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Bibbiena, la città del teatro e della fotografia d’autore

Bibbiena-StemmaBibbiena è il centro abitato più popoloso del Casentino. Il nucleo storico è ubicato sopra un’altura che domina il corso del fiume Arno nel punto di confluenza con i due torrenti Archiano e Corsalone. La cittadina è da tempo sinonimo di teatro, scenografia e costume per la qualità delle attività culturali sviluppate in questi settori grazie alle iniziative della compagnia teatrale NATA (Nuova Accademia del Teatro d’Arte). Agli inizi del XIX° secolo Bibbiena poteva contare su un’economia già ben avviata: sfruttamento dei boschi (per il legname) e lavorazione della lana (in particolare nella frazione di Soci, dove per oltre un secolo ha funzionato uno dei più importanti opifici di tutta l’Italia). Inoltre la cittadina è nelle immediate vicinanze del Parco delle Foreste Casentinesi, che offre diverse opportunità di attività all’aperto quali trekking escursionistico e bicicletta all’interno di una natura incontaminata.

ZONA Casentino
TIPO cittadina rurale
COORDINATE 43°41′51″N 11°48′52″E
ALTITUDINE 425 metri s.l.m.
SPORT trekking escursionistico, ciclismo
LOCALITA' Serravalle
CONFINI Castel Focognano, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Poppi (AR)
COME ARRIVARE Automobile Autostrada A1 (uscita ad Arezzo, località Battifolle), proseguire poi sulla SR71 "Strada del Casentino" oppure da Firenze SS70 Passo della Consuma  / Treno ferrovia Arezzo-Pratovecchio Stia / Autobus da Arezzo soc. Etruria Mobilità +39 0575 593098

Informazione TuristicheArezzo mappamap bibbiena

Comune di Bibbiena
via Berni, 25 – 52011 Bibbiena (AR)
tel. +39 0575 530601
www.comunebibbiena.gov.it

Informazioni turistiche
via Berni, 21 – 52011 Bibbiena (AR)
tel. +39 0575 595486
bibbiena.turismo@gmail.com

COSA VEDERE

Chiese di Bibbiena

bibbiena3San Lorenzo

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Chiesa di San Lorenzo

chiostro san lorenzo1Zona: Casentino
Tipo: chiesa rinascimentale (XV° secolo)
Indirizzo: viale Michelangelo
Tel: +39 0575 593079

Il complesso è costituito da tre costruzioni distinte – chiesa, convento e chiostro – collegate tra di loro. La chiesa, in stile rinascimentale, fu costruita nel 1474 sulle strutture di un precedente oratorio. All’interno sono conservate due terrecotte invetriate raffiguranti la Natività e la Deposizione, entrambe attribuite ad Andrea della Robbia. L’elegante chiostro fu costruito nella prima metà del XVII° secolo.

Oratorio delle SS. Stimmate di San Francesco

oratorio san francesco1Zona: Casentino
Tipo: chiesa-oratorio (XVI° secolo)
Indirizzo: via Berni, 31
Tel: +39 0575 593079

Fu costruita nel 1580 dalla Compagnia delle Sacre Stimmate sopra una casa appartenuta ai monaci camaldolesi. La chiesa è una semplice aula ricca di rifiniture e decorazioni. Il soffitto in legno intagliato a cassettoni, opera di Francesco Rusca e raro esempio in puro stile rococò, fu completato nel 1756. La decorazione è costituita da stucchi dorati con motivi di foglie, rosette e volute. Al centro c’è una cornice ovale che contiene la tela San Francesco che riceve le Stimmate. Gli affreschi, episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, furono eseguiti da Giuseppe Parenti intorno al 1770. Dietro l’altare è collocata una piccola bara in legno dorato, eseguita nel XVII° secolo, che veniva usata per la processione del Venerdì Santo. La cantoria e l’organo risalgono agli anni 1736-1742.

Pieve dei SS. Ippolito e Cassiano

chiesa ippolito donatoZona: Casentino
Tipo: chiesa romanica (XII° secolo)

In origine era la grande cappella del castello di Bibbiena all’epoca dei vescovi-conti Tarlati. L’edificio, in stile romanico e a navata unica, risale agli inizi del XII° secolo, ma è stato rimaneggiato più volte nei periodi successivi. La facciata, molto semplice, è abbellita da un portale in pietra. All’interno, oltre a numerosi affreschi di scuola toscana, ci sono opere pittoriche di notevole valore. Le tre più pregevoli sono il trittico Madonna in Trono con Bambino e Santi di Bicci di Lorenzo, la tela Madonna con Bambino e i Santi Michele e Antonio Abate (datata 1600) di Jacopo Ligozzi, la tempera su tavola Madonna in Trono con Bambino e angeli, eseguita nel XV° secolo da Arcangelo di Cola da Camerino. L’organo costruito da Onofrio Zeffirini è datato 1542.

Santuario e Basilica di Santa Maria del Sasso

santuario santa maria sassoZona: Casentino
Tipo: chiesa-santuario (XV° secolo)
Indirizzo: viale Santa Maria, 1
Tel: +39 0575 593266
Email: santa.maria@inwind.it
Sito: www.santamariadelsasso.it

Complesso religioso in stile rinascimentale, è uno dei due più importanti santuari mariani del Casentino. Il nome indica l’origine: un grande masso sul quale, nel 1347, la Madonna apparve a una bambina. Qui fu inizialmente costruito un semplice ospizio per pellegrini ma, nel 1486, fu intrapresa la costruzione del convento. Ciò avvenne anche per il diretto interessamento di Lorenzo Medici (“Il Magnifico”) che ne affidò la progettazione a Giuliano da Maiano. Al centro della chiesa principale c’è l’artistico tempietto in stile corinzio, realizzato da Bartolomeo Bozzolini da Fiesole proprio sul vertice del masso dell’apparizione.

All’interno dell’edificio c’è l’affresco Madonna del Sasso, opera di Bicci di Lorenzo. Numerose le altre opere pittoriche, la più importante delle quali è, probabilmente, la grande tavola Assunta, opera di Frà Paolino e Frà Bartolomeo. Nella piccola chiesa “inferiore” c’è la venerata statua lignea Madonna del Buio (inizi secolo XV°), proveniente dalla “bottega” di Donatello. Il campanile contiene una campana del 1362. Il chiostro, risalente al XVI° secolo, è l’unico in stile rinascimentale di tutto il Casentino.

Edifici storici a Bibbiena

Palazzo Dovizi

palazzo doviziZona: Casentino
Tipo: dimora storica (XV° secolo)
Indirizzo: via Dovizi, 26

Si affaccia sulla strada che segue il tracciato delle prime mura del castello di Bibbiena. Commissionato dal cardinale Bernardo Dovizi, fu costruito nel 1498 ed è l’edificio civile più significativo della cittadina e una delle migliori architetture rustiche di tutta la provincia di Arezzo. La costruzione, caratterizzata da un impianto architettonico rinascimentale di ispirazione fiorentina, si sviluppa su tre piani. All’interno un imponente scalone con una sola rampa immette nel salone di ricevimento, anticamera dell’appartamento, abbellito da un pregevole soffitto a cassettoni in legno e da un imponente camino.

Teatro Dovizi

teatro doviziZona: Casentino
Tipo: teatro (XIX° secolo)
Indirizzo: via Rosa Scoti Franceschi, 21
Tel: +39 0575 561856 / +39 335 1980509
Sito: www.nata.it

Fu costruito nel 1842 su progetto dell’architetto Niccolò Matasi. Recentemente è stato completamente ristrutturato in stile barocco “bibienesco”, tipico della famiglia Galli, originaria della cittadina. I Galli, conosciuti anche come i “Bibiena”, divennero famosi, attraverso varie generazioni, come scenografi presso le più importanti corti europee del XVIII° secolo. Tra i loro vanti il principale è quello di aver modificato la prospettiva scenica. Nel teatro si svolgono varie iniziative artistiche della compagnia teatrale NATA (Nuova Accademia del Teatro d’Arte) con spettacoli basati sulla drammaturgia contemporanea e classica.

Fattoria di Marena

fattoria marenaZona: Casentino
Comune: Bibbiena (AR) – località Marena
Tipo: villa-fattoria (XVII° secolo)
Tel: +39 0575 5593655
Sito: www.fattoria-marena.it
Orari: visite su appuntamento nei mesi da maggio a settembre

Gli edifici che fanno parte del complesso risalgono al XVII° secolo, periodo in cui la famiglia Nati ne divenne proprietaria. Un viale fiancheggiato da cipressi centenari conduce alla villa padronale. La semplicità della facciata dell’edificio è interrotta solamente da una scala a doppia rampa. L’area verde circostante è formata da giardini all’italiana con fontane in pietra serena e cotto.

Piazza Grande

Nella pittoresca Piazza Pier Saccone Tarlati, detta anche Piazza Grande, sono situati l’antico Palazzo del Podestà, con numerosi stemmi sulle facciate, la Torre dell’Orologio, avanzo dell’antico castello distrutto in seguito alla Battaglia di Campaldino (1289) e la Propositura di San Ippolito, in origine cappella del castello dei Tarlati eretta all’inizio del XII° secolo e che conserva numerose opere di pregio.

Riserve naturali di Bibbiena

foreste casentinesiUno scorcio delle foreste casentinesi

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona Campigna

Zona Casentino (AR)
Parco nazionale con varie riserve naturali e complessi religiosi

Località nei dintorni di Bibbiena

bibbiena1Vista panoramica da Bibbiena

Serravalle

serravalleZona: Casentino
Comune: Bibbiena (AR) – località Serravalle
Tipo: borgo medievale (XII° secolo)

Borgo castellare che ebbe origine nel 1188 grazie alla posizione dominante e alle strade per Camaldoli e per Badia Prataglia. Fu oggetto di innumerevoli contese tra la congregrazione benedettina di Camaldoli da una parte e l’imperatore Federico Barbarossa e suoi discendenti dall’altra. Rinforzato nel 1305 con cassero e torre di guardia, il castello doveva essere la sentinella contro ogni eventuale nemico della congregazione. Nel 1404 Serravalle fece atto di formale sottomissione a Firenze e il borgo fu aggregato alla podesteria di Bibbiena. Del periodo medievale rimangono soltanto alcuni ruderi e la torre, quest’ultima restaurata e visitabile. La posizione elevata ed i rigogliosi boschi hanno recentemente trasformato l’abitato in una località di villeggiatura.

Soci

Soci è un paese vivo, moderno, ma ha una storia antica. Nei pressi fu ritrovato un insediamento agricolo  di epoca romana e nella piana in località Domo, tra le altre cose, un impianto termale romano. Soci risulta nominato per la prima volta in un documento nell’anno 1002 quando l’imperatore Ottone III° lo donò al monastero di Prataglia. In quel periodo sono numerosi i passaggi di possesso del paese e nel XIII° secolo, viste le continue contese tra i Guidi, i Tarlati e gli Ubertini che causavano rovine e distruzione, i Camaldolesi cedettero tutto al conte di Castel s. Niccolò che, a sua volta, nel 1359 lo vendette ai Firenze. Del borgo che un tempo era fornito di estese mura, rimane solo una bella porta e una torre più volte ridotta in altezza. Fondamentale per la crescita fu la tessitura: già intorno al 1360 un mulino era in funzione mentre nel XV °secolo c’era una gualchiera. Nel XVII secolo con la crescita della lavorazione della lana in tutto l’alto Casentino, alcune famiglie del posto gestivano in concessione dai monaci le due gualchiere esistenti. Nel 1847 il governo granducale fu costretto a regolamentarne l’uso. Il secolo XX° è stato  per il Lanificio caratterizzato da alti e bassi. Ci furono continui passaggi di proprietà, venne superata anche la guerra e i distruttivi bombardamenti, ma resistette poco più di un decennio. Dagli anni ’60 ancora brevi tentativi fino alla nascita della “industria tessile Casentinese” dei nostri giorni.
La grande villa della Mausolea di Soci, antica proprietà del Monastero di Camaldoli, situata a nord dell’abitato, è un notevole esempio di arcliitettura seicentesca. Risale all’inizio dell’anno Mille e rappresenta un importante complesso architettonico che include bellissime case coloniche e una antichissima pieve

Partina

Piccolo abitato posto a settentrione di Soci, è di origine etrusca. Il castello fu costruito nell’XI° secolo in una posizione strategica, nel punto più elevato dell’abitato medievale, a guardia della strada che collegava la Toscana alla Romagna. I primi proprietari furono i discendenti del marchese Ranieri di Toscana, poi, con una donazione, la proprietà passò ai monaci camaldolesi. Più tardi i conti Guidi acquistarono il castello e risale al XIII° secolo una trasformazione durante la quale venne costruito il Cassero, corrispondente alla torre ancora oggi visibile.I feudatari dominarono la zona fino al XIV° secolo e nel 1357 vendettero il castello a Firenze. Agli inizi del XX° secolo il castello è stato oggetto di una trasformazione arbitraria per opera dei proprietari del tempo e ha perduto le caratteristiche originarie. È tutt’ora di proprietà privata.

Gressa

Zona: Casentino
Comune: Bibbiena (AR) – località Gressa
Tipo: fortificazione (XI° secolo)

Il castello di Gressa sorge su una collina, nella valle del fiume Archiano, a poca distanza da Bibbiena. Già dal 1078 Gressa è nominato su alcuni documenti come castrum, anche se non ci sono giunte fonti certe sulla conformazione del castello o di chi fossero i proprietari fino al XIII° secolo, quando dalle cronache viene indicato come proprietà dei vescovi di Arezzo, che lo usavano come residenza estiva fortificata. Dalle cronache trecentesche si sa che il castello fu assediato e conquistato da Firenze nel 1259. Poco dopo i vescovi si ripresero la fortificazione e nel 1356 ci fu un’altro attacco, stavolta fallito. Sembra anche che Gressa sia stato l’ultimo dei castelli del Casentino a rimanere in possesso dei vescovi.

ARTE E MUSEI

Musei di Bibbiena

museo archeologico del casentino - BibbienaMuseo Archeologico del Casentino

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Museo Archeologico del Casentino "Piero Albertoni"

Zona: Casentino
Tipo: museo archeologico
Indirizzo: Palazzo Niccolini – via Berni 21 – Bibbiena (AR)
Tel: +39 0575 595486
Email: info@arcamuseocasentino.it
Sito: www.arcamuseocasentino.it
Orari: dal martedì alla domenica 9.00-12.00, dal venerdì alla domenica 15.30-18.30; lunedì chiuso
Servizi: visite guidate, laboratori didattici

Inaugurato nel 2013, è frutto dell’allestimento e dell’ampliamento del precedente Museo di Partina. Il museo è suddiviso in sei sale e raccoglie materiale degli scavi archeologici casentinesi per illustrare la storia della vallata dal periodo preistorico al Medioevo, con particolare enfasi alla civiltà etrusca. Ogni sala è dedicata a tematiche diverse e a località casentinesi che di particolare valore archeologico e storico.

Centro Italiano della Fotografia d'Autore

Zona: Casentino
Tipo: museo
Indirizzo: via delle Monache, 2
Tel: +39 0575 51653924 / +39 349 2335011
Email: info@centrofotografia.org
Sito: www.centrofotografia.org
Orari: da martedì a sabato 9.30-12.30, domenica 10.00-12.30, lunedì 15.30-18.30

L’attività del Centro pone particolare attenzione allo studio e alla valorizzazione della fotografia italiana dal periodo storico che inizia dall’ultimo dopoguerra. Di fondamentale importanza è l’impegno nel campo della conservazione, catalogazione e riproposta del proprio patrimonio fotografico destinato a presentare al pubblico attraverso mostre ed eventi la fotografia non professionale. Il Centro è anche produttore di attività e di eventi con nuove forme espressive.

COSA FARE

Eventi a Bibbiena

Sbandieratori-Bibbiena piazza-TarlatiSbandieratori in Piazza Tarlati

Rievocazione Storica della Mea

carnevale storicoTipo: folclore
Periodo: la domenica precedente l’ultimo giorno di Carnevale e l’ultimo giorno di Carnevale

L’evento è incentrato su “C’era una volta la Mea”, con messa medievale e animazione storico-folcloristica in cui viene riproposto il tradizionale confronto tra i due rioni di Bibbiena. Inoltre il rito del “Bello Pomo” per cogliere gli auspici per l’annata.

Premio Serravalle

premio serravalleTipo: culturale
Località: Serravalle – Bibbiena (AR)
Periodo: agosto

Premio letterario internazionale.

Arcanum Fest

arcanum festTipo: culturale
Periodo: ultimo fine settimana di luglio

Animazione scenica, laboratori, cena.

La Valle dei Tessuti

valle tessutiTipo: concorso di design
Località Soci – Bibbiena (AR)
Periodo: biennale (anni pari), terzo fine settimana di luglio

Concorso nazionale per giovani stilisti di design del tessuto e di moda. Si tratta di un’iniziativa tesa alla valorizzazione e diffusione della produzione tessile, attività tipica del villaggio.

La sagra delle sagre

sagra delle sagreTipo: enogastronomia
Periodo: giugno

È l’accorpamento di molte delle tradizionali sagre enogastronomiche del Casentino dedicate ai prodotti tipici: tortelli di patate, carne ovina, pane, polenta di castagne, funghi porcini e tartufi, dolci casalinghi.

BiRbiena

birbienaTipo: enogastronomia
Periodo: luglio

Tre giorni di degustazione di birre artigianali italiane, affiancate da quelle prodotte da birrifici stranieri ospiti, abbinate a salumi, formaggi, dolci, e pane della tradizione casentinese.

Casentino Bike

casentinon bikeTipo: sport
Periodo: terza domenica di giugno

Competizione ciclistica riservata alle mountain bike, valida come prova del campionato del mondo per amatori, della Coppa Toscana e del Trofeo Tour Regioni.

Rally Internazionale del Casentino

rally casentinoTipo: competizione sportiva
Periodo: prima domenica di luglio

Mostra Scambio Casentinese

Tipo: mostra-mercato di auto, moto e tutto ciò che viene dal passato
Periodo: settembre

La Mostra Scambio Casentinese nasce nel 1990 con l’aiuto degli Enti Locali e degli sponsor, grazie alla passione di un gruppo di amici, ha riscosso fin dalla prima edizione un notevole successo tra gli operatori, con una grande affluenza di pubblico. Ciò ha fatto sì che, di anno in anno, la manifestazione sia cresciuta ed abbia aumentato importanza.

ITINERARI

Percorsi

Verso il Pratomagno (Sentiero C.A.I. 30)

Lunghezza: km. 21,5
Tempo medio di percorrenza: 7 ore
Dislivello: m. 1.880
Difficoltà: impegnativo

Il percorso inizia a Bibbiena da dove bisogna scavalcare l’Arno e dirigersi verso Lucciano, Giuncaine e poi Vanna; da qui proseguire per Belvedere, Ortignano, Seccatoio dei Frati, Raggiolo; infine proseguire verso la Costa dei Ciliegi fino a Pozza Nera dove si raccorda con il sentiero CAI 00 e da dove è già visibile la Croce del Pratomagno.

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.crocedelpratomagno.it

GASTRONOMIA

Piatti tipici 

crostini-toscaniCrostini toscani

Crostini
Ricetta Pulire e lavare i fegatini, asciugarli e tagliarli, tagliare le verdure e soffriggerle in padella con olio. Versare nel soffritto i fegatini, salare, bagnare con marsala e unirvi del brodo. Cuocere per 15′, aggiungere capperi e acciughe. Mescolare i fegatini ottenendo un composto omogeneo, tagliare pane toscano e scaldarlo, spalmarvi il composto di fegatini e servirli caldi.

Cinghiale in umido
Ricetta Lavare la carne di cinghiale, tagliarla e marinarla con tutti gli odori in acqua e aceto per 12 ore; preparare un battuto con cipolla, carota, rosmarino e sedano. Tolta dalla marinatura, cuocere la carne a fuoco alto per fare uscire l’acqua. Scolare l’acqua, aggiungere olio ed il battuto e, quando appassisce, aggiungere peperoncino, ginepro, capperi e olive. Salare e pepare. Quando la carne è rosolata evaporare con vino rosso, unire i pomodori, acqua e cuocere per 120′; servite con polenta o patate lesse.

Buccellato
È preparato con farina, zucchero, burro, lievito di birra, uova, latte, uvetta, semi di anice e sale.

Prodotti tipici

prodotti tipici biibena

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Formaggio raviggiolo

Castagne (farina di castagna e derivati)

Tartufi

Birra artigianale

CULTURA

Storia

ponte antica Bibbiena

Dagli Etruschi al teatro

È accertato che i primi insediamenti nel territorio furono opera degli Etruschi. Le conferme di tali origini sono i ritrovamenti in varie aree attorno al capoluogo e la necropoli etrusco-romana nei pressi del santuario S. Maria del Sasso. La prima menzione del borgo Beblena risale al 979. Fin dall’XI° secolo Bibbiena appartenne ai vescovi-conti di Arezzo, i quali ne mantennero il controllo fino al 1289. In quest’anno le milizie di Firenze conquistarono e devastarono l’abitato. Nel 1359, dopo un assedio di quattro mesi, il villaggio fu definitivamente occupato da Firenze e la città vi insediò un proprio podestà. Successivamente Bibbiena condivise tutte le vicende storiche di Firenze: dalla repubblica alla signoria dei Medici, dal Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia.

Nella cittadina nacque il cardinale Bernardo Dovizi, detto “Il Bibbiena”, (1470-1520), divenuto segretario di papa Leone X°. Il periodo più fiorente, sia sul piano economico che artistico-culturale, coincise con quello della famiglia Asburgo Lorena alla guida dello stato. Tra l’altro i granduchi vararono un’importante bonifica del territorio, favorendo lo sviluppo dell’agricoltura e la costruzione di ville e palazzi nobiliari. Da segnalare i Galli da Bibbiena, famiglia attiva in campo artistico, principalmente per le scenografie teatrali, per oltre 150 anni prima a livello locale e poi su scala europea. Infatti, i Galli sono stati conosciuti in tutto il mondo con il nome “Bibiena” per le loro fantasiose e spettacolari creazioni riguardo di architettura teatrale scenografica con rispettoso impiego delle regole e principi della prospettiva.

Curiosità

C'era una volta la Mea

Nel Medioevo, all’epoca del Conte Piero Tarlati, viveva nel rione dei Fondaccini una giovane e bellissima lavandaia, Bartolomea, comunemente chiamata Mea, promessa in sposa a Cecco, giovane tessitore. Un giorno Mea, riportando il bucato nel rione dei Piazzolini, fu notata dal figlio del Conte Tarlati che s’invaghì immediatamente di lei. Il giovane nobile avvicinò la lavandaia e iniziò a dialogare con modi particolarmente educati. Bartolomea era affascinata da tanta gentilezza e per avere tante attenzioni da persona di così alta nobiltà. Non fu difficile per il giovane Tarlati convincere la ragazza a seguirlo nel suo palazzo. La lavandaia non fece ritorno al suo rione. Si sparse presto la notizia di quanto era avvenuto e gli abitanti dei Fondaccini, esortati e capeggiati da Cecco, cominciarono una turbolenta protesta che in poco tempo prese la forma di una violenta rivolta. Il Conte Tarlati convocò la popolazione in pubblico e restituì Mea al promesso sposo Cecco. Poi organizzò una grande festa in segno di ritrovata amicizia tra i due rioni di Bibbiena.

Attualmente, ogni anno tra luglio ed agosto, Bibbiena ricorda questo fatto. Il centro storico si riempe di musici e sbandieratori, cavalieri, lavandaie, soldati con spade e pesanti armature che combattono tra loro, arcieri, giullari, nobili e popolani, tutti rigorosamente con costumi d’epoca.

La famiglia Galli e la scenografia teatrale

I Galli da Bibbiena (o “Bibiena”) sono stati una famiglia di artisti attiva in campo per oltre 150 anni prima a livello locale e poi su scala europea. Vari componenti si occuparono di pittura, architettura e scenografia. L’attività dei discendenti del pittore Giovanni Maria da Bibbiena (1625-1665), capostipite della famiglia, va dal 1690 circa fino al 1787 presso corti italiane ed europee. Lo stile di famiglia è tendenzialmente quello tardo barocco e stupì i contemporanei grazie all’intricato splendore delle decorazioni e alle proporzioni con l’utilizzo delle regole precise della prospettiva. La famiglia divenne nota soprattutto per i lavori in relazione al teatro, d’opera o di prosa, per la cui bellezza venne ingaggiata anche per preparare cortei nuziali o anche funebri. In merito alle opere di scenografia è rimasto ben poco, sebbene la ricchezza artistica delle composizioni è attestata nei dipinti e disegni che sono conservati presso diverse raccolte e musei in Austria e Germania.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Alberghi

hotel giardino1

Hotel Borgo Antico

Via Dovizi, 18 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 536445
www.borgoantico-bibbiena.com
info@borgoantico-bibbiena.com

Hotel Le Greti

Via Privata Le Greti – località Soci – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 561744
www.legreti.it
info@legreti.it

Agriturismi

Agriturismo Casentino

Località Ventrina,60 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 033 8630875
www.agriturismocasentino.it
info@agriturismocasentino.it

Agriturismo La Casetta delle Erbe

Località La Casetta, 96 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 592496
www.agriturismolacasettadelleerbe.it
info@agriturismolacasettadelleerbe.it

Agriturismo Podere Sant’Angelo

Sant’Angelo – località Soci – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 561912
www.poderesantangelo.it
agriturismo@poderesantangelo.it

Agriturismo Poderi Minori

Località Marena, 24 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 569772

Agriturismo Casale Camalda

Castagnoli, 33 – località Serravalle – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 519104
www.agriturismocamalda.it
enniodallari@agriturismocamalda.it

Agriturismo Catarsena

Catarsena – località Gressa – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 593589
www.agriturismocatarsena.it
info@agriturismocatarsena.it

Agriturismo Fattoria di Marena

Via Fattoria di Marena – località Marena  – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 593655
www.fattoriamarena.it
mail@fattoriamarena.it

Agriturismo I Bibbiena

Località Case Sparse Pezzilunghi, 21 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 338 8086424
www.ilbibbiena.com
info@ilbibbiena.com

Agriturismo Il Sommo di Banzena

Località Banzena, 21 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 339 4573603

Agriturismo La Collina delle Stelle

Località Casanova, 63 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 594806
www.lacollinadellestelle.it
info@lacollinadellestelle.it

Agriturismo Pian de’ Cortini

Località Pian De’ Cortini, 142 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 519202
www.piandecortini.it
info@piandecortini.it

Agriturismo Relais Il Fienile

Località Case Sparse Gressa Il Fienile, 13 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 593396
www.relaisilfienile.it
info@relaisilfienile.it

Agriturismo Resort Le Rose

Via della Verna K 5 – località Pianellone  – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 536661
www.agriturismoresortlerose.it
info@agriturismoresortlerose.it

Agriturismo Torre di Marena

Torre di Marena, 19 – località Marena  – Bibbiena (AR)
Tel. +39 0575 593656
info@torredimarena.it

Casa vacanze/residence

Casa vacanze Castello di Sarna

Località Cappucci, 12 – Bibbiena (AR)
Tel. +39 335 6115287
www.castellodisarna.it
info@castellodisarna.it

Casa vacanze Il Molino di Serravalle

Via Il Molino, 1 – località Serravalle – Bibbiena (AR)
Tel. +39 334 6245116
www.ilmolinodiserravalle.it
infi@ilmolinodiserravalle.it

Casa vacanze Scatolini Maria Cristina

La Fabbrichina – località Partina – Bibbiena (AR)
Tel. +39 335 5219355
www.lafabbrichina.it
info@lafabbrichina.it
servizi: wi-fi, TV, giardino, barbecue

Dove mangiare

Ristoranti e Trattorie

Ristorante LA VITE

Via del Lanificio 2/4 – SOCI
Tel. 0575.560962 – 340.4803268
www.ristorantelavite.net

Shopping

Birrificio La Campana d’Oro

Bibbiena (AR)
Birra agricola biologica a km0