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Sansepolcro, la culla del Rinascimento

sansepolcro stemmaSansepolcro è il centro più popoloso nonché capoluogo amministrativo della Valtiberina toscana. Inizialmente libero comune e poi culla di cultura rinascimentale, Sansepolcro è un importante punto di riferimento e di integrazione all’intersezione di tre regioni – Marche, Toscana, Umbria. Nella cittadina sono nate numerose personalità, specialmente nei campi dell’arte e della scienza: i pittori rinascimentali Cherubino Alberti, Raffaellino del Colle, Matteo di Giovanni e Piero della Francesca, il matematico Luca Pacioli. In alcune delle numerose chiese di Sansepolcro sono conservate opere di importanti pittori del Rinascimento e del Manierismo, quali Perugino, il Rosso Fiorentino, Luca Signorelli e altri, a maggior parte esposte nel Museo Civico.  Da segnalare il Museo della Vetrataed il museo d’arte Aboca Museum .

ZONA Valtiberina
TIPO cittadina di campagna
COORDINATE 43°34′32″N 12°08′38″E
ALTITUDINE 330 metri s.l.m.
PRODOTTI oreficeria, merletto, tessuto
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, pesca sportiva, equitazione
CONFINI Anghiari, Badia Tedalda, Pieve Santo Stefano (AR)

sansepolcro mappaInformazioni Turistichearezzo mappa

Comune di Sansepolcro
Via Matteotti, 1 – 52037 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 7321
www.comune.sansepolcro.ar.it

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COSA VEDERE

Chiese di Sansepolcro

piero-della-francesca-sansepolcroPiero della Francesca

Cattedrale di San Giovanni Evangelista (Duomo)

Zona: Valtiberina
Tipo: chiesa cattedrale (XI°-XVI° secolo)

Sorge esattamente dove i pellegrini Arcano ed Egidio costruirono l’oratorio. Certamente nella seconda metà del X° secolo vi fu sovrapposto un monastero benedettino, mentre  una chiesa abbaziale fu edificata nel 1012-1013. Dopo essere stato affidato ai monaci camaldolesi l’edificio fu ricostruito nel XIII° secolo, assumendo le dimensioni attuali. Con l’istituzione della Diocesi di Sansepolcro, nel 1520 la chiesa fu elevata al rango di cattedrale ed intitolata a San Giovanni Evangelista, all’epoca il patrono della cittadina. Dopo il 1585 l’edificio fu oggetto di vari interventi. Tra 1934 e 1943 furono effettuati radicali lavori di restauro seguendo la “linea purista” del momento: se, da un lato, furono distrutti quasi tutti gli elementi barocchi e tutte le epigrafi, dall’altro fu possibile recuperare l’originaria fisionomia romanico-gotica. Inoltre tornarono alla luce alcuni affreschi di Bartolomeo della Gatta (secoli XIV°-XV°) coperti dalle sovrastrutture del XVIII° secolo. Nel 1962 la cattedrale fu elevata al rango di basilica minore. Eccetto che nella parte absidale, l’edificio ha conservato struttura ed aspetto trecentesco, con pianta basilicale a tre navate. I caratteri romanici sono invece ben riconoscibili nelle proporzioni generali, negli archi a tutto sesto e nei capitelli.

Molte opere pittoriche dell’interno sono di notevole valore. Tra gli affreschi sono di particolare pregio Madonna con Bambino (1385) e Incredulità di San Tommaso di Santi di Tito (1576-77),  Crocefissione di Bartolomeo della Gatta (1486), Adorazione dei pastori di Durante Alberti, e la Resurrezione (1524), prima opera dell’artista locale Raffaellino del Colle. Sull’altare maggiore è situato il polittico Resurrezione, realizzato da Francesco di Segna attorno al 1348 mentre lungo la navata sinistra c’è l’Ascensione di Cristo (XVI° secolo) di Pietro Vannucci, detto il Perugino. Di grande valore è il cosiddetto Volto Santo, conservato nella cappella del SS. Sacramento, a sinistra del presbiterio. Si tratta di un crocifisso ligneo dell’VIII°-IX° secolo, proveniente dal Medio Oriente, con policromia del XII° secolo, oggetto di particolare venerazione. All’interno della basilica sono notevoli anche un fonte battesimale con copertura in argento, della seconda metà del XVI° secolo, ed un tabernacolo in terracotta invetriata (circa 1495) di Andrea della Robbia. Lungo la scalinata di accesso alla cella campanaria si apre una sala decorata da un fregio affrescato  (inizio XVI° secolo) con stemmi abbaziali e della congregazione camaldolese.

Chiesa di San Francesco

chiesa san francescoZona: Valtiberina
Tipo: chiesa (XIII°-XVIII° secolo)

La costruzione della chiesa e del convento, primi esempi di stile gotico nella cittadina, risale al XIII° secolo. L’esterno ha conservato gli elementi originali: il portale gotico ad arco trilobo ed il grande rosone della facciata, la torre campanaria. L’interno, completamente rinnovato nel XVIII° secolo, ha mantenuto l’originario impianto a navata unica, tipico delle costruzioni degli ordini monastici poveri. L’altare in pietra, a forma di sarcofago e con colonne a tortiglione, è datato 1304. Nella cripta è conservato il corpo del beato Ranieri, frate francescano morto nel 1304, a cui si attribuiscono vari miracoli.

Chiesa di Sant'Antonio Abate e Sant'Eligio

chiesa antonio abateZona: Valtiberina
Tipo:  chiesa (XIV° secolo)

Fu commissionata dalla Compagnia di Sant’Antonio Abate per dare ricovero e ospitalità ai malati e ai pellegrini: infatti alla chiesa erano annessi un oratorio ed un ospedale. Edificata nel 1345, ha mantenuto i tratti architettonici dell’epoca nella facciata e nel portale ogivale che contiene, nella lunetta, il bassorilievo Cristo tra i Santi Antonio e Biagio datato 1350. Sull’altare spicca lo Stendardo della Crocifissione, opera di Luca Signorelli del 1505.

Convento di Montecasale

convento motecasaleZona: Valtiberina
Comune: Sansepolcro (AR) – località Montecasale
Tipo: convento francescano (XII° secolo)
Indirizzo: frazione Basilica, 59 – località Montecasale – Sansepolcro (AR)

È un notevole esempio di architettura povera, tutto realizzato con materiali costruttivi locali, ispirato alla semplicità della vita monastica. Secondo la tradizione le origini risalirebbero al 1192, quando i monaci camaldolesi avrebbero costruito un piccolo eremo con annessi un ospedale ed un ospizio per i pellegrini. Nel 1213 fu ceduto a Francesco d’Assisi, che vi dimorò per qualche tempo e lo utilizzo nei suoi spostamenti tra Assisi e La Verna. Di conseguenza, successivamente, divenne un punto di primaria importanza del movimento francescano. Nel 1268 i frati furono sostituiti da una piccola comunità di eremiti che seguiva la regola di Sant’Agostino. Tra XIII° e XIV° secolo, attorno all’immagine della Madonna con Bambino presente nella chiesa, si sviluppò un culto mariano. Agli inizi del XVI° secolo nel convento si insediarono i Frati Minori Cappuccini, che ancora oggi vi risiedono. Il complesso ha conservato il primitivo impianto caratterizzato dall’accostamento, attorno ad un chiostro centrale con grossi pilastri architravati in pietra, di piccoli edifici adibiti alle varie attività conventuali.

Monumenti e luoghi da visitare a Sansepolcro

sansepolcro-fortezza-mediceaFortezza Medicea

Fortezza Medicea

fortezza mediceaZona: Valtiberina
Tipo: struttura fortificata (XVI° secolo)
Indirizzo: via N. Aggiunti

Fu progettata nel XVI° secolo dall’architetto Giuliano da Sangallo su incarico del granduca Cosimo I° Medici. La fortezza, una delle numerose architetture militari concepite dal progettista, ha pianta quadrilatera irregolare con quattro puntoni angolari a forma di cuore. Durante la fase di costruzione fu inglobato il borgo fortificato, risalente al XIV° secolo ed appartenuto alla famiglia Malatesta, e la Rocca di Sant’Angelo, originata da una torre di epoca romana. Nel XIX° secolo, la fortezza fu trasformata in fattoria. Attualmente la struttura è di proprietà privata ma, nonostante sia in precario stato di conservazione, può esser visitata.

Palazzo Vescovile

palazzo vescovileZona: Valtiberina
Tipo: dimora storica (XVI° secolo)

È situato a fianco della cattedrale di San Giovanni Evangelista (Duomo), perché fu costruito trasformando una parte dell’abbazia medievale. Nel chiostro ci sono pregevoli affreschi del XVI° secolo con scene della vita di San Benedetto ed una cappella, denominata “Monacato”, con la tomba del celebre pittore Piero della Francesca, morto a Sansepolcro nel 1492. Al primo piano, oltre agli uffici della Curia Vescovile hanno sede l’Archivio Vescovile, con documenti compresi tra l’XI° ed il XX° secolo, e la Biblioteca Vescovile, ricca di oltre 20.000 volumi. In particolare, l’Archivio conserva i documenti dell’antica abbazia camaldolese (XI°-XVI° secolo) e quelli della diocesi di Sansepolcro (XVI°- XX° secolo).

Cimitero di Sansepolcro

Zona: Valtiberina
Tipo: cimitero (XIX° secolo)

La costruzione, progetto dell’architetto Paolo Zermani, ha parzialmente inglobato il vecchio cimitero ottocentesco ed un tratto della cinta muraria. All’interno è stato collocato il cosiddetto Sacrario degli Slavi, realizzato dallo scultore Jovan Kratohvil. Conserva 446 urne zincate con i resti di altrettanti militari e cittadini della ex Jugoslavia morti in Italia, parte dei quali nel campo di concentramento di Renicci. All’indomani del conflitto che ha coinvolto alcune delle repubbliche della ex Jugoslavia, il monumento è stato oggetto di un insolito contenzioso tra i nuovi stati post-federali e, secondo alcuni, sarebbe di pertinenza della Slovenia.

Riserve naturali

Riserva naturale "Alpe della Luna"

riserva alpe della lunaZona: Valtiberina
Comune: Sansepolcro (AR) – località Germagnano

La riserva comprende una parte della dorsale appenninica nel territorio dei comuni di Badia Tedalda, Pieve S. Stefano e di Sansepolcro. È una zona prevalentemente piena di fitti boschi, punteggiati di piccoli insediamenti storici ed edifici rurali. È un habitat naturale per il lupo, lo sparviero e l’aquila reale. All’interno della riserva scorre un torrente, il Presale, cicondato da un gradevole ambiente, con fioriture di primule e orchidee selvatiche. Il corso d’acqua è popolato da trote fario e da ciprinidi di montagna (o “pesci bianchi”). In queste acque è stata istituita l’Alta Val Marecchia Fly Fishing, una riserva di pesca con la mosca soggetta alla regola “no kill”. Numerosi sono i sentieri per escursioni a cavallo, trekking oppure mountain bike..

ARTE E MUSEI

Musei di Sansepolcro

Museo Civico

museo civicoZona: Valtiberina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: via N. Aggiunti, 65 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 732218
email: museocivico@comune.sansepolcro.ar.it
Sito: www.museocivicosansepolcro.it
Servizi: bookshop, laboratori educativi, visite guidate
Accessibilità disabili: parziale

Ha sede nel Palazzo della Residenza (XV° secolo) ed è incentrato sulle opere di Piero della Francesca, il più illustre concittadino. Il fulcro del museo è l’affresco Resurrezione (eseguito all’incirca nel 1460), divenuto emblema e simbolo di Sansepolcro. Nel suo saggio “Along the Road”, lo scrittore Aldous Huxley lo definì “il miglior dipinto del mondo”.

Durante la Seconda Guerra Mondiale queste parole, forse, risuonarono nella mente del capitano britannico Anthony Clarke, comandante di una batteria di artiglieria, che fermò il bombardamento in corso su Sansepolcro proprio per salvare il capolavoro. Accanto alle opere di Piero della Francesca – tra cui è d’obbligo citare anche il polittico Madonna della Misericordia (1445-1462) ed i due affreschi staccati San Ludovico e San Giuliano – figurano quelle di altri due pittori di rilievo nati nella cittadina: Matteo di Giovanni e Raffaellino dal Colle. Tra le altre opere di rilievo esposte quelle dei pittori Remigio Cantagallina, Agostino Ciampelli, Gerino da Pistoia, Giovanni de Vecchi, Sinibaldo Ibi, Pontormo, Andrea Pozzo, Santi di Tito. Da segnalare, inoltre, due terrecotte robbiane, il Tesoro della Cattedrale, oggetti e paramenti liturgici dei secoli XII°-XVIII°, una ricca raccolta di materiale scultoreo, tra cui un notevole fregio del XIII° secolo. Infine il gabinetto delle stampe, con lamine di rame e stampe di Cherubino Alberti, Raffello Schiaminossi e altri.

Museo della Resistenza

museo resistenzaZona: Valtiberina
Tipo: museo storico
Indirizzo: Palazzo Guidelli – Via Luca Pacioli
Tel. +39 0575 742293

Il museo espone una serie di armi leggere della Seconda Guerra Mondiale e vari oggetti del periodo bellico donati dai cittadini. C’è anche materiale proveniente dal campo di concentramento di Renicci, riservato a prigionieri di guerra slavi. Il museo è completato anche da una biblioteca di storia locale contemporanea di circa 2.500 volumi, una vasta raccolta di documenti risalenti al periodo 1920-1945, un’emeroteca che raccoglie serie complete di riviste del periodo fascista e postbellico.

Museo della Vetrata

museo vetrataZona: Valtiberina
Tipo: museo del vetro dipinto
Indirizzo: via G. Buitoni, 9 – Sansepolcro (AR)

Il museo Bernardini-Fatti o della Vetrata ha sede nell’ex chiesa di San Giovanni Battista (XII° secolo) e contiene essenzialmente opere relativamente recenti, realizzate tra la fine del XIX° e l’inizio del XX° secolo. La raccolta comprende 23 vetrate di dimensioni medie e grandi ed un centinaio di frammenti. Di particolare interesse sono una riproduzione a grandezza naturale dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, realizzata da Rosa e Cecilia Caselli tra il 1937 ed il 1942, ed una grande Crocifissione, proveniente dalla cappella Morris di Gildestone (Gran Bretagna) ed eseguita su disegno di William Morris. C’è inoltre un settore dedicato all’arte del vetro dipinto, con materiali ed attrezzature provenienti da botteghe artigiane. Quindi testi che illustrano la storia, la lavorazione e il restauro delle vetrate. Infine una raccolta di bozzetti e più di 40 incisioni della fine XVIII° secolo, raffiguranti le vetrate di Chantilly, eseguite su disegni di Raffaello Sanzio.

Aboca Museum

aboa museumZona: Valtiberina
Tipo: museo botanico-farmaceutico
Indirizzo: via N. Aggiunti, 75 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 733589
email: museum@aboca.it
Sito: www.abocamuseum.it
Orari: tutti i giorni  10.00-13.00 e 15.00-19.00
Servizi: erboristeria e libreria, percorsi e laboratori didattici

Ha sede nel Palazzo Bourbon Del Monte, costruito alla fine del XVII° secolo utilizzando alcune strutture di epoca medievale. Il museo è stato concepito dall’Aboca, azienda leader nell’utilizzo delle piante medicinali, allo scopo di ricostruirne la memoria millenaria e diffonderne l’uso. Il percorso museale, giustamente denominato “Erbe e Salute nei Secoli”, illustra come da epoche remote l’uomo abbia fatto uso di piante o composti vegetali per mantenere o recuperare la salute. Sono esposti antichi erbari e tavole botaniche, libri, mortai e vari strumenti per la lavorazione, bilance, contenitori in ceramica e vetro. Inoltre la fedele ricostruzione della “spezieria”, bottega-laboratorio, e di altri ambienti usati nei secoli passati per la preparazione. La biblioteca contiene 1.500 volumi, tra antichi libri di botanica farmaceutica ed erbari a stampa.

COSA FARE

Eventi a Sansepolcro

sansepolcro-palio-della-balestraPalio della Balestra

Palio della Balestra

palio balestraTipo: folklore sportivo
Periodo: seconda domenica di settembre

Le origini risalgono al XV° secolo. L’evento inizia con presentazione del drappo del Palio, che si svolge in onore di Sant’Egidio, patrono della cittadina. Dopo l’offerta della cera ed i giochi con la bandiera, si svolge la competizione tra i rioni, ciascuno rappresentato da propri balestrieri. I costumi indossati dai concorrenti sono ispirati ai dipinti di Piero della Francesca.

Biennale Internazionale del Merletto

biennale merlettoTipo: artigianato
Periodo: fine ottobre

È la giusta celebrazione di un’attività artigianale che vanta una tradizione secolare in tutta la zona. La manifestazione è aperta ad ogni tipologia di merletto, da quello classico a quello d’avanguardia, dal miniaturistico al monumentale tridimensionale. Nel concorso internazionale, cui partecipano artisti di tutto il mondo, vengono esaltati gli aspetti creativi e l’unicità di ogni singola opera.

CULTURA

Storia

sansepolcro-vistaSansepolcro vista panoramica

La culla del Rinascimento

sansepolcro1Il territorio era certamente abitato già nel X° secolo. Secondo la tradizione, i due pellegrini Arcano ed Egidio nel 934 d.C. costruirono un oratorio per custodire alcune reliquie riportate con loro dalla Terrasanta. Alla fine del X° secolo l’Ordine Benedettino iniziò la costruzione di un complesso abbaziale, successivamente affidato ai monaci camaldolesi. Attorno al monastero si sviluppò dopo alcuni anni il primo nucleo abitato. . Nel XII° secolo una cinta muraria circondò il borgo e le altre strutture conventuali. Nella prima metà del XIII° secolo il borgo si organizzò in libero comune con un podestà (1203) ed un capitano del popolo (1251). In questi anni la cittadina divenne un fulcro di fervore religioso e vi si insediarono altri ordini, ciascuno dei quali costruì un proprio convento. Tra il 1335 ed il 1351, Sansepolcro entrò a far parte dei possedimenti di Perugia, città con la quale la cittadina era stata più volte alleata durante il secolo precedente. Nel 1353 un forte terremoto distrugge gran parte degli edifici, poi ricostruiti con l’apporto di maestri muratori della Lombardia. Tra il 1406 ed il 1417 vi nacque Piero della Francesca, uno dei grandi pittori del Rinascimento italiano.

sansepolcroNel corso della battaglia di Anghiari (1440), 2.000 armati di Sansepolcro affiancarono l’esercito di Milano contro quello della “Lega” (Firenze, papa Eugenio IV°, Venezia). La battaglia si concluse senza vincitori né vinti, ma determinò una sorte inaspettata: la cittadina fu ceduta, per 25.000 ducati, dal Pontefice a Firenze, cui rimarrà legata fino all’Unità d’Italia. Nei secoli XIV° e XV° l’economia divenne particolarmente florida per merito della coltivazione del guado, pianta ampiamente usata per la tintura delle stoffe. Nel XVI° secolo, quando ormai tutta la zona era entrata a far parte del Granducato di Toscana, una nuova cinta muraria fu costruita sotto la supervisione dell’architetto Giuliano da Sangallo che sperimentò anche le prime innovazioni di fortificazione moderna.  Nei secoli XVII° e XVIII° la cittadina soffrì di un lungo periodo di crisi economica, accompagnato anche da un notevole decremento demografico, dal quale si risolleverà soltanto nel corso del XIX° secolo. Tra i vari fattori una grave epidemia di peste, diffusa in tutta Italia, che negli anni 1630-1632 si propagò anche in Valtiberina. Significativi furono anche i danni causati dai terremoti del 1781 e del 1789: dopo il secondo sisma fu ridotta l’altezza di tutte le numerose torri medievali, ad eccezione della Torre di Berta.

A partire dagli anni ’20 del XIX° secolo Sansepolcro conobbe una lenta fase di progresso sociale ed economico a seguito dell’incanalamento dei torrenti, delle nuove tecniche nei settori agricoli e dell’allevamento e dell’insediamento di cinque aziende, poi ampliatesi anche a livello internazionale. Primo tra tutte fu il pastificio Buitoni, fondato nel 1827. In tempi più recenti ha acquisito rinomanza un’azienda che produce integratori alimentari e prodotti farmaceutici a base di erbe officinali. Nel settore artigianale rivestono di importanza la lavorazione dell’oreficeria e del merletto.

Curiosità

Il Cinema Teatro Dante, fu utilizzato del regista Mario Monicelli per alcune scene del film Rossini! Rossini!. Fu una scelta un poco obbligata perché, dopo aver visitato vari teatri, il regista non ne aveva trovato nessuno disposto a smontare i portalampade elettrici per sostituirli con candele, adattandosi all’epoca del soggetto.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Sansepolcro

Albergo

Albergo Fiorentino

Via Luca Pacioli, 56 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 740350
www.albergofiorentino.com
info@albergofiorentino.com

Hotel Borgo Palace

Via Senese Aretina, 80 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 736050
www.borgopalace.it
palace@borgopalace.it

Hotel La Balestra

Via dei Montefeltro, 29 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 735151
www.labalestra.it
balestra@labalestra.it

Hotel Orfeo

Viale A. Diaz, 12 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742287

Hotel Relais Oroscopo

Via Palmiro Togliatti, 68 – località Pieve Vecchia – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 734875
www.relaisoroscopo.com
info@relaisoroscopo.com

Hotel Relais Palazzo di Luglio

Cignano, 35 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 750026
www.relaispalazzodiluglio.com
info@relaispalazzodiluglio.com

Hotel Taverna

Via Anconetana – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742575
alberisttaverna@libero.it

Agriturismo

Agriturismo Al Podere del Nonno Romolo

Località Cignano, 13 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 740435
info@nonnoromolo.it

Agriturismo Bio Alpe della Luna

Località Aboca, 44 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 072 289950/ +39 328 8750388/ +39 338 22717
www.alpedellaluna.it
agr@alpedellaluna.it

Agriturismo Antico Borgo de Romolini

Località Gricignano, 85
Tel. +39 0575 749988
info@anticoborgoderomolini.it

Agriturismo Avioresort Palazzolo

Via di Palazzolo, 96 – località Palazzolo – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 736527
info@pianteefiori.it

Agriturismo Calcinaia Sul Lago

Montedoglio – località Gragnano – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742777
www.calcinaiasullago.it
info@calcinaiasullago.it

Agriturismo Castiglione

Località Basilica, 77 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 750066/ +39 328 0947741
www.agriturismocastiglione.it
info@agriturismocastiglione.it

Agriturismo Conic

Sagnone Pillacchio – località Trebbio – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742274

Agriturismo Il Giardino

Rio II – località Giardino, 44/B – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 734370
www.il-giardino.it
info@il-giardino.it

Agriturismo Il Trebbio

Trebbio, 19 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 733973
www.iltrebbio.it
agritrebbio@iltrebbio.it

Agriturismo La Conca

Paradiso, 16 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 733301
www.laconca.it
info@laconca.it

Agriturismo La Fattoria di Germagnano

Germagnano – località La Montagna, 63 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 749356
www.germagnano.com
info@germagnano.com

Agriturismo Podere Violino

Località Gricignano, 99 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 720174
www.podereviolino.it
info@podereviolino.it

Agriturismo San Martino in Val d’Afra

S. Martino – località Montagna – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 749364
info@sanmartinovaldafra.com

Bed and Breakfast

B&B Alla Battuta

Montagna, 46 – località Montagna – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 349 3829435
www.allabattuta.it
a.puleri@gmail.com

B&B Luigi

Via Giorgio La Pira, 17 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 347 6077507
ginexstra@libero.it

B&B Casa Mila

Via della Firenzuola, 49 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 733477
www.casamila.it
info@casamila.it

B&B Citta’ di Piero

Via A. D’ Anghiari, 3 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 080011
giammarcodalessio@libero.it

B&B La Casa che Sogna

San Puccio, 34 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 340 1917939
www.lacasachesogna.it
info@lacasachesogna.it

B&B Locanda da Ventura

Via Aggiunti, 30 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742560
www.albergodaventura.it
daventura@alice.it

B&B Locanda del Giglio

Via Luca Pacioli, 60 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742033
a.uccellini@tiscali.it

B&B Sara

Via Luca Pacioli, 72 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 339 6705777
alfonso.giovacchino@gmail.com

Casa vacanze/residence

Casa vacanze Il Castellino

Località Montagna, 48/B – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 749379
info@ilcastellino.com

Casa vacanze Porta Fiorentina

Via del Campo Sportivo, 22 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742065
www.portafiorentina.com
inf@portafiorentina.com

Casa per Ferie Francescana di Accoglienza

Montecasale – località Basilica 51/A – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 339 6856139/+39 3394844381
www.accoglienzafrancescana.com
dfr.ricci@gmail.com

Casa per Ferie Santa Maria dei Servi

Piazza Andrea Dotti, 2 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 742347
www.santamariadeiservi.it
info@santamariadeiservi.it

Residenza d'epoca

Residenza Palazzo Magi

Via XX Settembre, 160/162 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 733505
www.palazzomagi.it
info@relaispalazzomagi.it

Residenza Villa La Castellaccia

Località Montedoglio, 94 – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 743891/ +39 335 5931493/+39 334 9211388
www.villalacastellaccia.com
castellaccia@villalacastellaccia.com

Rifugio

Rifugio La Spinella

Via Montefeltro, 1/B – Sansepolcro (AR)
Tel. +39 0575 750000
www.extravaganti.it
info@extravaganti.it