Attrazioni in Toscana
Musei in Toscana
Gastronomia Toscana
Eventi in Toscana
Itinerari in Toscana
Storia della Toscana
termometro_aulla

La terra della carne più tenera e del miele più dolce

civitella in val di chiana stemmaCivitella in Val di China è un borgo che mantiene quasi intatto il tracciato ellittico delle mura medievali, intervallato da torri quadrate, e dove è ubicata la porta d’accesso fortificata, comunemente conosciuta come “Aretina”. La zona è conosciuta per gli allevamento della razza bovina Chianina, che produce carne di eccellente qualità. Civitella in Val di China fa parte anche dell’elenco di “Città Slow” oppure del buon vivere, dovuto all’alto livello di qualità ambientale. Nei dintorni ci sono vari percorsi da fari all’interno della Riserva Naturale Valle dell’Inferno e Ponte Buriano.

ZONA Val di Chiana
TIPO borgo di campagna
COORDINATE 43°24′19″N 11°46′14″E
ALTITUDINE 280 metri s.l.m.
PRODOTTI carne  chianina, miele, vino bianco, mela, olio, oggetti orafi, scarpe
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, equitazione
CONFINI Arezzo città, Bucine, Laterina, Monte San Savino, Pergine Valdarno (AR)

civitella in val di chiana mapInformazioni Turistichearezzo mappa

Comune di Civitella in Val di Chiana
Via Settembrini, 21 – 52041 – località Badia al Pino – Civitella Val di China (AR)
Tel. +39 0575 4451
comune@civichiana.it
www.comune.civitella-in-val-di-chiana.ar.it

COSA VEDERE

Castelli

Castello di Civitella in Val di Chiana

Castello di Civitella

castello civitellaZona: Val di Chiana
Tipo: castello fortificato XI° secolo – ruderi

Edificato nel 1048 e circondato da un’imponente cerchia muraria, è stato, per secoli, il simbolo della cittadina. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale vi si installò un alto comando dell’esercito tedesco e, di conseguenza, fu pesantemente bombardato dalle forze alleate. I danni subiti furono piuttosto gravi e tali da impedirne un qualsiasi restauro: attualemte rimangono solo possenti ruderi della rocca.

Chiese

Chiesa di Santa Maria Assunta

santa maria assuntaZona: Val di Chiana
Tipo: chiesa romanica XI°-XVIII° secolo

Fu edificata nell’XI° secolo in stile romanico. Restaurata nel 1765, fu ricostruita dopo un periodo di abbandono ed ampliata nel 1875. Al suo interno si trova un tabernacolo con Madonna col Bambino, maiolica di scuola robbiana, e una tavola dell’aretino Teofilo Torri raffigurante la Crocifissione tra i Santi Niccolò di Bari, Giovanni Battista, Caterina e Maria Maddalena (1602).

Riserve naturali

Riserva Valle dell'Inferno e Badella

Riserva naturale Valle dell'Inferno - Bandella e Ponte Buriano - Penna

riserva valle infernoZona: Val di Chiana
Tipo: area naturale protetta destinata a nidificazione di uccelli acquatici
Indirizzo: centro visita Riserva Ponte a Buriano e Penna – località Ponte a Buriano (AR) Tel: +39 0575 4407 e 393 353089
Indirizzo: centro visita Riserva Valle dell’Inferno e Bandella – località Monticello – Terranuova Bracciolini (AR)
Tel: +39 393 8353089

Sono due delle riserve naturali gestite direttamente dall’amministrazione provinciale e si estendono nei nei territori dei comuni di Arezzo, Civitella in Val di Chiana, Laterina, Montevarchi, Pergine Valdarno e Terranuova Bracciolini. Formano un sistema integrato per la nidificazione e sosta di uccelli acquatici. È un ambiente naturale creato, negli anni ’50 del XX° secolo, dalla costruzione di una diga.

Si è così formato un ambiente caratterizzato da piccoli laghi e zone paludose, ideale per la diffusione di specie arboree e la riproduzione di numerose specie animali. In tal senso particolarmente interessanti sono i sentieri che percorrono la Valle dell’Inferno e quella di Rondine, con opportunità di osservare la grande varietà di ambienti, costellati di boschi e laghetti. In primavera e all’inizio dell’estate è inoltre possibile l’osservazione degli uccelli nidificanti, mentre in autunno e in inverno di quelli svernanti. I centri-visite sono organizzati per fornire informazioni utili, compresa la partecipazione ad escursioni guidate, attività didattiche e culturali.

ARTE E MUSEI

Musei

Centro di documentazione sui campi di concentramento di Villa Oliveto

centro documentazione villa olivetoZona: Val di Chiana
Tipo: museo storico

L’edificio attuale dove è ubicato il museo, è frutto di un intervento del XIX° secolo, probabilmente su un presistente fabbricato rurale, assumendo l’aspetto della casa padronale: residenza al piano terreno, locali di servizio al piano superiore, frantoio e cantine nel sottosuolo. La Villa Oliveto è circondata da un parco di gusto romantico e, tra la vegetazione, ci sono notevoli esemplari di cedri e lecci. Durante la Seconda Guerra Mondiale nella villa furono internati cittadini di fede ebraica: anche a ricordo di questa triste fase, nella villa è stato allestito un Centro di documentazione sui campi di concentramento.

CULTURA

Storia

civitellaLa zona fu abitata già in epoca etrusca e poi romana e gli insediamenti, più tardi, divennero fortificazioni longobarde come, ad esempio, la rocca di Civitella. Tra il IX° e l’XI° secolo l’intera area conobbe un periodo di notevole sviluppo, legato al diffondersi di pievi, monasteri, badie ed ospedali, tutti costruiti lungo il tracciato delle strade romane e quelle, più recenti, di epoca medievale. Nell’XI° secolo il feudo di Civitella passò sotto il controllo del vescovo di Arezzo: non a caso il borgo venne  ribattezzato “Civitella del Vescovo”. Nel XIII° secolo il territorio subì gravi  conseguenze a seguito degli scontri armati tra Siena ed Arezzo: il nucleo abitato fu praticamente quasi interamente distrutto. Nel 1272 la cittadina fu ricostruita per iniziativa del vescovo di Arezzo Guglielmino degli Ubertini.

civitella in val di chianaComunque, nel 1348, la cittadina entrò definitivamente a far parte dei territori di Firenze, divenendo sede di Podesteria. Nel 1774 Civitella tornò ad avere notevole importanza per la rivalutazione, voluta dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo Asburgo Lorena, dell’antica “strada dei mercanti”: questa importante via di comunicazione, esistente sin dal Medio Evo, era utilizzata come alternativa per trasportare il grano dalla Valdichiana al Valdarno. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, che causò conseguenze pesanti su tutta la zona e gli abitanti, nel territorio si sono sviluppate numerose imprese artigianali nei settori dell’oreficeria, della falegnameria e delle calzature.

GASTRONOMIA

Prodotti tipici

Carne chianina

chianinaLa Chianina è una delle razze bovine più antiche e importanti d’Italia e la carne è apprezzata in tutto il mondo. Oltre alla tenerezza ed alla succosità, le caratteristiche della carne chianina sono l’elevato contenuto proteico (superiore al 20%) e il basso contenuto di colesterolo. Tradizionale è la preparazione di varie specialità tipiche: bollito (il “lesso”), spezzatino, stufato, ossobuco, trippa, sugo. Della chianina è altrettanto molto apprezzata la “fiorentina”, bistecca di alto spessore, condita solo con il sale.

Mela Rugginosa della Valdichiana

mela rugginosaLa mela ha una forma ellissoidale, un colore giallo con screziature rossastre e un sapore molto zuccherino. La sua caratteristica più evidente è la presenza in superficie di una leggera “ruggine” naturale velata. Frutto tipico del territorio, può rappresentare un valido spuntino, ricco di vitamine e particolarmente gradito al palato per l’elevato contenuto zuccherino.

Miele

mieleDiverse sono le tipologie di miele, a seconda dell’origine del nettare raccolto e poi trasformato dalle laboriose api: millefiori, acacia, melata di abete, corbezzolo, castagno, lupinella, girasole. Alcune di queste produzioni sono caratterizzate da un’elevatissima qualità e specificità, che le rendono estremamente ricercate da intenditori e buongustai.

Olio Extra Vergine di Oliva

olioColtivato fin dal VI° secolo a.C. dalle popolazioni etrusche, l’olivo è la pianta che meglio caratterizza il paesaggio delle colline di Civitella. L’olio ha un colore tipico tendente al verde e un sapore fruttato pieno e aromatico. Le principali varietà coltivate ed utilizzate sono il frantoio, il leccino, il moraiolo e il pendolino. L’olio è considerato un vero e proprio alimento (più che un condimento) ed è componente imprescindibile di tutti i piatti cucinati.

Vino Bianco Vergine Valdichiana

vino vergineMesso a punto agli inizi del ‘900, questo vino, fresco e asciutto, è una miscela di uve di Trebbiano Toscano (70-85%), di Malvasia del Chianti (10-20%) e di altre uve bianche (5-10%). Non di alta gradazione (circa 10°), va bevuto poco stagionato e ad una temperatura ottimale di 10°C. Il Bianco Vergine ha ottenuto la certificazione DOC nel 1972. Abbinamenti: antipasti di pesce, minestre, passati e soufflè‚ sia di verdure che di pesce.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

La Solaia relais

Civitella in Val di Chiana (AR)
Relais con centro benessere