Scegli cosa vedere e fare all’Isola del Giglio

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Isola del Giglio, incursioni di pirati ed eccellenti immersioni sub

isola del gigio stemmaL’Isola del Giglio è una tra le più pittoresche isole dell’Arcipelago Toscano e fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Non a caso è meta di un costante flusso turistico per buona parte dell’anno. Tre sono i centri abitati: Giglio Porto, Giglio Castello e Campese. Il perimetro costiero è di 28 chilometri ed è in larga parte roccioso, tranne alcuni punti dove si allungano le spiagge: Campese (la più estesa dell’isola), Arenella, Cannelle e Caldane. In tempi recenti l’isola è divenuta una località balneare di livello internazionale e dispone di un attrezzato porto turistico.L’isola è nota per i fondali ricchi di pareti, grotte, secche e relitti, che offrono una serie di punto di immersione per la pratica della subacquea. L’isola è raggiungibile con traghetto da Porte Santo Stefano, comune di Monte Argentario (GR).

ZONAArcipelago Toscano
TIPOisola  balneare
COORDINATE42°21′56″N 10°54′06″E
ALTITUDINA405 m  s.l.m.
PRODOTTIvino
SPORTtrekking escursionistico, cicloturismo, sport nautici, subacquea, arrampicata
CONFINIIsola Giannutri

isola del giglio mapInformazioni turistiche grosseto map

Comune di Isola del Giglio
Via V. Emanuele, 2 – 58012 – Isola del Giglio (GR)
Tel. +39 0564 809400
www.comune.isoladelgiglio.gr.it

Pro Loco
Giglio Porto
Tel.: +39 0564 809400

COSA VEDERE

Fortificazioni

isola giglio castelloGiglio Castello

Rocca Aldobrandesca o Pisana

rocca aldobrandescaZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Castello
Tipo: castello fortificato X° – XII° secolo

La costruzione della rocca avvenne durante Medio Evo da parte della famiglia Aldobrandeschi e poi della città di Pisa. La rocca è racchiusa dalle mura che comprendono un perimetro intervallato da dieci torri di avvistamento, con basamento a scarpa. Le sette torre a base quadrangolare risalgono al periodo medievale, le tre a base semicircolare furono aggiunte in epoca rinascimentale durante gli interventi di restauro effettuati dai granduchi Medici. Dopo un prolungato periodo di degrado tra la fine XIX° e la prima metà del XX° secolo, l’intera cinta muraria è stata restaurata in maniera minuziosa ed ha recuperato l’aspetto originario.

La Rocca Aldobrandesca, conosciuta anche come Rocca Pisana, fu costruita nel X° secolo e ulteriormente fortificata nel XII°. Nel 1762 nei pressi del complesso fu costruita la cappella di Santa Barbara, che sostituì la preesistente cappella gentilizia. Dopo l’Unità d’Italia la rocca fu temporaneamente adibita a carcere e, successivamente, venduta a privati e trasformata in un complesso abitativo. La costruzione è formata da un vero e proprio fortilizio esterno a base trapezoidale, disposto su più livelli e poggiante su un lato ad un torrione di avvistamento semicircolare.

Chiese

Chiesa di San Pietro Apostolo

chiesa san pietro apostoloZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Castello
Tipo: chiesa X°-XVI° secolo

La chiesa, costruita nel X° secolo, custodisce gli arredi di papa Innocenzo XIII° e le venerate reliquie di San Mamiliano, protettore dell’isola e di tutto l’Arcipelago Toscano. All’interno ci sono inoltre un magnifico crocifisso d’avorio del XVI° secolo, opera attribuita allo scultore Giambologna e tele di Giuseppe Nasini (XVII° secolo).

Monumenti e luoghi da visitare nell’Isola del Giglio

isola giglio1Torre del Saraceno

Torre del Lazzareto

Zona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Porto
Tipo: fortificazione  XVII° secolo

La torre fu originariamente costruita nel 1622 come torre di avvistamento. Successivamente fu trasformata in lazzaretto per la quarantena di viaggiatori provenienti da zone a rischio di epidemie. Tra la fine del XVIII° secolo e gli inizi del XIX° furono gradualmente dismessi sia la torre che il lazzaretto. Dopo l’Unità d’Italia la costruzione fu venduta a privati ed inglobata in un complesso abitativo. La particolarità della struttura è l’arrotondamento degli angoli che mettono in continuità le pareti dei lati attigui.

Torre del Saraceno

torre del sarracenoZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Porto
Tipo: fortificazione XV° – XVI° secolo

Conosciuta anche come Torre del Porto è ubicata lungo la costa, su di una scogliera di granito. La prima costruzione fortificata, di epoca medievale, era già stata danneggiata nel corso di scorrerie ed aveva subito un naturale degrado. Vari interventi di recupero furono effettuati a partire della seconda metà del XV° secolo. Tuttavia, negli anni successivi, la torre subì numerosi tentativi di assalto e, durante una violenta incursione di pirati saraceni, fu gravemente danneggiata. Il radicale intervento di ricostruzione avvenne verso la fine del XVI° secolo, quando la struttura fu ulteriormente fortificata da un rivellino esterno e da altri elementi difensivi. L’ordinatore del restauro fu il granduca Ferdinando I° Medici, che voleva così invogliare i pescatori a tornare sull’isola. Il ruolo attivo della costruzione è ben riconoscibile dall’esterno: lungo le pareti si aprono varie feritoie e finestrelle di forma quadrangolare. Sono numerose soprattutto nella parte superiore, da dove le cannoniere svolgevano le funzioni di attacco e di difesa attiva.

Torre del Campese

torre campeseZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Campese
Tipo: fortificazione XVI°- XVIII° secolo

Fu costruita nella seconda metà del XVI° secolo per ordine del granduca Cosimo I° Medici, per difendere la zona dalle incursioni dei pirati. All’inizio del XVIII° secolo la torre fu completamente ristrutturata e potenziata dal granduca Cosimo III° Medici, stavolta per controllare una secca corallina scoperta pochi anni prima. Tra i nuovi edifici realizzati ci fu anche la cappella gentilizia ed alcuni alloggi per le sentinelle. Nel XIX° secolo iniziò la graduale dismissione delle attività militari, fino alla completa e definitiva chiusura, avvenuta dopo l’Unità d’Italia. In seguito la torre fu venduta a privati e trasformata in abitazione. Tra gli altri, ci abitò il genovese Enrico Alberto d’Albertis, scienziato, esploratore e navigatore transoceanico. È stata di nuovo recentemente restaurata come residenza privata.

Faro delle Vaccherecce

faro vaccarecceZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Castello
Tipo: faro XIX° secolo

Conosciuto come Faro Antico del Giglio è una faro marittimo localizzato su un promotorio a nord dell’abitato di Giglio Castello.  Fu costruito nel 1850, però presto si dimostrò inadeguato all’illuminazione dell’isola e fu sustituito  per due altri fari, funzionante fino ad oggi ad alimentazione elettrica: faro del Fenaio e faro di Capel Rosso.  L’edificazione è costituita da una torre ottagonale e uma terrazza sommitale dove collocata il tiburio della lanterna, oggi non più presente.

Spiagge

Le Cannelle

le cannelle GiglioLocalità: Giglio Porto
Fondali: sabbioso
Servizi: noleggio ombrelloni e lettini

La spiaggia è formata da sabbia bianca granulosa e può esser raggiunta tramite il servizio taxi-boat, i barcaioli oppure a piedi.

Riserve Naturali

giglio3Parco  dell’Arcipelago Toscano

Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano

parco arcipelago toscanoZona: Arcipelago Toscano
Provincia Livorno: comuni di Campo nell’Elba, Capoliveri, Capraia Isola, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba,
Provincia Grosseto: Isola del Giglio
Tipo: riserva naturale marina
Gestione: Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano
Indirizzo: Loc. Enfola, 16 – 57037 Portoferraio (LI)
Tel.: +39 0565 919411
Email: parco@islepark.it
Sito: www.parks.it/parco.nazionale.arcip.toscano

Come arrivare

L’isola del Giglio è raggiungibile per tutto l’arco dell’anno con un’ora di navigazione partendo dal porto di Porto Santo Stefano (GR).
L’isola di Giannutri è raggiungibile per tutto l’arco dell’anno con un’ora di navigazione partendo dal porto di Porto Santo Stefano (GR)
L’isola di Capraia è raggiungibile per tutto l’arco dell’anno con circa due ore e mezzo di navigazione partendo dal porto di Livorno.
L’isola di Gorgona è sede di una colonia penale agricola, pertanto le visite sono a numero chiuso e si effettuano ogni martedì su prenotazione (Agenzia Atelier del Viaggio Tel. 0586/884154). La partenza è dal porto di Livorno.
L’isola di Pianosa è visitabile a numero chiuso e con percorsi guidati.
L’isola d’Elba è raggiungibile per tutto l’arco dell’anno con un’ora di navigazione partendo dal porto di Piombino (LI).
Per visitare l’isola di Montecristo è necessario ottenere una specifica autorizzazione congiunta tra Corpo Forestale dello Stato ed Ente Parco.

Centri visita

Il Parco dispone di quattro punti informativi dove possono essere ottenute informazioni dettagliate su percorsi e attività sportive e relativa documentazione cartacea.

Informazioni, prenotazioni e bookshop sono disponibili presso l’ufficio principale: Calata Italia, 4 – 57037 Portoferraio (LI)
Tel.: +39 0565 919494
Email: info@parcoarcipelago.info

Casa del Parco a Pianosa – 57034 Pianosa (LI)

Casa del Parco di Marciana – Fortezza Pisana – 57030 Marciana (LI)
Tel.: +39 0565 901030

Casa del Parco I Canali – 57039 Rio nell’Elba (LI)
Tel.: +39 0565 943399

arcipelago toscanoIl Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il più grande parco marino d’Europa, si estende su 56.766 ettari di mare e 17.887 ettari di terra. Comprende tutte le sette isole principali dell’Arcipelago Toscano e alcuni isolotti minori e scogli: Elba, Capraia, Gorgona, Pianosa, Montecristo, Giglio, Giannutri. Sono isole di natura geologica assai diversa: Capraia é vulcanica, il Giglio e l’Elba sono prevalentemente granitiche. La vegetazione originaria – boschi di leccio – rimane solo in alcune parti dell’Elba, mentre la macchia mediterranea é la vegetazione dominante. Le specie di animali e vegetali sono molto circoscritte: colonie di uccelli marini, berte e gabbiani, tra i quali il raro gabbiano corso. Sporadicamente segnalata la foca monaca mentre è possibile l’avvistamento di cetacei (balene e delfini in particolare).

Le coste e il mare

Le coste sono piuttosto frastagliate ma le asperità del profilo sono interrotte da molte spiagge, sia sabbiose che di ghiaia o ciottoli. Il mare compreso nel Parco è un’ottima area per la navigazione da diporto, la vela, il windsurf, le escursioni in canoa o gommone. Nel rispetto delle regole può essere effettuata la pesca di superficie. Particolarmente attraenti sono i fondali, dove sono visibili moltissime specie di pesci e un’attraente flora sottomarina. Tutti i fondali dell’Arcipelago Toscano si prestano molto bene ad attività subacquee e snorkeling. Sui fondali sono visibili relitti di navi, anche di epoca romana, e aeroplani.

Itinerari pedonali e trekking

Salire i pendii, scendere lungo le vallate, raggiungere la costa, attraversare la macchia, inoltrarsi lungo gli antichi viottoli, è un modo coinvolgente e salutare per trascorrere il tempo libero. Ogni isola ha il suo specifico insieme di flora e fauna con specie diffuse e altre rare ed esclusive.

Bicicletta e mountainbike

Nell’Isola d’Elba in particolare sono disponibili diversi percorsi di mountain-bike, alcuni anche abbastanza impegnativi. Per i frequenti dislivelli e il loro andamento curviforme anche le strade asfaltate si prestano bene alle due ruote in generale.

Le miniere

Un punto di interesse storico e naturalistico sono i giacimenti di ferro dell’Isola d’Elba, sfruttati dall’antichità fino al termine del secolo scorso. L’estrazione dei minerali sull’isola sembra aver avuto inizio alcune migliaia di anni a.C. Gli Etruschi prima e i Romani poi diedero un notevole impulso all’attività di estrazione e lavorazione dei minerali ferrosi, in primo luogo dell’ematite. Tra gli altri minerali si ricordano la magnetite, la pirite, il quarzo.

Località nei dintorni

isola giglio3Giglio Porto

Giglio Porto

giglio portoZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Porto
Tipo: villaggio balneare

Il villaggio, situata in un’insenatura sulla costa orientale dell’isola, è il punto d’approdo delle imbarcazioni e dei traghetti provenienti dalla terraferma. L’abitato, originariamente costituito da case di pescatori, si è tutto sviluppato attorno al porto. Alle spalle numerosi terrazzamenti coltivati a vigneti.

Giglio Castello

isola del giglio1Zona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Castello
Tipo: borgo medievale

Considerato come uno dei borghi più belli d’Italia, Giglio Castello di  trova nella parte più elevata dell’isola del Giglio.  L’abitato, di chiare origini medievali, è dominato dall’imponente Rocca aldobrandesca, parte integrante del complesso difensivo assieme alle caratteristiche e ben conservate mura  che racchiudono interamente il borgo e ad alcune torri. Da più punti si gode un magnifico panorama su tutto l’Arcipelago Toscano e sulla costa maremmana.

Giglio Campese

giglio campeseZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Campese
Tipo: villaggio balneare

È una moderna località balneare situata sulla costa nord-occidentale dell’isola, di fronte ad un’ampia spiaggia, all’interno di una baia, la cui estremità meridionale è delimitata da una serie di suggestivi faraglioni. Da segnalare la particolare Torre del Campese.

Isola Giannutri

gianutri isolaZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Isola Giannutri
Tipo: isola

A forma di mezzaluna, è carattterizata da costa rocciosa piena di grotte e piccole suggestive insenature. Tutta l’isola è un’area naturale protetta, con una riserva marina lungo buona parte della costa. In particolare, fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. L’isola è collegata con un servizio di traghetto giornaliero da Porto Santo Stefano (prenotazione obbligatoria). Abitata occasionalmente durante l’Età del Bronzo, l’isola conobbe il massimo splendore in epoca romana, quando furono realizzati il porto ed una villa.

isola gianutriDopo la fine dell’impero l’isola rimase disabitata per molti secoli: situata in mare aperto e con un territorio quasi piatto, non aveva né rifugi naturali né fortificazioni in caso di incursioni. Spesso gli stessi pirati (saraceni prima, barbareschi poi) si nascondevano nelle grotte prima di assalire le coste della Toscana. Inglobata nello Stato dei Presidi durante la seconda metà del XVI° secolo, era però considerata anche dalla stessa Spagna il punto debole del piccolo stato, che disponeva peraltro di un efficiente sistema difensivo. Nel 1861, dopo la proclamazione del Regno d’Italia, lungo la costa meridionale fu costruito il Faro di Capel Rosso. La balneazione è consentita solo sulle spiagge ghiaiose di Cala Maestra e Cala Spalmatoio.

isola gianutri1Giannutri è un punto di notevole interesse per ogni tipo di attività subacquea, grazie alle pareti sottomarine ricche di gorgonie, spugne, coralli e tunicati. Nell’isola ci sono punto di immersione ricretive: Punta Secca, Punta di San Francesco, Punta Pennello, Punta del Calettino, Parete di Cala Brigantina, gli Archetti. Oggi la maggior parte dei fondali è stata formalmente dichiarata zona protetta, ma l’immersione è consentita negli estesi fondali coperti di posidonie. Due relitti sommersi – quello dell’ ”Anna Bianca” (a 40-50 metri di profondità) e quello del “Nasim” (a 60 metri) – costituiscono un interessante diversivo per i sub.

ARTE E MUSEI

Musei dell’Isola del Giglio

Museo della Mineralogia e Geologia dell'Isola del Giglio

museo mineralogiaZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio  (GR) – località Giglio Porto
Tipo: museo di mineralogia
Indirizzo: Via Provinciale, 9

Il museo ospita una  mostra permanente di minerali, rocce, fotografie e documenti raccolti dal professor Alessandro Fei, curatore scientifico del museo. Ci sono vetrine che esibiscono stalattiti estratti della cava del Campese, all’interno dell’isola, il gesso di Punta delle Saline e l’epidoto del Poggio Giannetto.

Siti Archeologici

Villa Romana dei Domizi Enobarbi

villa romana domizi enobarbiZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Giglio Porto
Tipo: sito archeologico romano I° secolo

A margine dell’abitato sono stati individuati i resti della villa romana dei Domizi Enobarbi, risalente al I° secolo d.C. e ristrutturata durante quello successivo. La villa era su due livelli, posizionata in modo tale da sfruttare il declivio della scogliera: probabilmente la parte superiore era quella residenziale, mentre a quella inferiore apparteneva una lunga terrazza panoramica, elegantemente mosaicata. Inoltre una vasca per la piscicultura. Poco, purtroppo, rimane della costruzione, in parte sopraffatta da edifici più recenti (solo tracce delle mura perimetrali), in parte sommersa. La vasca per la piscicultura è invece ancora ben visibile nella piccola insenatura dello stabilimento balneare “Saraceno”.

Villa Romana dell'isola Giannutri

villa romana Isola GianutriZona: Arcipelago Toscano
Comune: Isola del Giglio (GR) – località Isola Giannutri
Tipo: sito archeologico romano II° secolo

In prossimità di Cala Maestra sono state scoperte importanti tracce di epoca romana: resti dell’antico porto e di una villa edificata nel II° secolo d.C. Nonostante la rilevanza artistica e storica, fino al 2004 il terreno era di proprietà privata. Fortunatamente, da qualche tempo sono iniziati i lavori di restauro. A Punta Scaletta è stato invece individuato uno scafo romano ancora integro, mentre a Cala Spalmatoio tracce di epoca etrusca e romana.

COSA FARE

Eventi

Festa di San Lorenzo

festa san lorenzoTipo: religioso – sportivo
Località: Giglio Porto
Periodo: 10 agosto

La festa in onore del santo patrono comprende spettacoli pirotecnici, serate danzanti, il tradizionale Palio Marinaro e la processione sul mare di fronte a Giglio Porto.

Festa di San Rocco

Tipo: religioso

Periodo: 16 agosto

Concerti, spettacoli in piazza e fuochi d’artificio in onore del santo patrono a Giglio Campese

Festa di San Mamiliano dei Turchi

festa san mamilianoTipo: religioso – folklore
Località: Giglio Castello
Periodo: 18 novembre

Festa dedicata al santo patrono che consiste nella processione, nel Palio degli Asini e nella tradizionale “quadriglia” in località Giglio Castello. L’evento ricorda anche quella sorta di competizione che si scatenò per impossessarsi delle spoglie del santo, morto eremita nell’isola di Montecristo. L’accaparramento di reliquie da venerare ed a cui chiedere grazie era una delle “ossessioni” dell’Italia medievale, ricerca che spesso includeva anche un vero e proprio acquisto. La tradizione riferisce che, appena appresa la notizia della morte di Mamiliano, alcuni abitanti del Giglio si precipitarono a Montecristo e riuscirono ad impossessarsi di un braccio dell’eremita, staccandolo dal corpo.

La preziosa reliquia rimase appannaggio dell’isola e fu venerata durante i secoli successivi. Il potere miracoloso sarebbe confermato da un fatto avvenuto nel 1799: sebbene inferiori per numero, gli abitanti riuscirono a respingere un assalto di pirati turchi. L’intervento di San Mamiliano sarebbe stato quello di far apparire sulle mura del castello moltissimi soldati, scoraggiando così gli assalitori. Tra l’altro, storicamente, questa fu l’ultima incursione barbaresca contro l’Arcipelago Toscano e l’inizio di un periodo di tranquillità in tutta l’area. Durante la solenne messa viene esposto il reliquiario d’argento contenente il braccio del santo e le armi sequestrate agli invasori.

Presepe subacqueo

Si svolge nel mese di dicembre.

Sport

giglio6

arrampicataL’Isola del Giglio offre moltissime possibilità di praticare l’arrampicata (bouldering). L’area più frequentata è quella nella quale sono sparsi numerosissimi blocchi di granito, con due ampie zone poste sulla collina del faro.

Subacquea

DIGITAL CAMERAIl vero vanto dell’isola è il ventaglio di attività subacque possibili nel mare circostante, conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Gran parte delle possibili immersioni sono poco impegnative, ma il vero richiamo sono soprattutto le bellissime gorgonie rosse, visibili oltre i 35 metri di profondità, che punteggiano fondali abitati da un ricca fauna marina. Nelle acque più profonde si possono osservare branchi di tonni, barracude, lecce, mentre nelle numerose fessure delle rocce ci sono murene, aragoste e cernie.

Le immersioni più note e frequentate  nell’Isola del Giglio sono:

 

Piantina Immersioni

1.    Cala Cupa (42°22′8.03″N 10°55′4.09″E)  – (15 – 30 metri)
La zona è  ricca di reperti archeologici, gorgonie rosse e gialle.
2.    Le Scole (42°21′20.4″N 10°55′47.8″E) – (15 – 40 metri)
Il posto è  adatto  sia a principianti che ai più esperti. Ci trovano gorgonie rosse
e gialle e spirografi.
3.    Punta del Fenaio (42°23′19.7″N 10°52′48.9″E)
Trattasi di  una parete verticale per sub esperti che scende fino a 90 metri, ricca di fauna e in cui si possono vedere le rare stelle gorgone e, talvolta, il pesce San Pietro.
4.    Punta delle Secche (42°23′00.7″N 10°52′43.4″E)  – (15 – 50 metri)
Ricca di gorgonie gialle e rosse e, talvolta, frequentata dai rari pesci luna.
5.    Punta di Capel Rosso (42°18′55.61″N 10°55′11.86″E) – (20 – 40 metri)
Costituita da scogli di granito che formano una franta di massi ricchi di vita ben tonica e pesce stanziale. È  frequente incontrare dentici e, talvolta, tonni.
6.    Scoglio del Corvo (42°20′19.2″N 10°53′22.4″E) – (15 -70 metri)
La pareti di roccia  si allunga in mare aperto e cade ripida in profondità, dando origine a canyon che, già dai primi metri, appaiono ricoperti di spugne e gorgonie gialle. Raccomandasi l’attenzione  a causa della forte corrente.
7.    Scoglio della Cappa (42°21′0.79″N 10°52′49.33″E
Adatta all’immersione semplice fino ai 15 metri, con caratteristico fondale sabbioso popolato dalla posidonia in cui si trovano, talvolta, i cavallucci marini.
8.    Scoglio di Pietrabona (42°19′48.9″N 10°53′57.2″E) – (20 – 50 metri)
Le rocce appaiono ricoperte di gorgonie gialle, tunicati e spirografi. Ci trovano anche aragoste pelagici e pesce luna. La  corrente  è moderata.
subacquea19.   Secca di Pignocchi, Secca delle Secchi  e Tralicci  (5 – 45 metri)
Situate all’interno della baia del Campese formano una specie di catena allungata parallela al litorale con grossi massi di granito ove si può osservare coralli i colorati.
10.    Zampo di Gatto  (27 – 50 metri)
Nel tratto che va da Punta Torricella a Punta Corbaia (vicino a Punta del Capel Rosso), il fondale presenta gorgonie e spugne nella parte più rasa e oltre i 50 metri forma una serie di picchi e pareti che nascondono aragoste, scorfani e murene.
13. Cala dell’Allume (15 metri)
Il fondale della baia e quello attorno all’Isola della Cappa è pieno di posidonie.

Anche i fondali dell’Isola di Giannutri sono un’attrazione per chi pratica le discipline subacquee. In particolare due relitti di navi, posizionati a nord e a sud della protuberanza di Monte Adami. Il primo è il “Nasim”, un mercantile che in navigazione notturna impattò contro le rocce di Punta Pennello. Tra le lamiere vivono scorfani, mostelle, gamberi, piccole aragoste, astici.
L’altro è l’ “Anna Bianca” che il 3 aprile 1971 affondò di fronte a Cala Ischiaiola. L’evento fu attribuito alle cattive condizioni meteorologiche, ma per diverso tempo fu ipotizzata una spiegazione diversa. L’equipaggio avrebbe “programmato” l’incidente per effettuare una frode nei confronti della società assicuratrice. Il relitto giace a circa 40 metri di profondità e può essere visitato solo da subacquei con una certa esperienza. tra le lamiere vivono molti gronghi.

Percorsi

Giro dell’isola in barca

giro in barcaTipo: percorso marittimo
Partenza: località Giglio Porto
Tempo: una giornata

Il giro dell’isola si può fare in barca a noleggio oppure con il barcaioli dal posto. Gli itinerari partono del Giglio Porto. Appena fuori dal porto, si trova gli scogli lisci di Lo Scalettino che rimangono affollati di bagnati durante l’estate. Più avanti si vede la Torre del Lazzaretto che sovrasta la cala del Lazaretto.  Dopo si trova Cala Cupa, meta di bagnanti con una cava di granito in disuso chiamata Piccione. In seguito la spiaggia dell’Arenella ove si guarda il vecchio faro delle Vaccarecce.

giro in barca giglioProseguendo, si scorge lo scoglio della Croce, zona ambita  d’immersione. Dopo ci sono una serie di cale ricche di vegetazione mediterranea con pini marittimi e cisti. In questo punto si trova la Rota, un enorme scoglio circolare simile ad una ruota. Il prossimo punto è Cala Molella, nella quale è consigliata la sosta.  Dopo viene la spiaggia del Campese in fondo alla baia che presenta un paesaggio magnifico. Si può osservare ancora la teleferica dell’antica miniera di pirita  che sorgeva all’Allume.  La prossima tappa è passare accanta l’isolotto della Cappa, anche questo punto di immersione e si arriva a Cala del Corvo com la piccola grotta.  In questo luogo si può fare tuffo nel mare.  La prossima attrazione è lo scoglio di Pietrabuona e podo dopo Punta del Capel Rosso. Costeggiando Punta della Torricella si intravede la spiaggia Le Caldane e gli scogli di Le Scole, tutelati dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.  Nell’ultimo tratto del percorso verso il porto si vede la Cala del Saraceno  con i resti di una villa romana del I° secolo.

CULTURA

Storia

giglio campese
Giglio Campese

Il nome fu originato, già nell’antichità, dalla presenza delle capre: aigylion in greco e la successiva trasformazione nel vocabolo latino igilium. L’isola fu abitata fin dall’Età del Ferro e, successivamente, fu probabilmente una base militare etrusca. Anche in epoca romana fu una base di una certa importanza. Nei secoli successivi fu governata da varie famiglie nobili dell’Italia centrale mentre, nell’alto Medio Evo entrò a far parte dei domini della famiglia Aldobrandeschi e, quindi, di Perugia. Dal 1264 al 1406 fece parte dei possedimenti di Pisa e quindi di quelli di Firenze. Nel 1446 fu occupata dalle milizie di Alfonso d’Aragona. Nel 1558 rientrò stabilmente a far parte del Granducato di Toscana. Come altre isole della Toscana, anche il Giglio fu spesso vittima di scorribande e saccheggi durante tutto il Medio evo.

 La più micidiale avvenne nel 1544: il pirata Khayr al-Din, detto il Barbarossa, saccheggiò l’isola, uccise chiunque resisteva e deportò, come schiavi, oltre 700 abitanti. Le incursioni di pirati turchi e barbareschi continuarono purtroppo fino al 1799. A lungo e fino alla metà del XX° secolo l’economia dell’isola si basò sull’agricoltura e su una cava di pirite piuttosto importante. Negli ultimi decenni il turismo è senza dubbio divenuto la principale componente dell’economia dell’isola.

Curiosità

Le spoglie di San Mamiliano

festa san mamilianoDopo la morte di San Mamiliano  nell’Isola di Montecristo, si scatenò una sorta di competizione per impossessarsi delle spoglie del santo eremita. L’accaparramento di reliquie da venerare ed a cui chiedere grazie era una delle “ossessioni” dell’Italia medievale, ricerca che spesso includeva anche un vero e proprio acquisto. La tradizione riferisce che, appena appresa la notizia della morte di Mamiliano, alcuni abitanti del Giglio si precipitarono a Montecristo e riuscirono ad impossessarsi di un braccio dell’eremita, staccandolo dal corpo. La preziosa reliquia rimase appannaggio dell’isola e fu venerata durante i secoli successivi. Il potere miracoloso sarebbe confermato da un fatto avvenuto nel 1799. Durante un attacco all’isola,  sebbene inferiori per numero, gli abitanti riuscirono a respingere un assalto di pirati turchi. L’intervento di San Mamiliano sarebbe stato quello di far apparire  sulle mura del castello moltissimi soldati, scoraggiando così gli assalitori.

Il dramma della Costa Concordia

costa concordiaNel gennaio 2012 la “Costa Concordia”, una nave da crociera proveniente da Civitavecchia e con a bordo circa 4.230 persone, fu protagonista in un tragico incidente: avvicinatasi imprudentemente alla costa urtò uno scoglio che aprì nella chiglia una falla di circa 70 metri. Nell’incidente persero la vita 30 passeggeri, mentre la nave si adagiava sullo scalino roccioso in prossimità di Giglio Porto. I lavori di rimozione del relitto sono in stati conclusi all’inizio di 2014.
Le acque del Giglio non sono nuove ad incidenti navali. Nel 1971 la nave “Anna Bianca” affondò nei pressi di Cala Ischiaiola in circostanze mai del tutto chiarite. Nel 1976 il mercantile panamense “Nasim” impattò con gli scogli di Punta Pennello e si inabissò. Il carico di automobili si sparse tutto intorno ed ha creato una visione grottesca.

Un misterioso affondamento

Il 3 aprile 1971 la nave “Anna Bianca” affondò di fronte a Cala Ischiaiola. L’evento fu attribuito alle cattive condizioni meteorologiche, ma per diverso tempo fu ipotizzata una spiegazione diversa. L’equipaggio avrebbe “programmato” l’incidente per effettuare una frode nei confronti della società assicuratrice. Il relitto giace a circa 40 metri di profondità e può essere visitato solo da subacquei esperti.

Film

la grande bellezzaNell’isola sono stati girati alcuni film, tra cui “ Viaggio con Anita” (1978) e “Il sommergibile più pazzo del mondo” (1982) ed il più recente “La Grande Bellezza” (2012) che ha vinti l’Oscar  2014 di miglior film straniero.

GASTRONOMIA

Piatti tipici 

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Spaghetti al Corsaro

Piatti di pesce

Nell’isola sono consigliati i piatti a base di pesce perché dentici, polpi, ricci di mare, crostacei (aragoste, astici, scampi, gamberoni) abbondano nelle acque del mare. tra le specialità da non perdere spaghetti al sugo di ricci di mare, zuppe di verdure selvatiche, pesce alla griglia (pescespada, tonno, orate), acciughe fritte.

Panficato

panficato

È un dolce legato al periodo natalizio, che ha l’aspetto di una pagnotta di colore bruno. Gli ingredienti principali sono fichi, noci, marmellata, scorze di arancio e frutta (mela o pera) con poca farina o pane. Da consumarsi sorseggiando vino passito o Ansonica

Prodotti tipici

Vino Ansonica

vino ansonaco

Nell’isola la produzione di vino è relativamente limitata, fattore essenzialmente legato alla scarsità di adeguati terreni pianeggianti o collinari. Nondimeno la coltivazione della vite ha una storia antica che, certamente, risale all’epoca romana. Attualmente i vigneti, che godono del particolare clima mite e secco dell’isola, producono un quantitativo relativamente limitato di bottiglie, ma di qualità indubbiamente eccellente. Merita una menzione particolare il vino Ansonica, un vino bianco, robusto ma morbido, dal sapore fruttato, da bere abbastanza giovane. Accompagna ottimamente sughi di mare e torte salate.

SERVIZI TURISTICI

Trasporti

argentarioTraghetto Isola Giglio – Porto Santo Stefano

Traghetti

L’isola del Giglio è collegata dai traghetti Toremar e Maregiglio che funzionano dalle 7 di mattina fino alle 20 della sera. Il tragitto è di circa 18 km e dura meno di 1 ora. I traghetti partono da Porto Santo Stefano, località del comune di Argentario (LI) e arrivano alla località di Giglio Porto nell’isola del Giglio. È possibile prenotare online. In alcuni periodi dell’anno è necessario permesso per la circolazione con la propria macchina sull’Isola del Giglio.

toremarToremar
Porto Santo Stefano – Giglio Porto
Tel: +39 0564 810803   +39 0564 809349
Sito: www.torremar.it
Tariffe: passaggeri € 9,30 / €10,30  (bassa /alta stagione)
animali € 2,72 / € 3,23  (bassa /alta stagione)
macchine € 35,60 / 45,48  e 36,91/47,30  (bassa /alta stagione)
moto € 15,03   (bassa /alta stagione)
altri mezzi € 7,16 + 7,87 tasse  (bassa /alta stagione)

maregiglioMaregiglio
Porto Santo Stefano – Giglio Porto
Tel: +39 0564 812920   +39 0564 809309
Sito: www.maregiglio.it
Tariffe: passaggeri € 12,00    bambini € 6,00
animali € 2,00
macchine € 35,00 / € 50,00
moto € 12,00 / € 18,00 / € 21,00 Quad
Bici € 6,00
Camper € 37,00 / € 66,00
Autobus  € 61,00 / € 121,00

Aquavision s.r.l.
Indirizzo: piazza Vittorio Emanuele 4 – Marciana Marina (LI)
Informazioni e prenotazioni: tel +39 0565 976022 / +39 328 7095470
Email: info@aquavision.it
Sito: www.aquavision.it

La società effettua varie attività marittime tra cui collegamenti regolari da Porto Azzurro (Isola d’Elba) all’Isola del Giglio, con escursione sincronizzata con i servizi.

Servizi al turista

Nuoto - sub - diving

International Diving
via del Saraceno, 60 – località Giglio Porto (GR)
Tel.: +39 0564 809460
Email: info@internationaldiving.it
Sito: www.internationaldiving.it

Max Shark
Via Oreglia, 3 – località Giglio Porto (GR)
Tel.: +39 329 8022737
Email: max.shark@yahoo.it
Sito: www.maxshark.it

Skindrivers Technical Scuba Diving
Via T. De Revel, 7-13 – località Giglio Porto (GR)
Tel.: +39 0564 809201 / +39 338 7358052
Email: info@skindrivers.it
Sito: www.skindrivers.it

Deep Blu Diving College
Via Provinciale, 30 – località Giglio Campese (GR)
Tel.: +39 0564 804190
Email: aldobaffigi@tiscali.it
Sito: www.divingcollege.it

Campese Diving Center
Via di Mezzo Franco, 14 – località Giglio Campese (GR)
Tel.: +39 0564 804121
Sito: www.cdc-giglio.de

Giglio Diving Club
Via della Torre Campese  – località Giglio Campese (GR)
Tel: +39 0564 804065 / + 39 348 5828426
Email: gigliodiving@hotmail.com
Sito: www.gigliodiving.it