Monterchi, cosa vedere e fare

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L’affascinante Madonna gravida di Piero della Francesca

Monterchi è collocato al confine tra la Valtiberina toscana e quella umbra. Il borgo, di origine medievale, è collocato su un rilievo isolato, conosciuto come Monte Ercole. Rimasto isolato per molto tempo, il villaggio deve la fama all’affresco Madonna del Parto, splendida opera del pittore Piero della Francesca per onorare la madre, nativa del borgo, morta nel 1465.

COSA VEDERE

Chiese

Chiesa di Santa Maria di Momentana

chiesa santa maria momentanaZona: Valtiberina
Tipo: chiesa (XIII° secolo)

In origine era una piccola chiesa di campagna, risalente al XIII° secolo, dedicata a Santa Maria de Momentana. L’edificio fu trasformato in cappella cimiteriale nel 1784-1786,. Per l’altare maggiore Piero della Francesca dipinse, tra il 1455 e il 1465, la Madonna del Parto. L’affresco fu staccato nel 1911 ed è attualmente esposto nel Museo della Madonna del Parto. Nel 1917 fu scoperta una Madonna con Bambino, anonimo affresco che Piero della Francesca aveva coperto con la propria opera. Anche questo dipinto è stato spostato ed è attualmente visibile nella chiesa di San Simeone. Nel 1956 la chiesa di Santa Maria fu completamente ristrutturata mutandone l’assetto, l’orientamento e le dimensioni, secondo un asse ortogonale a quello precedente.

Chiesa di Sant'Apollinare

santo apollinareZona: Valtiberina
Comune: Monterchi (AR) – località Le Ville
Tipo: chiesa (XV°-XVII° secolo)

La chiesa ha un impianto romanico risalente al XII° secolo, anche se alcune tracce lasciano supporre che, nei secoli VII°-VII°, ci fosse già un edificio religioso. L’abside semicircolare, impostata sulla nuda roccia e costruita con grandi blocchi di pietra irregolari, risulta essere la parte più antica. All’interno, a navata unica, rimangono frammenti di affreschi dei secoli XV° e XVI°. Il campanile a vela del XVII° secolo è impostato sull’abside e contiene una campana del XV° secolo.

Chiesa di San Simeone

chiesa san simeoneZona: Valtiberina
Tipo: chiesa (XIII°-XVI° secolo)

Risale agli inizi del XIII° secolo e le origini sono legate a San Simeone, protettore del feudo della famiglia Tarlati che comprendeva anche il patronato della chiesa. Dopo l’istituzione della Diocesi di Sansepolcro (1520) l’edificio originario fu ampliato. L’aspetto attuale è il frutto di una totale ricostruzione del 1830-1832 e di successivi interventi di restauro dopo i danni subiti nel 1890 e durante il terremoto del 1917. All’interno è conservato l’affresco staccato Madonna con Bambino rinvenuto nella chiesa di Santa Maria di Momentana.

Musei

Museo della Madonna del Parto di Piero della Francesca

museo madonna del partoZona: Valtiberina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: via della Reglia, 1 – Monterchi (AR)
Tel. +39 0575 70713
email:
madonnadelparto@comunemonterchi.com
Sito:
www.madonnadelparto.it
Orari:
tutti i giorni 9.00-13.00 e 14.00-19.00; chiuso il lunedì
Servizi:
bookshop, sala didattica, sala video, laboratori educativi, visite guidate
Accessibilità disabili:

Si tratta di un edificio scolastico ristrutturato per esporre l’importantissimo affresco Madonna del Parto che Piero della Francesca dipinse nella Chiesa di Santa Maria di Momentana. L’opera, egregiamente restaurata nel 1992, voleva probabilmente essere un omaggio funebre alla madre del pittore, Romana di Perino, nata a Monterchi e morta nel 1465. Nel dipinto, la Madonna è situata al centro, davanti ad una tenda di damasco giallo e rosso, con disegni decorativi a melograno (simbolo di abbondanza e fecondità). La Vergine, con una mano sul fianco e l’altra sul ventre rigonfio, è davvero l’esaltazione della maternità. Una sala del museo è dedicata alla storia dell’affresco, mentre in un’altra viene proiettato il documentario “Piero della Francesca pittore del silenzio”,  racconto della vita del  grande artista e delle sue opere.

Museo delle bilance

museo bilanceZona: Valtiberina
Tipo: museo industriale
Indirizzo: Via XX Settembre, 22 – Monterchi (AR)
Tel. +39  0575 70710
Orari: tutti i giorni 10.00-13 e 14.00-19.00; chiuso il lunedì
Servizi: bookshop, sala didattica, laboratori educativi, visite guidate
Accessibilità disabili motori:

È situato all’interno del cinquecentesco Palazzo Massi-Alberti. Nel museo sono esposti 148 pezzi, tra bilance e pesi, provenienti della collezione privata di Velio Ortolani, una delle più importanti al mondo nel suo genere. Attraverso un articolato percorso che comprende bilance di ogni tipologia (bascule, stadere, a bracci uguali ecc…) provenienti da varie parti del mondo, è possibile ripercorrere oltre sei secoli di storia della pesata, con l’aiuto di un supporto didattico che combina assieme tecnica, storia e curiosità di questi particolari oggetti.

COSA FARE

Eventi

Sagra della Polenta

sagra polentaTipo: enogastronomia
Periodo: penultimo fine-settimana di settembre

La manifestazione è caratterizzata da momenti folkloristici quali canti e danze popolari. È possibile degustare piatti stagionali a base di polenta, quali fegatelli di maiale e salsicce. In contemporanea si svolge il raduno dei “polentai” di tutta l’Italia.

CULTURA

Storia

monterchi1Secondo una leggenda, dopo aver ucciso la mostruosa creatura Idra di Lerna, il mitico eroe greco Ercole avrebbe fondato proprio qui un villaggio. L’evento è ricordato nello stemma comunale. Alcune cavità rupestri fanno ritenere l’area popolata fin dall’epoca preistorica. In passato la zona era denominata Mons Herculis (Monte di Ercole) il che fa supporre un’origine di epoca romana. Un fortilizio di confine esisteva già nel periodo medievale ed è citato per la prima volta in un documento del 1095. In quest’epoca la zona apparteneva ai marchesi di Monte Santa Maria, ma nel 1266. Alla fine del XII° secolo il vescovo  di Arezzo Guido Tarlati annesse il territorio ai possedimenti del casato, che ne mantenne il controllo fino al 1440. In quest’anno, sfruttando i favorevoli sviluppi successivi alla battaglia di Anghiari, Firenze occupò l’intera zona e distrusse il castello. Si trattò anche di una rappresaglia contro i Tarlati che si erano schierati a fianco di Milano contro Firenze.

monterchiNel periodo successivo Monterchi sviluppò un’economia basata prevalentemente sulla pastorizia e su coltivazioni di cereali e legumi. Era praticata anche la raccolta del guado, erba dalla quale si estraeva un colorante azzurro usato nelle lavorazioni tessili. Durante o periodo che Monterchi è stato sotto il controllo del Granducato di Toscana,  fu costruita un’imponente cinta muraria dotata di torri di avvistamento. Dopo la morte dell’ultimo esponente della famiglia Medici,   i nuovi  granduchi Asburgo Lorena posero in atto numerosi interventi di riqualificazione urbana e bonifica del territorio, favorendo un’ulteriore crescita dell’economia locale. Monterchi seguì le vicende del Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia. Attualmente l’economia si basa prevalentemente sulla pastorizia e sulla coltivazione di vigne, oliveti, cereali, ortaggi e alberi da frutta.

Curiosità

Riti e culto della Madonna del Parto

Anticamente le donne in gravidanza indossavano oggetti ritenuti propiziatori alla felice conclusione del parto e immergevano in fonti ritenute sacre gli indumenti del futuro neonato. L’affresco Madonna del Parto di Piero della Francesca, divenuto sempre più celebre nel corso dei secoli, ha creato un altro tipo di devozione. Molte madri portano offerte e invocazioni scritte per richiedere l’intervento della Vergine a favore di piccoli affetti da gravi malattie e sindromi. Ma ci sono anche molti omaggi floreali: bouquet di spose e gigli bianchi.

Anni fa una casa farmaceutica tentò di pubblicizzare un prodotto lassativo usando piuttosto impropriamente l’immagine della Madonna del dipinto con una porzione dello stomaco e dell’intestino in bella vista. Ci fu una vera insurrezione da parte di tutte le scandalizzate donne di Monterchi!

La Madonna del Parto appare in un inquadratura del film “La Prima Notte di Quiete” (1972) di Valerio Zurlini, con l’attore francese Alain Delon in primo piano.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Agriturismo

Agriturismo Canto degli Alberti

Località Pocaia, 28 – Monterchi (AR)
Tel. +39 0575 70089
www.cantodeglialberti.com
info@cantodeglialberti.com

Agriturismo Draghi

Località Pocaia, 64 – Monterchi (AR)
Tel. +39 339 3959147
www.agriturismodraghi.it
info@agriturismodraghi.it

Agriturismo Ca’ De Celo

Località Ripoli, 19 – Monterchi (AR)
Tel. +39 333 9699004
www.palazzorosadi.com
rosado@palazzorosadi.com

Agriturismo Casa Alberti Agriturismo

Località Scandolaia, 4 – 4/A – località Le Ville – Monterchi (AR)
Tel. +39 0575 70021
www.agriturismocasaalberti.it
info@agriturismocasaalberti.it

Agriturismo Montemiliano

Località Montemiliano – località Borgacciano, 443 – Monterchi (AR)
Tel. +39 0575 709030
www.montemiliano.it
info@montemiliano.it

Agriturismo Palazzo Rosadi

Località Ripoli, 21 – Monterchi (AR)
Tel. +39 333 9699004
www.palazzorosadi.com
rosado@palazzorosadi.com

Bed and Breakfast

B&B La Pieve Vecchia

Località Pieve vecchia, 12 – Monterchi (AR)
Tel. +39 0575 709053
www.lapievevecchia.com
info@lapievevecchia.com

Casa vacanze/residence

Casa vacanze Canto degli Alberti

Località Pocaia, 28 – Monterchi (AR)
Tel. +39 338 3995071
www.cantodeglialberti.com
info@cantodeglialberti.com

Casa vacanze I Baldi di Toscana

Località Cerchiaie – Monterchi (AR)
Tel. +39 0575 735732
info@studiovichi.eu