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Cortona, il gioiello architettonico e culturale che domina la Valdichiana

 

 

“…mamma di Troia e nonna di Roma…”

Virgilio, “Eneide”

cortona stemmaCortona cosa vedere? Molto, perché quella che in origine fu un’importante città etrusca ha mantenuto nei secoli successivi una posizione di rilievo in ambito artistico e culturale. Ad eccezione di alcuni palazzi di epoca rinascimentale, l’aspetto della cittadina è decisamente medievale, con il centro solcato da piccole strade strette e suggestive. Attualmente è la principale attrazione turistica e culturale della Valdichiana che, data la posizione elevata dell’abitato, può essere osservata da vari punti. I principali punti da visitare la Fortezza del Girifalco, il Convento ed Eremo francescano Le Celle e il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona e il Museo Diocesano. Nella cittadina si svolgono periodicamente importanti eventi come la mostra-mercato Cortona Antiquaria, la Giostra dell’Archidado e il festival Cortona On the Move. A Cortona è stato ambientato il film “Sotto il sole della Toscana” (“Under Tuscany sun”), ispirato al trasferimento in questa zona della scrittrice statunitense Frances Mayes, autrice dell’omonimo romanzo di successo.

ZONA Val di Chiana
TIPO città d'arte e borgo medievale
COORDINATE 43°16′32″N 11°59′17″E
ALTITUDINE 494 metri s.l.m.
PRODOTTI olio, vino
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, equitazione
CONFINI Arezzo città (AR), Castiglion Fiorentino (AR), Foiano della Chiana (AR), Montepulciano (SI), Sinalunga (SI), Torrita di Siena (SI)

Arezzo mappaInformazioni Turistichecortona map

Comune di Cortona
Piazza della Repubblica, 1 – 52044 Cortona (AR)
Tel. +39 0575 56371
info@comunedicortona.it
www.comunedicortona.it

COSA VEDERE

Fortificazioni di Cortona

Fortezza di Girifalco - Cortona

Fortezza del Girifalco

fortezza girifalcoZona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR)
Tipo: fortezza rinascimentale (XVII° secolo)
Indirizzo: via di Fortezza – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 1645307
Email: info@fortezzadelgirifalco.it
Sito: www.fortezzadelgirifalco.it
Orari: tutti giorni 10.00-18.00/20.00
Ingresso: biglietto intero €uro 5,00 (€uro 6,00 durante il Festival di Cortona On The Move), biglietto ridotto €uro 3,00 per scolaresche, gruppi con più di 15 persone, famiglie di almeno 4 persone, bambini da 6 a 12 anni
Servizi: caffetteria, bookshop, navetta gratuita dalle 11.30 alle 19.30 solo per i visitatori della fortezza e della piscina Monti del Parterre
Gestione e attività: gestione affidata all’Associazione Culturale ONTHEMOVE. La fortezza può essere utilizzata per esposizioni e mostre temporanee, piccoli spettacoli, conferenze, convegni, seminari, corsi di aggiornamento, manifestazioni artistiche, culturali, sociali e scientifiche. Possono inoltre essere organizzati banchetti nuziali, ricevimenti, buffet, cene di gala e feste private.

La presenza di una fortificazione sul rilievo montuoso che domina Cortona è presumibile fin dal VI°-V° secolo a.C., quando la cerchia muraria etrusca aveva un’estensione quasi corrispondente al tracciato ancora visibile. Molto probabilmente seguì, nel VI° secolo, una fortificazione longobarda. Le prime fonti storiche risalgono al 1258 quando la città di Arezzo, vittoriosa dopo un breve confronto armato, rinforzò ulteriormente la costruzione, trasformandola in un castello. Nel 1411 fu venduta, insieme all’intera città, alla Repubblica di Firenze che, a partire dal 1527, iniziò la ristrutturazione. A seguito della massiccia militarizzazione dei territori medicei (metà del XVI° secolo) la fortezza assunse l’aspetto attuale.  La fortezza, tuttavia, non fu più oggetto di operazioni militari e, nel 1766, fu disarmata e ceduta a Cortona, che la utilizzò come carcere. Nei secoli successivi fu depredata di legnami e pietre.

Le imponenti mura seguono un tracciato trapezoidale interrotte da quattro bastioni angolari di forme e dimensioni diverse. Quello a sud è denominato S. Margherita (patrona di Cortona) ed è vicino all’ingresso dove era situato il corpo di guardia. Dopo curato restauro, attualmente è usato come sede espositiva per attività culturali, musicali ecc. All’interno della cinta muraria c’è un ampio giardino. Dal terzo piano della struttura è possibile accedere a un camminamento che si snoda sopra il muro di recinzione del cortile interno e da dove si osserva un eccellente panorama sulla Valdichiana e sul Lago Trasimeno.

Il bistrot e la musica nella fortezza

Numerosi eventi artistici e teatrali, musica, degustazioni tematiche, mercatini gastronomici sono organizzati continuamente nell’ambito della proposta “Wine-Culture-food”. In particolare l’aspetto enogastronomico e culturale esalta:
– pietanze di gusto tradizionale, realizzate con materie prime esclusivamente provenienti da fornitori locali della Valdichiana e dal presidio Slow Food;
– vini prodotti da cantine toscane rinomate in tutto il mondo;
– selezione di libri dedicati all’arte e ai grandi fotografi del festival Cortona on The Move.

Gli ambienti della ristrutturata Cannoniera sono stati usati dal cantautore Jovanotti (Lorenzo Cherubini) per le prove. In uno dei bastioni, ristrutturato e inaugurato nel 2010, c’è la sede dell’associazione “Orlando”, presieduta dalla moglie del cantante, che ha lo scopo di organizzare laboratori ed eventi, sopratutto musicali.

Chiese di Cortona

Pieve di Farneta - Cortona

Duomo di Cortona (Concattedrale di Santa Maria Assunta)

duomo cortonaZona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR)
Tipo: chiesa rinascimentale (XIV°-XVII° secolo)
Indirizzo: Piazza del Duomo, 1
Tel.: +39 0575 603256

Edificato sui resti di un tempio pagano e documentato come pieve nell’XI° secolo, la costruzione fu elevata a rango di cattedrale nel 1325, in coincidenza con l’istituzione della diocesi. Fu ristrutturato nel XVIII° secolo. L’interno è ricco di opere di pregio, come le tele Adorazione dei pastori di Pietro da Cortona (1663) e Consacrazione della chiesa del Santissimo Salvatore (1607). Particolarmente insolita è la tavola Discesa dello Spirito Santo (1528), attribuita a Tommaso Bernabei, detto il Papacello. La Pentecoste è rappresentata in maniera curiosa e originale: gli astanti osservano la Madonna da un cornicione rialzato mentre gli Apostoli si trovano al piano inferiore. Nell’ultima campata della navata laterale destra c’è un organo a canne, costruito nel 1839 dal fiorentino Antonio Ducci.

Chiesa di Santa Margherita

Basilica di Santa MargheritaZona: Valdichiana Aretina
Tipo: chiesa-santuario (XIII-XIV° secolo)
Indirizzo: piazza Santa Margherita, 2
Tel.: +39 333 9457407
Email: liviofm@gmail.com
Sito: santamargheritadacortona.com
Accoglienza: una parte del convento è stata ristrutturata e destinata per l’accoglienza di gruppi parrocchiali, movimenti religiosi, associazioni.

La chiesa sorge in posizione panoramica nella parte alta della collina. Originariamente qui c’era una chiesetta del XI° secolo dedicata a San Basilio. L’edificio fu danneggiato nel corso del Sacco di Cortona (1258) e ricostruito trenta anni più tardi da Santa Margherita che lo dedicò, oltre che a San Basilio, a Sant’Egidio monaco e a Santa Caterina d’Alessandria. Margherita visse gli ultimi anni della sua vita in una stanza sul retro e qui morì nel 1297 e fu sepolta. Subito dopo i concittadini costruirono, a fianco della chiesetta, una chiesa più grande su progetto di Giovanni Pisano e nel 1330 vi traslarono il corpo della Santa. Da quel momento l’edificio fu conosciuto con il nome attuale.

santa margheritaLa chiesa fu arricchita da pitture e sculture soprattutto di scuola senese, delle quali oggi restano pochissimi resti, quali il Cenotafio della Santa ed il rosone della facciata. Un’opera di rilievo è Dio Padre, l’Immacolata Concezione e i santi Francesco, Domenico, Ludovico di Tolosa e la beata Margherita da Cortona, dipinto nel 1602 da Francesco Vanni.

La chiesa fu oggetto di una notevole trasformazione barocca (1738) e nella seconda metà del XIX° secolo: tanto la chiesetta come quella più grande furono quasi completamente demolite sostituite da una struttura di tipo basilicale. Di entrambe restano soltanto il coro e due delle originali volte a crociera, la seconda e la terza della navata centrale. Il soffitto della chiesa è decorato da un suggestivo cielo azzurro stellato. Nell’altare di fondo della navata destra c’è un prezioso crocifisso in legno, opera di ignoto (inizio XIII° secolo) davanti al quale pregava Margherita. Meritano quindi attenzione il ricco mausoleo in marmo di scuola senese nella parete sinistra del transetto e l’urna della Santa, bordata da una cornice in lamina d’argento sbalzata e cesellata con pasta vitrea, opera di Pietro da Cortona. Attigui alla chiesa sono il campanile (1650) e il convento francescano (risalente al XV° secolo) circondato da un grande parco.

Chiesa di San Francesco

chiesa san francescoZona: Valdichiana Aretina
Tipo: chiesa francescana (XIII° secolo)
Indirizzo: Via Santucci

Costruita nel 1245, ha il tipico aspetto delle chiese dell’ordine francescano: un’ampia aula che termina con una nicchia centrale affiancata da due cappelle più piccole. All’interno ci sono opere di spicco come la Natività di Raffaello Vanni, l’ Annunciazione di Pietro da Cortona, Sant’Antonio da Padova e il Miracolo della mula del Cigoli (Lodovico Cardi) e la Vergine in gloria tra Santi di Ciro Ferri. Inoltre, nella chiesa è conservato un frammento della Croce: una storia riferisce che sarebbe stato reperito a Costantinopoli (Istanbul) e trasportato in Italia da frate Elia, uno dei primi confratelli di San Francesco d’Assisi. Nel convento annesso alla chiesa sono conservati due oggetti appartenuti a San Francesco: un saio e un cuscino finemente ricamato.

Chiesa di Santa Maria Nuova

santa maria nuovaZona: Valdichiana Aretina
Tipo: chiesa rinascimentale (XVI° secolo)
Indirizzo: Via Santa Maria Nuova

Secondo alcune ricostruzioni il progetto iniziale è attribuito a Battista Cristofanello da realizzare in un punto in cui c’era un’immagine della Madonna che, voleva la tradizione. apparisse frequentemente. I lavori iniziarono a metà del XVI° secolo ma dopo la morte di Cristofanello subentrò Giorgio Vasari che, assieme ad altri, conferì l’aspetto definitivo. L’edificio ha una planimetria davvero insolita: una croce greca inscritta in un quadrato e sovrastata da una cupola principale. Al centro un tamburo cilindrico sostiene l’alta cupola, la cui realizzazione è attribuita totalmente a Giorgio Vasari. Completano gli spazi interni quattro cappelle, alle quali si può accedere da tre portali.

Nella chiesa sono notevoli le vetrate che raffigurano i Magi in adorazione e l’Annunciazione e Madonna col Bambino, entrambe opera di Urbano Urbani. Interessante anche la vetrata Madonna con Bambino, realizzata da un anonimo. Varie le opere pittoriche di pregio, tra cui Natività di Alessandro Allori, San Carlo Borromeo che porta la Comunione agli appestati di Baccio Ciarpi, Annunciazione dell’Empoli (Jacopo Chimenti). Un pregevole organo del XVII° secolo è all’interno della cantoria in legno.

Chiesa-Santuario di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio

santa maria delle grazie calcinaioZona: Valdichiana Aretina
Tipo: chiesa (XV° secolo)
Indirizzo: Strada Provinciale Umbro-Cortonese – località Maestà del Sasso
Tel.: +39 349 1215401
Email: santuario@calcinaio.org
Sito: www.calcinaio.org

Le origini e la storia

In questo luogo, il Venerdì Santo del 1484, un’immagine della Madonna col Bambino, dipinta sulla parete di una vasca adibita alla concia del cuoio (e conosciuta come Calcinaio per la calce viva usata a questo scopo), iniziò a fare miracoli e operare guarigioni. In seguito ad altri prodigi e al crescere della devozione per l’immagine, la Corporazione dei Calzolai decise di costruire un edificio in suo onore. Il progetto fu affidato all’architetto Francesco di Giorgio Martini. Nonostante fosse un costruttore di fortilizi, Francesco non ebbe difficoltà a risolvere i problemi legati al luogo scosceso. Sembra addirittura che alla progettazione non sia stato estraneo qualche suggerimento di Leonardo da Vinci e i lavori ebbero inizio nel 1485. Gli ultimi interventi procedettero più lentamente, tanto che il portale principale fu terminato nel 1543 e al 1549 risale l’esecuzione del pavimento.

La chiesa

La Chiesa è essenziale e l’architettura è una nitida scansione geometrica: linee e archi che si intersecano tra loro, colori bianco e grigio che si alternano, nicchie, aggetti, cornici, cerchi, ma il tutto improntato a sobrietà, linearità per dare il senso della sacralità. Il maggior successo del progettista fu proprio di realizzare in un luogo di lavoro quotidiano uno stile architettonico, maestoso esternamente ed essenziale all’interno. Contiene comunque tutte le principali caratteristiche dell’architettura e dell’arte rinascimentale: le proporzioni, la prospettiva lineare centrica che organizza lo spazio, l’essenzialità, le linee geometriche. La chiesa è costituita da una navata affiancata da due cappelle laterali con un transetto e una cupola all’intersezione dei bracci del presbiterio.

La cupola

La cupola fu disegnata dall’architetto fiorentino Pietro di Domenico di Norbo e realizzata a tra il 1509 e il 1514. Nella tradizione cristiana la figura dell’ottagono è uno dei principali simboli dell’arte e dell’architettura. Il fonte battesimale è ottagonale, Cristo risorge, il giorno dopo il sabato che, nella settimana ebraica, coincide col primo giorno. La sua resurrezione introduce un nuovo giorno, l’ottavo, la domenica che è dunque il primo e l’ottavo giorno della settimana perché comincia dai primi vespri del sabato e si prolunga fino ai secondi vespri della domenica. La cupola non poteva dunque che essere ottagonale.

L’interno

La prima cosa che colpisce entrando nel Santuario è la luce che piove dal rosone della cupola e dalle finestre e che si espande in tutto l’interno. Per questo la visita è consigliata soprattutto al mattino e nei giorni di sole. Entrando nella chiesa si comprende come tutta la costruzione sia stata concepita per dare risalto all’altare maggiore, sorretto da due colonne, stondato in alto come un tabernacolo e decorato con fiori scolpiti nella pietra. Al di sopra c’è La Madonna delle Grazie, la stessa immagine della vasca dei conciatori. Un capolavoro dentro un capolavoro è la vetrata di Guglielmo de Marcillat, che decora l’oculo della contro-facciata, con l’immagine di Maria Madre della Misericordia (1516).Tutti i dipinti nelle cappelle sono ispirati all’iconografia mariana: Assunzione, Annunciazione, Immacolata Concezione, Madonna in trono. Tra le altre opere di rilievo Bambino con San Giovanni Evangelista, San Tommaso di Canterbury (patrono dell’Arte dei Calzolai), San Rocco e San Giovanni Battista.

Località nei dintorni

Le Celle eremoIl convento francescano Le Celle

Località Le Celle - Eremo e Convento Le Celle

convento le celleZona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR) – località Le Celle
Tipo: convento francescano (XIII° secolo)
Indirizzo: strada dei Cappuccini, 1 – località Celle
Tel.: +39 0575 603362
Accoglienza: accanto al convento sono disponibili due strutture ricettive con 40 posti-letto complessivi utilizzabili solo da gruppi autonomi

Le origini e la storia

Il nome Le Celle è anteriore alla presenza di S. Francesco ed era forse derivato da piccole costruzioni tra le rocce, probabilmente capanne di contadini e pastori, e da mulini dislocati lungo il corso del torrente.
Fu il primo convento voluto da San Francesco e fu da lui abitato anche dopo aver ricevuto le stimmate. San Francesco arrivò a Cortona nel 1211 e il suo fervore conquistò il villaggio. Di conseguenza il mistico e alcuni seguaci costruirono le prime nove celle. Qui, probabilmente, pochi mesi prima di morire, dettò il suo “Testamento“. Poco dopo il fedele confratello frate Elia effettuò molti restauri e assicurò la proprietà dell’eremo alla comunità francescana. Ovviamente lasciò inalterata la celletta usata da San Francesco. Attratti dal ricordo di Francesco e dal misticismo del luogo, tra i personaggi più noti che qui dimorarono, si ricordano Sant’Antonio da Padova, San Bonaventura, San Lorenzo da Brindisi, il Beato Guido da Cortona.
Dopo la morte di frate Elia (1253) seguirono complesse vicende dell’Ordine Francescano, con conseguente decadienza materiale e spirituale di tutta la struttura. Finalmente, nel 1537 l’eremo fu ceduto ai Frati Cappuccini, costituiti da poco come terzo ordine della famiglia francescana. Dopo il 1775 il loro Noviziato delle Celle fu chiuso per ordine dell’autorità granducale e, nel 1807,per ordine del governo napoleonico, anche lo stesso Convento, poi messo in vendita. I Cappuccini poterono tornarvi definitivamente nel 1871.

convento le celle2Aspetto generale ed edifici

L’intero complesso è molto suggestivo. Le abitazioni dei frati e i locali conventuali sono disposti a gradoni su entrambi i versanti della stretta vallata. Progettando l’ampliamento Frate Elia prese come punto di riferimento la primitiva cella di San Francesco e distribuì gli altri edifici attorno, quasi a ventaglio. Sicuramente una chiesetta era già presente negli anni di San Francesco, poi ampliata agli inizi del XIV° secolo. Nel corso dei secoli successivi il nucleo originale è stato oggetto di varie trasformazioni e ampliamenti, soprattutto dopo l’insediamento dei Cappuccini. Altre strutture furono aggiunte a monte del torrente e inoltre venne costruita la nuova chiesa. Nel 1624 emersero nuove esigenze e fu intrapreso un ulteriore ampliamento degli edifici tra cui la costruzione della Sacrestia. Proprio questa proliferazione dl strutture di epoche diverse fa di Celle un agglomerato disorganico e bizzarro pur nella sostanziale unità e fedeltà a uno stile di rude semplicità. A metà del XVII° secolo la nobile famiglia cortonese Baldelli-Venuti finanziò la costruzione della Cappella di San Felice da Cantalice, a destra della facciata della Chiesa. Commissionò anche la pregevole pala di altare, opera di Simone Pignoni, raffigurante una Madonna che offre il Bambino a San Felice da Cantalice.
Intorno al convento c’è un suggestivo bosco, di valore estetico e naturalistico, essenzialmente costituito da lecci secolari e cipressi, attraversato da sentieri che si snodano tra ruscelli e forre naturali, sempre con ottimi panorami sulla vallata sottostante.

La Chiesa

A navata unica, è dedicata a Sant’Antonio da Padova ed è spoglia, nello stile umile e semplice delle chiese cappuccine, tranne che nella parete dell’altare dove nel 1694 Giovanni Marracci realizzò la pala. L’anno successivo, per dare degna collocazione di quest’opera, frà Remigio da Firenze costruiva in legno l’altare.

Oratorio di San Franceschino

Situato a fianco del cancello di ingresso del santuario, era già sede della Compagnia di San Francesco. È a navata unica e alle pareti ci sono tele di recente fattura raffiguranti la vita di San Francesco.

I ponti

Una nobile famiglia di Roma lasciò un tangibile ricordo con la costruzione del ponte ancora conosciuto coma Ponte Barberini. Nel 1728, in sostituzione di un vecchio ponte, forse inagibile o crollato, fu costruito nel giro di due settimane il Ponte del Granduca, così detto anche oggi, perché costruito su approvazione esplicita del Granduca di Toscana.

Cappella Bentivoglio

A metà strada tra Le Celle e la strada per Cortona, la cappella con tetto a capanna e travature lignee a vista fu fatta costruire nel 1663. All’interno di una nicchia c’è una maiolica policroma, centinata a bassorilievo e raffigurante la Madonna dei Sette Dolori (seconda metà secolo XIX°).

Località Farneta - Abbazia di Farneta

pieve farneta (1)Zona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR)
Tipo: abbazia (IX°-X° secolo)
Indirizzo: località Farneta
Tel.: +39 0575 610010 / +39 0575 610195
Sito: www.abbaziafarneta.it
Apertura: nei giorni festivi e durante le funzioni religiose; altrimenti su richiesta

L’etimologia del nome deriva dal termine farnia, la quercia gentile. Fu fondata dai Monaci Benedettini e, da sempre, è dedicata alla Madonna dell’Assunta. Forse di origine longobarda è comunque attestata nel 1014. Nel XIII° secolo estendeva la su influenza su gran parte della Valdichiana. Duecento anni più tardi, dopo la sventurata gestione da parte degli Abati Commendatari, subentrarono i Monaci Olivetani. Dopo secoli di incuria la rinascita dell’abbazia iniziò con l’arrivo (1937) di un giovane sacerdote. Il religioso decise che l’edificio doveva essere assolutamente restaurato e, quasi miracolosamente, fu riportato all’originale stile romanico in pieno periodo di guerra (1940-1944). Negli anni successivi l’abbazia di fu dotata della Sacrestia e arricchita con il piccolo museo contenente i materiali provenienti sia da scavi paleontologici sia dalle inumazioni riaffiorate durante gli stessi scavi.

La chiesa ha mantenuto la pianta preromanica a tau (T), la croce latina senza la parte superiore, con le absidi rivolte a Oriente. Nel corso dei secoli l’abbazia fu oggetto di molte mutilazioni e trasformazioni. Ad esempio nel XIII° secolo furono chiuse alcune cappelle laterali. Alla fine del XVIII° fu abbattuta circa la metà della navata longitudinale, mentre ai primi del successivo fu demolito il campanile, poi sostituito da uno a vela con due campane. Nel 1923 fu abbattuto il transetto e la struttura absidale sopra con la sottostante cripta. Attualmente la chiesa consiste in una sola navata con transetto sporgente corredato da cinque absidi, soluzione architettonica piuttosto insolita. Inconsueta la presenza, all’interno del presbiterio, di nicchie attorno alle absidi, quasi a formare un trifoglio. Di notevole pregio le vetrate, tutte istoriate.

farnetaParticolarmente suggestiva è la cripta, usata come sepolcro collettivo dopo la dismissione del monastero e poi riscoperta e restaurata. La cella centrale è a forma di quadrifoglio, mentre quelle laterali sono in forma di trifoglio. Le volte a crociera, senza sottarchi, sono sostenute da colonne di epoca romana, una delle quali in granito rosa proveniente da Assuan (Egitto). Alle pareti sono state collocate anche alcune lapidi millenarie, come una stele funeraria di epoca romana e quella dell’abate Ado (all’incirca dell’anno 1100).

Località Sant'Angelo - Pieve di San Michele Arcangelo a Metelliano

Pieve San Michele Arcangelo a MetellianoZona: Valdichiana Aretina
Tipo: chiesa medievale
Indirizzo: Strada Provinciale Val di Pierle – località Sant’Angelo

L’edificio risale con molta probabilità al XI° secolo ma una chiesa esisteva già almeno dall’VIII° come confermano i frammenti di scultura altomedioevale visibili all’interno. La prima chiesa fu costruita su un tempio romano dedicato a Bacco di cui si conserva (nel museo MAEC di Cortona) una lapide sepolcrale di un bambino. L’attuale edificio è di origini sicuramente longobarde (VII° secolo) vista la consacrazione all’Arcangelo Michele cui i Longobardi erano molto devoti. Poco dopo l’anno Mille l’architetto aretino Maginardo riprogettò la struttura con l’accortezza di mantenere le tre absidi preesistenti.

La facciata è caratterizzata dalla bellezza austera e semplice dell’originario stile bizantino. L’arco a tutto sesto del portale è sormontato da un protiro pensile con piccole colonne e piccoli capitelli in travertino di origine romana. Le due porte laterali, successivamente chiuse, sono sormontate da archi a tutto sesto e le lunette sono adornate da eccellenti bassorilievi altomedievali. Al pari della facciata nei fianchi e nelle absidi sono inseriti mattoni e altro materiale probabilmente proveniente dal tempio romano. Le tre scenografiche absidi sono rivolte a oriente e tutte abbellite da lesene. L’interno è a tre navate separate ma senza transetto e il presbiterio è rialzato. La spartizione delle navate e delle sei campate fu ottenuta alternando massicci pilastri a minute colonne di origine bizantina, i cui capitelli sono alti e lineari. Il campanile, risalente al XV° secolo, è a vela.

Località Mercatale - Rocca di Pierle

Castello di Pierle - CortonaZona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR) – località Mercatale
Tipo: fortificazione (secolo XIV°) – visitabile solo all’esterno

La Val di Pierle, detta anche Val del Niccone dal torrente che l’attraversa, è posta ad est della Val d’Esse ed è la zona più orientale del comune di Cortona. Una strada romana, ancora visibile in alcuni tratti, sale in maniera piuttosto ripida verso la sella che separa Poggio della Croce da Monte Maestrino. La storia della vallata è connessa e intrecciata a quella del castello che la domina tutta dall’alto di una collinetta.

Il castello esisteva già nel X° secolo e fu proprietà dei marchesi del Monte Santa Maria Tiberina fino al XIII° secolo, quando furono sottomessi da Cortona anche se i podestà dovettero impegnarsi non poco per controllare i feudatari. Il primo documento noto risale al secolo X° ed è un testamento mentre l’ultima notizia è del 1325 e ne attesta la cessione dai Visconti di Milano alla famiglia Degli Oddi di Perugia. Il castello fu fatto ricostruire nel 1371, sui resti della struttura medievale, per difendere Cortona dalla vicina Perugia. Nel 1576 Francesco Medici, granduca di Toscana, ne decretò lo smantellamento. Attorno alle mura sviluppò un piccolo borgo costruito con materiale prelevato dalla rocca, tra cui la bella chiesa romanica di S. Biagio.

La fortificazione è in rovina, ma ancora oggi esprime grande potenza. L’aspetto è quello del classico castello-recinto di forma rettangolare, adattata perfettamente allo sperone roccioso su cui è costruito. Il circuito esterno delle mura, alte da 5 a 8 metri, è lungo 220 metri ed è dotato di tre possenti torrioni quadrati. All’interno c’è il mastio-palazzo residenziale, uno dei più grandi in Toscana. Delle particolari rifiniture restano ormai solo alcuni beccatelli in pietra, due dei quattro torrioni, le garitte, i camminamenti di ronda, la scanalatura del ponte levatoio, le feritoie e la slanciata torre di guardia.

Località Torrenone - Villa Bramasole

Villa Bramasole - CortonaZona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR)
Tipo: villa residenziale

Dopo anni di abbandono Villa Bramasole fu acquistata nel 1996 dalla scrittrice americana Frances Mayes che la ristrutturò per trascorrerci le vacanze estive. Frances incominciò a descrivere le sue giornate tra i lavori di ristrutturazione, le escursioni nella campagna circostante e le visite a Cortona per la spesa. Da tutto questo ebbe origine il libro “Sotto il sole della Toscana” (“Under the Tuscan sun”), che ha appassionato per la bellezza dell’ambientazione, ma anche per la scrittura intensa, capace di trasmettere in modo tangibile il piacere della vita scandita dai ritmi della campagna toscana con i profumi, i sapori e anche con le ricette di cucina proposte dall’autrice. II libro, un successo prima negli Stati Uniti e poi in molte altre nazioni, ha portato migliaia di turisti, sopratutto stranieri, a visitare Villa Bramasole, raggiungibile dal centro di Cortona con una camminata di circa mezzora.

Sono ormai passati diversi anni ma per Cortona Frances Mayes è stata fondamentale per far conoscere capillarmente a tutto il mondo la ridente cittadina. Dal 2003 inoltre la scrittrice ha collaborato al festival “The Tuscan Sun” che si svolge tra luglio e agosto a Firenze, ma includendo qualche sessione a Cortona.

Località Pergo - Villa Passerini

Zona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR) – località Pergo
Tipo: villa neoclassica (XVII° secolo)

Il nome deriva dalla famiglia cortonese che ebbe tra gli esponenti più importanti il potente cardinale Silvio Passerini (1469-1529). Fu costruita nel XVII° secolo ed è caratterizzata da una sobria facciata con tre ordini di aperture. Durante i secoli successivi ha subito numerose alterazioni, soprattutto nel corso del XIX°. Davanti alla villa c’è una bella vasca d’acqua, costruita nel 1733 e decorata da un isolotto, un ponticello e archi in pietra. Tra le altre strutture è particolarmente significativo il tempietto detto la “poledraia”, decorato da mosaici sulla facciata e affreschi di scene militari all’interno. Attorno alla villa c’è un grande giardino che si sviluppa su vari terrazzamenti rettangolari mentre, lateralmente, c’è un bel giardino all’italiana.

ARTE E MUSEI

Musei di Cortona

Museo Etrusco di CortonaReperti etruschi del MAEC

MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona

maec museo etruscoZona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR)
Tipo: museo archeologico etrusco e pinacoteca
Indirizzo: Piazza Signorelli 9 – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 630415 / +39 0575 637235
Email: info@cortonamaec.org
Sito: www.cortonamaec.org
Orari: dal 1° novembre al 31 marzo ore 10.00-17.00, chiuso il lunedì; dal 1° aprile al 31 ottobre ore 10.00-19.00 aperto tutti i giorni
Ingresso: intero €uro 10,00, ridotto € 7,00, per scolaresche € 3,00
Servizi: bookshop, visite guidate, attività didattiche, eventi culturali, percorsi all’aria aperta

Istituito nel 2005 il MAEC ha riunito le raccolte settecentesche dell’Accademia Etrusca, la sezione egizia, la biblioteca storica e le opere del pittore Gino Severini con i più recenti rinvenimenti archeologici del territorio di Cortona. La sede è il Palazzo Casali, risalente al XIII° secolo, uno degli edifici più antichi e ricchi di storia della cittadina.

Numerosi e importanti i reperti esposti, con particolare enfasi per il passato etrusco della cittadina. La celebre tabula cortonensis è il terzo testo etrusco per lunghezza e riguarda una compravendita di terreni. L’alfabeto è quello usato tra la fine del III° e il II° secolo a.C. nella zona di Cortona. Il lampadario etrusco costituisce uno dei pezzi più importanti provenienti dalla raccolta settecentesca. Destinato a un santuario certamente di rilievo, fu realizzato intorno alla metà del IV° sec. a.C. La fibula in oro ad arco a forma di pantera faceva parte del corredo della tomba 1 del Tumulo II del Sodo. Interessante anche il letto funebre in tufo, decorato a bassorilievo con otto figure femminili inginocchiate. Era collocato nella tomba A del Tumulo François di Camucia. Importanti anche due statuette bronzee rinvenute direttamente a Cortona. La statuetta di Selvans è una figura maschile nuda, con copricapo di pelle di pantera, che fu rinvenuta presso la porta Bifora della cittadina. La statuetta di Culsans è pure una figura maschile nuda, bifronte, con copricapo di pelle ferina. Sulla coscia sinistra è incisa, su tre righe, un’iscrizione etrusca.

museo etrusco lampadarioNella raccolta dedicata alla città etrusca e romana, che propone la ricostruzione della realtà topografica della cittadina dalla preistoria al tardo-antico, spiccano anche i capolavori in bronzo provenienti dalle zone di Trestina e di Fabrecce, i corredi dei grandi tumuli arcaici della zona pianeggiante, i mosaici policromi della villa romana di Ossaia. Della raccolta dell’Accademia Etrusca facevano parte anche le quadrerie e la splendida biblioteca settecentesca.

Pur di un’epoca ancora più arcaica e proveniente da un contesto completamente diverso è notevole anche il modello in legno di barca funeraria egizia sulla quale è raffigurato il defunto che riceve il rendiconto dallo scriba e da altri amministratori. È caratteristico del Medio Regno (circa 2060-1785 a.C.).

Tra le opere pittoriche di maggior spicco un posto di rilievo lo ha un grande tondo, già attribuito a Francesco Signorelli, ma recentemente riassegnato al più noto cortonese Luca (1453-1523): Vergine con Bambino, circondata da Santi protettori di Cortona, Michele, Vincenzo, Margherita e Marco. Quindi il trittico con Madonna con Bambino e Santi, tavola su fondo oro, opera del pittore fiorentino Bicci di Lorenzo (1373-1452). La Musa Polimnia, uno dei simboli dell’Accademia, è una pittura a encausto su lastra di lavagna datata XVI° secolo. Di epoca e gusto completamente diversi la Maternità (1916) del pittore futurista Gino Severini.

Il “tempietto Ginori”, un’allegoria della famiglia Medici, è una complessa composizione in porcellana realizzata nella manifattura di Doccia e donata dal marchese Carlo Ginori all’Accademia Etrusca.

Museo Diocesano

museo diocesano2Zona: Val di Chiana
Tipo: pinacoteca e museo d’arte sacra
Indirizzo: ex-chiesa del Gesù – piazza del Duomo, 1 – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 62830 / +39 0575 637235
Email: museodiocesano.cortona@diocesi.arezzo.it / aioncultura@aioncultura.org
Sito: www.diocesiarezzo.it
Orari: da aprile a ottobre tutti i giorni ore 10.00-19.00; da novembre a marzo nei giorni da martedì a domenica ore 10.00-17.00. Chiuso il 25 dicembre.
Ingresso: intero €uro 5,00, ridotto per gruppi oltre 15 persone e bambini 6-12 anni € 3,00, ridotto per gruppi scolastici € 1,00, gratuito per bambini sotto i 6 anni
Accessibilità disabili: parziale
Servizi: visite guidate, laboratori didattici

Il museo espone oggetti e opere d’arte provenienti dalle chiese del territorio e dalle proprietà della diocesi in nove sale all’interno dell’originaria struttura della Chiesa e dell’Oratorio del Gesù. La chiesa fu costruita tra il 1498 e il 1505 dalla Compagnia Laicale del Buon Gesù ed era un complesso formato da un oratorio inferiore e da una chiesa superiore; l’aula unica che costituiva la chiesa superiore aveva tre altari, dove vennero originariamente collocati tre capolavori del grande pittore cortonese Luca Signorelli attualmente visibili nella sala dedicata. Nel corso del XVII° secolo fu creato, ad opera di Filippo Berrettini, nipote del celebre Pietro da Cortona, lo scalone di unione tra la chiesa superiore e l’oratorio.

Attualmente il museo contiene alcuni dei più preziosi capolavori d’arte sacra. Nella prima sala c’è un sarcofago romano, databile al II° secolo d.C., con Combattimento tra Dioniso e le Amazzoni, splendido esempio di scultura ellenistica. Nella seconda sala (ex sagrestia) sono esposti frammenti straordinari e unici provenienti dalla trecentesca chiesa di S. Margherita: alcuni sono attribuiti ai Lorenzetti mentre la più antica tavola raffigurante Santa Margherita (inizi del XIV° secolo) è riconducibile all’ambiente di Margarito d’Arezzo.
Nella terza sala (originariamente era la chiesa superiore) sono esposti grandi capolavori dei secoli XIV° e XV°: la celeberrima Annunciazione del Beato Angelico (1430) insieme al trittico dello stesso artista, il trittico Madonna dell’Umiltà tra i Santi Nicola, Michele, Giovanni Battista e Margherita da Cortona del Sassetta (1434), la Madonna della Cintola di Bartolomeo della Gatta. Sotto l’Annunciazione c’è un fonte battesimale in marmo, opera del cortonese Ciuccio di Nuccio.
La sala 4, tutta dedicata a Luca Signorelli, contiene alcuni dei capolavori, suoi o eseguiti dalla “bottega”, per le principali chiese di Cortona tra cui l’Assunzione della Vergine. Ma le due opere autografe più note e di grande valore sono il Compianto sul Cristo morto (1502) e la Comunione degli Apostoli (1512).
Nell’ultima sala (la 5a) sono conservate splendide opere del XVII° e XVIII° secolo realizzate da tre artisti di talento: Crespi, Capella e Zuccari.

La discesa alla sezione museale sottostante (in origine l’oratorio inferiore) avviene attraverso uno splendido scalone monumentale. Ai lati sono esposti i cartoni preparatori per le stazioni della Via Crucis commissionati al pittore futurista Gino Severini. Al termine dello scalone, un altro capolavoro di Pietro Lorenzetti, una croce sagomata appartenente ai corredi della chiesa inferiore.
La sala è dominata dallo splendido ciclo di affreschi del Doceno (allievo di Giorgio Vasari, che eseguì i disegni preparatori), realizzati nel 1554-55: Sacrifici dell’Antico Testamento, Trasfigurazione, Discesa al Limbo, Conversione di Saulo, Virtù; sono presenti anche altre opere d’arte. Il coro ligneo risale agli inizi del XVI° secolo: nel 1517 Vincenzo di Pietro Paolo da Cortona lo eseguì con semplici intagli prospettici nell’architrave e nelle cornici dello schienale.

Attraverso una scala moderna si accede all’ultima ala del museo, dov’è esposto un piccolo ma sceltissimo numero di arredi sacri provenienti dalle chiese del territorio. Tra i vari oggetti di pregio un calice realizzato da Michele di Tomè nella seconda metà del XIV° secolo e il reliquiario Vagnucci, opera di Giusto da Firenze del 1457-58. Degno di nota il cosiddetto Parato Passerini, uno splendido insieme di paramenti sacri donato dall’omonima famiglia.

Museo Mo.Pa. di Farneta

museo farnetaZona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR)
Tipo: museo paleontologico
Indirizzo: località Farneta – 52042 Cortona (AR)
Tel: +39 +39 0575 610241 / +39 344949604 ; dott.ssa Laura Gremoli tel. +39 349 4949604; dr. Luca Rossato tel. +39 348 8026886
Email: associazionemuseofarneta@gmail.com
Sito: www.scoprifarneta.it
Orari di apertura: su prenotazione
Servizi: visite guidate e didattiche tramite l’Associazione Museo Fatto in Casa di Don Sante Felici presso l’Hotel Farneta

Inaugurato nel luglio del 2006, è ubicato a pochi metri dalla suggestiva Abbazia di S. Maria Assunta. Il museo contiene solo una parte dei moltissimi reperti paleontologici raccolti nel corso di anni da Don Sante Felici, già parroco di Farneta, che aveva provveduto a conservarli accuratamente. A partire dagli anni ’60 del XX° secolo, quando a Farneta furono aperte diverse cave per l’estrazione di sabbia necessaria per due grandi opere pubbliche di viabilità, il sacerdote recuperò numerosi reperti fossili risalenti al Pleistocene Inferiore (un milione di anni fa).

Nel museo sono esposti resti fossili di vertebrati terrestri e molluschi d’acqua dolce, tra i quali quelli di un elefante di grandi dimensioni, un ippopotamo, un rinoceronte, un cervo, una iena ed equidi. Erano tutti grandi mammiferi che nel Quaternario vivevano in Valdichiana, quando era caratterizzata da un clima caldo arido e un ambiente tipo savana mista a boscaglia. Si possono inoltre osservare fossili di molluschi marini risalenti al Pliocene, quando un antichissimo mare occupava gran parte della Toscana. L’esposizione è corredata anche da numerosi pannelli che illustrano i reperti esposti, i luoghi in cui furono rinvenuti e forniscono un inquadramento geologico-paleontologico della zona di Farneta.

Dal museo inizia il Percorso Paleontologico Don Sante Felici, un sentiero ad anello di circa 5 chilometri che si snoda nella campagna. Con l’ausilio di indicazioni segnaletiche e pannelli esplicativi, il visitatore è guidato attraverso i luoghi di ritrovamento dei reperti fossili.

Museo della Civiltà Contadina

Zona: Valdichiana Aretina
Comune: Cortona (AR)
Tipo: museo etnografico
Indirizzo: presso Campo Sportivo – 52044 Fratticciola (AR)
Tel: +39 335 382 003
Email: apskye@yahoo.itzsszzz
Orari di apertura: su prenotazione tel. +39 338 2267762

Il museo si propone la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico ed etnografico del mondo agricolo della Valdichiana. Raccoglie ed espone materiali provenienti dal territorio cortonese, testimonia la vita quotidiana delle campagne fino agli anni ’60 del XX° secolo e oltre. Sono visibili attrezzi da lavoro, utensili da cucina, strumenti dai nomi quasi dimenticati, ma anche odori remoti che sono memoria di una civiltà quasi dimenticata. Nel museo sono riportati in vita (con percorsi guidati e ricostruzioni di antichi lavori) modi, usi e tradizioni agricole.
L’Associazione “Il Carro”, che gestisce il museo, organizza anche, nel mese di ottobre, la “Mostra del carro agricolo”.

Siti archeologici

Parco Archeologico

parco archeologicoZona: Valdichiana
Comune: Cortona (AR)
Tipo: siti archeologici etruschi e romani
Indirizzo: presso MAEC – Piazza Signorelli 9 – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 630415 / +39 0575 637235
Email: info@cortonamaec.org
Sito: www.cortonamaec.org

Il territorio e la città di Cortona contengono un complesso di 11 siti archeologici dei periodi etrusco e romano distribuiti a “macchia di leopardo”. Tutte queste località, distanti tra loro anche alcuni chilometri, sono ampiamente documentati all’interno del MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona che funge anche da centro di documentazione del Parco e punto di accoglienza e orientamento dei visitatori. Il MAEC è quindi il punto di sintesi per visitare il Parco e i siti ubicati tanto nel centro storico che nel territorio.

All’interno di Cortona si possono visitare i resti più significativi della città etrusca: le poderose mura, la Porta Bifora e una serie di strutture sotterranee (l’arco a volta del Palazzo Cerulli Diligenti, la volta a botte di via Guelfa, il muro etrusco di Palazzo Casali). Dell’epoca romana si possono visitare i resti dell’acquedotto presso Porta Montanina e dalla cisterna dei “Bagni di Bacco” accanto alla chiesa di S. Antonio.

Nell’area pianeggiante ci sono i cosiddetti “meloni”, tumuli etruschi di età arcaica, uno ubicato a Camucia e due presso la località Sodo. In quest’ultimo spicca il tumulo II, un’imponente tomba arcaica risalente VI° secolo a.C., preceduta da una monumentale gradinata-terrazza decorata da gruppi scultorei ed elementi architettonici di stile orientalizzante. Sulla fascia pedecollinare si possono visitare la Tanella di Pitagora in località Cannaia, monumento noto fin dal XVI° secolo, la tanella Angori e la tomba di Mezzavia. Sul versante prospiciente il Lago Trasimeno sono notevoli resti della villa di Ossaia.

Il progetto Sentieri trekking-ciclabili del Parco MAEC unisce tutti i percorsi accessibili in bicicletta e a piedi, per valorizzare e visitare in maniera unitaria tutti i monumenti storici e archeologici, insieme agli itinerari, agli ambienti e ai contesti in cui sono inseriti.

COSA FARE

Eventi a Cortona

Giostra dell'ArchidadoRievocazione storica Giostra dell’Archidado

Giostra dell’Archidado

giostra archidado2Tipo: folclore – rievocazione storica
Periodo: maggio o giugno
Sito: www.giostraarchidado.com

La Giostra dell’Archidado affonda le proprie origini nel Medioevo e si svolse per la prima volta nel 1397 e con la partecipazione di tutti i Quintieri per festeggiare il matrimonio tra Francesco Casali, signore di Cortona, e Antonia Salimbeni, nobildonna senese. Ogni anno si rievoca questo evento, rivivendo gli antichi fasti medievali. Strade addobbate a festa, costumi di pregiata fattura, dame, cavalieri, sbandieratori, balestrieri, armati, paggi ed autorità civili e religiose del tempo animano il centro cittadino già ricco di storia e bellezze artistiche di ogni tempo. I Quintieri (i rioni della cittadina) si sfidano in un torneo di tiro con la balestra. Contemporaneamente si svolgono sfilate in costume d’epoca, giochi con bandiere e fuoco, esibizioni di falconeria, ricostruzione di attività artigianali e lavorative dimenticate.

Mostra mercato “Cortona Antiquaria”

cortona antiquariaTipo: mostra-mercato di antiquariato
Periodo: tra la fine agosto e l’inizio di settembre
Sede espositiva: Palazzo Vagnotti – Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 1696141
Email: info@cortonantiquaria.it
Sito: www.cortonantiquaria.it

È la più antica mostra-mercato d’Italia, con già più di cinquanta edizioni organizzate a cadenza annuale. È promossa dal Comune di Cortona con il sostegno di Banca Popolare di Cortona, Camera di Commercio, Fondazione Nicodemo Settembrini con l’organizzazione di Cortona Sviluppo e la collaborazione di Furio Velona Antichità che segue la direzione scientifica. È un evento di grande valore per il mercato antiquario italiano, e una longevità straordinaria che lo pone tra gli appuntamenti più prestigiosi d’Italia, proponendosi come punto di riferimento per gli amanti del collezionismo d’arte. Cortona è senza dubbio una città vivace per il mercato antiquario per i numerosi negozi specializzati, le gallerie d’arte contemporanea, i restauratori, ecc. e Cortona Antiquaria è un appuntamento obbligato e atteso per gli appassionati, ma anche un richiamo per i visitatori e i turisti.

La mostra si svolge nelle sale di Palazzo Vagnotti, gioiello settecentesco dell’architettura cortonese. In esposizione e vendita dipinti di alto livello del XVII° e XVIII° secolo, argenti antichi, mobili francesi stile impero, sculture, antichi gioielli, oggetti in ferro battuto, e molto altro. Nel periodo della mostra ci sono occasioni speciali per i visitatori con pacchetti che includono l’accesso al Museo MAEC, ma anche opportunità per gustare la cucina tradizionale a prezzi speciali.

Cortona On The Move - Festival Internazionale di Fotografia

Tipo: festival internazionale di fotografia
Periodo: da luglio a settembre
Tel.: +39 0575 1645307 / +39 347 3300362
Email: info@cortonaonthemove.com
Sito: www.cortonaonthemove.com

Il festival “Cortona On The Move” è nato nel 2011 da un’idea dell’Associazione Culturale ONTHEMOVE il cui obiettivo è diffondere e promuovere la fotografia contemporanea alla ricerca di nuove visioni e forme originali di comunicazione visiva. Il punto di arrivo di tutto questo è il festival “Cortona On The Move” realizzato per valorizzare la tensione sperimentale che porta verso il futuro, apprezzando tutti i linguaggi e lavorando sulla fotografia contemporanea. Il festival è quindi l’occasione per uno scambio continuo tra esperti del settore e una ricerca costante di opere che documentano l’incessante evoluzione del linguaggio fotografico. È ormai un punto di riferimento, non solo per fotografi affermati e amatoriali, ma anche per un pubblico nazionale e internazionale attento alla cultura contemporanea che in questi anni ha fatto crescere il numero di visitatori, volontari e professionisti coinvolti nel festival. “Cortona On The Move” è il centro dinamico della fotografia contemporanea che accoglie sperimentazioni verso i futuri sviluppi del linguaggio visivo. Le parole chiave sono l’originalità dello sguardo e l’autenticità nell’approccio alla realtà circostante per raccontare storie che raggiungano un pubblico vasto attraverso le immagini.

Cortona Mix Festival

Tipo: letteratura e musica, cinema e teatro, fotografia e danza
Periodo: luglio
Tel.: +39 338 8431111
Email: info@mixfestival.it
Sito: mixfestival.it

Informazioni al pubblico
Tel.: +39 338 8431111 / +39 0575 637274 (Ufficio Turistico di Cortona)
Email: info@mixfestival.it

I biglietti in prevendita sono acquistabili tramite:
1 – Terretrusche Ticketing
Indirizzo: via Nazionale, 42 – 52044 Cortona (AR)
Tel. +39 0575 606887 / +39 0575 630084
Email: ticketing@terretrusche.com
Sito: www.ticketing.terretrusche.com
I biglietti acquistati sul sito www.ticketing.terretrusche.com possono essere ritirati alla biglietteria entro e non oltre le ore 19.00 del giorno stesso dell’evento

2 – Ticketone
Sito: www.ticketone.it

È un evento culturale che punta all’intreccio e alla contaminazione tra le arti, un evento in cui le diverse forme della creatività umana dialogano tra loro, senza perdere la loro specificità ma interrogandosi e reinventandosi, prima di raggiungere il pubblico in una forma spesso inedita. Cortona Mix Festival è un evento che attraversa e mescola letteratura e musica, cinema e teatro, fotografia e danza. Gli ingredienti principali dell’evento sono libri, musica, cinema, cultura, cura del corpo e della mente. Il festival mescola i contenuti, gli stili e gli orizzonti, propone incontri basati sull’intreccio delle arti, li distribuisce nei palazzi e nelle vie e nelle piazze della cittadina. Nelle prime edizioni, il festival ha ospitato importanti protagonisti della musica, della letteratura, dello spettacolo e della cultura italiana e internazionale, offrendo al pubblico molti momenti memorabili.

Festival del Sole

Email: info@tuscansunfestival.com
Sito: www.tuscansunfestival.com

Nel 2003 Cortona ha avuto l’onore di essere la sede della prima edizione del Festival del Sole, attualmente meglio noto come Tuscan Sun Festival, una manifestazione di musica classica e arte di grande prestigio e successo a livello internazionale. Il festival nacque dall’iniziativa dell’imprenditore Barrett Wissmann, della violoncellista Nina Kotova e della scrittrice Frances Mayes. I tre avevano il desiderio di riunire musicisti, cantanti e artisti di altre discipline in un unico grande evento. Cortona, dove i tre risiedono quasi stabilmente, fu subito scelta come location ideale.

Il Festival del Sole è articolato su un programma attraente e variegato che unisce a concerti di levatura mondiale appuntamenti di arte, cinema, cucina, fitness, danza, letteratura, storia e tradizioni locali. Ogni anno il festival ha il patrocinio di un padrino o una madrina d’onore, personalità di spicco del cinema e della musica che conferiscono ulteriore prestigio e notorietà alla manifestazione. Tra i vari “padrini” ci sono stati gli attori Robert Redford, Anthony Hopkins, Sofia Loren e il cantante Sting.

In occasione della decima edizione il festival si è spostato da Cortona a Firenze, diventando un evento di rilievo nel calendario culturale del capoluogo toscano. Il festival ha visto la partecipazione di prestigiosi artisti, attori e chef internazionali per celebrare quell’eccezionale combinazione di musica, teatro, arte e cucina che è una delle maggiori attrattive della regione.

Settimana medievale

Tipo: folcolore storico
Periodo: in concomitanza con la Giostra dell’Archidado

Tutta la cittadina torna a rivivere usi e costumi del passato. Nelle piazze si possono osservare artigiani che modellano il rame, che intrecciano il giunco e creano cesti. Quindi banchi con spade, pugnali, archi, ma anche libri rilegati in pelle, maschere, gioielli medievali e fiorini cortonesi, utilizzati come moneta di scambio. Contemporaneamente, presso gli stand gastronomici, si possono gustare antichi sapori che si mescolano agli antichi mestieri.

Torneo della Civetta

Tipo: folcolore storico
Periodo: fine settembre

La Compagnia Arcieri della Civetta, assieme al Consiglio dei Terzieri, organizza la competizione. È una gara di tiro con l’arco, inserita nel campionato LAM (Lega Arcieri Medievali), con bersagli mobili e fissi, dislocati in tutto il centro storico della cittadina.

Offerta dei Ceri

Tipo: festa religiosa
Periodo: 7 e 8 maggio

Si tratta di un evento di contenuto essenzialmente religioso, anche se svolto in costumi d’epoca e secondo un rituale già stabilito. Inizia con la cosiddetta “Offerta dei Ceri”, seguita da una solenne processione verso la chiesa di Santa Margherita.

Sagra della Bistecca

sagra bistecaTipo: enogastronomia
Periodo: agosto
Sede: giardini del Parterre
Orario: 17.00-24.00

Celebrazione di una delle più pregiate carni italiane, quella dei bovini della cosidetta “razza chianina”, allevata nel territorio di Cortona e dei comuni vicini. Se non è la più antica sagra di questo tipo, è certamente tra le più datate in Toscana ed è l’evento gastronomico più importante per festeggiare il Ferragosto. Su una gigantesca gratella sono preparate succulente bistecche, rigorosamente di razza chianina e cotte al sangue, come vuole la tradizione toscana. Inoltre vengono preparati costolecci (rostinciana), salsicce, la ciaccia con prosciutto crudo, fagioli cannellini e molte altre specialità, tutte provenienti dal territorio di Cortona. Bevanda obbligatoria un ottimo vino Chianti DOC.

Numerosi stand gastronomici promuovono la diffusione e la vendita di prodotti tipici locali e toscani in genere quali salumi di cinta senese, formaggio pecorino di Pienza, conserve e marmellate, vini, olio e cantucci.

Sagra del Fungo Porcino

Tipo: enogastronomia
Periodo: seconda metà di agosto
Sede: giardini del Parterre

La sagra si svolge ogni anno nel week-end successivo alla Sagra della Bistecca. Si tratta di un altro evento gastronomico dove si possono assaggiare gustosissimi piatti a base di funghi raccolti nel territorio di Cortona. La cucina locale offre infatti moltissime ricette di antipasti, primi, secondi e contorni a base di funghi da accompagnare rigorosamente con vino locale.

ITINERARI

Percorsi

Wine Tour

cortona1WINE TOUR NELLA ZONA A CORTONA

MINIMO 2 PERSONE

i1i12

Prezzo: da €185,00 o Prezzo: da €160,00

PERCORSO 1 – una giornata

ore 9.00: Partenza dal vostro hotel/agriturismo
ore 10.00: Arrivo alla Fattoria “Le Capezzine” di Avignonesi, visita dei vigneti, della cantina e della vinsantaia.
ore 12.00: Pranzo presso la foresteria della cantina con degustazione di 4 vini abbinati
ore 14.30: Partenza per le Cantine Stefano Amerighi di Farneta
ore 15.00: Visita dei vigneti Amerighi e della nuova cantina a produzione biodinamica, seguita da degustazione del vino Syrah biodinamico
ore 16.30: Partenza e rientro presso la vostra struttura

PERCORSO 2 – una giornata

ore 9.00: Partenza dal vostro hotel/agriturismo
ore 10.00: arrivo nel centro storico di Cortona con colazione preso la Antica Pasticceria Banchelli
ore 11.00: Partenza per le Cantine Baracchi di San Martino a Bocena
ore 11.30: Visita della cantina e della champagneria Baracchi
ore 13.00: Pranzo di 4 portate con degustazione guidata dal sommelier di 4 vini presso il prestigioso ristorante “Il Falconiere” di proprietà dell’azienda
ore 15.00: Relax nella cantina salotto del ristorante con degustazione della grappa Baracchi
ore 16.00: Partenza e rientro presso la vostra struttura

Descrizione del tour:

La città di Cortona si trova in posizione collinare a 600 m s.m.l. e domina la Valdichiana con un eccezionale panorama sul Lago Trasimeno e il Monte Amiata. La tradizione della coltivazione della vite e della produzione del vino in questa terra risale al periodo etrusco. Si narra che Plinio il Giovane amasse un vino bianco di nome “Etesiaca” prodotto a Cortona e che papa Paolo III° facesse grandi provviste di vino prodotto da questi vigneti. I terreni e il microclima particolarmente adatti alla viticoltura hanno fatto sì che in passato molti agricoltori investissero su questa terra, arrivando poi ai giorni nostri dove il Cortona DOC é diventato una realtà importante a livello nazionale ed internazionale.

CANTINE

Avignonesi

Situata in località Valiano, è la più storica e sicuramente più conosciuta cantina del panorama vinicolo di Cortona. La cantina ha sede presso la “Fattoria le Capezzine”, antica residenza ottocentesca che include la splendida Vinsantaia, unica al mondo, il negozio e la foresteria.

Prodotti
Sauvignon Blanc Cortona DOC: 85% Sauvignon blanc, 15% Chardonnay; vinificazione in acciaio per 4 mesi e affinamento di 3 mesi in bottiglia.
Il Marzocco Cortona DOC Chardonnay: Chardonnay 85%, Sauvignon Blanc 15%; 6 mesi in barriques con affinamento di 12 mesi in bottiglia.
Vino Nobile di Montepulciano DOCG: 85% Prugnolo Gentile, Canaiolo Nero 10%, Mammolo 5%; in botte grande per 18 mesi e affinamento di 9 mesi in bottiglia.
Vino Nobile di Montepulciano DOCG Riserva Grandi Annate: 85% Prugnolo Gentile, 15% Cabernet Sauvignon; in botte grande per 30 mesi e affinamento di 9 mesi in bottiglia.
Desiderio Cortona Merlot DOC: 100% Merlot; in barriques per 18 mesi e affinamento in bottiglia per 9 mesi.
Vin Santo Occhio di Pernice DOC: 100% Prugnolo Gentile; in caratelli da 30 litri per 10 anni, stabilizzazione in bottiglia per 6 mesi.

Cantine Baracchi

In una delle location più suggestive di Cortona sono ubicate le cantine Baracchi di proprietà della famiglia Baracchi, già proprietari del Relais Chateaux e Spa “Il Falconiere”, hotel di charme e ristorante stellato segnalato in tutte le migliori guide. Qui Riccardo, con l’aiuto del figlio Benedetto e dell’enologo Stefano Chioccioli, ha voluto continuare la tradizione di famiglia che produceva vino fin dai primi anni del ‘900, creando una boutique winery di grande fascino e con prodotti unici e particolari.

Prodotti
Baracchi Brut Rosé: 100% Sangiovese; metodo classico 24 mesi sui lieviti.
Smeriglio Sangiovese: 100%Sangiovese; 14 mesi in barriques e affinamento di 12 mesi in bottiglia.
Ardito IGT: 50% Cabernet Sauvignon, 50% Syrah; 18 mesi in barriques e affinamento di 12 mesi in bottiglia.

Cantine Amerighi

Situata sulla collina di Farneta, in località Poggiobello, la Cantina Stefano Amerighi è la nuova realtà biodinamica ed ecosostenibile del panorama vinicolo di Cortona. Qui si usa ancora l’antico metodo della pigiatura con i piedi, si può ammirare la viticoltura tradizionale senza l’uso di prodotti chimici e, soprattutto, gustare un grande Syrah.

Prodotti
Cortona Syrah DOC: 100% Syrah; fermentazione in cemento, elevato in barriques per 18 mesi, affinamento 12 mesi in bottiglia.

Il pachetto include:

– Trasporto su auto o minivan con conducente che parla inglese e aria condizionata
– Partenza e arrivo direttamente dal vostro hotel/agriturismo
– Degustazione dei vini delle cantine visitate e di altri prodotti tipici locali

PREZZI:

Percorso 1
Prezzo a persona Tour + Pranzo: €185,00   /  €155,00 (gruppi)

Percorso 2
Prezzo a persona Tour + Pranzo: €160,00   /  €130,00 (gruppi)

Condizioni:

– I prezzi indicati sono a persona, per un minimo di 2 persone.
– I prezzi indicati non includono: le spese personali (ad esempio: servizi extra rispetto a quelli espressamente indicati nel pacchetto)

Il pacchetto è modificabile e personalizzabile, con l’aggiunta di attività extra in base ai gusti, orari più comodi e alle esigenze della clientela.

Percorso Archeologico

Il progetto Sentieri trekking-ciclabili del Parco MAEC riunisce tutti gli itinarari percorribili in bicicletta e a piedi per apprezzare in maniera unitaria tutti i monumenti e i siti archeologici, insieme ai percorsi, agli ambienti e ai contesti in cui sono inseriti.

Infopoint: località Sodo di Cortona – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 637235
Email: info@cortonamaec.org
Orari: 9.00-13.00 nei giorni di venerdì, sabato e domenica
Biglietti: intero: €uro 3,00, ridotto per gruppi di almeno 15 persone, portatori di handicap e accompagnatori € 2,00

Percorso Paleontologico

Dal museo Mo.Pa a fianco dell’Abbazia di Farneta inizia il Percorso Paleontologico Don Sante Felici, un sentiero ad anello di circa 5 chilometri che si snoda nella campagna. Con l’ausilio di indicazioni segnaletiche e pannelli esplicativi, il visitatore è guidato attraverso i luoghi di ritrovamento dei reperti fossili. Dal percorso paleontologico, una diramazione consente di raggiungere il Sentiero della Bonifica che si sviluppa lungo il Canale Maestro della Chiana tra Chiusi e Arezzo. Il percorso può essere effettuato anche in bicicletta o mountain bike.

Lunghezza: km. 5 circa
Tempo di percorrenza: 1 ora circa
Difficoltà: semplice
Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare direttamente: dott.ssa Laura Gremoli, guida turistica abilitata, accompagnatrice turistica e storica dell’arte, tel.: +39 349 4949604, email info@cortonatouristguide.com

Trekking

Nella zona di Cortona ci sono varie possibilità per effettuare semplici passeggiate a piedi o vero e proprio trekking sia nella zona rurale che sui rilievi circostanti. Maggiori dettagli possono essere ottenuti consultando il sito www. cortonaweb.net, dove possono essere scaricate le cartine dettagliate dei percorsi.
Tra i vari percorsi della zona ce ne sono due abbastanza facili e che includono anche punti di interesse storico, architettonico e culturale.

1 – anello Cortona Alta-Croce di Sant’Egidio-Eremo delle Celle
partenza: Cortona
arrivo: Cortona
lunghezza: circa 16 chilometri
punti di interesse: Cortona (Chiesa di Santa Margherita), vie consolari “basolate”, Eremo delle Celle, via crucis Severini

2 – “Strada Basolata”
partenza: Cortona
arrivo: Cortona
lunghezza: circa 6 chilometri
tempo di percorrenza: circa 2 ore 30’
punti di interesse: strada “basolata”, Eremo delle Celle, Croce di Sant’Egidio, Cortona (chiesa di Santa Margherita)

Infine, a piedi e su un percorso di media difficoltà, si può raggiungere Metilliano, altura da cui si scorgono il Lago Trasimeno e gli altri borghi della Valdichiana.

Sport

Equitazione

Bicicletta e mountain bike

Nella zona di Cortona ci sono varie possibilità per effettuare percorsi in bicicletta o in mountain bike sia nella zona rurale che sui rilievi circostanti. Maggiori dettagli possono essere ottenuti consultando il sito www. cortonaweb.net, dove possono essere scaricate le cartine dettagliate dei percorsi, alcuni dei quali sono gli stessi di quelli per il trekking.

Equitazione

Nella zona di Cortona ci sono varie possibilità per effettuare percorsi a cavallo sia nella zona rurale che sui rilievi circostanti. Maggiori dettagli possono essere ottenuti consultando il sito www. cortonaweb.net, dove possono essere scaricate le cartine dettagliate dei percorsi.

Due gli itinerari particolarmente consigliati. Il primo è quello che sale alla Croce di Sant’Egidio e che permette di accedere a una zona panoramica da cui si osserva tutto il territorio sottostante. Il secondo, invece, permette di visitare i reperti etruschi e romani nel Parco Archeologico di Cortona.

Nei pressi di Cortona ci sono poi due maneggi attrezzati e adatti a ogni tipo di attività equestre.

Adriano Meacci
Indirizzo: località Montecchio Manzano, 67
Tel.: +39 0575 618583

Centro Ippico Saltafossi
Indirizzo: località Tecognano
Tel.: +39 0575 638130

CULTURA

Storia

CortonaLe origini della cittadina si mescolano con alcune leggende. Una di queste riferisce che Cortona sarebbe stata fondata dal mitico Dardano, pure fondatore di Troia. Le prime notizie storiche confermate risalgono all’epoca del consolidamento della civiltà etrusca (VIII°-VII° secolo a.C.) e Cortona fu una delle dodici lucumonie della confederazione etrusca dell’Italia centrale. La grande civiltà ha lasciato importantissime testimonianze, le imponenti mura del V°-IV° secolo a.C. che circondano la città (circa 3 chilometri di perimetro), il monumentale altare funerario adornato da sfingi (unico esempio al mondo) e le tombe nobiliari “a melone” sparse nei dintorni. Durante il periodo romano Cortona perse progressivamente importanza e, dopo l’occupazione da parte dei Goti (450 d.C.) decadde. Bisogna attendere il XIII° secolo perché la cittadina riprenda un ruolo significativo e allarghi progressivamente la zona di influenza.

All’inizio del XV° secolo il re di Napoli Ladislao occupò l’abitato e ne fece oggetto di vendita a Firenze, sempre alla ricerca di nuove espansioni territoriali e, nel 1411, Cortona perse definitivamente la propria autonomia. In compenso la cittadina divenne sede di capitanato e rifiorì nelle opere di importanti artisti, il concittadino Luca Signorelli e l’architetto Francesco di Giorgio Martini. Il pittore Pietro Berrettini è il nome di spicco nel periodo Barocco. Per iniziativa dei tre fratelli Venuti – Marcello, Filippo e Ridolfino – nel 1727 fu fondata l’Accademia Etrusca, un centro di ricerca sulla storica civiltà, evento che, per le caratteristiche innovative, richiamò l’attenzione di vari intellettuali europei quali Voltaire, Muratori, Pallottino e l’archeologo Winckelmann. Inoltre, all’Accademia fu dato l’incarico di curare l’edizione italiana di opere di ampio spessore, quali il Dizionario Enciclopedico del Diderot. Cortona trascorse tranquillamente gli anni del Granducato di Toscana e gli eventi che portarono all’Unità d’Italia, curando e conservando il patrimonio storico-culturale dei periodi precedenti. A partire dal XX° secolo la cittadina ha intrapreso un ordinato sviluppo economico grazie alla meccanizzazione dell’agricoltura e all’allevamento della pregiata razza bovina da carne “chianina”.

Cortonesi famosi

Jovanotti

Luca Signorelli - pittore

Luca Signorelli, al secolo Luca d’Egidio di Ventura o anche Luca da Cortona, nacque a Cortona fra il 1445 ed il 1450 ed è stato uno tra i maggiori pittori italiani del Rinascimento. Secondo quanto scritto da Giorgio Vasari l’artista aveva un atteggiamento più da nobile che da pittore: vestiva e si comportava con gusto, ricoprì varie cariche pubbliche e fece parte di una commissione per giudicare i progetti per la facciata del Duomo di Firenze.

La formazione e le prime opere

La formazione fu influenzata dagli artisti dell’epoca, specialmente da Piero della Francesca, di cui fu molto probabilmente allievo. Lo stile pittorico di Signorelli si staccò presto da quello del maestro verso una migliore raffigurazione del corpo umano in azione, un interesse che gli avrebbe ispirato l’amico pittore e scultore Antonio del Pollaiuolo. Gli affreschi nella Sagrestia della Basilica della Santa Casa a Loreto, eseguiti verso la fine del 1470, furono tra i primi importanti lavori e gli dettero subito notevole fama. Le opere dipinte attorno al 1472 sembrano comunque confermare ancora l’influenza di Piero della Francesca. Un primo lavoro documentato fu la serie di affreschi a Città di Castello (1474), dei quali restano solo pochi frammenti staccati. Nella stessa situazione è una frammentaria Annunciazione nella chiesa di San Francesco ad Arezzo, da alcuni attribuita invece a Bartolomeo della Gatta, altro allievo di Piero della Francesca. Il 6 settembre 1479 Signorelli fu eletto nel Consiglio dei Diciotto di Cortona e, da allora, ricoprì numerosi incarichi pubblici nella cittadina.
Le prime opere confermate mostrano già una capacità maturata. È il caso dello Stendardo della Flagellazione, opera firmata collocabile a metà degli anni settanta. Tra il 1477 e il 1480 Signorelli si recò a Loreto, dove decorò la Sagrestia della Cura nel Santuario della Santa Casa.

La Cappella Sistina

Poco più che trentenne, Signorelli fu coinvolto nella decorazione della Cappella Sistina a Roma, dove si recò prima come aiuto del Perugino e poi come titolare dopo la partenza del pittore umbro. A lui vengono attribuite le scene Disputa sul corpo di Mosè e del Testamento e morte di Mosè. Ma se è innegabile la mano di Signorelli in alcuni personaggi la sottigliezza luminosa fa pensare anche al citato Bartolomeo della Gatta.
Verso il 1490 Signorelli si recò a Firenze, dove entrò in contatto con la cerchia dell’Accademia Neoplatonica e con la famiglia Medici. Una tavola di quell’epoca è la Madonna col Bambino tra ignudi. L’anno seguente si spostò a Volterra, dove realizzò una maestosa Annunciazione. Abbandonata Firenze a causa della cacciata dei Medici si spostò nelle Marche e lavorò di nuovo a Loreto in un ciclo di Profeti.

Le prime opere importanti e il primo ciclo

A Urbino, nel 1494, dipinse un raffinato gonfalone per la confraternita dello Spirito Santo. Ma è a Città di Castello che il pittore spostò stabilmente la propria dimora e operò negli ultimi anni del secolo. Per la cittadina eseguì opere come l’Adorazione dei Magi e l’Adorazione dei pastori, in cui domina un approccio più sbrigativo, perché in parte eseguito dagli allievi della sua “bottega”. Di grande ispirazione e spessore è invece il Martirio di San Sebastiano (1498). L’anno precedente si occupò di una parte del vasto ciclo Storie di San Benedetto nel Chiostro dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore. Signorelli fece in tempo a dipingere, ma con ampio ricorso ad aiuti, otto lunette, prima di lasciare l’incarico.

La Cappella di San Brizio a Orvieto

Nella primavera del 1499 Signorelli firmò il contratto per il completamento della decorazione delle volte della Cappella Nova (poi detta di San Brizio) nel Duomo di Orvieto, iniziate da Beato Angelico e i suoi aiuti nell’estate del 1447. Qui eseguì l’opera che lo rese decisamente celebre. È il ciclo di affreschi dedicati al tema dell’Apocalisse e del Giudizio Universale: le Storie dell’Anticristo, il Finimondo, la Resurrezione della carne, i Dannati, gli Eletti, il Paradiso e l’Inferno.

Gli ultimi anni

Anche nella fase tarda non mancano opere degne di grande ammirazione (tra cui il Crocifisso con la Maddalena, del 1502-1505 circa, o lo Stendardo della Crocifissione, del 1502-1505 circa) ma il tono generale è di un ripiegamento verso stili arcaicizzanti e ripetitivi, come nel grandioso Polittico di Arcevia (1507), di sapore però gotico. Poi sono da ricordare una Vergine e Santi e un Battesimo di Cristo (1508). Nel 1508 avrebbe dipinto anche a titolo gratuito una Crocifissione e un quadro con San Medardo non pervenuto.
L’ultima opera nota è la grande pala con Madonna col Bambino e Santi, commissionata dalla Confraternita di San Girolamo ad Arezzo nel 1519.
Dopo la permanenza ad Arezzo Luca Signorelli tornò a Cortona. Qui morì il 16 ottobre 1523, cadendo da un ponteggio mentre seguiva alcuni lavori. Essendo membro della Confraternita dei Laudesi di San Francesco, fu probabilmente sepolto nella loro sede.

Opere esposte a Cortona

1 – nel Museo Diocesano

Compianto sul Cristo morto, 1502, tempera su tavola, con quattro pannelli di predella rappresentanti Orazione nell’orto, Ultima cena, Cattura di Cristo, Flagellazione

Comunione degli Apostoli, 1512, olio su tavola

Compianto sul Cristo morto tra angeli e santi, 1516 circa, tempera su tavola

Immacolata Concezione e Santi, 1523 circa, olio su tavola

2 – nel Museo MAEC

grande tondo con la Vergine con il Bambino, circondata da Santi legati alla città di Cortona, Michele, Vincenzo, Margherita e Marco

Jovanotti (Lorenzo Cherubini) - cantautore

Lorenzo Cherubini, più noto con il nome d’arte Jovanotti, è nato a Roma il 27 settembre 1966 da genitori originari di Cortona. Nel corso dell’infanzia Lorenzo è tornato spesso nella cittadina e adesso ci risiede stabilmente tanto che gli è stata conferita la cittadinanza.

È diventato famoso negli anni ’80, ma dalla commistione di rap di uno dei primi successi, Jovanotti si è staccato ben presto avvicinandosi gradualmente al modello della world music (sempre interpretata in chiave hip hop, funky). All’evoluzione musicale ha corrisposto un cambiamento dei testi che, nel corso degli anni, hanno toccato temi sempre più filosofici, religiosi e politici, più tipici dello stile dei cantautori italiani. Parallelamente è aumentato anche il suo impegno sociale e politico. Pacifista attivo, ha contribuito a manifestazioni o eventi in favore di argomenti sociali e di vari tipi di associazioni o gruppi organizzati di opinione.

Jovanotti e Cortona

Attualmente Jovanotti trascorre parte dell’anno a Cortona e non è difficile infatti incontrarlo per le strade della cittadina camminare spensierato e salutare compaesani e amici. Ma la cittadina è molto di più di una casa per godersi la propria famiglia e intimità. È diventata anche uno dei punti di forza per la rigenerazione spirituale e artistica, il luogo per riflettere, recuperare energie e mettere assieme nuove idee. Al pari di tanti altri villaggi storici Cortona è sicuramente tranquilla, spesso ripetitiva e un poco provinciale. Ma è proprio questa semplicità e genuinità che consolida i valori che spesso si perdono nei grandi agglomerati urbani. In un’intervista Lorenzo ha dichiarato che la magia che si interpone tra il caos delle tournée e i concerti e la quiete di Cortona è un po’ come rivivere la sensazione che si ha quando nell’infanzia si attendono i regali di Natale. L’artista ha voluto premiare la cittadina: il 4 luglio 2014 si è svolto il tanto atteso (e un po’ inaspettato) concerto dal vivo. Dato il poco spazio in piazza Signorelli (dove è stato allestito il palco), nelle altre piazze sono stati allestiti schermi giganti che hanno diffuso le immagini in diretta.

La Fortezza di Jovanotti, un laboratorio per l’arte

Recentemente Lorenzo ha inaugurato il bastione completamente restaurato e recuperato ad uso culturale, che ospiterà eventi e laboratori a cura dell’associazione voluta dal cantante. Tra gli altri fondatori ci sono artisti visuali, architetti, musicisti, docenti universitari, economisti. Secondo quanto espresso dall’artista “il recupero ha trasformato una grotta in uno spazio dove la cura dei dettagli è stata assoluta: dai sistemi di aerazione al suono. Tutto quello che verrà fatto qui avrà un obiettivo: far capire che il mondo è un luogo meraviglioso dove spendere il nostro passaggio, breve o lungo che sia, nel miglior modo possibile con l’aiuto dell’arte”.
Jovanotti pensa a qualcosa di più importante e impegnativo di una sala prove per gruppi rock locali: “Orlando è un progetto che riguarda chi già fa il mestiere dell’artista, chi ha deciso di fare della musica la propria professione e che alla Fortezza potrà incontrare grandi tecnici del suono, seguire seminari sul canto e sul corpo. Sono previste residenze e, magari, un musicista potrà fermarsi qui per provare il proprio tour. Realizzeremo progetti legati alle arti dello spettacolo dalla più popolare a quelle più di ricerca. Insomma, abbiamo un bel po’ di idee e cercheremo di metterle in campo, con un presupposto: curare la qualità dei progetti. Non aspettatevi fuoco e fiamme immediate, aspettate che questo luogo cresca, che questo luogo annusi le proprie caratteristiche fisiche e spirituali”.

Associazioni culturali

La vivacità culturale della cittadina è confermata dal notevole numero di associazioni che sono state costituite per finalità anche abbastanza diverse. Con il passare degli anni alcune di queste associazioni sono divenute veri e propri comitati o enti per l’organizzazione di eventi anche di respiro internazionale.

Principali associazioni culturali con organizzazione di eventi

Art Adoption

Indirizzo: via Nazionale, 63 – 52040 Cortona (AR)
Tel.: +39 340 8086879
Email: cortonaartadoption@gmail.com

L’associazione, di tipo culturale, costituita da un gruppo di professionisti, esperti, studiosi e collezionisti e dedicata alla promozione dell’arte contemporanea, si avvale della collaborazione di alcuni tra i più importanti professionisti italiani ed europei. Le finalità sono la promozione e l’organizzazione di mostre, eventi e workshop. Tutte le attività organizzate non hanno scopo di lucro e non viene richiesto alcun contributo economico. Le valutazioni delle opere in esposizione avvengono esclusivamente in base al merito. La più importante mostra – “Art Adoption New Generation” – è organizzata tutti gli anni tra il 17 dicembre ed il 10 gennaio.

Associazione Hobbisti L’Ingegno

Tel.: +39 339 3376377
Email: lingegno@associazionelingegno.it

L’associazione organizza e gestisce il periodico “Mercatino dell’Artigianato e della Creatività”, una mostra-mercato di articoli realizzati a mano, antiquariato e vintage.

Circolo Culturale “Gino Severini” Cortona

Indirizzo: via XXV Aprile 14/10 – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 348 0997976
Email: lillymagi@virgilio.it / rolling1950@libero.it
Sito: www.cortonetra.it

Il circolo è stato costituito da un gruppo di persone interessate alle lettere, alla pittura, alla scultura, alla fotografia ecc., ma tutte appassionate di cultura e arte. Il circolo ha lo scopo di promuovere iniziative e mostre a carattere internazionale, al fine di riunire il più consistente numero di persone appassionate di arte e cultura. In particolare gli obiettivi sono:
– rendere omaggio al pittore cortonese Gino Severini (1883-1996), anche attraverso una conoscenza più approfondita della sua vita e delle sue opere; a tal proposito organizza e gestisce il PREMIO INTERNAZIONALE ARTI VISIVE “OMAGGIO A GINO SEVERINI-PREMIO CITTA’ DI CORTONA”;
– valorizzare l’attività di artisti che si distinguono nei campi della pittura, della scultura e del mosaico, delle lettere e della poesia;
– organizzare aste e altre iniziative per finanziare progetti di sponsorizzazione dell’arte e, in particolare, tutto ciò che riguarda Gino Severini.

Comitato Cortona Cultura Mix Festival

Indirizzo: piazza Signorelli, 9 – 52044 Cortona (AR)

Organizzazione e gestione del “Cortona Mix Festival” (vedasi notizia a parte), rassegna multidisciplinare iniziata nel 2012 e promossa dal Comitato Cortona Cultura Mix Festival (composto da Gruppo Feltrinelli, Orchestra della Toscana, Accademia degli Arditi e Officine della Cultura) e dal Comune di Cortona.

Cortona Photo Academy

Indirizzo: via Q. Zampagni, 3/A – Camucia – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 616091 / +39 0575 1743333 / +39 339 6096864
Email: cortonaphotoacademy@gmail.com
Sito: www.cortonaphotoacademy.it

L’associazione culturale Cortona Photo Academy è stata costituita il nel 2014 unendo la scuola di fotografia, un gruppo Facebook e un gruppo di foto amatori di Cortona, Arezzo e del Lago Trasimeno. Lo scopo dell’associazione è di essere punto d’incontro e di aggregazione per tutte le attività culturali e didattiche relative al mondo della fotografia e per una crescita della cultura fotografica e dell’immagine: lo sviluppo, la promozione e divulgazione della fotografia in tutte le sue forme come elemento componente della cultura contemporanea e come mezzo di espressione artistica, la valorizzazione territoriale nelle sue diverse forme e l’organizzazione di incontri formativi e workshop.
In particolare l’associazione si prefigge di organizzare e promuovere mostre fotografiche, concorsi, conferenze, seminari, proiezioni, incontri, attività editoriali di carattere fotografico e quant’altro idoneo per la diffusione e promozione dell’arte fotografica. Inoltre svolgere, in modo autonomo o avvalendosi di soggetti autorizzati, formazione a favore degli associati, organizzare corsi di fotografia, corsi di aggiornamento e attività di formazione in genere.

LUX Associazione Culturale

Indirizzo: 52040 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 601966
Email: info@travelideasintuscany.com
Sito: www.facebook.com/events/133764200514954/

L’associazione è impegnata nell’organizzazione di “CortoBuskers”, assieme all’agenzia di incoming turistico Travel Ideas in Tuscany di Cortona e in collaborazione con DayOffEventi di Arezzo. “CortoBuskers” è un festival composto da spettacoli di tutti i tipi e di varie dimensioni, musicali, teatrali, circensi, di ballo e di gruppi itineranti. Gli spettacoli avvengono tutti nel centro storico della cittadina tenendo conto del numero degli artisti e del tipo di esibizione. L’evento tuttavia non si riduce agli spettacoli, ma nell’arco della giornata, si possono visitare i mercatini di Natale con prodotti artigianali del territorio, la casa di Babbo Natale e una serie di mostre artistiche e culturali.

Mammut Associazione Culturale Artistica

Indirizzo: Via Sandrelli, 4 – 52040 Cortona (AR)
Email: info@cortonajazz.org

Dell’associazione fanno parte musicisti, esperti di marketing, fotografi, artisti, videomakers e architetti, un team affiatato in grado di costruire progetti completi sotto ogni profilo. L’associazione lavora volontariamente a eventi culturali nel centro storico della cittadina e quello certamente più significativo è “Cortona Jazz”, una serie di importanti concerti cui contribuiscono musicisti provenienti da tutto il mondo. L’evento si svolge interamente nelle piazze, nelle vie del centro storico, nel viale alberato del Parterre, nella zona alta del Poggio fino alla Fortezza del Girifalco.

ONTHEMOVE Associazione Culturale

Indirizzo: via Dardano 5 – 52044 Cortona (AR)

L’associazione ha l’obiettivo di diffondere e promuovere la fotografia contemporanea alla ricerca di nuove visioni e forme originali di comunicazione visiva. Tutto ciò si è concretizzato nel festival “Cortona On The Move”, organizzato fin dal 2011 per valorizzare la tensione sperimentale che porta verso il futuro, apprezzando tutti i linguaggi e lavorando sulla fotografia contemporanea. Il festival è quindi l’occasione per uno scambio continuo tra esperti del settore e una ricerca costante di opere che documentano l’incessante evoluzione del linguaggio fotografico. L’evento è ormai un punto di riferimento, non solo per fotografi affermati e amatoriali, ma anche per un pubblico nazionale e internazionale attento alla cultura contemporanea che in questi anni ha fatto crescere il numero di visitatori, volontari e professionisti coinvolti nel festival.
“Cortona On The Move” è il centro dinamico della fotografia contemporanea che accoglie sperimentazioni verso i futuri sviluppi del linguaggio visivo. Le parole chiave sono l’originalità dello sguardo e l’autenticità nell’approccio alla realtà circostante per raccontare storie che raggiungano un pubblico vasto attraverso le immagini.
L’associazione si adopera anche per la promozione delle eccellenze locali e ha permesso, anno dopo anno, di recuperare e riaprire edifici storici di pregio, un tempo inaccessibili o abbandonati, diventati straordinarie sedi espositive.

Sosta Palmizi

Indirizzo: Via Ipogeo, 36a/b – Camucia – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 630678
Email: info@sostapalmizi.it
Sito: www.sostapalmizi.it

La Compagnia Sosta Palmizi è stata una – e forse la più considerevole – tra le primissime formazioni di danza contemporanea in Italia (1985). L’attuale associazione‚ guidata da due dei coreografi del gruppo iniziale‚ costituisce un punto di riferimento artistico e pedagogico importante per le nuove generazioni di danzatori e coreografi. Nel corso degli anni sono stati coinvolte numerose persone provenienti da diverse esperienze‚ maturando un nucleo stabile‚ affine per storia e poetica‚ di artisti associati alla struttura. L’associazione è una realtà di riferimento nell’ambito della creatività coreutica contemporanea; l’operato è particolarmente sensibile alla qualità dell’esperienza artistica‚ alla formazione e alla guida delle giovani generazioni. Interpreti‚ autori e collaboratori‚ coinvolti nelle produzioni e sostenuti nel loro percorso individuale‚ hanno contribuito e contribuiscono allo sviluppo e alla crescita dell’arte coreutica nel panorama artistico italiano.
L’associazione si dedica con rigoroso impegno all’attività di formazione‚ laboratori di approfondimento e alta specializzazione con cadenza regolare destinati a danzatori e attori provenienti da tutta Italia e dall’estero‚ ai quali vengono messe a disposizione due borse di studio di durata annuale per la partecipazione gratuita ai seminari. A fianco di questa attività è in atto un programma didattico di più ampio respiro legato al territorio provinciale‚ ma anche nazionale ed estero‚ attraverso laboratori esterni in collaborazione con enti teatrali e di altro tipo‚ interventi e spettacoli presso scuole ed università.

Altre associazioni culturali

Accademia degli Arditi
Indirizzo: piazza Signorelli, 13 – Cortona
Tel.: +39 0575 601882
Email: info@teatrosignorelli.com
Sito: www.teatrosignorelli.com

Accademia Etrusca
Indirizzo: piazza Signorelli, 9 – Cortona
Tel.: +39 0575 637248
Email: accademia_etrusca@libero.it

Amici della musica
Indirizzo: via Q. Zampagni, 18 – Camucia
Tel.: +39 0575 601773
Email: mario.parigi@alice.it / liberaecogitationes@libero.it

Amici della Valdipierle
Indirizzo: piazza Costituzione, 23 – Mercatale
Tel.: +39 333 6614135

Organi Storici Cortona

L’associazione è nata nel 2001 con lo scopo di promuovere il restauro degli antichi organi della cittadina e di recuperare luoghi storici per concerti e attività musicali.

Indirizzo: via Gino Severini, 87 – Cortona
Tel.: +39 333 9940268 / +39 331 3425074
Email: info@cortonaorganistorici.it
Sito: www.cortonaorganistorici.it

Compagnia “Il Cilindro”

È un’associazione di promozione sociale e culturale impegnata nel recupero, nella valorizzazione e nella riproposta delle tradizioni popolari ma con interessi anche nelle varie discipline dello spettacolo, nelle quali è impegnata da anni con attività di promozione, formazione e produzione.

Indirizzo: Monsigliolo, 92 – Cortona
Tel.: +39 333 7160883 / +39 335 6548408 / +39 338 04388942
Email: info@compagniailcilindro.net
Sito: www.compagniailcilindro.net

Gruppo Storico “Città di Cortona”

È composto da balestrieri, sbandieratori, musici, nobili, dame ed altri figuranti. Rappresenta un momento di storia e di spettacolo nella tradizionale rievocazione “Giostra dell’Archidado” e realizza numerose iniziative culturali e folcloristiche nei 15 giorni che precedono l’evento.

Indirizzo: via Vagnotti, 28 – Cortona
Tel.: +39 0575 62079 / +39 347 5975210 / +39 380 7054496
Email: gruppostoricocortona@libero.it
Sito: www.sbandieratoricortona.com

Fotoclub Etruria

È stato fondato nel 1971 e da quel momento ha interpretato e documentato vari aspetti della cittadina, degli abitanti, nonché del territorio comunale. Ogni anno allestisce una o più mostre fotografiche. Presso la propria sede svolge attività didattica e di formazione continua rivolta espressamente ai soci, organizza workshop, incontri, dibattiti e conferenze aperte al pubblico al fine di diffondere e incentivare la passione fotografica nella comunità locale e in tutti coloro i quali si soffermano a contemplare le immagini realizzate dai fotografi e fotoamatori che aderiscono all’associazione.

Indirizzo: Via XXV Aprile – Camucia
Tel.: +39 0575 67520 / +39 335 7681280
Email: info@fotoclubetruria.com
Sito: www.fotoclubetruria.com

Gruppo Fotografico Cortonese
Indirizzo: via Roma, 27 – Cortona

Gotama
Indirizzo: C.s. Montecchio, 94 – Camucia
Email: gotama.zak@gmail.com

Il carro

L’associaione gestisce il Museo della Civiltà Contadina e organizza la tradizionale Mostra del Carro Agricolo.

Indirizzo: Fratticciola, 24 – Cortona
Tel.: + 39 335 382003 / +39 339 7959034 / +39 339 7959034
Email: info@carroagricolo.it

Insanamente
Indirizzo: Vic. Fabbrucci, 6 – Cortona
Tel.: +39 347 8280758

Piccolo Teatro della Citta’ di Cortona
Indirizzo: via Guelfa, 46 – Cortona
Tel.: +39 347 8430049
Email: info@piccoloteatrocortona.it

Quelli tra palco e realtà
Indirizzo: Via Mazzini – Mercatale – Cortona

Reset a.s.d.
Indirizzo: via P. da Cortona, 35 – Mercatale – Cortona

Terrazza del Folk di Ronzano
Indirizzo: località Ronzano 47 – Cortona

Val di Pierle in Allegria
Indirizzo: via Mengaccini 56 – Cortona

Circolo R.c.s. Monsigliolo
Indirizzo: località Monsigliolo 92/a – Cortona
Tel.: +39 0575 0601415
Email: circolomonsigliolo@gmail.com

Cratec
Indirizzo: via G.Severini, 111 – Cortona
Tel.: +39 334 3359417
Email: cratec@libero.it

Cortona e il cinema

Merito delle bellezze architettoniche della cittadina e dell’ameno territorio circostante Cortona è stati utilizzata per le riprese di vari film. Tra quelli di maggiore importanza:

– Margherita da Cortona (1950, regia di Mario Bonnard)
– I racconti di Padre Brown (1970)
– I racconti di Canterbury (1972)
– La doppia vita di Mattia Pascal (1985)
– Ritorno a casa Gori  (1996)
– La vita è bella (1997)
– Shadow in the Sun (2005)
– Bartali (fiction televisiva RAI 2006)
– Copia conforme (2010)

film Under Tuscan SunSotto il sole della Toscana (Under Tuscany Sun) è la pellicola che, certamente, ha contribuito maggiormente alla promozione di Cortona, al pari del libro da cui è stato tratto. Il film è stato diretto nel 2003 da Audrey Wells con Diane Lane protagonista nella parte della scrittrice Frances Mayes. Il film è stato girato principalmente a Cortona proprio perchè il libro è ambientato nella cittadina, dove la scrittrice e suo marito vivono gran parte dell’anno. Sono state utilizzate varie location del centro storico per gli esterni e, per gli interni,i una villa a poche centinaia di metri dalle storiche mura.

Frances Mayes (Diane Lane) è una scrittrice di San Francisco in crisi e depressa dopo la recente separazione. Patti (Sandra Oh), sua amica, le regala dieci giorni in Toscana sperando di sollevarle l’animo. Qui Frances decide di cambiare vita e acquista una villa abbandonata a Cortona. Seguiranno varie vicende del restauro dell’edificio e poi l’incontro con un “latin lover” (l’attore Raul Bova) che le farà provare forti emozioni ma anche un’amara delusione….

GASTRONOMIA

Prodotti tipici di Cortona

bistecca di chianina

Cortona e il vitigno Syrah

Il Syrah è uno dei vitigni più coltivati nel territorio del marchio Cortona DOC, tanto che attualmente circa l’80% della produzione DOC appartiene proprio a questo vitigno che, dal nome, non sembra così autoctono. In realtà è un vitigno di origine francese, almeno in origine. Per quanto riguarda l’introduzione in Toscana si ritiene che uno dei primi sia stato un nobile di Montecarlo (Lucca), ai primi del XX° secolo. Poi, sembra, che vi siano state alcune coltivazioni impiantate prima nel territorio aretino, quindi in quello cortonese. Qui le prime conferme sicure risalgono agli anni ‘60 del secolo scorso, quando alcune aziende private, trovandone traccia nei propri vigneti, decisero di coltivarlo più diffusamente. Durante uno studio preparatorio fu evidenziata la similarità del clima cortonese con quella della costa del Rodano, zona riconosciuta a livello mondiale come patria del Syrah.

Consorzio di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine Controllata Cortona

Sede operativa: p. Signorelli, 14 – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 603793
Email: cortonavini@cortonavini.it
Sito: www.cortonavini.it
Orari: da lunedì a venerdì 9.00-13.00

Nella primavera del 2000 un gruppo di produttori del territorio decise di riunirsi e di fondare il Consorzio Vini Cortona. Il vino Cortona DOC è attualmente una delle componenti economiche più importanti per il territorio e, dalla fondazione del Consorzio, è diventato un vero e proprio fiore all’occhiello e, al tempo stesso, un elemento di promozione. La Cortona DOC, una denominazione che accomuna i vini prodotti nel territorio comunale, è una delle più apprezzate produzioni vitivinicole a livello nazionale.

Il Consorzio effettua controllo e tutela dei vini Cortona DOC e ne diffonde la conoscenza con un’efficace attività culturale, divulgativa e promozionale. Inoltre protegge l’immagine e il prestigio della denominazione con continui controlli di qualità. Attualmente le aziende produttrici sono circa 60 e, tra di loro, ci sono marchi nati e radicati nella zona, altri di tradizione più recente e altri ancora con partecipazioni internazionali.

Strada dei Vini di Cortona

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Indirizzo: piazza Signorelli, 9 – Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 637223
Email: info@stradavinicortona.it
Sito: www.stradavinicortona.it

La Strada dei Vini di Cortona si snoda all’interno di una campagna ricca di vigneti e oliveti. È un percorso turistico ed enogastronomico che, pur riconosciuto recentemente dalla Regione Toscana, si fonda su un’antichissima tradizione enologica.
Le prime tracce documentate di produzione di vino nella zona risalgono al III° secolo a.C. Nel museo MAEC di Cortona è conservata l’importante Tabula Cortonensis, una sorta di contratto che sancisce il passaggio di proprietà di un vigneto. Si narra che Plinio il Giovane amasse un vino bianco di nome “Etesiaca” prodotto nella zona di Cortona e che papa Paolo III° facesse grandi provviste di vino qui prodotto.
Da allora, nel corso dei secoli, Cortona si è arricchita e ampliata progressivamente e non solo per l’eccellente produzione vinicola. Ancora oggi la produzione di vini, bianchi, rossi e passiti che si producono è di alto livello, senza contare che è stata la prima DOC italiana ad inserire il vitigno Syrah nel disciplinare. Vasta la varietà di vitigni coltivati, sia a bacca bianca che a bacca rossa, così da permettere di impiantare la tipologia che più si addice alla realtà di ciascun terreno, consentendo di ottenere una personale espressione di qualità.
La Strada è stata costituita per collegare i valori culturali, paesaggistici, turistici ed enogastronomici del territorio, un ponte che unisce la risorsa tradizionale del vino agli itinerari più apprezzati nella Toscana. Turismo, viticultura, arte, enogastronomia è ciò che la Strada unisce, per impreziosire e consolidare un territorio caratterizzato da importanti risorse legate al vino. Il connubio dell’agricoltura, del turismo, della cultura e della tradizione coinvolge infatti la vita e l’attività del territorio, reso negli ultimi decenni curioso, vivace e famoso proprio per questi valori.
La Strada ha realizzato una cartografia dell’intero territorio di riferimento con percorsi storico-culturali-paesaggistici di notevole importanza, mentre altri sono interni alle mura etrusche. Si tratta di 12 percorsi, di diversa natura, che il turista e l’appassionato può effettuare e scoprire.

Aziende vinicole

Baldetti Alfonso
Indirizzo: località Pietraia, 71/A – Cortona
Tel.: +39 0575 67077
Email: info@baldetti.com
Sito: www.baldetti.com

Dal Cero – Tenuta Montecchiesi
Indirizzo: località Montecchio C.S. 403 – Cortona
Tel.: +39 0575 7460110
Email: info@vinidalcero.com
Sito: www.vinidalcero.com

Giannoni Fabbri
Indirizzo: San Marco in Villa, 2 – Cortona
Tel.: +39 347 5883939
Email: marco.giannoni@libero.it
Sito: www.giannonifabbri.it

ISIS “Angelo Vegni”
Indirizzo: Via Lauretana, Località Centoia – Cortona
Tel.: +39 0575 613026
Email: vegni@tin.it
Sito: www.itasvegni.it

Leuta
Indirizzo: via Pietraia 21 – Cortona
Tel.: +39 338 5033560
Email: info@leuta.it
Sito: www.leuta.it

Pasini Roberta
Indirizzo: via Pietraia, 51 – Cortona
Tel.: +39 333 3325030
Email: roberta@agricolalefontanelle.it
Sito: www.agricolalefontanelle.it

Stefania Mezzetti
Indirizzo: via Fosse Ardeatine 32/c – Cortona
Tel.: +39 0575 678528
Email: info@vinimezzetti.it
Sito: www.vinimezzetti.it

Stefano Amerighi
Indirizzo: località Poggiobello di Farneta – Cortona
Tel.: +39 335 6095187
Email: info@stefanoamerighi.it
Sito: www.stefanoamerighi.it

Tenimenti Luigi D’Alessandro
Indirizzo: via Manzano, 15 – Cortona
Tel.: +39 0575 618667
Email: info@tenimentidalessandro.it
Sito: www.tenimentidalessandro.it

Chianina - carne bovina

La razza bovina Chianina è ritenuta autoctona ed è tra le più antiche del mondo, essendo allevata da almeno 22 secoli. Etruschi e Romani utilizzarono l’animale per il lavoro e anche per la carne: Virgilio ne sottolineava la bellezza estetica e Plinio il Vecchio la menziona. Dalla Valdichiana l’allevamento si è progressivamente esteso alle province di Arezzo, Firenze, Livorno, Pisa, Siena e Perugia. Attualmente è la seconda razza per produzione di carne in Italia.

La Chianina è caratterizzata dal gigantismo: tra le razze bovine è quella che raggiunge maggiori dimensioni. L’elevata rusticità permette un’ottima esistenza al pascolo, la capacità di cibarsi anche di fogliame e di resistere alle malattie e ai parassiti. È però una razza che non si adatta bene all’allevamento intensivo, particolarmente sia il vitellone che la femmina (scottona) da carne. Per tenerezza e dimensioni non eccessive è proprio dalla femmina che viene ottenuta la carne più pregiata.

Vi sono molti eventi gastronomici imperniati sulla famosa “bistecca alla fiorentina”. Ogni Ferragosto si svolge a Cortona la Sagra della Bistecca in occasione della quale vengono preparate centinaia di bistecche di Chianina su una graticola di 14 metri.

Cinta Senese - carne suina

Storia

La cinta senese ha origini antichissime. Si narra che i primi ad allevare questa razza autoctona siano stati gli Etruschi. Conosciuta ed allevata anche dai Romani, il suino ebbe il periodo di maggior diffusione nel Medioevo, come confermato dagli affreschi Ambrogio Lorenzetti (XIV° sec.) nel Palazzo Comunale di Siena. L’allevamento è stato molto diffuso almeno fino alla prima metà del XX° secolo. Solo alla fine degli anni ‘90, sulla scia di un nuovo approccio al consumo consapevole e la successiva spinta alla riscoperta dei sapori di un tempo, un gruppo di contadini toscani ha deciso di reintrodurre l’allevamento di questa razza, nel pieno rispetto delle condizioni ideali per il suo allevamento. Nel 2004 ha guadagnato la certificazione DOP denominata “Suino Cinto Toscano”, regolamentata da un apposito disciplinare. A distanza di poco tempo la certificazione DOP è stata estesa anche alla carne con la denominazione “Cinta Senese”.

Caratteristiche e utilizzo

La Cinta Senese prende il nome dalla caratteristica fascia bianca presente sul suo mantello scuro e dal fatto di essere originaria della Montagnola Senese. Attualmente gli animali sono allevati un po’ ovunque in Toscana, sia al pascolo brado integrale, sia semibrado (il cosiddetto porco brado).
Lo spazio di pascolo è importante per garantire la qualità della carne. Il suino, infatti, deve muoversi per evitare che, a causa del metabolismo più lento, la carne diventi troppo grassa. Il continuo movimento contribuisce a mantenere allenata la muscolatura e a favorire l’apprezzata caratteristica della carne: sottili striature di grasso tra le fibre dei muscoli che contribuiscono ad arricchirne ed esaltarne il sapore. Il tipo di alimentazione è costituito soprattutto da ghiande; anche castagni, lecci, cerri, corbezzoli, tuberi, radici e materiale organico del tappeto erboso costituiscono cibo.

La Cinta Senese produce carne di ottima qualità, le cui caratteristiche sono esaltate soprattutto nei salumi tipici quali il prosciutto, la spalla salata, le salsicce, la gola, il lardo, la pancetta (o rigatino), il capocollo, la soppressata, la finocchiona, il buristo. La carne fresca viene utilizzata maggiormente alla griglia sotto forma di bistecca e rosticciana.

Vino - Cantine con degustazione

Cantina Avignonesi

Situata in località Valiano, è la più storica e sicuramente più conosciuta cantina del panorama vinicolo di Cortona. La cantina ha sede presso la “Fattoria le Capezzine”, antica residenza ottocentesca che include la splendida Vinsantaia, unica al mondo, il negozio e la foresteria.

Prodotti
Sauvignon Blanc Cortona DOC: 85% Sauvignon blanc, 15% Chardonnay; vinificazione in acciaio per 4 mesi e affinamento di 3 mesi in bottiglia.
Il Marzocco Cortona DOC Chardonnay: Chardonnay 85%, Sauvignon Blanc 15%; 6 mesi in barriques con affinamento di 12 mesi in bottiglia.
Vino Nobile di Montepulciano DOCG: 85% Prugnolo Gentile, Canaiolo Nero 10%, Mammolo 5%; in botte grande per 18 mesi e affinamento di 9 mesi in bottiglia.
Vino Nobile di Montepulciano DOCG Riserva Grandi Annate: 85% Prugnolo Gentile, 15% Cabernet Sauvignon; in botte grande per 30 mesi e affinamento di 9 mesi in bottiglia.
Desiderio Cortona Merlot DOC: 100% Merlot; in barriques per 18 mesi e affinamento in bottiglia per 9 mesi.
Vin Santo Occhio di Pernice DOC: 100% Prugnolo Gentile; in caratelli da 30 litri per 10 anni, stabilizzazione in bottiglia per 6 mesi.

Cantine Baracchi

In una delle location più suggestive di Cortona sono ubicate le cantine Baracchi di proprietà della famiglia Baracchi, già proprietari del Relais Chateaux e Spa “Il Falconiere”, hotel di charme e ristorante stellato segnalato in tutte le migliori guide. Qui Riccardo, con l’aiuto del figlio Benedetto e dell’enologo Stefano Chioccioli, ha voluto continuare la tradizione di famiglia che produceva vino fin dai primi anni del ‘900, creando una boutique winery di grande fascino e con prodotti unici e particolari.

Prodotti
Baracchi Brut Rosé: 100% Sangiovese; metodo classico 24 mesi sui lieviti.
Smeriglio Sangiovese: 100%Sangiovese; 14 mesi in barriques e affinamento di 12 mesi in bottiglia.
Ardito IGT: 50% Cabernet Sauvignon, 50% Syrah; 18 mesi in barriques e affinamento di 12 mesi in bottiglia.

Cantine Amerighi

Situata sulla collina di Farneta, in località Poggiobello, la Cantina Stefano Amerighi è la nuova realtà biodinamica ed ecosostenibile del panorama vinicolo di Cortona. Qui si usa ancora l’antico metodo della pigiatura con i piedi, si può ammirare la viticoltura tradizionale senza l’uso di prodotti chimici e, soprattutto, gustare un grande Syrah.

Prodotti
Cortona Syrah DOC: 100% Syrah; fermentazione in cemento, elevato in barriques per 18 mesi, affinamento 12 mesi in bottiglia.

Poggio Sorbello

Cortona (AR)
Vino, olio e cereali

Piatti tipici

La gastronomia di Cortona riflette le tradizioni contadine della Valdichiana e, in gran parte, le ricette tipiche provengono dal passato. Un pasto tipico a Cortona può iniziare con i crostini o le bruschette. Altri antipasti eccellenti sono a base di fegatini di pollo. Altrimenti la panzanella, conosciuta in tutta la Toscana. Le scarse disponibilità economiche dei contadini imponevano primi piatti semplici, sopratutto a base di cereali e verdure. La minestra di pane compare sempre nei menù, mentre è quasi d’obbligo assaggiare le pappardelle al sugo di lepre. I pici conditi con ragù sono ottimi.

Le carni più diffuse sulle tavole contadine erano quelle dei volatili e della cacciagione, mentre più raramente si cucinava il maiale. Attualmente arrosto d’oca, coniglio e pollo si alternano ai piatti a base di suino, sia arrosto che in umido. Anche il cinghiale, pur avendo un sapore più forte, è piuttosto apprezzato. Essendo Cortona ubicata in una zona privilegiata per l’allevamento della razza bovina “chianina” la bistecca è da non mancare. Tra i dolci che concludono un pasto tipicamente cortonese ci sono il castagnaccio, le frittelle di riso e la ciaramiglia. La produzione vinicola, che ha la sua eccellenza nel Cortona DOC, offre vini rossi e bianchi che ben si abbinano tutti i piatti della cucina locale.

Ricette tipiche

Antipasti

Bruschette di cavolo nero
Ciaccia con i friccioli (focaccia con l’aggiunta di pancetta di maiale a cubetti)
Crostini neri (a base di fegatini di pollo e milza)
Crostini di salsiccia
Panzanella

Primi piatti

Minestra di fagioli
Minestra di pane
Pappa con il pomodoro
Papparedelle alla lepre
Pici (spaghetti grossi e lunghi) al ragù o alle briciole
Tagliatelle ai porcini

Secondi piatti

Bistecca di “chianina”
Burischio (interiora di maiale)
Cinghiale in salmì o in umido
Collo di pollo ripieno
Coniglio in porchetta
Fegatelli di maiale
Oca arrosto
Pollo in gratella
Polpettone
Trippa
Uova con il pomodoro

Contorni

Fagioli all’uccelletto
Frittata di cipolle
Patate e cipolle
Pomodori ripieni
Sedani rifatti
Sformato di finocchi
Zucchine ripiene

Dolci

Cantucci
Castagnaccio
Cenci (stracci)
Ciaccia (schiacciata) con l’uva
Ciaramiglia (dolce tradizionale della Valdichiana aretina, preparato sopratutto durante il periodo pasquale)
Frittelle di riso
Marmellata di more
Strufoli (tipici del periodo di Carnevale, con la caratteristica dell’aggiunta di Vinsanto)

ARTIGIANATO ARTISTICO

Artisti e Artigiani

Nika Arts

Cortona (AR)
Mobili in legno e ferro

Antonio Massarutto - gioielli e sculture

cor6Zona: Valdichiana Aretina
Indirizzo:
Via Nazionale, 67 – 52044 Cortona (AR)
Tel.:
+39 0575 603495
Email: info@antoniomassarutto.it
Sito: www.antoniomassarutto.it
Servizi: visite alla bottega

Antonio Massarutto è uno scultore e designer che vive e lavora a Cortona. La sua vena creativa segue due filoni paralleli, la scultura e il design. Come scultore Antonio Massarutto è incline a sperimentare sempre nuove forme espressive, traendo ispirazione dall’armonioso paesaggio della zona e dal ricco patrimonio artistico. Ma la natura e il mondo animale rimangono indubbiamente la fonte d’ispirazione privilegiata. I suoi animali, cinghiali o cervi che siano, realizzati con tecnica mista, riflettono l’abilità dell’artista a cogliere l’animale nelle sue forme e nella sua essenza. Realizzati con rete metallica, ferro arrugginito, cartoncino bristol o paramenti liturgici, i suoi animali hanno saputo catturare l’attenzione di collezionisti del mondo intero.

Per quanto riguarda la gioielleria, quello che conta per Massarutto è la ricerca di nuovi linguaggi, siano essi un gioiello da indossare o una scultura da contemplare. Collabora con importanti aziende di Arezzo, uno dei principali distretti orafi italiani, da cui ha appreso i segreti della lavorazione artigianale dei metalli. Con la microfusione a cera persa (tecnica molto simile a quella usata anticamente dagli Etruschi), il designer crea gioielli sempre più vicini all’arte e, in particolare, alla scultura contemporanea.

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Jole Crivelli - pittura

Nata a Roma, vive e lavora a Cortona. L’opera si colloca su un piano decisamente onirico e l’artista ha un impatto istintivo con l’arte pittorica, alla ricerca di figurazioni di sogno e di miti, secondo la peculiarità del “frammento“ naif. I suoi antesignani sono senza dubbio Astarita e Russeau, simbolicamente interpretati ma non accolti dal punto di vista grafico. La Crivelli aderisce completamente al mondo onirico come ricompensazione del mondo fenomenico-logico, rivisitato dal subconscio e proiettato nel divenire delle cose, con una ricerca di identità sul pentagramma di ciò che è reale e irreale. L’arte vista come vita, secondo un canone fatto proprio dal Decadentismo del primo Novecento.
Quadri pieni di contrappunti policromi, stilemi narrativi che sconfinano in un flusso atemporale sonoro-visivo con sbrigliata e colorita fantasia nel rapporto dialettico tra sé e gli altri, tra vivere e vedersi vivere. Il linguaggio pittorico è approfondimento di tecniche, sperimentazione: ricerche che non solo consentono all’artista una maggiore presa dei contenuti ispirativi, ma un arricchimento espressivo delle varie forme estetiche e delle costruzioni inventive.

Sito: www.jolecrivelli.com

SERVIZI TURISTICI

Come raggiungere Cortona

In treno

Linea Ferroviaria Firenze-Roma: Stazione di Terontola o di Camucia.
Linea Ferroviaria Terontola-Perugia-Assisi-Terni: Stazione di Terontola.
Da entrambe le stazioni è possibile raggiungere Cortona con autobus Tiemme (in coincidenza con arrivi e partenze) o taxi.

In automobile

Uscire dall’Autostrada del Sole (A1) al casello Valdichiana. Subito dopo imboccare la superstrada E45 (raccordo Siena-Perugia) in direzione Perugia ed uscire alla seconda uscita per Cortona (denominata Cortona San Lorenzo). Da qui seguire le indicazioni per Cortona e raggiungere la SR71 in località Camucia deviando quindi per Cortona-Città di Castello.
Le coordinate GPS per i navigatori satellitare sono 43.275362, 11.985078.

In autobus

Dalle stazioni ferroviarie di Camucia, Terontola, Arezzo e Castiglion Fiorentino è possibile raggiungere Cortona con il servizio autobus Tiemme. Per maggiori informazioni consultare il sito www.tiemmespa.it.

Dove dormire a Cortona

Casa Ambra

Cortona (AR)
Elegante casa vacanza

La Corte di Ambra

Cortona (AR)
B&B di lusso

Dove mangiare

Locanda Al Pozzo Antico

Cortona (AR)
Trattoria tipica toscana

Enoteche

Enoteca Molesini

Piazza della Repubblica, 3 – Cortona
Tel.: +39 0575 62544
Email: wineshop@molesini-market.com
Sito: www.molesini-market.com

Shopping

Artigianato, pelletterie, abbigliamento, gioielli, accessori, scarpe, dipinti d’autore, fotografia, prodotti gastronomici locali… Tutto questo e altro ancora può costituire qualcosa più di un souvenir della cittadina. Sono tutti prodotti che mantengono il ricordo dell’esperienza vivace e soddisfacente di una visita a Cortona.

Il Mondo di Amelie

Cortina (AR)
Ceramiche, gioielli etruschi

Nika Arts

Cortona (AR)
Mobili in legno e ferro

Galleria Il Pozzo

Cortona (AR)
Galleria d’arte e gift shop

BOTTEGA DELL'ERETICO - vendita diretta vini biologici ROMEO


Indirizzo: Via Benedetti, 15 – Cortona
Tel.: +39 0575 630456
Email: cortona@massimoromeo.it
Sito: www.massimoromeo.it
Prodotti: vino e olio biologici, miele, marmellate, salse e ragu, aceto balsamico, pasta toscana, cantucci, limoncello
Servizi: degustazioni di vino
Orari: chiuso il giovedì

Il punto vendita della Azienda Agricola Biologica ROMEO, ubicato nel centro storico di Cortona, offre un gruppo selezionato di vini di produzione biologica. Infatti, la produzione aziendale certificata BIO è di altissima qualità. La limitata produzione di 25.000 bottiglie all’anno di Vino Nobile di Montepulciano tende alla valorizzazione del territorio e alla salvaguarda dell’habitat stesso. È il risultato di un’agricoltura migliore che rispetta maggiormente la natura in modo diarealizzare prodotti della terra sani e genuini, che preservano la biodiversità. Inoltre nella Bottega dell’Eretico si può acquistare una serie di prodotti toscani di qualità come miele, salse e ragù, pasta toscana.

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

SERE – bianco di Toscana IGT con vinificazione in acciaio e imbottigliato nel mese di maggio
ERETICO – rosso IGT invecchiamento 12 mesi in barriques e 4 mesi di affinamento in bottiglia
ROSSO DI MONTEPULCIANO DOC – invecchiamento 6 mesi in tini di acciaio e 2 mesi di affinamento in bottiglia
VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG – invecchiamento 24 mesi in botte grande e almeno 8 mesi di affinamento in bottiglia
RISERVA DEI MANDORLI – vino nobile di Montepulciano DOCG con invecchiamento 24 mesi in tonneaux e circa 12 mesi di affinamento in bottiglia
LIPITRESCO – vino nobile di Moltepulciano con invecchiamento 18-24 mesi in barriques e affinamento di 12-18 mesi in bottiglia
VINSANTO DI MONTEPULCIANO DOC – invecchiamento 7-9 anni in caratello e affinamento in vetro per 3-4 mesi

GRAPPA RISERVA DEI MANDORLI – bianca con utilizzo delle vinacce della Riserva dei Mandorli
GRAPPA LIPITRESCO – ambrata, invecchiamento in barriques con utilizzo delle vinacce di Lipitresco

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
Le olive raccolte a mano subito dopo le operazioni di svinatura in cantina, vengono spremute con sistema tradizionale di macine e presse a freddo. L’olio viene fatto riposare per alcuni mesi in orci di terracotta e poi imbottigliato prima di Pasqua.

DOVE SIAMO

Antiquariato

È diventato una delle vocazioni della cittadina, con la sua massima celebrazione nell’importante mostra-mercato annuale “Cortona Antiquaria”. Nel centro storico ci sono quattro negozi specializzati che vendono inconsueti oggetti di pregio di ogni tipo, valore e dimensione.
La vocazione antiquaria di Cortona si rinnova quindi ogni mese con un evento seguito dagli appassionati del settore:

Ritorno al passato – Mostra-mercato di Antiquariato e Modernariato

Periodo: 4a domenica di ogni mese
Indirizzo: piazza Signorelli
Orario: 9.00-20.00
Informazioni: Consiglio dei Terzieri tel. + 39 0575 62984, email infocortona@apt.arezzo.it

Una cinquantina di banchi espongono una notevole varietà di oggetti usati, di modernariato, e di collezionismo vario.

Ceramica e vasellame

La cittadina è tenacemente radicata nella tradizione del “fatto a mano“. Nei laboratori artigiani si segue la filosofia degli oggetti più semplici e domestici che hanno conosciuto solo dopo il XIX° secolo la ricercatezza estetica dei motivi decorativi. A Cortona prima che all’estetica si è sempre pensato all’utile, alla funzionalità degli oggetti, in particolare del vasellame da cucina e dei recipienti per l’acqua e per l’olio. Gli artigiani in attività si ispirano ancora a queste esigenze: un prodotto che possa soddisfare i bisogni domestici e, allo stesso tempo, sia espressione di una vena creativa. Tutti i manufatti sono quindi il frutto di un dosato equilibrio tra estetica e praticità. Anche lo stile ornamentale delle ceramiche della Valdichiana e di Cortona è un’eccezione nel panorama toscano: geometrie, disegni stilizzati, superfici in rilievo e traforate, colori più sobri come l’ocra, il nero, il marrone, il verde scuro caratterizzano vasi, bacinelle, anfore, orci, zuppiere, piatti da muro. La tradizione convive e si ripropone a fianco di esperimenti di rinnovamento, ricerca di motivi e iconografie, forme innovative.

Calzature artigianali

SP Shoes
Indirizzo: via Guelfa, 5 – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 606075

Il negozio è frutto dell’iniziativa di un gruppo di giovani con la passione per le scarpe e con lo scopo di offrire prodotti unici, esclusivi, fatti a mano, ma soprattutto confortevoli. Il primo obiettivo è stato quello di reperire una pelle “esclusiva”, un materiale diverso che desse la sensazione di un guanto. Il secondo obiettivo è stato trovare un artigiano in grado di realizzare i progetti. In Toscana fortunatamente ancora si riescono a trovare persone con le “mani magiche”.
Sono stati aperti tre negozi (gli altri due sono a San Gimignano e a Volterra) rivolti a un clientela non sofisticata, all’interno dei quali toccare e poi “sentire” al piede la calzatura prima di un eventuale acquisto.

Calzature Osvaldo Pericoli
Indirizzo: piazza Sandro Pertini, 5 – 52044 Cortona (AR)
Tel.: +39 0575 62941

Dal 1956 la famiglia Pericoli produce e vende calzature artigianali e, attualmente, costituisce un punto di riferimento per chi cerca scarpe alla moda e di qualità. Nel punto vendita c’è un vasto assortimento di calzature interamente studiate e realizzate in Italia. Con oltre cinquant’anni di esperienza nel settore, il negozio è una sosta obbligata per chi cerca calzature ricercate e di qualità, sempre una sintesi tra eleganza e quotidianità.

Tour Operator e Agenzie di Viaggi

Time Around Tuscany

Cortona (AR)
Tour operator

Guide turistiche

Cortona Tourist Guide

Il progetto Cortona Tourist Guide nasce da un’idea di Laura Gremoli, guida turistica abilitata, nonché accompagnatrice turistica autorizzata, laureata in storia dell’arte e con una pluridecennale esperienza nel campo del turismo e della gestione dei beni culturali.

Tel.: +39 349 4949604
Email: info@cortonatouristguide.com