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Una città scomparsa e un fantasma

sestino stemma1Il territorio comunale di Sestino  è l’avamposto orientale della Toscana perché fa confine con la Regione Marche. Numerose sono le tracce del passato, da quelle del periodo romano a quello rinascimentale. Sparsi nel territorio ci sono altri agglomerati urbani che conservano vestigia storiche ed artistiche in un ambiente di notevole importanza ambientale e praticamente incontaminato. Tra questi, il borgo di Monterone, San Donato, Colcellato e Case Barboni sono quelli più significativi. L’economia del territorio si basa sull’agricoltura, sullo sfruttamento dei boschi, sull’allevamento.

ZONA Valtiberina
TIPO cittadina di campagna
COORDINATE 43°42′38″N 12°17′56″E
ALTITUDINE 496 metri s.l.m.
PRODOTTI carne chianina
SPORTtrekking escursionistico,  ciclismo
CONFIN Badia Tedalda (AR)

sestino mappaInformazioni Turistichearezzo mappa

Comune di Sestino
Piazza G. Garibaldi – 52038 Sestino (AR)
Tel. +39 0575 772206
www.comune.sestino.ar.it

COSA VEDERE

Monumenti e luoghi da visitare

Antiquarium Nazionale di Sestino

antiquariumZona: Valtiberina
Tipo: museo archeologico
Indirizzo: via Marche, 29B – Sestino (AR)
Tel. +39 0575 772642

È un museo archeologico in cui sono raccolti i reperti provenienti dai vari edifici pubblici e privati della romana Sestinum: il foro, un tempio a edicola ed una domus, tutti di epoca compresa tra il III° secolo a.C. e il I° d.C. Nella sede principale, adiacente all’Arcipretura di S. Pancrazio, c’è il cosiddetto “archivio di pietre”: lapidi, iscrizioni e cippi dedicati a divinità, imperatori, cittadini illustri, quasi tutti in travertino. Tra le altre spiccano quelle legate alla potente famiglia locale dei Volusenii, forse di origine etrusca. Le sculture sono state collocate recentemente nell’ex palestra comunale: quelle di maggior pregio sono i torsi di statue di Diana, Venere, Eros; la testa di una colossale statua; una statua di giovinetto; un monumento funerario circolare di stile ellenistico, decorato con testine in rilievo. Un bassorilievo raffigura una scena di martirio di cristiani. Tra gli oggetti di uso domestico è esposto un glirarium, recipiente di terracotta dove veniva conservato uno dei piatti più ricercati della cucina patrizia romana, il ghiro.

Riserve naturali

Sasso Simone

Riserva naturale del Sasso di Simone

sasso simoneZona: Valtiberina
Tipo: area naturale protetta
Centro visita: Via Marche, 2
Tel. +39 0575 772642

Trae il nome da un enorme blocco di roccia calcarea ricco di fossili che si erge come un parallelepipedo regolare sul crinale dell’Appennino Toscano, raggiungendo l’altezza di 1204 metri. Assieme all’altro principale rilievo, denominato Simoncello, è incluso nella Riserva Naturale del Sasso di Simone, i cui boschi sono costituiti essenzialmente da alberi di cerro e di faggio. La riserva contiene una fauna particolarmente variegata, con abbondanza di piccoli mammiferi – scoiattoli, ricci, talpe, lepri – ed animali selvatici quali daini, lupi, volpi, moscardini, cinghiali. Inoltre sono presenti numerose specie di uccelli, tra cui la poiana, l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo. Numerosi sentieri percorrono il parco. Vi sono inoltre strutture attrezzate, tra le quali la principale è il rifugio Casa del Re, in posizione panoramica.

sestino sasso simoneIn quest’area, nel 1566, il granduca Cosimo I° Medici inaugurò il cantiere per la costruzione di una città-fortezza per difendere il confine contro le mire espansionistiche di Urbino. Del progetto, elaborato dall’architetto Giovanni Camerini e proseguito prima da Baldassarre Lanci e quindi da Simone Genga, ne fu realizzata soltanto una parte, causa le difficili condizioni meteorologiche ed ambientali, i numerosi problemi legati alla costruzione e la mutata situazione politica. Il complesso fu definitivamente abbandonato alla fine del XVII° secolo. Attualmente rimangono soltanto una strada lastricata, alcuni ruderi di edifici, resti delle mura, una grande cisterna, blocchi di pietra squadrata, il tutto avvolto da una fitta vegetazione.

COSA FARE

Eventi

Sagra della Bistecca Chianina

sagra bisteccaTipo: enogastronomia e rievocazione storica
Periodo: ultimo fine-settimana di giugno

Il centro della cittadina viene allestito per un grande banchetto a cielo aperto durante il quale si assapora la genuinità dei tipici piatti toscani, primo tra tutti la rinomata bistecca dei bovini di razza chianina. Completano l’evento musica e intrattenimenti vari. C’è anche una rievocazione storica, con un corteo in abiti medievali e un palio tra le contrade dei comuni limitrofi.

CULTURA

Storia

Borgo di Monterone

Il territorio ha una storia antica, scandita da numerose popolazioni che hanno lasciato tracce della loro permanenza: tribù proto-storiche, Etruschi, Piceni, Umbri, Galli Senoni. All’epoca dell’espansione romana il territorio era abitato già da tempo da pastori, cacciatori, agricoltori, come documentano i ritrovamenti di punte e frecce, ed i resti di capanne. Nel I° secolo a.C. Roma iniziò la costruzione di un municipium (città di dimensioni consistenti) completo di foro, curia e terme. Dopo la caduta dell’Impero romano tutta la zona fu sottoposta prima a Ravenna, poi ai Longobardi (Ducato di Spoleto).

Nell’XI° secolo il territorio passò sotto il controllo del papato e, nei secoli successivi, divenne feudo di varie famiglie nobili, alcune delle quali non della Toscana (Malatesta, Montefeltro). A metà del XV° secolo la zona entrò di nuovo in possesso del papato, che istituì un vicariato. Per estinguere i debiti contratti con alcuni banchieri di Firenze, nel 1520 papa Leone X° vendette il territorio alla città gigliata. Lo sviluppo di Sestino iniziò nel 1566, quando il granduca Cosimo I° Medici iniziò la costruzione di una città-fortezza nei pressi del Sasso di Simone, un’iniziativa che ebbe breve durata. Sestino seguì le sorti del Granducato di Toscana fino all’unità d’Italia.

Le difficili condizioni ambientali, la relativa lontananza dai maggiori centri della Regione, i danni causati dalla Seconda Guerra Mondiale hanno provocato una forte diminuzione della popolazione, soprattutto a partire dagli anni ’50 del XX° secolo.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Albergo

Appennino Hotel

Località Camiano – Sestino (Arezzo)

Tel. +39 392 3341169

http://www.appenninohotel.it/

Agriturismo

Belvedere

Belvedere – Via Ponte Presale – località Palazi – Sestino (Arezzo)

Tel. +39 0575 774003