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Sesto Fiorentino e la celebre porcellana Ginori

Sesto_Fiorentino-StemmaIl territorio di Sesto Fiorentino è prevalentemente pianeggiante, ma lambisce anche il Monte Morello. La cittadina è nota perché indissolubilmente legata alla celebre porcellana Ginori, apprezzata in tutto il mondo. Le testimonianze del passato sono le tombe di epoca etrusca, tutte visitabili. Da segnalare il Museo della Porcellana Richard-Ginori, il pittoresco Monte Morello, la Villa Ginori a Doccia  e la villa-convento di Carmignanello.

ZONA Area fiorentina
TIPO cittadina industriale
COORDINATE 43°50′00″N 11°12′00″E
ALTITUDINE 55 metri s.l.m.
PRODOTTI
SPORTtrekking escursionistico, ciclismo, aeromodellismo, arrampicata
CONFINI Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Firenze città, Vaglia (FI)

sesto fiorentino mapInformazioni  Turistichefirenze map

Comune di Sesto Fiorentino
Piazza Vittorio Veneto, 1 – 50019 Sesto Fiorentino (FI)
www.comune.sesto-fiorentino.fi.it
Tel: +39 055 44961

COSA VEDERE

Chiese

sesto fiorentino11Pieve di Sant’Andrea a Cercina

Pieve di San Martino

Zona: Area fiorentina
Tipo: chiesa (XII°-XIV° secolo)
Indirizzo:

Edificata prima dell’anno Mille, nel Medioevo fu una delle più importanti pievi della zona. L’interno, a tre navate, ha mantenuto l’impianto del XII° secolo. Conserva alcune opere di pregio come un crocifisso di Agnolo Gaddi (1390), dipinti di Jacopo Viagnali, la Morte della Vergine di Cenni di Francesco di ser Cenni, Quattro santi di Santi di Tito. Nella chiesa sono presenti anche maioliche Ginori.

Pieve di Sant'Andrea

Zona: Area fiorentina
Tipo: chiesa (XIV° secolo)
Indirizzo: località Cercina

Edificata nel IX° secolo, fu oggetto di una profonda ristrutturazione nel XIV° secolo con l’ampliamento dei locali adibiti a residenza del rettore e del pievano e la sistemazione del chiostro. L’edificio, a tre navate, è caratterizzato da un elemento particolarmente originale: l’aggetto della cella campanaria rispetto alla canna del campanile. Nell’abside destra ci sono gli affreschi di Domenico Ghirlandaio Santi Girolamo, Barbara e Antonio Abate ed il polittico del XIV° secolo del Maestro di San Niccolò.

Monumenti e luoghi da visitare a Sesto Fiorentino

Villa Ginori a Doccia

Zona: Area fiorentina
Indirizzo: Via di Doccia
Tel.: +39 055 44845223
Ingresso: gratuito
Orari: visitabile su appuntamento
Accessibilità ai disabili: parziale

La villa fu costruita nel XIV° secolo. Nel 1525 fu acquistata dalla famiglia Ginori che promosse ristrutturazioni e ampliamenti fino a raggiungere l’aspetto e le dimensioni odierne nel XVII° secolo. La villa è circondata da un giardino all’italiana, con boschetti geometrici di agrumi e la ragnaia. Nel 1730 Carlo Ginori modificò in parte l’aspetto originario del giardino. Infine, nel 1818, il marchese Carlo Leopoldo Ginori realizzò il parco, costituito da un fitto bosco attraversato da sentieri e strade carrozzabili.

Villa-convento di Carmignanello

Zona: Area fiorentina
Indirizzo: Via Carmignanello – località Carmignanello
Tel.: +39 055 44845223
Ingresso: gratuito
Orari: visitabile su appuntamento in luglio e agosto
Accessibilità ai disabili: parziale

La villa è inserita nell’ambiente collinare del piccolo insediamento di Carmignanello, assieme all’antica chiesa di San Bartolomeo e alla casa colonica che conserva i resti di una struttura a torre di epoca medievale. In origine un edificio signorile di campagna, nel 1609 passò in proprietà alla comunità religiosa di Santa Maria Novella di Firenze. Tra il 1610 ed il 1620 i monaci domenicani trasformarono la residenza in monastero, su progetto dell’architetto fiorentino Matteo Nigetti. Costruita creando piani artificiali che regolarizzano i terreni del profilo collinare, conserva interessanti locali seminterrati, cucine e cantine. La parte residenziale, al piano superiore, si sviluppa intorno al cortile, circondato su tre lati da un doppio ordine di logge.

Villa Baldini Doufour

Zona: Area fiorentina
Indirizzo: Via del Castello, 66 – località Quinto Alto
Tel.: +39 055 44845223
Ingresso: gratuito
Orari: visitabile su appuntamento in luglio e agosto
Accessibilità ai disabili: no

La villa, risalente al XV° secolo, fu acquistata nel 1825 dal principe Camillo Borghese, marito di Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone. Fu quindi ristrutturata dall’ingegnere Antonio Carcopino. L’edificio è in stile neoclassico ed è circondato da un parco romantico con cipressi, lecci e castagni e da un giardino con un ponte in ghisa e legno. Attualmente la villa è di proprietà della famiglia fiorentina Petrucci.

Torre di Baracca

Zona: Area fiorentina
Tipo: fortificazione (XII° secolo)
Indirizzo: Via del Castello, 66 – località Fonte dei Seppi

Fu edificata come torre di avvistamento e controllo del territorio attorno il XII° secolo. Fu parzialmente distrutta nel 1260 e in seguito abbandonata. Nel XV° secolo fu trasformata in “casa da signore” dalla famiglia Cioni, ai quali seguirono gli Strozzi e poi i Ginori, i quali fecero costruire la cascina tuttora esistente. Si possono raggiungere a piedi i ruderi della torre dalla località di Carmignanello (sentiero CAI 4 e 2B) oppure in automobile dalla zona Fonte dei Seppi. Dalla torre si gode di un ampio panorama del Monte Morello.

Riserve naturali

sestofiorentino3Parco

Monte Morello

Zona: Area Fiorentina
Comuni: Vaglia, Sesto Fiorentino, Calenzano (FI)
Tipo: area naturale protetta ANPIL con  percorsi trekking

Monte Morello è l’unico rilievo assimilabile ad una montagna della ampia conca fiorentina. A occidente il rilievo è delimitato dalla valle del torrente Marina mentre a orientedal torrente Mugnone. Le cime più importanti sono Poggio Trini (763 metri), Poggio Casaccia (921 metri, dove è collocata una croce di ferro), Poggio dell’Aia (934 metri dove, è collocata una croce di legno), Poggio Cornacchiaccia (892 metri), Poggio al Giro (737 metri) e Monte Rotondo (708 metri). Il rilievo montuoso ha una curiosa forma: ciascuna delle punte possiede l’aspetto tipico delle sommità dei vulcani, ma la geomorfologia non è assolutamente di origine vulcanica. Il punto più panoramico è la cosiddetta Terza Punta (Poggio dell’AIA),  dove bisogna arrivare rigorosamente a piedi, con un’escursione che richiede un piccolo impegno, peraltro abbondantemente ripagato dallo splendido panorama.

Dal Monte Morello si gode una bellissima vista della Piana di Sesto e di Firenze, e vi si arriva comodamente in auto: da Sesto per la strada dei “Tre Ponti” oppure dal borgo di Colonnata; le strade poi si ricongiungono alla Bottega di Morello e, superata la salita del Castellare e il rifugio di Gualdo, si giunge al Piazzale Leonardo. Da Firenze si sale per la via Bolognese, deviando poi per Morello: la strada passa davanti al ex ospedale “Banti” diventa più stretta e finalmente arriva anch’essa al Piazzale Leonardo.

La zona è adatta a passeggiate, escursioni e pic-nic nella stagione estiva o per la raccolta di funghi e asparagi. Percorrendo la strada asfaltata, che attraversa il Monte Morello, si trovano alcuni ristoranti e pizzerie rinomati nella zona. Per gli amanti dello sport, Monte Morello ospita anche una pista per la pratica dello sci d’erba.

ARTE , MUSEI E ARCHEOLOGIA

Musei

sestofiorentino6Porcellane Richard Ginori

Museo della Porcellana Richard-Ginori della Manifattura di Doccia

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo di artigianato
Indirizzo: Via Pratese

Il museo espone una raccolta di oggetti della Manifattura Ginori a Doccia – poi Richard-Ginori – dalla fondazione fino ad oggi. L’azienda fu creata nel 1754 dal marchese Carlo Ginori e, oltre un secolo dopo, si fuse con la Società Ceramica Richard. Il percorso museale inizia con oggetti in maiolica, porcellana e terraglia, realizzati dalla Manifattura Ginori dal 1737 al 1895, per proseguire con quelli Richard-Ginori. I pezzi esposti sono di notevole qualità ed evidenziano il connubio tra le forme dell’arte tradizionale fiorentina aggiornate progressivamente agli sviluppi delle arti decorative europee.

Spiccano il vasellame decorato del primo periodo, il camino in porcellana con copie di statue michelangiolesche, le copie di statue classiche di Gaspero Bruschi e dei quadri del Rinascimento fiorentino, o ancora i modelli ed i calchi per sculture da opere di Giovan Battista Foggini e Massimiliano Soldani Benzi. Tra le ultime opere, le raffinate ceramiche disegnate da Giò Ponti. Il museo è dotato anche di una sezione ludico-didattica per i bambini, una biblioteca, una fototeca e un archivio che permettono di acquisire una documentazione completa della produzione storica della manifattura.

Siti Archeologici

sesto fiorentino2Interno di una tomba etrusca

Necropoli di Palastreto

Zona: Valle del Bisenzio
Tipo: sito archeologico etrusco (VIII° secolo)

È una necropoli etrusca risalente al VIII° secolo a.C. che fu utilizzata da più villaggi della zona fino a tutto il VI°. La parte più antica è costituita da sepolture a pozzetto, buche circolari ricavate nella roccia e delimitate, in alto, da pietre disposte a cerchio per arginare la terra circostante. Le sepolture più grandi e dei periodi successivi sono rivestite di roccia su tutta la superficie interna ed una, in particolare, ha una notevole profondità perché destinata ad ospitare più di un’urna di forma quadrangolare. L’area è visitabile.

Tomba etrusca della Montagnola

Zona: Valle del Bisenzio
Tipo: sito archeologico etrusco (VII° secolo)
Indirizzo: via Fratelli Rosselli, 95

La tomba si trova all’interno del parco di una villa privata. Risalente al VII° secolo a.C., è costituita da un dromos esterno scoperto, in ottimo stato di conservazione. Vi si accede scendendo quattro gradini e, in fondo, tramite una porta architravata con blocchi monolitici. Da qui si accede alle celle con portali trilitici che si aprono a metà dei due fianchi del vestibolo. Un passaggio stretto e lungo conduce alla camera sepolcrale a tholos. Questa ha pareti perpendicolari alte circa 3 metri ed è sormontata da una falsa cupola di circa 5 metri di diametro. La cupola è stata realizzata con pietre appoggiate sempre più sporgenti e sorrette da un solido pilastro centrale rastremato a base quadrata, in tufo calcareo. In più punti sono state rinvenute tracce di intonaco colorato (rosso e azzurro), con resti di graffiti e iscrizioni.

Tomba della Mula

Zona: Valle del Bisenzio
Tipo: sito archeologico etrusco (VII° secolo)
Indirizzo: via della Mula, 2

La tomba, di epoca etrusca e in buon stato di conservazione, si trova all’interno del parco della Villa Garbi Pecchioli.  Fu usata come cantina dai proprietari della villa che, per questo utilizzo, ne modificarono il pavimento.

COSA FARE

Sport

sestofiorentino12Aeromodelli

Alpinismo e Arrampicata

La locale sezione del Club Alpino Italiano (C.A.I.) organizza corsi di arrampicata libera, escursionismo avanzato, sci alpino, oltre che numerosi escursioni lungo boschi e sentieri tutelati.

Aeromodellismo

Il Gruppo Aeromodellisti Radio Comando, associazione sportiva dilettantistica aderente all’AICS, svolge attività culturale, sportiva, ricreativa, dilettantistica nell’ambito dell’aeromodellismo.

 

CULTURA

Storia

sesto fiorentino1La zona fu abitata già durante il Mesolitico (circa 9.000 anni fa), ma solo del Neolitico sono state rinvenute tracce archeologiche che hanno confermato una consistente popolazione, stanziata in villaggi ove si praticavano attività agricole e pastorali. Sono stati rinvenute antiche fornaci per la cottura della ceramica. Intorno al VII° secolo a.C. gli Etruschi si espansero nella zona e si dedicarono anche alla bonifica delle pianura acquitrinosa. A quest’epoca risalgono le tombe della Montagnola e della Mula.

Nell’alto Medio Evo furono costruite le prime chiese, tra le quale la più nota è la Pieve di San Martino. Il territorio divenne poi feudo di Firenze e seguì le sorti della città fino all’Unità d’Italia. Il periodo di maggior sviluppo avvenne durante il Rinascimento, anche per merito delle ulteriori bonifiche nelle zone paludose attorno al fiume Arno.  Nel 1735 il marchese Carlo Ginori fondò la Manifattura di Doccia, una delle prime fabbriche di porcellana dell’intera Europa, che rese progressivamente nota la località. Nel secondo dopoguerra il territorio ebbe una veloce espansione urbanistica ed un notevole sviluppo economico anche per i numerosi insediamenti industriali.

Curiosità

Le avventure di Pinocchio

Il celebre libro di Carlo Collodi Le avventure di Pinocchio è ambientato proprio a Sesto Fiorentino. Parte del parco della villa Gerini venne realizzato alla fine del XIX° secolo ispirandosi alle vicende di Pinocchio. Venne così costruita una casetta, proprio al centro dell’isolotto del lago, che ricordava quella della fata dai capelli turchini e una grotta con grossi denti simili alle fauci di quel pescecane che inghiottì prima il padre Geppetto e poi il “figlio” Pinocchio.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Budella alla sestese

Le budella, dopo un’opportuna ed accurata pulitura, vengono cucinate come un normale bollito con odori, sale e pepe e devono essere mangiate ancora calde.

Roventino

Il roventino o migliaccio è una frittella di sangue di maiale fatta senza uova ma solo con un po’ di farina, con l’aggiunta di spezie, da mangiarsi ben calda. Piatto della cucina toscana tipico della zona di Firenze, viene condito a piacere con formaggio grattugiato o con zucchero.

Prodotti tipici

Porcellana

sesto fiorentino8La Richard-Ginori, deve la sua origine alla Manifattura di Doccia, fondata nel 1735 dal marchese Carlo Ginori nell’omonima località nei pressi di Colonnata. È famosa in tutto il mondo per la porcellana, la cui produzione è ancora localizzata a Sesto Fiorentino. Di rilevanza storica e artistica è il Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, adiacente allo stabilimento, che raccoglie la produzione della manifattura dalla sua fondazione. La Richard-Ginori è stata acquistata dal gruppo Gucci nel maggio 2013, cambiando la denominazione in GRG e che continua la produzione delle ceramiche artistiche.

SERVIZI TURISTICI

Dove mangiare a Sesto Fiorentino

Ristoranti

Piccolo Trianon

Via Dante da Castiglione, 20 – località Cercina – Sesto Fiorentino
Tel: +39 055 402007  /  +39 335 5344642
www.ilpiccolotrianon.it
Servizi: cucina tipica toscana – specialità fritto – da novembre a marzo aperto solo a pranzo – chiuso lunedì

Ristorante Dulcamara

Via Dante da Castiglione, 2 – località Cercina – Sesto Fiorentino
Tel: +39 055 4255021
info@ristorantedulcamara.it
Servizi: cucina tipica toscana e pugliese

Trattoria I Ricchi

Via Docciola, 14 – località Cercina – Sesto Fiorentino
Tel: +39 055 402045  /  +39 055 402024
www.iricchi.it
Servizi: cucina tipica toscana – specialità fritto – terrazza panoramica