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Castiglione di Garfagnana, fortificazioni, pievi e un santo diviso in due

castiglione garfagnana stemmaCastiglione di Garfagnana è collocato sulla sommità di una collina panoramica ed è dominato dall’imponente Rocca, un vero “castello vivente”. Ben conservato è anche il nucleo storico, il borgo originariamente denominato Castrum Leonis, tutt’ora circondato da solide e imponenti mura difensive. Dall’abitato iniziano numerosi sentieri attraenti e particolarmente adatti a chi ama la natura. Il territorio è infatti ricco di boschi di castagni, conifere e faggi ed è, in gran parte, costituito dalla cosiddetta  “Selva Nera”. Attualmente, parte dell’economia è legata al settore turistico sia estivo che invernale, rivolto in particolare agli amanti della natura e dello sport. Nel territorio ci sono anche due piccole stazioni sciistiche – Casone di Profecchia e Passo delle  Radici – per complessivi 7 chilometri di piste.

TIPO cittadina di villeggiatura
COORDINATE 44°9′3″N 10°24′42″E
ALTITUDINE 545 metri s.m.l.
PRODOTTI castagne, farro, frutti di bosco, miele
SPORT trekking escursionistico, sci
CONFINI Pieve Fosciana, Villa Collemandina (LU)

castiglione garfagnana mapInformazioni Turistichelucca map

Comune di Castiglione di Garfagnana
Piazza Vitt. Emanuele II, 1 – 55033 Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel.: +39 0583 699115
segreteria@comune.castiglionedigarfagnana.lu.it
www.comune.castiglionedigarfagnana.lu.it

www.castiglionegarfagnana.info

COSA VEDERE

Fortificazioni

Fortezza del Leone - Castiglione Garfagnana

Rocca di Castiglione di Garfagnana

fortezza del leoneZona: Garfagnana
Tipo: fortificazione medievale
Tel.: +39 0583 68029
Servizi: le visite sono possibili esclusivamente su prenotazione (Tel. +39 347 2601514 / +39 340 3230071)

Il complesso è certamente uno tra i più importanti e suggestivi esempi di “castello vivente” nella valle del fiume Serchio. La rocca è ubicata su uno sperone roccioso nella parte più alta dell’abitato. Ha un perimetro irregolare intervallato da tre torrioni a pianta semicircolare. Tutti furono dotati di beccatelli pensili, che aumentavano la superficie del torrione e permettevano azioni offensive tramite le “caditoie”, piccole aperture sul pavimento. La cinta muraria è dotata di camminamento di ronda e di strette feritoie. L’interno del fortilizio è stato oggetto di modifiche perché, nel corso dei secoli, il complesso perse le originarie funzioni difensive e fu trasformato in struttura residenziale. La rocca è di proprietà privata, ma può esser visitata su prenotazione.

Chiese

Chiesa di San Michele - Castiglione GarfagnanaChiesa di San Michele

Chiesa di San Michele

chiesa san micheleZona: Garfagnana
Tipo: chiesa romanica (XIII° secolo)
Indirizzo: Via Civitali, 2

L’edificio è di epoca romanica ma la facciata ha un ornamento in stile tardo gotico in pietra grigia e marmo. La costruzione fu completata nel 1403, come è ricordato da una lapide collocata all’interno. Sulla porta principale sono visibili figure che potrebbero rappresentare i quattro evangelisti ma che possono anche identificarsi con i simboli etruschi oca, grifone, croce, furia. La chiesa conserva la pregevole tavola dipinta Madonna col Bambino dipinta da Giuliano di Simone da Lucca (1389), un crocifisso del XIV° secolo e un ciborio in marmo opera di Matteo Civitali.

Chiesa di San Pietro

Chiesa san PietroZona: Garfagnana
Tipo: chiesa
Indirizzo: Via Portanuova

Fu fatta costruire nell’anno 723 da due fratelli longobardi, Aurinand e Gudifrid, ben prima che esistesse l’abitato di Castiglione, ma la consacrazione ufficiale avvenne alla fine del XII° secolo. Dell’originale struttura rimangono, purtroppo, solo le mura laterali. I restauri effettuati negli anni ‘50 e ‘60 del XX° secolo hanno  irrimediabilmente alterato la facciata originale. All’interno sono notevoli le statue lignee S. Pietro, S. Paolo e Vergine con Bambino, tutte opere di Matteo Civitali (inizio XVI° secolo).

Santuario di San Pellegrino in Alpe

san pellegrino1Zona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana – località San Pellegrino in Alpe
Tipo: complesso religioso (XV° secolo)
Indirizzo: Via del Voltone, 2
Tel.: +39 0583 649067

Il complesso è costituito da una chiesa e da un ospitale, citato già nel 1168 ma probabilmente risalente all’VIII° secolo. Singolare era il fatto che chi accoglieva i viandanti non erano i monaci ma conversi od oblati, guidati da un rettore solitamente laico. Nel XIII° secolo si cita una “domus nova” dell’ospedale, a seguito dell’arrivo delle reliquie di San Pellegrino. Attorno al XV° secolo gli edifici furono ristrutturati e allo scultore Matteo Civitali fu commissionato il piccolo tempio sepolcrale. Nel corso del XVII° secolo l’edificio (che, oltre alle reliquie di San Pellegrino, ora accoglie anche quelle di San Bianco, murate nel coro) fu nuovamente modificato impiegando le forme architettoniche oggi visibili. Nel XVI° secolo la fama di San Pellegrino e del suo monumento erano di venute un richiamo per una moltitudine di persone, tanto che fu diffuso a stampa anche un testo leggendario sulla vita e sui miracoli del santo.

san pellegrino3Il santuario è esattamente diviso a metà tra le province di Modena e Lucca, al punto tale che la parte superiore del corpo di San Pellegrino è in Toscana mentre quella interiore è nella regione Emilia Romagna.

Monumenti e luoghi da visitare a Castiglione di Garfagnana

Ponti dei Molini - Castiglione di GarfagnanaPonte dei Molini

Borgo di Castiglione

Zona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfaganana
Tipo: borgo di origine medievale

Il centro storico del villaggio è ancora tutto racchiuso da una cinta muraria ottimamente conservata, con un perimetro di 750 metri intervallato da otto robusti torrioni semicircolari e interrotto da quattro porte di accesso. Fu costruita nel 1371 e successivamente consolidata e ampliata. L’abitato ha mantenuto l’aspetto medievale: un’ampia piazza, due strade principali con andamento parallelo, entrambe intersecate da alcune strette viuzze. Oltre alle menzionate chiese di S. Michele e di S. Pietro, nel borgo sono di valore il Palazzo del Parlamento (sede dell’amministrazione comunale), il Palazzo Pierotti (XVIII° secolo), il Palazzo Guazzelli, l’Oratorio di S. Antonio e l’Oratorio dello Spirito Santo, quest’ultimo adattato a sala per eventi musicali.

Ponte dei Molini

ponte del molinoZona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana – località Mulino
Tipo: ponte medievale (XIV° secolo)

È un ponte di pietra, con un’unica arcata a sella d’asino, costruito nel XIV° secolo. All’imbocco del ponte c’è un edificio, oggi in rovina, probabilmente il posto di guardia per il controllo dei viandanti e la riscossione di pedaggi o gabelle.

Località nei dintorni di Castiglione di Garfagnana

San Pellegrino in Alpe

san pellegrino2Zona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana – località San Pellegrino in Alpe
Tipo: villaggio di montagna
Sito: www.sanpellegrino.org

Collocato a 1.525 metri s.l.m. è il più alto e antico borgo di tutti gli Appennini. Il piccolo villaggio è sorto come supporto al Santuario, certamente risalente all’VIII° secolo, e che ha costituito una notevole attrattiva per la bellezza del panorama e un forte richiamo ai pellegrinaggi. L’abitato è suddiviso tra due diversi comuni e con due sedi amministrative: Castiglione di Garfagnana (Regione Toscana) e Frassinoro (Regione Emilia Romagna). Nei dintorni del piccolo villaggio ci sono altri due luoghi legati al culto del Santo. Innanzi tutto il cosiddetto “Giro del Diavolo”, un percorso devozionale pieno di cumuli di pietre, portate per penitenza dai devoti nel corso dei secoli e qui ammassate; quindi la “Fonte del Santo” dove, secondo la tradizione, Pellegrino si recava a bere. Da visitare sono anche vari punti panoramici della zona tra cui Chiesina delle Forbici, Cippo del Caselli, Croce di Faggio, Molo. Consigliate anche le escursioni ai Prati di San Geminiano, dove c’è l’oratorio dedicato al santo e la leggendaria fontana, e ai Patriarchi di Pratofosco, un percorso che consente di avvicinarsi ad alcuni alberi monumentali.

ARTE E MUSEI

Musei di Castiglione di Garfagnana

Deposito Museale di Arte Sacra

Zona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana (LU)
Tipo: museo d’arte sacra
Indirizzo: Via Civitali
Orari: sabato e domenica

Allestito nell’edificio dell’Oratorio SS. Sacramento e Croce, raccoglie numerosi oggetti di uso religioso provenienti dalle chiese del villaggio: dipinti, argenterie (XV°-XIX° secolo), oreficeria fiamminga, paramenti, oggetti devozionali e processionali. Tra tutti spicca la tavola S. Pellegrino, risalente alla seconda metà del XV° secolo.

Museo Etnografico Provinciale della Civiltà Rurale "Don Luigi Pellegrini"

museo etnograficoZona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana (LU) – località San Pellegrino in Alpe
Tipo: museo etnologico
Indirizzo: Via Voltone
Tel.:  +39 0583 649072
Orari: invernale 9.00-12.00 e 14.00-17.00, estivo 9.30-13.00 e 14.30-19.00; chiuso il lunedì
Ingresso: intero €uro 2,50, ridotto € 1,00

Il museo contiene oltre 4.000 oggetti legati alla civiltà rurale della valle del fiume Serchio e dell’Appennino Tosco-Emiliano. Il museo è stato allestito all’interno di un antico ospedale del XII° secolo, dove sono esposti migliaia di oggetti di uso agricolo tra attrezzi, macchinari e utensili sia della Garfagnana che della vicina zona del Frignano (Emilia Romagna).

COSA FARE

Eventi

Festa Medievale

festa medievaleTipo: rievocazione storica
Periodo: agosto

L’evento si svolge nel centro storico della cittadina riproducendo gli ambienti e le atmosfere del XIII° secolo. Numerosi figuranti, che interpretano nobili, soldati, popolani e mercanti, ricostruiscono momenti di vita medievale. Nelle vie sono allestite le “botteghe” di antichi mestieri, di mercanti e allegre osterie. I momenti più avvincenti della festa sono il corteo storico, i combattimenti e l’esibizione di sbandieratori, tamburini e balestrieri. Inoltre l’avvincente e combattuto incontro di “calcio in costume”. Durante tutta la manifestazione sono aperte le osterie, dove si possono gustare la cucina locale e bere vino o birra prodotta dai monaci secondo un’antica ricetta. Due sono le cene medievali programmate. La prima, più rustica, si svolge nel vicolo di San Michele. L’altra, per la quale è necessaria la prenotazione, è più raffinata e si svolge sotto la fortezza. Tutte le serate sono allietate da spettacoli d’animazione per le vie del centro storico.

Processione dei Crocioni

crocioniTipo: religioso
Periodo: giovedì precedente la Pasqua

Nel corso di una processione che si svolge all’interno della cittadina viene rievocata la passione di Cristo attraverso i momenti più significativi: ultima cena, bacio di Giuda, morte. All’evento partecipano molti figuranti.

Sagra del Fungo, del Tartufo e della Castagna

sagra fungoTipo: gastronomico
Periodo: ottobre

La tradizionale fiera è dedicata ai tipici prodotti dei boschi del territorio della cittadina: fungo, tartufo scorzone, castagna. Durante l’evento si svolge anche una fiera di merci e bestiame e la mostra-mercato dei prodotti tipici della zona.

Sport

Sciare in ToscanaSciare a Castiglione di Garfagnana

Sci - Casone di Profecchia e Passo delle Radici

passo delle radiciZona: Garfagnana
Comune: Castiglione di Garfagnana (LU)
– località Casone di Profecchia; tel.: +39 0583 649028 / +39 0583 649048
– località Passo delle Radici; tel.: +39 0583 649071
Email: info@turismo.garfagnana.eu
Sito: www.turismo.garfagnana.eu

Nelle località Casone di Profecchia e Passo delle Radici ci sono due piccoli comprensori sciistici, per complessivi 7 chilometri di piste. Ciascuno è dotato, rispettivamente, di tre impianti di risalita tipo ski-lift. Il Casone di Profecchia è particolarmente adatto ai principianti. Passo delle Radici è collegato anche all’area di sci di fondo di Piandelagotti-Frassinoro (provincia di Modena – Regione Emilia Romagna). Sono disponibili anche piste da fondo che permettono escursioni attraverso i rilievi montuosi circostanti, quali Monte Prado, Monte Cusna, Monte Vecchio, sentieri che attraversano faggete secolari.

ITINERARI

Percorsi nei dintorni di Castiglione di Garfagnana

Via Vandelli

Da Castiglione di Garfagnana a San Pellegrino in Alpe

san pellegrino2Partendo da Castiglione di Garfagnana,tre sono i principali itinerari per scoprire le bellezze storiche e naturali della della zona.

In automobile: si percorre la Strada Provinciale 324 del Passo delle Radici in direzione nord fino a raggiungere il Casone di Profecchia e Passo delle Radici. Quindi si prosegue verso San Pellegrino in Alpe. Si consiglia la visita al santuario e al Museo Etnografico.

A piedi: partendo dal parcheggio auto seguire i cartelli Garfagnana Trekking (GT). Il percorso si snoda in mezzo a folti boschi di castagni e attraversa due piccole località, Isola e l’antico insediamento di Valbona. Il sentiero continua a salire, mentre ai castagneti si sostituiscono le faggete fino a raggiungere prati adibiti a pascolo. In prossimità di San Pellegrino sono visibili alcuni edifici, costruiti in pietra, in passato destinati all’accoglienza dei viandanti. Nell’ultimo tratto il percorso coincide con l’antica via Vandelli, una mulattiera con fondo selciato. Attraversata una volta, sormontata dai locali dello spedale, si giunge nella piazza di San Pellegrino in Alpe.

Via Vandelli

massa-vandelliZona: Garfagnana (Appennino Tosco-Emiliano) e Alpi Apuane
Provincia di Lucca: San Pellegrino in Alpe, Castiglione di Garfagnana, Pieve Fosciana, Vagli di Sotto (LU)
Provincia di Massa Carrara: Massa (MS)

La via Vandelli è un’antica strada commerciale e militare, voluta dal Duca Francesco III° d’Este per collegare la città di Modena con Massa. Nel 1741 il Duca concluse il matrimonio del figlio Ercole con Maria Teresa Cybo-Malaspina, erede del Ducato di Massa e Carrara, e così Modena, per necessità commerciali e strategiche, acquistò un ambìto sbocco al mare. L’abate ingegnere, geografo e matematico Domenico Vandelli fu incaricato di progettare un nuovo tracciato stradale che fosse all’avanguardia dei tempi. Al progettista vennero poste condizioni impegnative: la strada doveva richiedere una manutenzione minimale e poter permettere il passaggio di carri pesanti che trasportavano marmo. Il tracciato non doveva attraversare lo Stato Pontificio, né la Repubblica di Lucca, né il Granducato di Toscana. la costruzione fu una sfida tecnica notevole per i mezzi disponibili in quel tempo. La costruzione ebbe inizio nel 1738 e finì nel 1751 con un totale di 210 chilometri di lunghezza. Il tracciato attraversò un ambiente montano ripido e impervio scavalcando l’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane, queste ultime sulle pendici del Monte Tambura, dove la strada raggiunge la quota maggiore (1.634 metri s.l.m.). Lungo la strada furono costruiti punti di manutenzione e stazioni di sosta per il cambio e l’abbeverata dei cavalli, ostelli, piazzole per lo scarico e il carico delle merci, guardiole per gli addetti al al pagamento dei pedaggi, ecc. La strada aveva numerose diramazioni di collegamento con piccole località, fabbriche, cave di pietra e di marmo e miniere di ferro. Di fatto è stata la prima strada carrozzabile su territorio italiano gestita logisticamente.

La strada divenne presto, purtroppo, infestata da briganti. Per tali reati, da sempre presenti in quelle zone, era prevista la pena di morte e, nel tratto montano di Resceto, sono ancora visibili i fori dei pali a cui venivano incatenati i malfattori. Con l’annessione del Ducato di Modena e Reggio al nascente stato italiano nel 1859, la strada perse importanza e venne quindi sostituita dall’attuale e più moderna strada denominata via Giardini. La via Vandelli è, in molti tratti, ancora oggi perfettamente agibile. Quelli più spiccatamente montani sono praticamente inalterati. Il sentiero C.A.I. n° 35 segue buona parte della via Vandelli e permette la rivalutazione di questo percorso per chi ha familiarità con il trekking, la mountain bike, le gite a cavallo e anche, limitatamente ad alcuni tratti, i fuoristrada.

Il tracciato in Toscana

massa-monte-tambura

Dal crinale di San Pellegrino in Alpe (1.525 m s.l.m.), la via procede vicino al dorso del Monte Verrucchiella, una delle varie prominenze del lungo contrafforte che declina verso la valle del Serchio. Le mappe originali mostrano che da qui la via Vandelli proponeva addirittura due alternative, denominati la Calda e la Fredda, da percorrere, rispettivamente, durante l’inverno e durante l’estate lasciando in mezzo la vetta della Verrucchiella. Successivamente la strada scende verso Castiglione di Garfagnana, proseguendo poi per Pieve Fosciana. Quindi, dopo aver attraversato il fiume Serchio, risale, fino a Vagli Sotto, la Valle dell’Edron e poi si dirige verso la Valle d’Arnetola e il passo della Tambura. Da qui la strada scende fino ad arrivare a Resceto (Provincia di Massa Carrara), a Massa fino a giungere al Mare Tirreno.

CULTURA

Storia

Castiglione di GarfagnanaIl nome della cittadina è di origine latina, progressiva trasformazione di Castrum Leonis (= castello del leone) in Castiglione. Il nome confermerebbe che, in epoca romana, fu costruito un villaggio fortificato. La posizione era infatti strategica perché controllava la strada verso l’attuale passo di San Pellegrino, uno dei varchi appenninici di più agevole passaggio da parte di eventuali invasori. I primi documenti storici risalgono comunque all’epoca longobarda (VIII° secolo.). Durante tutto il Medio Evo la cittadina fu al centro di contese tra Lucca, Pisa e Firenze finché, nel 1172, assunse il rango di vicaria di Lucca. Nel 1371 la zona entrò definitivamente a far parte dei territori controllati dalla città. Attorno alla robusta Rocca si sviluppò l’abitato che, per garantire una migliore difesa, fu cinto di mura.  Alla crescita del villaggio contribuì senza dubbio anche la Via di S. Pellegrino, il tratto toscano della cosiddetta via Romea Nonantolana. Questa confluiva quindi nella Via del Volto Santo, a sua volta un’importante variante della Via Francigena (o Romea).

Nei primi anni del XVII° secolo si verificarono conflitti armati con il Ducato di Modena, che già controllava buona parte della Garfagnana da quasi un secolo. Dopo i numerosi rivolgimenti politici del periodo napoleonico, nel 1815 il Congresso di Vienna deliberò che la cittadina entrasse a far parte del Ducato di Lucca, affidato a Maria Luisa di Borbone. Questa, nel 1819, cedette la cittadina al Ducato di Modena. Tale situazione rimase inalterata fino all’Unità d’Italia. In passato, l’economia si basava principalmente sullo sfruttamento dei boschi di castagni, sulla pastorizia e su modeste coltivazioni di cereali. Diffusa era la lavorazione al telaio di lana e canapa per ricavarne tessuti per indumenti. C’erano anche alcuni mulini ad acqua per la produzione di farine alimentari.

Curiosità

La leggenda di San Pellegrino

san pellegrino3Secondo le credenze popolari, Pellegrino era il figlio del re di Scozia Romano e di sua moglie Plantula. Compì prodigi fin dal giorno in cui fu battezzato. Trascorse una fanciullezza di penitenza, rinunciò alla successione del regno e si recò in Terra Santa, accompagnato da una banda di ladri che aveva miracolosamente convertito. Tornato in Italia, giunse sull’Appennino e scelse per abitazione una caverna, diventando amico di animali selvatici. Giunto all’età di 97 anni e sentendosi prossimo alla morte, si rifugiò nel tronco cavo di un faggio e sulla corteccia incise le storie della sua vita. Molti anni dopo, avvertiti in sogno da un angelo, una coppia di Modena ritrovò il corpo ancora intatto, vegliato da una moltitudine di animali. Sul posto accorsero vescovi e abitanti sia dalla Toscana che dall’Emilia.

Ben presto nacque una disputa su dove collocare il corpo dell’eremita. Per risolvere il dilemma fu deciso di affidare la scelta al volere di Dio. La salma venne posta su di un carretto trainato da due buoi e, nel luogo dove gli animali si fermarono, fu poi costruita la chiesa. Di fatto il santuario è esattamente diviso a metà tra le due province di Modena e Lucca, al punto tale che la testa del santo è in Toscana mentre i piedi sono nella regione Emilia Romagna.

I panini di San Rocco

panini di san roccoIn occasione della festa di San Rocco, il 16 agosto, vengono preparati piccoli panini (diametro circa 3-4 centimetri), sui quali viene impressa l’effigie del santo. I panini saranno poi benedetti e distribuiti ai fedeli durante la festa e nei giorni successivi. I panini appartengono alla tradizione dei pani rituali: a essi sono attribuite proprietà protettive e taumaturgiche.

Il mulino di Butrion

Il torrente denominato Butrion un tempo alimentava un mulino ad acqua, situato in una località conosciuta come Mulinaccio. Il mugnaio era un certo Bertone, uomo cattivo e grande bestemmiatore, al punto tale che l’Arcangelo Michele chiedeva una punizione esemplare. Ma, per l’intercessione di San Pellegrino, Dio si dichiarò disposto al perdono in cambio di una buona azione da parte dell’uomo. Invece, proprio nella notte di Natale, quando tutti si recavano alla messa, il mugnaio si rifiutò di partecipare alla celebrazione. Anzi, bestemmiando come d’abitudine, azionò la macina del mulino. Ma poco dopo, all’improvviso, un grosso masso si staccò dalla montagna e, quasi guidato dall’Arcangelo, precipitò seppellendo l’edificio con dentro lo stesso Bertone. Si racconta che chi transita nella zona durante la notte di Natale possa udire strani rumori quali il fragore di catene e di macine che girano.

Briganti e fantasmi

L’antica Via Vandelli che univa Modena a Massa era sempre insidiata da briganti che divennero una minaccia per i mercanti e i viandanti che la percorrevano. Per i reati di brigantaggio, da sempre presenti in quelle zone, era prevista la pena di morte e, nel tratto montano di Resceto, sono ancora visibili, lungo alcuni tratti della massicciata stradale, i fori dei pali a cui venivano ncatenati i malfattori. L’immagine del brigante avvolto nel tabarro nero con cappello dalle ampie tese con in mano una lanterna è rimasto nel leggendario locale e permea la tradizione orale con storie di fantasmi. Invero una tragedia permea la storia della strada, quella della Fossa dei Morti: un gruppo di mercanti diretti a Massa fu sorpreso da una bufera di neve e si rifugiò in un avvallamento che diventò però la loro tomba, probabilmente per una slavina. Da allora la leggenda narra che, quando nevica, si odono ancora i lamenti dei morti e lo scalpitare dei muli e dei cavalli.

GASTRONOMIA

Prodotti tipici

Castagnacastagna

Prodotti del bosco

castagnaLe condizioni climatiche e le caratteristiche morfologiche del territorio hanno favorito fin dai secoli passati lo sviluppo di un’economia basata principalmente sull’agricoltura e sui prodotti del bosco.

Farro: prezioso cereale coltivato anche alle quote più elevate perché resistente ai climi freddi. In cucina può essere utilizzato per qualsiasi piatto in sostituzione della pasta e del riso. Con la farina si ottengono pasta, focacce, biscotti e dolci.

Castagna: il “frutto del bosco” ha costituito l’alimentazione principale della popolazione soprattutto durante i periodi di carestia e di guerra. Gran parte del territorio comunale è ricoperto da folti boschi di castagni. Le castagne possono essere consumate fresche, bollite in acqua o arrostite su particolari padelle forate. Sono anche essiccate a fuoco lento nei metati. Alcune vengono poi consumate secche, ma la maggior parte è destinata alla macinazione. Con la farina di castagne si preparano diversi piatti tipici: polenta, castagnaccio, frittelle, necci.

Frutti del sottobosco: l’ambiente montano che caratterizza il territorio è ricco di frutti spontanei del sottobosco quali lamponi, more, fragole, mirtilli. Oltre alla vendita diretta, una parte dei frutti vengono utilizzati per marmellate e sciroppi.

Miele: la zona è adatta all’apicoltura. In particolare vengono prodotti tre tipi di miele: acacia (colore chiaro, aroma e sapore delicato), castagno (colore scuro, sapore forte e caratteristico) e millefiori (chiaro, molto profumato).

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Castiglione di Garfagnana

Alberghi

Albergo Villa Verde

Via Statale, 5 – località Cerageto – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68037
www.albergovillaverde.com
info@albergovillaverde.com

Albergo Ristorante Lunardi

Via Passo Delle Radici, 1 – località Chiozza – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649071
collegamento diretto con aerea sciabile

Albergo Ristorante Il Casone

via Statale, 5 – località Casone di Profecchia – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649028 / +39 0583 649048
Email: info@hotelilcasone.it
Sito: www.hotelilcasone.it
collegamento diretto con aerea sciabile

Locanda e Ristorante La Taverna del Pellegrino

Via Vandelli, 10b – località San Pellegrino in Alpe – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649074 / +39 333 6892692
www.tavernadelpellegrino.com
info@tavernadelpellegrino.com

ottima per il pernottamento di motociclisti, bikers ed escursionisti in genere; ristorazione, degustazione e spuntini; vendita prodotti tipici e artigianato locale

Agriturismi

Agriturismo Azienda Agricola Medicina

Località Medicina – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68186

Agriturismo Azienda Agrituristica Valli

Località Valli – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68010
www.agriturismovalli.it
agriturismo.valli@tin.it

Agriturismo Fattoria Carpineta

Via Carpineta, 46 – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68510
www.fattoriacarpineta.eu
emanuele@fattoriacarpineta.eu
servizi: terrazza, TV, wi-fi a internet, calciobalilla, ping-pong, piscina

Agriturismo Il Sasso

Valbona – Strada Statale 324 del Passo delle Radici – località Il Sasso – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649013

Agriturismo Il Tendaio

S. Pellegrino in Alpe – località Tendaio – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649103

Agriturismo Poderino Tramonti

Località Poderino e Tramonti – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68576/ +39 340 8503839/ +39 338 1599091
www.web.poderinotramonti.it
info@poderinoetramonti.it

Bed & Breakfast

B&B Col d’Arciana di Rossi Adelmo

Via Provinciale 72 – località Col d’Arciana – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 649060/ +39 333 9054376
adelmorossi@libero.it

B&B Villa Belvedere

via Vandelli 37/B – località Campori – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 666197/ +39 3393260493
www.villabelvedere.eu
info@villabelvedere.eu

B&B Casale Le Selve

Località Le Selve, 21 – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 689963
www.casaleleselve.it
info@casaleleselve.it

B&B A Vejo Da Nonna Rita

Via Statale, 30 – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68174
nonna-rita@libero.it

B&B Riolo

Via Riolo, 105 – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68064/ +39 347 3752178
bb.riolo@yahoo.it

Case vacanze/residence

Casa vacanze Le Pianacce

Strada Statale 324 del Passo delle Radici – località Pianacce, 30/A – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 68403
dasuffre@tin.it

Casa per Ferie Centro Turistico Giovanile Don Vignalii

Via Fontana, 4/A – località Pian di Cerreto – Castiglione di Garfagnana (LU)
Tel. +39 0583 666593/ +39 328 9356270
www.ctg.it
ctg@ctg.it