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Sorano, l’ultimo baluardo degli etruschi

Sorano stemmaIl nucleo abitato di Sorano  è arroccato in modo pittoresco su di uno scosceso sperone tufaceo che domina il corso del fiume Lente e che presenta vari dislivelli. Il borgo è caratterizzato da numerosi vicoli, cortili, archetti, logge e cantine scavate nel tufo che, in epoca etrusca, furono sepolcreti, successivamente adattati a magazzini e cantine per il vino. L’abitato è delimitato dalle mura di origini etrusche, oggi incorporate in parte nelle pareti esterne di alcuni edifici del centro storico.La cittadina è anche denominata “Matera della Toscana”, per la caratteristica presenza di edifici rupestri che ricordano i celebri “sassi” della città di Matera (regione Basilicata). A Sorano c’è tanto da vedere e conoscere. Nel centro storico spiccano le cantine etrusche e l’imponente Masso Leopoldino. Nella località vicina di Sovana, da segnalare la Rocca di Sovana e la Cattedrale romanica di Sovana. Il territorio di Sorano fa parte del Parco Archeologico “Città del Tufo”, dove sono presenti le Vie Cave e importante necropoli quale la Tomba Ildebranda e la Tomba dei Demoni Alati.

ZONA Area del Tufo
TIPO cittadina di campagna
COORDINATE 42°40′55″N 11°42′51″E
ALTITUDINE 379 m  s.l.m.
PRODOTTI formaggi, salumi, sfratti
SPORT trekking escursionistico, cicloturismo, equitazione
CONFINI Castell’Azzara, Manciano, Pitigliano Semproniano (GR)

sorano mapINFORMAZIONI TURISTICHEgrosseto map

Comune di Sorano
Piazza del Municipio, 15 – 58010 – Sorano (GR)
Tel: +39 0564 633023
info@comune.sorano.gr.it
www.comune.sorano.gr.it

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COSA VEDERE

Castelli

Rocca di Sovana
Rocca di Sovana – comune di Sovano (GR)

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Masso Leopoldino

masso leopoldinoZone: Maremma del Sud e Area del Tufo
Tipo: fortificazione (XV° secolo)

È una delle attrazioni più significative del centro storico: consente una splendida vista dell’abitato sottostante e delle profonde gole vulcaniche che lo circondano. Noto anche come Rocca Vecchia, è una struttura fortificata situata su uno sperone di tufo, rinforzato e modellato, in pieno centro storico. Assieme alle Mura ed alla Fortezza Orsini, faceva parte integrante del sistema difensivo della cittadina. Fin dalle origini, la fortificazione comprendeva anche la Torre dell’Orologio ed era utilizzata, sia con funzioni di avvistamento che come rifugio della popolazione in caso di assedio. Entrambe le funzioni iniziarono a perdere importanza a seguito della costruzione del primo castello, quello poi trasformato nella Fortezza Orsini.

A seguito di una serie di frane, la costruzione fu ristrutturata dalla famiglia Asburgo-Lorena nel corso del XIX° secolo. Attualmente il complesso risulta circondato da altissimi muri a scarpa e  con una torre di avvistamento che si innalza su un lato.

Fortezza Orsini

B0028P 0050Zona: Area del tufo
Tipo: fortificazione XVI° secolo

La fortezza è un un imponente complesso fortificato che domina l’intero centro abitato. La fortezza  ebbe origine come castello della famiglia Aldobrandeschi in epoca medievale. Venne quindi ampliato dalla famiglia Orsini intorno alla metà del XVI° secolo. Comprende un mastio centrale e due bastioni angolari. All’interno è ubicata la Cappella di Santa Barbara, cappella gentilizia della famiglia Orsini, utilizzata pregare privatamente e per funzioni religiose.

Rocca Aldobrandesca di Sovana

rocca aldobrandesca sovanaZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Sovana
Tipo: fortificazione XI° secolo – ruderi

Era l’originaria residenza della famiglia Aldobrandeschi. La rocca fu edificata attorno all’anno mille su presistenti strutture di epoca etrusca. Dopo la conquista da parte di Siena, la fortificazione venne restaurata. Quando la cittadina ed il suo territorio entrarono a far parte del Granducato di Toscana, Cosimo I° Medici fece eseguire alcuni lavori di ristrutturazione che, tuttavia, non impedirono il successivo abbandono e il conseguente degrado della struttura. Attualmente, rimangono gli imponenti ruderi: parte del torrione e delle mura perimetrali, rivestite in tufo e conservatesi in buone condizioni.

Castello di Montorio

castllo montorioZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Montorio
Tipo: fortificazione XIII°- XVIII° secolo

Il castello fu edificato in epoca medievale (X° secolo). Nel secolo XIII° la famiglia Aldobrandeschi lo ceddetero alla famiglia Ottieri che rimassero proprietario fino al XVI° secolo quando il castello fu inglobato nel Granducato di Toscana. Attualmente, l’edificio si presenta come una fattoria fortificata, risultato di una ristrutturazione durante il XVIII° secolo. Le pareti si presentano interamene rivestite in conci di tufo. Due corpi di fabbrica delimitano un cortile, dove al centro è presenta l’antica cisterna del complesso.

Chiese

Duomo di Sovana internoCattedrale di Sovana

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo - Duomo di Sovana

duomo sovanaZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Sovana
Tipo: chiesa cattedrale romanica  IX°-XVII° secolo

La fondazione della cattedrale risale all’VIII°-IX° secolo e, nonostante sia stata oggetto di ripetuti interventi e ammodernamenti decorativi fino al XVII° secolo, è sicuramente uno dei più importanti monumenti in stile romanico dell’intera Toscana. Fu edificata fuori dall’abitato su un presistente edificio religioso. Il portale principale è insolitamente collocato sul fianco sinistro della chiesa. L’interno, diviso in tre navate, custodisce un monumentale ciborio marmoreo, unico in tutta la Toscana,  una fonte battesimale risalente al periodo rinascimentale, un’acquasantiera, numerosi affreschi. L’antica cripta, pregevole manufatto del XV° secolo, è sostenuta da sei colonne. Vi sono custodite alcune ossa di San Mamiliano, morto in eremitaggio nell’Isola di Montecristo.

Chiesa di Santa Maria Maggiore

chiesa santa maria maggioreZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Sovana
Tipo: chiesa XIII° secolo

Edificato tra il XII° e il XIII° secolo, l’edificio presenta caratteri stilistici di transizione tra romanico e gotico. All’interno sono conservati due affreschi dei primi decenni del XVI° secolo, una “Crocifissione con santi” e una “Madonna in trono con Bambino e due sante” (1508). Nell’abside si trova un ciborio in pietra, uno dei pochi esempi in Toscana di arte preromanica, scolpito con il repertorio tipico della decorazione altomedievale di motivi vegetali, animali e geometrici.

Chiesa della Madonna del Cerro

Zona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Montebuono
Tipo: chiesa XVI° secolo

La chiesa fu  costruita tra la fine del XVII° secolo e gli inizi del XVIII°, a ricordo di un leggendario miracolo. Secondo la leggenda, una tavola raffigurante la Vergine apparve su un ramo di un albero. Nonostante fosse stata collocata nella vicina chiesa di Sant’Andrea, l’effigie, di origine sconosciuta, continuava misteriosamente a tornare sull’albero. Così fu decisa la costruzione di una chiesa, dedicata appunto alla Madonna del Cerro. L’edificio conserva, infatti, la tavola dipinta, oltre che ad un pezzo di tronco dell’albero. La chiesa divenne meta di pellegrinaggi e venerazione dell’effigie, ormai ritenuta miracolosa. Nel 1982 la chiesa è stata ristrutturata e riportata all’aspetto originario.

Monumenti e luoghi da visitare a Sorano

Palazzo Orsini

palazzo orsiniZona: Area del tufo
Tipo: dimora storica XIII°- XVI° secolo

Noto anche come Palazzo Comitale, fu edificato nella seconda metà del XIII° secolo. Era la residenza della famiglia Orsini prima del loro definitivo trasferimento nella Fortezza Orsini.  Il complesso venne comunque ristrutturato nel 1551 da Niccolò IV° Orsini e rimase di proprietà privata, mantendendo pressoché intatte le linee architettoniche. La suddivisione in più unità abitative risale agli inizi del XX° secolo. Attualmente il palazzo si articola su tre livelli, con un caratteristico loggiato con pregevoli colonnine. All’interno si sono conservate soltanto alcune delle decorazioni originarie.

Palazzo Comunale di Sovana

palazzo comunale sovanaZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Sovana
Tipo: dimora storica XII°-XV° secolo

Conosciuto anche come Palazzo dell’Archivio, si caratterizza per le strutture murarie esterne interamente rivestite in tufo. Fu costruito nel XII° secolo per ospitare la sede del libero comune.
L’originaria struttura rimase intatta fino a metà del XV° secolo quando, danneggiata nel corso di alcuni avvenimenti bellici, fu necessario un profondo intervento di ristrutturazione. Nel 1588 fu realizzata la torre dell’orologio e, nel XVII° secolo, fu aggiunto il campanile “a vela”. Tra la seconda metà del XIX° secolo e i primi del XX° secolo l’edificio conobbe un lungo periodo di degrado, ma una serie di recenti restauri hanno permesso di riportarlo all’antico aspetto.

Rocca di Castell'Ottieri

rocca castello ottieriZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Castell’Ottieri
Tipo: fortificazione XII°-XV° secolo

Originariamente era una torre a sezione quadrangolare, innalzata nel corso del XII° secolo dalla famiglia Aldobrandeschi, che costituiva parte del sistema difensivo dei loro possessi. La rocca venne invece costruita nel XV° secolo e divenne residenza della famiglia Ottieri, svolgendo anche il ruolo di sede del potere della contea. I restauri effettuati durante il secolo scorso hanno posto fine al periodo di degrado. Oggi, la fortificazione si articola attorno all’originaria torre medievale e comprende anche un’altra torre, dall’insolita sezione circolare, con basamento a scarpa in pietra.

Cantine

cantineZona: Area del tufo
Tipo: edificazione etrusche

Rappresentano una peculiarità quasi unica in Italia: molte sono antichi sepolcreti etruschi adattati, nei secoli successivi, ad altri usi. Attualmente la quasi totalità delle cantine sono utilizzate da singoli proprietari e solo alcune vengono aperte al pubblico.

Ghetto Ebraico

gheto ebraicoZona: Area del tufo
Tipo: quartiere con abitazione ebraiche XVII° secolo

Il Ghetto Ebraico fu istituito dai Medici,  nell’anno 1619, ma la comunità giudaica cominciò una lenta emigrazione, conclusa ai primi del XX° secolo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il ghetto conobbe un’ulteriore fase di degrado, culminata con il totale abbandono verso i primi anni ‘90. Alcuni anni dopo, un’attenta opera di restauro e di riqualificazione di tutti i fabbricati ha riportato il ghetto all’aspetto originale. All’ingresso sono ancora visibili le tracce dei cardini del portone che veniva chiuso all’imbrunire per poi essere riaperto la mattina successiva.

Località nei dintorni di Sorano

SovanaSovana (GR)

Castell'Ottieri

Zona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Castell’Ottieri
Tipo: villaggio collinare

Il centro storico è collocato su di uno sperone di tufo. Si sviluppò nel Medio Evo come subfeudo di un vassallo di origini germaniche ed, in seguito, divenne possesso dei signori di Montorio. Nella seconda metà del XIII° secolo passò, temporaneamente, sotto il controllo di Orvieto. In seguito, dopo la presa del potere da parte della famiglia Ottieri, divenne il centro principale e la capitale della loro piccola contea. Agli inizi del XVII° secolo il borgo entrò a far parte del Granducato di Toscana, ma la famiglia Medici trascurò molto la zona, determinando l’inizio di un lungo periodo di declino. Da segnalare la Rocca di Castell’Ottieri, antica dimora della famiglia Ottieri e la Chiesa di San Bartolomeo del XVI° secolo che custodisce una Madonna in gloria con i Santi Bartolomeo e Nicola, affresco datato 1590, ed un ampio ciclo di affreschi riconducibili alla scuola dei Nasini (XVII° secolo).

Montebuono

montebuonoZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Montebuono
Tipo: villaggio collinare

L’abitato fu fondato agli inizi del XIV° secolo, proprio quando il locale castello era al centro di una contesa tra la famiglia Aldobrandeschi e papa Bonifacio VIII°. Da segnalare la Chiesa della Madonna del Cerro,  costruita tra la fine del XVII° secolo e gli inizi del XVIII°, a ricordo di un leggendario miracolo. Secondo la leggenda, una tavola raffigurante la Vergine apparve su un ramo di un albero. Nonostante fosse stata collocata nella vicina chiesa di Sant’Andrea, l’effigie, di origine sconosciuta, continuava misteriosamente a tornare sull’albero. Così fu decisa la costruzione di una chiesa, dedicata appunto alla Madonna del Cerro. L’edificio conserva, infatti, la tavola dipinta, oltre che ad un pezzo di tronco dell’albero. La chiesa divenne meta di pellegrinaggi e venerazione dell’effigie, ormai ritenuta miracolosa. Nel 1982 la chiesa è stata ristrutturata e riportata all’aspetto originario.

Montevitozzo

montevitozzoZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Montevitozzo
Tipo: villaggio collinare

Il villaggio di Montevitozzo, fu, come gli altri borghetti della zona, possedimento della famiglia Aldobrandeschi. Successivamente passò sotto il controllo di Orvieto, di Siena e della famiglia Orsini di Pitigliano, che la inglobarono nella loro contea. Di quest’epoca rimane la Villa Orsini, risalente al XV° secolo. Fu residenza rurale estiva della famiglia Orsini. Nel XVII° secolo, con il trasferimento della proprietà al Granducato di Toscana, iniziò a perdere di prestigio. In seguito fu venduta a privati e, nel corso degli ultimi secoli, ha subito diverse modifiche che ne hanno alterato l’originario aspetto.

Montorio

montorioZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Montorio
Tipo: villaggio collinare

Originariamente sotto Il controllo della famiglia Aldobrandeschi, divenne parte della contea governata dalla famiglia Ottieri fino agli inizi del XVII° secolo, epoca in cui venne inglobato nel Granducato di Toscana. Da segnalare la Cappella di Santa Maria, in stile neogotico, il Castello di Montorio, risalente al XIII° secolo, oggi trasformato in fattoria fortificata

San Quirico

Zona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località San Quirico
Tipo: cittadina di villeggiatura

In precedenza questa località  era denominata San Quirichino, per distinguerla da San Quirico d’Orcia (provincia di Siena). Nelle vicinanze sorgeva la città medievale di Vitozza, di cui rimangono solo alcune rovine. Il territorio fu acquistato dai conti Orsini, che lo trasformarono in una vasta tenuta. Il centro abitato vero e proprio si formò successivamente, nel corso del XVIII° secolo, a sud di Vitozza, quando la popolazione sempre più crescente sentì l’esigenza di erigere una cappella intitolata a San Giovanni Battista. Attualmente San Quirico di Sorano è un moderno centro abitato con un crescente flusso di presenze turistiche. Da  segnalare il Parco Archeologico “Cità del Tufo, dove, all’interno si trovano i ruderi dell’antica città di Vitozza.

Sovana

sovanaZone: Maremma del sud e Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Sovana
Tipo: insediamento etrusco e borgo medievale

Situata nel cuore della cosiddetta “Area del Tufo” e resa famosa dalle imponenti tombe monumentali e dalla vasta necropoli, la cittadina fu un importante centro etrusco e, in epoca longobarda, una fiorente città. Il nucleo abitato si sviluppò durante il Medio Evo, sotto il dominio della famiglia Aldobrandeschi, nelle vicinanze della necropoli etrusca. Qui nacque il monaco riformatore Ildebrando, divenuto in seguito papa con il nome di Gregorio VII°. Nel 1293 Sovana entrò a far parte della Contea degli Orsini di Pitigliano a seguito del matrimonio tra Romano Orsini e Anastasia Aldobrandeschi, ultima ereditiera degli antichi proprietari della zona. Nei primi anni del XV° secolo, la cittadina fu oggetto di operazioni militari da parte della Repubblica di Siena ed entrò a far parte del suo territorio. Con la definitiva caduta della Repubblica di Siena, nel 1555 Sovana fu inglobata dal Granducato di Toscana, sotto la guida della famiglia Medici. Quindi seguì le sorti dello stato fino all’Unità d’Italia.

Sia l’imponente necropoli etrusca che il borgo medievale fanno della cittadina un’importante località archeologica e storico-artistica. All’ingresso del paese spiccano subito gli imponenti ruderi della Rocca Aldobrandesca. Quindi il Duomo, splendida costruzione in stile romanico del IX° secolo, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, il Palazzo Comunale. All’interno del duomo è di particolare interesse il Museo del Tesoro di San Mamiliano attorno a cui sono sorte varie leggende. La porzione di territorio più direttamente connessa con il Parco Archeologico “Città del Tufo” è dominata dalla grande e affascinante necropoli etrusca. All’interno due maestosi mausolei: le tombe Ildebranda e dei Demoni Alati. Al pari delle altre cittadine del Parco Archeologico il territorio di Sovana è attraversato dalle “vie cave”.

ARTE E MUSEI

Musei  di Sorano

Museo del Medioevo e del Rinascimento

museo medioevo rinascimentoZona: Area del tufo
Tipo: museo storioc medievale e rinascimentale

Il museo è ubicato all’interno della Fortezza Orsini, si estende per buona parte dell’edificio. Vi sono esposti oggetti medievali e rinascimentali provenienti dal territorio circostante, molti dei quali rinvenuti nei cosiddetti “butti” medievali (cavità naturali o artificiali, utilizzate per lo sversamento di rifiuti). Di particolare interesse sono gli affreschi del XVI° secolo, denominati “grotteschi”.

Museo Archeologico di Sorano

4 TZona: Area del tufo
Tipo: museo archeologico

Il museo è allestito all’interno del Palazzo Pretorio, risalente al XIII° secolo. Sulla facciata del palazzo sono collocati nove stemmi in pietra di altrettanti capitani di giustizia e commissari senesi che vi risiedettero. Tra i numerosi oggetti esposti nel museo,  è di particolare rilievo il corredo simposiaco in bronzo, rinvenuto agli inizi degli anni ‘70 in una piccola cella posta alla prossimità della tomba denominata “Ildebranda”, ubicata nei pressi della località di Poggio Felceto (località Sovana).

Museo del Tesoro della Chiesa di San Mamiliano

museo tesoro san mamilianoZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Sovana
Tipo: museo archeologico

La prima costruzione della chiesa risale probabilmente, al VI° secolo, in onore del santo che era stato scelto quale protettore della cittadina. Ulteriori lavori di ampliamento furono effettuati in epoche successive, principalmente nel corso del XIII° secolo. Recenti restauri hanno recuperato l’aspetto originale della chiesa, oltreché riportare alla luce numerose tombe e parte di un impianto termale di epoca romana. Inoltre 498 monete d’oro bizantine fior di conio, databili tra il 457 e il 474 d.C., nascoste sotto il pavimento, probabilmente alla fine del V° secolo d.C. per proteggerle dalle razzie dei barbari. Durante il restauro si è provveduto alla musealizzazione della ex chiesa, lasciando in vista una parte considerevole dello scavo ed un ampio spazio espositivo per i reperti archeologici riferibili all’epoca romana e per il “tesoro”.

Palazzo Pretorio e Centro di Documentazione del Territorio

palazzo pretorio sovanaZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Sovana
Tipo: dimora storica XIII°-XV° secolo

Il palazzo fu costruito in epoca medievale, quasi certamente tra la fine del XII° secolo e gli inizi del XIII°. L’edificio conservò intatta la propria struttura originaria con finestre ad arco fino agli inizi del XV° secolo quando fu gravemente danneggiato nel corso di eventi militari. La successiva ristrutturazione, effettuata tra il 1413 e il 1414, comportò la modifica delle parti distrutte in modo irrecuperabile. Con l’inserimento di Sovana nel Granducato di Toscana, il palazzo divenne anche sede del carcere (XVII° secolo). Durante il XX° secolo era addirittura divenuto un magazzino, prima di essere nuovamente restaurato e adibito a sede museale. All’interno si trova il centro visite del Parco Archeologico del Tufo ed il relativo Centro di Documentazione del Territorio che mostra e ricostruisce alcuni siti archeologici, tra i quali la Tomba Ildebranda con le sue decorazioni.

Museo della Malacologia

museo malacologiaZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Sovana
Tipo: casa- museo di malacologia

Il palazzo, dove è ospitato il museo è un semplice edificio di origini medievali, con strutture murarie interamente rivestite in conci di tufo. Il Museo di Malacologia terrestre  è (molluschi e relative conchiglie), uno dei pochi in Italia, ricco di numerosi reperti unici di molluschi e conchiglie.

Siti Archeologici

Parco Archeologico "Città del Tufo"

Zone: Area del Tufo, Maremma del Sud
Comune: Sorano (GR)
Tipo: area archeologica etrusca
Indirizzo: SP.22 per Sovana – località San Martino sul Fiora – Sovana
Informazioni e prenotazioni:
– Comune di Sorano – p. del Municipio, 15 – Sorano – tel. +39 0564 633023
– piazza Busatti – Sorano – tel. +39 0564 633099
– Fortezza Orsini – Sorano – tel. +39 0564 633424
– Palazzo Pretorio – Sovana – tel. +39 0564 614074
Email: info@leviecave.it / info@comune.sorano.gr.it
Sito: www.leviecave.it
Orario: 10.00-18.00 nei fine settimana del mese di marzo; da aprile a settembre tutti i giorni con orario continuato 10.00-19.00; da ottobre al ponte di Ognissanti tutti i giorni con orario continuato 10.00-18.00; nei fine-settimana dei mesi di novembre e gennaio, per il ponte dell’Immacolata Concezione (8 dicembre) e per le festività natalizie con orario continuato 10.00-17.00. Nei giorni di chiusura sono possibili aperture solo su prenotazione.
Ingresso: necropoli etrusca intero €uro 5,00; cumulativo del Parco (compresa la Fortezza Orsini di Sorano e il Museo di San Mamiliano – Polo Museale di Sovana) € 10,00; per i gruppi superiori a 25 visitatori e per le scolaresche i biglietti sono ridotti del 30%.
Servizi: bookshop
Accessibilità disabili: no

Il Parco Archeologico “Città del Tufo”, inaugurato nel 1998, è costituito da tre aree di grande interesse storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico disposte su una superficie complessiva di circa 60 ettari: la necropoli etrusca di Sovana, l’insediamento rupestre di San Rocco (in prossimità di Sorano) e l’insediamento rupestre di Vitozza (nella frazione di San Quirico). Le vestigia più significative sono le necropoli etrusche vicine al borgo di Sovana, ma del Parco fanno parte anche numerose e importanti costruzioni di epoca antica e medievale come castelli, chiese, fortificazioni e abitazioni rupestri.
La necropoli etrusca di Sovana è appena un chilometro distante dal borgo in direzione di San Martino sul Fiora. La parte più imponente è sulle colline a nord del torrente Calesine raggiungibili attraverso percorsi immersi nella fitta vegetazione. Qui ci sono straordinari monumenti funerari rupestri: le tombe imponenti con colonne come la tomba Pola a Poggio Prisca e la monumentale tomba Ildebranda a Poggio Felceto, oppure le tombe a edicola del Tifone a Poggio Stanziale e dei Demoni Alati a Poggio Prisca, quest’ultima un vero e proprio tempio con porticato a sei colonne. Spicca tra tutte le decorazioni il frontone ad alto rilievo, sul quale campeggia un imponente demone marino, identificabile con Scilla o Tritone. Sulla destra si erge una statua quasi a tutto tondo identificabile con il demone femminile alato Vanth. A poca distanza, in un altro settore della necropoli detto di Sopraripa, ci sono tombe a dado, semidado, falsodado e la tomba a edicola della Sirena.

L’ insediamento di San Rocco è una vasta necropoli etrusca con tombe scavate nel tufo. Numerosi colombari sono quindi visibili tra le località di Poggio San Rocco e di Poggio Croce. Inclusa nell’area anche l’importante via cava di San Rocco.

Vitozza contiene molteplici punti di interesse. Del borgo medievale rimangono solo i resti delle due rocche e i ruderi di una pieve, conosciuta come “Chiesaccia”. Lungo la strada di accesso c’è un insolito insediamento rupestre, considerato il più vasto dell’Italia centrale, che comprende oltre 200 grotte, a suo tempo quasi tutte adibite ad abitazioni. Alcune erano originariamente colombari, realizzati quasi certamente già in epoca romana per l’allevamento dei piccioni.

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Il Parco Archeologico è solcato da numerose “vie cave”, tra le più grandiose e suggestive, come il Cavone, la via cava di Poggio Prisca e la via cava di San Sebastiano. È una suggestiva rete viaria, spesso incassata tra ripide pareti di tufo, in alcuni tratti alte anche fino a 20 metri, che costituiva anche un efficace sistema di collegamento in caso di invasioni nemiche. In epoca romana, le “vie cave” entrarono a far parte di un sistema che si connetteva al tronco principale della via Clodia, antica strada di collegamento tra Roma e Saturnia.
Una visita organica può cominciare da quelle iniziano dalla Porta dei Merli di Sorano e scendono verso il fondovalle del torrente Lente. Per maggiore comodità il percorso può essere suddiviso in due parti:
1 – Poggio Felceto – Poggio Prisca – Poggio Stanziale – il Cavone
2 – vie cave di San Sebastiano – necropoli di Sopraripa – Tomba della Sirena – insediamento rupestre di San Rocco – Vitozza (San Quirico di Sorano)

Area archeologica di Sovana e le Vie Cave

area archeologica sovanaZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località Sovana
Tipo: sito archeologico etrusco

L’area acheologica di Sovana è inclusa nel Parco Archeologico “Città del Tufo”. Comprende parte delle suggestive Vie Cave (o “Cavoni”) che collegano le numerose necropoli della zona, all’interno del parco. Notevoli esempi sono la Tomba della Sirena, la Tomba del Tifone, la Grotta Pola e, soprattutto, la monumentale Tomba Ildebranda a Poggio Felceto e quella dei Demoni Alati , di recentissima scoperta. Questa è un vero e proprio tempio monumentale con tanto di porticato a 6 colonne. La camera funeraria è raggiungibile attraverso un lungo corridoio in discesa. Di particolare fascino anche i numerosi colombari.

Rocca di Castell'Ottieri

vitozzaZona: Area del Tufo
Comune: Sorano (GR) – località San Quirico di Sorano
Tipo: sito archeologico XI°-XVIII° secolo

I ruderi dell’antica città sono inclusi all’interno  nel Parco Archeologico “Città del Tufo”. Dell’insediamento urbano medievale sviluppatosi attorno a tre rocche ed andato in decadenza nel XVIII° secolo rimangono solo poche rovine. Le fortificazioni, risalenti all’XI° secolo, furono costruite dalla famiglia Aldobrandeschi al centro di un complesso di abitazioni rupestri abitato, molto probabilmente, già in epoca etrusco-romana. Il definitivo abbandono delle abitazioni avvenne  alla fine del XVIII° secolo, quando la popolazione emigrò definitivamente a S. Quirico. Di Vitozza rimangono i resti delle due rocche, che ereditarono la funzione difensiva del primo castello. Poco lontano sono pure visibili i ruderi di una pieve, conosciuta come “la Chiesaccia”. Il caratteristico insediamento rupestre, considerato il più vasto e più importante dell’Italia centrale, comprende oltre duecento grotte, quasi tutte adibite ad abitazioni. Alcune erano ancora abitate nel XVIII° secolo quando i granduchi Asburgo Lorena effettuarono il censimento della popolazione. Le grotte si susseguono l’una accanto all’altra lungo un sentiero che attraversa il bosco che domina l’alta valle del fiume Lente. Alcune erano “colombari”, realizzati quasi certamente già in epoca romana per l’allevamento dei piccioni.

COSA FARE

Eventi

Settimane Soranesi

Tipo: enogastronomia
Periodo: giugno

Apertura delle cantine ed esposizione di prodotti tipici.

Festa della Calamita

Tipo: folklore
Località: Sorano
Periodo: 29 giugno

CULTURA

Storia

La zona fu abitata fin dall’Età del Bronzo ma le prime documentazioni storiche risalgono al III° secolo a.C., periodo in cui la conquista romana dell’Etruria entrò nella sua fase cruciale. Tra l’altro, Sorano fu l’ultimo baluardo della resistenza etrusca su tutto il territorio italiano. Con la sua resa la nazione etrusca scomparve e tanto la popolazione che la fiorente civiltà furono frettolosamente assorbite da Roma vittoriosa. Nell’862 l’imperatore di Germania Ludovico II° concedette il territorio alla famiglia Aldobrandeschi, che ne mantenne il controllo fino a 1293. In quest’anno la dinastia si estinse e Anastasia, l’ultima della famiglia sposò Romano di Gentile Orsini, portandogli in dote il feudo.

Sorano divenne il baluardo difensivo della famiglia Orsini, originaria di Roma, svolgendo un ruolo importante nelle lotte contro la vicina e rivale Siena. Infatti, in ragione della posizione strategica, la fortezza fu più volte attaccata. Comunque, nel 1417, la cittadina fu costretta a firmare un trattato di sottomissione alla sovranità di Siena. Dopo la definitiva fine dell’indipendenza della città (1555), Niccolò Orsini riaffermò la propria sovranità sulla contea e, negli anni successivi, la rocca fu ulteriormente consolidata ed ampliata. Seguì un periodo confuso, in cui Sorano fu anche al centro di lotte interne alla famiglia Orsini, senza contare il fatto che Firenze aveva già, interessatamente, messo gli occhi sulla zona. Alla morte di Alessandro di Bertoldo Orsini (1604), Sorano passò quindi sotto la giurisdizione della famiglia Medici di Firenze che provvide a consolidare ulteriormente la rocca trasformandola in un mirabile esempio di architettura militare.

Nel 1737 l’abitato entrò a far parte a pieno titolo del Granducato di Toscana, all’epoca già sotto il governo della famiglia Asburgo-Lorena. Negli anni successivi Sorano conobbe il suo periodo d’oro: infatti vi fu un notevole incremento demografico ed un miglioramento della situazione economica generale, proseguito fino alla proclamazione dell’Unità d’Italia. Purtroppo il terreno tufaceo su cui sorge l’abitato ha, nel corso dei secoli, dato segni di cedimento, accentuato dall’erosione provocata dal vicino torrente Lente: infatti la parte più bassa della cittadina, in parte già franata, è stata sgomberata per motivi di sicurezza.

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Curiosità

Nella località di Sovana sono state girate numerose scene dei film:
Francesco, giullare di Dio (1950), Domani accadrà (1988), Le meraviglie (2014)

GASTRONOMIA

Piatti tipici 

buglioneBuglione

Piciarelli

Maccheroni con le noci

Tortelli di ricotta e spinaci

Acquacotta

Melatelli

Sfratti

Strufoli

Cialdino dei Tufi  – dolce tipico

Prodotti tipici

formaggi pastorella del cerretoFormaggi

Pastorella del cerreto  – caciotta dalla tipica forma rotonda, prodotta con latte di pecora e di vacca

Ricotta

Salumi soranesi

prosciutti di maiale, salami, salsicce

Sfratti

sfrattiÈ un tipo di pasta. Il nome tra origine dalla storia della comunità ebraica che ha vissuto per lungo tempo a Sorano che ricorda l’usanza  di picchiare alla porta degli ebrei con un bastone.

Vino

vinoRosso Sovana DOC

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Agriturismi

Residence

Residence Villaggio Le Querce

Via S. Marco, 58 –  58010 Sorano (GR)
Tel. +39056 4632031  /  +39 345 4909560
info@villaggiolequerce.com
Servizi: 25 appartamenti (42mq) con bagni, cucina, lavastoviglie, TV, wi-fi, air condizionati, piscina, piscina con cascata per bambini, sauna, bagno turco, area relax con affreschi, biliardo, ping pong, calcio, barbecue, bosco, parcheggio. Il residence è ubicato all’interno del Parco Archeologico di Città del Tufo a 8km da Pitigliano.

Dove mangiare

Ristoranti e Trattorie

Agriristoro La Dogana

Strada provinciale Pian della Madonna, 19 – Località Sovana –  58010  Sorano (GR)
Tel. +39 0564 617070  /  +39 339 6724645
www.agriristoroladogana.com
info@agriristoroladogana.com
Servizi: preparazione e cottura tradizionale, piatti realizzati con prodotti naturali della zona, selezione di vini locali, focaccie con forno a legna