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Il rifugio di San Francesco, le stimmate e il famoso santuario francescano

chiusi della verna stemmaIl territorio di Chiusi della Verna è una combinazione unica di natura, storia, religiosità, cultura. L’elemento di richiamo è indiscutibilmente il  Santuario della  Verna, dove San Francesco visse a più riprese e dove ricevette le stimmate. Il turismo religioso è una componente fondamentale dell’economia. Ma il villaggio e l’area circostante contengono anche altri elementi di richiamo che generano flussi turistici di altro tipo, primo tra tutti quello ambientale-naturalistico. Infatti il territorio include la porzione più meridionale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

ZONA Casentino
TIPO villaggio di montagna
COORDINATE 44°8′46″N 10°39′55″E
ALTITUDINE 954 metri s.l.m.
PRODOTTI allevamenti, legno
SPORT trekking escursionistico, equitazione, ciclismo, sci escursionistico
CONFINI Bibbiena, Caprese Michelangelo, Castel Focognano, Chitignano, Pieve SAnto Stefano, Poppi, Subbiano (AR)

chiusi della verna mapInformazioni TuristicheArezzo mappa

Comune di Chiusi della Verna
Viale San Francesco, 4 – 52010 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 599611
chiusidellaverna@casentino.toscana.it
www.comune.chiusi-della-verna.ar.it

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COSA VEDERE

Fortificazioni di Chiusi della Verna

Castello Cattani

castello cattani1Zona: Casentino
Tipo: castello (XI° secolo) – ruderi

Si presume che abbia avuto origine da un fortilizio di epoca romana posto a guardia di una strada tra il Casentino e la Valtiberina. Nell’802 d.C. l’imperatore Carlo Magno donò questa struttura ad un suo servitore; da questi sarebbe discesa la famiglia Cattani. Il castello, detto del conte Orlando, fu costruito nell’XI° secolo su uno sperone roccioso e divenne la residenza dei feudatari, i conti Cattani.  Nel 1384 Firenze prese possesso del fortilizio, che fu però concesso ai conti Guidi.  Il complesso, costruito con grossi blocchi di pietra chiara squadrata, aveva la pianta di un quadrilatero irregolare, per meglio adattarsi alle protuberanze della roccia sottostante.

Le mura perimetrali e la porta di accesso con arco a tutto sesto sono ancora in buono stato di conservazione. All’interno, attualmente in completo stato di abbandono, il piano terreno era occupato da magazzini e stalle, mentre quello superiore era riservato agli alloggi dei conti e di altri abitanti. Faceva parte del complesso anche la chiesa di San Michele Arcangelo, a navata unica, fatta costruire dalla contessa Giovanna Tarlati nel 1385. Accanto alla chiesa c’è l’edificio della podesteria, che però è stato oggetto di varie trasformazioni nel corso dei secoli.

Chiese

chiusi della verna - santuario La Verna 1
Scorcio del Santuario della Verna

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Santuario francescano della Verna

santuario la verna2Zona: Casentino
Comune: Chiusi della Verna (AR) – località La Verna
Tipo: santuario francescano – complesso di chiese e cappelle ( XIII°-XIV° secolo)
Indirizzo:
Tel.  informazioni +39 0575 5341; foresteria +39 0575 0575
Email: santurariolaverna@gmail.com
Orari: 8.00-22.30
Accessibilità disabili:
Servizi:  È possibile soggiornare presso la Foresteria del Santuario per riposare o pregare assieme ai monaci. Gli alloggi sono strutturati per accogliere persone singole, nuclei familiari, gruppi. Prezzi con pensione completa: € 57,00 al giorno; € 48,00 al giorno con permanenza minima di almeno tre giorni.

Il santuario francescano è situato sul Monte Penna (1.283 metri  s.l.m.), la cui vetta calcarea tagliata di netto su tre lati e ricoperta di abeti e faggi è visibile da molto lontano. È da secoli centro di irradiazione del messaggio francescano e centro di attrazione a livello mondiale. Il conte Orlando Cattani conobbe Francesco d’Assisi nella primavera del 1213 e, affascinato dalle sue parole, gli donò il monte. Questo divenne il luogo prediletto per numerosi e prolungati periodi di ritiro del futuro santo. Semplici capanne di frasche furono il primo rifugio della piccola comunità ma già nel 1214 furono costruite alcune piccole celle e, pochi anni dopo, l’oratorio di Santa Maria degli Angeli. L’impulso decisivo per fondare un grande convento fu dato dall’evento delle stimmate, avvenuto proprio sul monte, in occasione dell’ultima visita di Francesco.

la vernaIl “poverello d’Assisi” vi giunse nel mese di agosto del 1224 per un digiuno di 40 giorni, in preparazione della festa di San Michele. Mentre era assorto in preghiera, ricevette le stimmate e, da quel momento,  La Verna divenne un luogo sacro per tutta la cristianità. Nel 1260 vi fu consacrata una vera e propria chiesa e, tre anni dopo, fu completata la Cappella delle Stimmate. Nel 1498 il condottiero Bartolomeo d’Alviano, sostenuto dai Medici esiliati da Firenze, occupò il Santuario e le sue milizie, lo devastarono completamente e lo incendiarono. La struttura fu restaurata in breve tempo ed altri interventi furono eseguiti nei tre secoli successivi. Per volere papale, nel 1431 il santuario fu posto sotto la protezione di Firenze. Nel 1810 e nel 1866 i monaci ne vennero temporaneamente espulsi a seguito della soppressione degli ordini religiosi. Nel 1933 il complesso fu nuovamente affidato ai Frati Minori. Il Santuario è costituito da un’insieme di chiese, cappelle ed altri luoghi di preghiera e di devozione, tutti frequentati da un gran numero di pellegrini, devoti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo. I numerosi edifici sono notevoli sia per il messaggio religioso che per le opere d’arte contenute.

Quadrante

È un ampio piazzale lastricato di accesso a tutti i luoghi visitabili del santuario. Circondato da un muro di pietra, deve il suo nome alla meridiana, l’orologio solare inciso sulla parete del campanile della Basilica Maggiore. Nel piazzale è presente una grande croce di legno, piantata nella roccia, oltrepassata la quale è possibile osservare un suggestivo panorama del Casentino. A sinistra si trova invece il “pozzo della foresteria”, una cisterna del XVI° secolo che veniva utilizzata per pellegrini e ospiti.

basilica maggiore la vernaBasilica Maggiore 

Dedicata alla Madonna Assunta, fu costruita tra il 1348 ed il 1509 e più volte rimaneggiata in epoche successive. Il risultato delle varie modifiche è un edificio a croce latina, a navata unica e con volte a crociera. All’interno si trovano alcune eccellenti realizzazioni della “bottega” Della Robbia. L’opera più antica è l’Annunciazione (1475 circa), ritenuta il capolavoro di Andrea della Robbia. Le altre sono: l’Ascensione (1490 circa), la Natività (1479), la Madonna in trono con Bambino (detta anche Madonna del Rifugio, 1515-1520 circa). All’interno della Cappella delle Reliquie, risalente al 1635, sono conservati alcuni oggetti usati da Francesco: una tovaglia, una ciotola, un bicchiere, un pezzo di corda, una benda di lino intrisa dal sangue del santo (conservata in una teca di bronzo).

Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Un oratorio dedicato a Santa Maria degli Angeli fu costruito (1216-18) dopo che a Francesco era apparsa la Madonna. L’edificio, che è il nucleo più antico del santuario, fu ristrutturato ed ampliato tra Il 1250 ed il 1260. La campana del campaniletto a vela fu fusa da Leonardo Pisano nel 1257 e, secondo la tradizione, fu un dono di San Bonaventura. La chiesa, preceduta da un basso porticato, è a navata unica. All’interno, sull’altare principale la grande pala di terracotta invetriata Assunzione di Maria al cielo, (anche detta Madonna della Cintola), opera di Andrea Della Robbia realizzata intorno al 1485. Dello stesso periodo le due pale Natività con San Francesco e Sant’Antonio e Pietà. All’interno della chiesa sono conservati vari oggetti appartenuti al santo, in particolare il saio che indossava quando comparvero le stimmate. Il coro ligneo è del periodo rinascimentale.

Corridoio delle Stimmate

Attraverso una porta ad arco dalla chiesa di S. Maria degli Angeli si accede al Corridoio delle Stimmate, costruito tra il 1578 e il 1582. All’inizio c’è la cappella  del conte Checco di Montedoglio (o della Pietà), terminata nel 1532, che contiene la tavola invetriata policroma Deposizione dalla Croce, opera di Santi Buglioni. L’arioso corridoio è affrescato con episodi della vita e dei miracoli di San Francesco. Diciotto dei riquadri sono stati realizzati dal pittore Baccio Maria Bacci in due fasi, tra il 1929 e 1962. È visibile la prima cella costruita da Francesco d’Assisi. Lungo il corridoio transita la processione che, dal 1431, i frati effettuano due volte al giorno (alle 14 e a mezzanotte) verso la cella di San Francesco e quindi fino alla Cappella delle Stimmate.

letto san francesco la vernaSeconda cella di S. Francesco

Al termine del Corridoio delle Stimmate c’è la grotta dove dimorava Francesco d’Assisi; il letto era costituito da una lastra di nuda pietra. Quindi la seconda cella usata per meditare durante il periodo finale della vita. Fu trasformata nel 1263. Dopo un piccolo atrio si accede direttamente alla Cappella delle Stimmate.

Monastero e refettorio

Il monastero, non visitabile, è formato da ben cinque chiostri. Le celle dei frati sono ubicate in quello risalente al XV° secolo. Nel refettorio è situata la Madonna del Cardellino, un’altra notevole opera di Andrea Della Robbia.

Cappella delle Stimmate

La cappella, vero punto focale di tutto il santuario, fu costruita da Simone da Battifolle nel 1263 sul luogo dell’evento miracoloso: è a navata unica, coperta da volta a crociera. Sul pavimento una lapide indica il punto esatto dove si trovava Francesco nel momento del miracolo. Sopra la porta c’è il tondo Madonna con Bambino benedicente, della “bottega” di Andrea Della Robbia. Sulla parete di fondo c’è la monumentale composizione Crocifissione, eseguita nel 1481 da Andrea Della Robbia.

Cappelle

Attorno agli edifici principali o nelle immediate vicinanze ci sono altri luoghi di preghiera e di devozione. In particolare una serie di cappelle, ognuna dedicata ad un proprio culto: della Natività, dell’Annunciazione, dell’Ascensione, di San Bonaventura, di San Sebastiano, di San Pietro di Alcantara, della Pietà, di Sant’Antonio da Padova (che qui dimorò per alcuni mesi del 1230), della Maddalena, della Croce e la Cappella Loddi. La cappella di Santa Maria Maddalena fu fatta costruire alla fine del XIV° secolo dalla contessa Caterina Tarlati a ricordo della capanna di semplici frasche che fu il primo alloggio di Francesco. All’interno c’è la pietra su cui Cristo apparve al “poverello d’Assisi”.

sasso spicco la vernaSasso Spicco

È un enorme masso quasi completamente staccato da resto della montagna e sospeso sopra un antro. La tradizione popolare vuole che l’ampia crepa si sia formata il giorno stesso della crocifissione di Cristo. Anche in queste profonde fenditure della roccia il futuro santo sostava in preghiera e meditazione. Sempre qui Francesco trovò rifugio dopo che il demonio aveva cercato di farlo cadere nel precipizio circostante. È un punto dove si gode un panorama eccezionale.

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Riserve naturali a Chiusi della Verna

 Foreste Casentinesi Foreste Casentinesi

Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona Campigna

Parco nazionale

COSA FARE

Eventi a Chiusi della Verna

chiusi-della-verna-festival-musica-organo Organo

Festival internazionale di musica d’organo

festival musica organoTipo: musica
Periodo: luglio e agosto
Orario: dalle 21.00

All’interno del Santuario si esibiscono musicisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo. L’attrazione principale è il monumentale organo risalente al XVI° secolo.

Offerta del Pane e del Vino

pane e vinoTipo: rievocazione religiosa
Periodo: 4 ottobre

Nell’anniversario della morte di San Francesco, il sindaco di Chiusi della Verna rinnova ai frati l’offerta del pane e del vino, evento che rievoca la donazione fatta nel 1213 dal conte Orlando Cattani.

ITINERARI

Percorsi

La Vallesanta

TIPO percorso storico-naturalistico trekking, mountain bike
ZONA Casentino
PARTENZA Chiusi della Verna
ARRIVO Badia  di Prataglia
LUNGHEZZA
TEMPO DI PERCORSO
DIFFICOLTA
DISLIVELLO (Monte Penna)
ITINERARI CAI N° 56, 59, 68, 73
ATTRAZIONI Santuario de La Verna, borgo di Frassineta, Badia di Prataglia, Monastero di Camaldoli
INFORMAZIONI

vallesantaL’itinerario unisce i due più importanti centri spirituali del Casentino, il Santuario de La Verna ed il Monastero di Camaldoli, transitando anche per un altro sito religioso di particolare rilievo,  Badia di Prataglia. Tutto l’itinerario si sviluppa all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Nel tratto iniziale si trovano il Santuario de La Verna e la vicina e pittoresca Foresta Monumentale. Quindi si attraversano alcuni piccoli borghi quali Giampereta e Montesilvestre, proseguendo verso il Passo delle Gualanciole. La zona è caratterizzata da numerosi calanchi marnosi, originati dalla dilavazione delle acque, che accentuano il carattere selvaggio ed aspro del territorio. Da Montefatucchio, borgo disabitato, si prosegue verso Rimbocchi e poi Biforco, da dove iniziano sentieri di collegamento con quello della GEA (Grande Escursione Appenninica). Lungo la panoramica valle del torrente Corezzo si incontrano Capanno Morino e poi Serra, borgo ben ristrutturato (si consiglia una visita alla piccola chiesa di S. Niccolò). Sotto dell’abitato sono ancora visibili, tra la boscaglia, tratti dell’antica via che i pellegrini provenienti da nord percorrevano in alternativa alla via Francigena.

Proseguendo si incontrano prima Siregiolo e poi Pezza. Dal ponte sul torrente Fosso Grande inizia anche il sentiero CAI 068. La strada continua a salire fino a raggiungere il più popoloso villaggio della Vallesanta, il borgo di Corezzo, situato in posizione panoramica. Da qui iniziano due sentieri CAI: lo 059 per Bagno di Romagna (attraverso il Passo di Serra) ed lo 056 di collegamento con il GEA sotto Poggio Magiovanna. L’itinerario prosegue verso nord tra boschi e prati. Dopo un tratto di strada abbastanza ripido si giunge in Val della Meta. L’abitato più importante è il borgo di Frassineta, tipicamente medievale, da dove si gode di un’eccellente vista su tutto il rilievo montano che va dal monte Zuccherodante (m. 1.224) al Montalto (m. 1.291) al Poggio Tre Vescovi ( m. 1.232) fino al Monte Penna. Dalll’abitato inizia il sentiero CAI 073 in direzione di Badia Prataglia e poi del Santuario di Camaldoli.

Itinerario Naturalistico a La Verna

TIPO percorso storico-naturalistico trekking, mountain bike
ZONA Casentino
PARTENZA Piazza San Michele  a  Chiusi  della Verna
ARRIVO Santuario della Verna
LUNGHEZZA 9 chilometri
TEMPO DI PERCORSO 3 ore (a piedi)
DIFFICOLTA facile
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI Santuario de La Verna, sentiero natura, ghiacciaia
INFORMAZIONI

sentiero naturaL’itinerario, che si sviluppa interamente all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, concilia perfettamente le bellezze paesaggistiche di Chiusi con le testimonianze storiche e religiose. Numerosi sono i monumenti e luoghi toccati dal percorso: Palazzo del Podestà, castello del conte Orlando, Fontana Campani, Centro Visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, via lastricata dei pellegrini, sentiero natura, ghiacciaia, La Beccia, Lago di Chiappino, Malpasso, Croce delle Lecche, Fonte del Lupo, Croce della Calla e Calcio del Diavolo, foresta di faggi, scogliera delle Stimmate, Cappella degli Uccelli, orto dei frati, Maestà del Fondo, Canipale, Bosco delle Fate, antica strada (detta “Ansilice”), Santuario della Verna.

CULTURA

Storia

chiusi della Verna - Della RobbiaIl nome deriva dal latino clau-clusu, che indica la chiusura della vallata rispetto ai luoghi circostanti. Il feudo di Chiusi fu formato dall’aggregazione di alcuni piccoli abitati lungo un percorso alternativo alla via Francigena, utilizzato principalmente dai pellegrini provenienti dalla Germania e diretti a Roma. Corezzo, Frassineta e Pezza furono i primi punti per accogliere pellegrini, viandanti e tutti coloro che avevano bisogno di riposo o di cure. La prima menzione di Chiusi è del 967, anno in cui il castello e il feudo circostante furono affidati dall’imperatore Ottone I° di Germania alla famiglia Cattani. Nel 1213 il conte Orlando Cattani donò a Francesco d’Assisi il monte della Verna, dove il futuro santo si stabilì assieme ai primi seguaci. Dalla costruzione delle prime celle per i frati a quella del Santuario, La Verna è stata sempre il fulcro delle vicende di Chiusi.

Nel 1440 il territorio venne invaso dalle milizie di Milano guidate dal capitano di ventura Niccolò Piccinino. Lodovico Buonarroti, padre dello scultore Michelangelo, fu podestà di Chiusi nel 1474. Nel 1776 il riordino amministrativo varato dal granduca di Toscana Pietro Leopoldo I° soppresse l’antica podesteria e la cittadina fu unita ad altre tredici località vicine in un unico distretto. Nel 1992, riconosciuto lo stretto legame con il vicino Santuario, la comunità di Chiusi è diventata centro amministrativo ed ha adottato la denominazione Chiusi della Verna. A partire dagli anni ’60 del secolo scorso è iniziato il vero e proprio sviluppo industriale del fondovalle, con l’apertura di ben 65 aziende tra artigianali ed industriali, impegnate principalmente nell’estrazione del minerale calcareo e nella produzione di cemento.

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Curiosità

Antichi mestieri

antichi mestieri

La campagna ed i boschi hanno dato origine ad alcuni mestieri, ormai quasi del tutto scomparsi, ma che hanno costituito una fonte di sostentamento per secoli. Il carbonaio, il macchiaiolo, il tagliatore e il bracino erano figure comunissime in una realtà strettamente legata ai boschi. Fino alla metà del secolo scorso, un’attività tipica della zona era quella della “transumanza”, che occupava moltissime famiglie di pastori: trasferire le greggi in Maremma durante i mesi invernali. Alla transumanza si legavano vari altri mestieri necessari a renderla possibile: il boscaiolo, il vergaio (o capogruppo), il tosatore di pecore o lo stesso pinottolaio che, in Maremma, si dedicava alla raccolta delle pine da frutto.

L’allevamento del bestiame forniva anche altre occupazioni tipiche dei borghi rurali, come ad esempio il fabbro, il maniscalco, lo stesso falegname o il castrino; quest’ultima era un’attività itinerante, avendo lo scopo di castrare i maiali per l’ingrasso o i polli destinati a divenire capponi. Le donne integravano a volte l’economia familiare filando la lana, tessendo al telaio o intrecciando la paglia.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Albergo

Albergo Bellavista

Via San Francesco, 17 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 599029
www.bellavistalbergo.com
gilbertogabelli@gmail.com

Albergo Letizia

Via Roma, 26 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 599020
www.albergo-letizia.it
hotelletizia@technet.it

Hotel Ristorante Da Giovanna

Via S. Francesco, 33 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 599275
www.dagiovannahotel.com
info@dagiovannahotel.com

Agriturismo

Agriturismo Nuova Era

Località Ronco, 6 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 334 9821901
www.nuova-era.net
contatti@nuova-era.net

Agriturismo Casalfava

Località Casalfava, 68 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 511310
casalfava@technet.it

Agriturismo Il Casotto

Vallebona, 83 – località Il Casotto – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 591315
www.agriturismoilcasotto.com
info@agriturismoilcasotto.com
servizi: parcheggio, TV, wi-fi, giardino, barbecue

Agriturismo Il Doccione

Doccione – località Vallesanta – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 518172
doccione@gmail.com

Agriturismo La Motta

La Motta, 53 – località Val della Meta – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 518089
www.agriturismolamotta.com
lamotta@agriturismolamotta.com

Agriturismo Torrini Flora

Località Casenuove, 13 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 599175
www.agriturismoflora.com
info@agriturismoflora.com

Casa vacanze/residence

Casa vacanze Villa delle Rose

Via S. Francesco, 15 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 599015

Residence Castello di Sarna

Via Sarna, 23 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 335 6115287
www.castellodisarna.it
info@castellodisarna.it

Casa per Ferie Oasi S. Francesco

Via S. Francesco – località Doccione – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 599014
oasisanfrancesco@alice.it
servizi: parco, chiesa, accettazione disabili

Casa per Ferie Santuario Francescano

Via del Santuario, 45 – località La Verna – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 599025
www.laverna.it
santuarioverna@gmail.com

Campeggio

Campeggio La Verna

Via Michelangelo, 31 – località Vezzano – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 0575 532121
www.campinglaverna.it
info@campinglaverna.it

Rifugio alpino

Rifugio Casa Santicchio

Località Casa Santicchio, 15 – Chiusi della Verna (AR)
Tel. +39 339 5039692
www.santicchio.org