Borgo a Mozzano, halloween e parapendio

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Borgo a Mozzano, il Ponte del Diavolo e l’halloween italiano

borgo a mozzano stemmaBorgo a Mozzano è situato nella Media Valle del Fiume Serchio, in una zona pianeggiante circondata da piccoli rilievi montuosi. La cittadina è nota per il Ponte del Diavolo, legato a leggende curiose. Nel territorio circostante ci sono molti piccoli borghi di origine medievale, spesso accessibili per mezzo di antichi sentieri e mulattiere. Sul crinale degli Appennini sono rimaste molte installazioni della Linea Gotica, lo sbarramento difensivo tedesco costruito durante la Seconda Guerra Mondiale, che hanno dato origine al Parco Museo della Linea Gotica. Da non perdere la Festa di Halloween, quando tutto l’abitato si trasforma in un luogo pieno di demoni, streghe e altre creature malefiche.

ZONA Media Valle del Serchio
TIPO cittadina di villeggiatura
COORDINATE 43°58′47″N 10°32′48″E
ALTITUDINE 97 metri s.m.l.
PRODOTTI
SPORT trekking escursionistico, mountain bike, equitazione, rafting, canoa, volo, parapendio, deltaplano


borgo a mozzano mapInformazioni Turistichelucca map

Comune di Borgo a Mozzano 
Via Umberto I°, 1 – 55023 Borgo a Mozzano (LU)
Tel.: +39 0583 82041
www.comune.borgoamozzano.lucca.it
posta@comune.borgoamozzano.lu.it

Pro Loco Borgo a Mozzano
Via Umberto I° – 55023 Borgo a Mozzano (LU)
Tel.:+39 0583 888881
proloco@borgoamozzano.org

COSA VEDERE

Chiese

Chiesa di San Jacopo

chiesa di san jacopoZona: Media Valle del Serchio
Tipo: chiesa
Indirizzo: Piazza San Rocco, 1
Tel.: +39 0583 889406

La chiesa risale al XII° secolo ma è stata molto rimaneggiata nel corso di quelli successivi. L’edificio originario aveva non meno di dieci altari di cui sono sopravvissuti solo quello dei Santi Rocco e Sebastiano, di San Guglielmo e del Sacramento. Nella tribuna dietro l’altare maggiore è conservata la grande tela San Iacopo, opera di Sigismondo Rosa (1708). L’altare dedicato alla Madonna del Rosario è tutto in oro zecchino e intagliato. Il campanile era in origine una massiccia e ben più alta torre di difesa, che fu ribassata per adattarla alla nuova funzione.

Convento di San Francesco

convento di san francescoZona: Media Valle del Serchio
Tipo: chiesa-convento
Indirizzo: Viale San Francesco

Il convento fu costruito nel 1523 da alcuni frati Minori Osservanti di San Francesco su un colle sovrastante l’abitato. All’interno del chiostro si trovano affreschi raffiguranti San Francesco, eseguiti da Domenico Manfredi di Camaiore. Al centro del cortile fiancheggiato dal chiostro è situata una cisterna d’acqua del 1551. Nella chiesa del convento ci sono due altari in legno di noce, il primo dei quali intagliato da Francesco Santini.

Monumenti e luoghi da visitare a Borgo Mozzano

Ponte del Diavolo

Ponte del Diavolo

ponte del diavoloZona: Media Valle del Serchio
Tipo: ponte medievale
Indirizzo: Via Brennero

Il Ponte della Maddalena, comunemente denominato “Ponte del Diavolo”, è un’imponente opera risalente al XIV° secolo e che attraversa il fiume Serchio con tre arcate asimmetriche. Il ponte fu costruito per volere della contessa Matilde di Canossa per consentire un più agevole accesso alle terme di Bagni di Lucca. Il ponte fu successivamente restaurato da Castruccio Castracani, signore di Lucca. Il ponte è anche noto per alcune curiose leggende.

Osservatorio Astronomico

osservatorio astronomicoZona: Media Valle del Serchio
Comune: Borgo a Mozzano (LU) – località Cune
Tipo: osservatorio astronomico
Tel.: +39 0583 888881 / +39 328 3915117
Email: info@oama.it
Sito: www.oama.it
Orari: visite guidate il primo e il terzo venerdì di ogni mese, a partire dalle ore 21.30; serate di osservazione della volta celeste
Ingresso: gratuito

Ubicato su una collina del Monte Agliale, a 750 metri s.m.l., l’osservatorio è gestito dal Gruppo Ricerche Astronomiche. Le moderne apparecchiature per l’osservazione della volta celeste, tra cui un telescopio riflettore di 50 centimetri di diametro, hanno permesso la scoperta di diversi asteroidi e supernove, oltre all’analisi e all’osservazione di comete.

Località nei dintorni a Borgo a Mozzano

Attorno a Borgo Mozzano ci sono molti deliziosi piccoli villaggi e borghi che hanno mantenuto l’aspetto originario. Per la visita possono essere utilizzate anche vie mulattiere e sentieri, abbinando l’escursione a un percorso di trekking.

Anchiano e le fortificazioni della Linea Gotica

anchianoZona: Media Valle del Serchio
Tipo: villaggio medievale

L’abitato ha mantenuto l’aspetto medievale: arcate, strade strette e cortili. Nella zona, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu costruito uno dei capisaldi della Linea Gotica. Sono rimaste intatte le fortificazioni, composte da diversi ambienti in ottimo stato di conservazione. Sono possibili visite guidate alle piazzole, ai bunker e alle gallerie.

Cune

Zona: Media Valle del Serchio
Tipo: villaggio collinare

Il piccolo villaggio è ubicato sulle pendici del monte Bargiglio, a circa 650 metri s.m.l., in posizione panoramica. L’abitato ha conservato le caratteristiche urbanistiche del XVII° secolo. Sulla cima del monte ci sono i resti di un’antica torre di segnalazione, denominata “L’Occhio di Lucca” perché consentiva di controllare gran parte della Garfagnana e la stessa città di Lucca. La zona è anche adatta all’atterraggio di parapendio o deltaplano.

Diecimo - punti di decollo per parapendio e deltaplano

DiecimoZona: Media Valle del Serchio
Tipo: villaggio collinare

Nel piccolo villaggio l’edificio di maggior rilievo è l’imponente Pieve di Santa Maria, di epoca longobarda (VI° secolo). Il corredo presbiteriale, una colonna e due capitelli risalgono all’epoca della costruzione. L’interno è a tre navate e l’abside è ornata da sculture medievali. Nell’architrave del portale ci sono sculture di Biduino (XII° secolo). Nel centro dell’abitato sono da segnalare la casa natale di San Giovanni Leonardi, trasformata in museo, e la piazza con la Torre di Castruccio Castracani. Nelle colline nei dintorni ci sono eccellenti punti di decollo per parapendio e deltaplano.

Valdottavo

Valdottavo1Zona: Media Valle del Serchio
Tipo: villaggio collinare

Fondato nell’anno 752 d.C., è il villaggio più antico nel territorio di Borgo a Mozzano. Il nome, di origine romana, significa distante otto miglia da Lucca. L’abitato è caratterizzato da edifici in stile liberty quali il Teatro Colombo, costruito attorno al 1920.

ARTE E MUSEI

Musei di Borgo a Mozzano

Linea Gotica

Museo Civico

museo civicoZona: Media Valle del Serchio
Tipo: museo archeologico
Indirizzo: via Umberto I°, 1
Tel.: +39 0583 820472

Il museo, ubicato all’interno del palazzo comunale, contiene un ricca collezione di reperti archeologici composta da antichi oggetti ornamentali, oggetti in pietra, monete e vasellame, manufatti di epoca preistorica, ligure, etrusca e romana.

Linea Gotica

linea goticaZona: Media Valle del Serchio
Comune:
Borgo a Mozzano (LU) – località Anchiano
Tipo: 
museo all’aperto
Informazioni:
Pro Loco Borgo a Mozzano – Via Umberto I°
Tel.:
+39 0583 888881 / +39 347 7167559 / +39 347 9402057
E-mail:
proloco@borgoamozzano.org
Visite: sono ammesse solo visite guidate di gruppo; il gruppo deve comprendere almeno 7 persone ma non superare le 20

La Linea Gotica era una struttura difensiva tedesca costruita tra il 1943 e l’agosto 1944 allo scopo di bloccare o, almeno, rallentare l’avanzata delle Nazioni Alleate. Si estendeva per oltre 320 chilometri, in gran parte sul crinale degli Appennini. Nella Valle del Serchio la linea difensiva si sviluppava nella parte alta del territorio di Borgo a Mozzano, dove furono costruite numerose fortificazioni, bunker, gallerie, valloni anticarro e campi minati. È questa l’unica zona di tutta la Linea Gotica rimasta pressoché intatta. Lo stato di conservazione delle opere, in gran parte tutte scavate nella roccia, è eccellente. Nella biblioteca comunale “Fratelli Pellegrini” sono visionabili i documenti originali che riproducono in maniera esatta la disposizione delle opere fortificate della zona. Il piccolo ma ben fornito “Museo della Memoria” è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00.

COSA FARE

Eventi

Halloween a Borgo a Mozzano

Festa di Halloween

la baldoriaTipo: folcloristico
Periodo: 30 e 31 ottobre
Sito: www.halloweencelebration.it

Molte sono le leggende, le storie fantasiose e i misteri diffusi in tutta la provincia di Lucca e l’evento vuole rievocare quelli più noti. Prima tra tutte la leggenda di Lucida Mansi che, in cambio di trent’anni di bellezza, vendette l’anima al Diavolo (vedi Capannori). Il misterioso fatto è rievocato dal passaggio di entrambi i protagonisti, accompagnati da un corteo di demoni e mangiatori di fuoco, attraverso il centro storico. Alla conclusione un simulacro della donna viene fatto cadere dall’arcata maggiore del Ponte del Diavolo nel sottostante fiume Serchio. Attrazione della serata è anche il “Passaggio del Terrore”, un percorso horror-thriller costituito da più di dieci scenografie, dove attori di tutte le età interpretano strani personaggi. L’evento è affiancato da letture, incontri, dibattiti, mostre, spettacoli di varia animazione, esibizioni musicali, artisti di strada, giocolieri, danze, mercato artigianale, area ristoro. Alla conclusione uno scenografico spettacolo pirotecnico.

La Baldoria

Tipo: folcloristico
Periodo: 15 giorni dopo la Pasqua
Località: Cerreto

È una festa di origini antiche che celebrava la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Seguendo rigorosamente la tradizione, gli abitanti preparano fascine di ulivo, di rami di scopa e di altro legname facilmente infiammabile. Queste sono quindi trasportate nella piazza della chiesa ed ammassate attorno alla torre campanaria. Nel corso della serata il legname viene incendiato e il grande falò crea una suggestiva colonna di fuoco che circonda il campanile e lambisce le case. Ogni due anni c’è invece la festa biennale e la cittadina viene adornata da lumini disposti lungo tutta la collina circostante.

Festa dell'Azalea

festa azaleaTipo: mostra-mercato di floricultura
Periodo: aprile

La Mostra-Mercato Azalea, comunemente denominata “Festa dell’Azalea”, consente ai florovivaisti della zona di esporre il meglio della produzione.

Festa della Birra

festa birraTipo: musica e birra
Periodo: luglio

È una rassegna che consente di gustare tanto la gastronomia italiana che quella tedesca. Durante l’evento vengono serviti ben trenta diversi tipi di birra. La manifestazione è corredata da spettacoli musicali e danze.

Sport

Parapendio in ToscanaVolo con parapendio

Trekking - Mountain Bike - Equitazione

Nei mesi compresi tra la primavera e l’autunno, ma per alcune discipline anche in inverno, il territorio di Borgo a Mozzano offre una vasta scelta di attività all’aria aperta. Numerosi sentieri del CAI-Club Alpino Italiano e mulattiere, che raggiungono le zone più elevate, sono molto adatti alle escursioni a piedi, a cavallo o in mountain-bike.

Volo

Volo DiecimoIl campo di volo libero Diecimo, ubicato lungo la strada per l’Abetone-Brennero, lungo il corso del fiume Serchio. Il decollo dal monte Bargilio, in località Cune è a una quota di circa 700 metri ed è orientato a Sud-Ovest. L’ampia area di atterraggio, ideale per il parapendio, ma anche per il deltaplano, si trova lungo la Strada Provinciale SP2, a ridosso del fiume Serchio. Ideale per voli estivi in dinamica e termodinamica è adatto anche per allievi e principianti. La brezza che si incanala lungo la valle permette il volo anche in inverno, attenuando i vento dei quadranti settentrionali. Per gli appassionati dell’aria, la scuola di volo libero Fly-Ten organizza corsi di parapendio durante tutto l’anno, con brevetto finale riconosciuto all’Aero Club d’Italia. Sono inoltre possibili voli turistici, con istruttori autorizzati, su velivoli biposto.

Sport acquatici - Rafting - Canoa

canoaGli appassionati di canoa e di rafting possono utilizzare il fiume Serchio nella zona del Ponte del Diavolo, dove spesso si svolgono anche gare di livello nazionale.

ITINERARI

Percorsi

Via del Volto Santo in Garfagnana

La Via del Volto Santo

via volto santoTipo: percorso religioso, artistico, naturalistico
Zone: Lunigiana e Garfagnana
Partenza: in comune con la Via Francigena da Pontremoli, altrimenti dalla Pieve di Sorano (Filattiera – MS)
Arrivo: Lucca
Percorribilità: a piedi, in mountain bike o automobile (strada asfaltata)
Lunghezza: a piedi km. 220, su percorso stradale km. 62,5
Difficoltà: media (a piedi o in mountain bike), facile in automobile
Dislivello: m. 380
Sito: www.viadelvoltosanto.it

La storia

volto santoLa tradizione del Volto Santo ebbe origine nel secolo VIII°, ma è soprattutto intorno all’XI°-XII° che l’immagine spinse molti pellegrini a scegliere Lucca come una tappa del loro viaggio verso Roma ed, eventualmente, Gerusalemme. Il Volto Santo è il crocifisso ligneo esposto nel Duomo di Lucca (Chiesa di San Martino) e che, secondo la tradizione, raffigura il vero viso di Cristo. La Via del Volto Santo, anche conosciuta come Via Francigena di Montagna, era dunque il percorso che, dopo aver solcato la Lunigiana settentrionale, si inerpicava sui contrafforti settentrionali delle Alpi Apuane, entrava in Garfagnana, la percorreva tutta e terminava a Lucca. Era un percorso alternativo alla Via Francigena (o Romea), la strada di pellegrinaggio in direzione di Roma, così come delineata dal vescovo Sigerico (XII° secolo). Questo percorso alternativo evitava il pericolo delle malattie malariche nelle aree più basse e le insidie dei pirati, spesso in agguato lungo le coste.

Di conseguenza si svilupparono lungo entrambi i percorsi strutture di accoglienza (hospitalia pauperum et peregrinorum o domus hospitales pauperum) per il ricovero dei viandanti. Quindi anche chiese ed edifici che ancora oggi sono ben identificabili. Tra queste il Santuario di San Pellegrino in Alpe e Santa Croce a Castelnuovo di Garfagnana. Sono giunte fino all’epoca attuale numerose costruzioni lungo la Via Francigena e quella del Volto Santo: ospedali per il ricovero e la cura dei pellegrini, numerosi conventi, edifici di confraternite e chiese intitolate ai santi protettori dei pellegrini (San Rocco, San Donnino, San Michele, San Cristoforo, San Sebastiano, San Jacopo).

Il percorso – cosa vedere

via del Volto santo (1)Il Cammino del Volto Santo inizia dalla cittadina di Pontremoli dove è opportuno visitare il Museo dalle Statue Stele, opere dei misteriosi e affascinanti antichi abitanti della Lunigiana, e il labirinto nella chiesa di San Pietro, simbolo indiscusso di pellegrinaggio. Attraversando borghi di origine bizantina e longobarda ci si può soffermare al labirinto di Ceretoli, da poco riportato alla luce, per poi arrivare alla chiesa di San Giovanni Battista. Qui c’è un Volto Santo, molto simile a quello di Lucca e con il quale condivide leggenda e tradizione. Seguono alcuni saliscendi prima di arrivare a Bagnone, dominato dal castello che sorvegliava la valle. Castiglione del Terziere, Monti e Pontebosio completano i primi giorni del cammino attraverso una terra ricca di commercio e di tradizioni.

Partendo da Fivizzano si percorre l’ultima tappa lunigianese attraversando Turlago, Reusa e Regnano. Al Passo Tea l’Hospitale, con le fondamenta nuovamente visitabili, ricorda i molti pellegrini e viandanti transitati da qui per secoli. Il percorso prosegue verso Giuncugnano, Nicciano e poi San Michele, caratterizzato dal ponte sulle Acque Bianche.

via volto santo1

Da Piazza al Serchio è consigliabile salire fino all’imponente Fortezza delle Verrucole dalla quale si dominava l’intera Alta Garfagnana. Seguono San Romano e poi la chiesa di San Pantaleone alla Sambuca. Il lago di Pontecosi invita a una sosta dopo aver percorso circa due terzi di cammino. Attraversando Castelnuovo di Garfagnana è quasi d’obbligo visitare il Duomo, la Rocca Ariostesca e la Fortezza di Montalfonso. Quindi il Museo, dove i Votivi di Castelvenere, testimoni poco conosciuti della presenza etrusca in queste zone, riposano. Si prosegue per Cascio, Gallicano per terminare la tappa a Barga, cittadina che ha conseguito il riconoscimento “borgo arancione” del T.C.I.-Touring Club Italiano. È quasi d’obbligo visitare le strette vie, i saliscendi affascinanti e ricchi di storia, il Duomo con la scritta mai tradotta e molti altri luoghi misteriosi. Si prosegue verso la Pieve di Loppia, magnifica e superba, Ghivizzano, con il borgo ben mantenuto ed il castello. Borgo a Mozzano, punto di arrivo della penultima tappa, è famoso per il ponte della Maddalena (o ponte del Diavolo). Infine si conclude l’itinerario con una sorta di lunga passeggiata fiancheggiando il fiume Serchio e toccando Diecimo, dove bisogna ammirare la Pieve, Valdottavo e Sesto a Moriano. A Lucca, destinazione di arrivo, attende il Volto Santo.

Le Tappe

Tappa 1 – da Pontremoli a Lusignana
Lunghezza: km. 18
Difficoltà: E

Tappa 2 – da Lusignana a Bagnone
Lunghezza: km. 14
Difficoltà: E

Tappa 3 – da Bagnone a Monti di Licciana
Lunghezza: km. 22
Difficoltà: E

Tappa 4 – da Monti di Licciana a Fivizzano
Lunghezza: km. 17
Difficoltà: E

Tappa 5 – da Fivizzano a Argegna (Passo Tea)
Lunghezza: km. 22
Difficoltà: E

via del Volto santo (2)Variante Tappa 5 – da Fivizzano a Argegna (Passo Tea)
Lunghezza: km. 20
Difficoltà: E

Tappa 6 – da Argegna a Piazza Al Serchio
Lunghezza: km. 12
Difficoltà: E

Tappa 7 – da Piazza Al Serchio a Castelnuovo Garfagnana
Lunghezza: km. 21
Difficoltà: E

Tappa 8 – da Castelnuovo Garfagnana a Barga
Lunghezza: km. 25
Difficoltà: E

Tappa 9 – da Barga a Borgo a Mozzano
Lunghezza: km. 21
Difficoltà: E

Tappa 10 – da Borgo a Mozzano a Lucca
Lunghezza: km. 28
Difficoltà: E

CULTURA

Storia

La zona fu certamente abitata dalle popolazioni liguri-apuane e quindi etrusche. In epoca romana il sistema viario nella valle del fiume Serchio si basava sulla Via Clodia Nova. Era una strada che risaliva tutta la Garfagnana e, superato un valico, terminava in Lunigiana (provincia di Massa Carrara). Nel Medioevo parte del tracciato romano continuò a essere utilizzato e, successivamente, fu integrato nella Via del Volto Santo, un’importante variante alla Via Francigena (o Romea), perlomeno nella Toscana settentrionale. Questa strada è all’origine di Borgo a Mozzano, il cui primo nucleo si sviluppò attorno al X° secolo, quando la zona era feudo della famiglia Soffredinghi. Nel 1272 la città di Lucca elevò il borgo a sede di podesteria mentre, nel XVI° secolo, la cittadina divenne addirittura sede di vicariato. Tra il 1615 e il 1616 avvenne la definitiva istituzione del comune, retto da uno statuto proprio. Nel giro di pochi anni fu costruito un ospedale, fu consacrata la nuova chiesa e fu addirittura costituita una milizia solo per la difesa.

Nel 1799 le truppe di Napoleone occuparono Lucca determinando la fine della repubblica e Borgo a Mozzano ebbe pari destino. In seguito furono abolite le vicarie e il territorio di Lucca venne diviso in tre cantoni: Borgo a Mozzano divenne capoluogo di quello degli Appennini. Terminata l’occupazione francese la cittadina seguì le sorti della città di Lucca, incluso l’assorbimento da parte del Granducato di Toscana (1847), fino a giungere all’Unità d’Italia. Durante la Seconda Guerra Mondiale in tutta la parte più alta del territorio furono eseguiti imponenti lavori per la costruzione dello sbarramento difensivo tedesco denominato Linea Gotica.

Curiosità

Il diavolo beffato

borgo a mozzano2Il Ponte della Maddalena è un’imponente opera risalente al XIV° secolo che scavalca il fiume Serchio con tre arcate asimmetriche. È più conosciuto con il nome “Ponte del Diavolo” per un’antica leggenda. Non riuscendo ad innalzare l’arco maggiore, il costruttore implorò l’aiuto del Maligno per completare l’opera. Prontamente accorso, il Demonio assicurò la sua collaborazione, a patto di potersi impadronire dell’anima della prima persona che avesse attraversato il ponte. Con l’intervento malefico l’opera fu completata in una sola notte. Astutamente il costruttore però fece attraversare subito il ponte da un cane. Beffato, il Maligno scomparve nel fiume accontentandosi di portare con sé l’animale.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Borgo Mozzano

Alberghi

Albergo Milano


Via Del Brennero – Socciglia – località Anchiano – Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 88919/ fax +39 0583 889180
www.hotelristorantemilano.com

Il Pescatore

Via I° Maggio, 4Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 88071 Fax 0583 88071

 

Albergo Milano


Via Del Brennero – Socciglia – località Anchiano – Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 88919/ fax +39 0583 889180
www.hotelristorantemilano.com

Il Pescatore

 

Via I° Maggio, 4Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 88071 Fax 0583 88071

 

Gallo D’oro

 

Via Del Brennero 3 – Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 88380

Agriturismi

Azienda Agricola Berni Lionello


Via Provinciale Lodovica – Gioviano – località Pietreta, 1/4 – Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 833141


Agriturismo Borgo Giusto


Soccolognora, 6 – località Partigliano –
Borgo a Mozzano (Lucca) 

Tel. +39 0583 835568
http://www.borgogiusto.it/

 

Azienda Agricola Macea


Macea, 2 –
Borgo a Mozzano (Lucca) 

Tel. +39 0583 88100
http://www.macea.it/agriturismo.html

 

Cassettari


Via Monte, 6 –
Borgo a Mozzano (Lucca) 

Tel. +39 058388473

 

Bed & Breakfast

Podere San Rocchino

località Cerreto – Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 889397/ +39 3357077877

http://www.poderesanrocchino.it/raggiungerci.html

servizi: barbecue, piscina, giardino, wi-fi, parcheggio, lingue parlate italiano, francese, spagnolo, inglese

La Camelia


Via della Stazione, 5 – località Diecimo –
Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 838599 – 335 6074799

 

La Casa Torre


Via Della Torre 1/G – località Diecimo –
Borgo a Mozzano (Lucca) 

Tel. +39 0583.838680
e-mail:
danielabartolini@tin.it

 

La Terrazza


Via Lodovica 2 – Zita -località Valdottavo –
Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 835755

 

Affittacamere. Lucchesi Giuseppina

viale I° Maggio, 8Borgo a Mozzano (Lucca)

Tel. +39 0583 88071