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Ieri il rame, oggi il vino

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Roccastrada stemmaIl centro storico di Roccastrada si sviluppa lungo il crinale di una “terrazza” di roccia di trachite su cui le abitazioni convergono verso il vecchio centro, ove campeggiava il castello. La trachite (dal greco trachis, cioè ruvido) è una roccia di origine vulcanica, tipica della zona. Grazie alla notevole durezza ed alla facile lavorabilità, nel corso dei secoli è stata ampiamente usata nella costruzione di borghi, castelli ed anche edifici ecclesiastici. Da segnale il Castello di Belagio, il Castello di Montemassi, la miniera di rame all’interno del Parco delle Colline Metallifere e l’oasi di Monte Leoni.

ZONAArea grossetana
TIPOvillaggio collinare
COORDINATE43°00′35″N 11°10′06″E
ALTITUDINE 475 m  s.l.m.
PRODOTTIolio d’oliva, vino, castagna
SPORTtrekking escursionistico, cicloturismo
CONFINICamapgnatico (GR), Chiusdino (SI), Civitella Paganico (GR), Gavorrano (GR), Grosseto città (GR), Massa Marittima (GR), Monticiano (SI), Montieri (GR)

roccastrada mapInformazioni turistichegrosseto map

Comune di Roccastrada
Corso Roma, 8 – 58036 – Roccastrada (GR)
Tel. +39 0564 561111
turismo@comune.roccastrada.gr.it
www.comune.roccastrada.gr.it

COSA VEDERE

Castelli

Castello di Belagaio

castello belagaioZona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località  Belagaio
Tipo: chiesa  XIII°-XIX° secolo

È ubicato all’interno della Riserva Naturale del Farma e ne ospita la sede. Si presenta come un imponente complesso fortificato, costituito dalla residenza padronale, addossata ad una torre merlata. Fu edificato in epoca medievale dalla famiglia Ardengheschi. A causa delle profonde ristrutturazioni avvenute soprattutto nel corso del XIX° secolo, solo una parte delle strutture originarie si è conservata. Annessa al castello c’è la Cappella di San Leonardo, anch’essa edificata in epoca medievale.

Castello di Montemassi

castello montemassiZona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località Montemassi
Tipo: fortificazione XI° secolo

Il castello, risalente all’XI° secolo, faceva parte dei numerosi possedimenti della famiglia Aldobrandeschi. La sua importanza crebbe nel XIII° secolo perché permetteva un agevole controllo della via del sale. Nel 1328 fu oggetto di assedio da parte dell’esercito di Siena che, alla fine, conquistò il borgo e il castello. Nel 1632 il territorio entrò a far parte del Granducato di Toscana, ma la famiglia Medici cedette il castello ai marchesi Malaspina. Negli anni successivi ci furono altri passaggi di proprietà fino all’abbandono, avvenuto attorno al 1840. Da allora, iniziò un lungo periodo di degrado, terminato soltanto con i restauri, iniziati alla fine del secolo scorso.

Chiese

Chiesa di San Nicola

chiesa san nicolaZona: Area grossetana
Tipo: chiesa  XIII°-XIX° secolo

E’ ricordata già nel 1275. Nel 1828 furono effettuati i primi interventi, cui seguirono l’ampliamento del presbiterio e la ricostruzione del campanile nel 1865. Particolarmente insolito è il fonte battesimale, costruito in pietra trachite, risalente al 1575.

Pieve di Santa Mustiola

pieve santa mustiolaZona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località Sticciano
Tipo: chiesa  romanica  XII° secolo

Edificata attorno all’anno 1188 in stile romanico, ha navata unica ed una un pregevole abside semicircolare ad archetti ciechi decorata con volti umani. Il portale d’ingresso è decorato con alcuni simboli mistici, il più interessante dei quali è alla destra della croce scolpita, il cosiddetto  “Fiore della Vita”. Questi simboli erano frequentemente associati all’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo (o Templari). I segni alla sinistra del portale avevano funzione di meridiane solari e di orientamento verso la Terra Santa.

Monumenti e luoghi da visitare

Fattoria di Lattaia

Zona: Area grossetana
Tipo: fattoria fortificata  X°-XVII° secolo

Originariamente era il Castello di Lattaia, costruito a metà del X° secolo e proprietà della famiglia Aldobrandeschi. Nel XVII° secolo furono effettuati i primi interventi tesi a trasformare il complesso in una fattoria, ed altri seguirono nei due secoli successivi. Attualmente rimane comunque l’originale cinta muraria. Il palazzo padronale è a pianta rettangolare, su tre livelli. Fa parte del complesso la cappella di San Biagio a Lattaia, costruita poco dopo la metà del XIX° secolo esattamente dove sorgeva la torre del castello.

Fattoria di Monte Lattaia

fattoria monte lattaiaZona: Area grossetana
Tipo: fattoria fortificata XII°-XVI° secolo

Il complesso sorse in epoca medievale come edificio monastico collegato all’ Abbazia di San Salvatore a Giugnano e fu voluto dalla famiglia Aldobrandeschi. In epoca tardomedievale fu trasformato in complesso rurale fortificato. Oggi il complesso si presenta con pianta ad U e costituito da tre corpi di fabbrica addossati tra di loro, suddivisi su tre livelli.

Musei

Museo della Vite e del Vino

Zona: Area grossetana
Tipo: museo vinicolo

Il museo è articolato su vari locali del centro storico, tutti originariamente  cantine scavate nella roccia. Sono esposti reperti archeologici e testimonianze che illustrano l’attività vinicola del territorio.

Miniera di Rame

miniera roccateferighiZona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località Roccatederighi
Tipo: museo minerario

La prima attività in questa miniera, denominata del Fossato, risale al 1833. Era costituita da tre pozzi profondi 100 metri: Sant’Angelo, Deodato e Francesco. All’esterno si trovava la laveria per l’arricchimento dei minerali.

Riserve naturali

Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane

parco colline metallifere1Zona: Colline Mettalifere
Comuni: Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotodno Marittimo, Montieri, Roccastrada  e Scarlino (GR)
Centro visita:  Centro di Documentazione della Minera di Ribolla
Indirizzo: Piazza della Libertà, 3
Tipo: parco archeologico – industriale – minerario
Tel: +39 0564 4578033
Email: portaparcoribolla@virgilio.it
Sito:  www.parcocollinemetallifere.it
Servizi: visite guidate

Roccastrada è uno dei sette comuni nel cui territorio si estende parte del Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane. Le finalità istituzionali del parco sono il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico-culturale e tecnico-scientifico delle Colline Metallifere, un’area profondamente segnata da 3.000 anni di attività estrattiva mineraria. È uno dei più suggestivi parchi minerari di tutta l’Europa in quanto testimonia l’estrazione di importanti metalli quali rame, argento, ferro, allume, pirite, lignite e più recentemete lo sfruttamento dell’energia geotermica. I siti all’interno del Parco sono di interesse geologico, storico, minerario e industriale.

DCF 1.0Il Parco è composto di numerosi siti che possono essere percorsi  a seconda degli interessi del turista.  Ci sono cinque itinerari tematici: allume, ferro, lignite, pirite e rame. Ognuno di questi itinerari collega i luoghi di lavorazione di un minerale specifico. Seguendo un detrminato itinerario, il turista avrà la possibilità di comprendere, in un arco di tempo che va dall’epoca etrusca (VIII° secolo a.C.) fino all’età contemporanea, l’evoluzione tecnologica dell’attività mineraria e metallurgica nel territorio del minerale scelto prevviamente.  In totale, nel Parco, ci sono 34 aree visitabile locallizzate tra i sette comuni grossetane.  I siti di competenza del Parco nel territorio di Roccastrada sono: Ferriere Farma, Roccafederighi (miniera di Roccatederighi e miniera dell’Acquanera), Poggio Mozzeto e Ribolla.

In ognuno dei sette comuni è stata istituita una “Porta del Parco” dove, oltre al centro d’accoglienza e informativo e al centro di documentazione, vengono organizzate visite guidate, laboratori didattici, mostre, seminari, eventi vari, corsi di formazione professionale e stage post-laurea. Il centro di accoglienza e informazione è situato  presso la località di Ribolla.

Riserva Naturale del Farma

riserva farmaZona: Area grossetana
Tipo: area naturale protetta con allevamento di cavalli

È destinata al ripopolamento degli animali, in particolare del tipico cavallo maremmano. All’interno della riserva è situato il Castello del Belagaio.

Riserva Naturale della Pietra

parco colline metallifere1Zona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località Belagaio
Tipo: area naturale  protetta

La riserva è solcata da due torrenti, il Farma ed il Farmulla, ed è di rilevante importanza per la conservazione della lontra. Il Centro Visite, che la riserva condivide con quella del Farma e del Basso Merse, è stato realizzato all’interno dell’edificio denominato “Casa Nova”, in località Belagaio. Nei pressi è situata la “Casa Regone”, una struttura ottimizzata per ospitare gruppi di visitatori.

Oasi Faunistica di Monte Leoni

roasi monte leoniZona: Area grossetana
Tipo: area naturale protetta

Si estende su di un gruppo collinare, caratterizato da un bosco ininterrotto ed abitato da una fauna abbastanza ricca di mammiferi ed  uccelli. Sulle propaggini delle alture si svilupparono piccoli borghi e villaggi contraddistinti da un’architettura tipica. Ad esempio Sticciano o strutture religiose come il convento di San Benedetto alla Nave, oggi ridotto al un complesso rurale, ma ricordato per una vicenda storica. Secondo i registri, all’inizio del XIV° secolo divenne rifugio dei “frati fuggiaschi” seguaci di fra’ Dolcino, predicatore accusato di eresia e condannato a morte. Gli esuli furono comunque scacciati anche da qui e  dai borghi vicini.

Località nei dintorni

Roccatederighi

Zona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località Roccafederighi
Tipo: villaggio medievale

È un borgo medievale situato sulla cima di una collina a ovest di Roccastrada. Al centro storico si accede tramite una porta ad arco tondo, aperta tra massi e mura, che introduce l’intreccio di vicoli, arcate e scalinate tra gli edifici. All’interno dell’abitato la Chiesa di San Martino, collocata su uno sprone roccioso dove sorgeva il castello. Sulla facciata una lapide del 1489 ricorda gli interventi effettuati nel XV° secolo. All’interno è conservata una Madonna col Bambino e S. Agostino nell’atto di sostenere il castello di Roccatederighi, pittura del XVI° secolo. Ancora nel centro storico rimangono i ruderi del Cassero presso la Torre dell’Orologio. I resti delle mura sono individuabili nelle case che sono state costruite lungo il loro perimetro. Fuori dal centro abitato una curiosa costruzione liberty: la Villa del Paradiso.

Ribolla

ribollaZona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località Ribolla
Tipo: villaggio minerario

Lo sviluppo della zona iniziò con la scoperta di carbone lungo il corso del fosso Raspollino, all’incirca nel 1835. La prima attività di estrazione iniziò negli anni immediatamente successivi. Tra il 1873 e il 1890 sorse, attorno al pozzo Ribolla, il primo nucleo di quello che diventerà il villaggio minerario. Tuttavia, uno sviluppo effettivo avvenne solo nel secolo scorso, in particolare da quando, nel 1924, ci si dedicò solo all’estrazione di lignite (carbone fossile). La tragedia del 1954, quando un mortale incidente pose fine alle attività.

Sassofortino

Zona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località Sassofortino
Tipo: borgo collinare

Il borgo è circondato da un’area naturale dalle interessanti peculiarità floreali e da formazioni geologiche di origine vulcanica. Il rilievo a cui è addossato l’abitato urbano è caratterizzato da ampi spazi pianeggianti e da boschi, dove si trovano i ruderi di un castello dell’XI° secolo appartenuto alla famiglia Aldobrandeschi. Tutta l’area è caratterizzata dall’affioramento di rocce, a cui sono associati filoni di diaspro. Inoltre la zona comprende anche il Parco della Sorgente. Il nucleo abitato risale al 1330 e presenta un impianto urbanistico molto regolare. Lungo una ripida stradina che scende a valle si trovano la Pieve di Caminino, chiesa romanica dell’XI° secolo, e la chiesa di San Michele. Dopo che una violenta tempesta ne aveva provocato la rovina, entrambe furono ricostruite in stile neogotico ed arricchite di pregevoli elementi scultorei.

Montemassi

montemassi1 Zona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località Montemassi
Tipo: villaggio collinare

L’abitato è assai pittoresco per aver mantenuto ancora l’aspetto di un compatto borgo ai piedi del castello. Tra l’altro l’aspetto originale è raffigurato in un importante affresco, attribuito a Simone Martini, denominato “Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi” (1328). Il castello, risalente all’XI° secolo, faceva parte dei numerosi possedimenti della famiglia Aldobrandeschi. La sua importanza crebbe nel XIII° secolo perché permetteva un agevole controllo della via del sale.

montemassi2Nel 1328 fu oggetto di assedio da parte dell’esercito di Siena che, alla fine, conquistò il borgo e il castello. I nuovi governanti organizzarono un radicale riassetto fondiario, individuando e delimitando un certo numero di poderi all’interno del territorio, da assegnare alle famiglie di coloni. Montemassi diventò uno dei cardini del governo senese in Maremma. Nel 1632 il territorio entrò a far parte del Granducato di Toscana, ma la famiglia Medici cedette il castello ai marchesi Malaspina. Negli anni successivi ci furono altri passaggi di proprietà fino all’abbandono, avvenuto attorno al 1840. Il castello di Montemassi da allora, iniziò un lungo periodo di degrado, terminato soltanto con i restauri, iniziati alla fine del secolo scorso. All’interno del borgo c’è la chiesa di S. Andrea, risalente all’XI° secolo. L’edificio è stato ampiamente rimaneggiato, soprattutto nella facciata, che incorpora elementi decorativi piuttosto eterogenei.

Sticciano

Zona: Area grossetana
Comune: Roccastrada (GR) – località Sticciano
Tipo: villaggio collinare

È un piccolo borgo di origine medievale, ubicato tutt’intorno al massiccio di Monte Leoni, da cui si gode di un’ecellente vista della pianura sottostante. L’agglomerato ha mantenuto intatto l’aspetto originale. All’interno dell’abitato c’è la chiesa della SS. Concezione, più nota come Pieve di S. Mustiola.

COSA FARE

Eventi

Palio dei Ciuchi di Roccastrada

Tipo: folklore sportivo

La competizione è preceduta dalla sfilata del Palio, aperta dal carro della fanfara allegorica che porta il saluto alle otto contrade in gara. Alla competizione partecipano sedici fantini ed altrettanti ciuchi, suddivisi in quattro batterie. Al primo classificato ed alla contrada di appartenenza va in premio il palio dipinto da un’artista.

Palio di Roccatederighi

Tipo: folklore sportivo
Periodo: 14 agosto

Il borgo è suddiviso in cinque contrade che partecipano alla caratteristica corsa dei ciuchi per aggiudicarsi il “palio”, un drappo dipinto da artisti locali. La sfilata in costume d’epoca ed il Palio si svolgono secondo le tradizioni e le regole tramandatesi nei secoli.

Medioevo nel borgo

Tipo: rievocazione storica
Periodo:  agosto

Rievocazione della tradizione medievale: gli abitanti indossano abiti storici impersonando dame e cavalieri, contadini e mendicanti. Nelle ore serali i vicoli sono illuminati con torce, mentre giullari e cantastorie, maghi e fattucchiere ed ogni genere di saltimbanchi allietano l’atmosfera. Si svolgono anche combattimenti tra cavalieri in armatura. Numerosi artigiani propongono vasellame e tessuti di foggia antica.

Percorsi

Trekking Roccastrada

roccastrada1Sono sette percorsi diversi, di lunghezza compresa tra 7 a 20 chilometri, con differenti gradi di accessibilità e difficoltà. Ripercorrono antichi sentieri come la vie delle ferriere lungo il torrente Farma (località Torniella), seguendo i corsi dei torrenti o i crinali dei rilievi, fino al Monte Alto e al Sassoforte. Ci sono molti punti panoramici, il più spettacolare dei quali è costituito da affioramenti di roccia vulcanica. Da qui si può vedere il mare, le isole dell’Arcipelago Toscano (in alcuni casi anche la Corsica) e le Colline Metallifere.

Percorsi di Miniera

La miniera di lignite di Ribolla è visitabile per gran parte del complesso originale: gli alloggiamenti e camerotti, il locale per gli spettacoli, la lampisteria (deposito delle lampade utilizzate dai minatori) ed i pozzi.

Strada del Vino e dei Sapori Monteregio di Massa Marittima

strada del vino monteregioL’itinerario è la scoperta delle cantine delle aziende vitivinicole, degli agriturismi, delle enoteche, dei ristoranti, dei prodotti locali e delle botteghe artigiane di qualità. Tutti i centri attorno alla Strada del Vino sono ricchi di storia e molteplici sono le curiosità ambientali, artistiche e storiche, che si incontrano lungo il percorso.

Informazioni: www.stradavino.it

CULTURA

Storia

roccastradaIn passato la zona ha avuto un’importanza notevole per le numerose risorse agricole e minerarie. Furono gli etruschi i primi a sfruttare le miniere di rame, come confermato da alcuni ritrovamenti. Al periodo romano corrisponde invece un’interruzione della attività estrattiva e siderurgica (bronzo), dovuta al fatto che l’Urbe aveva maggior convenienza ad importare la materia prima da provincie più lontane. Così tutta l’area fu afflitta da un progressivo spopolamento e dall’inevitabile decadenza. I primi documenti scritti sul territorio risalgono al X° secolo, quando la famiglia Aldobrandeschi iniziò la costruzione di fortificazioni e castelli, con funzioni prevalentemente difensive. Roccastrada viene citata per la prima volta nel 1118, con il nome “Rocca di Fabiano”. Nel corso del XIV° secolo la zona venne annessa ai possedimenti di Siena, che iniziò lo sfruttamento di alcuni giacimenti di rame e di argento.

 torre orologioA metà del XVI° secolo, Roccastrada entrò a far parte del Granducato di Toscana. Le condizioni generali migliorarono leggermente sotto il governo mediceo e la cittadina diventò podesteria, estendendo anche la propria giurisdizione a diversi comuni limitrofi. Ai Medici succedette la famiglia Asburgo Lorena e la cittadina seguì le loro sorti fino all’Unità d’Italia. Nell’immediato dopoguerra a Roccastrada fu costituita l’azienda di abbigliamento “Confezioni Tre Torri”, che diede inizio alla produzione di capi d’abbigliamento che si ispiravano allo stile maremmano del XIX° secolo. L’azienda ha contribuito alla diffusione nel mondo dell’abbigliamento “made in Maremma”: il successo ha portato alla nascita del marchio “Capalbio”, successivamente rilevato dalla multinazionale Clothing Co., proprietaria del noto marchio “Belstaff”.

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