girate varie sequenze del film “New Moon”, secondo capitolo della saga “Twilight”, di Stephanie Meyer. L’edificio ha fatto da sfondo ad alcune scene esterne della serie TV “I Medici”, assumendo, per la somiglianza, il ruolo del Palazzo Vecchio di Firenze.

Le Porte

porta etruscaZona: Val di Cecina
Tipo: architetture storiche

La cinta muraria di Volterra è costellata di porte di accesso, di origine ed epoche differenti. Quelle di particolare interesse sono le seguenti:

 Porta etrusca

È sopravvissuta nel tempo perché una porzione nella cinta muraria etrusca fu inglobata in quella di epoca medievale. La porta ha subito alcune trasformazioni di minore entità, sia in epoca romana che medievale.

 

Porta a Selci

Caratterizzata da un semplice arco a tutto sesto, fu costruita nel XVI° secolo in sostituzione di una più antica, anche detta “del Sole”. Da Porta a Selci, vicina alla Rocca Antica, si diramavano tutte le strade in direzione del territorio senese.

Porta Marcoli

Costruita, forse, nel XIV° secolo, metteva in diretta comunicazione con il monastero olivetano di S. Andrea ed era molto utilizzata dagli agricoltori della campagna circostante.

Porta Fiorentina

Originariamente denominata S. Agnolo, per la vicina chiesa dedicata all’Arcangelo, ha la stessa struttura architettonica delle altre porte volterrane. Nella porta, da cui inizia la strada per Firenze, sono però visibili evidenti rimaneggiamenti eseguiti nel XVI° secolo. Fu una scelta obbligata perché, durante l’assedio del 1530, la torre sovrastante (dove erano depositate munizioni) fu colpita ed esplose.

porta docciolaPorta di Docciola e Fonte di Docciola

Costruita nel XIII° secolo, metteva in comunicazione la città con la vallata circostante. La fonte, che si trova proprio di fronte alla porta, risale a 1254. È formata da due imponenti archi, all’interno dei quali è collocata una grande vasca rettangolare, utilizzata come lavatoio pubblico. L’acqua serviva inoltre per alcuni vicini opifici lanieri e per alcuni mulini, ubicati più oltre.

Porta San Francesco

Detta anche di Santo Stefano o Pisana, perché la strada, costeggiando il fiume Era, si allontanava in direzione di Pisa. È l’unica porta che conserva tracce di affreschi nella volta, originariamente presenti in tutte le porte della città.

Porta San Felice

Costituita da un solo semplice arco a sbarra che si appoggia a due tronchi disgiunti di mura castellane, ha un aspetto anomalo rispetto alle altre porte.

Porta Diana

Quello che rimane di questa porta di epoca etrusca si trova all’esterno delle mura medievali, in direzione della Val d’Era. È accertato che la porta collegava la città alla principale necropoli etrusca.

Case-Torri

casa torre toscanaZona: Val di Cecina
Tipo: abitazioni storiche (XIII° secolo)

La casa-torre è una costruzione fortificata, ovvero una rocca con funzioni sia militari che abitative, apparsa in Italia a partire dal X° secolo. Interamente costruita in pietra, aveva generalmente sezione rettangolare, talvolta dotata di torrione centrale. Di norma le mura esterne erano spesse, le  finestre di piccole dimensioni, mentre la porta d’accesso poteva essere addirittura ubicata al primo piano.

Casa-Torre Buonparenti
Ubicata in uno dei punti più caratteristici della città, la casa-torre si trova a un incrocio di Borgo Santa Maria, punto di partenza dell’espansione urbana in epoca comunale. È unita da un arco in muratura al fortilizio dell’Angelario.

Casa-Torre Toscana
È un gruppo di torri fatto costruire nel 1250 da Giovanni Toscano, tesoriere del re Renzo di Sardegna, poi divenute una vera e propria dimora di grande lusso.

case torre

Casa-Torre Baldinotti
È il più antico palazzo di Volterra. Al piano terra si trovano una serie di arcate sormontate da coni in pietra dove, per la presenza di botteghe nel luogo, venivano fissati i cardini delle porte che si aprivano sulla strada.

Teatro Persio Flacco

peatro persio flaccoZona: Val di Cecina
Tipo: teatro
Indirizzo: Via dei Sarti, 37
Tel:+39 0588 84047
Email: info@palazzoviti.it

È dedicato al poeta romano, il primo illustre concittadino di Volterra. Il teatro si trova all’interno del Palazzo Incontri-Viti, più conosciuto come Palazzo Viti, risalente al XVI° secolo e con facciata attribuita a Bartolomeo Ammannati. La costruzione è un pregevole esempio di teatro all’italiana. Nel 1965 il regista Luchino Visconti utilizzò il palazzo per alcune scene del film “Vaghe Stelle dell’Orsa”, premiato con prestigioso il Leone d’Oro.

Riserve naturali

balze volterra1Le caratteristiche Balze

Balze di Volterra

balze di volterraZona: Val di Cecina
Tipo: formazioni geologiche

Ubicate tra la Valle di Cecina (Val di Cecina) e la Valle dell’Era (Valdera), sono la caratteristica più peculiare del colle volterrano. I connotati delle balze (calanchi) sono determinati dalle peculiarità geomorfologiche di questa zona, tutta costituita da terreni argillosi, friabili ed instabili. Di conseguenza tutta l’area è sempre stata soggetta a frane che, talvolta, hanno anche danneggiato edifici civili e religiosi. Le diffuse forme di erosione, provocate da agenti atmosferici e aggravate dalla totale assenza di vegetazione, creano morfologie ed effetti scenici spettacolari.

Riserva di Berignone e foresta di Tatti

riserva berignoneZona: Val di Cecina
Tipo: area naturale protetta

Il complesso forestale di Berignone-Tatti è, da sempre, sinonimo di boscaglie sterminate e di macchie popolate da una fauna ricca e differenziata. Ma anche di duro lavoro di boscaioli e carbonai e di ambiente naturale, rude, selvaggio, intatto. In passato, infatti, la zona fu utilizzata soprattutto come riserva di legname combustibile per alimentare le caldaie di evaporazione delle saline volterrane.

ARTE E MUSEI

Musei di Volterra

museo Guanassi VolterraUrna etrusca nel Museo Guarnacci

Museo Etrusco Guarnacci

museo guarnacci etruscoZona: Val di Cecina
Tipo: museo archeologico etrusco
Indirizzo: Palazzo Desideri-Tangassi – Via Don Minzoni, 15
Tel: +39 0588 86347
Email: musei@comune.volterra.pi.it
Sito: www.comune.volterra.pi.it/musei
Orari: tutti giorni 9.00-19.00 (estivo) e 10.00.16.30 (invernale)
Ingresso: intero €uro 8,00, ridotto € 6,00

Contiene una delle più importanti raccolte di arte etrusca in Italia e la più cospicua collezione al mondo di urne cinerarie (oltre 600). Ben 38 sale sono collegate attraverso un percorso didattico che consente di ripercorrere le tappe più importanti della storia di Velathri, il nome originale della città. Nelle prime sale sono esposti reperti risalenti al Neolitico (3000-2000 a.C.), all’Età del Bronzo e all’Età del Ferro, principalmente armi offensive e difensive provenienti dalle necropoli di Pomarance, Guardistallo e Montebrandoni, indiscutibile conferma che il territorio volterrano fu intensamente abitato già in età preistorica.

Al centro di un’altra sala è stata ricostruita la cosiddetta Tomba di Badia, il cui corredo funebre è esposto in una vetrina adiacente all’elmo crestato del guerriero di Poggio alle Croci. Nella sala successiva è esposta la nota Stele di Avile Tite, in stile greco-orientale e risalente al IV° secolo a.C.: riproduce un guerriero dai capelli lunghi, armato con una lancia e una spada con impugnatura a testa di uccello. Di indubbia attrattiva sono le sale con urne cinerarie che raffigurano il viaggio del defunto fino all’aldilà e i mosaici ispirati alla mitologia greca. Nel museo, infine, si trova uno dei capolavori dell’arte etrusca: il coperchio in terracotta lavorata a stecca, raffigurante una coppia di coniugi e conosciuto come Urna degli Sposi, risalente agli anni 80-90 a.C.

Pinacoteca e Museo Civico

pincotecaZona: Val di Cecina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: Palazzo Minucci-Solaini – Via dei Sarti, 1
Tel: +39 0588 87580
Email: musei@comune.volterra.pi.it
Sito: www.comune.volterra.pi.it/musei
Orari: tutti giorni 9.00-19.00 (estivo) e 10.00-16.30 (invernale)
Ingresso: intero €uro 8,00, ridotto € 6,00

È ubicato in un palazzo di notevole valore, attribuito al Sangallo. Nella raccolta sono presenti molte opere di pregio tra cui Deposizione della Croce di Rosso Fiorentino (1521), Annunciazione e Vergine in trono e santi di Luca Signorelli (entrambe del 1491), Cristo in gloria con quattro santi e un donatore di Domenico Ghirlandaio.

Museo Dioceano d'Arte Sacra

Zona: Val di Cecina
Tipo: museo di arte sacra
Indirizzo: Palazzo Vescovile – Via Roma, 13
Tel: +39 0588 86290
Email: museoartesacravolterra@nemail.it
Orari: estivo 9.00-13.00 e 15.00-18; invernale 9.00-13.00

La raccolta è articolata in due settori principali: oggetti liturgici e opere d’arte, provenienti sia dalla Cattedrale, sia dalle altre chiese del territorio diocesano. Sono esposte colonne complete di capitelli, acquasantiere, stemmi in alabastro, reliquiari, libri. Notevole è il sarcofago romano del II° secolo d.C., adattato nel 1037 a sepoltura del vescovo Goffredo. Infine dipinti di Benozzo Gozzoli e sculture del Giambologna.

Ecomuseo dell'Alabastro

ecomuseo alabastroZona: Val di Cecina
Indirizzo: Palazzo Minucci-Solaini – Piazza Minucci
Tel.: +39 0588 87580
Email: musei@comune.volterra.pi.it
Sito: www.comune.volterra.pi.it/musei
Orari: tutti giorni 9.00-19.00 (estivo) e 10.00-16.30 (invernale)
Ingresso: intero €uro 8, ridotto € 6,00

Il museo è situato dentro il medievale Palazzo Minucci. L’esposizione, caratterizzata da un suggestivo allestimento, presenta la storia della lavorazione dell’alabastro dall’epoca etrusca fino ai nostri giorni, attraverso la presentazione di tutti gli aspetti: le tecniche di estrazione del minerale e di lavorazione, i vari tipi di materiali, i caratteri stilistici, l’artigianato e la vendita; c’è inoltre la ricostruzione di una vecchia bottega artigianale, completa degli utensili impiegati.

Siti archeologici

teatro romano di volterraTeatro Romano

Parco Archeologico "Enrico Fiumi" e Teatro Romano

teatro romanoZona: Val di Cecina
Tipo: sito archeologico (I° secolo a.C.)
Tel.: +39 328 0707834
Email: musei@comune.volterra.pi.it
Sito: www.comune.volterra.pi.it/musei
Orari: estivo 10.30-17.30, invernale 10.00-16.00
Ingresso: intero €uro 3,50, ridotto € 2,50

Una campagna di scavi, avvenuta negli anni ’50 del secolo scorso, permise il ritrovamento e il restauro di tutte le strutture di epoca etrusca e romana. Il teatro era stato costruito, verso la fine del I° secolo a.C., asportando la porzione di un pendio, in analogia ai teatri greci. Successivamente fu edificato un ampio porticato a pianta quadrangolare e con absidi su due lati. Il teatro rimase in funzione fino alla fine del III° secolo d.C. e poi venne abbandonato. In questo periodo venne invece costruito un complesso termale, denominato S. Felice. In un’area vicina si trovano anche i ruderi dell’acropoli etrusca (III° Secolo a.C.) e la necropoli. Tutti questi edifici sono all’interno di un’unica area archeologica visitabile. Nel periodo estivo la struttura teatrale è ampiamente utilizzata per spettacoli di vario genere.

Artigianato Artistico

alabastroOgetti in alabastro

Alabastro

artigianato alabastro L’origine del nome “alabastro” è certamente egizia e, forse, deriva dalla città di Alabastron, anticamente rinomata per i vasetti e le anfore destinate a contenere profumi. Si tratta di una pietra candida che, per la particolare morbidezza, si presta ad essere lavorata più facilmente del marmo. È quindi molto adatta a riprodurre in scala ridotta motivi ornamentali ricchi di dettagli e a ritrarre i minimi particolari del volto umano, secondo i canoni estetici dell’arte classica. Gli Etruschi se ne servivano per costruire sarcofagi e urne cinerarie, aggiungendo anche ricche decorazioni raffiguranti l’immagine del defunto, assieme a scene di vita quotidiana, a immaginari viaggi nell’oltretomba e a episodi famosi della mitologia greca. Coloravano inoltre la superficie con sostanze minerali e, talvolta, la ricoprivano con sottilissime lamine d’oro.

Solo agli inizi del XVIII° secolo avvenne una vera crescita a livello quantitativo, con la fondazione di una vera e propria scuola per artigiani. È infatti con l’abilità di esperti riproduttori di opere classiche che si cominciarono a realizzare oggetti di ottimo livello che fecero conoscere l’alabastro al mondo intero. Oggi sono poche le botteghe artigiane rimaste nel centro storico, ma la tradizione è gelosamente conservata. Non a caso è stata costituita l’Associazione Arte in Bottega, che ha lo scopo di salvaguardare, promuovere e far conoscere tutte le forme di lavoro manuale, di artigianato artistico e dell’arte.

COSA FARE

Eventi

volterra anno domini 1398La rievocazione storica A.D.1398

Anno Domini 1398

anno domini 1398Tipo: rievocazione storica
Sito: www.volterra1398.it
Periodo: quarta domenica di agosto
Tel.: +39 0588 86099
Email: info@volterra1398.it / info@volterratur.it
Sito: www.volterra1398.it / www.volterratur.it

È un grande evento che rievoca i fasti del passato presentando una giornata di festa in una cittadina del 1398. Si articola su vari eventi, il cui tema conduttore cambia ogni anno. I momenti di maggiore attrattiva sono quelli che coincidono con la domenica, quando il centro storico e lo stesso Parco Archeologico si animano di spettacoli colorati, di musica, di mercati, di taverne, di artigiani.

VolterraTeatro - Festival Internazionale del Teatro

volterrateatroTipo: festival internazionale, rappresentazioni teatrali ed eventi culturali
Periodo: luglio

L’attività teatrale si svolge all’interno del carcere della città, essenzialmente per merito della Compagnia della Fortezza, interamente composta da detenuti. Il festival, nato come rassegna teatrale, è divenuto un evento multidisciplinare che include anche musica, danza, poesia, arte ed altri eventi culturali.

Festival Internazionale “Il Verso, l’Afflato, Il Canto”

Tipo: musica
Periodo: luglio

È un festival di musica che si svolge nel teatro romano e all’interno dell’area archeologica, con la partecipazione di importanti personalità del mondo dello spettacolo.

VolterraJazz

volterra jazzTipo: musica
Periodo: agosto

Astiludio

astiludioTipo: folclore sportivo
Periodo: prima domenica di settembre

È una serie di gare tra quattro squadre di sbandieratori che si svolge tutta nella Piazza dei Priori.

VolterraGusto

Tipo: enogastronomia
Periodo: fine ottobre e inizio novembre

È una rassegna enogastronomica integrata con la mostra-mercato del tartufo bianco. Si svolge nel centro storico, dove vengono allestiti banchi per la degustazione e l’acquisto di prodotti alimentari tradizionali.

Notti Bianche

Tipo: enogastronomia, musica, eventi
Periodo: primo sabato dei mesi di luglio e agosto

Notte Rossa

Tipo: enogastronomia, musica, eventi culturali
Periodo: secondo sabato di settembre

ITINERARI NATURALISTICI

Percorsi nei dintorni di Volterra

percorsi a volterra

I percorsi escursionistici sono inseriti in un territorio dove il paesaggio si compone prevalentemente di estesi boschi.

Le valli settentrionali

TIPOpercorso storico naturalistico (trekking, mountain bike)
ZONA Val di Cecina
PARTENZAVolterra
ARRIVO Borgo Santo Stefano
LUNGHEZZA 15 chilometri
TEMPO DI PERCORSO mezza giornata
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI San Girolamo, San Finocchi, mulini, Mamini, ipogei etruschi, Fonte della Frana, Borgo Santo Stefano
INFORMAZIONI

Si tratta di un itinerario di grande suggestione che permette di scoprire un aspetto assai poco conosciuto del paesaggio volterrano tra castagneti e mulini.

Alta Valdera

TIPOpercorso storico naturalistico (trekking, mountain bike)
ZONA Val di Cecina
PARTENZAVolterra
ARRIVO Volterra
LUNGHEZZA 25 chilometri
TEMPO DI PERCORSO una giornata
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI Roncola, Monte Voltraio, Pignano, Sensano, Ulignano
INFORMAZIONI

Si attraversa un territorio dove il paesaggio si compone prevalentemente di estesi boschi, alternati a ville, pievi e fattorie.

Anello del Monte Nero

TIPOpercorso storico naturalistico (trekking, mountain bike)
ZONA Val di Cecina
PARTENZAVolterra
ARRIVO Volterra
LUNGHEZZA 15 chilometri
TEMPO DI PERCORSO mezza giornata
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI Scopicci, Cascatelle, Pieve della Nera, Casale Cafaggiolo, Monte Nero, Ulignano
INFORMAZIONI

L’itinerario si snoda in un territorio dove il paesaggio si compone prevalentemente di estesi boschi, ma non mancano pittoresche gole e scoscesi dirupi.

Il versante meridionale

TIPOpercorso storico naturalistico (trekking, mountain bike)
ZONA Val di Cecina
PARTENZAVolterra
ARRIVO Volterra
LUNGHEZZA 15 chilometri
TEMPO DI PERCORSO mezza giornata
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI Cappuccini, tracciato della ferrovia, Saline di Volterra, Moie vecchie, Scornello
INFORMAZIONI

Si tratta di un itinerario assai aperto e panoramico che consente di ripercorrere il tracciato della vecchia ferrovia a cremagliera che, dal 1912 al 1958, collegò la località di Saline con Volterra. Il percorso consente anche di conoscere una zona importante per l’economia, quella dei depositi di salgemma.

Il mondo delle argille

TIPOpercorso storico naturalistico (trekking, mountain bike)
ZONA Val di Cecina
PARTENZAVolterra
ARRIVO Volterra
LUNGHEZZA 25 chilometri
TEMPO DI PERCORSO una giornata
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI Citerna, Infrascato, Bacchettona, Cobano, San Cipriano, le Balze
INFORMAZIONI

Il percorso si svolge tutto in un territorio dove il paesaggio si compone prevalentemente di estesi boschi.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

tartufoSformatino al tartufo

Cucina volterrana

Cinghiale con funghi e polenta

Lepre ai tre vini

Minestra di ceci

Zuppa di fagioli

Prodotti tipici

volterra8Negozio di prodotti tipici

Formaggi

Pecorino delle Balze Volterrane

È un formaggio a latte crudo intero prodotto con caglio ricavato dai fiori del cardo. Tale specialità era già nota nel XVIII° secolo, come confermato da alcuni scritti dell’epoca. Deve il l’aroma e il sapore alle particolari modalità di stagionatura: il sapore è fragrante, con retrogusto di fiori e vegetali. Può essere consumato sia fresco che stagionato, nel qual caso il sapore è più sapido ma anche un po’ pungente.

Ricotta di pecora

La ricotta di pecora toscana ha forma tronco-conica, colore bianco latte, sapore dolce e delicato, consistenza cremosa e spugnosa.

 

Associazione tra i produttori di latte e pecorino Balze Volterrane DOP
Indirizzo: località Lischeto – 56048 Volterra (PI)
Tel.: +39+0588 30403
Email: balzevolterrane@gmail.com

Tartufo

I tipi di tartufi tipici della zona sono:

Tartufo nero uncinato della Toscana

Il tartufo uncinato (Tuber uncinatum Chatin) ha uno strato esterno verrucoso e di colore nero e una polpa di colore cioccolato, con numerose venature ramificate chiare. Questo tartufo ha intenso profumo e sapore.

Tartufo scorzone della Toscana

Il tartufo scorzone (Tuber aestivum Vitt.), ha uno strato esterno grossolanamente verrucoso di colore nero, con verruche grandi, piramidate, e polpa dal giallastro al bronzeo, con numerose venature chiare e arborescenti, che scompaiono con la cottura. Ha dimensioni variabili da quelle di una nocciola a quelle di una mela. Presenta un tenue e gradevole profumo, leggermente fungino.

Tartufo bianco della Toscana

Il tartufo bianco (Tuber magnatum pico) presenta uno strato esterno liscio, di colore giallo chiaro o verdognolo, e una polpa dal marrone al nocciola  sfumata di rosso vivo, con venature chiare, fini e numerose che scompaiono con la cottura. Ha dimensioni variabili da quelle di una cariosside di mais a quelle di una grossa arancia. Emana un profumo forte e gradevole.

Miele

I tipi di mieli caratteristici della zona sono:

Miele di castagno toscano

Ha consistenza piuttosto liquida, colore marrone più o meno scuro e brillante; gusto amaro forte, odore persistente e profumo di bosco.

Miele di corbezzolo toscano

Si presenta solido, con colorazione ambrata, dalla tonalità grigio-verde. Il gusto è amaro e persistente, l’odore pungente.

Pappa reale

La pappa reale ha consistenza densa e cremosa e colore biancastro; è del tutto inodore, mentre il sapore è acidulo. È un prodotto deperibile che va conservato in frigorifero.

Prodotti tipici e degustazione

Podere Il Mulinaccio

Via Vicinale di Pretenzano, 108
Tel. +39 0588 42050 / cell. +39  338 1498432
www.agriturismoilmulinaccio.it
ilmulinaccio@alice.it

Il Rifugio dei Sogni

Via Rioddi 71 Località Villa
Tel. +39 0588 80227 / cell. +39  347 0307450
www.ilrifugiodeisogni.com
ilrifugiodeisogni@outlook.com

Podere Marcampo

Località San Cipriano – Podere Marcampo, 30 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 85393 / Cell. +39 348 5149782
www.agriturismo-marcampo.com
info@agriturismo-marcampo.com

Tenuta MonteRosola

Località Pignano – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 35062
www.monterosola.com
tenutamonterosola@gmail.com

Terre De’ Pepi

Via Cesare Battisti, 9 – Volterra (PI)
Tel. +39 340 0755911
www.terredepepi.it
frikvolterra@libero.it

Boutique del Tartufo

Vicolo Ormanni, 1 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 348 7121883
www.boutiquedeltartufo.it

Formaggi Fratelli Carai

Località Montemiccioli Podere Rimini – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 35006 / Cell. +39 339 5975830
www.formaggicarai.it
formaggifratellicarai@live.it

Frantoio dei Colli Toscani

SR 439 dir. Km 7.400 Località Molino d’Era – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 33233
www.frantoiodeicollitoscani.it
info@frantoiodeicollitoscani.it

Tour del Tartufo

Boutique del Tartufo

Vicolo Ormanni, 1 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 348 7121883
www.boutiquedeltartufo.it

Propone il tour “Alla ricerca del tartufo “: i partecipanti sono accompagnati su una tartufaia naturale. Il tour ha la durata di circa un’ora durante la quale la guida spiega cos’è il tartufo e come nasce e dimostra come si cerca con il cane. Si richiede la prenotazione anticipata.

CULTURA

Storia

volterra vista panoramicaLa posizione del colle, che domina le vallate dei fiumi Cecina ed Era, le caratteristiche ambientali e le risorse minerarie del territorio favorirono i primi insediamenti umani fin dal periodo Neolitico (3000-2000 a.C.). Nel VII° secolo a.C. gli Etruschi edificarano il primo nucleo della città, denominata Velàthri. Nel IV° secolo a.C. costruirono la grande cinta muraria, il cui perimetro (oltre sette chilometri) racchiudeva l’abitato e anche i terreni adibiti a pascolo e coltivazione. Volterra, cresciuta in potenza, divenne una delle dodici lucomonie che formavano la cosiddetta “nazione etrusca”, una sorta di confederazione. A metà del III° secolo a.C. la zona fu conquistata da Roma ed entrò a far parte della “Confederazione Italica”. Per resistere alle prime invasioni barbariche, nel V° secolo la città si organizzò in forma castrense. Nonostante il rafforzamento delle strutture difensive fu conquistata dagli Eruli e, quindi, dai Goti e, durante il regno longobardo, divenne sede di gastaldo nonché possesso personale del re.

Entrata a far parte dei domini degli imperatori carolingi, dal IX° all’XI° secolo Volterra fu governata da vescovi e divenne anche il polo degli interessi religiosi, sociali ed economici del territorio circostante. Nella prima metà del XII° secolo la città si organizzò in libero comune. In quest’epoca la zona era già nota per la produzione del salgemma e per l’estrazione dello zolfo, del vetriolo e dell’allume. Dal punto di vista urbanistico avvenne una riorganizzazione dell’insediamento. Contemporaneamente fu costruito il Palazzo del Popolo, mentre la Piazza dei Priori, la “platea communis” (denominata anche “Prato”) ottenne la definitiva sistemazione. Anche il Duomo e il Battistero, che costituivano l’altra principale aggregazione del nucleo urbano, furono oggetto di grandi lavori di ristrutturazione.

Nel 1361, la città dovette assoggettarsi a Firenze e fu sottoposta a un duro trattamento che provocò l’emigrazione di molti abitanti. Nel 1472 la cittadina fu assaltata e saccheggiata dalle milizie di Firenze, ma subito dopo Lorenzo Medici (“Il Magnifico”) fece ampliare la fortezza. Inoltre Volterra fu abbellita con nuove chiese e abitazioni. Con la trasformazione della signoria Medici in granducato il territorio conobbe una lenta ma progressiva decadenza fino al XVIII° secolo, seguendo tutte le vicende dello stato toscano. Bisogna attendere la prima metà del XIX° secolo perché si verifichi un’inversione di tendenza: incremento dell’agricoltura, miglioramento nei collegamenti viari e, principalmente, espansione della lavorazione e commercializzazione dell’alabastro.

Curiosità

Torre del Porcellino (Torre del Podestà)

torre porcelino

Il Palazzo Pretorio, costituito da più corpi di fabbrica, fu la sede dei Podestà e dei Capitani del Popolo. Sulla torre, concordemente ritenuta una delle più antiche della città, c’è la figura di un porcellino, da cui il nome comune della torre.

L'importanza del salgemma

Ritraendosi milioni di anni fa il mare lasciò dietro di sé consistenti depositi di salgemma. Ben presto divennero una ricchezza per tutto il territorio e le zone di estrazione (moie) furono protette da castelli, fortificazioni, rocche. L’importanza del salgemma è confermata dalla strada Salaiola che, partendo dalla località Saline, percorreva la Valle del fiume Era, toccava Castelfiorentino e poi Fiesole. Da qui proseguiva in direzione della Pianura Padana fino ai confini naturali dell’Italia. Tracce dell’esportazione del sale di Volterra sono documentate a Salisburgo (Austria) e sulle coste del Mar Baltico.

Volterra e la letteratura

chimaira filmIn epoche diverse vari letterati e artisti – gli scrittori Stendhal, D.H. Lawrence e Carlo Cassola (tra cui La Ragazza di Bube) e il pittore C. Corot tanto per citare i più noti – furono colpiti dalla bellezza della cittadina. Il poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio ne rimase affascinato e la definì “città di vento”. A Volterra dedicò il sonetto Le città del silenzio e qui ambientò il romanzo-tragedia Forse che sì forse che no (1910). In tempi più recenti la cittadina ha ambientato Chimaira, romanzo dell’archeologo Valerio Massimo Manfredi, Il giardino delle erbe proibite, romanzo della scrittrice Titania Hardie, e Assassin’s Creed: Rinascimento, romanzo dello scrittore Oliver Bowde, da cui è stato ricavato anche un videogame. Ambientato nel Rinascimento, racconta le avventure di Ezio Auditore che, tra i molti nemici che gli si parano davanti, deve affrontare anche un certo Antonio Maffei. Questo è uno dei monaci intransigenti che si è alleato con Uberto Alberti e la famiglia fiorentina dei Pazzi nella congiura per eliminare i rivali Medici.

Volterra e il cinema

Volterra ha ispirato varie ambientazioni cinematografiche, di cui le principali sono:

Vaghe Stelle dell’Orsa – realizzato dal regista Luchino Visconti e premiato con prestigioso il Leone d’Oro a Venezia nel 1965.

Cammina Cammina – realizzato dal regista Ermanno Olmi nel 1983

The Twilight Saga: New Moon – film di Chris Weitz (2008), tratto dal romanzo best-seller della scrittrice Stephanie Meyer.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Il Mullinaccio agriturismo

Volterra (PI)
Agriturismo, fattoria didattica, centro benessere, caccia al Tartufo, maneggio

AGRITURISMO SERRASPINA

Volterra (PI)
Agricoltura biologica

Dove mangiare

Ristoranti, Trattorie e Pizzerie

DA BEPPINO

Via delle Prigioni, 13 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 86051  /  Cell. +39 329 2924482
info@dabeppino.com
www.dabeppino.co
Servizi: Pici al cacio e pepe di Volterra (pasta fresca fatta in casa), Arista di maiale di Cinta dell’Agricola, Risalso con fagioli all’uccelletta, Fragole con gelato, Acqua e un Calice di Vino di Volterra = € 28,00

EMPATHY BISTROT

Via Porta all’Arco, 13 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 81531
Servizi: Terrina di lenticchie con rapa rossa, crema di peperone, aspargi scottati e finocchio selvatico, Spaghetto al pomodoro con salsa di bufala mantecata, Cotoletta di fagioli con pane toscano einsalatina su salsa di pomodoro, Vino Cantina Terre de Pepi, acqua e caffè = € 30,00

DON BETA

Via Matteotti, 39 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 86730
info@donbeta.it
www.donbeta.it

TORRE DEL PORCELLINO

Vicolo delle Prigioni, 16 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 86392 / +39 347 5636777
info@torredelporcellino.it
www.torredelporcellino.it
Servizi: Zuppa di fave € 10,00, Vellutata etrusca, passato di ceci e lenticchie servito con un cucchiaio di farro € 11,00, Agnello arrosto su pesto di menta accompagnato da un cucchiaio di miele e radicchio scottato € 15,00, Cinghiale con mela caramellata e cipolla di Certaldo cotta al vino € 14,00

VOLATERRA

Via G.Turazza, 5/7 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 88765
info@volaterra.it
www.volaterra.it
Servizi: Taglieri di specialità gourmet da aziende del territorio

PIZZERIA ALLA VECCHIA MANIERA

Via Ricciarelli, 38 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 88819

Enoteche

LE CANTINE DI PALAZZO VITI

Via dei Sarti, 39 – 56048 Volterra (PI)
Tel. +39 0588 80033 / cell. +39 348 9005419
info@lecantinedelpalazzo.it
www.lecantinedelpalazzo.it
Servizi: Lingua salmistrata con giardiniera di verdure, Reginette al cinghiale, Peposo di manzo o Lampredotto della casa Cantuccini toscani con vino dolce bevande e caffè = € 25.00

RISTORANTE ENOTECA DEL DUCA

Via di Castello, 2 – 56048 Volterra (PI)
Tel.+39 0588 81510
Fax 0588 92957
info@enoteca-delduca-ristorante.it
www.enoteca-delduca-ristorante.it
Servizi: Pecorino volterrano fritto su julienne di verdure con controfiletto alle erbe aromatiche, Ravioli di cinghiale in salsa di cannellini al profumo di rosmarino, Coscio di coniglio disossato alla Vernaccia con olive nostraline, capperi e purè di patate, Degustazione di dessert = € 38,00 bevande escluse