bot2
bot3
bot5
bot4
bot6
termo_montemurlo

Testimonianze medievali e vino DOC

[frame][box-title]Cosa vedere[/box-title][/frame]

CASTELLI
CHIESE
MONUMENTI
MUSEI
RISERVE NATURALI
LOCALITA DINTORNI

[frame][box-title]Cosa fare[/box-title][/frame]

EVENTI
SPORT
PERCORSI

[frame][box-title]Cultura[/box-title][/frame]

STORIA
CURIOSITA

[frame][box-title]Gastronomia[/box-title][/frame]

PIATTI TIPICI
PRODOTTI TIPICI

[frame][box-title]Servizi turistici[/box-title][/frame]

DOVE DORMIRE
DOVE MANGIARE
SHOPPING
GUIDA TURISTICA
CORSI

Cinigiano-StemmaIl territorio di Cinigiano si estende su di un rilievo collinare che domina la Valle dell’Ombroneda un lato, e la parte finale della Val d’Orcia dall’altro. La cittadina ha vocazione agricola, ma recentemente ha avuto un ingrandimento del turismo, principalmente con turisti venuti dalla Germania e dalla Svizzera. La zona è molto conosciuta anche per la produzione vinicola di qualità rappresentata per il marchio Montecucco DOCG che comprende varie fattorie che formano la Strada del Vino di Montecucco. Sono offerte al turista, visite guidate alle fattoria con degustazione di vino e prodotti tipici locali. Nei dintorni sono presenti caratteristici borghi che ancora mantengono l’architettura medievale originale come i borghi di Porrona e Montiecello Amiata. Ci sono anche castelli che hanno avuto un ruolo importante nella storia come il Castello di Colle Massari e   Vicarello e Tenuta di Monte Cucco che oggi sono prestigiose aziende agricole.

ZONAValle dell’Ombrone
TIPOcittadina di campagna vinicola
COORDINATE42°53′26″N 11°23′33″E
ALTITUDINE324 m  s.l.m.
PRODOTTIolio d’oliva, vino, castagna
SPORTtrekking escursionistico, cicloturismo
CONFINIArcidosso (GR), Campagnatico (GR), Castel del Piano (GR), Civitella Paganico (GR), Montalcino (SI)

cinigiano mapInformazioni turistichegrosseto map

Comune di Cinigiano

Piazzale Cap. Bruchi, 3 – 58044 – Cinigiano (GR)
Tel: 0564 993407
www.comune-cinigiano.com
info@cinigiano.net

COSA VEDERE

Castelli

Castello di Colle Massari

castello colle massariZona: Valle dell’Ombrone
Tipo: fattoria fortificata XIII°- XVII° secolo

La fortificazione sorse come castello in epoca medievale ed era, originariamente, possedimento dell’abbazia di San Galgano.  In seguito, la struttura venne trasformata in convento. Successivamente divenne proprietà privata e, nel XVII° secolo, venne ristrutturata dai marchesi Patrizi che la trasformarono in una caratteristica fattoria fortificata con quattro torri angolari. La cappella gentilizia di Santa Marta è situata all’interno. Attualmente, il castello di Colle Massari è sede di una prestigiosa azienda agricola.

Castello di Vicarello

castello vicarelloZona: Valle dell’Ombrone
Tipo: fortificazione XIII°-XX° secolo

Il castello si localizza all’interno del bosco denominato Foresta di San Martino. La dortificazione du edificata nel XIII° secolo da Siena, divenendo un’importante struttura difensiva e di avvistamento nell’area più meridionale dei propri domini. In epoca rinascimentale furono effettuati lavori di riqualificazione che determinarono la sovrapposizione di elementi stilistici dell’epoca con quelli risalenti al periodo medievale. Entrato a far parte del territorio del Granducato di Toscana, il complesso è rimasto di proprietà privata anche nelle epoche successive, conoscendo soltanto temporanei periodi di degrado. Una serie di recenti restauri, ultimati sul finire del secolo scorso, hanno riportato il castello all’antico aspetto. Attualmente è una residenza di tipo agrituristico.

Castiglion del Torto

castiglion del tortoZona: Valle dell’Ombrone
Comune: Cinigiano (GR) – località Porrona
Tipo: castello fortificato  neomedievale XIII° – XIX° secolo

Fu costruito in epoca medievale, più precisamente nel corso del XIII° secolo. Originariamente era proprietà della famiglia Aldobrandeschi, che però lo cedette a Ranieri Giamboni. Dopo ulteriori passaggi di proprietà, fu ceduto alla famiglia senese Piccolomini-Bandini. Nel corso dei secoli il castello è stato più volte ristrutturato, comportando così varie modifiche all’originario aspetto.  Attualmente, il castello è costituito da un imponente edificio quadrangolare che comprende una serie di corpi di fabbrica e due strutture in forma di torre.

Castello di Porrona

castello di porronaZona: Valle dell’Ombrone
Comune: Cinigiano (GR) – località Porrona
Tipo: fortificazione neogotica  XIII°- XVI°- XX° secolo

Il castello si localizza nel centro storico della località di Porrona. Fu costruito in epoca medievale per iniziativa di Siena ed i lavori furono ultimati all’inizio del XIII° secolo. Divenuto subito luogo di soggiorno per famiglie nobili senesi, divenne la residenza dei Tolomei e dei Piccolomini, che si spartirono il controllo sul castello e sul vicino palazzo situato nella parte centrale del borgo. Il castello venne totalmente ristrutturato nel XVI° secolo. Nel XX° secolo, un’altra riscostruzione  riportò gli elemente medievali  nei restauri anteriori.  Le pareti dell’intero complesso si presentano interamente rivestite in pietra, in piena sintonia con gli elementi stilistici medievali che caratterizzano gli altri edifici del borgo.

Chiese

Santuario della Madonna di Val di Prata

Zona: Val dell’Ombrone
Comune: Cinigiano (GR) – località Monticello Amiata
Tipo: chiesa santuario XI°- XIX° secolo

La chiesa è documentata dal 1198 quando papa Innocenzo III° la cita in una bolla, ma la costruzione risale almeno a due secoli prima. Il santuario è stato fondato sul luogo di un’apparizione forse avvenuta tra l’inizio del IX° secolo e il X°. La tradizione riferisce che, durante un’estate di grande siccità, una pastorella invocò la Madonna per chiedere acqua per le sue pecore. Subitamente apparve una figura avvolta in un alone di luce, che poggiò la mano su una roccia e ne fece sgorgare una sorgente. L’apparizione disse alla pastorella di riferire ciò che aveva visto e di erigere una chiesa in un luogo che lei avrebbe indicato. Nell’abitato nessuno credette al racconto della giovane, fino al momento in cui una nevicata estiva ricoprì un colle. Incredibilmente il cumulo di neve aveva la forma di una cappella e su quel rilievo fu poi costruito un piccolo tempio dedicato alla Madonna della Consolazione. Successivamente il luogo è divenuto un santuario e, sull’altare maggiore, è esposta l’immagine della Madonna col Bambino detta della Consolazione, particolarmente venerata dalla popolazione.

Monumenti e luoghi da visitare

Torre dell'Orologio

torre orologioZona: Valle dell’Ombrone
Tipo: efdificazione neoromanica XIX° secolo

Situata nel centro storico, l’edificazione era  la torre civica dell’abitato. Di origine medievale, venne ristrutturata in stile neoromanico nel XIX° secolo,  imitando la più nota Torre del Mangia, ubicata nella Piazza Del Campo del comune di  Siena.

Tenuta di Monte Cucco

tenuta monte cuccoZona: Valle dell’Ombrone
Comune: Cinigiano (GR) – località Poggi del Sasso
Tipo: fattoria rurale  storica

L’edificazione fu realizzata sopra le rovine del precedente castello risalente all’anno mille che fu demolito  per lasciare posto ad un complesso rurale. Nella costruzione del nuovo edificio furono utilizzati i materiali di  di recupero dell’antica fortezza. L’attuale Tenuta di Monte Cucco, sede dell’omonima azienda agricola che ha conferito la denominazione al vino prodotto nella zona (“Montecucco DOC”), è costituita da una serie di edifici rurali, anch’essi costruiti utilizzando i materiali dell’antico castello.

Musei

Casa Museo di Monticello Amiata

casa museo monticello amiataZona: Valle dell’Ombrone
Comune: Cinigiano (GR) – località  Monticello Amiata
Tipo: museo etonografico

Il museo etnografico è situato all’interno del palazzo comunale di Monticello Amiata. Espone oggetti e arredamenti di uso domestico che illustrano la vita nel territorio verso la fine del XIX° secolo. Nel piano inferiore si può rivivere l’atmosfera dei vecchi mestieri, tra i quali spiccano gli attrezzi del frantoio, del ciabattino, della mietitura, e l’immancabile stalla con i finimenti dell’asino e dei buoi, animali un tempo indispensabili per la vita nei campi.

Riserve naturali

Monte Amiata

monte amiata1Zona: Amiata
Provincia Grosseto: Arcidosso, Castell’Azzarra, Castel del Piano, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano
Provincia Siena: Abbadia San Salvatore, Radicofani, San Quirico d’Orcia, Piancastagnaio
Tipo: area naturale protetta

Dal punto di vista paesaggistico e geologico, il Monte Amiata (1738 metri s.l.m.) presenta una notevole varietà di ambienti. Infatti è un antichissimo vulcano che non presenta la classica forma a cono, ma appare come la somma di varie cime, per cui è difficile stabilire con certezza quale fosse il cratere principale. Inoltre costituisce il culmine di un massiccio montuoso articolato comprendente il Monte Labbro, il Monte Buceto, il Monte Civitella e il Poggio Zoccolino. Il Monte Amiata mostra il suo profilo dolce ma austero anche a grande distanza. Nelle giornate serene lo si scorge dalle colline del Chianti, dalla Maremma e da chi viaggia nel mar Tirreno, dai monti laziali, dalle acque del laghi Trasimeno e Bolsena. I corsi d’acqua principali sono il Fiora, che nasce nei pressi dell’abitato di Santa Fiora, l’Albegna, che nasce nel versante orientale del Monte Labbro, il Paglia e l’Orcia.

monte amiataUn’imponente croce di ferro, collocata sulla cima agli inizi del XX° secolo, è diventata il simbolo e lo stendardo della montagna. Tutta la sommità dell’Amiata è una zona protetta per la salvaguarda degli uccelli migratori. Altre aree protette sono il Parco Faunistico del Monte Amiata, un wild park dove vivono animali tipici quli daini, mufloni, asini amiatini e lupi appenninici, e sei riserve naturali (Monte Labbro, Monte Penna, Pescinello, Poggio all’Olmo, Rocconi, SS. Trinità). Le rigogliose faggete, le rocce dalle forme inconsuete, le ricche e fresche sorgenti, le miniere e una stentata agricoltura montana hanno dato a chi vive sulle pendici la coscienza di un’orgogliosa diversità. Le varie fasi della storia e dell’arte hanno lambito e variamente interessato, nei secoli, l’Amiata. Negli anni la montagna ha conosciuto e forgiato un’economia a misura d’uomo e di natura, utilizzando le risorse presenti in varia misura, dai pascoli delle colline e delle valli ai doni della grande foresta montana e ai prodotti dell’artigianato locale, primi tra tutti i lavori in pietra.

amiataL’Amiata e rimasto per millenni un territorio con proprie autonome prerogative geologiche, storiche e paesaggistiche. Palafitte, graffiti, aree preistoriche, ruderi di epoca romana, fortificazioni di epoca medievale, palazzi rinascimentali sono presenti in varie località, a testimoniare l’evoluzione della storia sulle pendici della montagna. Ma anche i grandi impianti minerari, oggi quasi completamente inativi, che documentano un momento di estrema importanza per lo sviluppo economico della zona. Fu terra di frontiera fin dal VII° secolo, con il consolidarsi della divisione tra “Tuscia Longobardorum” e “Tuscia Romanorum”. Zona di transito, era lambita sul versante orientale dalla via Francigena (o Romea), consolidatasi in epoca longobarda in alternativa alla via Cassia romana, parzialmente non più agibile. Amministrativamente il Monte Amiata è suddiviso tra numerosi comuni, otto appartenenti alla provincia di Grosseto e quattro a quella di Siena.

amiata (6)Nella fascia del Castagno, in particolare nei comuni di Arcidosso, di Castel del Piano e di Seggiano, si possono ammirare numerosi seccatoi, alcuni dei quali molto ben conservati, testimonianza della passata pratica di seccare le castagne. Di notevole interesse sono i vari complessi museali sorti per recuperare gli impianti minerari ormai inattivi. Come pure le varie “strade del vino” e le numerose riserve naturali. L’Amiata è solcato da una rete di sentieri segnati e attrezzati per il trekking, le passeggiate o la mountain bike. I percorsi uniscono tutti i centri abitati di maggior rilievo, la montagna e anche le grandi direttrici della sentieristica della Toscana meridionale. Uno di questi sentieri, di 28 chilometri di lunghezza, gira attorno all’antico vulcano a quote comprese tra 1.050 e 1.300 metri, tra boschi di faggi, castagni e varietà di querce.

Riserva naturale di Poggio all'Olmo

riserva poggio allolmoZona: Valle dell’Ombrone
Comune: Cinigiano (GR) – località Monticello Amiata
Tipo: area natura protetta
Tel. +39 0564 993407

La riserva è ubicata nei pressi di Monticello Amiata. È di grande interesse botanico per la presenza di castagni e faggi. C’è inoltre un antichissimo albero di pero mandorlino di oltre 10 metri, su cui sono nate varie leggende. La fauna è variegata con vari tipi di uccelli, tra cui il falco pellegrino, lo sparviero e il biancone. Si trovano anche nella riserva, il gatto selvatico, lepri, roditori e ungulati.  Si può accedere alla riserva dalla località di Castiglioncello Bandini oppure di Monticello Amiata.

Località nei dintorni

Monticello Amiata

monteicello amiataZona: Valle dell’Ombrone
Comune: Cinigiano (GR) – località Monticello Amiata
Tipo: borgo collinare
Informazioni turistiche: via Amiata, 16
Tel: +39 0564 992777

La cittadina fu un antico centro medievale ubicato in un’area a tra la valle dell’Ombrone ed il Monte Amiata. Inizialmente denominato Montepinzutolo, il borgo sorse attorno all’anno mille come castello di proprietà dell’Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata. Ben presto divenne feudo di alcuni nobili della Val d’Orcia e, successivamente, l’intera zona passò nelle mani della famiglia Aldobrandeschi.

Verso la metà del XIII° secolo il borgo ottenne il riconoscimento di libero comune, ma questo non impedì di essere scomunicato per aver rifiutato di pagare le tasse ai vari signorotti ed enti privati….. la scomunica non è stata mai revocata e ed è tuttora vigente!  Nel paesetto sono degne di nota la Chiesa di San Michele Arcangelo, che custodisce dipinti del XVI° secolo, e l’Oratorio della Compagnia di San Sebastiano, che conserva una statua lignea del santo. Nei pressi del villaggio sorgono due edifici religiosi, da sempre meta di pellegrinaggi: la Cappella della Madonna del Lampino a Ripe, costruita su di un precedente tabernacolo affrescato, ed il Santuario della Madonna di Val di Prata. Da segnalare anche la Casa Museo di Monticello e la Via delle Fonti.

Porrona

porronaZona: Valle dell’Ombrone
Comune: Cinigiano (GR) – località Porrona
Tipo: borgo medievale

L’abitato sorse in epoca medievale presso la pieve dedicata a San Donato e divenne residenza di alcune famiglie nobili senesi, quali i Tolomei e i Piccolomini. A metà del XVI° secolo Porrona entrò a far parte del Granducato di Toscana, pur continuando ad essere residenza di famiglie nobili. Gli elementi stilistici medievali caratterizzano tutti gli edifici del centro storico ricluso dalle mura risalente al XII° e XIII° secolo. Nella piazza principale è situata la pieve di San Donato ed il monumentale pozzo-cisterna, di epoca rinascimentale. Da segnalare anche il castello di Porrona  risalente al XIII° secolo e un bel  prato davanti la chiesa della Madonna delle Grazie, ove sono sepolti i soldati morti durante la Prima Guerra Mondiale: ogni cipresso è stato piantato in onore di ciascun caduto.

Sasso d'Ombrone

sasso ombroneZona: Valle dell’Ombrone
Comune: Cinigiano (GR) – località Sasso d’Ombrone
Tipo: borgo medievale

L’abitato sorse in un punto strategico, in corrispondenza di un antico attraversamento dell’alto corso del fiume Ombrone. Originariamente era feudo della famiglia Aldobrandeschi, che qui costruì un castello di cui restano solo alcuni ruderi. In seguito la zona passò sotto il controllo di Siena, che però la ceddette, prima all’Ospedale di Santa Maria della Scala, quindi alla famiglia Buonsignori. A metà del XVI° secolo, assieme a Siena, la cittadina fu inserita nei territori del Granducato di Toscana. Il centro fu sede di una commenda dei Cavalieri di Malta. Da segnalare la chiesa di San Michel Arcangelo e il Santuario dela Madonna del Soccorso.

COSA FARE

Eventi

Festa dell'Uva

festa uvaTipo: enogastronomia
Periodo: fine settembre

Si svolge con apertura delle cantine della zona e con una pittoresca sfilata dei carri allegorici in rappresentanza delle tre contrade in cui è suddiviso Cinigiano.

Percorsi

Strada del Vino di Montecucco e dei Sapori dell’Amiata

strada vino montecuccoTipo: percorso enogastronomico
Comune: Cinigiano, Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Castell’Azzara, Civitella Paganico, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano
Indirizzo: Piazzale Capitano Bruchi, 1 – Cinigiano (GR)
Tel. +39 0564 994630
Sito: www.stradadelvinomontecucco.it

Cinigiano è una tappa importante lungo la Strada del Vino Montecucco, la quale tocca ben dieci cittadine della provincia di Grosseto con un unico denominatore: la forte vocazione vitivinicola. Lo scopo di questo organismo è quello di promuovere, assieme al vino, tutti i prodotti tipici delle varie zone attigue.

amiata (3)Ciò avviene anche nel corso di manifestazioni enogastronomiche, nelle quali è possibile partecipare a degustazioni guidate. Ci sono 18  aziende produttore del vino aperte alla visitazione e degustazione. La strada si snoda lungo un paesaggio suggestivo, tipico dell’entroterra collinare maremmano.

Via delle fonti

TIPOPercorso storico naturalistico trekking
ZONA Valle dell’Ombrone
PARTENZAMonticello Amiata
ARRIVO Monticello Amiata
LUNGHEZZA 1,50 km
TEMPO DI PERCORSO 1 ora
DIFFICOLTAmedia
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI Fonte Vecchia e Fonte di Sotto
INFORMAZIONI

Costituisce un itinerario storico-ambientale attorno all’abitato. Allontanandosi dal centro abitato, il percorso si dirige verso due sorgenti d’acqua, denominate, rispettivamente, Fonte Vecchia e Fonte di Sotto. In passato, entrambe costituivano un elemento fondamentale per la vita degli abitanti, in quanto venivano utilizzate sia ad uso domestico che per l’abbeveramento degli animali da lavoro.

Via della castagna

TIPOPercorso storico naturalistico trekking
ZONA Valle dell’Ombrone
PARTENZAMonticello Amiata
ARRIVO Monticello Amiata
LUNGHEZZA 2 km
TEMPO DI PERCORSO 2 ore
DIFFICOLTAmedia
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI foresta di castagneti
INFORMAZIONI

È un percorso naturalistico che inizia nella parte bassa dell’abitato. Dopo aver attraversato alcuni campi, l’itinerario si inoltra nei boschi, dove ben presto raggiunge una vasta area di castagneti. Il percorso si caratterizza anche per alcune testimonianze dell’attività umana, quali essiccatoi, capanne e muri a secco.

CULTURA

Storia

cinigianoL’abitato si è sviluppato nel XII° secolo, attorno ad un castello medievale. Il territorio era sotto l’autorità dei discendenti di Bernardino di Cinigiano, vassalli del ramo di Santa Fiora dei potenti conti Aldobrandeschi. Nel 1254, il casato cedette l’accomandigia del castello e dei domini a Siena. Tuttavia i signori di Cinigiano continuarono ad esercitare un potere assoluto sulla zona, mentre la loro fedeltà a Siena sembra fosse in dubbio. Nel XIV° secolo i conti Guidi di Poppi e di Battifolle si impadronirono del castello e continuarono ad esercitare il potere fino a 1404, anno in cui furono cacciati da una rivolta popolare. A metà del XVI° secolo, assieme a Siena, la cittadina fu inserita nei territori del Granducato di Toscana.Il centro ha vocazione prettamente agricola. In tempi recenti è stato inoltre sviluppato il settore vitivinicolo “Montecucco DOC”, per il quale è stata anche creata una “strada del vino”.

Curiosità

L’apparizione della Madonna di Val di Prata

Il santuario della Madonna di Val di Prata è stato fondato sul luogo di un’apparizione forse avvenuta tra l’inizio del IX° secolo e il X°. La tradizione riferisce che, durante un’estate di grande siccità, una pastorella invocò la Madonna per chiedere acqua per le sue pecore. Subitamente apparve una figura avvolta in un alone di luce, che poggiò la mano su una roccia e ne fece sgorgare una sorgente. L’apparizione disse alla pastorella di riferire ciò che aveva visto e di erigere una chiesa in un luogo che lei avrebbe indicato. Nell’abitato nessuno credette al racconto della giovane, fino al momento in cui una nevicata estiva ricoprì un colle. Incredibilmente il cumulo di neve aveva la forma di una cappella e su quel rilievo fu poi costruito un piccolo tempio dedicato alla Madonna della Consolazione. Successivamente il luogo è divenuto un santuario e, sull’altare maggiore, è esposta l’immagine della Madonna col Bambino detta della Consolazione, particolarmente venerata dalla popolazione.

Ritiro del Milan

Recentemente lo ex-premier  Silvio Berlusconi  insieme al fratello Paolo Berlusconi, hanno acquistato un’azienda agricola nella zona di Cinigiano con lo scopo di utilizzarla per la produzione di vini, oltre come centro sportivo per ritiri della squadra di calcio Milan, da cui Berlusconi è presidente onorario.

GASTRONOMIA

Prodotti tipici

Castagna

castagnaLe prime tracce di sfruttamento del “frutto del bosco” si fanno risalire all’VIII° secolo. La castagna del Monte Amiata ha ottenuto la tutela con l’indicazione geografica protetta IGP. In passato la castagna era considerata il “pane della povera gente”: le pietanze più note erano, e sono tutt’ora, la polenta e il castagnaccio. Attualmente le castagne non sono più al centro dell’economia familiare, però mantengono la loro importanza anche dal punto di vista culturale. Tre sono le varietà locali più importanti:
– marrone: la castagna più pregiata per sapore, è di colore marrone rossiccio.
– cecio: di forma simile alla castagna rossa si differenzia da questa per il colore molto più scuro; è la prima a maturare.
– castagna domestica: è la più piccola delle tre, di colore rossastro. Ha una forma leggermente allungata ed è quella dal sapore più dolce. Un tempo era quella che, più frequentemente, veniva fatta seccare per produrre la farina dolce. Per valorizzare ulteriormente questo prodotto è stato anche allestito un percorso all’interno dell’intero Monte Amiata, denominata Strada della castagna o anche “Paesaggio del castagno e delle attività umane”.

Vino Montecucco DOCG

vino montecucco DOCGLa produzione vinicola di Cinigiano è molto pregiata, da cui spicca il Vino Montecucco DOCG (denominazione di origine controllata e garantita). Il vino è ottenuto esclusivamente dalla fermentazione del frutto della vite – l’uva o del mosto. Le aziende di produzione del vino fanno parte della Strada del Vino di Montecucco che, oltre Cinigiano comprende più 9 comune: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Castell’Azzara, Civitella Paganico, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano.

SERVIZI TURISTICI

Dove mangiare

Ristoranti e Trattorie

Ristorante Il Riccio

Via Amiata, 28 – Località Monticello Amiata –  58044 Cinigiano (GR)
Tel. +39 0564 992004  /  +39 349 5083108
www.ristoranteilriccioamiata.it
ilriccio.monticelloamiata@gmail.com
Servizi: cucina tradizionale maremmana specialità  piatti di pesce, pizzeria, vini locali (Montecucco DOC)