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Scarlino, dall’età della pietra all’età della chimica

Scarlino StemmaIl territorio di Scarlino si estende tra le pendici del Monte d’Alma e la fascia costiera, alta e frastagliata, del promontorio delle Bandite di Scarlino, un’area protetta all’interno della quale si trovano due suggestive insenature, Cala Violina e Cala Martina. Scarlino è sede di uno dei più rilevanti insediamenti industriali della provincia di Grosseto, denominato Casone, dove preponderano stabilimenti del settore chimico. La cittadina è inclusa nei percorsi delle Città dell’Olio e Città del Vino per la qualità di entrambi i prodotti. A Scarlino c’è un moderno ormeggio turistico, il Porto del Puntone in località Marina di Scarlino.

ZONA Maremma Nord
TIPO villaggio balneare
COORDINATE 42°54′29″N 10°51′3″E
ALTITUDINE 229 m  s.l.m.
PRODOTTI olio d’oliva, vino, castagne
SPORT trekking escursionistico, cicloturismo, golf, kyte surf, sport nautici,  vela, snorkeling
CONFINI Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima (GR)

scarlino mapInformazione Turistichegrosseto map

Comune di Scarlino
via Martiri d’Istia, 1 – 58020 Scarlino (GR)
Tel: +39 0566 38511
infopoint1@comunescarlino.gr.it
www.comune.scarlino.gr.it

Informazioni turistiche

S.P. 60/S.P.84 – località Imposto
tel. +34 0566 38023

lungomare G. Garibaldi – Porto
tel. +39 0566 866288

COSA VEDERE

Fortificazioni

Torre Civette

torre civetteZona: Maremma del Nord
Comune: Scarlino (GR) – località Poggio Carpineta
Tipo: fortificazione (XVI° secolo)

Situata sul promontorio delle Bandite di Scarlino, è l’unica torre costiera nel territorio comunale. Fu ricostruita nel corso del XVI° secolo, sostituendo una presistente fortificazione medievale: svolgendo prevalentemente funzioni di avvistamento, era comunque un punto fondamentale del sistema difensivo del Principato di Piombino. L’edificio fu oggetto di alcuni interventi di ristrutturazione nel corso del XVIII° secolo e fu smobilitato nella prima metà di quello successivo. In seguito, la fortificazione è stata trasformata in abitazione privata, poi incorporata nella vicina tenuta. Durante il secolo scorso ha subito ulteriori interventi di restauro che hanno completamente modificato l’aspetto iniziale.

Castello di Scarlino o Rocca Aldobrandesca

Scarlino (GR)
Ruderi di castello del X° secolo

Chiese

Chiesa di San Donato

chiesa san donatoZona: Maremma del Nord
Tipo: chiesa romanica (XIV° secolo)

Edificata, assieme all’annesso convento, in epoca medievale, nel corso del XIV° secolo divenne sede di monaci agostiniani. La chiesa, in stile romanico, custodisce all’interno una tavola raffigurante il Cristo vestito crocifisso tra San Rocco e San Gerolamo, il cosiddetto Volto Santo di Lucca.

Convento della Madonna degli Angeli

convento madonna degli angeliZona: Maremma del nord
Tipo: convento e chiesa (XVI° secolo) – ruderi

È ubicato poco fuori il centro storico. Originariamente esistevano due strutture risalenti al XIII° secolo, denominate spedali, per scopi assistenziali e per ospitare i pellegrini di passaggio. Nella seconda metà del XVI° secolo fu decisa la realizzazione di una più ampia struttura, costituita da un convento e da una chiesa. I lavori di costruzione furono ultimati nel 1585 e il complesso divenne sede di monaci agostiniani. Per cause incerte, la struttura fu abbandonata nel corso dei secoli successivi. Del convento rimangono solo ruderi, ma è ben identificabile la chiesa. Questa, a pianta rettangolare, ha le strutture murarie della facciata anteriore e dell’area absidale in pietra.

Edifici storici di Scarlino

Palazzo Comunale (Palazzo Pretorio)

palazzo comunaleZona: Maremma del Nord
Tipo: edificio storico (XVII° secolo)

L’edificio sorse in epoca medievale, come sede sia del comune che del tribunale, avendo ricoperto anche le funzioni di Palazzo Pretorio. Il palazzo fu ristrutturato nel XVII° secolo quando venne aggiunta anche la Torre dell’Orologio, poi abbattuta (1950) per il rischio di crollo del’intero complesso. Una serie di lavori di restauro, effettuati tra il 1985 e il 1989, hanno riportato l’edificio all’aspetto originario.

Spiagge

Bandite di Scarlino

bandite scarlinoZona: Maremma del Nord
Comune: Scarlino (GR) – località Portiglioni
Tipo: spiaggia sabbiosa

Con questo nome è conosciuto un promontorio che si stacca dalla costa, prevalentemente alta e rocciosa, intercalata da piccole insenature che creano un suggestivo scenario. Numerosi sono i sentieri percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, lungo i quali si possono osservare caratteristici panorami, sia verso il mare che verso la pianura e l’area collinare interna. Tra le insenature più famose quelle di Cala Martina e Cala Violina. Quest’ultima, tutta di fine sabbia bianca, è stata così denominata perché, calpestata in assenza di altri rumori, emette caratteristici suoni simili a quelli di corde di violino. Cala Violina non è raggiungibile con automezzi privati ma, nel periodo estivo, è disponibile un servizio navetta.

Cala Martina

cala violinaFondo: ghiaia

È una tratto di spiaggia ghiaioso ma incontaminato raggiungibile a piedi o in bicicletta. C’è un’area di pineta adatta al pic-nic.

Cala Violina

cala violinaFondo: sabbia bianca
Servizi: bar, noleggio mountain bike

È un’incantevole caletta all’interno della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino. La particolarità che la rende speciale consiste nei suoni che la sabbia emette quando viene calpestata da chi l’attraversa a piedi nudi. È conosciuta per le acque trasparenti e i fondali ideali per lo snorkeling. La spiaggia è raggiungibile esclusivamente a piedi, a cavallo oppure in bicicletta.

Cala Civette

torre civetteFondo: sabbia fina

La spiaggia è libera, senza punti di ristoro e servizi. La qualità del mare è eccellente. La spiaggia è sovrastada dalla Torre Civette.

Riserve naturali

Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino

riserva naturale scarlino1Zona: Maremma del Nord
Comune: Scarlino (GR)
Tipo: area naturale protetta
Indirizzo: località Poggio Spedaletto
Tel.: +39 0566 38520

Nella riserva, circa 6.000 ettari di ampiezza, predomina la macchia mediterranea, boschi di lecci, roverelle, cerri e una pineta utilizzata per la produzione dei semi. La fauna è caratterizzata da cinghiali, istrici e volpi. All’interno della riserva, dove sono disponibili percorsi pedonali o per mountainbike, è ubicato il minuscolo borgo di Poggio La Croce, dotato di una struttura ricettiva con otto appartamenti.

Parchi minerari

Località nei dintorni di Scarlino

Portiglioni

portigioniZona: Maremma del Nord
Comune: Scarlino (GR) – località Portiglioni
Tipo: villaggio balneare

È una rinomata località balneare, apprezzata per le esclusive ville immerse nei boschi a pochi metri dalla spiaggia e per i numerosi campeggi. La zona fu sede di insediamenti in epoca etrusca e, successivamente, romana, come confermano numerosi ritrovamenti archeologici. È stata scoperta una tomba alla cappuccina, risalente al III° secolo a.C. In epoca medievale la località fu legata al culto di San Severo: la tradizione vuole che fosse qui sbarcato e avesse benedetto un’antica fonte, divenuta miracolosa. A partire dagli anni ‘70 del secolo scorso è divenuta una località balneare d’élite. Dall’abitato ha inizio la pista ciclabile verso Cala Civette, panoramico percorso naturalistico ciclopedonale su ghiaia e fondo sterrato, che si inoltra nelle Bandite di Scarlino raggiungendo le spiagge di Cala Martina, Cala Violina e Cala Civette e, in direzione sud, verso Punta Ala.

Puntone

puntone scarlinoZona: Maremma del Nord
Comune: Scarlino (GR) – località Poggio Puntone
Tipo: villaggio balneare

Si affaccia sul Golfo di Follonica, a sud della foce del fiume Pecora, e sorge in un’area anticamente occupata dal lago di Scarlino, poi divenuto padule. Sulle sponde furono edificate, tra la fine del II° secolo a.C. e la prima metà di quello successivo, numerose ville di importanti esponenti della nobiltà romana o delle classi dirigenti. Il porto di attracco, lo scomparso Portus Scabris, era situato nel lembo di costa compreso tra Puntone e Portiglioni. La sua scoperta è avvenuta durante lavori subacquei, con il ritrovamento di numerosi reperti accumulatisi sul fondale. Luogo di scambi commerciali già dal III° secolo a.C., Portus Scabris fu progressivamente abbandonato, probabilmente per l’aria insalubre delle paludi circostanti.

Di questo periodo rimangono i ruderi di una villa romana, risalente al I° secolo a.C., ubicati a Puntone Vecchio. I reperti dell’epoca sono esposti nel Museo Archeologico del Portus Scabris, ubicato all’interno del “casello idraulico” di Puntone. La località tornò ad essere abitata verso la fine del XIX° secolo e, successivamente, grazie al turismo balneare, a partire dagli anni ’60 ha vissuto una vivace crescita. Particolarmente frequentate sono le belle spiagge e gli attrezzati campeggi. L’apoteosi è stata la realizzazione di un moderno porto turistico, uno tra i più attrezzati in Toscana e il principale approdo nella parte settentrionale della provincia di Grosseto.

ARTE E MUSEI

Musei di Scarlino

MAPS-Museo Archeologico del Portus Scabris

museo archeologico portus scabrisZona: Maremma del Nord
Comune: Scarlino (GR)
Tipo: museo archeologico
Indirizzo: via delle Collacchie, 1 – località Puntone
Tel.: +39 0566 38552
Email: musei@comune.scarlino.gr.it
Servizi: bookshop, visite guidate, visite guidate al sito archeologico-industriale di Terra Rossa, attività didattiche

Il museo è allestito all’interno del “casello idraulico” di Puntone, costruzione di stile architettonico eclettico dei revival dell’inizio del XX° secolo con decorazioni Liberty. Sono esposti reperti provenienti dal fondale dello scomparso Portus Scabris situato nel lembo di costa compreso tra Puntone e Portiglioni. La struttura si articola in sei sale che, oltre a pannelli illustrativi dell’antico porto, espongono reperti archeologici dal III° secolo a.C. fino al XX° secolo.

Centro di Documentazione del Territorio "Riccardo Francovich"

centro documentazione riccardo francovichZona: M<remma del Nord
Tipo: museo archeologico
Indirizzo: via della Rocca
Tel.: +39 0566 38552
Email: musei@comune.scarlino.gr.it

Il museo espone i reperti trovati durante gli scavi presso la Rocca di Scarlino. Il materiale è organizzato in tre sale espositive. Spiccano sette ceramiche d’impasto dell’Età del Bronzo (X° secolo a.C.) e una lucerna dell’Età del Ferro (VIII° secolo a .C.). Sono esposti anche oggetti ornamentali e ceramiche databili dal IX° al XVII° secolo.

Siti Archeologici

Parco Archeologico di Poggio Tondo

Scarlino (GR)
Parco archeologico con tombre etrusche

Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane

Parco minerario zona Colline Metallifere

COSA FARE

Eventi

Le Carriere del 19

101BONATipo: folclore – rievocazione storica
Periodo: 19 agosto

È una rievocazione storica che festeggia la fine dell’epidemia di colera del 1855. Per le vie dell’abitato sfila il corteo storico, seguito dalle sfide tra le contrade con tiro con l’arco e staffetta. Funzionano stand gastronomici con prodotti e piatti tipici.

ITINERARI

Percorsi

Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima

Strada del Vino Montereggio - Massa Marittima

Zone: Colline Metallifere e Maremma
Comuni: Monterotondo Marittimo, Follonica, Massa Marittima, Roccastrada, Montieri, Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Scarlino
Informazioni: piazza G. Garibaldi, 10 – Massa Marittima (GR)
Centro informazioni e punto di degustazione:  via Todini, 1/3/5 – Massa Marittima (GR)
Tel. +39 0566 902756
Sito: www.stradavino.it
Email: info@stradavino.it
Prodotti: Montergio di Massa Marittima

 La Strada del Vino e dei Sapori Monteregio di Massa Marittima si snoda all’interno delle colline dell’Alta Maremma Grossetana, ambiente naturale che riassume tutte le peculiarità della Toscana e permette di raggiungere diverse mete di interesse culturale, naturalistico e archeologico. Una sorta di unione tra le caratteristiche della Maremma aspra e selvaggia e la raffinatezza di centri ricchi di storia e cultur, che offre la possibilità di valorizzare vari aspetti del territorio. In questo bell’ambiente naturale si è inserita la Strada del Vino Monteregio, frutto della volontà e della partecipazione mista tra privati ed enti locali per permettere di conoscere e di visitare in prima persona, aziende vitivinicole, enoteche e botteghe artigiane di qualità. Si è sviluppato quindi un turismo enogastronomico che riempie di motivazioni non solo il turista che si improvvisa pioniere e parte alla scoperta dei prodotti tipici della zona e delle tradizioni, ma anche l’azienda stessa che si arricchisce di un’accurata preparazione per rispondere a un tipo di domanda sempre più selettiva.

I vigneti producono un vino DOC, il “Monteregio di Massa Marittima” da vitigni tra i quali Sangiovese, Trebbiano, Malvasia e Vermentino. La tradizione culinaria della zona  è legata fortemente a ingredienti cosiddetti poveri, a un grande utilizzo di spezie ed erbe aromatiche e alla cacciagione. Tra i primi piatti tipici ci sono i tortelli maremmani, l’acquacotta e le pappardelle alla lepre; tra i secondi piatti il cinghiale con le olive e le lumache in umido. Ottimo il pecorino, fresco o stagionato e il ravaggiolo. I salumi più gustosi sono le salsicce di maiale e di cinghiale, il prosciutto toscano. In autunno si possono gustare castagne e funghi, vino novello e la tipica bruschetta, preparata con l’olio extravergine di oliva. Paglia e cuoio, argilla e tufo, radica e olivo rappresentano le materie prime per un artigianato di qualità che ha le sue radici in una secolare tradizione.

I Vini

Il vino che si è affermato con il nome di Monteregio, riconosciuto dal marchio DOC nel 1994 e che negli ultimi anni è stato oggetto di notevoli cure che ne hanno esaltato la potenzialità, viene prodotto in varie tipologie. Il Monteregio Rosso è ottenuto da Sangiovese (80%) più altre uva a bacca nera, è disponibile anche nella versione Novello e Riserva (con invecchiamento di due anni). Con le stesse uve si produce anche il Rosato. Il Monteregio di Massa Marittima bianco si ottiene con uve di trebbiano toscano, vermentino, malvasia, malvasia di Candia e ansonica più piccole aggiunte di altri vitigni a bacca bianca. Il Monteregio di Massa Marittima, nelle sue varianti Rosso, Rosso riserva, Novello, Rosato, Bianco e Vermentino, si adatta molto bene con tutti i piatti tipici della maremma. IIl Vermentino si produce con almeno il 90% di tale uva con eventuale aggiunte di altri vitigni a bacca bianca. La DOC (denominazione di origine controllata) comprende anche il Vin Santo Occhio di Pernice. l Vin Santo è da abbinare obbligatoriamente con i dessert e la pasticceria secca. I rossi oscillano da una gradazione alcolica di 11, 5° fino ai 13°, molto più forti sono i Vinsanti (16°). Per quanto riguarda la cucina accompagnano bene i piatti maremmani dall’antipasto al dolce.

StradadelVinoMonteregioPercorso

La Strada del vino Monteregio prevede tre itinerari:

  1. Il primo, oltre ai comuni di Monterotondo Marittimo e Follonica, comprende quello di Massa Marittima, dove spicca la maestosa Cattedrale di S. Cerbone (Duomo), esempio straordinario di architettura medievale e il Palazzo del Podestà sede del Museo Archeologico. Da segnalare anche la Loggia del Mercato, la Zecca e la Fonte Pubblica nei pressi del palazzo che oggi ospita il Centro informazioni della Strada del Vino. Nella zona circostante vale la pena visitare il Lago dell’Accesa, il Parco di Montioni e i castelli medievali di Lecceta e Cugnano.
  2. Il secondo percorso comprende il comune di Roccastrada, sede del Museo della Vite e del Vino, e Montieri, dove si alternano pianure e colline sinuose su cui si ergono borghi medievali tra cui Montemassi.
  3. Il terzo percorso comprende Castiglione della Pescaia con l’imponente castello che domina il litorale, l’area archeologica di Vetulonia, una delle dodici più importanti città etrusche. Infine Gavorrano e Scarlino, con la riserva naturale delle “Bandite di Scarlino”.

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CULTURA

Storia

scarlino2La zona fu abitata in epoca preistorica, come confermano reperti risalenti all’Eneolitico e all’Età del Bronzo trovati sul Monte d’Alma. Inoltre vi furono insediamenti etruschi e romani in località Poggio Tondo e Portiglioni. Ancora di epoca romana le ville e il porto in località Puntone. Il primo nucleo abitato si costituì prima dell’anno Mille. Fu un possedimento della famiglia Aldobrandeschi e, successivamente, fu prima trasferito ai vescovi di Roselle, poi alla famiglia Alberti. Alla fine del XIII° secolo entrò a far parte del Principato di Piombino, subordinato allo Stato dei Presidi, e tale rimase fino agli inizi del XIX° secolo, quando fu inglobato nel Granducato di Toscana.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Collocata tra il mare e l’entroterra, la cucina della cittadina comprende alcune specialità tipiche della Maremma: tortelli, acquacotta, cinghiale, buglione di agnello.

Prodotti tipici

Bisogna andare direttamente nelle campagne, nelle case dei pastori, per trovare alcuni gustosi formaggi pecorini e caprini e la ricotta. In particolare il raviggiolo di pecora, il pecorino baccellone e la caciotta toscana. Significativa la raccolta e lo smercio di castagne.