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Lajatico, il teatro silenzioso di Andrea Bocelli

lajatico stemmaAndrea Bocelli, noto cantante lirico italiano, ha dedicato un poema alla cittadina di Lajatico dove è nato.

“Io la vedo questa terra, la sento premere sotto i miei piedi. Questa è la mia terra. Una terra che, come me, ama il silenzio. E se con la mia voce rompo questo silenzio, lo faccio per rendere omaggio a questi luoghi e alla mia gente. La musica penetra la terra, la percorre e vola lontanissima. E’ un messaggio d’amore.”

Nel stemma del comune è scritto: “Tutto vive Tutto muore”.  L’abitato è posto tra la valle dell’Era e il torrente Sterza, in una zona delle più belle quanto al paesaggio e la qualità ambientale. Nei dintorni c’è il Teatro del Silenzio, voluto da Andrea Bocelli e ricavato all’interno di un alveo naturale di una collina. Numerosi le fattorie del territorio, tra cui va menzionata la storica villa di Spedaletto

ZONA Valdera
TIPO cittadina di campagna
COORDINATE43°28′20″N 10°43′46″E
ALTITUDINE 205 metri s.l.m.
PRODOTTI macchine agricole, lavorazioni del legno, del ferro battuto e merletti
SPORT trekking escursionistico, ciclismo
CONFINI Chianni (PI), Montecatini Val di Cecina (PI), Peccioli (PI), Riparbella (PI), Terricciola (PI), Volterra  (PI)

lajatico mapInformazioni  Turistichepisa mappa

Comune di Lajatico
Via Garibaldi, 5 – 56030 Lajatico (PI)
Tel: +39 0587 643121
www.comune.lajatico.pi.it

COSA VEDERE

Castelli

Rocca Pietracassia - Lajatico

Rocca di Pietracassia

rocca pietracassiaZona: Valdera
Comune: Lajatico – località Orciatico
Tipo: fortificazione (X° secolo)

Venne innalzata attorno a un grosso masso calcareo la cui caratteristica fenditura sembra abbia dato origine al nome, pietra cassa che, in lingua latina, significa infatti “pietra spaccata”. L’edificio risale all’epoca longobarda (all’incirca IX°-X° secolo). Le prime notizie storiche sono del 1028, quando la rocca è citata in alcuni documenti quale importante punto di confine tra la diocesi di Volterra e il territorio di Pisa. A seguito della sconfitta di Pisa nella battaglia della Meloria, le città di Firenze e di Lucca ottennero il controllo della rocca e di altri 22 castelli della Valdera. A seguito di una rivolta, nel 1431 il fortilizio fu riconquistato dalle truppe fiorentine ma poi smantellato per ritorsione. Nonostante la costruzione sia ritenuta una dei più importanti esempi di architettura alto-medievale è in stato di abbandono.

Castello di Lajatico

Zona: Valdera
Comune: Lajatico
Tipo: fortificazione (IX° secolo)

Il castello, situato nella parte centrale del paese, ha origini anteriori all’anno 1000 (Castrum Ajatici). Ad oggi ben poco è rimasto. La facciata presenta un ingresso con arco a sesto acuto e lateralmente uno stemma in pietra raffigurante il simbolo della Repubblica Marinara di Pisa. Sopra la porta di ingresso si trova una bifora circondata da sei stemmi. Nel piccolo atrio d’ingresso è possibile osservare tre scene scolpite in pietra, riguardanti la battaglia tra la Repubblica Pisana e la città di Firenze. Il Castello fu venduto ai fiorentini nel 1405 che nel 1434 ne smantellarono le torri e le mura. Sul lato destro si erge la torre campanaria. da cui, tramite una galleria scavata nel tufo, è possibile raggiungere il palazzo dei Gotti-Lega con un atrio utilizzato per la degustazione del vino.

Monumenti e luoghi da visitare a Lajatico

Teatro del Silenzio - Lajatico

Teatro del Silenzio

teatro silenzioZona: Valdera
Tipo: teatro all’aperto
Indirizzo: via Garibaldi, 5
Tel: +39 0587 643121 / +39 334 7957670
Email: info@teatrodelsilenzio.it
Sito: teatrodelsilenzio.it

Il teatro è l’omaggio tangibile del noto tenore Andrea Bocelli alla cittadina dove è nato. Un viale di cipressi lungo 800 metri conduce al Teatro del Silenzio, ricavato all’interno di un alveo naturale di una collina. Caratteristica insolita il fatto che la platea e il palco vengono smontati dopo le rappresentazioni teatrali e la conca, allagata, diventa un lago artificiale.

Lo scenario non è costituito da drappi, stucchi o immagini, ma da un laghetto circondato da blocchi di travertino al centro del quale spiccano di anno in anno opere di artisti di fame internazionale, come Igor Mitoraj, l’autore della prima installazione che è poi divenuta anche simbolo del Teatro stesso. La platea non è composta da file di poltrone, ma è costituita semplicemente dal dolce declino di una collina delimitato da gradoni larghi e bassi anche questi di travertino. Per il giorno dello spettacolo, solo per quel giorno, saranno presenti le strutture indispensabili per una rappresentazione. Il panorama circostante è costituito da dolci rilievi ondulati. Altra particolarità del teatro è che per 364 giorni all’anno rimarrà in silenzio e solo per un giorno si animerà di personaggi illustri.

Villa di Spedaletto

villa spedalettoZona: Valdera
Comune: Lajatico – località Orciatico
Tipo: dimora storica (XV° secolo)

Fa parte delle cosiddette “ville medicee”. Il nome è dovuto alla vicinanza dello “Spedale dei Santi Ippolito e Cassiano” che, con altre terre, fu concesso a Lorenzo de’ Medici (“Il Magnifico”) nel 1486. Per la famiglia che ormai reggeva le sorti di Firenze l’area era fortemente strategica perchè molto vicina alle importanti cave di allume di Volterra. Inoltre, nelle vicinanze, c’erano anche le sorgenti termali di Bagno a Morba che la madre di Lorenzo, Lucrezia Tornabuoni, aveva preso in affitto sin dal 1478. Il ramo principale della famiglia Medici soffriva infatti di gotta e Lorenzo stesso aveva l’abitudine di curarsi con immersioni nei bagni caldi. All’interno della villa hanno lavorato nell’esecuzione degli affreschi Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi, Pietro Perugini e Sandro Botticelli. Sfortunatamente agli inizi del XIX° secolo gran parte degli affreschi è andata perduta a causa di un incendio.

Mulini a Vento

muliniZona: Valdera
Comune: Lajatico – località Orciatico
Tipo: mulini a vento (XVIII° secolo)

Nella frazione ci sono due mulini a vento, costruiti negli ultimi anni del XVIII° secolo, ancora in buono stato e visitabili. I mulini ad acqua presenti sul territorio avevano una potenzialità ridotta e nel periodo estivo erano fermi per la secca dei torrenti. Fu così che nacque l’esigenza di sfruttare un’energia diversa – quella eolica – e che permettesse di macinare in ogni periodo dell’anno. I due mulini rispecchiano le tipologie classiche di questo tipo di costruzione: edificati in cima a un’altura in modo da sfruttare il vento proveniente da qualunque direzione.

Installazioni artistiche all'aperto

Tutto il territorio comunale è costellato da grade opere artistiche:

• Gina Lollobrigida – “Cavaradossi” Andrea Bocelli,
Parco della Rimembranza, Lajatico.

• Arian Kalari – “La Bellezza Ferita”, Piazza V. Veneto, Lajatico

• Macs&Caktus e Maria – “Spray Art” (regia di Alberto Bartalini), saracinesche, Piazza V. Veneto, Lajatico.

• Mino Trafeli – “Terra Fabbrica Terra”, Piazza San Carlo e rotatoria dir. Orciatico, Lajatico.

• ETNIK_SERA Alessandro Battisti eMarco Milaneschi – “Sesto anello”, Urban Art Project 2010, deposito acquedotto, Lajatico.

• Igor Mitoraj – “Angelo su Corpo Crettato” (2002), vari frammenti, Lajatico.

• “Lajatico è Murales” (2012), Via Garibaldi (di fronte alla Scuola Primaria), Lajatico.

• Stefano Ghelli – “La Grande Unione” (2001), cimitero, Lajatico.

• Nado Canuti – “Il Grande Fiore della Luna” (1990), Piazza dell’Artigianato, località La Sterza.

• Stefano Ghelli – “La Barca del Contadino” (2010), Villaggio San Giovanni Valdera.

CULTURA

Storia

Lajatico centro storicoLa denominazione deriva da un nome proprio romano, Larius, anche se i primi insediamenti nella zona risalgono al periodo etrusco. Il consolidamento del primo nucleo urbano avvenne a partire dal XII° secolo, quando l’abitato si sviluppò attorno ad un castello di proprietà dei conti Pannocchieschi. Nel 1193 Pisa assunse il controllo della zona, ma la dura sconfitta subita ad opera di Genova nella battaglia navale della Meloria (1284), portò come conseguenza il passaggio del castello sotto la Repubblica di Firenze che lo mantenne fino a 1293. Dopo varie contese, nel 1406 il castello venne di nuovo occupato da Firenze, che face abbattere le mura al pari di quelle di due borghi vicini, Orciatico e Pietracassia. Nel 1644 Lajatico fu concesso in feudo al banchiere Bartolomeo Corsini di Firenze e rimase tra i possedimenti della famiglia fino al 1776, quando diventò libero comune. Successivamente segui’ le sorti del Granducato di Toscana fino all’Unita’ d’Italia.

Curiosità

Andrea Bocelli

Il noto tenore è originario del comune, essendo nato nella frazione La Sterza di Lajatico. I genitori erano proprietari di un’azienda agricola e anche di un’attività che si occupava di produzione e commercio di macchine agricole. Ipovedente fin dalla nascita a causa di un glaucoma congenito, a sei anni Bocelli imparò la lettura in Braille. All’età di dodici anni, a seguito di una pallonata sugli occhi durante una partita a calcio, perse totalmente la vista. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Pisa e diplomato in Canto Lirico presso il Conservatorio di Musica Giacomo Puccini di La Spezia, è divenuto un tenore conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. A Lajatico è presente la fondazione Bocelli che organizza varie iniziativa per lo sviluppo del territorio.

Strada del Silenzio

Lungo un tratto della strada provinciale che da Lajatico porta al bivio per Orciatico, tratto denominato “Suciano”, è stato realizzato un percorso pedonale che conduce al Teatro del Silenzio: la Strada del Silenzio ha punti di sosta con panchine di travertino e piante autoctone.

mofetaMofeta

Il nome non è casuale, ma trae origine da Mefite, la dea della morte per asfissia che, secondo la tradizione, abitava sotto terra. È una zona di origine vulcanica caratterizzata da emissioni di gas carbonico (dette anche “putizza”) provenienti dal sottosuolo. Le bocche si aprono lungo il letto di un torrente provocando l’ebollizione dell’acqua. Le piante circostanti sono cresciute all’interno di un particolare ecosistema oggetto di studi. La mofeta è particolarmente interessante anche perché, essendo situata nel folto di un bosco, permette di valutare realisticamente gli effetti delle future concentrazioni di CO² sull’accumulo di materiale legnoso. La mofeta è visitabile e si trova a circa 1,4 Km a Nord di Orciatico.

PRODOTTI TIPICI

Oltre ai boschi, che ricoprono circa il 60% del territorio comunale, anche la vite e l’olivo rivestono un ruolo fondamentale. L’olio ed il vino, infatti, sono due dei principali prodotti tipici della nostra zona. Importante è pure la produzione di cereali, formaggio, miele, castagne ecc. Per quanto riguarda l’artigianato, sono all’avanguardia le lavorazioni del legno e del ferro battuto. Fiore all’occhiello è poi la lavorazione della “Trina d’Irlanda” un tipo di merletto tipico di Lajatico, artigianato importato e tramandato da una nobildonna locale nei primi anni del 1900. Per non perdere questa tradizione, l’Amministrazione Comunale ha istituito una scuola dove si insegna questo particolare lavoro ad uncinetto.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Lajatico

Agriturismo La Casanuova

Lajatico (PI)
Agriturismo di campagna

Dove mangiare a Lajatico

Agriturismo La Casanuova

Lajatico (PI)
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