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bagnone appennino

Bagnone, castelli, spettri e tesori nasconti

Bagnone cosa vedere? Si può cominciare dalle vie semi-anulari del borgo che degradano progressivamente verso il basso. Infatti la cittadina è collocata su uno sperone roccioso, circondato da un fitto bosco di pini e querce in provincia di Massa Carrara. In varie epoche, anche quelle più recenti, la cittadina ha avuto una notevole importanza per la posizione strategica. Tutta la zona è ricca di luoghi d’interesse storico come vari castelli e piccoli borghi. Il territorio ha una morfologia essenzialmente montana, appena al di sotto del crinale appenninico, dominato dal Monte Sillara. Il torrente vicino all’abitato forma piccole cascate e laghetti dove è possibile la pesca sportiva con la mosca e, nei mesi invernali, è adatto alle escursioni in kayak.

ZONA Lunigiana
TIPO borgo medievale
COORDINATE 44°19′0″N 9°56′0″E
ALTITUDINE 236 metri s.m.l.
PRODOTTI cipolla di Treschietto
SPORT trekking escursionistico, pesca sportiva, canoa e kayak
CONFINI Filattiera, Licciana Nardi, Villafranca in Lunigiana(MS)


Informazioni turistiche

Comune di Bagnone
Piazza Marconi, 7 – 54021 Bagnone (MS)
urp@comune.bagnone.ms.it
www.comune.bagnone.ms.it

Ufficio Turismo
Piazza Roma – 54021 Bagnone (MS)
Tel.: +39 0187 429773

COSA VEDERE

Castelli di Bagnone

Castiglione del Terziere - Bagnone Castiglione del Terziere

Castello di Castiglione del Terziere

Castiglione TerziereZona: Lunigiana
Comune: Bagnone (MS) – località Castiglione del Terziere
Tipo: fortificazione (XI°-XIV° secolo)
Indirizzo: Via del Borgo, 1
Tel.: +39 0187 429100
Sito: www.castellodicastiglionedelterziere.it
Email: info@castellodicastiglionedelterziere.it
Orari: visite su appuntamento

È ubicato in posizione strategica sulla sommità di un crinale, dove precedentemente c’era una struttura fortificata di epoca bizantina. Risale all’XI° secolo, ma nel corso dei secoli fu progressivamente adattato fino a diventare residenza per magistrati e funzionari inviati da Firenze. Il nucleo originale del castello è riconoscibile nel mastio centrale, circondato da ciò che resta della cinta muraria, della quale rimane parte di una torre circolare. All’interno è di pregio il salone delle udienze, impreziosito da un grande camino rinascimentale. Attualmente nel castello ha sede il Centro di Studi Umanistici “Niccolò V“, un archivio e una biblioteca di notevole pregio.

Castello di Treschietto

Castello di TreschiettoZona: Lunigiana
Comune: Bagnone (MS) – località Treschietto
Tipo: fortificazione (XIV° secolo)

Oggi ridotto allo stato di rudere, il castello di Treschietto fu costruito nel secolo XIV° dalla famiglia Malaspina. Rimangono ancora tratti della cinta muraria, da cui emerge l’imponente torre cilindrica. Parte del castello è stato pure distrutto nel tentativo di trovare un leggendario tesoro, un vitellino tutto d’oro. Il castello è anche noto per le brutte storie su Giovan Gasparo Malaspina, signore di Treschietto (1616-1678): frequentemente sottometteva contadini e giovani fanciulle del borgo a crudeli e perverse orge che, spesso, terminavano con sacrifici umani. Per questo era semplicemente conosciuto come “il Mostro”.

Chiese di Bagnone

Chiesa di San Niccolò

Castello di BagnoneZona: Lunigiana
Tipo: chiesa (XV° secolo)

La chiesa fu costruita attorno all’anno Mille. Nel 1452 fu oggetto di una ristrutturazione che alterò le forme originali. La chiesa faceva parte del Castello di Bagnone, di cui rimane soltanto una torre. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la chiesa fu arricchita di una artistica facciata con porticato in pietra arenaria lavorata a mano. All’interno c’è un pulpito di legno scolpito, risalente all’inizio del XVII° secolo, e la tomba del poeta Giovanni Antonio Da Faie (XV° secolo).

Riserve naturali

Parco Appennino Tosco Emiliano Parco Appennino Tosco-Emiliano

Il territorio di Bagnone da accesso al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. I centre visite del Parco sono strutturati come punti informativi e di accoglienza che forniscono cartine dettagliate di percorsi e indicazioni  di dove poter effettuare l’attività sportiva preferita, prenotazioni per escursioni guidate, noleggio di attrezzature (tra cui biciclette con pedalata assistita), vendita di prodotti tipici. Oltre ai Centri Visita, ci sono una serie di Info Point dove si possono ricevere informazioni e acquistare prodotti tipici. In Toscana i due Centri Visita sono ubicati nei comuni di Licciana Nardi (MS) e Giuncugnano (LU).

Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Riserva naturale

Località nei dintorni di Bagnone

Bagnone - Borgo CorvarolaIl borgo di Corvarola

Corvarola

corvarola borgoZona: Lunigiana
Comune: Bagnone(MS) – località Corvarola
Tipo: borgo medievale (XV° secolo)

Era un sito fortificato, probabilmente già in epoca bizantina. Dopo il 1351 fece parte del marchesato di Castiglione del Terziere. Delle strutture difensive rimangono sette torri che circondano il nucleo più antico, alcune parzialmente inglobate nell’abitato in epoca successiva.

ITINERARI

Percorsi

trekking sull'appenino

Trekking Lunigiana

Trekking, mountain bike ed equitazione sono tra i modi migliori per ammirare in piena tranquillità le bellezze naturali e artistiche della Lunigiana. È opportuno seguire la segnaletica Trekking Lunigiana, un tracciato essenzialmente costituito da sentieri e strade sterrate che da Aulla risale la Val di Magra fino a Pontremoli, per poi scendere verso Fosdinovo. Il percorso attraversa una natura incontaminata e permette di contemplare suggestivi panorami, castelli, pievi. L’intero tracciato, opportunamente segnalato, è lungo quasi 250 chilometri ed è intervallato da 14 posti tappa, tutti attrezzati per il pernottamento. Le tappe variano tra gli 11 e i 20 chilometri con un ritmo di marcia medio di 2-3 chilometri all’ora. Il circuito è inoltre intersecato da S.T.E.L., un percorso che taglia trasversalmente la Lunigiana e che consente di visitare i numerosi castelli della zona.

Le 14 tappe di Trekking Lunigiana sono:

Aulla-Villa di Tresana

Villa di Tresana-Montereggio

Montereggio-Coloretta di Zeri

Coloretta di Zeri-Cervara

Cervara-Groppoli di Valdantena

trekking in Lunigiana

Groppoli di Valdantena-Serravalle

Serravalle-Treschietto

Treschietto-Tavernelle

Tavernelle-Comano

Comano-Sassalbo

Sassalbo-Casola

Casola-Monzone Alto

Monzone Alto-Fosdinovo

Fosdinovo-Aulla.

Per maggiori informazioni consultare il sito:  Trekking in Lunigiana

Tel.: +39  0187 942058

S.T.E.L. - trekking dei castelli

S.T.E.L.-Sistema Turistico Escursionistico Lunigiana è un percorso segnalato che taglia trasversalmente la Lunigiana e che consente di visitare i numerosi castelli della zona. I castelli inseriti nel percorso sono 22, quattro dei quali di proprietà pubblica e tutti visitabili: Castello di Terrarossa, Comano, Torre di Mulazzo, Lusuolo.

Quindi dodici castelli di proprietà privata, alcuni dei quali visitabili: Monti, Licciana, Castel del Piano, Pontebosio, Poderetto, Bastia, Torre di Taponecco, Castiglione del Terziere, Castevoli, Montereggio, Villa di Tresana.

Infine sei castelli dei quali rimangono purtroppo solo ruderi ma che meritano comunque una sosta: Torre di Varano, Castello di Groppo San Piero, Torre Nocciolo, Torre di Montevignale, Castello di Tresana, Castello di Mulazzo. Il percorso S.T.E.L. consente inoltre di visitare anche altri tipi di edifici di valore artistico e storico quali pievi, chiese, oratori, antichi “ospitali”, mulini e ponti.

L’inizio del percorso è convenzionalmente stabilito al castello di Terrarossa (comune di Licciana Nardi). Da qui due diversi tracciati si snodano sulle due sponde del fiume Magra fino a raggiungere i valichi della Lunigiana con le regioni Liguria ed Emilia Romagna. Il percorso lungo la sponda sinistra risale la valle del torrente Taverone in direzione del Passo dell’Ospedalaccio: da Terrarossa si inoltra verso il Castello di Monti, prosegue per la Torre di Montevignale e quindi Varano, Tavernelle e Comano. Il percorso sulla sponda destra del fiume Magra attraversa il corso d’acqua, sale verso il passo dei Casoni, prosegue dalla Chiesaccia di Groppofosco al Castello di Lusuolo per poi continuare ancora verso Castevoli, Mulazzo, Gavedo e terminare a Montereggio.

S.T.E.L. interseca in alcuni punti il più lungo e impegnativo circuito Trekking Lunigiana.

Per maggiori informazioni consultare il sito: Terre di Lunigiana

Via del Volto Santo

via volto santoTipo: percorso religioso, artistico, naturalistico
Zone: Lunigiana e Garfagnana
Partenza: in comune con la Via Francigena da Pontremoli, altrimenti dalla Pieve di Sorano (Filattiera – MS)
Arrivo: Lucca
Percorribilità: a piedi, in mountain bike o automobile (strada asfaltata)
Lunghezza: a piedi km. 220, su percorso stradale km. 62,5
Difficoltà: media (a piedi o in mountain bike), facile in automobile
Dislivello: m. 380
Sito: www.viadelvoltosanto.it

La storia

volto santoLa tradizione del Volto Santo ebbe origine nel secolo VIII°, ma è soprattutto intorno all’XI°-XII° che l’immagine spinse molti pellegrini a scegliere Lucca come una tappa del loro viaggio verso Roma ed, eventualmente, Gerusalemme. Il Volto Santo è il crocifisso ligneo esposto nel Duomo di Lucca (Chiesa di San Martino) e che, secondo la tradizione, raffigura il vero viso di Cristo. La Via del Volto Santo, anche conosciuta come Via Francigena di Montagna, era dunque il percorso che, dopo aver solcato la Lunigiana settentrionale, si inerpicava sui contrafforti settentrionali delle Alpi Apuane, entrava in Garfagnana, la percorreva tutta e terminava a Lucca. Era un percorso alternativo alla Via Francigena (o Romea), la strada di pellegrinaggio in direzione di Roma, così come delineata dal vescovo Sigerico (XII° secolo). Questo percorso alternativo evitava il pericolo delle malattie malariche nelle aree più basse e le insidie dei pirati, spesso in agguato lungo le coste.

Di conseguenza si svilupparono lungo entrambi i percorsi strutture di accoglienza (hospitalia pauperum et peregrinorum o domus hospitales pauperum) per il ricovero dei viandanti. Quindi anche chiese ed edifici che ancora oggi sono ben identificabili. Tra queste il Santuario di San Pellegrino in Alpe e Santa Croce a Castelnuovo di Garfagnana. Sono giunte fino all’epoca attuale numerose costruzioni lungo la Via Francigena e quella del Volto Santo: ospedali per il ricovero e la cura dei pellegrini, numerosi conventi, edifici di confraternite e chiese intitolate ai santi protettori dei pellegrini (San Rocco, San Donnino, San Michele, San Cristoforo, San Sebastiano, San Jacopo).

Il percorso – cosa vedere

via del Volto santo (1)Il Cammino del Volto Santo inizia dalla cittadina di Pontremoli dove è opportuno visitare il Museo dalle Statue Stele, opere dei misteriosi e affascinanti antichi abitanti della Lunigiana, e il labirinto nella chiesa di San Pietro, simbolo indiscusso di pellegrinaggio. Attraversando borghi di origine bizantina e longobarda ci si può soffermare al labirinto di Ceretoli, da poco riportato alla luce, per poi arrivare alla chiesa di San Giovanni Battista. Qui c’è un Volto Santo, molto simile a quello di Lucca e con il quale condivide leggenda e tradizione. Seguono alcuni saliscendi prima di arrivare a Bagnone, dominato dal castello che sorvegliava la valle. Castiglione del Terziere, Monti e Pontebosio completano i primi giorni del cammino attraverso una terra ricca di commercio e di tradizioni.

Partendo da Fivizzano si percorre l’ultima tappa lunigianese attraversando Turlago, Reusa e Regnano. Al Passo Tea l’Hospitale, con le fondamenta nuovamente visitabili, ricorda i molti pellegrini e viandanti transitati da qui per secoli. Il percorso prosegue verso Giuncugnano, Nicciano e poi San Michele, caratterizzato dal ponte sulle Acque Bianche.

via volto santo1

Da Piazza al Serchio è consigliabile salire fino all’imponente Fortezza delle Verrucole dalla quale si dominava l’intera Alta Garfagnana. Seguono San Romano e poi la chiesa di San Pantaleone alla Sambuca. Il lago di Pontecosi invita a una sosta dopo aver percorso circa due terzi di cammino. Attraversando Castelnuovo di Garfagnana è quasi d’obbligo visitare il Duomo, la Rocca Ariostesca e la Fortezza di Montalfonso. Quindi il Museo, dove i Votivi di Castelvenere, testimoni poco conosciuti della presenza etrusca in queste zone, riposano. Si prosegue per Cascio, Gallicano per terminare la tappa a Barga, cittadina che ha conseguito il riconoscimento “borgo arancione” del T.C.I.-Touring Club Italiano. È quasi d’obbligo visitare le strette vie, i saliscendi affascinanti e ricchi di storia, il Duomo con la scritta mai tradotta e molti altri luoghi misteriosi. Si prosegue verso la Pieve di Loppia, magnifica e superba, Ghivizzano, con il borgo ben mantenuto ed il castello. Borgo a Mozzano, punto di arrivo della penultima tappa, è famoso per il ponte della Maddalena (o ponte del Diavolo). Infine si conclude l’itinerario con una sorta di lunga passeggiata fiancheggiando il fiume Serchio e toccando Diecimo, dove bisogna ammirare la Pieve, Valdottavo e Sesto a Moriano. A Lucca, destinazione di arrivo, attende il Volto Santo.

Le Tappe

Tappa 1 – da Pontremoli a Lusignana
Lunghezza: km. 18
Difficoltà: E

Tappa 2 – da Lusignana a Bagnone
Lunghezza: km. 14
Difficoltà: E

Tappa 3 – da Bagnone a Monti di Licciana
Lunghezza: km. 22
Difficoltà: E

Tappa 4 – da Monti di Licciana a Fivizzano
Lunghezza: km. 17
Difficoltà: E

Tappa 5 – da Fivizzano a Argegna (Passo Tea)
Lunghezza: km. 22
Difficoltà: E

via del Volto santo (2)Variante Tappa 5 – da Fivizzano a Argegna (Passo Tea)
Lunghezza: km. 20
Difficoltà: E

Tappa 6 – da Argegna a Piazza Al Serchio
Lunghezza: km. 12
Difficoltà: E

Tappa 7 – da Piazza Al Serchio a Castelnuovo Garfagnana
Lunghezza: km. 21
Difficoltà: E

Tappa 8 – da Castelnuovo Garfagnana a Barga
Lunghezza: km. 25
Difficoltà: E

Tappa 9 – da Barga a Borgo a Mozzano
Lunghezza: km. 21
Difficoltà: E

Tappa 10 – da Borgo a Mozzano a Lucca
Lunghezza: km. 28
Difficoltà: E

CULTURA

Storia

Borgo di Treschietto - BagnoneIl territorio fu abitato sin dall’Età della Pietra, soprattutto nelle zone collinari. Il ritrovamento, a Treschietto, di una statua-stele, attualmente conservata nel mu­seo di Pontremoli, ha poi confermato la presen­za umana nella zona anche nell’Eta del Bronzo. La prima menzione di Bagnone risale all’anno 963, quando l’imperatore Ottone I° rinnovò la protezione ai vescovi-conti di Luni, enumerando le corti, le pievi ed i castelli a loro assegnati. All’epoca per Bagnone si intendevano la roccaforte e l’agglomerato urbano attorno al castello, necessari per il controllo della viabilità del fondovalle (dove scorreva anche la via Francigena.

Bagnone fu eretto feudo indipendente nel 1351 e, per circa un secolo, fece parte dei domini della famiglia Malaspina. Dalla seconda metà del XV° secolo e fino a tutto il periodo napoleonico fu aggregato al Granducato di Toscana. Nel 1849 fu annesso al Ducato di Parma. Dopo l’Unità d’Italia, Bagnone fu inserito nella provincia di Massa Carrara.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Tortelli sulla lastra

Torta d’erbi

torta d'erbiÈ una torta salata preparata con erbe spontanee e verdure di stagione come bietole, cipolle, borragine, porri, zucche, fagioli, patate, carote.

Barbotta

BarbottaSi prepara con una varietà locale di cipolla, detta “di Treschietto” oppure con altri ortaggi come fiori di zucca.

Sgabeo

sgabeoÈ pasta per il pane lievitata, tagliata a strisce, fritta, e salata in superficie che viene tradizionalmente consumata al naturale o farcita con formaggi o affettati.

Lasagne bastarde

lasagne bastardeÈ una specialità autunnale tipica della Lunigiana: sono un primo piatto di pasta fresca a base di farina di castagne, che in zona si trovano in abbondanza.

Torta di patate, zucca e porri

torta di patateL’economia della Lunigiana, legata soprattutto ai prodotti più semplici della terra, ha fortemente condizionato la cucina locale. Combinando ingredienti semplici, si sono ottenuti piatti eccellenti come le torte.

altri piatti tipici

  • Bistecchine d’agnello
  • Gulasch di angus
  • Tagliatelle all’angus
  • Torta di mandorle
  • Tortelli alla bagnonese
  • Patona
  • Mondini

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Bagnone

Alberghi

La Nuova Jera Hotel

Via Provinciale, 19 – località Jera – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 428161
www.lanuovajera.it
info@lanuovajera.it
servizi: accettazione animali domestici

Agriturismi

Agriturismo Fattoria del Deglio

Via Stagnai – località Deglio – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 421322
lucy70b@libero.it

Agriturismo Ca’ del Sasso

Via Cornale, 1 – località Corvarola – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 428077
www.cadelsasso.it
info@cadelsasso.ti

Agriturismo G&G

Cassolana – localita’ Gabbiana – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 427003

Agriturismo Azienda Agrituristica Giunasco

Orturano – località Giunasco – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 427019
www.giunasco.it
monique@giunasco.it

Agriturismo Ca’ del Vento

Località Orturano – Bagnone (MS)
cell. +39 347 4774507/ +39 329 1821043
www.agriturismocadelvento.it
info@agriturismocadelvento.it
servizi: accettazione animali domestici

Bed & Breakfast

B&B Poggio delle Rondini

Via Mochignano Chiesa, 6 – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 429426
www.poggiodellerondini.it
mail@poggiodellerondini.it
servizi: accettazione animali domestici

Affittacamere Ruzzi Francesca

Piazza Marconi, 1 – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 429670

Case vacanze/residence

Casa vacanze Appartamenti Tenuta La Piallastra

Via delle Case Sparse – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 427525
piallastra@yahoo.it

Casa vacanze Resort Il Giardino della Luna

Località Castiglione del Terziere, 93 – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 428099
info@ilgiardinodellaluna.it
servizi: accettazione animali domestici, parcheggio

Casa vacanze Le Antiche Dimore del Terziere

Località Castiglione del Terziere – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 429100
www.dimoredelterziere.com
dimoredelterziere@gmail.com

Casa vacanze Il Mulino del Tempo Perduto

Piazza Roma – località Piallastra – Bagnone (MS)
Tel. +39 348 5642295
ilmulinodeltempoperduto@gmail.com

Ostelli

Ostello La Gutula

Piazza Marconi, 3 – Bagnone (MS)
Tel. +39 0187 429717/ +39 348 7656490
www.ostellobagnone.it
foresteriagutula@virgilio.it