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Anghiari e il dipinto “perduto” di Leonardo

Anghiari-StemmaAnghiari è uno splendido borgo medievale che domina l’alta valle del fiume Tevere (Valtiberina) ed il corso del torrente Sovara. La potente cinta muraria, buona parte della quale è ben conservata, conferisce alla cittadina un aspetto particolarmente attraente. Il centro storico è caratterizzato da palazzi rinascimentali, pittoresche case in pietra, stretti vicoli. I numerosi edifici di culto sono costituiti da piccole chiese, molte delle quali di epoca medievale. La cittadina è famosa anche per l’incruenta battaglia combattuta nelle vicinanze, poi riprodotta in affresco da Leonardo da Vinci (Battaglia di Anghiari) dipinto di cui si sono però perdute le tracce. Le attività tradizionali sono il restauro dei mobili e l’artigianato, principalmente armi da fuoco, cesti di vimini, legno e ferro battuto. Il centro storico è pieno di piccole botteghe di artigiani, tra cui spiccano ceramiche, decorazioni, stoffe. Numerosi inoltre gli antiquari, tutti affiancati da abili restauratori.

Nei dintorni ci sono numerosi castelli ancora ben conservati quali quelli di Sorci, Montauro e Galbino che ancora portano leggende di fantasmi dei precedenti proprietari. Per la diversità e l’eccellente conservazione del patrimonio storico-artistico la cittadina ha ottenuto il riconoscimento “Bandiera Arancione” a conferma dell’eccellente qualità dell’accoglienza turistica. Ad Anghiari ha sede la Libera Università dell’Autobiografia (www.lua.it). Dal 2006 vi si svolgono due eventi di rilievo: il Cyborg Film Festival, rassegna di cortometraggi fantascientifici, ed il “Premio Anghiari – Parole, Colori, Suoni Diversi”.

ZONA Valtiberina
TIPO borgo medievale collinare (XXII° secolo)
COORDINATE 43°32′30″N 12°03′38″E
ALTITUDINE 429 metri s.l.m.
PRODOTTI ferro battuto, oggetti in legno, cesti di vimini, stoffe, ceramiche, vino
SPORTtrekking escursionistico, ciclismo, equitazione
CONFINI Arezzo, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Subbiano (AR)
COME ARRIVARE Auto Autostrada A1 con uscita ad Arezzo, poi prendere la SS 73 fino a Cesena, poi Superstrada E 45 uscita Sansepolcro  /  Autobus  da Arezzo con regolare servizio di autobus Autolinee Atam, Autolinee Sita, Autolinne LFI info www.arezzoweb.it/trasporti/

anghiari mapInformazioni turistichearezzo mappa

Comune di Anghiari
Piazza del Popolo, 9 – 53031 – Anghiari  (AR)
Tel: +39 0575 789522
email: protocollo@comune.anghiari.ar.it
sito: www.comune.anghiari.ar.it
Pro-Loco Corso G. Matteotti, 103 – Tel. +39 0575 749279 – proloco@anghiari.it

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COSA VEDERE

Castelli di Anghiari

tsl-anghiari5Mura di Anghiari

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Castello dei Sorci

castello sorciZona: Valtiberina
Tipo: castello (XIV° secolo)
Indirizzo: Località San Lorenzo, 21
Tel:
+39 0575 789066  / +39 0575 788022
e-mail: info@castellodisorci.it
Sito: www.castellodisorci.it
Orari: tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 15.00 alle 18.00

Un primo fortilizio fu probabilmente costruito già in epoca longobarda. Lo confermerebbe il nome, derivato dalla parola longobarda sorku (brughiera o bosco di scope). Una più ampia struttura fortificata, risalente al XII° secolo, fu parzialmente distrutta nel 1268 durante la discesa in Italia dell’imperatore Corradino di Svevia. All’inizio del XIV° secolo divenne proprietà della famiglia Tarlati di Arezzo. Fu quindi incluso nel territorio di Firenze e, nella prima metà del XV° secolo, divenne dimora del capitano di ventura Baldaccio Bruni, descritto dallo scrittore Niccolò Machiavelli “uomo in guerra eccellentissimo, perché in quei tempi non era alcun in Italia che di virtù di corpo e d’animo lo superasse”.

Negli anni successivi il castello fu oggetto di innumerevoli ristrutturazioni. A partire dagli anni ’70 del secolo scorso la struttura ha conosciuto nuova vita per l’impegno dell’attuale proprietario Primetto Barelli e dei figli. Qui gli attori Roberto Benigni e Massimo Troise hanno tratto ispirazione per la sceneggiatura del film “Non ci resta che piangere”. La struttura è attrezzata per cerimonie, feste, incontri conviviali, convegni. All’interno c’è anche “La Locanda”, un noto ristorante frequentato da personaggi famosi.

Il fantasma di Baldaccio, ucciso a tradimento nel 1441, aleggerebbe ancora nelle sale: c’è chi assicura di percepire la sua presenza attraverso rumori di catene trascinate, o da un’armatura che cambia continuamente collocazione o da un pianoforte che emette suoni senza che nessuno lo sfiori.

Castello di Montauto

castello montautoZona: Valtiberina
Tipo: castello (XII°-XIV° secolo)
Indirizzo:
Tel: +39 0575 723004
Orari: visitabile su appuntamento

Costruito tra il 1180 ed il 1190 sulle rovine di una precedente  torre-fortezza longobarda, prese nome della montagna piuttosto irta su cui è ubicato: Monte Acuto. Nel  XIII° secolo vi soggiornò più volte Francesco d’Assisi in occasione dei suoi viaggi verso la Verna. La piccola cappella era il luogo di preghiera del santo, all’epoca solo un giovane monaco. La struttura fu oggetto di numerose trasformazioni nel corso degli anni successivi. Nel XIV° secolo era già un vero e proprio fortilizio, con varie torri ed almeno tre cinte murarie, in grado di contenere 400 persone. Distrutto quasi totalmente nel corso delle guerre tra Arezzo e Firenze, il castello fu ricostruito nel XVI° secolo, diventando una villa di proprietà della famiglia Barbolani.

Nel 1963 fu acquistato dai Barbolani di Montauto, discendenti dei proprietari in epoca rinascimentale. Oltre alla bellezza dell’edificio, notevole è la suggestione che suscita l’eccezionale panorama sull’intera Valtiberina. Nel periodo estivo vengono organizzati eventi culturali. È possibile soggiornare nella foresteria del castello oppure negli edifici adiacenti destinati ad agriturismo.

Castello di Pianettole

castello pianettoleZona: Valtiberina
Tipo: castello (XII° secolo)

Costruito dai signori di Montauto, il castello fu donato ai monaci camaldolesi nel 1142. L’ordine religioso ne rimase in possesso fino al 1502, quando la diocesi di Arezzo lo incorporò nelle sue proprietà. L’intero complesso si è conservato in buone condizioni, in particolare la cinta muraria in pietra, la porta ad arco ed il possente torrione con basamento a scarpa.

Chiese

anghiari-badia-di-san-bartolomeoBadia di San Bartolomeo

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Chiesa di Santa Maria delle Grazie

santuario madonna grazieZona: Valtiberina
Tipo: chiesa (XVII°-XVIII° secolo)
Indirizzo:

Fu costruita tra i secoli XVII° e XVIII° su progetto di Giovanni Battista Bellini. La pianta è a croce latina e l’unica navata è coperta da una volta a botte. Notevoli sono le opere pittoriche all’interno: la monumentale tavola Ultima Cena (1531) e la Lavanda dei piedi del pittore fiorentino Giovanni Antonio Sogliani. Sopra l’altare maggiore si trova la tavola Deposizione dalla Croce (1515) di Domenico di Bartolomeo Ubaldini, detto il Puligo. Dietro l’altare c’è la Madonna della Misericordia, terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia posta dietro l’altare maggiore. Altra opera rilevante è una scultura lignea dell’artista senese Tito di Camaino, raffigurante la Madonna.

Chiesa di Santo Stefano

chiesa santo stefanoZona: Valtiberina
Tipo: chiesa bizantina (VIII°-XV° secolo)

È tra le chiese più antiche della Valtiberina, in quanto databile tra il VII° e l’VIII° secolo. L’aspetto generale ricorda lo stile bizantino ma la maggior parte degli esperti ritiene che l’edificio sia stato completato in epoca longobarda. La pianta centrale quadrata è chiusa da tre absidi semicircolari. All’interno le colonne sono sormontate da capitelli ionici di sicura epoca romana. Una tavola di Domenico di Michelino (XV° secolo) raffigura la Madonna con bambino e santi.

Pieve di Santa Maria a Corsano

chiesa santa maria corsanoZona: Valtiberina
Comune: Anghiari (AR) – località San Leo
Tipo: chiesa romanica (XIII° secolo)
Indirizzo: località San Leo

Si distingue per un’insolita soluzione costruttiva che la discosta dal semplice schema delle piccole chiese di stile romanico. Fu edificata nel XIII° secolo, probabilmente dai  monaci camaldolesi, lungo la strada per Citerna, sui ruderi di un tempietto pagano. L’altare maggiore, risalente al XVII° secolo, racchiude un affresco del XIV° secolo di scuola aretina raffigurante la Madonna del Latte.

Badia di San Veriano

badia di san verianoZona: Valtiberina
Comune: Anghiari – località Toppole
Tipo: chiesa romanica (XII° secolo)

Poco distante del borghetto di Toppole, costituito di abitazioni costruite sopra i ruderi del antico castello di Toppole, si trova la Badia di San Veriano. Si tratta di un’abbazia costruita alla fine dell’XI° secolo ed affidata alla Congregazione dei Camaldolesi fino al 1360. L’edificio è caratterizzato da una navata con tre absidi semicircolari. Al di sotto del presbiterio esiste una cripta a tre navate che occupa circa metà della chiesa.

Pieve di Santa Maria alla Sovara

pieve santa maria alla sovaraZona: Valtiberina
Comune: Anghiari (AR) – località Pieve a Sovara
Tipo: chiesa preromanica (X° secolo)

Fu probabilmente costruita intorno al IX°-X° secolo. L’impianto originario è riconoscibile all’esterno, nelle tre absidi, caratteristiche dell’architettura preromanica aretina. Affidata ai monaci camaldolesi, che decisero l’allungamento della navata, l’innalzamento della zona absidale e l’aggiunta di un campanile-torre, nel XVI° secolo fu oggetto di ulteriori modifiche fino ad assumere l’aspetto attuale. Pregevoli sono i frammenti scultorei altomedievali fissati alle pareti, unici superstiti della decorazione originale.

Monumenti e luoghi da visitare ad Anghiari

anghiari villa-la-barbolanaVilla La Barbolana

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Villa La Barbolana

villa barbolanaZona: Valtiberina
Comune: Anghiari (AR) – località Tavarnelle di Anghiari
Tipo: villa fortificata (XVI° secolo)
Tel: +39 0575 723140
Orari: giovedì e venerdì 16.00-18.00

L’edificio fu costruito nel XI° secolo, inizialmente con funzione puramente difensiva. Nel 1556 fu oggetto di una radicale trasformazione ed il fortilizio divenne una villa a pianta quadrata con bastioni angolari, aspetto insolito per un palazzo signorile. Gli ambienti interni furono arricchiti con portali rinascimentali in pietra e pavimentazione in cotto. La villa è collegata al vicino Convento dei Cappuccini da una strada diritta ed affiancata da cipressi.

Riserve naturali nei dintorni ad Anghiari

anghiari monti rognosi parcoGolere del Tevere

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Parco dei Monti Rognosi e Parco delle Golene del Tevere

golene tevereZona: Valtiberina
Tipo: area naturale protetta con grotte casciche
Centro visite: Ponte alla Piera, 67 – località La Fabbrica –  Anghiari (AR)
Tel. +039 0575 787023
Servizi: bookshop, sala didattica, sala video, centro di educazione ambientale
Accessibilità disabili:

Numerose sono le aree protette istituite per tutelare ecosistemi unici e di notevole valore nella Valtiberina. Due sono quelle situate nel territorio di Anghiari: le Golene del Tevere, grotte immerse nel bosco, ed i Monti Rognosi, ricchi di rari e suggestivi scenari naturali. Qui vivono lupi, cervi e caprioli, istrici, tassi, volpi, e rapaci come lo sparviero, la poiana o l’aquila reale. Le due aree protette sono caratterizzate dalla presenza di minerali dai colori verde scuro, denominati ofioliti, ovvero “pietre dei serpenti” che cambiano aspetto a seconda che ci sia sole, pioggia o luce lunare. Nell’area si trovano anche il Lago di Montedoglio e zone umide, derivate dalle cave golenali dismesse e con vari tipi di habitat caratterizzati da formazioni vegetali di ripa. I sentieri, tutti attrezzati, sono di facile percorribilità.

ARTE E MUSEI

Musei di Anghiari

anghiari museo palazzo-taglieschiMuseo Taglieschi

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Museo Statale di Palazzo Taglieschi

museo arte e tradizioniZona: Valtiberina
Tipo: museo d’arte e etnografico
Indirizzo: Piazza G. Mameli, 16
Tel: +39 0575 788001
Email: palazzotaglieschi@beniculturali.it

È ubicato nel cinquentesco Palazzo Taglieschi, costruito incorporando alcune case-torri medievali. Le loro tracce sono riconoscibili nelle finestre a sesto acuto, nelle grandi mensole sporgenti, nell’ampio magazzino e nel pavimento in pietra. Il museo contiene opere artistiche di notevole pregio: frammenti architettonici, affreschi provenienti da palazzi e chiese della cittadina, arredi sacri, strumenti ed armi di fattura artigianale, ed un organo da tavolo della prima metà del  XVI° secolo ancora funzionante; infine oggetti di uso quotidiano e della devozione popolare dell’alta Valle del Tevere. Tra le opere di maggior pregio una Madonna con Bambino (1420 circa), statua in legno policromo attribuita a Jacopo della Quercia, una Natività, terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia, e la lunetta Samaritana al pozzo di Benedetto Buglioni.

Museo delle Memorie e del Paesaggio nella Terra di Anghiari

museo della memoriaZona: Valtiberina
Tipo: museo archeologico e storico
Indirizzo: Palazzo della Battaglia – Piazza Mameli, 1-2
Tel: +39 0575 787023
Email: battaglia@anghiari.it
Sito: www.anghiari.it
Servizi: bookshop, biblioteca, sala didattica, internet point, percorso tattile, visite guidate, corsi di formazione, giardino
Accessibilità disabili: parziale

È ubicato all’interno del Palazzo del Marzocco, costruito nel XVI° secolo tramite l’aggregazione e la ristrutturazione di due case-torri medievali. All’interno sono esposti reperti provenienti da tutta l’area circostante Anghiari, dalla preistoria fino al XVIII° secolo. Sono esposti oggetti litici preistorici, manufatti di epoca romana, frammenti scultorei del Medio Evo, manoscritti antichi, ceramiche invetriate ed armi da fuoco prodotte dagli artigiani locali nel XVIII° secolo. Di particolare pregio la testa del dio Pan, scultura in cristallo di rocca databile attorno al II° secolo d.C. Un’ampia sezione è dedicata alla battaglia del 1440 ed all’opera di Leonardo da Vinci.

ARTIGIANATO ARTISTICO

Artisti e Artigiani

anghiari teleriaTessuti

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Cesti di vimini

cesti vimminiUna famiglia di artigiani ha mantenuto la secolare tradizione della lavorazione dei vimini raccolti lungo i corsi d’acqua, realizzando oggetti destinati ad un mercato non solo locale. Vista la richiesta, il vimini viene anche coltivato in piantagioni. Quando gli steli sono secchi inizia il lavoro del cestaio, partendo dai costelli intrecciati che imbastiscono la base, per poi procedere con la tessitura fino alla bordatura finale, in modo da realizzare ceste, panieri, sedie imbottite.

Teleria

teleriaTra le grandi tradizioni artigianali della cittadina c’è indubbiamente la teleria. Sul finire del XVIII° secolo iniziò la produzione di stoffe e trine di lana o di canapa. La tradizione tessile  trovò il miglior interprete in Livio Busatti che, all’inizio del secolo scorso, affidò alle massaie delle campagne la produzione di tessuti. L’imprenditore impiantò un piccolo laboratorio ed una prima rete commerciale che avrebbe portato, a distanza di un secolo, il nome della famiglia in oltre cinquanta punti vendita di tutto il mondo. In tempi recenti è stato favorito il tessuto di qualità, realizzato esclusivamente con fibre naturali quali la canapa, il lino ed il cotone, e completato da motivi e colori ripresi dalla tradizione.

COSA FARE

Eventi ad Anghiari

tsl-anghiari corteo storicoCorteo storico

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Palio della Vittoria

araldica festaTipo:  folklore sportivo
Periodo: giugno

Mostra-Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana

DSC07448Tipo: artigianato
Periodo: tra fine di aprile e gli inizi di maggio

La manifestazione tende, principalmente, a valorizzare il lavoro degli artigiani, dando grande risalto alle loro abilità. L’evento comprende tutti i settori dell’artigianato, dall’antiquariato alla lavorazione del ferro e della ceramica, dalla pietra lavorata ai metalli preziosi, dalle stoffe al cuoio, oggetti tutti presenti nelle caratteristiche botteghe del centro storico.

ITINERARI

Percorsi nei dintorni ad Anghiari

anghiari parco monti rognosiParco Monti Rognosi

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Valle di Sovara e Monti Rognosi

Val del SovaraI percorsi possono essere effettuati assieme alle guide ambientali autorizzate. Sono possibili anche alcuni percorsi tematici in altre zone quali i luoghi francescani, la via dell’acqua e la Val Sovara.

Informazioni: www. anghiari.it
Tel: +39  339 2464939     G. Rossano  rghignoni@alice.it
Tel: +39 338 3429044     Lorini Enrico     enricolorini@libero.it

Percorso 1  
Alla scoperta dei colori del bosco – tra Toppole e Badia San Veriano

Percorso 2

Alla scoperta dei castelli – passeggiata nella Val Sovara

Percorso 3
Camminata tra il Castello di Galbino ed i ruderi dei Castello di Pietramala

Percorso 4
Seguendo le orme di San Francesco – dall’eremo di Monte Casale all’Eremo di Cerbaiolo

Percorso 5
Passeggiata nelle Golene nel Tevere

Percorso 6
All’assalto al castello – attraverso la Riserva Naturale dei Monti Rognosi fino al Castello di Montauto

Percorso 7
Storia e natura lungo la Via Ariminensis – porzione dell’antica strada romana che dalla località la Scheggia conduce fino a Ponte alla Piera

Percorso 8
Lungo il crinale dell’Alpe di Catenaia – a piedi tra Valtiberina ed il Casentino

Percorso 9
L’odore della pineta – percorso circolare a mezzacosta nei Monti Rognosi

Percorso 10
Dimore storiche – escursione guidata nei Monti Rognosi alla scoperta dell’antica contea dei Conti Barbolani.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

bringoliBringoli

Sono grossi spaghetti fatti a mano con farina e acqua conditi con sugo di funghi porcini dei boschi della Valtiberina oppure con sugo di carne della razza “chianina”. Anghiari dedica ai bringoli l’ultima manifestazione del  calendario di eventi annuali.. La Festa di San Martino e dei Bringoli si tiene dall’inizio degli anni ’80 nel secondo fine settimana di novembre, quello che in genere coincide con la ricorrenza di San Martino.

CULTURA

Storia

tsl-anghiari6Palazzi di Anghiari

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Dagli Etruschi alla battaglia di Anghiari

anghiari1Gli Etruschi furono i primi frequentatori del territorio, attirati dalla presenza di ferro nel sottosuolo. Successivamente divenne un insediamento romano. Dopo la fine dell’Impero vi si stabilirono, per breve, tempo i Bizantini e, poco dopo, i Longobardi. Questi ultimi, presumibilmente nel VII° secolo d.C., costruirono un castello a pianta ellissoide. Il territorio iniziò ad essere più popolato nel IX° secolo quando tutta la zona fu oggetto di incastellamenti nei punti più strategici della valle del Sovara, del Tevere e del Singerna. In particolare il Castello di Montauto, quello di Galbino e quello di Sorci sono gli esempi più significativi e meglio conservati dei primi fortilizi. Il nucleo originario di Anghiari, feudo dei signori di Galbino, era certamente già costituito a metà dell’XI° secolo.Un secolo più tardi i monaci camaldolesi contribuirono ad ampliare l’insediamento.

val soara Nel 1175 le milizie di Arezzo attaccarono e distrussero il borgo, ma pochi anni dopo la città ne favorì la ricostruzione, ivi compresa una robusta cinta muraria. La decisa espansione del borgo avvenne nella prima metà del XIV° secolo, quando la famiglia Tarlati di Arezzo fece costruire la Loggia con le fonti, situata sotto l’attuale piazza Baldaccio, ed il lungo stradone in direzione di Sansepolcro. Alla fine del secolo sulla cittadina si consolidò il predominio di Firenze che qui istituì anche un suo vicariato. Di questo periodo rimangono numerosi elementi architettonici rinascimentali.Nel 1440 gli eserciti di Firenze e di Milano si affrontarono nei pressi della cittadina: fu uno scontro praticamente senza spargimento di sangue. Di fatto le milizie fiorentine riuscirono a bloccare l’avanzata degli avversari verso la loro città.

bataglia anghiariAll’inizio del XVI° secolo vi furono alcuni episodi di resistenza al dominio di Firenze, ormai saldamente controllata dalla famiglia Medici, senza però che Anghiari riuscisse a recuperare la propria indipendenza. In compenso, all’epoca della costituzione del Granducato di Toscana, la cittadina allargò il proprio territorio oltre il corso del Tevere. Successivamente Anghiari seguì le vicende storiche di questo stato fino all’Unità d’Italia.

Curiosità

Castello di Sorci - Anghiari

Il fantasma di Baldaccio

Vicino Anghiari  sorge il castello di Sorci un tempo dimora di Baldaccio Bruni che morì il 6 settembre 1941, ucciso a tradimento da quelle stesse persone che considerava amiche e che invece in modo atroce  lo decapitarono  dinanzi a Palazzo Vecchio a Firenze. Da quell’orribile giorno, si è detto che sempre nel giorno della sua morte lo spirito di Baldaccio si aggiri nel castello forse per ricordare a tutti l’ingiustizia della sua morte. Il mistero su questa apparizione è forte, dal momento che secondo la leggenda lo spirito di Baldaccio Bruni lo si vede così come è morto e cioè senza la testa. Un altro mistero è legato al rumore di sonagli che spesso si sente all’interno del castello, e che non si sa  la provenienza. Oggi il castello è stato trasformato in uno dei ristoranti più conosciuti d’Italia, meta di personaggi in vista che si recano lì anche forse sperando di udire o vedere qualcosa. Lo scenario è comunque suggestivo. Il castello con lo spettro di Baldaccio servì per l’ambientazione degli interni del film ‘Non ci resta che piangere‘ con Benigni e Troisi.

Antiche armi da fuoco

armi da fuocoTra il XVIII° ed il XIX° secolo, Anghiari fu uno dei più apprezzati centri di produzione di armi da fuoco: si distinguevano per la raffinatezza delle incisioni sulle parti meccaniche e l’incredibile ricchezza dei decori. Spesso queste decorazioni erano ottenute con l’agemina, un’antica tecnica che consentiva sgargianti effetti policromi attraverso l’incrostazione di metalli pregiati su quelli più umili, opportunamente cesellati. Oggetto di numerose mostre specializzate, le armi da fuoco di Anghiari sono considerate straordinarie opere d’arte per la maestria con cui furono realizzate.

Tintura di Guado o Indaco

tintura di indacoProdotto un tempo estremamente apprezzato – e per questo esportato in altre regioni – il guado è un colorante estratto da una pianta coltivata in tutta la Valtiberina, che conferisce alle stoffe la colorazione indaco. La macinatura delle foglie avveniva nei frantoi e la pasta che se ne ricavava veniva lasciata riposare per qualche giorno per poi essere essiccata in pani. Al momento dell’utilizzo il guado veniva disciolto nell’acqua bollente come un sapone. Purtroppo l’avvento dei coloranti chimici fece dimenticare a lungo questo tipo di lavorazione, anche se, recentemente, c’è stata una crescita d’interesse per questo colorante naturale.

Vasellame

vasiMolte famiglie conservano ancora pignatte, tegami e scaldini, frutto di un’altra tradizione artigianale. La tipicità di questa produzione risiedeva nel caratteristico colore, ottenuto dalla macinatura di sassi neri utilizzati per ricavare smalti per le terrecotte. Si trattava dei noduli di manganese, ricchi di metallo, abbondantemente presenti nel territorio. Alla cottura dell’argilla seguiva la fase di colorazione con vernici a base di acqua e manganese, la cui percentuale conferiva una colorazione rossa o nera. La tradizione si è poi estinta a metà del XX° secolo, ma, da alcuni anni, alcuni intraprendenti artigiani hanno di recuperato e rivalorizzato quella che fu una delle maggiori attività del territorio.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire ad Anghiari

Albergo

Hotel La Meridiana

Piazza IV Novembre, 8 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 788102
www.hotellameridiana.it
info@hotellameridiana.it
servizi: wi-fi, bar, parcheggio, TV, ristorante

Hotel Oliver

Via della Battaglia, 16 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 789933
info@oliverhotel.it

Agriturismo

Agriturismo Arcobaleno

Località Catagliano, 61 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 70670
www.arcobaleno.sleepeat.it
arcobaleno@sleepeat.it

Agriturismo Centro Equestre

Ponte alla Piera – località Casale, 21/H – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 723281
www.montemercole.it
info@montemercole.it
sevizi: centro equestre, ristorante

Agriturismo La Scarpaia

Via Tavernelle, 95 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 723258
info@lascarpaia.it

Agriturismo Ca’ del Viva

Località La Scheggia, 63 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 749171
www.cadelviva.com
info@cadelviva.com
servizi: piscina, parco

Agriturismo Cafaggio

Località Toppole, 42 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 749025
www.cafaggio.it
info@cafaggio.it
servizi: piscina, parco

Agriturismo Castello di Pianettole

Località Pianettole, 88 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 749342

Agriturismo Il Sasso

Località S. Lorenzo, 38 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 787078
www.agriturismoilsasso.it
info@agriturismoilsasso.it
servizi: piscina, terrazza solarium, ristorante

Agriturismo La Casaccia

Località San Lorenzo – Anghiari (AR)
Tel. +39 055 631463
lacasacci@libero.it

Agriturismo Podere il Cerro

Località Tortigliano – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 749045
www.borgodelsenatore.com
info@borgodelsenatore.it
servizi: piscina, parco

Agriturismo Podere Infranciani

Località San Lorenzo – Anghiari (AR)
Tel. +39 328 2870863
www.podereinfranciani.it
podereinfranciani@gmail.com

Agriturismo Val della Pieve

Via della Fossa, 8 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 788593
www.agriturismovaldellapieve.it
info@agriturismovaldellapieve.it
servizi: piscina, parco

Agriturismo I Caprioli di Sigliano

Località Scheggia, 5 – Anghiari (AR)
Tel. +39 338 5813372
www.icapriolidisigliano.it
info@icapriolidisigliano.it

Bed and Breakfast

B&B Antico Casale Anghiari

La Palaia – località S. Lorenzo, 109 – Anghiari (AR)
Tel. +39 339 6382970
www.anticocasaleanghiari.it
info@anticocasaleanghiari.it
servizi: piscina, parcheggio, wi-fi

B&B Il Giardino Nascosto

Via delle Mura di Sopra, 60 – Anghiari (AR)
Tel. +39 348 5626597
www.ilgiardinonascosto.com
bbilgiardinonascosto@libero.it
servizi: accettazione animali domestici, giardino

B&B Relais La Commenda

Località Commenda, 6 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 723356
www.relaislacommenda.com
info@relaislacommenda.com

Casa vacanze/residence

Casa vacanze I Bastioni

Via Castello Antico, 10 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 789669
www.ibastioni.it
anghiari@ibastioni.it

Casa vacanze Fattoria La Scheggia

Località Scheggia, 92 – Anghiari (AR)
Tel. +39 338 6233558 (Sophie) / +39 347 7137491 (Ludovica)
www.natura-lascheggia.com
cbonetti@vitaly.it
servizi: piscina, calcetto, campo da calcio, campo da bocce, ping pong, noleggio mountain bikes

Casa vacanze La Scheggina

Fattoria La Scheggia, 92 – Anghiari (AR)
Tel. +39 335 810929
www.caselascheggia.it
info@caselascheggia.it
servizi: giardino, piscina, wi-fi, TV

Casa vacanze Locanda del Viandante

Cerreto, 11 – località Ponte alla Piera – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 723016
www.toscanadappennino.ithomeit
locandadelviandante@anghiari.it

Casa vacanze Piomboni Lucio

Località Scheggia, 43 – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 723000
www.anticopostodiristoro.it
anticopostodiristoro@anghiari.it

Casa vacanze Relais La Commenda

Commenda, 6 – località Tavernelle – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 723356
www.relaislacommenda.com
info@relaislacommenda.com

Casa vacanze Il Pozzeto

Casale, 16 – località Preconne – Anghiari (AR)
Tel. +39 0575 723248
www.ilpozzeto.it
carine_wilkin@hotmail.com
servizi: piscina, parco, barbecue

Dove mangiare ad Anghiari

Ristoranti e Pizzerie

Ristorante La Nena

Corso G. Matteotti, 1014 – 52031 Anghiari (AR)
Tel: +39 0575 789491
Sito: www.ristorantenena.it
Email: nena@anghiari.it
Servizi: cucina tradizionale  toscana, specialità piatti a base di funghi e tartufi, ampia scelta di vini

La Tagliatella

Località San Lorenzo, 21 – Castello di Sorci  – 52031 Anghiari (AR)
Tel: +39 0575 789066  /   +39 335 6086706
Sito: www.castellodisorci.it
Email: info@castellodisorci.it
Servizi: cucina tradizionale  toscana, piatti realizzati con prodotti freschi, pasta fatta a mano, menu fisso  a €25,00 e menu vegetariano – aperto da mercoledì a domenica

Fast Food di qualità

Piadineria artigianale AL 59

Corso Matteotti, 59 – 52031 Anghiari
Tel: +39 366 1445183
Email: jako-piccio@hotmail.it
Sito: www.piadineriaartigianaleal59.com
Orari: Tutti i giorni 12-15 e 17 in poi – chiuso Marted’
Servizi e piatti: piedine preparate a mano, hamburger di carne chianina, hot.dog, insalate, piattini fritti a base di carne