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A Castel Focognano, una pieve ricca di storia

Castel_Focognano-GonfaloneIl territorio di Castel Focognano si estende tutto sul versante orientale del Monte Pratomagno. Il nome riflette quello del nucleo abitato più antico, nonostante che la sede amministrativa sia ubicata a Rassina. Nella zona più elevata del territorio c’è il piccolo abitato di Carda, nella cui chiesa parrocchiale sono conservate opere d’arte risalenti all’incirca al 1425, attribuito a Mariotto di Cristofano. Salutio, un pittoresco villaggio montano, è il punto di partenza ideale per escursioni verso la cima del Pratomagno, utilizzando i numerosi sentieri disponibili. Tutta l’area di Castel Focognano è rinomata per gustosi prodotti gastronomici quali pane, vari tipi di salumi, formaggi e farina di castagne.

ZONA Casentino
TIPO villaggio di campagna
COORDINATE 43°39′14″N 11°50′14″E
ALTITUDINE 310 metri s.l.m.
PRODOTTI salumi, formaggi, farina per polenta, pane, castagne, cotognata
SPORT trekking escursionistico, equitazione, ciclismo
CONFINI Bibbiena, Capolona, Chiusi della Verna, Loro Ciuffenna, Ortignano Raggiolo, Poppi, Subbiano, Talla (AR)

castel focognano mapInformazioni turistichearezzo mappa

Comune di Castel Focognano
Piazza G. Mazzini, 3 – Rassina (AR)
Tel. +39 0575 51541
www.comune.castel-focognano.ar.it

COSA VEDERE

Chiese

Pieve a Socana (Pieve di Sant'Antonino)

pieve socanaZona: Casentino
Comune: Castel Focognano (AR) – località Socana
Tipo: chiesa romanica (X° secolo) con reperti etrusco-romani

Luogo di culto da oltre 2.600 anni, è ritenuta la chiesa più ricca di tutto il Casentino. È situata esattamente dove sorgeva un tempio etrusco, dedicato a Tinia, poi riconsacrato a Minerva in epoca romana. Una prima chiesa fu costruita nel V° secolo d.C. Su questa, nel VII° secolo, ne fu sovrapposta una seconda e poi nel X°, un’altra ancora. Le tracce dei primi due edifici sono ancora ben visibili.

pieve a socanaScavi eseguiti sul retro della chiesa hanno permesso di riportare alla luce significative tracce degli edifici di epoca pagana. Innanzi tutto l’ara sacrificale e la scalinata del tempio etrusco, risalente al V° secolo a.C. L’ara, ben conservatasi, è a pianta rettangolare e presenta una cavità rotondeggiante al centro. Sono state recuperate anche venti antefisse, alcune con bella policromia, risalenti al V°-IV° secolo a.C. Di epoca romana sono invece alcuni ruderi di costruzioni, la porzione inferiore del campanile, in origine una torre cilindrica di segnalazione risalente al I° secolo a.C. ed una testa della dea Minerva, risalente al II° secolo a.C.

ARTE E MUSEI

Musei di Castel Focognano

Centro di Documentazione della Cultura Rurale del Casentino

IZona: Casentino
Comune: Castel Focognano
Tipo: museo etnologico
Indirizzo: Torre di Ronda
Tel: +39 0575 51541
Orari: luglio e agosto nei giorni di sabato, domenica e festivi 16.00-20.00; negli altri mesi previa prenotazione tel. +39 0575 592152

Ha sede nella Torre di Ronda, uno dei pochi elementi del castello sopravvissuti alla distruzione. Scopo del centro è la raccolta di oggetti legati alla vita ed alle condizioni socio-economiche delle popolazioni della zona. Inoltre la documentazione delle tradizioni, delle credenze, degli usi, dei costumi e dei ritmi del quotidiano, delle modifiche dell’ambiente apportate dall’uomo nel corso del tempo. Scopo ultimo è permettere un corretto e complessivo recupero del patrimonio culturale nonché una lettura critica della cultura rurale del territorio. Le sale espositive, dotate di moderne attrezzature video e corredi fotografici, illustrano gli aspetti peculiari della cultura agro-silvo-pastorale tipica del Casentino: il lavoro del bosco e della terra, la pastorizia, la lavorazione della lana, ecc.

CULTURA

Storia

Dallo storico castello alla più moderna Rassina

C

Il territorio fu abitato dagli Etruschi, come confermato dai ritrovamenti accanto alla pieve di Socana. Probabilmente, in quell’epoca, la zona era all’incrocio di importanti vie di comunicazione tra il Casentino ed il Valdarno Superiore. Durante il V° e VI° secolo d.C. si svilupparono numerosi borghi, tutti arroccati sulle pendici orientali del Pratomagno, zone più facilmente difendibili. La prima menzione di Castel Focognano risale al 1028: era un castello, circondato da una doppia cinta muraria, costruito sopra un dirupo di roccia. La famiglia Giannellini ne mantenne il possesso fino al 1322 quando, dopo sei mesi di assedio, fu conquistato dalle milizie di Arezzo, città guidata del vescovo Guido Tarlati.

Nel 1404 la zona entrò a far parte dei possedimenti di Firenze, che vi istituì una podesteria. Nei secoli successivi Castel Focognano perse progressivamente importanza e, nel 1778, il granduca di Toscana Pietro Leopoldo I° ordinò il trasferimento della sede amministrativa a Rassina che nei secoli seguenti divenne infatti uno dei più importanti centri del basso Casentino, sede di attività manifatturiere, quali la fabbricazione di panni di lana, la tessitura del lino e della canapa e la lavorazione della seta. Alla fine del XIX° secolo Rassina aveva già assunto la fisionomia di piccolo centro artigianale e industriale che conserva ancora oggi. Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale l’economia ha ricevuto nuovo impulso dall’estrazione e lavorazione del minerale calcareo per la produzione di cemento.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Tortelli alla Lastra

tortelli alla lastraSono tortelli di maggiori dimensioni rispetto quelli classici. Durante la cottura, sopra una lastra di pietra scaldata sul fuoco, assumono all’esterno un colore tendente al marrone chiaro e consistenza croccante, mentre all’interno si presentano morbidi e ricchi di stuzzicanti profumi. L’ingrediente principale del ripieno è la patata che, dopo essere stata lessata e schiacciata, è amalgamata con un condimento a base di cipolla, sedano, carota, salvia, aglio, pomodoro, olio e sale. Il ripieno è completato con l’aggiunta di formaggio pecorino e/o parmigiano grattugiato, uova, burro e noce moscata.

Mugliaccio

migliaccio

Il sangue del maiale, raccolto subito dopo l’uccisione dell’animale, viene impastato con uovo, formaggio grattugiato ed, eventualmente, pane grattato e/o farina; l’impasto è quindi condito con sale e semi di finocchio selvatico ed infine cotto nel lardo di maiale.

Ricciolina

ricciolina

È un dolce secco di forma circolare, ricoperto sulla parte superiore con piccoli pezzi di mandorle e canditi.

Frigoli di Moggiona

frigoli moggiona

Sono piccoli dolci preparati durante il periodo di Quaresima. Gli ingredienti di base sono: mele affettate, uova, farina, vin santo, zucchero, lievito, burro e latte.

Baldino o Castagnaccio

baldino

È un dolce preparato con farina di castagne, acqua, olio di oliva ed aromatizzato con rosmarino. È di colore marrone, di basso spessore, compatto e morbido. Tradizionalmente era arricchito con gherigli di noce triturati. Altri ingredienti variano da zona a zona e possono essere pinoli, uvetta, ecc.  Questo dolce è tradizionalmente accompagnato da vino novello rosso.

Renosa

renosaÈ un dolce secco di forma circolare. Si prepara con uova, farina, zucchero, burro, strutto, mandorle sbucciate e finemente tritate, rum o liquore “Strega”, un’arancia, buccia di limone ed una bustina di lievito. L’impasto viene steso su una teglia e, con la rotella, sulla parte superiore si tracciano righe incrociate fino a formare una griglia.

Prodotti tipici

Salumi

finocchionaFinocchiona

Tipico salume toscano di consistenza più o meno morbida, colore rosa, aroma e sapore intensi. Durante la preparazione la carne è triturata finemente ed impastata con sale, pepe macinato ed in grani, aglio, semi di finocchio selvatico.

 

 

gotaGota

Si tratta di un salume rustico preparato utilizzando la guancia del maiale. Dopo la rifilatura, le guance vengono cosparse con un impasto composto da sale, aglio, pepe ed, eventualmente, aromi e peperoncino. È ottima come antipasto accompagnato da pane toscano.

 

rigatinoRigatino, pancetta o ventresca

Salume dalla tipica forma rettangolare ricavato dall’addome del maiale. Le parti non protette dalla cotenna sono ricoperte con pepe.

 

 

sambudelloSambudello

È una salsiccia di consistenza abbastanza morbida, di colore rosso scuro, molto saporita e con profumo intenso, caratterizzato soprattutto dal finocchio selvatico e dall’aglio. È prodotta con le parti più rosse e sanguinolente del maiale: cuore, diaframma, parte della spalla e del capocollo, milza, eventualmente lo stomaco bollito.

Formaggi

caprinoCaprino

È un formaggio a pasta acida, prodotto con il latte crudo e lavorato a freddo. La pasta è bianca, cremosa e morbida nel tipo commercializzato fresco, con sapore delicato e leggermente acidulo. Può essere anche aromatizzato con erbe.

 

pecorinoPecorino

È un formaggio prodotto con latte intero di pecora, crudo o pastorizzato. Il sapore è intenso, più o meno piccante a seconda del grado di stagionatura, talvolta influenzato dal particolare tipo di foraggio consumato dagli animali.

 

Raviggiolo

È un formaggio bianco, molto tenero e delicato, con tipico odore di latte e sapore leggermente acidulo. Il gusto è determinato dal tipo di foraggio consumato dagli animali. La forma del raviggiolo varia a seconda del contenitore usato per la confezione: tipica è quella troncoconica schiacciata, determinata dall’utilizzo di scodelle o delle tradizionali “fuscelle” di giunco.

Farina di mais rustico

È ancora diffusa la tradizione di tostare leggermente le cariossidi di mais prima della macinatura, al fine di rendere la farina più gustosa, oltreché facilitare la stessa molitura con un prodotto meno umido. Il risultato finale è una farina a grana fine, tipica della tradizione del Casentino.

Pane di strada

Tipico pane prodotto secondo l’antico sistema fino agli inizi del XX° secolo, basato sulla lievitazione naturale, utilizzando farina di tipo 2 (ricca di fibre) impastata con acqua del Pratomagno e cotto in forni a legna. La caratteristica principale è l’impiego di grano tenero, macinato a pietra a bassa velocità, lasciando integro il germe che rimane parte integrante della farina. Risultano pertanto inalterate le proprietà organolettiche, la genuinità ed i profumi naturali del grano. Questo tipo di pane è da considerarsi fresco fino al quinto giorno dalla cottura, ma anche secco è particolarmente adatto per zuppe, ribollite, panzanelle e bruschette.

Castagna

castagnaPer molte comunità di montagna la castagna ha rappresentato fin dal Medio Evo una risorsa essenziale, conosciuta anche come “pan di bosco”. Le varietà più diffuse nella zona sono: Marrone casentinese, Pistolese, Raggiolana e Tigolese. In prevalenza le castagne vengono macinate per produrre farina; quelle destinate ad essere consumate – arrostite o lessate – vengono lasciate dentro l’acqua per una notte intera.

Cotognata

È una sorta di confettura che si ottiene dalle mele cotogne, la cui polpa è molto gelatinizzante. Gli ingredienti di base per la preparazione sono: mele cotogne, zucchero, succo e scorza di limone e mezzo bicchiere di acqua.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Castel Focognano

Agriturismo

Agriturismo La Montanina

Via Zenna Montanina, 43 – Castel Focognano (AR)
Tel. +39 335 5851956
montanina@gmail.com

Bed and Breakfast

B&B Da Adele

Località Pieve a Socana, 4 – Castel Focognano (AR)
Tel. +39 0575 592439
www.daadele.it
info@daadele.it

B&B Zoccola Simona

Via Vittorio Emanuele, 61 – località Rassina – Castel Focognano (AR)
Tel. +39 0575 591457

Casa vacanze/residence

Casa vacanze Podere Sant’ Egidio

Località La Zenna, 19 – Castel Focognano (AR)
Tel. +39 0575 591720
www.poderesantegidio.it
info@poderesantegidio.it
servizi: piscina, TV, wi-fi, giardino, barbecue, biciclette

Casa vacanze Villa Carda

Località Farneto, 41 – Castel Focognano (AR)
Tel. +39 349 3929393
www.mytuscanyaccommodation.com
info@villacarda.it