Morellino di Scansano – cosa vedere, vino e agriturismo

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Scansano, la patria del  vino Morellino

Scansano stemmaIl territorio di Scansano si estende tra la valle dell’Ombrone e quella dell’Albegna, contraddistinto da numerosi reperti archeologici del periodo etrusco-romano. Fin dagli anni ’70 del secolo scorso la cittadina è divenuta nota per il Morellino di Scansano (D.O.C.G.), pregiato vino rosso originario nella zona. Scansano fa parte della Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma.

ZONA Colline del Fiora e dell’Albegna
TIPO villaggio di campagna
COORDINATE 42°41′23″N 11°20′05″E
ALTITUDINE 500 m  s.l.m.
PRODOTTI vino Morelllino di Scansano DOCG
SPORT trekking escursionistico, cicloturismo
CONFINI Campagnatico, Grosseto città, Magliano in Toscana, Manciano, Rocalbegna (GR)

scansano mapInformazioni Turistichegrosseto map

Comune di Scansano
Via XX settembre, 34 – 58054 – Scansano (GR)
Tel. +39  0564 509106
www.comune.scanano.gr.it
info@comune.scanano.gr.it

COSA VEDERE

Castelli di Scansano

scansano5Castello di Montepò

Castello di Montepò

castelo montepoZona: Colline del Fiora e dell’Albenga
Tipo: castello-fattoria XI°-XIV° secolo

È una possente ed elegante struttura risalente all’anno mille. Venne quasi interamente ricostruita in epoca trecentesca, quando era proprietà della famiglia Maggi, signora di Cotone. Attorno alla metà del XIV° secolo la famiglia Maggi, proprietaria del castello, si sottomise a Siena trasferendo alla città la struttura. In epoca rinascimentale i nuovi proprietari trasformarono la struttura in una fattoria fortificata e, in epoche successive, vennero eseguite alcune ulteriori trasformazioni. Attualmente, il castello si presenta come un raro esempio di villa fortificata senese del periodo rinascimentale. Il complesso, a pianta rettangolare, si dispone con i corpi di fabbrica attorno ad un cortile interno. È  fiancheggiato da quattro torri angolari a sezione quadrata, che in passato svolgevano funzioni di avvistamento. Oggi il castello è parte integrante di un’azienda agricola specializzata nella produzione di vini di qualità. Alcuni anni fa fu luogo di ispirazione per lo scrittore britannico Graham Greene.

Castello di Cotone

castello cotoneZona: Colline del Fiora e dell’Albenga
Tipo: fortificazione XIV° secolo – ruderi

Fu edificato in epoca medievale nei pressi di due presistenti edifici religiosi, una pieve e una chiesa. Attorno alla metà del XIV° secolo la famiglia Maggi, proprietaria del castello, si sottomise a Siena trasferendo alla città la struttura (assieme al castello di Montepò, altro loro possesso). ll dominio di Siena terminò a metà XVI° secolo, con l’annessione al Granducato di Toscana. Per alcuni secoli, il castello continuò ad essere sede di una comunità rurale, fino al suo definitivo abbandono, intorno alla metà del XVIII° secolo. Successivamente il complesso è andato incontro ad progressivo, che ha determinato la perdita di numerosi edifici. Attualmente tutto è divenuto un grande rudere.

Chiese

Chiesa di San Giovanni Battista

chiesa san giovanni battistaZona: Colline del Fiora e dell’Albenga
Tipo: chiesa XVIII° secolo

Di origini medievali, venne restaurata nel corso del XVIII° secolo. Nell’interno, collocati sugli altari, realizzati nel XVIII° secolo in gesso e stucco, i dipinti la Madonna che porge il Bambino a Sant’Anna (XVII° secolo), il Martirio di San Sebastiano, attribuito a Stefano Volpi, e la Madonna del Soccorso.

Monumenti e luoghi da visitare a Scansano

Villa Fabbricotti di Padula

villa fabbricotiZona: Riviera Apuana
Tipo: villa storica (XIX° secolo)
Indirizzo: Provinciale Gragnana
Tel. : +39 0585 5641394
Orari: giugno – settembre: 8.30 – 19.30            ottobre – maggio: 8.30 – 17.00
Ingresso: gratuito

La villa della Padula di Bernardo Fabbricotti venne costruita nel 1879 su progetto di Vincenzo Micheli. L’edificio si caratterizza per la sobrietà della facciata in stile neoclassico, intonacata e arricchita da cornici e da un balcone centrale retto da mensole in marmo. La villa è ubicata attorno ad un parco secondo il gusto tipico del XIX° secolo attraversato da viali tortuosi che si inoltrano all’interno di boschetti composti da piante di alto fusto.

Parco Eolico dei Poggi Alti

mursi parco eolicoZona: Colline del Fiora e dell’Albenga
Comune: Scansano (GR) – località Murci
Tipo: borgo collinare

Nel Medio Evo fu un piccolo agglomerato rurale alle dipendenze del vicino Castello di Cotone. Nel 1419, una spedizione di Siena attaccò la vicina Saturnia, i cui abitanti fuggirono e pochi superstiti furono accolti a Murci. Di conseguenza, il borgo divenne uno dei più popolosi del territorio. Da visitare è la chiesa di San Domenico, eretta intorno alla metà del XIX° secolo, che conserva, sull’altare maggiore, un dipinto seicentesco con la Madonna con Bambino, San Domenico e Santa Caterina, denominato Madonna della Consolazione di Cana. Nei dintorni di Murci si trova il Parco eolico dei Poggi Alti, costituito da dieci aerogeneratori. La capacità produttiva totale è di 20 megawatt, il che rende l’impianto il più grande parco eolico della Toscana.

Località nei dintorni

Montorgiali . borgo medievale

montorgialiZona: Colline del Fiora e dell’Albenga
Comune: Scansano (GR) – località Montorgiali
Tipo: borgo collinare

Il borgo sorse come castello dopo l’anno mille e fu possedimento di una dinastia di signori locali che, nel corso del XIII° secolo, si legarono alla famiglia Aldobrandeschi. Nella seconda metà del XIV° secolo il territorio fu conquistato da Siena finché, nel XVI° secolo, entrò a far parte del Granducato di Toscana. Notevole è il Castello di Montorgiali, edificato nel corso del XII° secolo su un poggio che domina il borgo. Attualmente la costruzione si presenta come un’imponente struttura rustica costituita da una serie di corpi di fabbrica addossati tra loro. Conserva le originarie strutture murarie. Le finestre, disposte su tre livelli, sono ad arco tondo, mentre in alcuni punti delle pareti esterne sono rimaste feritoie e mensole per l’appoggio di armi balistiche. Attualmente, il castello è destinato ad abitazioni private.  Da segnalare anche il Santuario di San Giorgio,  situato lungo la strada che conduce a Polveraia. Ancora oggi è la meta finale di una suggestiva cavalcata che si svolge nel giorno dei festeggiamenti del santo.

Preselle - zona vinicola

Zona: Colline del Fiora e dell’Albenga
Comune: Scansano (GR) – località Preselle
Tipo: borgo collinare

È nata in tempi recenti su un territorio denominato Le Preselle (termine che indica piccoli lotti di terreno boschivo e seminativo). All’inizio del XX° secolo l’intera zona agricola è diventata il centro di produzione del pregiato vino DOCG Morellino di Scansano. Qui oggi hanno sede le principali aziende e fattorie vinicole impegnate nella produzione.

ARTE E MUSEI

Musei

scansano12 museoMuseo della vite e del vino

Museo Archeologico della vite e del vino di Scansano

museo archeologico scansanoZona: Colline del Fiora e dell’Albenga
Tipo: museo archeologico etrusco e museo agricolo

Ubicato nel Palazzo Pretorio, il museo custodisce reperti di epoca etrusca provenienti dall’area archeologica di Ghiaccio Forte ed illustra anche dal punto di vista storico l’attività agricola prevalentemente diffusa nel territorio

Siti Archeologici

Ghiaccio Forte

ghiaccio forteZona: Colline del Fiora e dell’Albenga
Tipo: sito archeologico etrusco

L’etrusco insediamento Ghiaccioforte fu, probabilmente, fondato nel IV° secolo a.C. con scopi essenzialmente difensivi e di controllo del territorio, ma nell’anno 280 a.C fu distrutto dall’esercito di Roma. Come tutti gli insediamenti etruschi era dotato di una cinta muraria con la base di pietre irregolari e la parte superiore in mattoni. Il perimetro era lungo circa 1 chilometro, mentre i muri erano spessi in media 4 metri e, probabilmente, raggiungevano gli 8 in altezza. L’accesso alla cittadina avveniva tramite tre porte rituali. All’interno dell’abitato c’era, probabilmente, un tempio: è stata reperita una stipe votiva al cui interno erano state collocate statuette di guerrieri o animali. Della zona abitata si riconoscono ancora vari tipi di locali: il forno (realizzato attraverso il riutilizzo di un mezzo dolio), le vasche, le dispense (all’interno delle quali vi erano doli, anfore, olle e vasellame da mensa quali ciotole, coppe, brocche). L’area è vivsitabile liberamente.

COSA FARE

Eventi

Cavalcata di San Giorgio

cavalcata san giorgioTipo: religioso
Periodo: 23 aprile

La cavalcata si svolge nel giorno della festività del santo patrono di Montorgiali ed ha come meta finale il Santuario di San Giorgio, situato al di fuori dalla cittadina.

CULTURA

Storia

scansano2Tra il VI° e III° secolo a.C. la zona fu abitata da popolazioni etrusche, concentrate nell’area denominata “Ghiaccioforte”. La conquista da parte dei romani fu completata nel 280 a.C. Scansano si sviluppò attorno all’anno Mille e dinenne possedimento della famiglia Aldobrandeschi nel 1273. Nel corso del XV° secolo, a seguito del matrimonio tra Bosio Sforza e Cecilia Aldobrandeschi, fu trasferita alla famiglia Sforza, assieme all’intera Contea di Santa Fiora di cui era una componente. Alla fine del XV° secolo gli Sforza dovettero cedere il territorio a Siena.

Nel 1615 entrò a far parte del Granducato di Toscana, al pari di tutti gli altri centri della contea appartenenti agli Sforza. I granduchi Asburgo Lorena ampliarono gli interventi di bonifica, favorirono i commerci e limitarono i residui privilegi feudali. Tra il 1780 e il 1897 l’emigrazione stagionale elevò Scansano al rango di “vicecapoluogo” della provincia di Grosseto. Infatti, durante i mesi estivi, quelli più soggetti al diffondersi della malaria, il governo provinciale vi si trasferiva al completo. Per il resto Scansano seguì le sorti del Granducato di tosana fino all’Unità d’Italia.

Curiosità

Il Sandrone

Nel piccolo centro minerario di Baccinello, ai bordi di un vasto giacimento di lignite picea, si sviluppò con l’attività di estrazione nei primi decenni del XX° secolo. Alla frazione ha dato notorietà il ritrovamento di uno scheletro fossile completo di Oreopithecus bambolii, oggi conservato al Museo di Paleontologia dell’Università di Firenze. Il primate antropomorfo, denominato “Sandrone” ed identificato dal paleontologo Johannes Hürzeler, ha scatenato un acceso dibattito scientifico, non ancora completamente risolto, riguardo al proprio status filogenetico.

GASTRONOMIA

Prodotti tipici

scansano7 morellino-di-scansano-territorioProduzione vino Morelino di Scansano

Vino

vino morellinoLa cittadina è nota per essere al centro della zona di produzione di un gruppo di vini eccellenti: DOCG Morellino di Scansano ed i DOC Bianco di Pitigliano, Parrina, Costa dell’Argentario, Capalbio, Sovana. Tra tutti è il Morellino il vino più pregiato. È un vino rosso composto per l’85% da uve di vitigno Sangiovese, di colore rosso rubino, profumo di ciliegia matura e gusto caldo e corposo. Nel 1978 ha ottenuto la designazione DOC.

Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma
Piazza del Pretorio 4
Tel. +39  0564 507381
www.stradavinimaremma.it

Strada dei vini e dei sapori Colli di Maremma

maremmInformazioni: Associazione Strada del Vino Colli di Maremma
Palazzo Pretorio, 4 – Scansano (GR)
Tel: +39 0564 507381
www.collidimaremma.it / www.stradavinimaremma.it
collidimaremma@tiscali.it
Comune: Capalbio, Campagnatico, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Grosseto città, Manciano, Monte Argentario, Orbetello, Pitigliano, Roccalbegna, Scansano, Semproniano, Sorano

 Prodotti: vino Ansonica Costa dell’Argentario DOC, Bianco di Pitigliano DOC, Capalbio DOC, Morellino di Scansano DOC e DOCG, Parrina DOC, Sovana DOC, Maremma  DOC, IGT Maremma Toscana Bianco e Rosso

 I Vini

Il Bianco di Pitigliano, è un vino fresco e vivace che si presta ad accompagnare ottimamente antipasti di mare e piatti di pesce ma è adatto anche per piatti di terra, verdure grigliate e formaggi a pasta molle e tutta la gastronomia maremmana. Ottimo anche come aperitivo.

Il Morellino di Scansano è uno tra i Rossi più noti della Toscana, se di annata è indicato per arrosti e cacciagione ed è particolarmente adatto con i piatti maremmani come la scottiglia, le pappardelle alla lepre, ai crostini ed alla zuppa di pane.

Il Parrina, viene prodotto Bianco, Rosso, Riserva e Rosato. Il Bianco è adatto per antipasti, pesce o verdure grigliate. Il Rosato con i primi piatti ed il Rosso con carni, pesce al forno, anguille. La Riserva, con piatti di terra importanti, meglio se di produzione locale.

Il Sovana, è un Rosso corposo che ben si associa alle carni rosse cotte arrosto oppure alla brace, alla cacciagione ed ai formaggi stagionati.

Il Capalbio, viene prodotto Rosso, bianco, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Vin Santo e Vermentino. Il Vermentino, è un vino particolarmente interessante, da abbinare ad antipasti di mare, insalate, pesce lesso, latticini ed alla caprese.

L’ Ansonica, è un vino adatto sia per gli aperitivi che per i piatti di pesce anche saporito. Ottimo con i formaggi forti come quelli caprini.

Alcuni prodotti hanno notorietà per la qualità e sapore: l’olio Extra Vergine d’Oliva Toscano IGP, formaggio Pecorino Toscano DOP, Miele di marruca, castagno, acacia e millefiori, Zafferano di Maremma, Biscotto Salato di Roccalbegna, Fagiolo di Sorano, la Bottarga, Vacca Maremmana,  la Palamita e Panficato dell’Isola del Giglio.

colli maremmaPercorso

La Strada dei vini Colli di Maremma si trova a sud della provincia di Grosseto, e comprende 13 comuni e 6 vini DOC. Ci sono 3 percorsi possibile:

  1. Percorso del Tufo: Sorano, Pitigliano, Manciano
  2. Percorso dei Sapori, Profumi e dell’Incanto: Scansano, Magliano, Capalbio, Semproniano, Roccalbegna, Campagnatico
  3. Percorso dell’Acqua, dei Colori, delle Meraviglie: Isola del Giglio, Orbetello, Grosseto, Monte Argentario

La Strada, ubicata nella parte sud-est della provincia di Grosseto, attraversa un territorio ricco di storia e tradizioni. Da vedere Capalbio, situata ai confini sud della Toscana che ancora conserva quasi intatto l’impianto medievale tanto che si può percorrere, lungo le mura, l’antico cammino di ronda e vedere la Senese con le ante delle origini quattrocentesche in legno massiccio. In seguito,  Orbetello ubicato sulla sottile lingua di terra che si protende in mezzo alla laguna costiera (Laguna di Orbetello). Particolare è la sua forma a scafo, ancorata nelle placide acque della laguna e unita al promontorio del Monte Argentario da una diga artificiale costruita nel 1841. Nei dintorni a Orbetello ci sono caratteristici luoghi come il porto di Talamone, un pittoresco e solitario borgo di pescatori, raccolto su un promontorio roccioso intorno ad un’antica rocca del XV sec. e da cui si godono suggestivi scorci panoramici sulla costa e sulle isole. Grande importanza a livello archeologico è la località di Ansedonia, a sud della Laguna, sul cui territorio sono stati rinvenuti resti archeologici della città di Cosa, importante colonia romana del III secolo a.C..

 L’Isola del Giglio, custodita nell’azzurro e caldo mar Tirreno, è la seconda isola dell’Arcipelago Toscano, riconosciuta come un piccolo-grande paradiso per le sue bellezze naturali. Nell’isola flora e fauna sono di grande interesse e bellezza e la verde macchia mediterranea è alternata a terrazzamenti per facilitare le coltivazioni a oliveti e vigneti da cui si ricava il pregiato vino bianco Ansonica. Sulla costa occidentale dell’isola sorge Campese, al centro di una baia orlata da un’ampia spiaggia sabbiosa, impreziosita dalla presenza di un’imponente torre eretta ai tempi di Ferdinando I. Poi ancora Magliano in Toscana e Grosseto, nel cui reticolo della città moderna si disegna il centro storico, chiuso dall’esagono dei bastioni del XVI secolo. . È mercato e capoluogo della Maremma Toscana, fervidamente agricola. Da visitare, il Duomo di fine XIII° secolo, il Museo Archeologico e d’arte, le mura e la Chiesa di San Francesco, nei dintorni il Parco Naturale della Maremma ed il noto sito archeologico etrusco di Roselle. Monte Argentario, le cui coste sono rese note dalle sue località turistiche alla moda: Porto Santo Stefano, Porto Ercole. Da vedere è la Fortezza Spagnola a Porto Santo Stefano che sovrasta il centro storico. L’edificio ospita il Museo dei Maestri d’ascia e la mostra “Memorie sommerse” che comprende reperti archeologici, rinvenuti nei fondali dell’Argentario e dintorni. Da non perdere il Lago di Burano oasi WWF e la riserva naturale del Parco dell’Uccellina ad Alberese che comprende un’estensione di 410 Km articolata in sentieri naturali, strutture didattiche, capanni, torre di osservazione, percorso di visita per disabili, giardino delle farfalle. .

Da segnalare Il Museo della Vite e del Vino ed il Museo Archeologico a Scansano, il Museo del Tufo all’aperto a Sorano, la Fortezza Spagnola a Porto Santo Stefano (comune Monte Argentario)

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Scansano

scansano 9 hotel-resort-antico-casaleResort Antico Casale

Dove mangiare a Scansano

Ristoranti e Trattorie raccomandati

Trattoria La Mandorlaie

Pode Nuovo Lucchese, 97 – Località Mandorlaie – Scansano (GR)
Tel: +39 0564 507149  /  +39 338 2155416
trattoria.mandorlaie@gmail.com
Servizi: piatti tipici maremma, specialità taglietteli al ragu e cinghiale al morelino